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Rinnovo cariche Sogepu: Secondi “governance che punta su rappresentatività e professionalità necessarie per garantire la capacità di consolidare la crescita”

“I nominativi individuati per il Consiglio di Amministrazione di Sogepu Spa, sono l’ingegner, Nicola Falcini, indicato da Confindustria Altotevere, l’avvocato, Marta Minciotti, indicata dalla Pat (Pubblica Assistenza Tifernate) e l’avvocato Vittorio Betti, di nomina diretta del sindaco che sarà colui che svolgerà la funzione di Presidente.

Tale scelta si basa su una governance che punta alla rappresentatività e professionalità necessarie a garantire a Sogepu la capacità di consolidare la costante crescita avuta negli anni rendendo la partecipata protagonista nella gestione del trattamento dei rifiuti nel panorama regionale. In riferimento all’amministratore unico uscente, al quale auspico di chiarire al più presto le questioni di carattere giudiziario, il giudizio politico sull’espletamento e raggiungimento degli obiettivi dell’azienda risulta positivo.

Nei prossimi giorni verrà emanato il decreto sindacale di nomina da portare in seduta assembleare dei soci che presumibilmente si terrà giovedi 22 giugno. Ringrazio inoltre tutti coloro che hanno dato la disponibilità per svolgere una funzione all’interno del nuovo Cda di Sogepu, apprezzandone il senso civico dimostrato. La scelta che ha guidato le nomine è stata quella di avere un rapporto di rappresentatività anche fiduciario con i soggetti indicati”. E’ quanto dichiarato dal sindaco Luca Secondi, in riferimento al rinnovo delle cariche di Sogepu Spa.

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Insieme per regalare un “sorriso” ad Elia. Bella storia di umanità e solidarietà concreta di 18 fra Pro-Loco e Società Rionali del territorio tifernate

Insieme per regalare un “sorriso” ad Elia. Bella storia di umanità e solidarietà concreta di 18 fra Pro-Loco e Società Rionale del territorio tifernate da nord a sud, che in poco tempo hanno raccolto una somma da destinare ad una nobile causa. Il ricavato della raccolta fondi andrà infatti a finanziare i progetti di sostegno e aiuto per la vita quotidiana di Elia Maltagliati, 10 anni, un bambino di Apecchio con parenti e tanti amici a Città di Castello, costretto da una grave forma di distrofia muscolare a deambulare in alcuni momenti con specifici ausili.

Promotore di questa spontanea iniziativa di solidarietà, Fabio Fortuni, Presidente della Pro-Loco San Maiano, dal mese di novembre in sella alla guida di un rinnovato e motivato gruppo di giovani consiglieri e soci pronti ad adoperarsi non solo per organizzare eventi e feste paesane legate alle tradizioni ma come in questo caso per progetti che vengono direttamente dal “cuore” e sono in grado di abbattere anche sane rivalità e “campanili” fra territori ed esperienze diverse.

La consegna del ricavato della “catena” di solidarietà fra Pro-Loco e Società Rionali avverrà ufficialmente Lunedi 12 Giugno qualche minuto prima del calcio di inizio del torneo di “Calcio a 5” tra paesi presso l’area verde di San Maiano, previsto per le ore 21,00. Sarà propria Elia assieme ai suoi genitori, Tania Luchetti e Massimo Maltagliati, al Presidente della Pro-Loco di San Maiano, Fabio Fortuni e all’assessore alle Politiche Sociali del Comune, Benedetta Calagreti, a dare il via alla “strapaesana” di calcetto, che si concluderà venerdi 23 giugno.

Come nelle grandi occasioni, prima dell’inizio delle gare, che saranno presentate da Gabrio Possenti, gli allievi della Scuola di musica, “I concertisti di Umbertide”, diretta dal maestro Gianfranco Contadini, eseguiranno brani musicali fra cui l’Inno di Mameli. “Tutto è nato in maniera spontanea dall’amicizia con, Massimiliano Bocciolesi e Mara Luchetti, sorella di Tania, la mamma di Elia, appassionati di escursioni, treekking e alpinismo, iscritti al Cai di Città di Castello.

