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Dj set aspettando il Natale sulle note della disco-funky dei mitici anni “ 70-80”

Dj set aspettando il Natale sulle note della disco-funky dei mitici anni “ 70-80”. Dietro la consolle a mettere un “pezzo” dietro l’altro di “vinili” che hanno fatto la storia della musica e del costume di intere generazioni, un Dj di lunga carriera, Roberto Massetti, in arte “RasMeo” e per la prima volta, Cinzia Caldei, “artigiana-artista” protagonista spesso con le sue creazioni nei mercatini e fiere della vallata. I due nella vita sono amici con la passione per la musica disco, funky da sempre ed ora si cimentano insieme per la prima volta con il mixer. Teatro della attesa esibizione sarà, nel pomeriggio di Domenica 24 Dicembre, a partire dalle ore 17, il centro commerciale Belvedere nel quartiere Madonna del Latte.  Lui, Roberto  Massetti, tifernate “doc” e Dj di successo cresciuto ai ritmi inconfondibili della dance music, fino alla passione di una intera carriera, la musica Afro, lo scorso anno ha festeggiato 60 anni ed ora si cimenta con una performance emozionante con al fianco una debuttante che oltre che essere sua grande amica  ha condiviso con lui amore e passione per la musica da sempre. “Sarà un emozione essere accanto a Cinzia dietro la consolle per scegliere i brani piu’ belli della nostra vita nella speranza di vedere assieme a noi tanta gente che ha la stessa passione e vuole trascorrere qualche momento in allegria e scambiarsi gli auguri di Natale”, parola di “RasMeo” 61 anni di cui oltre 30 impiegati a destreggiarsi fra piatti e puntine prima e ritrovati hi-tech,, cresciuto professionalmente alla fine degli anni ’70 con i maestri dell’epoca, “Banana”, Graziano, Marco “Romolino” Cesari ed altri ancora che gli hanno insegnato a guardare prima di tutto “in pista la gente divertirsi” e poi il piatto con la puntina sul disco e il pollice sull’altro.

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È arrivato il Natale anche alla Scuola comunale di Musica “Giacomo Puccini”

In vista delle festività natalizie martedì 19 dicembre alle 17.00 nel salone della scuola (sala Corsi) si terrà il saggio di Natale degli allievi aperto al pubblico. Per la classe di flauto si esibiranno Emma Bombardiere, Samuele Manoni, Valentina Fiorucci che eseguiranno Trio per flauti di Zemplèni, le allieve Eleonora Pincardini e Elena Biccheri insieme all’insegnante Alice Morosi eseguiranno invece la Sonata per tre flauti op. VII Allemanda di Boismortier. Per la scuola di violoncello e violino Lucia Giannelli al violino e Lavinia Frappi al violoncello eseguiranno A. Vivaldi Andante della Sonata op 2n 11 per violino e basso.  Giorgia Pellegrini allieva di pianoforte eseguirà due brani natalizi e Gianluca Meocci allievo di batteria suonerà The lazy song B. Mars. Per la classe di clarinetto Enzo Catanesi eseguirà due facili melodie, Bianca Irene Preparata due duetti dal metodo Lefevre – Tchaikovsky Marcia e danza mentre Linda Mariotti e Emilio Giorgis Adeste fideles. Azzurra Loi, classe di arpa, “Schule Aroon” arr. K. Robertson, per la classe di chitarra Umberto Demaria eseguirà Ricercari 1° e 2° movimento J. M. Crema, Leonardo Alunno invece Studio n° 22 di M. Carcassi, Studio n° 1 Leo Brower. 

In apertura in prima esecuzione assoluta “Regina” di Mohamadreza Hatami, giovane talentuoso compositore iraniano e studente di composizione al Conservatorio di Teheran, composto per il “trio Ludwig” clarinetto, violoncello e pianoforte. Stefano Carsili clarinetto, Tommaso Bruschi violoncello, Elisa Piffanelli pianoforte, insegnanti della Scuola comunale di Musica “Giacomo Puccini”.

Programma 

Mohamadreza Hatami “Regina” Composto per il “trio Ludwig”

Clarinetto, violoncello e pianoforte

Stefano Carsili clarinetto, Tommaso Bruschi violoncello, Elisa Piffanelli pianoforte 

Prima esecuzione assoluta

Flauto

Emma Bombardieri, Samuele Manoni e Valentina Fiorucci – Zemplèni Trio per flauti

Eleonora Pincardini, Elena Biccheri e Alice Morosi – Boismortier Sonata per tre flauti op. VII Allemanda

Violoncello e Violino

A. Vivaldi   Andante dalla Sonata op 2n 11 per violino e basso

Lucia Giannelli Violino, Lavinia Frappi violoncello

Tromba 

Maria Pacchioni – Alice in wonderland – Forrest gump – Rondò Olympia

Pianoforte   

Giorgia Pellegrini – due brani natalizi

Batteria  

Gianluca Meocci – The lazy song B. Mars 

Clarinetto

Enzo Catanesi – due facili melodie

Bianca Irene Preparata – due duetti dal metodo Lefevre – Tchaikovsky marcia e danza

Linda Mariotti e Emilio Giorgis – Adeste fideles

Arpa

Azzurra Loi “Schule Aroon” arr. K. Robertson

Chitarra

Umberto Demaria – Ricercari 1° e 2° movimento J. M. Crema

Leonardo alunno – Studio n° 22 di M. Carcassi, Studio n° 1 Leo Brower

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Basket: Dukes Sansepolcro-Montevarchi i biturgensi si impongono per 83-75 e mercoledì trasferta sul campo della capolista Costone Siena

L’ultima gara casalinga del 2023 prevede l’importante scontro diretto contro la Fides Montevarchi. Mihajlovic, il cui rientro era previsto dopo la pausa natalizia, decide di stringere i denti e di scendere in campo in anticipo, seppur con un minutaggio contingentato.

Nel primo tempo sono però le difese a farla da padrone. Il quarto d’apertura si conclude infatti sul 14-13 per Montevarchi e anche il secondo periodo vede entrambe le squadre faticare al tiro, con gli ospiti che si mantengono sotto i trenta punti segnati.

Si va quindi negli spogliatoi per l’intervallo con gli ospiti in vantaggio 29-27.

A inizio secondo tempo la Romolini Immobiliare alza ulteriormente il livello dell’intensità e riesce a forzare diverse palle perse. Cipriani, costretto a uscire presto nella partita per via di un infortunio, torna in campo e piazza 6 punti nel giro di un paio di azioni. Spillantini mette a segno 9 dei suoi 16 punti proprio nel terzo quarto e la Dukes riesce così a costruirsi un piccolo margine di vantaggio. 

Sansepolcro non riesce però a scappare e nel finale di quarto Montevarchi, sfruttando soprattutto i rimbalzi in attacco, torna a contatto fino al 49-48 in favore della Dukes con cui si chiude il terzo periodo.

Nell’ultimo periodo la gara si mantiene in equilibrio, ma a un certo punto gli ospiti riescono a prendere un piccolo vantaggio e sembra che l’inerzia sia passata dalla loro parte. Mihajlovic, autore di ben cinque stoppate, e lo sforzo difensivo comune aiutano la Romolini Immobiliare a restare in partita, mentre una gran penetrazione di Bazani vale il 64-64.

A questo punto sale in cattedra Hassan, Dopo aver litigato col ferro per quasi tutta la gara, l’ex A2 sale pian piano di colpi nel quarto quarto e, a 5 secondi dalla fine, mette a segno il palleggio-arresto-tiro che vale il sorpasso.

