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Inizia il percorso di realizzazione della Casa di Comunità a Città di Castello: il consiglio comunale ratifica la delibera di giunta per la permuta di immobili con l’Usl Umbria 1

Con il voto favorevole del consiglio comunale alla deliberazione di giunta per la permuta della proprietà dell’immobile del Centro di Salute di via Vasari tra Comune e Usl Umbria 1, inizia il percorso di realizzazione della nuova Casa di Comunità a Città di Castello, sulla quale la Regione investirà fondi del PNRR per 1 milione 700 mila euro, più 834 mila euro per due Centrali Operative Territoriali (COT). Con i 15 voti favorevoli di PD, PSI, Lista Civica Luca Secondi Sindaco, il parere contrario della Lega e le 5 astensioni di Castello Cambia, Gruppo Misto-Azione, FDI, FI e Castello Civica, la massima assise cittadina ha ratificato nell’ultima seduta la deliberazione di giunta numero 105 del 31 maggio scorso, adottata d’urgenza dall’esecutivo con i poteri del consiglio comunale per la variazione al bilancio di previsione 2023-2025. Come spiegato dall’assessore al Bilancio Mauro Mariangeli, l’atto della giunta ha recepito l’operazione conclusa con l’Usl Umbria 1 per la permuta, con relativa rimozione del vincolo di destinazione d’uso sanitaria dell’edificio che sarà quindi fruibile per utilizzo sociale, dell’immobile di proprietà dell’azienda sanitaria della Casa Albergo di via Luca Signorelli con gli immobili di proprietà comunale che ospitano i centri di salute di via Vasari-via Togliatti, nel quartiere Madonna del Latte, e di via Unione Sovietica a Trestina.

Con la deliberazione di giunta, era stata inoltre resa possibile la pubblicazione del bando pubblico riguardante le sperimentazioni di progetti di Vita indipendente per persone con disabilità che la Regione dell’Umbria ha finanziato con 171 mila euro al Comune di Città di Castello come capofila della Zona Sociale 1. “Il Comune di Città di Castello aveva sempre sostenuto la soluzione dell’ex ospedale, ma non si è tirato indietro quando si è trattato di fare i conti con la realtà e di mettere a disposizione del progetto della Casa di Comunità l’immobile di via Vasari, pur di garantire ai cittadini questo servizio e fare di tutto per mettere la Regione nella condizione di investire a Città di Castello piuttosto che in altri territori”, ha chiarito il sindaco Luca Secondi, intervenendo nel dibattito in aula. In precedenza, la capogruppo di Castello Cambia Emanuela Arcaleni aveva preannunciato la propria astensione, sottolineando: “la permuta sancisce che la Casa di Comunità sarà realizzata in via Vasari, come voluto dalla Regione, chiudendo per sempre la strada alla soluzione dell’ex ospedale”. Il capogruppo della Lega Valerio Mancini aveva espresso la propria contrarietà rimarcando la convinzione che la scelta giusta per la Casa di Comunità fosse l’ex ospedale.

“L’immobile di via Vasari non è sufficiente per una città come la nostra, né per metratura, né per parcheggi disponibili, né per posizione, rispetto alla collocazione nel centro storico della città”, aveva spiegato l’esponente della minoranza. Nell’evidenziare “il paradosso di un voto favorevole della maggioranza che aveva sempre sostenuto la soluzione dell’ex ospedale”, il capogruppo di Castello Civica Andrea Lignani Marchesani aveva ribadito la sintonia la scelta della Regione di non destinare l’ex ospedale per la Casa di Comunità, condividendo che il lascito Mariani non potesse essere investito per opere di edilizia, ma per finalità sociali e sanitarie. “Il paradosso c’è stato semmai nel momento in cui la Regione, dopo aver predisposto a livello burocratico-amministrativo un iter pianificato per l’utilizzo anche delle risorse del Lascito Mariani, ha deciso diversamente”, aveva eccepito il sindaco Secondi, rimarcando “la costanza dell’amministrazione comunale nella rivendicazione della Casa di Comunità a Città di Castello”. “Nello scegliere un’altra strada, la Regione aveva valutato insieme all’Usl Umbria 1 soluzioni che non erano a Città di Castello e, se il Comune non si fosse messo a disposizione, l’investimento per la Casa di Comunità sarebbe potuto andare altrove”, aveva chiarito il primo cittadino facendo riferimento alle ipotesi ventilate che riguardavano immobili a Umbertide. In sede di dichiarazioni di voto, il consigliere Mancini aveva ribadito che “il progetto della Casa di Comunità nell’ex ospedale prospettato dall’Usl Umbria 1 era ampiamente sostenibile”.

“Quella doveva essere la destinazione per il bene di questa città, per i valori immobiliari di questa città e per il rilancio del centro storico, ma la Regione ha scelto di fare una Casa di Comunità davanti ai carrelli di un supermercato e davanti a una chiesa”, ha aggiunto l’esponente della Lega. La consigliera Luciana Bassini (Gruppo Misto-Azione) aveva preso la parola per eccepire: “le Case di Comunità nel piano regionale erano 17 e non mi sembrava assolutamente che Città di Castello fosse stata esclusa”. “Mi compiaccio che con la permuta immobiliare sia arrivato a destinazione un processo iniziato ormai da qualche anno, ma rimango assolutamente ferma nell’idea che la Casa di Comunità in via Vasari non possa essere sviluppata in base al progetto che ho visto, quindi mi asterrò”, ha detto Bassini. “Le confermo che, una volta venuta meno la scelta dell’ex ospedale, c’è stata un’istruttoria da parte dell’Usl Umbria 1 e della Regione per valutare immobili pubblici o magari demaniali, visto il finanziamento con il PNRR, da funzionalizzare per la Casa di Comunità”, aveva ribadito il sindaco Secondi, intervenendo di nuovo. “Ecco perché – aveva aggiunto – era d’obbligo da parte del Comune Città di Castello, pur confermando la preferenza per l’ex ospedale, mettere a disposizione i propri immobili per questo obiettivo”. “Poi – aveva concluso Secondi – posso condividere la valutazione sulla ristrettezza della superficie che verrà utilizzata, tant’è che nella comunicazione ufficiale all’Usl Umbria 1 abbiamo dato la disponibilità di un ulteriore terreno per poter allargare l’area da destinare all’investimento”.

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Il Festival Terre di Arezzo fa tappa a Sansepolcro, con il salotto musicale

All’Auditorium di Santa Chiara, è’ stato rievocato il periodo storico in cui, in assenza di mezzi di riproduzione meccanica della musica, ci si riuniva nelle case dove venivano riproposte creazioni musicali di alto livello.

Durante l’appuntamento sono stati proposte parti di grandi opere di Mozart, Haydin, Bizet, fino all’operetta di Lehar di inizio novecento

Presenti alla serata, il 𝐌𝐚𝐞𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐀𝐧𝐝𝐫𝐞𝐚 𝐓𝐫𝐨𝐯𝐚𝐭𝐨, anima del festival da molto tempo, Paolo Fiorucci della Associazione Amici della Musica, 𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐞𝐥𝐥𝐢 in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, che si è impegnata

affinché importanti appuntamenti del festival, toccassero anche Sansepolcro e coinvolgessero gli appassionati locali, tutti molto soddisfatti dell’esibizione.

Prossimo appuntamento previsto nella nostra città, Domenica 6 Agosto.

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Musica. Umbertide, tutto pronto per il ventunesimo Italian Party. Torna sabato 29 luglio uno degli appuntamenti più attesi della scena musicale indipendente italiana e non solo

Sabato 29 luglio, la ventunesima edizione dell’Italian Party di To Lose La Track accenderà per il secondo anno consecutivo la Piattaforma di Umbertide con una giornata all’insegna della musica indipendente. La manifestazione è organizzata dalla storica etichetta umbra che ha da poco festeggiato i 18 anni di attività, in collaborazione con Anonima Impresa Sociale, Cinema Metropolis (Umbertide) e Centro Onda d’Urto (Arezzo), con il patrocinio del Comune di Umbertide. L’iniziativa si inserisce nell’ambito di Piattaforma Live, rassegna multidisciplinare promossa da Anonima Impresa Sociale con il sostegno della Fondazione Perugia nell’ambito del programma Bando Arte 2023. Eventi culturali per la promozione del territorio, nel cartellone delle attività estive promosse in piattaforma.

