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Babbo natale in canoa. Evento suggestivo ed unico in Italia che puntuale si ripete da 43 anni sulle acque del fiume tevere

Dalle renne alle canoe i babbi Natale arrivano pagaiando,  grazie a 25 atleti che illuminati da torce solcheranno le acque del fiume, per circa 800 metri dalla frazione di Piosina al ponte del Tevere. Una tradizione che viene da lontano, il natale del 1980 unica e inimitabile, che si rinnoverà Lunedi 25 Dicembre a partire dalle ore 16,30 sul ponte e sulle sponde del Tevere

Babbo natale in canoa. Evento suggestivo ed unico in Italia che puntuale si ripete da 43 anni sulle acque del fiume tevere. Dalle renne alle canoe i babbi Natale arriveranno pagaiando,  grazie a 25 atleti del Canoa club Città di Castello (gloriosa società fondata nel 1969, che annovera nel ricco palmares campioni del mondo e italiani) che illuminati da torce, solcheranno le acque del fiume, per circa 800 metri dalla frazione di Piosina al ponte del Tevere. Una tradizione che viene da lontano, il natale del 1980, unica e inimitabile, che si rinnoverà Lunedi 25 Dicembre a partire dalle ore 16,30 sul ponte e sulle sponde del Tevere con tante famiglie, bambini e turisti pronti a condividere il pomeriggio più magico dell’anno fra tra tradizione e solidarietà. Condizioni del tempo permettendo infatti ci saranno anche “le farfalle”, donne operate al seno dell’Associazione Altotevere contro il Cancro, che praticano canottaggio per il recupero psicofisico dopo l’intervento: scenderanno in acqua vestite da babbo natale a bordo della loro “dragon boat”, canoa da venti posti, della lunghezza di oltre 12 metri e larghezza oltre un metro, che deve il suo nome alla testa di drago sulla punta dell’imbarcazione, e che è  particolarmente indicata per la riabilitazione. Il progetto “Dragon boat” ideato da Rossella Cestini, scomparsa la scorsa estate (a lungo amministratore pubblico locale e regionale, particolarmente attiva nel sociale e nella scuola) è nato nel 2016 dalla collaborazione tra Associazione Altotevere Contro il Cancro, Gruppo di auto mutuo aiuto “Farfalle”, Regione, Federazione Italiana Canoa-Kayak, Canoa Club Città di Castello ed Usl Umbria 1,  insieme  a Comune e CONI Umbria. L’evento rappresenta il modo scelto dagli organizzatori del Canoa Club, affiancati dal comune di Città di Castello, per porgere gli auguri per le festività ai propri soci, ai cittadini e numerosi turisti presenti città con uno sguardo alla solidarietà. Una straordinaria occasione per trascorrere alcune ore del pomeriggio di Natale immersi in una atmosfera magica a contatto con la natura sulle sponde del fiume tevere a poca distanza dalle bellezze storico-artistiche della Pinacoteca Comunale, culla del Rinascimento, di Raffaello e Signorelli, degli Ex Seccatoi, Musei Alberto Burri con le opere di uno dei più grandi maestri contemporanei e della Mostra Internazionale di Arte Presepiale (fino al 7 gennaio 2024) che nella cripta del Duomo propone una vetrina esclusiva di circa 200 opere provenienti da tutta Italia e dal mondo. Il programma prevede alle ore 16,30 circa la partenza dei 25 Babbi Natale in Canoa dalla località Piosina verso il ponte sul Fiume Tevere e la sede nautica del canoa, il Circolo “Giancarlo Gildoni”  dove alle 17 è previsto l’approdo  nelle vicinanze del bellissimo presepe pensile con conseguente distribuzione di cioccolatini e dolciumi a grandi e piccini. Alle 17,30 ci sarà uno spettacolo pirotecnico con la classica cascata luminosa sulle acque gelide del fiume che renderà suggestiva ed emozionante la rappresentazione di un Natale davvero alternativo. I vari momenti del pomeriggio saranno allietati dalla musica della Band “Paguro Bernardo”, in un palcoscenico improvvisato e naturale a pochi metri dalle sponde del fiume. “Con orgoglio e rinnovato slancio abbiamo allestito anche per questo Natale con qualche novità un evento ereditato dai fondatori e dirigenti di questo glorioso Club, divenuto negli anni un appuntamento irrinunciabile e unico a livello nazionale”,  ha dichiarato Nicola Landi, presidente del Canoa Club Città di Castello, nel ringraziare l’amministrazione comunale, che ha voluto inserire questa nostra manifestazione negli eventi natalizi. “Con il Natale in canoa – hanno detto il sindaco, Luca Secondi e gli assessori, Riccardo Carletti, Letizia Guerri, Benedetta Calagreti e Michela Botteghi – si ripropone dopo oltre 40 anni lo spettacolo di luci e si torna a lanciare un messaggio di speranza al paese attraverso una manifestazione unica nel suo genere divenuta negli anni uno dei simboli di questa giornata, grazie anche alla presenza delle “farfalle” dell’Aacc, esempio per tutti. Per questo le ringraziamo attraverso il loro Presidente Italo Cesarotti e la vice-presidente, Daniela Belsoli, sempre in prima linea sul versante della solidarietà”. Anche il Presidente del Coni Umbria, Domenico Ignozza, nel salutare il varo del programma della 43esima edizione della discesa natalizia sul Tevere ha dichiarato che  “le canoe, da sempre a Città di Castello sinonimo di gare di discesa lungo il fiume Tevere, per un giorno sostituiranno la slitta e le renne permettendo così ad un Babbo Natale veramente speciale di presentarsi ai bambini cavalcando le acque del fiume che ogni anno vede centinaia di atleti provenienti da ogni parte d’ Italia cimentarsi in uno sport meraviglioso”. Plauso alla manifestazione anche dai vertici nazionali della Federazione Italiana Canoa-Kayak con il Presidente Luciano Buonfiglio: “il Canoa Club Città di Castello ed  il comune con perfetta sinergia e identità di vedute esprimono ancora una volta i valori sani della passione dell’inclusione della gioia di stare insieme nel rispetto dell’ambiente. Un abbraccio affettuoso ai miei canoisti e a tutte e tutti i cittadini di Città di Castello e turisti”. Info: www.canoacastello.it, piazza porta S. Florido 06012, Città di Castello – canoaclubcastello@libero.it,  Uffficio informazioni turistiche comune di Città di Castello: turismo@comune.cittadicastello.pg.it; www.cittadicastelloturismo.it; www.comune.cittadicastello.pg.it; Tel. 075-8554922