Sembra finita, ma sull’ultimo possesso il tiro da tre alla disperata di Montevarchi vede ancora gli ospiti più pronti a rimbalzo. Proprio sulla sirena arriva di conseguenza la correzione da distanza ravvicinata che manda la partita al supplementare.

Nonostante la delusione, nell’overtime la Romolini Immobiliare dimostra tutto il suo carattere. Hassan ormai è entrato definitivamente in partita e nelle prime due azioni piazza due triple consecutive che di fatto ammazzano la gara.

Montevarchi prova a rispondere colpo su colpo, ma ormai i bianconeri vedono una vasca da bagno al posto del canestro. Spillantini e Della Mora mettono a segno tiri importanti mentre Cipriani, appena rientrato dopo un lungo periodo in panchina, si dimostra il grande tiratore che è piazzando l’ultima freccia da tre praticamente alla prima palla toccata.

Alla fine il tabellone dice 83-75 per la Dukes, che ritrova la vittoria dopo due sconfitte e allunga a cinque la sua serie di vittorie in casa.

Mercoledì sera l’ultima partita prima della pausa, in trasferta sul campo della capolista Costone Siena.

Tabellino: Hassan 19, Spillantini 16, Bazani 14, Mihajlovic 11, Cipriani 9, Della Mora 6, Calzini 5, Fratini 3, Dyatlov ne, Menichetti ne, Occhirossi ne, Sekrouf ne.
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Antistadio Sansepolcro, un impianto tutto nuovo

Inaugurata domenica mattina la “nuova veste” dell’antistadio che sorge di fronte al Buitoni. Un impianto rinnovato in tante sue componenti, adesso sicuramente più dotato di indispensabili supporti all’attività agonistica. Alla cerimonia presente l’assessore ai lavori pubblici Riccardo Marzi. “Abbiamo colto l’occasione per rifare il look all’antistadio e dotarlo delle necessarie migliorie” commenta l’assessore “proseguendo nel percorso che ci siamo dati sull’ammodernamento delle strutture sportive cittadine.

L’impianto ha in dotazione adesso un sintetico nuovo e affidabile, è stata predisposta una piccola gradinata a disposizione degli spettatori, sono stati installati impianti di illuminazione per le gare in notturna. Lo mettiamo al servizio del Sansepolcro Calcio e dell’attività delle formazioni giovanili del sodalizio bianconero. Il lavoro non finisce qui perché con l’anno nuovo saranno edificati anche gli spogliatoi fin qui sempre mancanti. Tengo infine a sottolineare che la vecchia copertura in erba sintetica è stata raccolta e conservata per chi ne necessitasse, e in tal senso sono già diverse le richieste che ci sono giunte da associazioni cittadine per il suo utilizzo”.

Dopo la cerimonia di inaugurazione, l’evento ha visto la disputa di un triangolare riservato alla categoria Esordienti, al quale hanno partecipato i ragazzini del Sansepolcro, dell’Arezzo e della Chiassa. Che di fatto hanno subito testato la validità del rinnovato manto erboso in sintetico

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Con oltre cento serigrafie Nuvolo “torna” all’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci”

Inaugurata la mostra in omaggio all’artista che resterà aperta fino al 18 febbraio 2024

Domenica 17 ingresso libero

Un caloroso parterre al vernissage tenutosi con un doppio appuntamento 
tra l’aula magna e il museo

Sono oltre 100, per l’esattezza 130, le opere serigrafiche di Nuvolo selezionate per la mostra organizzata e allestita all’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia per celebrare e chiudere i festeggiamenti per i 450 anni dalla sua fondazione.

“Un omaggio dovuto all’artista tifernate, al secolo Giorgio Ascani, che è stato direttore e docente di Pittura di questa Accademia tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta (dal 1979 al 1984) – ha sottolineato il presidente Mario Rampin, nel discorso di apertura -. Abbiamo pensato fosse doveroso metterlo in giusta luce per la sua opera, per la sua dedizione alla Vannucci, tanto da fare spazio all’allestimento nella pinacoteca. In questa ricorrenza importante per l’Accademia, che ricade proprio nel primo anno del nuovo corso di istituzione statale, è bello vedere la partecipazione della collettività, segno tangibile che oltre le iniziative didattiche si continuano a portare avanti quelle di ricerca scientifica. Per questo ringrazio la Direttrice Tiziana D’Acchille, che ha fortemente voluto sia il convegno che la mostra. Il nostro intento, almeno per quanto fatto in questi lunghi anni sotto la mia presidenza, è quello di sostenere in pieno l’Accademia nel suo insieme, compresa la ristrutturazione dell’intero complesso, al quale manca più solo la sistemazione dell’ala ovest dell’immobile e del chiostro”.

Dall’onorevole Anna Ascani, che ne ha ripercorso i tratti artistici (“con un linguaggio innovativo da farne sembrare un antesignano dell’intelligenza artificiale”) e la personalità attraverso un intenso ricordo di famiglia, all’onorevole Ilaria Borletti Buitoni (che ha rimarcato il valore di una istituzione così antica e il talento tecnico dell’artista), alla presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei (che ha evidenziato l’importanza dell’Accademia statale), alla consigliera della Provincia di Perugia, Erika Borghesi (che ha ripercorso gli anni di vicinanza alla “Vannucci”), i rappresentanti istituzionali hanno continuato a dimostrare in coro la piena condivisione di intenti nel sostenere, insieme al Comune di Perugia, l’antica istituzione perugina. Sono stati, dunque, i loro saluti ad aprire il corposo convegno di studi, insieme a quelli del sindaco di Città di Castello, Luca Secondi, terra di Nuvolo. Un appuntamento organizzato per ricostruire l’alta qualità dell’opera del poliedrico artista, analizzata sotto differenti punti di vista, fornendo inedite letture dei contesti culturali nei quali è cresciuto e ha operato, le amicizie, la sua attività didattica. Una vera maratona di contributi scientifici di alto livello che ha preceduto il vernissage, tenutosi a fine giornata. La mostra che domenica 17 dicembre resterà aperta ad ingresso libero, sarà visitabile fino al 18 febbraio 2024.

Lo sguardo dei curatori. A sottolineare i tratti salienti dell’esposizione, dedicata al filone delle serigrafie, è stato Bruno Corà che, insieme ad Aldo Iori, ha curato l’esposizione. I due, hanno saputo interpretare magistralmente l’ideazione della professoressa Lucia Ragni, ex studentessa dell’artista, che ha portato avanti anche il coordinamento, in stretta collaborazione con l’associazione Archivio Nuvolo, oggi guidata dal figlio dell’artista, Paolo Ascani.

“Assai precocemente, almeno un decennio in anticipo rispetto alla dirompente apparizione della pop statunitense sulla scena dell’arte, ad opera di Warhol, Lichtenstein, Rosenquist e altri – ha sottolineato Bruno Corà nel suo intervento – a Roma Nuvolo avviava l’esperienza del tutto innovativa di una pittura autografa direttamente ottenuta mediante l’impiego del telaio serigrafico, i colori alla nitro e l’uso di una racla per la distribuzione della materia cromatica. Strumenti antichi, ma inusuali per fare pittura di opere uniche. Il saggio si sviluppa a partire dal 1952 per seguire i processi della pittura serigrafica di Nuvolo attraverso differenti soluzioni poetiche e morfologiche fino alle ultime realizzate con media sorprendenti, aperti e dialettici con le ricerche scientifiche e con la tecnologia contemporanea”. 