L’Italian Party è un festival in costante evoluzione, grazie soprattutto al supporto dei partecipanti che anno dopo anno raggiungono la cittadina umbra da ogni parte dell’Italia e dall’estero per vivere un’esperienza unica e dare vita a una manifestazione sempre più ricca. “Da oltre vent’anni, il nostro festival è un’occasione immancabile per gli amanti del genere, oltre a un’opportunità di visitare l’Umbria e scoprire una realtà italiana come la nostra, piccola ma molto attiva sul fronte culturale” queste le parole di Luca Benni, fondatore di To Lose la Track e organizzatore dell’iniziativa.

Giunto quest’anno alla ventunesima edizione, l’evento si svolgerà nella storica Piattaforma di Umbertide, già teatro delle proiezioni estive del cinema Metropolis, un luogo voluto dalla Brigata partigiana Cremona, al termine del secondo conflitto mondiale, per offrire un ritrovo ricreativo e culturale a tutta la cittadinanza. A partire dalle ore 16.30 di sabato 29 luglio, si alterneranno sui due palchi predisposti ad hoc tredici formazioni musicali, in una line-up composta principalmente da nomi presenti tra le produzioni di To Lose La Track, alcuni dei quali in tour per promuovere recenti uscite discografiche. Significativa la presenza dei britannici Delta Sleep, che ritornano sul palco dell’Italian Party dopo sette anni, includendo la data umbra nel loro tour mondiale dell’estate 2023.

Ritorna anche quest’anno lo spazio fumetti, con la presentazione delle ultime uscite di Guido Brualdi e Pupetti Tutti Matti, oltre a una mini storia a fumetti creata appositamente per l’occasione da Holdenaccio, autore anche di tutte le grafiche del festival. Tra le novità di questa edizione, un laboratorio di musica punk dedicato ai più piccoli condotto da Massilanciasassi, durante il quale i bambini potranno esprimersi attraverso la musica.

Per la mattinata di domenica 30 luglio è invece previsto un “after party” di chiusura con un brunch accompagnato dal live del marchigiano F4, presso la sede di Corrente, vicino alla piazza principale di Umbertide.

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Calcio: sabato 29 a Pieve santo Stefano, amichevole tra Sansepolcro e Lazio Primavera

AMICHEVOLE DI LUSSO FRA LAZIO PRIMAVERA E VIVI SANSEPOLCRO SABATO A PIEVE SANTO STEFANO

Sabato 29 Luglio, alle ore 20.30 allo Stadio Comunale Capaccini di Pieve Santo Stefano,  la Lazio Primavera di mister Sanderra, in ritiro fino a fine mese a Pieve , affronterà la VIVI SANSEPOLCRO di mister Bricca, al suo debutto ufficiale come neopromossa in serie D.

La Lazio Primavera che, lo ricordiamo, parteciperà alla Youth League, ovvero la Coppa dei Campioni giovanile dedicata alle squadre giovanili dei team aventi diritto alla partecipazione alla champions league come la Lazio – giunta seconda nelel’ultimo campionato italiano di serie A –  ha già incontrato nella  prima uscita  la Sulpizia proprio martedì scorso e sabato si appresta a testare la propria preparazione e le proprie qualità tecniche in un probante test con la VIVI SANSEPOLCRO.

Il Presidente della Sulpizia Moreno Ghignoni, organizzatore dell’evento così come dei tre ritiri calcistici che si svolgeranno a Pieve quest’Estate, esprime la sua grande soddisfazione per questa amichevole, che sancisce la vicinanza sportiva fra Sulpizia e VIVI SANSEPOLCRO e che rappresenta una occasione per poter gustare una partita di buon livello.

Ed allora tutti al Capaccini di Pieve sabato 29 Luglio alle ore 20.30 !

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ilSUONO Contemporary Music Week – oltre 100 richieste di partecipazione

Si è conclusa con successo la settima edizione de ilSUONO Contemporary Music Week svoltasi a Sansepolcro dal 14 al 23 luglio, che ha visto protagonista l’Ensemble Suono Giallo in collaborazione con il Centro Studi Musicali della Valtiberina. 

4 concerti, 12 prime esecuzioni assolute, 1 ensemble ospite dalla Sicilia e soprattutto 15 studenti provenienti da tutto il mondo (Argentina, Brasile, Cina, Corea del Sud, Hong Kong, Italia, Portogallo, Russia, Ucraina e USA) selezionati tra oltre 100 richieste, che hanno potuto partecipare alle masterclass tenute da compositori affermati. Il tutto si è concluso con l’esecuzione negli ultimi 2 concerti di composizioni commissionate loro un mese prima dell’inizio del festival, eseguite in prima assoluta da strumentisti affermati e specializzati nell’ambito del repertorio contemporaneo.

Un format originale di grande successo, ormai riconosciuto a livello internazionale, che persegue l’intento di divulgare e promuovere la musica contemporanea con nuove commissioni, concerti e attività educative, contribuendo a fare dell’Alta Valle del Tevere e della città di Sansepolcro, un polo di attrazione importante per la musica contemporanea, con positivi riflessi anche nell’ambito delle strutture ricettive del territorio e della visibilità internazionale della nostra città.

Di seguito alcune immagini della serata conclusiva.

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Sicurezza e controlli sulla strada “Apecchiese” S.R. 257 – Dichiarazione dei sindaci di Città di Castello, Apecchio, Piobbico e Acqualagna: “gratitudine e sinergia con Prefetture, Questure, forze dell’ordine e polizia”

Sicurezza e controlli sulla strada “Apecchiese” S.R. 257. Il sindaco Luca Secondi e l’assessore alla polizia Locale, Rodolfo Braccalenti, assieme ai sindaci di Apecchio, Vittorio Nicolucci, di Piobbico, Alessandro Urbini e di Acqualagna, Luca Lisi, hanno espresso gratitudine e soddisfazione per l’attività di sinergia e collaborazione tra le varie Forze dell’Ordine, di Polizia e le rispettive Polizie Locali a dimostrazione del senso di responsabilità delle amministrazioni comunali, anche di regioni diverse, offrendo un proprio contributo con uomini e mezzi per la sicurezza e il bene dei cittadini. Controlli stradali, sono stati disposti, grazie al coordinamento dei Prefetti e Questori di Perugia e Pesaro, con appositi servizi straordinari d’interforze che hanno interessato anche la S.R 257 “Apecchiese”, durante i quali pattuglie delle forze dell’ordine e di Polizia assieme alle Polizie Locali di Città di Castello, Apecchio, Piobbico e Acqualagna, hanno effettuato controlli, in particolare nei week-end, finalizzati a prevenire comportamenti pericolosi da parte di automobilisti e motociclisti.