Abbiamo deciso di organizzare il torneo di calcio a 5 con una motivazione nobile dedicandolo in maniera concreta ad Elia”, dichiara con orgoglio ed un pizzico di commozione, Fabio Fortuni, che tiene a precisare di aver subito trovato nei colleghi presidenti di Pro-Loco e Società Rionale immediata adesione e solidarietà al progetto che poi si è tramutato in una concreta raccolta fondi con tanto di assegno personalizzato”. Tutto è pronto dunque per dare il via ad una bella iniziativa di sport e solidarietà che il sindaco Luca Secondi e gli assessori alle Politiche Sociali, Benedetta Calagreti e allo Sport, Riccardo Carletti, hanno definito di grande significato ed esempio sotto ogni profilo: “l’unità di intenti di pro-loco e società rionali è davvero commovente e ci spinge tutti ad andare avanti insieme per progettare iniziative che hanno al centro il sorriso e la speranza come quella che ha per protagonista Elia. Bravi”.

Fra Apecchio e Città di Castello, dove da anni opera in maniera instancabile l’associazione FDM, Parent Project, attiva a sostegno della ricerca per la cura della distrofia muscolare, rappresentata da Renato Pescari, si è attivato un vero e proprio legame di solidarietà all’insegna della passione per le escursioni, la natura e il desiderio di stare insieme all’aria aperta.

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Chi sono gli Extraordinari?

Con questo curioso interrogativo si apre l´evento che l’Oleificio Ranieri di Città di Castello inaugura il 16 giugno alle ore 21 presso gli splendidi giardini della Pinacoteca, a cui seguirà una mostra (dal 17 giugno al 1 luglio), fatta di immagini suggestive, poesie ricche di emozioni e stimoli sulla bellezza delle nostre genti.

I protagonisti sono infatti 5 autorevoli figure del nostro territorio che, per il loro essere …visionari, sognatori, unici, fedeli e caparbi hanno offerto lo stimolo ad essere ritratte dapprima dallo scatto penetrante di Mark David, e poi narrate in versi da Sabrina Fodaroni, in un linguaggio ricco di significato e passione. Avremo modo di scoprire durante la serata inaugurale la loro storia, e il perché del loro essere “Extraordinari”, attraverso le interviste di Massimo Zangarelli. La conduzione dell’evento sarà a cura di Silvia Epi, sotto la sapiente regia dei Tifernauti.

“La serata di apertura vuole idealmente riprendere un percorso che da molti anni la nostra azienda sta portando avanti, per condividere i valori fondanti del nostro impegno, quali la cura e l´attenzione per ciò che ci circonda.

In primis, quindi, la nostra Comunità locale, che ogni giorno ci accoglie e ci dà l´opportunità di accrescere e migliorare il nostro lavoro;

poi la valorizzazione dei nostri luoghi – unici ed incantevoli – che tutto il mondo apprezza e guarda con grande meraviglia.

Infine la natura, che ci regala il sostentamento: il nostro lavoro è frutto di ciò che la terra produce e per questo, ogni giorno, ci impegniamo affinché la si possa preservare al meglio.„

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Calcio: a Sansepolcro torna la stracittadina tra Porta Romana e Porta Fiorentina

