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Viabilità – Sp 201/1, nuovo manto stradale nel centro abitato di Pietralunga

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Borghesi, “Intervento atteso dagli abitanti”

Nuovo manto stradale con rifacimento della segnaletica orizzontale nel centro abitato di Pietralunga, lungo la Sp 201/1.

A dare comunicazione degli interventi eseguiti dalla Provincia di Perugia, area Viabilità, la consigliera delegata in materia, Erika Borghesi che spiega che “si è trattato di un intervento atteso dalla popolazione viste le condizioni di ammaloramento cui versava questo tratto. Con il nuovo manto stradale, inoltre, sono state migliorate oltre che le condizioni di circolazione degli utenti della strada, anche l’aspetto acustico in quanto i dissesti presenti provocavano dei rumori al passaggio dei mezzi”.

Questi lavori di riqualificazione dei tratti stradali rientrano nel finanziamento del MIT 123, annualità 2022.

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“Slow Food Alta Umbria ha festeggiato l’inserimento de l’Hostaria l’Accademia di Città di Castello nella prestigiosa guida “Osterie d’Italia 2024”

“Slow Food Alta Umbria ha festeggiato l’inserimento de l’Hostaria l’Accademia di Città di Castello nella prestigiosa guida “Osterie d’Italia 2024” ( la più diffusa guida enogastronomica d’Italia). L’occasione del ottimo pranzo ha permesso anche un cordiale scambio di auguri per le prossime Festività   natalizie e del Terra Madre Day 2023 con la quale ogni anno Slow Food festeggia in tutto il mondo la produzione e i produttori del cibo buono,pulito e giusto.

Prima del pranzo è stata  effettuata ,con la preziosa collaborazione del Museo diocesano, anche una visita al prospicente campanile rotondo che ha permesso ,giunti sulla sommità visitabile, di avere una meravigliosa panoramica del centro storico Tifernate”

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Lavoro e “clausura” in 12 scatti racchiusi nella quinta edizione del calendario del monastero di Santa Veronica Giuliani, “Laus Deo”: foto inedite corredate da frasi e pensieri particolari per ogni mese del 2024

Storie di vita quotidiana fra preghiera, meditazione e laboriosità.  Un progetto editoriale originale che intende anche lanciare da dietro le grate un chiaro messaggio ad un lavoro “umano”, equo, strumento indispensabile per vivere in armonia e pace in famiglia e nella società. Al via anche una Fondazione dove poter veicolare tutte le offerte e i contributi necessari per mettere a disposizione della collettività grandi spazi del monastero attualmente disabitati ed aprirsi all’accoglienza – Plauso del Comune