Aldo Iori ne ha, invece, evidenziato il percorso artistico: “Nuvolo nei primissimi anni Cinquanta viene chiamato a Roma dal conterraneo Alberto Burri presso il cui studio è ospitato e che in seguito diventerà il suo. Nasce un’amicizia che, tra vicinanze e allontanamenti, continua negli anni fino a una collaborazione diretta negli anni Ottanta. A Roma incontra anche Ettore Colla con il quale nasce un sodalizio particolare che ruota intorno alla rivista “Arti Visive”, diretta anche dal fratello Ascanio Ascani. Con Corrado Cagli, tra i primi a riconoscerlo artista, stringe una solida amicizia che sfocia poi, negli anni Sessanta e Settanta, in strettissima collaborazione artistica durata più di un decennio. Amicizie e collaborazioni dunque che, illuminate dal vate Emilio Villa e arricchite da altri comuni amici artisti, disegnano una rete di rapporti amicali e solidali che si intrecciano profondamente con la sua attività artistica”. Come già evidenziato dalla Direttrice D’Acchille, “Nuvolo è stato un pioniere di nuovi linguaggi che poi l’arte contemporanea ha fatto propri. È importante che le giovani generazioni conservino la memoria delle eccellenze che hanno animato la scena artistica del passato recente”.

I racconti degli ex studenti in un video.

Durante il convegno è stato proiettato il docu-film Nuvolo Nuntius Celatus, prodotto nel 2018 dall’Archivio Nuvolo in collaborazione con 3D produzione per SKYARTE HD, diretto da Giuseppe Sterparelli con i contributi di Lisa Rinzler, direttrice della fotografia, e Michele Mandrelli, sound producer. Sarà realizzato, inoltre, un video a cura dei professori Moreno Barboni e Davide Vasta, che raccoglierà brevi testimonianze degli ex-studenti del Maestro Nuvolo, oggi artisti, docenti e operatori culturali in Italia e nel mondo. 

Il precorso tra le opere serigrafiche. Il percorso espositivo prende in esame l’attività pittorica dell’artista realizzata con la tecnica serigrafica dal 1952 al 2006. Mette in luce il binomio caos /ordine sempre presente nella pittura di Nuvolo che media tra la gestualità di precedente derivazione informale e il nuovo controllo scientifico che l’artista ha sul farsi dell’opera. La ferrea programmazione necessaria alla tecnica per raggiungere la perfezione produce l’equilibrio ricercato incontrandosi con la casualità naturale. Attraverso le oltre 130 opere, il visitatore l’uso delle infinite possibilità cromatiche delle vernici e dei pigmenti, il controllo delle loro proprietà fisiche e combinatorie, la puntuale maestria tecnica esecutiva di Nuvolo nella creazione di sempre inedite soluzioni. Un’attenta selezione che permette di valutare la grandissima qualità pittorica dei risultati raggiunti e conoscere e comprendere il percorso artistico di uno degli artisti più interessanti della seconda metà del XX secolo.

Suddivise in cicli secondo le loro peculiarità linguistiche, le opere danno vita a ad un percorso che inizia dalle prime Serotipie, Pittura-Collage, Scacchi, Bianchi Collage e Cuciti a macchina degli anni Cinquanta e primi anni Sessanta per poi mostrare la produzione di undici Esoedizioni, libri d’artista unici realizzati con Emilio Villa, Mario Diacono, Vinci Grossi e altri letterati e amici dal 1954 al 2002; seguono gli Oigroig e i Videogrammi, tramite i quali l’artista si cimenta con le nuove tecnologie video, le Genesi, gli Omogenei, i Circuiti, i Nuovi Diagrammi e gli Aftermandelbrot, realizzati tramite l’ausilio del computer, fino agli ultimi Nuovi Scacchi e Legni Collage. Sono, inoltre, in mostra una scelta dei Oigroig Video e Genesi Video realizzati dall’artista negli anni Settanta e Novanta.

INFOeventi@abaperugia.org Tel. 0755730631 

www.archivionuvolo.it

MUSA, Accademia di belle arti “Pietro Vannucci”, Perugia 

dal 15 dicembre 2023 al 18 febbraio 2024, dal giovedì alla domenica 10,30/13,30  15,30/18,30

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Dimensionamento scolastico, Marchetti (Lega): “Il liceo di Città di Castello non verrà accorpato. Polemiche inutili del PD”

“Le direttive sul riordino scolastico nascono dalle richieste dell’allora Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi appoggiato anche dal Partito Democratico. Il piano è oggi ancora sul tavolo di confronto regionale e nessuna decisione è stata presa. Resta il fatto che il liceo ‘Plinio il Giovane’ di Città di Castello non verrà toccato e manterrà il suo status attuale, essendo stato il territorio dell’Alto Tevere già oggetto di accorpamento con San Giustino”. A intervenire è il segretario regionale Lega Umbria On. Riccardo Augusto Marchetti: “Trovo inopportune e fuori luogo le uscite sulla stampa da parte di rappresentanti politici del PD in materia di dimensionamento scolastico. Ogni occasione è buona, da parte della solita vecchia politica, per fare inutili e sterili polemiche su argomenti in cui questa amministrazione regionale ha da tempo avviato un percorso, tuttora in atto, di serio e responsabile confronto tecnico-politico sull’attuazione di una riforma del PNRR.

Partendo dal dato di fatto ineccepibile che questa Regione dovrà dimensionare la rete scolastica del territorio per l’anno 2024/25 sulla base di un contingente assegnato di Dirigenti scolastici e direttori per i servizi generali e amministrativi di 133 unità, con una riduzione di 6 unità rispetto all’attuale dotazione – prosegue Marchetti – bisogna precisare che il piano di dimensionamento è al momento oggetto di confronto al tavolo della Conferenza di servizi per l’istruzione e quindi non c’è ancora alcuna decisione ufficiale assunta dalla Giunta regionale. C’è un confronto aperto in atto, con ipotesi oggetto di discussione e altre che ci aspettiamo vengano avanzate nelle prossime ore e giorni dai partecipanti al Tavolo stesso. Invece di fomentare inutili, sterili polemiche che lasciano il tempo che trovano, una certa politica dovrebbe, con alto senso di responsabilità, avanzare proposte concrete, supportate da adeguate valutazioni sul piano tecnico e politico. Sembra invece che, fatta eccezione per alcuni rari e lodevoli casi territoriali, sia stata la Regione stessa il principale interlocutore, in queste settimane e mesi, delle aspettative e richieste provenienti dalle comunità locali.

Ed è con questo spirito, costruttivo e aperto al dialogo con tutti, istituzioni, parti sociali e famiglie, come ampiamente dimostrato fino ad ora – conclude il segretario leghista – che la Regione si appresta a chiudere nei prossimi giorni un percorso di partecipazione responsabile e democratico per definire il piano di dimensionamento scolastico 2024/25 da sottoporre al Governo nazionale, in piena coerenza con le politiche ad oggi messe in atto, sia di sviluppo dei territori che di sostegno al diritto allo studio e contrasto alla povertà educativa e alla dispersione scolastica”.

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Caritas Città di Castello, un Natale che sia solidale

Il Natale è un periodo di gioia, amore e condivisione in famiglia e con gli amici, sinonimo di festeggiamenti e regali. Proprio in questi giorni speciali però, i meno fortunati sentono più forte il senso di solitudine e di abbandono. Coloro che vivono ai margini della società, piegati dalla povertà, non sono pochi. I dati ci restituiscono un quadro allarmante: dal Rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia “Tutto da perdere” di Caritas italiana, emerge che sono oltre 5,6 milioni i poveri assoluti, pari al 9,7% della popolazione. Questa situazione purtroppo, ha assunto negli ultimi tempi, un carattere di ereditarietà, un vero e proprio problema strutturale. Il Rapporto evidenzia che nei Centri di ascolto e servizi delle Caritas diocesane, le persone incontrate e accompagnate sono aumentate del 12% rispetto al 2021. Anche il fenomeno dei “working poor”, situazioni di povertà in cui non manca il lavoro, ma il reddito non è sufficiente a una vita dignitosa, desta molta preoccupazione. Impossibile ignorare un quadro così drammatico.