Sono state impiegate diverse pattuglie, dei vari corpi preposti al controllo stradale, che hanno continueranno questa azione di controlli congiunti anche nel prossimo mese di agosto. “La sicurezza ed il rispetto delle leggi e delle disposizioni del codice stradale sono le priorità assolute per garantire l’incolumità di coloro che transitano su una strada ad alta densità di traffico specie nel periodo estivo e la sinergia fra le amministrazioni comunali di regioni e province limitrofe e disponibilità di collaborazione con le Prefetture, Questure, forze dell’ordine e di polizia va in questa direzione. I comuni come sempre faranno la loro parte per il bene delle comunità locali”, hanno concluso, Luca Secondi, Rodolfo Braccalenti, Vittorio Nicolucci, Alessandro Urbini e Luca Lisi

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Edilizia Scolastica – Città di Castello, pronta per i primi mesi del 2024 la rinnovata sede del Liceo “Plinio il Giovane”La consigliera Borghesi fa il punto sullo stato dei lavori rispondendo ad una interrogazione di Dominici. “Progetto altamente avanzato”

Sarà pronta per i primi mesi del 2024 la sede centrale del Liceo statale “Plinio il Giovane” di Città di Castello, dopo i lavori di completa ristrutturazione e di adeguamento sismico.
Lo ha comunicato in Consiglio provinciale la consigliera delegata all’edilizia scolastica Erika Borghesi, rispondendo ad una interrogazione presentata sull’argomento dal consigliere della Lega Giovanni Dominici.
In particolare Dominici, con il suo documento, sollevava il problema dei disagi avvertiti dagli studenti trasferiti temporaneamente presso la “Palazzina Bini” e chiedeva di fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori.


Con un investimento del valore di 4 milioni e 750 mila euro, la Provincia di Perugia sta operando sull’edificio storico, sede del Liceo “Plinio il Giovane”, realizzando due importanti interventi: l’adeguamento sismico attraverso un avanzato sistema di isolatori sismici e l’efficientamento energetico che prevede un completo risanamento delle facciate. “Il tutto – come spiegato da Borghesi – conservando e salvaguardando la struttura storica esistente”. Un intervento per il quale è impegnata una ditta “altamente qualificata come richiede la tipologia del progetto”.


“La Provincia di Perugia – ha esordito Borghesi – è una delle prime in Italia ad aver ricevuto finanziamenti importanti. Ed anche su Città di Castello stiamo intervenendo in maniera significativa. Rispetto alla vicenda in questione – ha poi riferito la consigliera – fin dallo scorso anno abbiamo avviato una fattiva interlocuzione con il Comune e con i dirigenti scolastici affinché, in vista dei lavori, si potessero individuare idonei spazi in cui trasferire momentaneamente le attività didattiche. Da questo fitto confronto è scaturito un accordo che ha previsto l’individuazione di sei aule presso la Palazzina Bini, dodici presso l’Istituto Patrizi Baldelli Cavallotti e nove presso l’Istituto Tecnico Franchetti Salviani”.

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Carabinieri di Sansepolcro arrestano i ladri del supermarket

Furti nei supermercati. Solo nell’anno in corso i Carabinieri della Compagnia di Sansepolcro hanno operato 5 arresti e 37 denunce, eppure, nonostante siano stati fatti molti sforzi per rafforzare la vigilanza in tutta la Valtiberina, sembra che l’ondata di furti nelle grandi catene commerciali non accenni a fermarsi.


Sempre utilizzando lo stesso metodo, periodicamente negli esercizi biturgnesi, forse favoriti dagli svincoli senza controlli della E-45, vengono colti in flagrante soggetti che, utilizzando buste artigianalmente modificate e capaci di superare i sistemi antitaccheggio, riescono a portare fuori dai negozi prodotti di ogni genere, puntando soprattutto a quelli di maggior valore.
Questa volta è toccato ad un centro commerciale, dove due soggetti sono stati notati dai Carabinieri mentre si addentravano in una profumeria. I militari di pattuglia li hanno seguiti ed osservati a distanza, notando che infilavano diverse confezioni di profumo all’interno di una busta in cartone, per poi uscire senza passare dalle casse. Gli uomini sono stati seguiti fino alla loro automobile e, a quel punto, sono stati fermati e perquisiti trovandoli in possesso di 7 confezioni di profumi di grandi firme dell’alta moda, per un valore di acquisto che supera i 1.000 euro.


Ma non basta, perché sul veicolo venivano trovati anche attrezzature da scasso ed altre buste artigianali, mentre addosso ai fermati una cospicua somma di denaro ed un coltello a serramanico. Tutte cose di cui non sapevano giustificare il possesso.
Immediatamente arrestati, sono stati trattenuti in attesa del giudizio direttissimo che si terrà presso il Tribunale di Arezzo.

Le persone sottoposte ad indagini si presumono innocenti.

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Il prossimo 29 luglio Città di Castello accoglierà centinaia di appassionati di fuoristrada, pronti a saltare in sella ai nuovissimi modelli offroad 2024 di una nota casa motociclistica

I riflettori internazionali del motocross e fuoristrada si accendo sul circuito “La Trogna”. Quello in programma da domani fino a sabato 29 Luglio sarà un week-end sportivo di livello mondiale per i numerosi appassionati delle due ruote. “Spice It Up” è l’evento organizzato da “GASGAS”, sabato 29 luglio, per consentire a tutti appassionati di offroad di ritrovarsi per testare in anteprima mondiale i nuovi modelli della gamma Motocross ed Enduro 2024. Un grande festival, in occasione del quale saranno messe a disposizione decine di moto nuove, da provare su una delle piste più affascinanti d’Italia: il Crossodromo La Trogna. A dare l’annuncio di quello che si preannuncia come l’evento sportivo di mezza estate che richiamerà a Citta’ di Castello la stampa mondiale del settore e tanti appassionati è, con orgoglio, Stefano Fiorucci, Presidente del Motoclub “Ennio Baglioni, che dal 2016, uno dei pochi casi in Italia, è proprietario e gestore del circuito da cross “G.Ceccarini” in località “la Trogna” a Città di Castello, impianto di livello nazionale per importanza e caratteristiche tecniche del tracciato ed ovviamente delle manifestazioni sportive riconosciute dalla F.M.I (Federazione Motociclistica Italiana).

Lo spettacolare tracciato è stato scelto dalla nota casa motociclistica perché si adatta a tutte le discipline: con salti mozzafiato e curve da brivido. “A Città di Castello – spiega Fiorucci – ci saranno ben 14 versioni, in maniera che ogni partecipante, dall’amatore al rider più esperto, possa trovare la moto adatta alle varie esigenze.” “Dopo la presentazione dell’evento ai giornalisti delle maggiori testate giornalistiche del settore sportivo di paesi Europei e oltreoceano, con la presenza del sindaco e assessore allo sport del comune di Citta’ di Castello, e quella dedicata alle prove delle moto sempre alla stampa specializzata, sabato 29 Luglio dalle ore 9.00 alle ore 18.00 ci sarà la possibilità per chiunque si iscriva al link della casa motociclistica di provare le moto a fianco di piloti di livello mondiale come, Justin Barcia, Andrea Verona, Laia Sanz, Taddy Blazusiak, Navas Petit, Adrian Guggemos e per la bike Simon Carlsso e Alex Marin. Per tutta la giornata ci saranno punti di Street Food con un Festival contornato da musica”, ha concluso il Presidente del Motoclub “Ennio Baglioni”, Stefano Fiorucci. “Nel dare il benvenuto agli organizzatori dell’evento di livello mondiale, alla stampa internazionale, il sindaco Luca Secondi e l’assessore allo Sport, Riccardo Carletti, sottolineano con soddisfazione il gran lavoro che il Motoclub “Baglioni”, il Presidente Fiorucci e tutto il direttivo in ogni componente ha compiuto anche in questa occasione straordinaria, una vetrina internazionale sulla citta’ e sul circuito che la nota casa motociclistica ha scelto per il lancio dei nuovi modelli. Benvenuti nella nostra città”.