Il lavoro nella plurisecolare tradizione monastica. Storie di  laboriosità e  “clausura” in 12 scatti racchiusi nella quinta edizione del calendario del monastero di Santa Veronica Giuliani, a Città di Castello: foto inedite corredate da frasi e pensieri particolari per ogni mese del 2024. Il nuovo anno sarà ancora scandito da “Laus Deo” (due parole scritte ripetutamente dalla Santa a conclusione di lettere e delle pagine del suo diario),  12 mesi, 12 fotografie, 12 frasi della Santa da leggere e meditare. Una iniziativa editoriale unica nel suo genere, ideata e promossa dall’associazione “Le Rose di Gerico (impegnata nell’accoglienza dei pellegrini che giungono a Città di Castello per visitare i luoghi di Santa Veronica) dal desiderio di far entrare nelle case e nei luoghi di lavoro la conoscenza della Santa, degli spazi più intimi del Monastero e dei momenti di vita comunitaria delle suore. Un progetto editoriale originale che intende anche lanciare da dietro le grate del monastero un chiaro messaggio ad un lavoro “umano”, equo, strumento indispensabile per vivere in armonia e pace in famiglia e nella società, cancellando i troppi episodi di sfruttamento e mancanza di occupazione che da tempo sono al centro dei problemi di ogni giorno. Il calendario e’ realizzato dalla tipografia Petruzzi e legatoria Cartoedit con il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello: la foto di copertina del Chiostro di Santa Veronica è di Enrico Milanesi, il progetto grafico di Silvio Ficarra e Simona Ciarabelli e le foto dei dodici mesi di Maria Grazia De Sio, giovane “postulante” che da tempo vive dall’interno i vari momenti che scandiscono la plurisecolare regola monastica. Proprio le sorelle cappuccine, nove compresa la badessa, Suor Chiara, avendo abbracciato con entusiasmo e gioia, cinque anni fa il progetto, hanno aperto le porte della clausura ai fotografi e promotori dell’iniziativa editoriale, che hanno così potuto fermare in un’immagine alcuni istanti del loro vissuto quotidiano, fino ad ora nascosto ai fedeli. Dalla pulizia dei locali alla realizzazione di manufatti artigianali, dalla sartoria alla cucina, e poi la coltivazione dell’orto, la biblioteca e la pittura. “Quest’anno vi faremo entrare nel nostro lavoro quotidiano – precisa Suor Chiara nel corso della conferenza stampa di presentazione del calendario alla presenza di Federica Tarducci, incaricata per i Beni Culturali della Diocesi, dell’assessore alla Cultura, Michela Botteghi, del cavalier Lucio Ciarabelli, titolare Cartoedit e della presidente dell’associazione “Le Rose di Gerico”, Angelica Lombardo. “Nella tradizione monastica si lavora non solo perché si condivide la comune condizione umana ma anche perché Dio stesso lavora! Sfogliando le pagine della Bibbia l’agire di Dio sia nella creazione come nella liberazione, è descritto come un lavoro: egli è il vasaio che crea (cf. Gn 2,7) e il pastore che conduce verso la libertà il popolo eletto (cf Sal 77,21). Per Chiara, per Lorenza Longo, per Veronica, per tutte le sorelle che ci hanno preceduto, lavorare ha rappresentato la prima forma di povertà. Anche noi oggi viviamo della grazia di poter lavorare: è necessario conoscere il prezzo delle cose, il peso della responsabilità, liberando il lavoro dal suo rischio di alienazione per restituirgli la vocazione di umanizzazione dell’uomo e della donna. Nel lavoro e nel suo alternarsi alla preghiera, al riposo, al respiro, confessiamo che il mondo non è mandato avanti dal nostro fare e dal nostro impegno, ma dal dono di Dio. Grazie alla ripetitività delle nostre occupazioni, alla pazienza con cui sono intessute le nostre giornate, il lavoro custodito dal silenzio monastico, ci porta a scendere nelle nostre profondità, nel nostro centro e ci ricorda che il viaggio più lungo e difficile è quello che compiamo all’interno di noi stessi. Nei mesi dell’anno che vivremo insieme, passato e presente si incontrano: le testimonianze dei Processi ci raccontano il lavoro di Veronica e delle sorelle; le immagini che vedrete narrano invece il lavoro delle sorelle di oggi che continuano a lodare il Signore con la fatica delle loro mani”, conclude Suor Chiara che coglie l’occasione del varo del calendario 2024 per lanciare un ambizioso ed interessante progetto, quello della creazione della Fondazione “Laus Deo”, “dove poter veicolare tutte le offerte e i contributi necessari per “poter mettere a disposizione della collettività grandi spazi del monastero attualmente disabitati ed aprirsi all’accoglienza ed organizzare incontri di preghiera e di condivisione, di studio e di ricerca.” “Desideriamo che tutta la ricchezza umana e spirituale che San Francesco ci ha lasciato e che è celebrata in questi anni centenari, abbiano un luogo in cui possono continuare nel tempo a nutrire quanti desiderano sostare presso di noi. La Fondazione potrà essere lo strumento giuridico e operativo del monastero che da solo non possiede le forze e le risorse necessarie”, conclude Suor Chiara. L’assessore alla Cultura, Michela Botteghi si è congratulata con coloro che cinque anni fa hanno ideato questa straordinaria iniziativa editoriale, l’associazione Le Rose di Gerico, le suore del Monastero, i fotografi, la casa editrice e la tipografia che hanno realizzato una vera e propria opera di ricostruzione storica di uno dei luoghi simbolo della città caro ai tifernati che rappresenta un’opportunità importante sotto il profilo turistico e promozionale. Il progetto della Fondazione poi – sottolinea Botteghi – rende ancora più significativo questo momento di fine anno diventato un vero e proprio evento non solo a livello regionale ma nazionale ed internazionale vista la notorietà e venerazione della Santa e di coloro che nel Monastero ne tramandano la regola da secoli con grande impegno e altruismo”. Info:  www.santaveronicagiuliani.itinfo.santaveronicagiuliani@gmail.com, fb: @monasterocappuccinesantaveronicagiuliani. Il calendario è disponibile ad offerta.  

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Ad In Primo Piano Riccardo Marzi

Torna In Primo Piano. Ospite del programma condotto da Michele Tanzi, l’Assessore ai lavori pubblici del comune di Sansepolcro, Riccardo Marzi

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Basket, sconfitta per la Romolini Immobiliare sul campo della SIBE Prato, gara da dimenticare concentrandosi sull’ultima partita in casa del 2023 in programma domenica prossima contro Montevarchi

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Sul campo della SIBE Prato la Romolini Immobiliare parte forte mettendo a segno tutte le prime cinque triple tentate, tre delle quali di Cipriani, tenendo il passo con una delle squadre più forti del girone. I primi canestri da dentro l’area li segna invece Calzini, al suo esordio in maglia bianconera.

Dal canto loro i padroni di casa sfruttano bene i cambi difensivi della Dukes per attaccare in post le guardie biturgensi coi propri lunghi, collezionando in questo modo gran parte dei loro punti.

Un primo quarto piuttosto equilibrato e giocato ad alta intensità si chiude con Prato avanti 24-19 e all’inizio del secondo la Romolini Immobiliare è brava a caricare subito di falli gli avversari, guadagnandosi il bonus dopo soli due minuti.

La Dukes non riesce però a sfruttare quest’arma a suo favore e pian piano la distanza tra le squadre comincia a farsi sempre più ampia. Prato dimostra grande solidità e allo stesso tempo è brava a punire ogni errore commesso dai ragazzi di Mameli, portandosi all’intervallo su con un solido vantaggio 51-37.