La povertà vicina a noi

I dati raccolti dalla Caritas diocesana tifernate – spiega il direttore, Gaetano Zucchini – si allineano all’andamento nazionale: sono 110, i pasti al giorno distribuiti dalla mensa diocesana e 750, le tessere abilitate all’Emporio solidale San Giorgio (1500 persone circa). L’impegno costante è dedicato all’accoglienza migranti, all’erogazione di sussidi economici per bollette, affitti, utenze, spese scolastiche, visite mediche e tanto altro.

La spesa solidale

All’attività ordinaria, svolta tutto l’anno, la Caritas diocesana affianca, durante il periodo natalizio, l’organizzazione di alcuni eventi dedicati alla comunità, per raccogliere fondi da devolvere ai bisognosi, come l’iniziativa dal titolo “La spesa sotto l’albero” , a sostegno dell’emergenza alimentare. Nel periodo che va dall’8 al 24 dicembre sarà possibile lasciare alle casse dei vari punti vendita della città una donazione volontaria specifica (bonus spesa o gift card ). Un contributo importante per tutte quelle persone che vivono momenti difficili, moltissime famiglie che non sono in grado di provvedere ai bisogni primari, per le quali questo piccolo gesto può fare la differenza.La Caritas diocesana di Città di Castello, al termine della raccolta, utilizzerà il ricavato per acquistare, nei medesimi punti vendita, beni alimentari e non solo. Una cartolina sarà consegnata ai donatori come simbolico ringraziamento da parte di Caritas.

Centro distribuzione vestiario

Per chi è più fortunato e può vivere le festività in serenità, questo momento è una buona occasione per privarsi di ciò che ha in più e donarlo: il Centro di distribuzione vestiario, servizio importante e indispensabile per molte famiglie del territorio, è aperto lunedì, dalle 14 alle 17, mercoledì dalle 8 alle 11 e giovedì dalle 8 alle 11. Gli indumenti che si intendono donare devono essere integri e puliti. Per informazioni, mail: distribuzione.cdc@gmail.com cell. 3501726606. Papa Francesco, in occasione della Giornata mondiale dei Poveri, ci esorta a “non distogliere lo sguardo dal povero”, cogliamo l’occasione per accettare il suo invito a costruire un mondo più fraterno e solidale.

In piedi costruttori di pace!

La Caritas diocesana, in occasione delle festività natalizie, invita tutti all’evento dal titolo: “In piedi costruttori di pace”, musica e parole per un Natale di speranza e fraternità. L’appuntamento, a ingresso libero, è fissato per lunedì 18 dicembre alle ore 18 in piazza del Garigliano (in caso di maltempo l’evento si svolgerà presso la chiesa di San Domenico). Un momento di condivisione a più voci, aperto a tutti, che sarà animato dalla musica della Corale “Braccio Fortebraccio” di Montone e dal “Coro Altotiberino” di Pieve Santo Stefano.

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Città di Castello – All’Istituto di Istruzione Superiore “Patrizi-Baldelli-Cavallotti” inaugurati 10 laboratori innovativi per 1 milione di euro. Innovazione diffusa in tutte e tre le sedi 

Un pomeriggio di festa, entusiasmo e che segna una ulteriore spinta verso la modernità, è quello che si è vissuto ieri (sabato) all’Istituto di Istruzione Superiore “Patrizi – Baldelli – Cavallotti” di Città di Castello con il taglio del nastro di ben 10 innovativi laboratori, diffusi in tutte e tre le sedi cui l’istituto si articola, che contribuiranno a rendere la scuola sempre più al passo con i tempi, per una preparazione pronta a rispondere alle esigenze del mercato del lavoro, ma che al tempo stesso garantisce una preparazione adeguata per quanti volessero proseguire gli studi.

Un milione di euro è la spesa complessiva investita. L’importante cifra è stata resa possibile grazie ai finanziamenti PNRR Missione 4 – C1 – Investimento 3.2 ovvero Class e Labs nonché con le risorse degli ultimi PON della programmazione 2014/2020, ovvero l’Avviso ‘Realizzazione laboratori green, sostenibili e innovativi’ e l’Avviso ‘Realizzazione di reti locali, acquisto di lavagne digitali, laboratori green’ che hanno permesso di realizzare laboratori in tutte e tre le  scuole professionali che conta l’Istituto: Patrizi (Operatore Professionale Agrario e Tecnico Agrario),  Baldelli (Manutenzione ed Assistenza Tecnica, che ingloba sia il settore Meccanico che Elettrico) e  Cavallotti (Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera). 

Numerose le autorità che hanno voluto essere presenti a questo significativo  momento per la scuola, accolte dalla dirigente scolastica Marta Boriosi. A cominciare da Anna Ascani, vice presidente della Camera dei Deputati, il senatore Walter Verini, l’assessore comunale con delega ai Servizi educativi Letizia Guerra, i consigliere regionali dell’Umbria Valerio Mancini e Michele Bettarelli,la Provincia di Perugia rappresentata dalla consigliera delegata all’Edilizia scolastica, Erika Borghesi.

Ascani ha parlato dell’importanza che ‘i nostri ragazzi crescano, imparino e si formino ma che poi portino un valore aggiunto al territorio e lo sforzo che si sta facendo da parte della scuola va in questa direzione”. 

Borghesi ha ringraziato i dirigenti scolastici del territorio che, insieme al Comune di Città di Castello e alla Provincia, hanno collaborato con grande sinergia per superare le criticità. “In questo momento – sono state le sue parole – gli enti e le istituzioni scolastiche hanno a loro disposizione grandi risorse e l’inaugurazione di questi laboratori dimostra la capacità, non sempre scontata, delle scuole di saper intercettare i finanziamenti e di concretizzarli. Partecipare a questi bandi non è semplice poiché sono molto complessi e ciò denota capacità progettuale e competenza da parte anche del DSGA (direttore dei servizi generali e amministrativi). 

Ai vari indirizzi scolastici vengono forniti questi laboratori tecnologicamente molto avanzati: questa è una scuola nel suo insieme che sa dare risposte ai  ragazzi e li sa proiettare verso il futuro sia che continuino gli studi sia che si avvicinino alle attività lavorative”.

Questi, in sintesi, i laboratori inaugurati affinché possa rendere la scuola e i suoi ambienti stimolante e didatticamente proiettata al futuro:

– Progetto Hyperwall – nello spazio fisico della parete è presente un Qr code che consente di approfondire la tematica che si sta studiano collegandosi in rete;

– Laboratorio Web Welding: sistema di simulazione di saldatura;

– Laboratorio Agrisym: sistema di simulazione alla guida di un trattore;

– Laboratorio web marketing: laboratorio high tech con computer molto performanti per realizzare attività promozionali;

–  Laboratorio Mech – High tech: macchinari ad alta tecnologia a controllo numerico per officina meccanica;

– Laboratorio food 4.0: attrezzature ed elettrodomestici high tech per risparmio energetico;

– Laboratorio Sala 4.0: attrezzature ed elettrodomestici high tech per risparmio energetico;

– Laboratorio Stem laboratorio di scienze integrate con strumentazioni digitali;

– Laboratorio energie alternative: laboratori di produzione di energia eolica e fotovoltaica a programmazione digitale;

– Laboratorio analisi alimentari: laboratorio high tech per le analisi di alimenti e prodotti;

– Laboratorio cantina 4.0: laboratorio enologico ad alta tecnologia.