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Progetto “vacanze sicure” della Polizia di Stato, campagna di sensibilizzazione di buone pratiche da seguire prima e durante le ferie per limitare la piaga dei furti – Venerdi 28 luglio alle ore 21 incontro pubblico presso il cortile di Santa Cecilia – Presenti amministratori comunali

Il progetto “Vacanze sicure”, la campagna di sensibilizzazione di buone pratiche da seguire per limitare la piaga dei furti, promosso su scala nazionale e territoriale dalla Polizia di Stato, dalle Questure e dai Commissariati di Pubblica Sicurezza fa tappa in centro storico. Sviluppato in sinergia con le amministrazioni comunali, il progetto prevede appunto incontri sul territorio per mettere in guardia i cittadini su furti e truffe. A tale proposito è programmato un incontro pubblico aperto a tutta la cittadinanza, venerdi 28 Luglio alle ore 21, presso il cortile di Santa Cecilia. Sul tema di stretta attualità relazioneranno, Dario Lemmi, Dirigente del Commissariato della Polizia di Stato di Città di Castello ed il Responsabile dell’Ufficio Controllo del territorio, Ispettore, Giancarlo Salvadori. Saranno presenti anche il sindaco, Luca Secondi, l’assessore alla Polizia Locale e Pubblica Sicurezza, Rodolfo Braccalenti, la Presidente della Commissione Comunale Affari Istituzionali, Alessandra Forini, amministratori pubblici e consiglieri comunali. La Polizia di Stato su questi aspetti fornirà utili informazioni per mettere in atto i giusti comportamenti da adottare, onde prevenire spiacevoli episodi e collaborare con le forze di Polizia addette al controllo del territorio.

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Chiostri acustici tra Umbria e Toscana, un successo l’evento che si è tenuto al chiostro degli Zoccolanti

Pubblico numeroso all’evento inserito nella programmazione di CHIOSTRI ACUSTICI TRA UMBRIA E TOSCANA X Edizione 2023 promosso dal Museo diocesano di Città di Castello con la collaborazione di tutti i comuni Alto Tiberini (Città di Castello, Citerna, Montone, San Giustino, Monte Santa Maria Tiberina, Pietralunga, Umbertide), dei Comuni di Lisciano Niccone e Gubbio e di quattro Comuni della Regione Toscana Sansepolcro, Monterchi, Anghiari e Pieve Santo Stefano. L’appuntamento si è tenuto domenica 23 luglio alle ore 19.00 nel suggestivo del Chiostro degli Zoccolanti dove il Quartetto ha presentato il debutto discografico per la Da Vinci Classics: Quartetto Cherubini – Origines. 19th Century European Saxophone Quartets
In questo spazio di straordinario interesse architettonico e di mistico raccoglimento – precisa Catia Cecchetti – si è tenuto un evento di qualità di uno dei quartetti di sassofoni più noti nel panorama internazionale e composto da: Simone Brusoni sax soprano – Adele Odori sax contralto


Leonardo Cioni sax tenore – Ruben Marzà sax bariton. Cecchetti ideatrice e coordinatrice dell’iniziativa ha portato i saluti iniziali insieme al padre guardiano fra Giuseppe. Un gradito saluto anche dell’Assessore alle Politiche culturali Michela Botteghi presente per l’occasione. Il Quartetto poi ha presentato l’esordio discografico, “Origines” che costituisce la prima raccolta integrale del repertorio dell’Ottocento europeo per quartetto di sax. Alla base del progetto c’è l’idea di una ricerca sulle origini, appunto, di questa formazione cameristica: gli autori inclusi nella raccolta appartengono tutti a quello che potremmo chiamare “il circolo di Sax”, ovvero quel gruppo di amici, colleghi ed estimatori che ruotava attorno alla figura di Adolphe Sax – il costruttore belga inventore del saxofono. Un disco che rende omaggio a un’età dell’oro per il neonato saxofono, quella tra gli anni 50 e 60 dell’800; sono presenti anche ben 4 prime incisioni assolute, che testimoniano il lavoro di ricerca compiuto dal quartetto per dare la giusta luce a un repertorio spesso ingiustamente trascurato.

Il Quartetto nasce a Firenze nel 2016 e da allora ha collezionato 12 primi premi in concorsi nazionali e internazionali e si è esibito in oltre 100 concerti in Italia, Germania e Ungheria. Il suo repertorio spazia dalle composizioni originali per quartetto di sax ad arrangiamenti di vario genere, fino alle collaborazioni con giovani compositori del panorama italiano. Il Quartetto ha interloquito con il pubblico che ha posto numerose domande ed ha al termine ringraziato i Frati Minori degli Zoccolanti Fra Giuseppe e Fra Davide per aver sostenuto questo progetto e per la loro disponibilità.

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Restyling da 200 mila euro per la pista di atletica Angiolo Monti: il sindaco Luca Secondi e l’assessore allo Sport Riccardo Carletti ringraziano la Provincia di Perugia per aver stanziato i fondi necessari alla manutenzione straordinaria nel bilancio di previsione 2023-2025

La Provincia di Perugia investirà 200 mila euro per il restyling della pista di atletica Angiolo Monti di Città di Castello. “Un intervento molto atteso che va a riconoscere e valorizzare l’importante attività sportiva che caratterizza la pista di atletica tifernate, dove si allenano quotidianamente centinaia di giovani e nella quale continuano a fiorire talenti sulle orme di Giovanni Faloci, pluricampione italiano di lancio del peso e olimpionico a Tokyo da tanti anni di casa nell’impianto”, sottolineano con soddisfazione il sindaco Luca Secondi e l’assessore allo Sport Riccardo Carletti alla notizia che il Servizio Gestione e Manutenzione Edilizia e Beni Patrimoniali della Provincia di Perugia avvierà nei prossimi giorni la progettazione dell’intervento, che è stato finanziato nel bilancio di previsione 2023-2025 dell’ente.

“Ringraziamo la presidente Stefania Proietti, la consigliera con delega al Patrimonio Letizia Michelini e tutto il consiglio provinciale, tra cui in particolare il tifernate Filippo Schiattelli che aveva presentato una mozione votata all’unanimità, per il gesto di attenzione davvero significativo con cui hanno accolto le richieste della nostra amministrazione comunale”, continuano Secondi e Carletti, nel rivolgere al dirigente del Servizio Gestione e Manutenzione Edilizia e Beni Patrimoniali della Provincia di Perugia Andrea Moretti, fino a pochi mesi fa dirigente presso il Comune tifernate, i migliori auspici per il lavoro al quale sarà chiamato insieme alla propria struttura tecnica.

“Tra le tante le esigenze alle quali la Provincia di Perugia dà costantemente risposta con una programmazione che tiene conto delle priorità di intervento in tutto il territorio di competenza – sottolinea la consigliera Michelini – era doveroso pensare alla pista di atletica Angiolo Monti con un investimento adeguato, che testimoniasse l’attenzione con cui l’ente guarda alla promozione dello sport, ma riconoscesse anche nella giusta maniera l’impegno su questo versante dell’amministrazione comunale di Città di Castello e la qualità del lavoro rivolto ai giovani che viene portato avanti nell’impianto”. Delle necessità di manutenzione dell’impianto si era occupato all’inizio dell’anno anche il consiglio comunale di Città di Castello con la discussione dell’interrogazione presentata dal capogruppo della Lega Valerio Mancini, al quale l’assessore Carletti aveva rinnovato l’impegno della giunta a valorizzare l’attività sportiva effettuata nella struttura. Con i 200 mila euro stanziati dalla Provincia di Perugia, saranno effettuati lavori di ripristino e funzionalizzazione delle attrezzature stabili, ma anche interventi finalizzati a migliorare il tappetino di rivestimento della pista e gli spogliatoi. “L’obiettivo – puntualizza Michelini – è di contribuire ad una fruizione ancora maggiore della pista, attraverso il potenziamento delle attrezzature e dei servizi destinati all’ampia utenza che vanta l’impianto”.

Le operazioni preliminari funzionali alla progettazione dell’intervento sono già state svolte nei giorni scorsi dai tecnici del Servizio Gestione e Manutenzione Edilizia e Beni Patrimoniali della Provincia di Perugia. Realizzata dalla Provincia di Perugia sul terreno di proprietà del Comune di Città di Castello grazie alla concessione del diritto di superficie per 50 anni stipulata nell’aprile del 1996, la pista di atletica Angiolo Monti è stata concessa in uso all’amministrazione tifernate con una convenzione nel 1999. L’atto ha stabilito che l’onere della manutenzione straordinaria dell’impianto sia interamente a carico della Provincia di Perugia, con il Comune che è tenuto a garantire la pulizia, la custodia e la sorveglianza.