Il 17 giugno torna a Sansepolcro la stracittadina calcistica fra Porta Romana e Porta Fiorentina che, ripristinata nel 2019 e poi nel 2022 a causa dei due anni di pandemia, ha oramai trovato una collocazione fissa nel calendario annuale: quella del terzo sabato di giugno allo stadio comunale Buitoni, con inizio alle 21. Il patron storico della sfida, Fabio Chimenti e i suoi collaboratori stanno mettendo a punto gli ultimi dettagli organizzativi in vista di un appuntamento che è tornato a essere sentito in città (come si evince dai preparativi su entrambi i versanti) e che anche quest’anno avrà una finalità: il ricavato delle libere offerte che verranno depositate nella cassetta posizionata all’ingresso dell’impianto sportivo biturgense andrà infatti a beneficio delle popolazioni dell’Emilia Romagna colpite dall’alluvione dello scorso mese di maggio. Quella di sabato 17 sarà la 21esima edizione di sempre: il bilancio vede in vantaggio Porta Romana con 11 affermazioni (l’ultima dodici mesi fa ai calci di rigore), rispetto alle 9 di Porta Fiorentina, il cui ultimo successo – considerando anche la lunga pausa – risale al 1987. Fra le novità di quest’anno, la conduzione tecnica della squadra giallorossa: Chimenti aveva riconfermato Davide Mezzanotti che però, a causa di impegni professionali, è stato costretto in questa circostanza a rinunciare e allora è Simone Loddi a ricoprire la duplice veste di dirigente responsabile e di allenatore. Confermato anche il duo di Porta Fiorentina, con Stefano Vannini dirigente responsabile e Paolo Valori tecnico della compagine viola. Relativamente alla gara, vige il regolamento originale del 1935, che però è stato attualizzato ai tempi di oggi in base a causali di ordine logico, che 88 anni fa non potevano essere previste. Ricordiamo che al termine dei 90 minuti di gioco, se il risultato fosse di parità, verranno disputati due tempi supplementari di 15 minuti ciascuno e, in caso di ulteriore parità, il verdetto sarà affidato ai calci di rigore. Subito dopo l’epilogo del match, verrà consegnato al centro del campo l’ambito Palio storico assieme al trofeo dell’edizione 2023 per la squadra vincitrice, offerto anche quest’anno dal quotidiano online Saturno Notizie. Nei prossimi giorni verranno comunicati i nominativi della terna arbitrale e le due liste dei convocati, con preliminare controllo delle posizioni dei singoli giocatori e della causale che consente loro di poter disputare la stracittadina. Perché Porta Romana-Porta Fiorentina è da sempre una partita diversa dalle altre.

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Presentata la 21esima edizione di Kilowatt Festival

E’ stata la sede della Regione Toscana a Firenze ad ospitare la conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2023 di Kilowatt Festival.

All’incontro, in rappresentanza del comune di Sansepolcro era presente l’assessore alla cultura Francesca Mercati.

Si rinnova dunque l’appuntamento con il festival internazionale e multidisciplinare di teatro, danza, circo, musica ideata e diretta da Lucia Franchi e Luca Ricci dell’Associazione CapoTrave/Kilowatt. Festival, che giunge alla ventunesima edizione e che si svolgerà, per il secondo anno consecutivo, in due cittadine della Provincia di Arezzo: dall’11 al 15 luglio a Sansepolcro, sede storica della manifestazione, e dal 19 al 23 luglio a Cortona.

Il claim scelto per questa edizione è Paradiso Adesso, un omaggio alla celebre performance “Paradise Now”, realizzata tra il 1968 e il 1970 dal gruppo americano Living Theatre.

Di seguito, inviata direttamente dall’ufficio stampa della manifestazione, la cartella stampa con il comunicato stampa e tutto il materiale grafico.

Fra gli artisti in programma, Virgilio Sieni, Mario Perrotta, Licia Lanera, Julian Hetzel & Ntando Cele, Roger Bernat, I Sacchi di Sabbia, Marco Augusto Chenevier, Gioia Salvatori, Matilde Vigna, Adriano Bolognino, Nicola Galli, Berardi /Casolari, Sosta Palmizi con Qui e Ora, Michele Ifigenia Colturi, Claudia Castellucci, Psicopompo Teatro, Gruppo Nanou, Teatrino Giullare.

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Amministrazioni Comunali di San Giustino e Citerna, scuola e associazioni unite in sostegno alle popolazioni dell’Emilia-Romagna colpite dall’alluvione. Parte la raccolta fondi

Le amministrazioni comunali di San Giustino e Citerna assieme alla Direzione Didattica F.T. Bufalini e in collaborazione con le organizzazioni di Protezione Civile di San Giustino e Citerna, hanno avviato una raccolta fondi in favore delle scuole nelle comunità e nei territori dell’Emilia-Romagna maggiormente colpiti dagli allagamenti e dalle frane che si sono verificati durante la catastrofe alluvionale dello scorso maggio. Il Conto Corrente, aperto presso il Credito Cooperativo di Anghiari e Stia, è dedicato a questa iniziativa di solidarietà ed è disponibile per tutti coloro (privati, associazioni del territorio e soggetti vari) che vorranno fornire un contributo economico per le popolazioni della vicina Emilia-Romagna.