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Auguri e solidarietà: al Lions club Città di Castello Host si pensa agli altri, anche al momento di festeggiare…

La solidarieta’ verso il prossimo, da sempre tratto distintivo dei Lions, ha trovato a Città di Castello con la reggenza di Catia Cesarotti linfa ulteriore, e meritoria assai. Anche la tradizionale Festa degli auguri infatti, tenutasi in un noto ritrovo della vicina Sansepolcro, ha camminato lungo tale direzione: e per tutto l’arco della serata in pratica, bella e ottimamente partecipata. C’erano i rappresentanti delle istituzioni, tanto comunali (l’assessore Michela Botteghi, la quale ha portato il saluto del sindaco Secondi) che delle forze dell’ordine che del livello superiore del club, assieme alla stragrande maggioranza dei soci: fra questi ultimi piace citare il veterano Gianfranco Bellini, omaggiato dalla presidentessa per i suoi 55 anni di militanza nel sodalizio (orgogliosamente portati).

L’estrazione a premi, curata con verve dall’impeccabile cerimoniere Marco Romolini, ha raccolto un notevole contributo di oltre 2100 euro, che saranno direttamente girati al Centro antiviolenza tifernate -bisognoso di fondi per svilupparsi in maniera adeguata-. Ed in precedenza l’attuale numero uno del Lions Città di Castello Host aveva ricordato l’iniziativa in corso assieme all’associazione Matty & co. ed alla Croce Bianca tifernate (per le quali sono saliti al proscenio anche i massimi dirigenti Cristina Caldei e Marcello Fortuna), consistente nel mettere insieme una consistente dotazione di giochi per bambini, a disposizione dei meno fortunati.

E non sarà inutile ricordare l’innovativo progetto, già in essere da alcuni giorni, del “Panettone sospeso”: sull’esempio della tradizione partenopea, si può contribuire con un acquisto presso l’enoteca Ricciardi alla formazione di un significativo stock del tradionale dolce natalizio, per coloro i quali non possono permettersi nemmeno questa piccola gioia in occasione delle feste. Allegria, letizia e gioia nello stare assieme insomma: ma non solo, ed è quest’ ultimo aspetto quello che conta indubbiamente di più…

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“Acqua bene pubblico – acquedotti consortili” Minciotti (Pd) interroga la Giunta

Gli acquedotti consortili oggi rappresentano una vera e propria rivoluzione, in termini di gestione dell’acqua, come bene pubblico. Sono reti costruite, dai diretti interessati, con picconi e pale, attingendo dove c’erano fonti, sorgenti e corsi d’acqua, trasportando e trasferendo le risorse idriche senza quasi mai ricorrere al sollevamento e quindi al consumo di corrente, ma come da sempre per caduta attraverso la giusta pendenza. .

Rappresentano una storia di acqua pubblica e beni comuni, all’epoca di multiutility, che nonostante un referendum del 2011 vinto contro la privatizzazione, successive leggi e decreti, di fatto hanno mantenuto privatistico un servizio che distribuisce il bene pubblico per eccellenza: l’acqua, con tariffe determinate per garantire utili, dividenti esorbitanti e manager strapagati.

Si tratta, con gli acquedotti consortili, di una soluzione per il futuro, ma a patto che le regole del bene pubblico siano rispettate con coscienza.

Questi acquedotti hanno circa 50 e più anni; è per questo che crediamo sia giusto rimettere mano al servizio idrico rurale, garantendone il corretto funzionamento e scongiurandone la chiusura.

Gli acquedotti rurali fanno arrivare nelle case l’acqua direttamente dalle fonti e la spesa dei cittadini è solo quella della manutenzione. I cittadini sono i soci e riuniti in consorzi, i cittadini non sono clienti, ma utenti. Si tratta di una soluzione per il futuro, ma a patto che le regole del bene pubblico siano rispettate con coscienza.

Gli acquedotti rurali sono rivoluzionari perché sono il simbolo della resistenza al mercato, il piccolo che si oppone al gigante, il cittadino che difende il territorio dalla finanza.

Per questi motivi, alla luce di importanti recenti scelte relative ad uno di questi consorzi (Consorzio Acquedotto Antirata) senza voler apparire come ingerenza nella legittima gestione di questa associazione, ricordando comunque che gestisce una materia di interesse pubblico e di un bene comune, vista l’importanza sia economica che come deterrente di questi acquedotti consortili, contro lo spopolamento delle nostre colline e zone rurali, il Consigliere Comunale Massimo Minciotti, Partito Democratico, interroga la giunta per conoscere:

Se rientra tra gli obiettivi del nostro comune, quello di migliorare le infrastrutture per le persone che vivono e lavorano in zone rurali e di campagna, dove la qualità della vita e i presupposti per non abbandonare i territori, nella media e bassa collina, passano nel mantenere l’attività con una fornitura di acqua garantita.

Se non si reputa utile favorire e promuovere la costruzione di altri acquedotti consortili o riqualificare quelli esistenti, accedendo a finanziamenti di sviluppo rurale o PNRR, per il semplice fatto che un acquedotto costruito e gestito dai cittadini, dove il tubo lo ripara il fabbro del paese e una volta per tutte e se hai bisogno di un’informazione sulla rete idrica bussi al vicino, invece che chiamare un call center anonimo in video conferenza, e potrebbe essere il modello per rivoluzionare il rapporto tra acqua e cittadini.

Se non si consideri necessario, coinvolgere nella promozione di questi progetti anche l’Agenzia Forestale Regionale che gestisce, ai sensi dell’art. 19 Legge regionale n. 18 del 2011 i beni appartenenti al demanio e al patrimonio agro forestale regionale, tra cui risultano numerose sorgenti idriche.

Se gli statuti dei consorzi esistenti, per un’adeguata e proficua gestione, sono aderenti alle normative per una gestione collegiale, trasparente, fornendo un servizio a tutti coloro che insistendo nelle zone servite ne facciano richiesta, contribuendo sia economicamente che con opere e prestazioni, alla manutenzione e mantenimento in opera ed efficienza del servizio.

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Adesso (Riformisti per Sansepolcro): “Forte vento e caduta di alberi nella notte a Sansepolcro. Preoccupante lo stato di alcuni di essi e il fatto che non fossero stati individuati dallo studio che era stato commissionato all’azienda incaricata”

Il forte vento della notte scorsa ha causato vari danni a Sansepolcro, con piante divelte, cassonetti rovesciati e cartelli abbattuti e qualche copertura che è saltata come alla chiesa di Santa Maria.

Particolarmente allarmante è la pianta caduta a Porta del Ponte, nel parco con i giochi per bambini. La pianta risultava essere evidentemente malata, come la sezione del tronco, stamattina ancora visibile dopo la caduta, dimostrava abbastanza chiaramente.

Non più di sedici mesi fa, un’altra ondata di forte vento aveva fatto cadere una pianta in Viale Vittorio Veneto e l’amministrazione, giustamente, aveva fatto condurre ad un’azienda specializzata casentinese, una ricognizione con rilevazioni strumentali, delle piante della città. Ricognizione che ha portato poi al taglio di numerose piante, sia nello stesso viale Veneto, che ai giardini pubblici di Piero della Francesca.