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Questa stamattina la conferenza stampa di presentazione della XXVIII° edizione di Tovaglia a Quadri

Si è tenuta stamattina la conferenza stampa di presentazione di Tovaglia a Quadri. Presenti, oltre ai due registi, il Sindaco di Anghiari, Alessandro Polcri, e Simon Pietro Palazzo, consigliere provinciale con delega al Turismo e Cultura. Il sindaco ha presentato l’evento sottolineando che “questo evento è una grandissima realtà ormai consolidata, con uno sguardo all’internalizzazione che vedrà arrivare oltreoceano la serata in simultanea con il Comune di La Plata dove aretini ormai viventi in Argentina da moltissimi anni potranno vivere lo stesso evento con lo stesso menù, le stesse tovaglie, loro in inverno, noi in estate. Quindi possiamo dire che Tovaglia a Quadri ormai ha superato l’Oceano”. Ha aggiunto Simon Pietro Palazzo, sottolineando la collaborazione con La Plata, in un gemellaggio che va avanti da molti anni “Paolo Pennacchini e Andrea Merendelli ogni anno riescono ad inserire dei temi di forte attualità. Quest’anno il tema dello spettacolo riguarda il problema della scarsa natalità, della difficoltà, soprattutto nelle aree interne, di investire sulle politiche familiari. Un tema molto territoriale ma con un’aspirazione nazionale e internazionale”.


La XXVIII° edizione di Tovaglia a Quadri, “cena toscana con una storia da raccontare in quattro portate”, con drammaturgia originale di Paolo Pennacchini e di Andrea Merendelli, che ne cura anche la regia, interpretata dagli abitanti della Valtiberina, si svolgerà dal 10 al 19 agosto. Un evento che registra ogni anno il tutto esaurito e una lunga lista d’attesa. Confermato anche per quest’anno lo svolgimento dell’evento nel castello di Sorci, luogo che dal 2021 ha ottenuto molti attestati di gradimento da parte dei commensali e dei media. Tovaglia a Quadri è da sempre uno spettacolo unico, irripetibile. Ogni edizione, ogni replica, ogni singolo quadro ha una sua vita, un suo respiro, legato alla memoria civile della collettività, una delle caratteristiche salienti della manifestazione: piccole e grandi storie che vanno dalle miniere etrusche a Leonardo, dal brigantaggio alle deportazioni nazifasciste, dall’emigrazione in Argentina alla svendita dell’acqua pubblica, dalla crisi del comparto artigianale, alle tematiche ambientali, partendo dal locale fino ad arrivare al nazionale.


Storie antiche o temi di potente attualità, come afferma Gianfranco Capitta “Gradualmente, con lo scorrere degli anni e delle portate, si è passati dal racconto dei fasti di una celebre cortigiana locale approdata in Vaticano (l’Anghiarina, appunto), al problema degli immigrati che qui sono molti e rendono possibili le grandi coltivazioni di tabacco pregiato”. La carica civile non viene mai meno in questi temi brucianti, che a tavola sono divenuti patrimonio comune, raccontati con l’umorismo toscano che rende “accettabili” le realtà tutte pienamente documentate, in un vero e proprio teatro della memoria collettiva.
Quest’anno il tema è la natalità, come affermano gli autori: “Nessun Primo, Secondo, Terzo, Quartilio, Quinto, Sisto e Settimio… Dov’è quel brulicare di figli delle stalle che una volta riempiva le aie dei poderi, le scalinate in piazza e il cortile del Castello? Dove sono oggi i “citti”? I numeri sono feroci, soprattutto per la Toscana, destinata fra pochi anni al punto zero della natalità. Un tempo si emigrava per trovare spazio, oggi lo spazio ci sarebbe ma non nascono nuove stelle per riempirlo, in questo tempo “tutto di corsa” che blocca ogni desiderio. Ma c’è anche il vuoto dei portafogli e l’ansia per una sanità precaria come il futuro. Le uova incerte non si schiudono. Ripopolare un paese per vecchi è la speranza. Ma come? Il nome Sorci è una garanzia di proliferazione. Ma i “citti” non sono topolini, e i cuccioli non sostituiscono i figli. Ci vorrebbe un by-pass per sbloccare il desiderio, perché i figli dalle stelle tornino in pancia.”

La “cena toscana da raccontare in 4 portate” vedrà una diretta con il Circolo Toscano di La Plata e l’Associazione Città Gemellate e Gemellaggio Anghiari – La Plata / La Plata – Anghiari (Argentina), dove si cenerà sulle stesse tovaglie Busatti e con lo stesso menù, condividendo tutto il rito grazie alla tecnologia. Un grande evento che coinvolgerà cittadini e istituzioni, previsto per il 19 agosto 2023 e realizzato in collaborazione con il Circolo Toscana di La Plata e Fondazione Progetto Valtiberina grazie, in particolare, al contributo della struttura tecnica e giornalistica di TTV.it.
La volontà di aprire Tovaglia a Quadri a tutti, vecchi e nuovi concittadini, ha portato, inoltre, a immaginare modalità di fruizione che possano garantire anche a commensali stranieri la possibilità di godere appieno della storia che verrà narrata. Sarà infatti messo a disposizione un “libretto di sala” in lingua inglese contenente le sinossi dei quattro quadri che, come ogni anno, compongono la trama dell’evento.


Le novità già introdotte nel 2022 troveranno un’espansione narrativa, con la volontà di mettere a valore il potenziale generativo del contesto artistico e comunitario di Tovaglia a Quadri quale terreno di incontro, dialogo, costruzione di relazioni e nuove comunità. Narrazioni innovative e condivise del processo di produzione, così come eventi speciali che andranno ad arricchire l’esperienza dei commensali di Tovaglia a Quadri, specie quelli delle nuove generazioni. In tale direzione, sempre il 19 agosto 2023, dopo la conclusione dell’ultima replica, si svolgerà nel giardino del Castello di Sorci il dj set a tema GraviDance, a cura dell’Associazione Mearevolutio(nae). Tutto ciò con la conferma che a tavola si mangerà e berrà il meglio dei prodotti a km zero.

BIGLIETTI – Sarà possibile acquistare i biglietti di Tovaglia a Quadri 2023 online da venerdì 28 luglio 2023 sul sito www.tovagliaquadri.com – e presso la biglietteria allestita all’interno della Terrazza Busatti (ad Anghiari, ingresso Via Mazzini) a partire da martedì 1° agosto 2023 con orario 16:00 – 19:00.

Tovaglia a Quadri 2023 è una produzione dell’Associazione Culturale Compagnia Teatro Stabile di Anghiari ed è realizzata con il supporto di Regione Toscana, Provincia di Arezzo, Unione Montana dei Comuni della Valtiberina Toscana, Comune di Anghiari, Residenze Artistiche Toscane, Rete Teatrale Aretina, Associazione Pro Anghiari e con il contributo di Busatti, Vimer, Verretta, Biokyma, Caffè River, Coingas, Piccini Paolo.