Per provare la rimonta nel secondo tempo, come successo all’andata, servirebbe una Dukes perfetta, invece l’attacco dei bianconeri si inceppa completamente. Nel terzo quarto arrivano appena 7 punti e il primo canestro dal campo lo segna Bazani dopo otto minuti. Un rendimento offensivo che ovviamente lascia campo libero a Prato, che accresce il suo vantaggio fino al 74-41 con cui si arriva al periodo conclusivo.

Nell’ultimo quarto i padroni di casa pensano soprattutto ad amministrare e ben presto entrambi gli allenatori decidono di risparmiare i titolari per dare spazio alle rispettive panchine. Alla fine il successo di Prato arriva per 95-64.

Per la prima volta in questa stagione la Romolini Immobiliare, ancora piuttosto incerottata, incassa quindi due sconfitte consecutive.

Una gara da dimenticare presto, concentrandosi sull’ultima partita in casa del 2023 in programma domenica prossima contro Montevarchi.

Tabellino: Cipriani 14, Bazani 11, Spillantini 10, Hassan 8, Della Mora 6, Calzini 4, Alunni 3, Dyatlov 3, Occhirossi 3, Menichetti 2, Sekrouf, Mihajlovic ne (infortunio).

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Fine settimana di spettacoli e concerti a Sansepolcro

Il ponte dell’Immacolata ha permesso a cittadini e visitatori di immergersi appieno nell’atmosfera natalizia grazie alle tante iniziative organizzate dalle realtà locali che hanno messo in scena in città spettacoli degni di nota.

Il primo appuntamento musicale è stato quello del gruppo bandistico della Società Filarmonica dei Perseveranti di Sansepolcro, che, Diretta dal maestro Andrea Marzà, si è esibito per il tradizionale Concerto di Santa Cecilia nella moderna cornice dell’Auditorium della scuola Collodi. La serata musicale, patrocinata dal Comune di Sansepolcro e con le collaborazioni dell’Associazione Vivere a Borgo Sansepolcro Pro Loco e della Parrocchia della Cattedrale, ha visto un grande successo si pubblico. Presenti amministratori della città, maestranze del Liceo artistico Giovagnoli, presidenti di associazioni e tanti cittadini che vogliono bene alla Banda. Occasione in cui sono stati consegnati diplomi di merito al Liceo G. Giovagnoli, allo Studente Federico Tondo dello stesso istituto e al musicista Giuseppe Fiordimela. Una serata che aveva non solo lo scopo di allietare i presenti, ma anche di fare solidarietà, infatti sono stati raccolti fondi per un totale di 500 euro per il pavimento della chiesa di San Lorenzo.

Altro evento notevole è stato quello di sabato 9 dicembre svoltosi nella suggestiva Sala della resurrezione nel Museo Civico di Sansepolcro dove, di fronte ad un pubblico attendo, si è esibito il liutista statunitense Hopkinson Smith in una vera e propria immersione nel rinascimento. L’evento, organizzato dall’associazione Amici della Musica ed Emanuele Serra ha registrato il Sold Out già dai giorni precedenti il concerto, dimostrando un grande interesse nei confronti di questo affascinante genere musicale.

Il periodo natalizio sarà ancora ricco di spettacoli che sapranno coinvolgere appassionati e non in un’atmosfera suggestiva e festosa.

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Sansepolcro: ZTL, rinnovo dei permessi di sosta e transito, il 31.12 ultimo giorno utile

L’ufficio di Polizia Municipale di Sansepolcro ricorda che il 31 dicembre 2023 sarà l’ultimo giorno di validità dei permessi di Carico scarico e domiciliati per il transito e la sosta dell’Area a traffico limitato del Centro Storico.

Onde evitare la verbalizzazione da parte degli agenti di Polizia Municipale, si invitano caldamente gli interessati a regolarizzare la loro posizione.

Per questo contattare la polizia Municipale nelle seguenti modalità:

Uffici URP aperti dal lunedì al venerdì dalle 9:00 – 13:00

Uffici di Polizia Municipale aparti il Martedì e il giovedì dalle 9.00 alle 13.00

Tel – 0575/732211 e 0575/732687

Mail – vigili@comune.sansepolcro.ar.it 

guadagni.antonello@comune.sansepolcro.ar.it

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Spoleto, arrestato spacciatore di cocaina: sequestrati droga e soldi per un valore pari a circa 18.000 €

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Nel corso degli ultimi giorni i militari della Compagnia Carabinieri di Spoleto hanno tratto in arresto uno spacciatore di cocaina (cl. ’84 di origine italiana), resosi autore di detenzione illecita di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Nel dettaglio i militari della Stazione di Campello sul Clitunno predisponevano un servizio dedicato di controllo, prevenzione e repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti allorquando notavano un soggetto sospetto alla guida di un’autovettura, risultata di sua proprietà. All’atto del controllo venivano rinvenuti circa 100 grammi di sostanza stupefacente confezionati in un unico pezzo, tipo cocaina –celati nei propri slip– che venivano consegnati dal giovane al personale operante e di 400 euro in contanti. Seguito perquisizione domiciliare venivano rinvenuti circa 2300 euro, verosimilmente provento dell’attività di spaccio oltre a bilancino e materiale per il confezionamento.