LA SCHEDA

Il Canoa Club Città di Castello è una storica realtà di canoa in Umbria, che dal 1969 regala successi a livello nazionale ed internazionale. Dal 2015 è centro nazionale per attività di paracanoa. Grazie alla volontà dei soci e l’impegno comune, organizza eventi e gare che coinvolgono i cittadini e i canoisti di tutta Italia. Affacciata sul fiume Tevere, la nuova sede è il punto di riferimento in Umbria per chi vuole iniziare l’attività di canoa, sia a livello amatoriale che agonistico. Il Canoa Club Città di Castello si impegna nel sociale con svariate iniziative: tra queste la manifestazione “la canoa è per tutti” e il “Dragon Boat”, l’imbarcazione delle Tiber Dragon Lady che combatono il tumore a colpi di pagaia. Nel 1969 un gruppo di amici, Luca Duca, Amleto Bambini, Mario Bioli, Mauro Gattini, Zelindo Gustinucci, Franco Petruzzi, abituali frequentatori del Tevere decide di compiere un’impresa che, al di la delle loro intenzioni, conquistò gli onori della cronaca nazionale. Utilizzando vecchie tubature per l’essiccazione del tabacco costruiscono un pesante catamarano a bordo del quale ridiscendono il Tevere da Città di Castello a Roma accompagnati da canoisti provenienti da tutta Italia. Dopo sette tappe arrivano sotto ponte Milvio sfiniti ma soddisfatti. Ad attenderli una folla plaudente e una pattuglia di vigili urbani che li preleva e li conduce in Campidoglio dove sono ricevuti dal Sindaco della Capitale che li ringrazia per l’impresa e dona loro una medaglia d’oro a nome della città di Roma. Tornati a casa felici per l’impresa compiuta e accompagnati dalla risonanza della stampa nazionale, decidono di fondare il Canoa Club Città di Castello per permettere a tanti giovani di dare le prime pagaiate sul fiume a bordo di moderne canoe.

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Maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate alla compagna convivente: arrestato con ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere. Prima denuncia nella ‘Stanza Tutta per Sé’ violenza di genere

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Nei giorni scorsi i militari della Compagnia Carabinieri di Spoleto hanno proceduto all’arresto in esecuzione dell’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere avanzata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Spoleto nei confronti di un uomo del posto per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate, consumati nel tempo e descritti in numerosi episodi patiti dalla compagna convivente.

Nel dettaglio la donna lo scorso mese di novembre, dopo l’inaugurazione della “Stanza tutta per sé” presso la Compagnia Carabinieri di Spoleto, a seguito di un grave fatto subìto che ha determinato la necessità di ricorrere alle cure mediche presso l’Ospedale di Spoleto (con l’evidenza di ematomi, edemi alla caviglia e lesioni alla regione frontale e della testa), riusciva a trovare il coraggio finalmente per denunciare, ripercorrendo il vissuto della relazione “malata” con il 50enne.

In sede di denuncia la vittima ripercorreva numerosi eventi, subiti tra il 2022 e il 2023, contraddistinti da violenza fisica e psicologica, mai denunciati sino a quel momento e con l’utilizzo di modalità vessatorie di varia natura. 

L’attività di ricostruzione effettuata dai carabinieri di Spoleto è stata minuziosa e frutto di un’apertura della donna, verosimilmente agevolata dalla presenza di un’ambiente confortevole e diverso rispetto all’ufficio di una caserma dell’Arma, quale la “stanza tutta per se’”, che ha permesso di mettere a suo agio la vittima che, sino a quel momento, non aveva mai raccontato il suo sofferente vissuto a nessuno e soprattutto che non riusciva a capire fino in fondo cosa le stesse realmente succedendo.

Il 50enne maltrattava ripetutamente la propria compagna mediante aggressioni fisiche e psicologiche, svilendola continuamente e andando ad infierire anche sulla sua salute psichica, riducendola in una condizione di estrema fragilità e di dipendenza dal suo carnefice. 

La donna ha sempre cercato di nascondere agli occhi degli amici e dei genitori il calvario che viveva quotidianamente, ritrovandosi in un evidente condizione di paura e amore, mascherando i lividi, fin quando la frequenza e la brutalità delle vessazioni e delle violenze sono aumentate al punto tale da ricorrere alle cure del Pronto Soccorso. 

Solo in quel momento, venendo a contatto con i Carabinieri, la donna ha trovato il coraggio di denunciare tutti i maltrattamenti che subiva da più di un anno e mezzo. 

L’immediata e tempestiva azione dell’Arma dei Carabinieri, in completa sinergia con la Procura della Repubblica e il Tribunale di Spoleto ha permesso di portare nella Casa di reclusione di Spoleto l’uomo a diposizione dell’A.G..

L’impegno dell’Arma per il contrasto della violenza di genere è quotidiano: inizia dall’attività di prevenzione negli istituti di formazione sensibilizzando le future generazioni, cittadini del domani, e prosegue con azioni di contrasto supportando le vittime di violenza attraverso una vicinanza psicologica posta in essere dal personale dell’Arma specializzata alla trattazione dei codici rossi. Proprio in relazione al livello di attenzione istituzionale riposta sulla specifica tematica lo scorso sabato 25 novembre presso la Compagnia di Spoleto è stata inaugurata “Una stanza tutta per sé”, quale luogo protetto in cui ogni donna vittima di violenza fisica o psicologica è accolta, ascoltata, tutelata e protetta. La stanza, in ascolto delle donne, nasce nell’ambito del progetto del Soroptimist International d’Italia che ha portato ad un formale accordo con il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri per la realizzazione di un ambiente protetto per l’audizione della donna che denuncia atti persecutori, maltrattamenti, stalking e ogni altro atto violento, un’aula dedicata che tende a un approccio meno traumatico con gli investigatori e consente allo stesso tempo di poter incontrare la vittima di tali efferati e gravi reati di per essere sentita utilizzando anche accessi autonomi.

Le persone sottoposte ad indagini preliminari si presumono innocenti.

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Ricercato per evasione dagli arresti domiciliari con braccialetto elettronico a Pesaro e dichiarato latitante dalla Corte di Appello di Ancona; rintracciato e arrestato dai Carabinieri a Gualdo Tadino anche per coltivazione di marijuana

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Era ricercato per evasione dagli arresti domiciliari con applicazione di braccialetto elettronico a Pesaro e dichiarato latitante dalla Corte di Appello di Ancona; rintracciato e arrestato dai Carabinieri a Gualdo Tadino anche per coltivazione di marijuana.

I Carabinieri delle Compagnie di Pesaro e di Gubbio, lo scorso 10 dicembre, hanno arrestato per evasione dagli arresti domiciliari e per coltivazione di marijuana, un uomo cl 74 di Pesaro, già destinatario di un provvedimento di condanna per violenza sessuale perpetrata nei confronti delle ex conviventi emesso dalla Corte di Appello di Ancona. 