L’iniziativa nasce a seguito dell’incontro che si è svolto alla presenza degli enti e delle associazioni presso la scuola di Cospaia lo scorso 29 maggio, durante il quale è stata espressa la volontà di individuare forme di sostegno per le zone maggiormente colpite dalla catastrofe naturale. I fondi raccolti saranno devoluti alle scuole dell’Emilia-Romagna che hanno subito i danni più ingenti secondo le indicazioni fornite dall’Ufficio Regionale Scolastico dell’Emilia-Romagna.

Tutti i versamenti effettuati nel Conto Corrente presso le filiali del Credito Cooperativo di Anghiari e Stia saranno gratuiti e dovranno presentare come causale: “SAN GIUSTINO E CITERNA PER L’EMILIA-ROMAGNA”. Ogni 15 giorni verrà comunicato l’importo raggiunto dalle donazioni.

Informazioni utili per la raccolta fondi
IBAN: IT97 G083 4538 6410 0000 0001 420
Intestatario: ASSOCIAZIONE PROTEZIONE CIVI miLE COMUNALE SAN GIUSTINO UMBRO
Causale del versamento: “SAN GIUSTINO E CITERNA PER L’EMILIA-ROMAGNA”

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San Giustino, l’amministrazione incontra i sindacati per il Centro di Salute. Stop ai tagli sulla sanità pubblica

Il sindaco Paolo Fratini, il vicesindaco Elisa Mancini e l’assessore alle politiche sociali Andrea Guerrieri hanno convocato le organizzazioni sindacali confederali territoriali e le rispettive sigle del sindacato dei pensionati per fare il punto sulla situazione sanitaria comunale, anche a seguito del protocollo sottoscritto tra le parti il 2 febbraio 2023.

La sanità territoriale in particolare l’attività del Centro di Salute di San Giustino, avviata nel 2019 nell’attuale sede in Viale Fabbrini, ha visto un progressivo depotenziamento delle attività inerenti ai servizi erogati e nonostante lo straordinario ed encomiabile impegno delle operatrici e degli operatori, i disagi e le difficoltà per gli utenti sono in costante aumento a causa della riduzione dell’organico per il mancato turn over che nel tempo hanno portato ad una drastica riduzione delle prestazioni.

Per questo condividiamo e sosteniamo le iniziative territoriali di mobilitazione e di informazione che i sindacati da tempo stanno effettuando per potenziare la sanità territoriale chiedendo lo stop ai tagli alla sanità pubblica e la necessità di risorse umane e strumentali per la realizzazione nel territorio la Casa di Comunità al fine di garantire il diritto alla salute sancito dalla Costituzione.

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Domenica 11 giugno a Città di Castello tavola rotonda sulla sostenibilità delle imprese del territorio

Nell’ambito del Festival dei Cammini di Francesco la 𝗙𝗼𝗻𝗱𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗣𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗩𝗮𝗹𝘁𝗶𝗯𝗲𝗿𝗶𝗻𝗮 organizza l’incontro “Le regole della sostenibilità e il valore delle imprese del territorio”, tavola rotonda sulla sostenibilità in programma domenica 11 giugno ore 18:00 a Città di Castello presso la Sala consiliare del municipio in Piazza Gabriotti.
Torna anche quest’anno l’interessante approfondimento dedicato al tema della sostenibilità delle imprese, già affrontato in un dibattito organizzato a Città di Castello la passata edizione del Festival alla presenza di Paolo Di Cesare, co-founder di Nativa, protagonista anche quest’anno della tavola rotonda.
All’incontro sarà presente la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei.