Il giovane veniva portato in caserma per gli accertamenti del caso e successivamente su disposizione dell’autorità giudiziaria lo stesso veniva tradotto in carcere.

A seguito della convalida dell’arresto il ragazzo veniva nuovamente associato alla casa di reclusione in esecuzione dell’ordinanza di convalida dell’arresto e contestuale applicazione della misura della custodia cautelare in carcere.

La sostanza recuperata è risultata molto pura e avrebbe fruttato sul mercato circa 18.000 euro.

La scelta istituzionale è quella di contrastare il fenomeno della droga per evitare il coinvolgimento di ragazzi in dinamiche di assuefazione e dipendenza, quali eventi assolutamente pericolosi tra i giovani. La Compagnia Carabinieri di Spoleto nell’attività quotidiana di controllo del territorio pone massima attenzione e contrasto allo spaccio di droga in tutte le forme a tutela dei ragazzi e delle famiglie imprimendo cultura della legalità nelle scuole, facendo squadra con i presidi e il corpo docente, nonché creando empatia istituzionale con le famiglie. 

Le persone sottoposte ad indagini preliminari si presumono innocenti.

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Storie di Natale. Il piccolo abete nato spontaneo sui binari “morti” della vecchia ferrovia, addobbato di tutto punto

Storie di Natale. Il piccolo abete nato e cresciuto spontaneo sui binari “morti” della vecchia ferrovia, addobbato di tutto punto a più riprese con palline e cartelli colorati, pronto per essere adottato e trapiantato in un’area verde o parco cittadino: il comune è disponibile a fare la sua parte. Da oltre un anno è li fra le rotaie arrugginite, le traversine e i sassi della ferrovia: ormai è un vero e proprio simbolo di Natale e non solo, denso di tanti significativi.

“Con l’auspicio rivolto alla Regione Umbria che quanto prima prendano avvio i lavori annunciati sulla rete ferroviaria locale per il ripristino della linea ex FCU, in occasione del Natale, accogliamo l’appello lanciato ormai qualche mese fa da alcuni cittadini e bambini delle scuole elementari per la sorte del piccolo abete nato spontaneamente da più di un anno lungo il tratto di ferrovia che collega Città di Castello con Sansepolcro, chiuso ormai dal 2017, nella rotonda che mette in contatto via Borsellino, con viale Romagna e via Emilia. Per questo abete che da tempo è stato adottato dalla cittadinanza, addobbato di tutto punto lo scorso Natale e nel periodo pasquale, nato nella massicciata della ferrovia ci impegniamo ad effettuare tutti i passaggi autorizzativi necessari per chiedere di poterlo collocare in un luogo pubblico in cui tutti i bambini della città a partire dalle scuole che contatteremo, potranno prendersene cura.

” Il sindaco Luca Secondi e l’assessore alle Politiche Scolastiche, Letizia Guerri, sollecitati ancora da alcuni cittadini in maniera diretta e via social, sulla curiosa vicenda dell’alberello simbolo della resilienza cresciuto in maniera spontanea in mezzo al binario “morto” della Ferrovia (chiusa dal 2017 per lavori di messa in sicurezza e rilancio) in direzione Sansepolcro, nel quartiere Riosecco, hanno preso carta e penna e manifestato la disponibilità del comune a farsi carico di dare una adeguata sede a quell’abete ormai diventato la mascotte del Natale e delle festività simbolo anche di speranza per la auspicabile e rapida ripresa della fruibilità del treno della ex-Fcu su tutta la direttrice ferroviaria anche verso Sansepolcro. La storia di quel piccolo abete è davvero singolare: in realtà come ha specificato un tifernate, fra i promotori dell’appello per salvarlo, si tratta di un cedro dell’Himalaya.

”Cresciuto solitario – hanno dichiarato in diverse occasioni cittadini e bambini delle scuole cittadine – tra i binari spuntando dalla massicciata con tutta la forza del suo grande amore per la vita… e in qualche modo ci rappresenta nel nostro, a volte difficile, cammino della vita”… ”Adesso – hanno ribadito – è la “mascotte” della nostra bella Alta Valle del Tevere”. Da qui l’appello al sindaco affinchè salvi l’albero. Proprio ad inizio dello scorso mese di Novembre l’assessorato ai Trasporti della Regione Umbria ha annunciato il taglio di fusti e arbusti lungo il tratto di ferrovia che sarà interessato dai lavori.

“Operazioni, è stato affermato, propedeutiche alla fase molto più complessa che seguirà immediatamente dopo, nella quale treni speciali supportati da personale specializzato inizieranno a togliere i vecchi binari, le traversine non più a norma e il ballast esausto, riposizionando la massicciata con nuovo basalto, traversine e binari Uni 60 dalle caratteristiche tecniche superiori atte a garantire il passaggio anche di treni elettrici moderni.”

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La casa editrice LuoghInteriori protagonista alla fiera della piccola e media editoria di Roma “Più libri più liberi” dal 6 al 10 dicembre

Grande successo per gli eventi proposti dalla casa editrice tifernate, in modo particolare per il saggio “Novecento” di Alessandro Masi con prefazione di Vittorio Sgarbi.
Molti autori si sono succeduti per i firmacopie e hanno potuto incontrare i loro appassionati lettori.