La vicenda ha avuto inizio nel pomeriggio del 15 novembre scorso quando la Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Pesaro riceveva l’allarme inviato dal braccialetto elettronico applicato all’uomo sottoposto alla custodia domiciliare; l’immediato invio di una pattuglia consentiva ai militari di constatare l’assenza del condannato presso l’abitazione. 

Attesi i precedenti di polizia e alla luce delle violazioni alle prescrizioni imposte, i militari – dopo aver immediatamente avvisato l’A.G. – predisponevano un servizio di tutela nei confronti delle vittime delle violenze, sorvegliando le abitazioni e i luoghi frequentati dalle vittime e attivando tutte le procedure necessarie al rintraccio. 

I controlli venivano eseguite principalmente dai Carabinieri della Compagnie CC di Pesaro coadiuvati nelle ricerche dai militari di Gubbio e del Reparto Indagini Tecniche del R.O.S. di Roma. 

La Corte di Appello di Ancona – alla luce dei fatti segnalati dai militari – in data 17 sostituiva la misura cautelare degli arresti domiciliari con la custodia in carcere e attesa l’irreperibilità del condannato in data 22 ne dichiarava la latitanza. 

Circoscritta la possibile area di ricerca e dai primi riscontri investigativi, le indagini conducevano i militari all’interno di un piccolissimo centro abitato in area rurale ricadente nella frazione di Cugiano – Pieve di Compresseto in località Gualdo Tadino; nello stesso pomeriggio venivano controllate le abitazioni poste nell’area, fino ad arrivare ad individuare un casolare di campagna a due piani come possibile luogo all’interno del quale l’uomo poteva nascondersi. 

I Carabinieri di Pesaro, con la collaborazione dei colleghi di Gubbio, decidevano di far irruzione individuavano – all’interno dell’immobile – il soggetto ricercato il quale, alla vista dei militari, cercava invano di nascondersi. 

Ritenendo necessario perquisire anche i luoghi presso i quali l’uomo si nascondeva, i Carabinieri decidevano di controllare l’intero casolare e le relative pertinenze; all’esito della perquisizione veniva rinvenuta una serra allestita in una camera da letto per la coltivazione di piante di marijuana di cui otto già in avanzato stato vegetativo con infiorescenze.

All’interno della casa veniva poi rinvenuti – e sottoposti a sequestro – un machete, un pugnale e un coltello a serramanico.

Quanto rinvenuto veniva sottoposto a sequestro e l’uomo – oltre che in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dalla Corte di Appello di Ancona – veniva arresto in flagranza di reato per la coltivazione di stupefacente e denunciato per illecito possesso di armi bianche.

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Una risposta 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, alle emergenze del vivere quotidiano: in Alta Valle del Tevere nasce il Pronto Intervento Sociale, grazie al coordinamento tra Comuni della Zona Sociale 1, Usl Umbria 1, Carabinieri e Polizia di Stato, Cooperativa La Rondine, Pubblica Assistenza Tifernate – Croce Bianca e Asad