Serve un’urgente verifica del progetto di ricognizione che era stato fatto dall’azienda incaricata del monitoraggio del verde pubblico nel centro della città e nei luoghi più critici.” – commenta Michele Gentili, consigliere di minoranza, capo gruppo della lista civica Adesso Riformisti per Sansepolcro.

Questo perché ci sorprende e ci preoccupa che una pianta in tale stato di ammaloramento e in un luogo così critico, accanto ad un parco giochi per bambini, sia stata classificata come non “pericolosa” dal “piano di sicurezza del verde pubblico” come fu battezzato qualche mese fa e che questa non fosse tra quelle da abbattere. Fummo i primi a sollevare qualche dubbio e a chiedere ulteriori verifiche in merito a quel piano, in quanto lo stato di non tutte le piante che vennero abbattute, sembrava corrispondere al rilevamento della ricognizione.

In tutto questo” – continua Gentili – “rinnoviamo la nostra posizione, forte e decisa, che a Sansepolcro serva assolutamente un piano di sviluppo e riqualificazione del verde pubblico. Un piano di medio-lungo periodo che vada oltre la mera manutenzione di emergenza e “messa in sicurezza” (vedi tagli) che da venti anni a questa parte è l’unico intervento che ha caratterizzato le politiche delle nostre amministrazioni presenti e passate.” – chiude Gentili.

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L’Arma dei Carabinieri in visita nelle scuole di Umbertide, tra gli argomenti anche il cyberbullismo

L’Arma dei Carabinieri, tra le attività svolte quotidianamente, persegue fini di alto valore istituzionale quali, l’attività informativa su problematiche di particolare interesse per il tramite dei propri reparti territoriali.

Le Stazioni in particolare, costituiscono il primo interlocutore con studenti delle scuole primarie e secondarie, affrontando temi di attualità e vicini al mondo dei ragazzi.

Durante la settimana, presso la scuola primaria Garibaldi di Pierantonio, il Comandante della locale Stazione Carabinieri, ha incontrato circa 60 alunni, affrontando con i ragazzi argomenti quali cyberbullismo, cultura della legalità e diritto civico, tematiche molto diverse tra loro, ma estremamente delicate e che interessano anche i giovanissimi.

Il Maresciallo, soffermandosi in modo particolare sull’argomento del cyberbullismo, ha spiegato prioritariamente ai giovani che non devono avere paura di segnalare situazioni di disagio e malessere, illustrando contemporaneamente tutti i mezzi a diposizione delle autorità per tutelare i soggetti colpiti, spiegando loro anche come procedere e a chi rivolgersi in caso di necessità.

Non sono mancate le domande da parte di una platea sicuramente molto giovane, ma che ha manifestato molto interesse per gli argomenti affrontati, dimostrando di aver apprezzato l’iniziativa e il lavoro svolto quotidianamente dall’Arma.

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Partecipazione per il mezzo secolo di vita del sacrario degli slavi

Partecipata cerimonia presso il Cimitero Monumentale del 50esimo anniversario dell’edificazione del Sacrario degli Slavi, inaugurato il 15 dicembre del 1973. L’evento, curato dalla locale sezione dell’Anpi, dal Museo della Resistenza e dal Comune di Sansepolcro ha registrato la presenza di una folta delegazione della Repubblica di Slovenia, con in testa i responsabili dell’ambasciata del Paese balcanico. A rappresentare Palazzo delle Laudi l’assessore Francesca Mercati, mentre per il Comune di Anghiari c’era l’assessore Ilaria Lorenzini. “Un dovere istituzionale essere qua in questo giorno”  ha commentato l’assessore Mercati “ per ribadire ancora una volta la nostra vicinanza a chi ha pagato in prima persona la crudeltà della guerra e di tutte le guerre che ancora insanguinano questo nostro Mondo.

per rinsaldare il rapporto di fratellanza e cooperazione che ci lega alla comunità slovena, autentica e fondamentale risorsa per costruire percorsi di pace”. Dopo la cerimonia, la giornata celebrativa è continuata nella sala espositiva di Palazzo Pretorio dove è stata inaugurata la mostra dedicata al memoriale allestita dall’Anpi. Molto apprezzati gli interventi di Pietro Mariani del Politecnico di Milano che ha presentato la storia e l’edificazione dei quattro sacrari commemorativi presenti in Italia fra cui quello di Sansepolcro progettato dallo scultore Jovan Krahtovil con un monumento in bronzo e la cripta che conserva 446 urne zincate, e dello storico tifernate Alvaro Tacchini, che ha ripercorso le vicende delle bande partigiane comprese quelle composte dagli slavi nei territori tiberini durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale all’indomani dell’8 settembre del 1943.

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Il Comune di Città di Castello scrive a Regione e Ufficio Scolastico Regionale di concerto con tutti i dirigenti degli istituti del territorio: “No all’ipotesi di cancellazione della direzione scolastica del Liceo Plinio il Giovane”

“Il Comune di Città di Castello, di concerto con tutti i dirigenti scolastici degli istituti di ogni ordine e grado del territorio, ha comunicato ufficialmente con una nota a Regione e Ufficio Scolastico Regionale che non accetterà alcun taglio delle direzioni scolastiche della propria città in attuazione del piano di dimensionamento scolastico 2024-2025”. E’ la presa di posizione con cui il sindaco Luca Secondi interviene sull’ipotesi di cancellazione della direzione scolastica del Liceo Plinio il Giovane che è circolata nelle ultime ore, dando notizia di quanto è stato dichiarato con chiarezza direttamente all’assessore regionale all’Istruzione, Paola Agabiti, e al direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale, Sergio Repetto, “per rappresentare la contrarietà della città, della sua amministrazione comunale e di tutto il mondo della scuola a quanto prospettato in sede di conferenza di servizi per il dimensionamento scolastico 2024-2025”.

“L’ipotesi di tagliare una nuova dirigenza a Città di Castello, dopo le tre già cancellate con il precedente piano di dimensionamento scolastico, è illogica e anche ingiustificata, perché porterebbe a uno squilibrio enorme tra i territori dell’Umbria, considerando l’analogo sacrificio previsto nel comune di San Giustino”, sottolinea Secondi, auspicando che “buonsenso e correttezza istituzionale guidino la Regione e l’Ufficio Scolastico Regionale a fare scelte opportune, che non aprano una ferita grave e inaccettabile nella quarta città della regione”. “Nella malaugurata ipotesi che non si tenesse conto delle posizioni espresse all’unisono dall’amministrazione comunale insieme a tutti i dirigenti scolastici della città, che sono supportate da considerazioni fondate e oggettive, sarebbe inevitabile una mobilitazione unitaria della nostra comunità e sarebbe doveroso da parte dell’amministrazione comunale procedere con le iniziative legali conseguenti”.

“Ecco perché ci aspettiamo che Regione e Ufficio Scolastico Regionale ascoltino le nostre ragioni, confidando che possano fare la propria parte anche tutti coloro che rappresentano Città di Castello nelle istituzioni pubbliche nazionali e regionali, dagli onorevoli Anna Ascani, Riccardo Augusto Marchetti, Catia Polidori e Walter Verini, ai consiglieri regionali Michele Bettarelli, Marco Castellari, Valerio Mancini e Manuela Puletti, ai quali ci appelliamo perché esercitino le proprie prerogative per fare in modo che la storia della nostra città e l’eccellenza rappresentata dal nostro sistema scolastico non vengano ingiustamente colpite e mortificate”.