Antonio Vella e Alice Forasiepi hanno illustrato le novità editoriali e i progetti futuri agli operatori del settore che hanno apprezzato la qualità e l’eleganza delle pubblicazioni. Antonio Vella ha affermato che “la raffinatezza dei libri deve necessariamente rappresentare Città di Castello, da sempre patria delle arti tipografiche.

Ci sentiamo onorati anche del fatto che a LuoghInteriori e ad Andrea Vella in particolare è stata affidata la gestione dello stand della Regione Umbria che rappresenta oltre 30 case editrici umbre. Siamo onorati di mettere la passione che ci lega al mondo dei libri a disposizione della comunità regionale, per affermare ancora una volta che Città di Castello vuole diventare punto di riferimento dell’editoria”.

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A Città di Castello e’ arrivata la vera slitta di Babbo Natale: nel centro storico, emozioni e divertimento

La vera slitta di Babbo Natale e’ atterrata nel centro storico di Città di Castello per un nuovo, divertente appuntamento con la tradizione pensato per i bambini. Santa Claus ha percorso le vie del centro storico insieme al suo infaticabile elfo con sacchi pieni di caramelle e dolci per tutti i piccoli che accorreranno con i genitori e i nonni. Un regalo di Natale firmato dal Comune e dal Consorzio Pro Centro nell’ambito del cartellone di eventi per le festività, che non ha mancato di stupire, perché per la prima volta e’ stato possibile ammirare una slitta completamente elettrica, che ha dato ai presenti l’autentica impressione di volare a pochi centimetri da terra, spostandosi di via in piazza, sotto le luminarie che impreziosiscono il centro storico tifernate.

“Un pomeriggio, quello di ieri, emozionante e spassoso per entrare ancor più nell’atmosfera natalizia nel segno dei sorrisi, del divertimento e della voglia di ritrovarsi e stare insieme nella nostra città, una marchio che vogliamo dare a tutti gli appuntamenti del cartellone di Natale in Città 2023-2024”, ha evidenziato l’assessore al Commercio e al Turismo Letizia Guerri, nel ringraziare il Consorzio Pro Centro e i commercianti del centro storico “per il protagonismo con cui contribuiscono a valorizzare, rendere vitale e attrattiva per Natale la città racchiusa dalle mura urbiche”.

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PD Sansepolcro “Accorpamento del Giovagnoli, una conseguenza delle pessime scelte politiche della Destra di Governo”

Come Segreteria PD di Sansepolcro e come gruppo consiliare, crediamo che l’accorpamento
dell’Istituto Giovagnoli e dell’Istituto Professionale Francesco Buitoni con il Liceo Città di Piero e
l’ITC penalizzi fortemente la proposta formativa verso gli studenti, cui deve andare sempre
l’attenzione della politica e di tutti gli operatori del settore, se vogliamo avere una visione di futuro
qualitativamente migliore. Non seconda è l’attenzione per il corpo docente e il personale ATA che
negli anni si è sempre dimostrato all’altezza delle aspettative, fornendo un’istruzione di qualità che
si è rilevata importante per il settore produttivo di Sansepolcro e di tutta la Valtiberina.
La Regione Toscana ha provato a contrastare la scelta del Governo Meloni sul dimensionamento
delle scuole. Non sono bastati il voto contrario nella conferenza delle regioni e il successivo ricorso
alla Corte Costituzionale e al TAR del Lazio, per scongiurare questa politica sciagurata della destra
di governo che disinveste nei servizi ai cittadini, in questo caso la scuola, ma anche nel sociale e
nella sanità.


Le regole e le sentenze ci sono e vanno rispettate, anche se non dettate dalla nostra volontà
politica e dalle azioni non condivisibili del governo centrale. Il 9 dicembre studenti, professori e
personale non docente si sono ritrovati per manifestare contro questa decisione che penalizza il
mondo della scuola, noi ci batteremo a tutti i livelli per contrastare la scelta del Ministro Valditara e
in particolare per provare a rivedere le posizioni, all’interno della legge, che hanno portato
all’accorpamento di questi Istituti.
Sono anni che, a vario titolo, veniva ventilata questa ipotesi, ma, grazie alla produttiva
collaborazione tra l’amministrazione comunale e i livello superiori, è sempre stata scongiurata. Ci
rammarica invece vedere il lassismo e la scarsa combattività dell’attuale maggioranza, spaventata
di prendere posizione contro le scelte di questo governo, anche quando penalizzano la nostra
comunità.


Non vogliamo entrare nel tecnicismo delle motivazioni dell’accorpamento, anche se ben chiaro, ma
saremo presenti presso le amministrazioni locali e regionali per portare con forza la voce del
disagio creato agli studenti, al corpo docente, e al personale non docente e a tutto il territorio,
perché la scuola, la cultura e l’istruzione sono il futuro sviluppo e benessere del nostro paese.
Investire sulla scuola, sulle strutture scolastiche, sul corpo docente, è un investimento sulla crescita
del paese attraverso la crescita dei nostri giovani.