Non lasciare indietro nessuno è lo spirito con cui nasce in Alta Valle del Tevere l’esperienza innovativa del Pronto Intervento Sociale, un servizio aperto 24 su 24, per 365 giorni all’anno, che tenderà una mano salda a tutte le persone in grave difficoltà, per aiutarle ad affrontare e superare emergenze e imprevisti del vivere quotidiano. Una risposta di civiltà che si deve ancora una volta all’efficacia della rete socio-sanitaria tra pubblico e privato e alla forte sinergia tra istituzioni e forze dell’ordine, fattori che nella vallata sono la sorgente inesauribile di tanti progetti e servizi, che con la professionalità, la voglia di fare e l’altruismo delle persone impegnate sul campo fanno comunità e danno sostanza all’idea di solidarietà. Protagonisti del progetto, finanziato dal Fondo per il Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) e per il futuro le risorse saranno garantite dal Fondo Povertà Quota servizi, sono infatti i Comuni della Zona Sociale 1, che con il Comune capofila Città di Castello hanno firmato stamattina il protocollo d’intesa triennale per l’attivazione del servizio con i rappresentanti della Legione Carabinieri dell’Umbria, del Commissariato di Pubblica sicurezza di Città di Castello, dell’Usl Umbria 1, della Cooperativa La Rondine, della Pubblica Assistenza Tifernate – Croce Bianca e dell’Asad. Attraverso una centrale operativa, che garantisce due operatori sempre reperibili e funziona con il coinvolgimento di 20 persone messe a disposizione dagli enti del terzo settore coinvolti, senza sosta durante tutto l’anno anche negli orari e nei giorni di chiusura dei servizi sociali territoriali, saranno garantire a persone in grave difficoltà adeguate e tempestive risposte socio-assistenziali per il tempo utile al superamento del momentaneo stato di bisogno e, se necessario, anche l’avvio di un percorso di presa in carico da parte dei Servizi Sociali del territorio. Disagio sociale, stati di indigenza, bisogni di tutela dei minori e degli anziani, ma anche situazioni di violenza sulle donne, fanno già parte della casistica su cui ha operato il servizio, che da maggio 2023 ha gestito 15 trasporti sociali e 13 prese in carico, con la novità dell’apertura di un canale di sostegno anche ai cittadini non residenti in Altotevere, le persone senza fissa dimora, alle quali è stato garantito l’alloggio per alcuni giorni utile a superare l’emergenza. Tutto quello che repentinamente e improvvisamente sfocia nei servizi sanitari, ospedalieri, come il pronto soccorso, e territoriali, ma viene intercettato anche dalle forze dell’ordine nell’esercizio dei propri compiti. Il valore aggiunto del progetto è infatti proprio quello di assicurare il canale idoneo alla gestione di casi critici che mancava, facendo perno sulla massima integrazione possibile tra forze dell’ordine, pubblico e privato sociale. Sarà così possibile rafforzare i percorsi di tutela delle persone in stato di emergenza sociale, diminuendo i tempi della presa in carico, grazie alla condivisione di protocolli e procedure, ma anche agire efficacemente sul versante della prevenzione delle criticità sociali. A segnalare al Pronto Intervento Sociale le situazioni di particolare urgenza potranno essere solo Usl Umbria 1, Carabinieri e Polizia di Stato, che interagiranno con gli assistenti sociali e gli educatori del servizio per attivare gli interventi opportuni, sotto la regia dei Servizi Sociali comunali. “Si tratta di un progetto importantissimo e fortemente innovativo, che consente di dare una risposta tempestiva a tutti quei casi gravi ed urgenti che abbiano carattere di emergenza sociale”, hanno spiegato il sindaco Luca Secondi e l’assessore alle Politiche Sociali Benedetta Calagreti, che, insieme alla responsabile comunale del servizio Lorenza Scateni, hanno sottolineato come “il Pronto Intervento Sociale consentirà una mappatura più completa del bisogno sociale del territorio e, grazie alla collaborazione con il sistema sanitario e con le forze dell’ordine, di costruire una progettualità integrata”. Insieme ai sindaci di Citerna, Enea Paladino, e di Lisciano Niccone, Gianluca Moscioni, e all’assessore alle Politiche Sociali di Umbertide, Lara Goracci, gli amministratori tifernati hanno rimarcato “l’unità di intenti dei Comuni della vallata e la collaudata capacità di lavorare in rete con il mondo della sanità, delle forze dell’ordine e del privato sociale”. “La portata innovativa del Pronto Intervento Sociale risiede anche nelle modalità di attivazione del servizio, frutto di una coprogettazione che ci permetterà di ottimizzare le risorse a disposizione di tutti i soggetti in gioco”, hanno osservato i rappresentanti comunali, che hanno dato atto al personale dei Servizi Sociali del Comune di Città di Castello “del grande lavoro di progettazione e gestione delle risposte alle esigenze delle comunità del territorio” e hanno ringraziato “i responsabili sanitari e delle forze dell’ordine, la Cooperativa La Rondine, la Pubblica Assistenza Tifernate – Croce Bianca e l’Asad per la collaborazione dimostrata”. A parlare di “un servizio che ci voleva” sono stati sia i rappresentanti delle forze dell’ordine, che della sanità e del privato sociale. “La cosa veramente importante è che questo progetto permette di sistematizzare la relazione del Pronto Soccorso ospedaliero e dei servizi sanitari territoriali con i Servizi Sociali e le forze dell’ordine, di fronte all’aumento delle criticità sociali con cui vengono a contatto i nostri operatori, dalle violenze sulle donne al disagio sociale”, hanno osservato il direttore medico dell’ospedale di Città di Castello Silvio Pasqui e la direttrice del Distretto Altotevere dell’Usl Umbria 1 Daniela Felicioni, che, nel riconoscere la “capacità di fare delle istituzioni e delle comunità del territorio”, hanno evidenziando “come il progetto sia anche un tassello importante dell’intervento sulla non autosufficienza e sulla povertà in condizioni di assoluto bisogno sociale”. Il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Città di Castello, Giovanni Palermo, e il dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza Tifernate, Dario Lemmi, hanno evidenziato come “avere dei referenti certi per le forze dell’ordine24 ore su 24, 365 giorni all’anno, agevoli davvero tanto il lavoro quotidiano che svolgiamo nel territorio, che altrimenti incontra a volte ostacoli difficili da superare, soprattutto in certe fasce orarie”. “Nella vallata siamo una specie di front-office delle situazioni di difficoltà sociale – hanno detto i rappresentanti delle forze dell’ordine – per cui è importante che i segnali di disagio che cogliamo possano avere un terminale in grado di assicurare costantemente una soluzione ai casi d’emergenza”. A sottolineare la soddisfazione di “essere protagonisti di un servizio che forse per la prima porta le nostre cooperative a coprogettare realmente insieme” sono stati Luciano Veschi per La Rondine, Monica Nanni per Asad e Claudio Fortuna per la Pubblica Assistenza Tifernate – Croce Bianca, che hanno espresso “la determinazione a rispondere con le professionalità e le energie di cui disponiamo a un bisogno di sostegno sociale che emerge in maniera evidente dalle nostre comunità e al quale con il Pronto Intervento Sociale siamo in grado di sopperire in modo concreto”. Nell’ambito del protocollo d’intesa i soggetti firmatari daranno vita a un confronto permanente, anche attraverso la promozione di percorsi formativi, con l’intento di sviluppare la conoscenza reciproca e migliorare le metodologie di interazione. Sarà possibile così condividere ed utilizzare strumenti di lavoro comuni, adeguati ad affrontare le criticità individuate e coordinare le azioni con riunioni periodiche utili a calibrare le modalità di risposta alle necessità che emergono dal territorio.

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Il sindaco Luca Secondi e la presidente Asp, Muzi Betti, Annalisa Lelli hanno espresso la più sentita gratitudine al titolare dell’azienda Termoidraulica, Massimo Alberti per aver effettuato interventi tecnici necessari al funzionamento della caldaia e di alcuni impianti presso la struttura principale ed il Centro Alzheimer

Il sindaco Luca Secondi e la presidente Asp, Muzi Betti, Annalisa Lelli hanno espresso la più sentita gratitudine al titolare dell’azienda Termoidraulica, Massimo Alberti per aver effettuato interventi tecnici necessari al funzionamento della caldaia e di alcuni impianti presso la struttura principale ed il Centro Alzheimer. “Un prezioso e necessario intervento svolto dalle maestranze dell’azienda Alberti in maniera gratuita, a dimostrazione della grande professionalità e generosità dei titolari Ivo e Massimo Alberti a cui va ancora la nostra gratitudine a nome della comunità tifernate”, hanno concluso Secondi e Lelli.

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Musica 0-6 alla scuola di musica Puccini di Città di Castello: la presentazione del corso “Musica in crescendo” domani 7 dicembre in occasione degli Open day per le Giornate dell’Unicef

Non è mai troppo presto per la musica: questo lo spirito del nuovo corso, attivo dal prossimo gennaio 2024, alla Scuola comunale di musica G.Puccini, dedicato ai bambini in età prescolare, che sarà presentato durante gli Open day della scuola, giovedì 7 dalle 16.30.