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Nello stupore della consuetudine (prosimetro fra poesia e matematica) è il nuovo libro di Andrea Franceschetti, pubblicato dalla casa editrice Giacovelli Editore

Sarà presentato, in anteprima nazionale, giovedì 21 dicembre, alle ore 18, presso la splendida cornice della Biblioteca comunale di Anghiari, che si affaccia lungo “la scesa”, in Corso Matteotti.

Questo prosimetro (per metà prosa e metà versi) mescola introduzioni all’anima a versi sia liberi che metricamente esatti e rappresenta una sorta di Vita nova dantesca incastonata negli Elementi di Euclide e nel De divina proportione di Luca Pacioli.

Fra le righe (e i quadretti) di un inconsueto genere letterario, Franceschetti si sporca le mani con il nero dei pensieri e dell’inchiostro al fine di esprimere, sul piano cartesiano e lungo una funzione lirico-geometrica, le emozioni che gli si agitano dentro e la percezione di quella umanità in cui si staglia la propria esistenza.

L’autore, professore del Liceo “Città di Piero” di Sansepolcro, stavolta mette in versi “gente” come Talete, Pitagora, Euclide, Fermat e concetti quali il punto, la parentesi, i numeri primi, l’ellisse, la parabola,…) ma, fra Poesia e Matematica, non manca il suo marchio di fabbrica della vena ironica, che si prende liricamente e geometricamente gioco dell’oscura compagna di nome Melancolia.

Nobile la firma della prefazione: è quella del critico e poeta Alberto Bertoni, Docente di Letteratura italiana contemporanea e Poesia del Novecento presso l’Università degli Studi di Bologna, che, in quarta di copertina scrive: “Sospeso fra risata e pianto, il prosimetro di Andrea Franceschetti svela la propria doppia natura di regesto riflessivo e di fulmineo produttore di motti di spirito, lapsus, calembours, vere o false etimologie e giochi di parole a bizzeffe. La scrittura non ha paura nemmeno di trattenere in sé tanto le impuntature liriche di una tensione poetica pascolianamente esposta quanto i principi e i dettami di una matematica che mira all’arcano dei processi conoscitivi. Il risultato è un’opera di grande godibilità e leggerezza, che però s’impegna a far pensare”

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“L’Inner Wheel Club di Cttà di Castello e la solidarietà“

Serata degli Auguri – Tombola di Natale e solidarietà sono stati il filo conduttore della serata di Mercoledì 13 dicembre nel giorno di Santa Lucia nella bella location del Relais di Celle.
L’Inner Wheel Club di Città di Castello, insieme alla sua Presidente Marisa Monni Sisi, ha organizzato la consueta cena degli auguri natalizi 2023.
Ospiti della serata la Past presidente del Consiglio Nazionale Alessandra Colcelli Gasperini, le socie del Club, le autorità, la Presidente Inner Wheel Club di San Sepolcro Donatella Guerrieri, il Presidente del Rotary Club di Cittá di Castello Michele Cacioni, la Presidente Lions Club Città di Castello Catia Cesarotti, la gradita partecipazione degli altri Club Services e tutti i carissimi amici.


Durante la serata la Tombola ideata dalla Presidente Marisa Monni Sisi e guidata magistralmente da Gianni Ottaviani titolare della Storica Tipografia Grifani Donati. Tanti i premi generosamente offerti, il ricavato verrà poi devoluto al SIEE (ASL UMBRIA) di cui ne è responsabile la dottoressa Paola Antonelli ospite della serata.
Alla dottoressa Annalisa Lelli Presidente della struttura Muzi Betti, anche lei presente alla cena, verrà devoluto il service dello spettacolo teatrale realizzato in collaborazione con il Rotary Club di Città dì Castello.
Due importanti service dell’anno 2023.
Nella notte di Santa Lucia per festeggiare la “Luce” ha aperto la serata un momento magico sulle note di “La La Land” con i ballerini della scuola “Diamante Danza”, seguito poi dalla voce dell’attore Andrea Bucci che ha recitato una poesia scritta da una socia Innerina.
Molto applaudito l’ingresso di Francesca Bioli nuova socia del Club.
La serata si è conclusa con lo scambio degli auguri tra i numerosi presenti e con l’augurio che i sogni possano trasformarsi in progetti e felicità nell’anno che verrà e che momenti felici illuminino le nostre vite

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“Siamo in Buone Mani”: da un progetto nascono 9 posti lavoro per i soggetti svantaggiati

Ancora un’iniziativa nell’Alto Tevere all’insegna dell’inclusione nell’ambito dell’agricoltura sociale. Istituzioni, Università e mondo della cooperazione uniti per creare occupazione

Si è tenuta venerdì 15 dicembre presso la sala consiliare del Consiliare di Città di Castello la presentazione del progetto Siamo in Buone Mani Bando PSR misura 16.9 Programma di Sviluppo Rurale per l’Umbria 2014-2020 – Misura 16 – sottomisura 16.9“Sostegno per la diversificazione delle attività agricole in attività riguardanti l’assistenza sanitaria, l’integrazione sociale, l’agricoltura sostenuta dalla comunità e l’educazione ambientale e alimentare”.


Il progetto vede come capofila La Cooperativa La Rondine a Maccarello con i partner Cooperativa La Rondine, Il Lombrico Felice, Mani di Crisalide insieme al Comune di Città di Castello e di Monte Santa Maria Tiberina e il DSA3 Università di Perugia.
Il progetto è volto all’inclusione di giovani soggetti svantaggiati e over 50 usciti dal circuito lavorativo, vede come obbiettivo principale l’assunzione vera e propria con la firma di un regolare contratto di 9 persone che nel 2024 lavoreranno nelle Aziende del progetto. È uno step importante nell’ottica di un nuovo approccio con i soggetti svantaggiati rendendoli protagonisti al 100% tra i primi casi nel panorama Umbro.
Le persone dopo un periodo di formazione avvenuto nell’ultima parte del 2023 saranno parte attiva delle Aziende nel 2024 svolgendo tutte le attività previste dalla semina alla raccolta.
Il progetto vuole lavorare sull’empowerment e al rafforzamento delle capacità collegate alla conoscenza dell’organizzazione del mercato del lavoro e dei contesti lavorativi; alla capacità di saper conversare, di esprimersi, di lavorare in gruppo; alla capacità di fronteggiare le difficoltà; alla capacità di sostenere i giudizi e di organizzare il lavoro; alle conoscenze acquisite e di saperle adattare alle richieste. Tale coinvolgimento dei beneficiari ha il fine di raggiungere gli obiettivi insiti nelle finalità previste dall’inserimento lavorativo in agricoltura sociale: potenziamento delle capacità e competenze, grazie alla contrattualità dell’individuo svantaggiato che diviene cittadino/utente.