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Accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, pubblicato sul sito web della Prefettura, avviso pubblico per gli operatori del settore

La Prefettura di Perugia, impegnata nell’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, provenienti soprattutto dal Nord Africa, ha pubblicato sul sito web un avviso pubblico con il quale gli operatori del settore potranno manifestare la propria disponibilità ad attivare i servizi di accoglienza per complessivi 100 posti. 

Gli atti integrali dell’avviso sono rinvenibili sul sito web della Prefettura di Perugia, sezione Amministrazione trasparente, riquadro Bandi di gara e contratti:

www.prefettura.it/perugia 

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Il Natale dell’Anno Signorelliano: sulla torre civica torna l’Affresco perduto di Luca Signorelli in una video ricostruzione di Fabio Galeotti

La torre civica al centro del Natale 2023 e degli eventi di chiusura dell’Anno Signorelliano del Comune di Città di Castello. Dal 26 dicembre al 5 gennaio sarà proiettata sulla torre civica una ricostruzione dell’Affresco Perduto che Luca Signorelli realizzò nel 1474, la sua prima opera a Città di Castello, fortemente danneggiata dal terremoto del 1789. Non ne esistono copie, forse una non confermata nella Chiesa di Micciano ad Anghiari. Sappiamo che rappresentava la Vergine con il bambino e due santi, San Girolamo e quel San Paolo, di cui si conserva un frammento in Pinacoteca.

“L’affresco perduto” sarà riprodotto da una installazione video di Fabio Galeotti, non nuovo a tali contaminazioni tra arte rinascimentale e tecniche digitali di valorizzazione e riproduzione artistica, a cura del critico Lorenzo Fiorucci, con la collaborazione di Silvia Palazzi per la parte storica, l’interpretazione di Fabio Bruschi, Cristiano Francioni, Rebecca Giovagnoli, Riccardo Sensi, le scenografia di Genella Falleri, i costumi di Gina Locchi, il trucco e parrucco di Martina Panini. L’inaugurazione de “L’Affresco perduto” è prevista martedì 26 dicembre 2023 alle ore 18.30 in Piazza Gabriotti.

 “L’anno Signorelliano si avvia a conclusione con un evento che realizza il dialogo tra Rinascimento e Contemporaneità, che è la cifra del nostro patrimonio artistico ed anche un binomio di grande fascino perché chiama tutti ad un surplus di riflessione, di creatività” dichiara l’assessore alla Cultura Michela Botteghi “Su questo raccogliamo la sfida più volte lanciata dal presidente della Fondazione Burri Bruno Corà: se l’arte è sempre arte contemporanea, le tecniche digitali possono essere impiegate al servizio della ricerca storica e scientifica per una ricostruzione possibile dell’Affresco perduto, un omaggio a Signorelli nell’Anno del Cinquecentenario in una forma di immediata fruibilità per tutti. La video installazione “L’affresco perduto” accompagnerà le festività natalizie dei tifernati contemporanei, come per circa tre secoli fece l’affresco che Signorelli realizzò sulla torre. Ringrazio Fabio Galeotti, che si è cimentato con grande generosità e professionalità in questa impresa, il critico Lorenzo Fiorucci che ha curato il progetto per avere accettato la sfida di dare concretezza al binomio

“Rinascimento e contemporaneità” in un evento pensato per tutti”.  Non esistono copie dell’affresco, dalle fonti sappiamo che rappresentava la Vergine con il Bambino tra san Girolamo e San Paolo, unica figura di cui si conserva in Pinacoteca un frammento originario. “L’abbiamo chiamato Epifania, apparizione, pittorica” spiega il critico Lorenzo Fiorucci,  “perché il video artista Fabio Galeotti, proporrà la ricostruzione video/animata di quello che per molti studiosi è considerato il primo lavoro pubblico, realizzato a Città di Castello, dal pittore originario di Cortona. Un affresco che assume un significato politico nel cuore del Rinascimento quando 1474, la città, cinta d’assedio dal duca di Montefeltro, vede in fuga Niccolò Vitelli e la restaurazione del potere pontificio.

Per celebrare il ritorno papale si decise dunque di affrescare sulla parete esterna della torre civica (detta del Vescovo), una Madonna con bambino e Santi Paolo e Girolamo, abbattendo la precedente pittura trecentesca che vedeva ritratti I ribelli della patria (1385). Le alterne vicende storiche, che videro di lì a breve il ritorno dei Vitelli in città e un lungo periodo di sostanziale convivenza con il potere pontificio, lasciò inalterato il dipinto fino a metà del XVIII secolo, quando la tettoia di copertura del dipinto fu danneggiata da un terremoto e non fu più ripristinata. Il dipinto giunse negli anni trenta del novecento in precarie condizioni conservative tant’è che fu predisposto un difficile distacco, che ha restituito pochi e quasi illeggibili frammenti della sola figura di San Paolo, anch’essa fortemente rimaneggiata dal restauro eseguito del pittore futurista Alessandro Bruschetti nel 1935. Galeotti, a seguito di una verifica sulle fonti documentarie e sugli ultimi studi pubblicati sul tema, cerca di ricostruire la scena in modo più fedele possibile, coinvolgendo attori reali in una animazione video di quello che doveva essere il dipinto in origine.