Il nuovo corso della Scuola comunale di Musica “Giacomo Puccini” dedicato ai bambini in età prescolare si chiamerà “Musica in crescendo” e concretamente sarà un corso di propedeutica musicale tenuto dall’insegnante Giulia Maccabei che a partire da gennaio andrà ad arricchire l’offerta formativa della Scuola comunale di Musica “G. Puccini”. Sarà presentato giovedì 7 dicembre a partire dalle 16,30 in occasione delle giornate UNICEF alle quali la scuola ha aderito. “Non poteva esserci occasione migliore che le giornate dedicate ai diritti dei bambini per presentare Musica in crescendo, un corso tutto dedicato ai bambini -dichiara l’Assessore alla Cultura di Città di Castello Michela Botteghi – “la musica è un incontro importante ad ogni età e siamo certi che il nuovo corso avvicini anche i più piccoli in modo graduale a questa bellissima espressione dell’arte. Per la scuola di musica è un anno zero: nella ripartenza c’è un elemento di sperimentazione e di innovazione, che abbiamo dedicato ai più piccoli, una fascia sociale a cui rivolgiamo sempre una particolare attenzione, anche in altre discipline, la lettura, i musei, la divulgazione scientifica. Naturalmente creeremo un ambiente adatto all’esigenza di bambini così piccoli e anche l’aula sarà personalizzata in base alla speciale utenza che si prepara ad accogliere”. “I laboratori di propedeutica musicale dedicati a bambini e ragazzi – dichiara il direttore Nolito Bambini – sono pensati per avvicinarsi alla musica attraverso attività di gruppo ludiche e divertenti in un ambiente educativo dinamico progettato per sviluppare la musicalità di ognuno attraverso il canto, il movimento e l’utilizzo di strumenti ritmici e melodici. Il corso sarà articolato in classi in base alla fascia d’età dei partecipanti. Per i Semicrome, i bambini 0-3 anni, che dovranno essere accompagnati dal genitore avranno si tratterà di uno spazio vissuto insieme al proprio bambino per scoprire come coltivare l’ascolto attivo, la musicalità e la creatività trasformando il gioco in apprendimento musicale significativo per i bambini. I Crome (per bambini 3-5 anni) avranno un primo approccio al linguaggio musicale attraverso la pratica diretta di giochi musicali, canti, danze, ascolto e utilizzo di strumentario didattico Orff. Il setticlavio, bambini da 6 anni in su e ragazzi, è dedicato a chi voglia condividere l’esperienza musicale e prendere conoscenza e consapevolezza della propria musicalità in attività collettive di canto, movimento, ascolto, body percussion e utilizzo di strumenti musicali”. Giovedì 7 dicembre ci sarà la lezione gratuita: per i SEMICROME (per bambini 0-3 anni accompagnati da un adulto) 16,30/17,15, per i CROME (per bambini 3-5 anni) 17,15/18,00, per il SETTICLAVIO per bambini da 6 anni in su 18,00/18,45.

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Natale in città 2023, sotto la torre civica. Sabato 16 dicembre, ore 17.00, la rievocazione storica “Luca, uno di noi”

.Botteghi: “Grande partecipazione di tanti soggetti. Ringrazio tutti e auspico un coordinamento stabile per le rievocazioni storiche”

A grande richiesta torna sabato 16 dicembre alle ore 17.00 in Piazza Gabriotti la rievocazione storica “Luca, uno di noi” dedicata al Cinquecentenario di Luca Signorelli, nell’ambito del calendario promosso dal comune di Città di Castello. L’iniziativa, che ha esordito a luglio in occasione della ricorrenza del conferimento della cittadinanza onoraria tifernate all’artista nel 1488, verrà riproposta con un itinerario in forma di rappresentazione, danza e musica che toccherà i luoghi in cui Signorelli fu attivo, permettendo di visitare anche chiese di consueto non aperte al pubblico come la chiesa di Sant’Agostino, vicino alle Salesiane, e la Chiesa di Sant’Apollinare in via del Popolo. La rievocazione è stata curata da un coordinamento di associazioni che ha lavorato sul progetto guidata da Lucia Zappalorto, Mauro Silvestrini, che hanno curato organizzato e testo, Giuseppe Sterparelli, per la parte storico-artistica, con la collaborazione di Cooperativa Il Poliedro, Associazione Compagnia dei Balestrieri di Città di Castello, Società rionale Mattonata, Società rionale Prato, Castello Danza, Associazione culturale Lupi di Ventura. Gli attori che guideranno la rievocazione tra le vie del centro storico tra personaggi famosi e qualche mistero sono Claudia Ripi, Giuseppina Magi, Leonardo Caprini, Davide Biondini, Andrea Bucci, Lorenzo Cozzari, Gabrio Tavernelli. Una macchina complessa al cui funzionamento ha contribuito in modo fondamentale per l’ordinato svolgimento la Polizia municipale di Città di Castello. L’edizione natalizia si svolgerà sabato alle 17.00 a partire da Piazza Gabriotti. “La torre civica si conferma anche con questo appuntamento al centro dell’Anno Signorelliano e del Natale in città 2023” dichiara l’assessore alla Cultura e al Patrimonio Michela Botteghi, ricordando che la torre civica è al centro in questo periodo delle aperture straordinarie, sarà il primo set della rievocazione, e il 26 dicembre ospiterà la proiezione dell’affresco perduto di Luca Signorelli, grazie ad una videoinstallazione di Fabio Galeotti. Ringrazio tutti i numerosi soggetti che hanno partecipato a questo primo esperimento rievocativo con entusiasmo e spirito cooperativo, autogestendosi e trovando una modalità inclusiva di fare cultura. Confido che il successo di questa prima iniziativa, apra la strada ad un coordinamento permanente così da far crescere una realtà attiva nel settore della rievocazione, così centrale per la promozione delle città d’arte, ricche di storia e di tradizioni”.

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International Campus Patrizi Baldelli Cavallotti, una scuola completamente rinnovata: Open School sabato 16 dicembre

International Campus Patrizi Baldelli Cavallotti, una scuola completamente rinnovata: grazie agli stanziamenti  giunti dal P.N.R.R.  e destinati a tutte le scuole, ma anche ai fondi del PON della programmazione  2014-2020, destinati proprio ai nostri indirizzi di studio, l’Istituto è riuscito a spendere importanti cifre sia con celerità che efficacia. Tutte e tre le nostre sedi sono state dotate di laboratori innovativi  e in ragione dei quali si è deciso di puntare anche su una didattica completamente  rinnovata: a fianco di nuovi strumenti tecnologici e all’avanguardia che hanno popolato i nostri ambienti laboratoriali, sono state introdotte anche  le novità  proposte dall’azienda  Grafox esperta nel settore grafico-informatico, alla fiera di quest’anno ” Didacta” a Firenze , che ha presentato  progetti di visual learning  e un’app innovativa che stimola l’apprendimento grazie a pannelli multimediali nelle classi  con cui interagire e trovare materiale didattico in ogni istante messo a disposizione dai docenti per la lezione o lo studio a casa; ogni aula diventa tematica per ambito disciplinare,  scientifico,  umanistico, linguistico e gli studenti ruotano ogni mattina per le varie classi, con numerosi benefici, dalla varietà della quotidianità scolastica, al movimento inteso come momento distensivo di recupero delle energie psicofisiche e miglioramento della concentrazione mattutina. Una svolta per la nostra scuola che avremmo il piacere di condividere con le istutuzioni , la stampa e il territorio con cui siamo da sempre in sinergia, al fine di documentare significativamente i passi in avanti che le nostre scuole professionali e tecniche stanno compiendo per ampliare e innovare la propria offerta formativa. L’invito, come da locandina, è per sabato 16 dicembre: il percorso che vi proponiamo, articolato nelle tre sedi dell’Istituto, partirà alle ore 15 dalla scuola Patrizi per proseguire con la scuola Baldelli fino alla destinazione finale alla scuola Cavallotti dove il tour si concluderà con un ricco buffet preparato dai nostri sudenti e docenti. Ci auguriamo di avere risposta positiva rispetto a questo percorso che permetterà di visitare tutti i nuovi ambienti di ogni istituto, in ogni caso vi attendiamo comunque per le 16.00 presso la Sede Cavallotti per visita e momento conclusivo.