INFO E COSTI: www.tovagliaquadri.com
info@tovagliaaquadri.com
tel: 351 67 87 863

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La lettura aiuta a crescere e fa bene alla salute fin dai primi mesi e anni di vita. Si chiama “primi passi in biblioteca” un originale progetto che prevede corsi alle gestanti in ospedale per illustrare le proprietà benefiche di leggere in famiglia

Leggere fa bene alla salute ad iniziare da piccoli, dalla culla ed anche prima, dal grembo materno. Favole, racconti, libri ed altri suggerimenti per approcciarsi al meglio alla lettura, illustrati direttamente dal reparto ospedaliero dove gestanti e puerpere attendono e toccano con mano il momento più bello della vita che poi si concretizza con i fiocchi rosa o azzurri appesi alle porte delle camere. Si chiama “primi passi in biblioteca” la serie di incontri, organizzata dalla Biblioteca Comunale “G. Carducci” di Città di Castello in collaborazione con la struttura ospedaliera ed il consultorio territoriale della Usl Umbria1 che questo pomeriggio ha preso il via dalla sala “gialla” del reparto di Ostetricia dell’ospedale di fronte ad una nutrita rappresentanza di “mamme” in dolce attesa o in dirittura di arrivo assistite dal personale medico e dai professionisti sanitari a vari livelli. Un progetto che rientra in un programma nazionale, “Nati per leggere”, sviluppato assieme all’Associazione Culturale Pediatri, l’Associazione Italiana Biblioteche e il Centro per la Salute del Bambino, presente in tutte le regioni italiane. Propone gratuitamente alle famiglie con bambini fino a 6 anni di età attività di lettura che costituiscono un’esperienza importante per lo sviluppo cognitivo dei bambini e per lo sviluppo delle capacità dei genitori di crescere con i loro figli.

Le attività sono realizzate con il contributo economico del Centro per il Libro e la Lettura, delle Regioni, delle Province e dei Comuni partecipanti al programma, e grazie all’attività degli operatori dell’infanzia e dei volontari. “La collaborazione con il Distretto Usl Umbria 1 – precisa Patrizia Montani, responsabile della Biblioteca Comunale “G. – è cominciata la scorsa estate, quando – dopo esserci sentiti per i Patti per lettura abbiamo proposto alla coordinatrice del distretto Daniela Berrettoni di collaborare con il servizio di accompagnamento al parto incontrando periodicamente le gestanti sotto la supervisione di un’ostetrica, in biblioteca o presso l’ospedale, per presentare il Progetto nazionale Nati per Leggere, spiegare l’importanza della lettura rivolta a bambini fin dai primi mesi, illustrare i libri più adatti, le favole da leggere fin dai primi di mesi di vita. E’ nato così Primi passi in Biblioteca, un appuntamento bimestrale in cui la biblioteca si presenta alle future mamme, fa conoscere i propri servizi dedicati alla prima infanzia e illustra il programma nazionale Nati per leggere. E’ assodato che il piacere della lettura – che una volta acquisito ci accompagna lungo tutto l’arco della vita e contribuisce a migliorarla – non è innato, ma va promosso e coltivato, preferibilmente in famiglia, dove sono le figure di riferimento più importanti a fare da tramite.

“La Biblioteca fa la sua parte acquistiamo molti libri adatti ai piccolissimi, allestiamo scaffali a tema cercando di farli conoscere e di rendere l’esperienza della visita piacevole, in modo che diventi un’abitudine consolidata”, conclude Montani prima di apprestarsi ad illustrare le finalità dei servizi della biblioteca e dare qualche consiglio alle gestanti, ad alcune puerpere e comunque ai genitori dei nascituri, presso la Sala Gialla del reparto di Ostetricia-Ginecologia dell’ospedale di Città di Castello, su quali titoli o racconti indirizzarsi per infondere il gusto ed il desiderio di leggere. Il progetto – spiegano Daniela Berrettoni, coordinatrice consultorio altotevere Usl umbria1, Alessandra Pucciarini, referente ostetrica ospedale di Città di Castello e Francesca Fiandra, referente aziendale servizio ostetrico Usl Umbria1 – è integrativo del percorso CAN, (corsi accompagnamento alla nascita) organizzato e gestito a livello consultoriale, che ha avuto inizio ad Umbertide-Città di Castello da settembre 2022. Ogni CAN, che ha cadenza bimestrale, al quale afferiscono in media una trentina di donne circa, viene integrato da un incontro “Nati per leggere” che, solitamente, ha sede nella Biblioteca comunale, questa volta però si è svolto direttamente in reparto ospedaliero con ottima riuscita ed accoglimento da parte delle gestanti e puerpere.

Un percorso che fa parte di un progetto nazionale sviluppato assieme all’Associazione Culturale Pediatri, all’Associazione Italiana Biblioteche e il Centro per la Salute del Bambino: il programma è presente in tutte le regioni italiane e propone gratuitamente alle famiglie con bambini da 0 a 6 anni di età attività di lettura che costituiscono un’esperienza importante per lo sviluppo cognitivo dei bambini e per lo sviluppo delle capacità dei genitori di crescere con i loro figli. Leggere ad alta voce ai neonati ma anche alle gestanti e puerpere, lo dice la scienza e la medicina, fa bene al cervello e allo sviluppo delle sue potenzialità come quelle legate al linguaggio. E’ dimostrato che iniziare questo percorso spingerà i bambini e le bambine ad amare la lettura ed appassionarvici, beneficiando così in futuro delle sue potenzialità”, hanno concluso Berrettoni, Pucciarini e Fiandra. La Biblioteca del Comune di Città di Castello, “G. Carducci” è sempre stata molto attenta ai bisogni dei più piccoli e fin dalla vecchia sede ha loro riservato spazi e risorse. Con il trasferimento nella sede attuale, a Palazzo Vitelli a San Giacomo, è stato scelto di dedicare ai bambini uno spazio molto ampio e ben attrezzato, strutturato in modo che gli utenti più piccoli e le famiglie possano sentirsi a loro agio e muoversi con facilità. Sia la stanza per i più piccoli sia quella attigua per i ragazzi della scuola primaria sono arredate con ampi cuscini, tappeti, tavoli e sedie a misura di bambini. I libri sono sistemati in modo che i piccoli possano arrivarci autonomamente, prenderli in mano, sfogliarli e poi decidere quale scegliere per la lettura in sede o per portare a casa.

La collocazione del materiale è suddivisa sia per età che per argomenti: è facile quindi orientarsi tra fiabe, filastrocche, storie illustrate e argomenti più “scientifici” adatti alle diverse età (gli animali, la natura, la tecnologia, i mezzi di trasporto ecc.) e la programmazione degli acquisti è sempre molto attenta a ciò che di nuovo e di qualità viene proposto dalle case editrici specializzate, segnalato dagli addetti ai lavori, ottenuto i riconoscimenti più importanti (Premio Andersen, Fiera del libro per ragazzi di Bologna, Premio Nati per leggere e così via). Nell’ottica di lavorare per promuovere fin da piccoli la lettura e la confidenza con i libri e la parola scritta, nel corso dell’anno organizziamo, anche con l’aiuto delle associazioni di volontari, sessioni di lettura ad alta voce pensati sia per i più piccoli che per i bambini delle scuole primarie. Accanto alle letture sono periodicamente programmati laboratori di attività manuali, molto apprezzati nel periodo invernale, quando ci sono meno occasioni per giocare all’aperto. C’è anche uno scaffale dedicato a libri pensati per bambini con particolari bisogni cognitivi (libri in simboli CAA, libri tattili), ma che in realtà si sono rivelati molto utili per tutti e sono molto utilizzati dalle insegnanti. Collabora attivamente con il Servizio comunale Nidi d’infanzia, proponendo incontri con i genitori per sensibilizzarli sull’importanza di leggere ai bambini fin dai primi mesi e facendo conoscere i libri più adatti alle varie fasce d’età e i servizi che la Biblioteca offre a tutta la nostra comunità. Nello scorso autunno la Biblioteca Carducci ha ottenuto il riconoscimento “Umbria culture for family”, istituito dalla regione Umbria per segnalare quelle istituzioni culturali (Biblioteche, musei ecc.) che promuovono attività a misura di famiglie con figli piccoli.