Il sistema proposto dal progetto SIAMO IN BUONE MANI si basa su logiche economiche solidali piuttosto che assistenziali, con un importante riferimento a principi di reputazione, qualità e consumo etico, senza i quali questo tipo di offerta non potrebbe evidentemente competere nel mercato globalizzato che caratterizza la nostra società odierna. In questo senso, l’agricoltura sociale si basa su un assunto fondamentale: porre al centro dell’azione la produzione non solo di beni di consumo, ma anche di beni relazionali, ispirati a equità, solidarietà, sobrietà, reciprocità e altruismo. È attraverso la diffusione di questi principi ispiratori che l’individuo e la comunità possono indirizzarsi verso un autentico benessere fisico e psichico, non raggiungibile attraverso la disponibilità di soli beni materiali. Il sistema, quindi, pone al centro del proprio intervento il territorio e la comunità che lo abita.
Alla presentazione hanno preso parte Luca Secondi Sindaco del Comune di Città di Castello: “E’ una fase attiva e concreta, dove vengono date delle vere e proprie opportunità, grazie a delle realtà molto affidabili del nostro territorio”
Letizia Michelini Sindaco del Comune di Monte Santa Maria Tiberina: “ Il Comune di Monte Santa Maria Tiberina sostiene convintamente questo progetto di prospettiva, che si ispira a principi di economia civile e welfare di comunità e che è volto a migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità”


Benedetta Calagreti Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Città di Castello: “Questo progetto ci ha convinti sin dal giorno in cui ci è stato presentato. Crediamo nell’agricoltura sociale non solo sul piano lavorativo ma anche su quello terapeutico”
Il Presidente della Cooperativa La Rondine Luciano Veschi: “ La Cooperativa La Rondine da sempre crede nelle potenzialità inclusive dell’agricoltura sociale ed è anche per questo che nel 2015 ha dato vita alla Cooperativa Sociale La Rondine a Maccarello. Quando parliamo di agricoltura sociale non parliamo solo di inclusione sociale, ma parliamo di autostima, di autonomia, di condividere, di opportunità vere a proprie. Infatti La Rondine con la Rondine a Maccarello attraverso la segnalazione ai servizi nel tempo è riuscita a dare un lavoro stabile ad alcuni soggetti svantaggiati, questo è stato possibile solo attraverso l’agricoltura sociale che sta diventando uno strumento fondamentale sul nostro territorio per dare risposte concrete a chi diversamente sarebbe collocato fuori dai normali contesti lavorativi, quindi possiamo affermare che con lo sviluppo di progetti di agricoltura sociale Siamo in Buone Mani”
Il Presidente della Cooperativa La Rondine a Maccarello Marco Romanelli Capofila del Progetto “Siamo in Buone mani è un progetto innovativo tra i primi esempi Umbri in cui si esce dal concetto di utente e si parla solo di persone. Persone che lavorano.
Chi lavora, infatti, acquista una certa legittimazione sociale; il lavoro facilita l’affermazione personale e stimola il soggetto alla crescita, alla scelta di un percorso di miglioramento. Attraverso il lavoro si vuole dare alle persone svantaggiate che si coinvolgeranno la possibilità di interagire, provare e imparare lavorando, responsabilizzarsi, produrre uscendo così da una logica meramente assistenziale. L’intenzione è dunque quella di mettere in atto un percorso di aiuto e promozione di un livello superiore d’autonomia e autodeterminazione fortemente legato al contesto di vita comunitario e rurale nel quale poi le attività extra progettuali degli utenti stessi, e la loro vita in senso più ampio, andranno ad insistere.


Il DSA3 Università degli Studi di Perugia con Bianca Maria Torquati Professoressa Associata e Chiara Paffarini Collaboratrice di ricerca: “Grazie al progetto SIAMO IN BUONE MANI si è creata una importante rete tra pubblico e privato; si tratta di rete di protezione sociale che facilita anche la circolazione e l’attivazione di risorse, accresce la resilienza e assicura percorsi di giustizia sociale grazie agli inserimenti socio-lavorativi in attività di vita attiva e di partecipazione alla quotidianità collettiva nel territorio dell’Alto Tevere”
Sono intervenuti inoltre il Presidente dell’Associazione Mani di Crisalide Carmelo Sibio e il Titolare dell’Azienda Agricola Il Lombrico Felice Luca Stalteri.

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Lunedì 18 dicembre il consiglio comunale si riunisce per un question time e una seduta ordinaria

Seduta prenatalizia per il consiglio comunale, che è stato convocato dal presidente Luciano Bacchetta nel pomeriggio di lunedì 18 dicembre per un question time alle ore 16.00 e una riunione ordinaria alle ore 17.30. Nella sessione dedicata a interrogazioni e interpellanze, il sindaco Luca Secondi risponderà alla consigliera Loriana Grasselli (PSI) sulla situazione dei servizi Sert ed Igiene Mentale dell’Usl Umbria 1, mentre l’assessore al Commercio e Turismo Letizia Guerri renderà noti al consigliere Claudio Serafini (Lista Civica Luca Secondi Sindaco) i costi delle tensostrutture per manifestazioni pubbliche sostenuti nel 2023 e negli anni precedenti. I lavori proseguiranno con le informazioni sul sottopassaggio della zona della stazione ferrovia e di via Galilei che saranno fornite al consigliere Tommaso Campagni (FI) dall’assessore alla Viabilità e alla Polizia Locale Rodolfo Braccalenti e con la relazione del sindaco Secondi sulla gestione del conferimento dei rifiuti nella discarica di Belladanza, a proposito della quale ha chiesto chiarimenti la consigliera Emanuela Arcaleni (Castello Cambia).

L’assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Carletti riferirà ai consiglieri Andrea Lignani Marchesani (Castello Civica), Elda Rossi e Riccardo Leveque (FDI) sugli interventi in corso per Agenda Urbana e l’assessore Braccalenti prenderà di nuovo la parola per rispondere al consigliere Roberto Brunelli (PD) circa gli attraversamenti pedonali e il percorso sicuro per gli alunni presso l’istituto comprensivo Burri di Trestina e ai consiglieri Campagni e Roberto Marinelli (Lista Civica Marinelli Sindaco) circa l’intervento per la sicurezza su via Marinelli. L’assessore alle Politiche Sociali Benedetta Calagreti fornirà, quindi, i chiarimenti richiesti dal consigliere Valerio Mancini (Lega) circa il servizio per le dipendenze di Città di Castello e al consigliere Lignani Marchesani circa l’indennità dei tirocinanti presso il servizio di accompagnamento al lavoro. Il question time si concluderà con la risposta dell’assessore all’Ambiente Mauro Mariangeli al consigliere Campagni in merito alle problematiche del sentiero Gabriotti.

La seduta ordinaria inizierà con il pronunciamento dell’assise sulla costituzione da parte del Comune all’Associazione Ente fiera mostra del tartufo bianco di Città di Castello, su cui relazionerà l’assessore competente Guerri, sul rinnovo della convenzione per la gestione in forma associata della centrale di committenza, che sarà illustrata dal sindaco Secondi, e sulla convenzione per la gestione associata delle funzioni e dei servizi socio-assistenziali integrati della Zona Sociale 1, che sarà presentata dall’assessore delegata Calagreti.

Il vice sindaco con delega all’Urbanistica Giuseppe Stefano Bernicchi illustrerà la variante parziale n. 4 alla parte operativa del PRG vigente riguardante le aree di trasformazione e altre zone del territorio comunale, sulla cui adozione è chiamata a pronunciarsi l’assemblea, che valuterà anche l’approvazione dello schema di convenzione aggiornato per l’affidamento del servizio di tesoreria comunale per il periodo 2024/2028, sul quale relazionerà l’assessore al Bilancio Mariangeli, a cui spetterà poi la presentazione della ricognizione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica e della ricognizione periodica delle partecipazioni pubbliche. I lavori del consiglio comunale si concluderanno, poi, con la declassificazione, con classificazione del percorso alternativo, del tratto di strada vicinale denominata “Da Chiesino a Ca’ di Biagiolo” a San Leo Bastia, che sarà illustrata dall’assessore alla Viabilità Braccalenti. Come di consueto, i cittadini potranno seguire il consiglio comunale in diretta streaming attraverso la pagina istituzionale del Comune (sezione “Comune in diretta – streaming audio video” al link https://cittadicastello.consiglicloud.it/home) e attraverso il canale ufficiale YouTube dell’ente.

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