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La Biblioteca Carducci di Città di Casello torna al mercato del sabato con la sua Bancarella di libri!

In occasione delle iniziative legate alle festività natalizie promosse dall’amministrazione comunale Sabato 16 dicembre la biblioteca Carducci torna al mercato con la sua bancarella di libri. Accanto alle consuete proposte di lettura  (gialli, narrativa, saggi ecc.), pensate per un periodo in cui è bello, tra un festeggiamento e l’altro, trovare momenti di calma lontani dai soliti impegni per sedersi davanti al fuoco in compagnia di un libro,  sarà possibile trovare suggerimenti di lettura strettamente collegati al Natale. Anche i più piccoli potranno entrare nella magica atmosfera natalizia accompagnati da letture ad hoc, che potranno prendere in prestito per un periodo di trenta giorni. Come sempre, chi non è ancora iscritto potrà cogliere l’occasione per iscriversi alla biblioteca e usufruire in tal modo dei suoi servizi. La responsabile della Biblioteca, Patrizia Montani, ricorda “che tutte le attività programmate dalla Carducci, compresa l’iscrizione, sono rivolte a tutti e assolutamente gratuite”.

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Il Borgo ha il suo nuovo polo scolastico. Si chiamerà IISS (Istituto Istruzione Secondaria Superiore) “Città di Sansepolcro”

Il Borgo ha il suo nuovo polo scolastico. Si chiamerà IISS (Istituto Istruzione Secondaria Superiore) “Città di Sansepolcro”. E raggrupperà Liceo scientifico “Piero della Francesca”, Istituto tecnico “Luca Pacioli”, Liceo artistico “Giovagnoli”, Istituto professionale “Buitoni”. La decisione è scaturita al termine della conferenza zonale istruzione, convocata lunedi scorso nella sala consiliare di Palazzo delle Laudi dall’amministrazione comunale e presieduta dall’assessore Mario Menichella. Una riunione molto partecipata, data la presenza di istituzioni dell’intera vallata, dirigenti scolastici, rappresentanze dell’ufficio scolastico provinciale, organizzazioni sindacali di settore. E del Dirigente scolastico provinciale, dottor Roberto Curtolo, collegato in streaming. L’incontro, allestito in forma straordinaria all’indomani della delibera emessa dalla Giunta Regionale della Toscana in cui, di fatto, si sancisce la perdita di autonomia del Liceo artistico “Giovagnoli”, ha adempiuto al suo dovere principale, quello cioè di inoltrare alla Regione Toscana la deliberazione sulla nuova composizione per gli istituti superiori. Unanime, da parte di tutti i presenti, il dispiacere per la soluzione adottata con la perdita di autonomia del “Giovagnoli”. Così come è stata unanime la critica mossa per una tempistica del provvedimento che cade in piena fase dell’orientamento scolastico anche perché nell’ottobre scorso, durante i lavori della conferenza provinciale sul dimensionamento, non si erano registrati segnali in tal senso. “Ringrazio tutti i partecipanti alla conferenza zonale” ha commentato l’assessore Mario Menichella “che con i loro contributi hanno permesso di sviluppare un dibattito di spessore e di operare una scelta. Quanto avvenuto a carico del Giovagnoli non era inaspettato, ma di sicuro è stato anticipato. Per questo inoltreremo alla Regione Toscana una nota di critica per la tempistica adottata. Adesso siamo di fronte ad un nuovo polo scolastico. L’importante è lavorare ora tutti assieme per la conservazione delle specificità dei singoli istituti che compongono la nuova entità, promuovere adeguatamente le scuole e rassicurare le famiglie sulle offerte formative”.

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Città di Castello – Furti in abitazione ed esercizi commerciali trasportano la refurtiva in auto e all’alt dei Carabinieri scendono e tentano la fuga: arrestato il conducente

I Carabinieri della Compagnia di Città di Castello visto il ponte dell’Immacolata e l’approssimarsi delle festività natalizie, hanno incrementato i servizi di controllo del territorio con particolare riguardo ai reati predatori e ai furti in abitazione e presso esercizi commerciali. 

Nel corso dei controlli stradali veniva intimato l’alt ad una autovettura già vista e segnalata nei pressi di alcune abitazioni oggetto di furto; i tre occupanti, una volta arrestata la corsa dell’autovettura scendevano e si davano alla fuga.

I militari riuscivano a bloccare solo due dei tre fuggitivi in quanto il terzo faceva perdere le proprie tracce nelle vie circostanti. 

I fermati, accompagnati in caserma venivano sottoposti a perquisizione così come l’autovettura, all’interno della quale venivano rinvenuti gioielli, telefoni cellulari nuovi, borse di marca oltre alla somma in contanti di circa 4.000 euro, verosimilmente refurtiva proveniente da furti appena commessi.

Il materiale ed il denaro venivano sottoposti a sequestro –  in attesa delle successive verifiche utili ad individuarne la provenienza – mentre dagli ulteriori accertamenti effettuati sui due uomini fermati, entrambi peruviani di 39 e 44 anni, veniva accertato che quest’ultimo era – allo stato – sottoposto alla misura degli arresti domiciliari che doveva scontare presso la sua abitazione di Roma.

Accertati i fatti e sentito il PM di turno l’uomo veniva tratto in arresto e accompagnato presso il carcere di Capanne.

Entrambi sono stati altresì denunciati per resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione. 

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A Città di Castello in Corso Cavour presso Palazzo del Podestà si può ancora visitare ed ammirare l’Esposizione “Tavole Natalizie”

A Città di Castello in Corso Cavour presso Palazzo del Podesta’ si può ancora visitare ed ammirare l’Esposizione TAVOLE NATALIZIE, organizzata dal CLUB 8.3, dove fanno bella mostra di sé allestimenti che vogliono offrire suggestioni ed anche suggerimenti per prepararsi ” in serena letizia ” alla festa del tradizionale pranzo natalizio. Sono state preparate da privati e da associazioni ed offrono un insieme di suppellettili,di arredi ,di tovagliati e di arazzi di grande pregio e riconducibili per lo più ad aziende del territorio. I visitatori, già numerosi, possono esprimere un voto su tre preferenze. Giovedì 14 dicembre alle ore 18,30 ci sarà la premiazione con l’attribuzione di attestati e note di merito.