“Oggi essere qui in questo luogo particolare, nel reparto ospedaliero dove la vita sta per nascere, con i libri in mano accanto alle future mamme, ai genitori, alle ostetriche a tutto il personale medico e dirigenziale, è davvero un segnale straordinario con al centro la voglia di leggere, di conoscere, fin da piccoli ed anche prima di nascere”, hanno dichiarato, gli assessori, Michela Botteghi e Benedetta Calagreti, presenti all’incontro, “ringraziando la responsabile della Biblioteca e le collaboratrici per l’entusiasmo e dedizione che hanno dimostrato fin da subito nell’intraprendere questa nuova esperienza.” I numeri e le statistiche sull’attività della Biblioteca “G.Carducci”, (inaugurata il 10 marzo 2019) confermano il gradimento e apprezzamento degli utenti non solo tifernati. Gli utenti attivi (che hanno effettuato almeno un prestito nel 2022) sono 1029 su un totale di iscritti di 8.163, di cui 3423 maschi e 4740 femmine. La categoria più rappresentata è quella degli studenti. Nel 2022 si sono registrate circa 20.000 presenze (19435), tra studenti, prestiti, classi, persone in sala 43 per conferenze, presentazioni varie. 141.000 documenti preseni (nel senso di monografie, manoscritti, periodici ecc.), così suddivisi: volumi a stampa moderni (pubblicati dal 1831 in poi), 103.486, volumi a stampa antichi (pubblicati fino al 1830) 20.277. Periodici a stampa (inclusi quelli storici, cessati e non più in abbonamento) 5.615, 121 manoscritti, 4 documenti cartografici (atlanti, c. geografiche, globi ecc. ), 11.000 documenti grafico-iconici (cartoline, fotografie, manifesti ecc. ), 378 documenti audiovisivi (CD, DVD, audiolibri ecc. ), 115 tesi di

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Nella guida sull’Umbria della prestigiosa casa editrice Lonely Planet, grande risalto alle bellezze storico-artistiche della alta valle del tevere nell’anno in cui si celebra il 500enario della morte di Luca Signorelli

“Una delle più importanti guide turistiche al mondo ha scelto anche l’altotevere, Monte Santa Maria Tiberina, Montone e Città di Castello tra le mete da visitare in Umbria con la sua storia medioevale e rinascimentale che caratterizza l’architettura delle città, i paesaggi e l’ambiente ed ovviamente la cultura, le bellezze storico-artistiche che si possono ammirare nei suggestivi contenitori e musei come la Pinacoteca comunale, e le chiese, che si intreccia con la contemporaneità del maestro Alberto Burri, un connubio artistico che attrae indiscutibilmente il turista che sceglie l’Umbria. La cultura, l’arte, l’ architettura tipica delle nostre città e del territorio altotiberino si unisce alla buona cucina, ai tanti servizi che offrono i nostri comuni e borghi per ogni tipo di turismo. Un doveroso ringraziamento alla Regione Umbria, all’assessorato al Turismo e Lonely Planet per averci scelto: la conferma effettiva che la nostra alta vale del tevere, le sue città e i suoi borghi sono fra i più belli d’Italia.

” E’ quanto hanno dichiarato, i sindaci di Città di Castello, Monte Santa Maria Tiberina e Montone, Luca Secondi, Letizia Michelini e Mirko Rinaldi e l’assessore alla Cultura, Michela Botteghi, nel commentare l’ultima guida dedicata all’Umbria ed ai suoi itinerari settoriali, realizzata da Lonely Planet, casa editrice australiana con sede nella città di Maribyrnong nello stato di Victoria e che diffonde guide turistiche in tutto il mondo in Italia tradotte e pubblicate dalla casa editrice EDT di Torino). “Un prestigioso riconoscimento – hanno concluso i sindaci e amministratori – che cade proprio nel momento in cui l’altotevere assieme al comune di Cortona celebrano con un percorso culturale ed artistico itinerante (9 comuni, una diocesi e venti musei) dedicato a Luca Signorelli nel 500enario dalla morte, percorso che vede insieme in un’unica programmazione e promozione l’intera vallata, da Citerna ad Umbertide”.

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Pieve Classica verso la conclusione, venerdì 28 Luglio l’ultimo appuntamento

Ormai ci siamo, venerdì 28 Luglio in piazza Pellegrini a Pieve Santo Stefano, alle ore 21.15 andrà in scena l’ultimo atto di PIEVE CLASSICA 2023, con l’atteso concerto di SILVIA MEZZANOTTE,  grande voce del panorama italiano di musica leggera, che presenterà il suo spettacolo “Le mie Regine”, dedicato alle grandi interpreti femminili ed alle loro grandi canzoni.

C’è la possibilità di acquistare in prevendita i biglietti tramite il sito www.discoverarezzo.com/biglietteria oppure direttamente la sera di Venerdi 28 presso la Piazza Pellegrini dalle ore 20 circa, al prezzo di 15 euro.

La decima stagione di PIEVE CLASSICA giunge così al termine. Iniziata il 4 Febbraio al Teatro Papini con la splendida voce della soprano Noemi Umani e proseguita per nove date, si conclude come meglio non poteva con l’altrettanto splendida voce di Silvia Mezzanotte nella bella cornice di Piazza Plinio Pellegrini.

Il concerto assume un’importanza ancor più particolare perchè rappresenta la conclusione del primo decennio di vita di PIEVE CLASSICA, questa stagione musicale che sotto questo nome piuttosto preciso nella sua definizione, ha però raccolto e dato spazio a tutti i generi musicali possibili, facendo esibire artisti affermati così come giovani alle prime armi, gruppi famosi ma anche ensemble ed orchestre del territorio, scuole musicali, licei musicali, conservatori. Un’occasione di esibirsi e di mettersi in gioco di fronte ad un pubblico che prima non c’era per tanti musicisti e tanti generi diversi 

Dieci anni dicevamo e non meno di cento spettacoli, in gran parte tenuti presso il piccolo ed accogliente Teatro Comunale Papini, ma anche in Piazza Pellegrini, così come a Caprese Michelangelo ed anche presso l’Eremo di Cerbaiolo.

Tracciare un bilancio di questo decennio non è facile, visto che abbiamo attraversato anche i difficili anni del covid. 

Di certo è stato un periodo musicalmente importante per Pieve e anche per la Valtiberina. PIEVE CLASSICA ha infatti la presunzione di credere di aver dato il via ad una crescita musicale sempre più marcata che ha attraversato e attraversa tutta la Valtiberina, facendo da apripista e fornendo numerosi spunti e idee.

Generi prima poco presentati e promossi, quali il Jazz, la Musica Classica, la Lirica, la musica orchestrale, la musica corale stanno tutti vivendo grandi momenti nel nostro territorio e questo non può che far piacere agli organizzatori di PIEVE CLASSICA, ovvero il coro Altotiberino di Pieve con la sua presidentessa Caterina Seri e il Comune di Pieve Santo Stefano che tanto hanno creduto e credono in questa avventura musicale che, non va dimenticato, nasce da un’idea di Andrea Sari e di Luca Gradi del lontano 2014.

Doverosi infine i ringraziamenti ai tantissimi sponsor che non hanno mai fatto mancare il loro supporto ed entusiasmo in questi 10 anni, al pubblico che non ha mai fatto mancare il suo appoggio, ai tanti artisti ed amici che si sono succeduti sul palco, ormai divenuto prestigioso di Pieve Classica.

Ed allora invitiamo tutti al grande concerto di Venerdì, un evento musicale di altissimo livello che suggella al meglio i primi dieci anni di vita di Pieve Classica e della sua voglia di fare musica.

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Un invito speciale attende Chiara Ferragni, protagonista della performance ideata da Moira Lena Tassi a Villa Fidelia di Spello

“Chiara Ferragni musa ispiratrice del Perugino? “
Questa domanda provocatoria posta dall’artista tifernate Moira Lena Tassi pone le basi per una riflessione interessante: se il Grande Maestro del Rinascimento fosse vissuto ai nostri giorni, quale scelta avrebbe fatto tra le due Chiara, preferendo forse la celebre influencer a Chiara Fancelli?