Un lavoro filologico di ricostruzione e dettagliata cura dei volti, degli abiti, delle pose e degli oggetti presenti nell’affresco, innestando su questi elementi, la componente creativa che si manifesta nell’azione narrativa della scena. Un’azione che si svolge in modo rallentato, tipico del linguaggio adottato da Galeotti, ma che evoca anche la distanza che separa la realizzazione dell’affresco dal nostro tempo. Un tempo lungo dunque, che invita alla riflessione e che sembra contrastare con la frenesia contemporanea, ma che ci restituisce anche la fragilità del patrimonio culturale e con esso quello dell’identità umana e della sua memoria.

L’artista, con questa operazione, non solo ci restituisce una visione ipotetica, ma realistica di un’opera perduta, ma cerca anche di attualizzare l’arte del passato, annullando le distanze linguistiche attraverso un montaggio scenografico dove storia e tecnologia si unisco al fine di coinvolgere lo spettatore in una nuova visione dell’arte, dove il presente rigenera il passato alimentando la memoria di un luogo identitario per l’intera comunità”.

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“Il coraggio di chi ha perso” , successo per la presentazione del libro che racconta la storia del comitato “Daniele Chianelli”

“Nel bellissimo tour che stiamo facendo in tutta la regione ho l’opportunità di incontrare tante persone che con affetto ascoltano la storia de “Il coraggio di chi ha perso” il libro in cui, partendo dalla mia storia, racconto 33 anni di storia del Comitato per la vita “Daniele Chianelli”. Sono le parole dell’autore, Franco Chianelli, presidento del Comitato per la vita, a margine della presentazione del volume alla Biblioteca comunale cittadina.

“A Città di Castello – ha proseguito – ho avuto l’occasione di incontrare una comunità generosa che mi ha accolto non affetto e che ha seguito questo lungo racconto con tanta attenzione e coinvolgimento. Voglio esprimere un sentito ringraziamento alla città e a tutta l’amministrazione comunale. Ma in particolare voglio ringraziare i volontari, della nostra associazione, come il caro Sergio Scarselli, che con tanto impegno lavorano per la solidarietà e per il raggiungimento dei nostri obiettivi di cura e accoglienza dei malati e sostegno alla ricerca”. Alla presentazione del volume, coordinata dai giornalisti Paola Costantini e Gabrio Possenti, hanno partecipato Antonio Pierini medico e trapiantologo della Struttura complessa di Ematologia con Tmo dell’ospedale di Perugia, il sindaco, Luca Secondi e l’assessore Michela Botteghi.


“Ospitare nel palazzo della cultura e della lettura, la nostra bellissima biblioteca – hanno commentato – la presentazione del libro “Il coraggio di chi ha perso”, e attraverso questo parlare della straordinaria ed infaticabile opera concreta di vicinanza, sostegno continuo del Comitato per la vita “Daniele Chianelli”alle famiglie e alla ricerca è senza dubbio motivo di orgoglio. Oggi qui attraverso Franco Chianelli e la moglie Luciana Cardinali vogliamo dire ancora grazie a loro e a tutte le strutture e volontari sul territorio anche a Città di Castello che portano avanti in maniera encomiabile una battaglia senza sosta su una questione di vitale importanza. Grazie.”

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Titolo: Pace libera tutti! Quando la Pace diventa racconto

Continuano gli appuntamenti legati a Unicef e ai diritti dell’infanzia., all’interno del programma “Una luce sui diritti”.
Educare alla Pace rappresenta uno degli obiettivi più importanti all’interno dei percorsi di crescita dei bambini e degli adolescenti e così il diritto alla Pace è diventato narrazione.
L’eco della Pace si è diffusa in tutte le scuole del primo e secondo Circolo di Città di Castello e dell’Istituto Comprensivo di Trestina. Gli educatori dei centri ricreativi comunali La Bottega di Merlino, La Sfera magica e Archimede gestiti dalla Cooperativa La Rondine, inoltre, hanno realizzato dei laboratori creativi con gli alunni della scuola primaria di Riosecco, La Tina e Trestina.


I docenti di tutte le scuole e gli educatori hanno accompagnato le bambine e i bambini a riflettere sull’importanza della Pace.
Dopo la lettura di un testo gli alunni sono stati invitati ad esprimere il loro pensiero e si è aperto un mondo di emozioni e riflessioni che hanno coinvolto tutti i presenti.
Di Pace si può parlare in tanti modi, spesso come qualcosa che manca, di un desiderio. Noi abbiamo scelto di coglierla come un’opportunità, come il modo di risolvere i piccoli e grandi conflitti, come occasione di crescita.

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8 dicembre a Sansepolcro, inaugurati presepi e mostre in città

Giornata di inaugurazioni ieri pomeriggio per Sansepolcro.

A partire dal Presepe di Santa Marta che ha aperto le porte ai visitatori in un’atmosfera antica e suggestiva con una elaborata rappresentazione della natività dal titolo “Nella nostra antica erra nasce Gesù”, opera come sempre della maestria artigianale di Brunetto Brilli.