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Il Concerto di auguri della Filarmonica svoltosi come di consueto al Teatro degli Illuminati con pieno successo segna l’inizio di una nuova stagione per la storica istituzione tifernate forte dei suoi 223 anni di attività

Il Concerto di auguri della Filarmonica svoltosi come di consueto al Teatro degli Illuminati con pieno successo segna l’inizio di una nuova stagione per la storica istituzione tifernate forte dei suoi 223 anni di attività.  Infatti da un paio di mesi la scuola comunale di musica (unica rimasta in Umbria sotto l’ egida municipale ) ha un nuovo direttore che è poi lo stesso direttore del complesso bandistico M°Nolito Bambini e ciò ha comportato un’ impennata di iscrizioni oltre ogni più rosea previsione:il nuovo clima di collaborazione tra scuola e banda è già foriero di ulteriori traguardi musicali come hanno sottolineato nella circostanza il presidente Fabio Arcaleni e lo stesso M°Bambini.  Il programma del concerto poi stavolta si è rivelato quanto mai avvincente essendo stato incentrato su una serie di brani di autori contemporanei per lo più statunitensi (Alfred Reed, Michael Sweeney, John Higgins) appositamente composti per ensembles di fiati e per ciò stesso  quindi quanto mai godibili .Interpreti solisti il sassofonista altotiberino Andrea Sabbiniani e l’ ospite d onore M°Fausto a Bottoni  specialista di livello nazionale (anche presso la Banda Musicale della Polizia di Stato)di uno strumento quanto  mai  accattivante quale l’ eufonio con cui ha deliziato il pubblico con un coinvolgente brano del londinese Philip Sparke oltre che con una suite di adattamenti dai famosi soundtrack di Morricone . chiusura festosa come da tradizione con l’ iconica”Stille Nacht “e con un intrigante mix di hits natalizi internazionali firmato dal compositore sardo Lorenzo Pusceddu.

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Viabilità – Sp 201/1, nuovo manto stradale nel centro abitato di Pietralunga

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Borghesi, “Intervento atteso dagli abitanti”

Nuovo manto stradale con rifacimento della segnaletica orizzontale nel centro abitato di Pietralunga, lungo la Sp 201/1.

A dare comunicazione degli interventi eseguiti dalla Provincia di Perugia, area Viabilità, la consigliera delegata in materia, Erika Borghesi che spiega che “si è trattato di un intervento atteso dalla popolazione viste le condizioni di ammaloramento cui versava questo tratto. Con il nuovo manto stradale, inoltre, sono state migliorate oltre che le condizioni di circolazione degli utenti della strada, anche l’aspetto acustico in quanto i dissesti presenti provocavano dei rumori al passaggio dei mezzi”.

Questi lavori di riqualificazione dei tratti stradali rientrano nel finanziamento del MIT 123, annualità 2022.

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“Slow Food Alta Umbria ha festeggiato l’inserimento de l’Hostaria l’Accademia di Città di Castello nella prestigiosa guida “Osterie d’Italia 2024”

“Slow Food Alta Umbria ha festeggiato l’inserimento de l’Hostaria l’Accademia di Città di Castello nella prestigiosa guida “Osterie d’Italia 2024” ( la più diffusa guida enogastronomica d’Italia). L’occasione del ottimo pranzo ha permesso anche un cordiale scambio di auguri per le prossime Festività   natalizie e del Terra Madre Day 2023 con la quale ogni anno Slow Food festeggia in tutto il mondo la produzione e i produttori del cibo buono,pulito e giusto.

Prima del pranzo è stata  effettuata ,con la preziosa collaborazione del Museo diocesano, anche una visita al prospicente campanile rotondo che ha permesso ,giunti sulla sommità visitabile, di avere una meravigliosa panoramica del centro storico Tifernate”

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Lavoro e “clausura” in 12 scatti racchiusi nella quinta edizione del calendario del monastero di Santa Veronica Giuliani, “Laus Deo”: foto inedite corredate da frasi e pensieri particolari per ogni mese del 2024

Storie di vita quotidiana fra preghiera, meditazione e laboriosità.  Un progetto editoriale originale che intende anche lanciare da dietro le grate un chiaro messaggio ad un lavoro “umano”, equo, strumento indispensabile per vivere in armonia e pace in famiglia e nella società. Al via anche una Fondazione dove poter veicolare tutte le offerte e i contributi necessari per mettere a disposizione della collettività grandi spazi del monastero attualmente disabitati ed aprirsi all’accoglienza – Plauso del Comune