Una straordinaria occasione per trovare una risposta a tale quesito si presenterà la sera del 29 luglio a Villa Fidelia di Spello: la poliedrica Creativa ci invita ad assistere alla performance ” Chiara e Chiara, separate da cinquecento anni”, in cui verranno messe a confronto due grandi icone di bellezza di epoche totalmente diverse, attraverso la pittura, la danza, la musica e la recitazione. La performance ideata dalla stessa Artista vedrà come protagonista anche il noto Direttore d’ orchestra Laureta Cuku Hoday che con musiche composte appositamente per l’ evento si esibirà al violino e accompagnerà Moira Lena Tassi nelle sue letture recitate. A completare il quadro di questa attesissima performance saranno le talentuosissime ballerine Nicole Piccinelli e Sofia Mannala di Academy Ballet diretta da Sara Papa.


L’ artista afferma: “Il potere degli influencer nell’epoca moderna è un fenomeno indiscutibile, poiché il loro vasto seguito ha una portata molto significativa. Tuttavia, c’è un aspetto che mi preoccupa poiché da diverso tempo ormai la società ha posto un’enfasi eccessiva sull’ estetica del corpo a scapito della personalità, dell’autenticità e dell’essenza della persona. Questa cultura dell’apparenza prevale, promuovendo l’idea che solo un corpo snello possa garantire successo sia nella vita sentimentale che nella vita lavorativa. Di conseguenza, si crea un ideale estetico basato sulla magrezza, il quale mira all’accettazione sociale e al successo, con esiti spesso dannosi per la salute fisica e psicologica.


Inoltre, l’artista non esita a criticare gli interventi estetici ossessivi che vengono ripetutamente proposti: ” Questi trattamenti cercano di manipolare e modificare l’aspetto delle persone, spingendole a raggiungere uno standard irrealistico di bellezza. La bellezza idealizzata di oggi non è più il risultato naturale della diversità umana, ma è stata costruita artificiosamente dal mercato per sfruttare le insicurezze delle donne a scopi economici.


Ma qual’ è la vera bellezza che può salvare il mondo? Certamente non è quella dei selfie su Facebook e Instagram, dei reel che insegnano a ritoccare le foto, dei tutorial di make-up, dei canoni social proposti dagli influencer. Questi modelli di bellezza effimeri e superficiali non possono essere considerati come espressione della vera bellezza.
Rifacendoci alle parole di Pericle e Platone, la vera bellezza è una combinazione inscindibile tra il bello, il vero e il buono. Essa è intrinsecamente legata a valori interiori e morali, radicati in un spirito elevato. La bellezza autentica va oltre l’apparenza fisica, coinvolgendo profondamente l’anima umana.
Per un influencer di successo come Chiara Ferragni con quadi trenta milioni di followers, la bellezza rappresenta un potente strumento di comunicazione per esprimere la propria identità e connettersi con il pubblico. Tuttavia, con questa influenza viene anche la responsabilità di promuovere un approccio equilibrato e positivo riguardo alla bellezza, incoraggiando l’autenticità e celebrando la diversità umana. Solo così, la bellezza potrà essere un veicolo per ispirare e guidare un cambiamento positivo nella società.


Perseguire la bellezza che unisce il bello, il vero e il buono, come suggerito da Pericle e Platone, significa comprendere che la vera bellezza risiede anche nelle qualità interiori, nelle azioni e nei valori morali che una persona incarna.”
L’ Artista inoltre presenterà due opere pittoriche: una Madonna con il volto di Chiara Fancelli, ispirata al Perugino ed un ritratto di Chiara Ferragni, due ideali di bellezza a confronto distanti cinquecento anni.
La performance inaugurerà la mostra internazionale d’arte contemporanea ” Stati d’ arte”, organizzata dall’ associazione culturale ” la casa degli Artisti” presieduta dal Pres. Francesco Minelli e curata dal critico d’ arte Prof. Andrea Baffoni: più di settanta artisti italiani e stranieri esporranno le loro opere nella prestigiosa cornice di Villa Fidelia.


La mostra, giunta alla sua ottava edizione, è diventata uno degli appuntamenti culturali più importanti dell’ Umbria, e vanta il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Umbria, dell’ Accademia di belle Arti di Perugia, della provincia di Perugia, del Comune di Spello e sarà visitabile co ingresso libero tutti i giorni dal 29 luglio al 27 agosto dalle 15.30 alle 19.00.

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Si è concluso kilowatt festival 2023

Si è conclusa domenica 23 luglio la XXI° edizione di Kilowatt Festival, promosso dall’associazione CapoTrave/Kilowatt diretta da Lucia Franchi e Luca Ricci, realizzato in collaborazione con il Comune di Sansepolcro (Ar) e il Comune di Cortona (Ar), con il sostegno dell’Unione Europea, del Ministero della Cultura, della Regione Toscana, il contributo della Fondazione Ente Cassa Di Risparmio di Firenze e dell’Otto per Mille alla Chiesa Valdese e di numerosi sponsor locali, è un festival multidisciplinare di teatro, danza, circo, musica che negli anni è diventato un luogo stabile di confronto e di sperimentazione a livello internazionale.

Il programma del festival multidisciplinare di teatro, danza, circo, musica,  diventato negli anni un luogo stabile di confronto e di sperimentazione a livello internazionale, ha proposto dall’11 al 15 luglio a Sansepolcro, sede storica della manifestazione, e dal 19 al 23 luglio a Cortona, un cartellone composto 64 spettacoli di teatro, danza, circo, musica con 15 tra anteprime, prime assolute e prime nazionali, 21 eventi extra-teatrali, tra cui dj-set, incontri e convegni,

“Di nuovo, per il secondo anno, la formula del doppio festival, metà a Sansepolcro e metà a Cortona, è stata un successo. Entrambe le città hanno dialogato con il festival in modo creativo, aprendo spazi di spettacolo inediti, reagendo con passione alle proposte artistiche, soprattutto a quelle più ardite e sorprendenti, affollando di pubblico i vari appuntamenti – afferma Luca Ricci, che continua: – La presenza di 12.000 spettatori dà la misura di un successo gigantesco per un festival che non cede di un passo rispetto alle semplificazioni commerciali, ma persegue con coerenza un cammino di ricerca e innovazione delle arti della scena. In questo, i quasi 300 artisti presenti al festival ci hanno offerto visioni e ci hanno aperto scenari che ancora generano echi in tutti quelli che hanno preso parte alle loro creazioni. A loro va un immenso grazie per il valore delle loro sperimentazioni.” Aggiunge Lucia Franchi: “Oltre agli spettacoli, il festival ha prodotto pensiero, a partire dalla ricchissima tre giorni sul teatro in digitale, fino all’incontro denso di emotività delle attrici che hanno festeggiato il padrino di questa edizione, il regista Antonio Latella, passando per la giornata dedicata al debutto della nuova opera di Roger Bernat, incluso l’incontro della rete Risonanze sul giovane teatro under 30, senza tralasciare i 5 dialoghi mattutini tra Visionari e compagnie dove si sono promossi scambi di esperienze in un clima di reciproco ascolto (grazie Visionari, sempre: senza di voi il festival non sarebbe lo stesso). Il festival è stato anche dj-set molto affollati, ristoranti che hanno offerto cibo a km. 0, è stato attenzione alla sostenibilità ambientale, è stato interesse verso l’economia civile con la Piazza dei Beni Comuni. Non si sarebbe potuto fare un festival così ricco e articolato senza una squadra di oltre 40 volontari dalle straordinarie capacità risolutive. I tantissimi giornalisti e operatori nazionali e internazionali presenti ci hanno arricchiti di sguardi inediti e profondi. Grazie agli enti pubblici e privati che hanno investito in noi, alle associazioni e ai cittadini che ci hanno offerto la loro collaborazione. Un festival è un cammino lungo un anno, non è cosa che si prepara in due o tre mesi, e lo staff che segue il progetto passo passo è stato all’altezza della complessità dell’evento ed è il patrimonio principale che ogni anno ci portiamo in eredità da un’edizione del festival a quella seguente.”

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