L’Accademia Enogastronomica della Valtiberina ha tagliato il nastro della 4^ Mostra d’Arte Presepiale nell’affascinante cornice della Chiesa dei Servi in cui sono esposte opere preziose, alcune inedite, altre storiche. Inoltre nei corridoi della ex Scuola Collodi sono esposti presepi provenienti da tutto il mondo, mentre nel cortile fra bracieri ardenti e luci soffuse sono state ricreate scene di un tempo che raccontano la nascita di Gesù.

Le porte del Museo Civico di Sansepolcro si sono aperte oggi per l’inaugurazione della splendida mostra di Franco Alessandrini “La mia Sansepolcro. My New Orleans”, promossa dal Gruppo Sbandieratori di Sansepolcro in occasione dei 70 anni dell’associazione e in vista dell’80esimo compleanno dell’artista. La sala delle Pietre del museo ospiterà fino al prossimo 4 febbraio l’esposizione di Alessandrini, il racconto della sua arte e la sua vita divise fra Italia e America, fra arte e musica, fra casa e terra.

Un vero giorno di festa in cui ha preso parte l’Amministrazione comunale e al quale ha partecipato con piacere anche il vice presidente del consiglio regionale Marco Casucci.

Sansepolcro da oggi offre ancora più scelta nel panorama artistico e culturale dopo questi appuntamenti che promettono di far vivere a cittadini e visitatori momenti intensi ed emozionanti.

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Presepe in radice di ulivo scolpito a mano e cesellato nei realizzato dal compianto “maestro” Cesare Gaggioli, donato dalle figlie Sandra ed Emanuela, alle sorelle Cappuccine del Monastero di Clausura di Santa Veronica

Uno splendido presepe in radice di ulivo interamente scolpito a mano e cesellato nei minimi particolari con tanto di “statuine” dipinte ed illuminate realizzato dal compianto “maestro” Cesare Gaggioli (scomparso nel settembre del 2022) è stato donato ieri dalle figlie Sandra ed Emanuela, in via definitiva, alle sorelle Cappuccine del Monastero di Clausura di Santa Veronica. Un’opera di pregevole valore artistico di un metro e sessanta di altezza, che il maestro Gaggioli ha realizzato qualche anno fa assieme alle impareggiabili “tegole” decorate che lo hanno reso famoso non solo a Citta’ di Castello, grazie anche all’Associazione Amici del Presepio “Gualtiero Angelini” di cui era una delle colonne portanti. La consegna dell’originale presepe ieri mattina nel chiostro del Monastero alla presenza della madre Suor Chiara, di Sandra ed Emanuela Gaggioli e del Presidente dell’Associazione Amici del Presepio, “Gualtiero Angelini”, il cavalier Lucio Ciarabelli.

“Questo presepe, forse uno dei prediletti dal babbo Cesare e dalla mamma Imperia – hanno dichiarato con evidente commozione, le figlie Sandra ed Emanuela – trova ora la degna collocazione in uno dei luoghi venerati e prediletti dalla nostra famiglia, il Monastero di Santa Veronica dove sarà custodito e potrà essere visto da numerosi fedeli. Il babbo con l’ammirazione della mamma, scomparsa da qualche mese, ha iniziato a coltivare la passione dell’artigianato artistico legato alla realizzazione di opere raffiguranti la natività, appena ha concluso il lungo percorso di lavoro nella macelleria di famiglia nel rione Prato, attraverso l’associazione presepistica tifernate ed i suoi fondatori, primo fra tutti il compianto Gualtiero Angelini, e gli attuali responsabili il cavalier Lucio Ciarabelli ed il vice-presidente dell’associazione, Claudio Conti, partecipando con successo anche a corsi di formazione.

Questo presepe in radice di ulivo è nato grazie ad una delle tante passeggiate nei boschi del babbo alla ricerca dei funghi: una volta assieme a dei bellissimi porcini notò fra la boscaglia quella radice di ulivo che poi è diventata oggi un presepe che rimarrà per sempre nei nostri cuori”, hanno concluso Sandra ed Emanuela Gaggioli. Il presidente dell’Associazione Amici del Presepio, “Gualtiero Angelini”, Lucio Ciarabelli e Suor Chiara nel ringraziare la famiglia Gaggioli per il bellissimo gesto hanno sottolineato la straordinaria creatività, generosità e attaccamento alle tradizioni tifernati dimostrata dal maestro Cesare Gaggioli nel corso della sua vita, sostenuto sempre ed incoraggiato dalla moglie Imperia Pellegrini. Fino a domani con orari 9.30-13.00/15.00-18.00, nel chiostro del monastero, è in corso di svolgimento la seconda edizione del Mercatino di Natale. Un evento, preparato con cura e attenzione, che vede la partecipazione di vari monasteri: le Cappuccine di Fiera di Primiero, le Cappuccine di Genova e le Benedettine di Bastia Umbra.

I prodotti sulle bancarelle sono il frutto del lavoro delle suore e rispecchiano i valori in cui credono: la partecipazione di tutte le sorelle con le loro abilità particolari; il rispetto del creato con la scelta attenta del materiale utilizzato; la cura per la bellezza e la semplicità. Il tutto realizzato artigianalmente: ogni oggetto è un pezzo unico, creato e lavorato a mano.

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