Il lavoro nella plurisecolare tradizione monastica. Storie di  laboriosità e  “clausura” in 12 scatti racchiusi nella quinta edizione del calendario del monastero di Santa Veronica Giuliani, a Città di Castello: foto inedite corredate da frasi e pensieri particolari per ogni mese del 2024. Il nuovo anno sarà ancora scandito da “Laus Deo” (due parole scritte ripetutamente dalla Santa a conclusione di lettere e delle pagine del suo diario),  12 mesi, 12 fotografie, 12 frasi della Santa da leggere e meditare. Una iniziativa editoriale unica nel suo genere, ideata e promossa dall’associazione “Le Rose di Gerico (impegnata nell’accoglienza dei pellegrini che giungono a Città di Castello per visitare i luoghi di Santa Veronica) dal desiderio di far entrare nelle case e nei luoghi di lavoro la conoscenza della Santa, degli spazi più intimi del Monastero e dei momenti di vita comunitaria delle suore. Un progetto editoriale originale che intende anche lanciare da dietro le grate del monastero un chiaro messaggio ad un lavoro “umano”, equo, strumento indispensabile per vivere in armonia e pace in famiglia e nella società, cancellando i troppi episodi di sfruttamento e mancanza di occupazione che da tempo sono al centro dei problemi di ogni giorno. Il calendario e’ realizzato dalla tipografia Petruzzi e legatoria Cartoedit con il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello: la foto di copertina del Chiostro di Santa Veronica è di Enrico Milanesi, il progetto grafico di Silvio Ficarra e Simona Ciarabelli e le foto dei dodici mesi di Maria Grazia De Sio, giovane “postulante” che da tempo vive dall’interno i vari momenti che scandiscono la plurisecolare regola monastica. Proprio le sorelle cappuccine, nove compresa la badessa, Suor Chiara, avendo abbracciato con entusiasmo e gioia, cinque anni fa il progetto, hanno aperto le porte della clausura ai fotografi e promotori dell’iniziativa editoriale, che hanno così potuto fermare in un’immagine alcuni istanti del loro vissuto quotidiano, fino ad ora nascosto ai fedeli. Dalla pulizia dei locali alla realizzazione di manufatti artigianali, dalla sartoria alla cucina, e poi la coltivazione dell’orto, la biblioteca e la pittura. “Quest’anno vi faremo entrare nel nostro lavoro quotidiano – precisa Suor Chiara nel corso della conferenza stampa di presentazione del calendario alla presenza di Federica Tarducci, incaricata per i Beni Culturali della Diocesi, dell’assessore alla Cultura, Michela Botteghi, del cavalier Lucio Ciarabelli, titolare Cartoedit e della presidente dell’associazione “Le Rose di Gerico”, Angelica Lombardo. “Nella tradizione monastica si lavora non solo perché si condivide la comune condizione umana ma anche perché Dio stesso lavora! Sfogliando le pagine della Bibbia l’agire di Dio sia nella creazione come nella liberazione, è descritto come un lavoro: egli è il vasaio che crea (cf. Gn 2,7) e il pastore che conduce verso la libertà il popolo eletto (cf Sal 77,21). Per Chiara, per Lorenza Longo, per Veronica, per tutte le sorelle che ci hanno preceduto, lavorare ha rappresentato la prima forma di povertà. Anche noi oggi viviamo della grazia di poter lavorare: è necessario conoscere il prezzo delle cose, il peso della responsabilità, liberando il lavoro dal suo rischio di alienazione per restituirgli la vocazione di umanizzazione dell’uomo e della donna. Nel lavoro e nel suo alternarsi alla preghiera, al riposo, al respiro, confessiamo che il mondo non è mandato avanti dal nostro fare e dal nostro impegno, ma dal dono di Dio. Grazie alla ripetitività delle nostre occupazioni, alla pazienza con cui sono intessute le nostre giornate, il lavoro custodito dal silenzio monastico, ci porta a scendere nelle nostre profondità, nel nostro centro e ci ricorda che il viaggio più lungo e difficile è quello che compiamo all’interno di noi stessi. Nei mesi dell’anno che vivremo insieme, passato e presente si incontrano: le testimonianze dei Processi ci raccontano il lavoro di Veronica e delle sorelle; le immagini che vedrete narrano invece il lavoro delle sorelle di oggi che continuano a lodare il Signore con la fatica delle loro mani”, conclude Suor Chiara che coglie l’occasione del varo del calendario 2024 per lanciare un ambizioso ed interessante progetto, quello della creazione della Fondazione “Laus Deo”, “dove poter veicolare tutte le offerte e i contributi necessari per “poter mettere a disposizione della collettività grandi spazi del monastero attualmente disabitati ed aprirsi all’accoglienza ed organizzare incontri di preghiera e di condivisione, di studio e di ricerca.” “Desideriamo che tutta la ricchezza umana e spirituale che San Francesco ci ha lasciato e che è celebrata in questi anni centenari, abbiano un luogo in cui possono continuare nel tempo a nutrire quanti desiderano sostare presso di noi. La Fondazione potrà essere lo strumento giuridico e operativo del monastero che da solo non possiede le forze e le risorse necessarie”, conclude Suor Chiara. L’assessore alla Cultura, Michela Botteghi si è congratulata con coloro che cinque anni fa hanno ideato questa straordinaria iniziativa editoriale, l’associazione Le Rose di Gerico, le suore del Monastero, i fotografi, la casa editrice e la tipografia che hanno realizzato una vera e propria opera di ricostruzione storica di uno dei luoghi simbolo della città caro ai tifernati che rappresenta un’opportunità importante sotto il profilo turistico e promozionale. Il progetto della Fondazione poi – sottolinea Botteghi – rende ancora più significativo questo momento di fine anno diventato un vero e proprio evento non solo a livello regionale ma nazionale ed internazionale vista la notorietà e venerazione della Santa e di coloro che nel Monastero ne tramandano la regola da secoli con grande impegno e altruismo”. Info:  www.santaveronicagiuliani.itinfo.santaveronicagiuliani@gmail.com, fb: @monasterocappuccinesantaveronicagiuliani. Il calendario è disponibile ad offerta.  

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Ad In Primo Piano Riccardo Marzi

Torna In Primo Piano. Ospite del programma condotto da Michele Tanzi, l’Assessore ai lavori pubblici del comune di Sansepolcro, Riccardo Marzi

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Basket, sconfitta per la Romolini Immobiliare sul campo della SIBE Prato, gara da dimenticare concentrandosi sull’ultima partita in casa del 2023 in programma domenica prossima contro Montevarchi

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Sul campo della SIBE Prato la Romolini Immobiliare parte forte mettendo a segno tutte le prime cinque triple tentate, tre delle quali di Cipriani, tenendo il passo con una delle squadre più forti del girone. I primi canestri da dentro l’area li segna invece Calzini, al suo esordio in maglia bianconera.

Dal canto loro i padroni di casa sfruttano bene i cambi difensivi della Dukes per attaccare in post le guardie biturgensi coi propri lunghi, collezionando in questo modo gran parte dei loro punti.

Un primo quarto piuttosto equilibrato e giocato ad alta intensità si chiude con Prato avanti 24-19 e all’inizio del secondo la Romolini Immobiliare è brava a caricare subito di falli gli avversari, guadagnandosi il bonus dopo soli due minuti.

La Dukes non riesce però a sfruttare quest’arma a suo favore e pian piano la distanza tra le squadre comincia a farsi sempre più ampia. Prato dimostra grande solidità e allo stesso tempo è brava a punire ogni errore commesso dai ragazzi di Mameli, portandosi all’intervallo su con un solido vantaggio 51-37.

Per provare la rimonta nel secondo tempo, come successo all’andata, servirebbe una Dukes perfetta, invece l’attacco dei bianconeri si inceppa completamente. Nel terzo quarto arrivano appena 7 punti e il primo canestro dal campo lo segna Bazani dopo otto minuti. Un rendimento offensivo che ovviamente lascia campo libero a Prato, che accresce il suo vantaggio fino al 74-41 con cui si arriva al periodo conclusivo.

Nell’ultimo quarto i padroni di casa pensano soprattutto ad amministrare e ben presto entrambi gli allenatori decidono di risparmiare i titolari per dare spazio alle rispettive panchine. Alla fine il successo di Prato arriva per 95-64.

Per la prima volta in questa stagione la Romolini Immobiliare, ancora piuttosto incerottata, incassa quindi due sconfitte consecutive.

Una gara da dimenticare presto, concentrandosi sull’ultima partita in casa del 2023 in programma domenica prossima contro Montevarchi.

Tabellino: Cipriani 14, Bazani 11, Spillantini 10, Hassan 8, Della Mora 6, Calzini 4, Alunni 3, Dyatlov 3, Occhirossi 3, Menichetti 2, Sekrouf, Mihajlovic ne (infortunio).

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