𝗜𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮

𝗦𝗮𝗹𝘂𝘁𝗶 𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶: Luca Secondi (Sindaco di Città di Castello)
“𝗟𝗮 𝘁𝗿𝗮𝗻𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗹𝗮 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀: 𝘂𝗻’𝗶𝗺𝗽𝗿𝗲𝘀𝗮 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲”: Palo Di Cesare (co-founder di Nativa)
“𝗨𝗺𝗯𝗿𝗶𝗮 𝗺𝗼𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀”: Donatella Tesei (presidente Regione Umbria)
“𝗜𝗹 𝘃𝗮𝗹𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗶𝗺𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗹’𝗔𝗹𝘁𝗼𝘁𝗲𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗲 𝗹𝗮 𝗩𝗮𝗹𝘁𝗶𝗯𝗲𝗿𝗶𝗻𝗮”: Massimo Mercati (Fondazione Progetto Valtiberina), Raoul Ranieri (Confindustria Alta Valle del Tevere), Fabrizio Pedetta (Colacem), Giuliano Testerini (Testerini Costruzioni), Alessandro Meozzi (Conad)
Conclusioni: Angelo Capecci (Presidente Fondazione Hallgarten-Franchetti Centro studi Villa Montesca)

Evento ad ingresso gratuito. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito del Festival dei Cammini (https://festivaldeicamminidifrancesco.it/eventi/le-regole-della-sostenibilita-e-il-valore-delle-imprese-per-il-territorio/ )

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Sicurezza Diga di Montedoglio, Castellari e Puletti chiedono audizione in commissione di tutti i soggetti coinvolti

I consiglieri regionali della Lega Marco Castellari e Manuela Puletti hanno richiesto un’audizione in commissione di tutti i soggetti coinvolti sulla questione sicurezza relativa alla diga di Montedoglio.
La necessità di chiarimenti, soprattutto da parte di Eaut (Ente Acque Umbre Toscane, responsabile dell’invaso), nasce a seguito di un’assemblea pubblica organizzata a Pistrino dal “Comitato E45 Punto 2” e dall’amministrazione comunale di Citerna, dove sono emerse varie perplessità riguardanti proprio la “tenuta” della gigantesca diga.

Per Castellari e Puletti serve infatti sapere “perché l’Ente abbia preso la decisione di portare la verifica del collaudo da tre ad un anno, oltretutto senza informare i sindaci del territorio né tantomeno i preoccupati cittadini, memori della rottura del 2013 (che avvenne proprio durante un collaudo)”.
Valerio Mancini, presidente della Seconda commissione, ha già accettato di convocare l’organismo consiliare presumibilmente per il giorno mercoledì 21 giugno. Oltre ad Eaut, Castellari e Puletti hanno voluto coinvolgere anche Afor, i sindaci del comprensorio, il “Comitato E45 Punto Due” e le associazioni di categoria. I consiglieri vogliono infatti chiarimenti anche “sulle variazioni di importo del costo dell’acqua, che molte volte non giustificano i costi fissi di gestione diversi da zona a zona”.
Prima dei lavori della commissione, che si terrà a Citerna, avrà luogo anche un sopralluogo alla diga. “Mettere tutti allo stesso tavolo servirà a dipanare tanti dubbi ma anche tutti gli eventuali timori” concludono i consiglieri Lega.

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Ci ha lasciato Olinto Gherardi, il cordoglio dell’amministrazione comunale

Profondo cordoglio anche nelle istituzioni per la prematura scomparsa di Olinto Gherardi. “A nome dell’amministrazione comunale e certo di rappresentare il sentimento di un’intera comunità” dichiara il sindaco Fabrizio Innocenti “esprimo la grande tristezza che da stamani ha riempito i nostri cuori.

Olinto era un personaggio schietto e generoso, conosciuto e apprezzato al Borgo. Lo ricordo soprattutto nelle vesti di bravissimo sbandieratore, quando assieme ai suoi colleghi rappresentava con onore Sansepolcro in ogni angolo del Mondo. Era stato anche sportivo praticante, fotografo, scrittore, e in ogni settore in cui si cimentava esprimeva quella tenacia che lo ha contraddistinto fin da quando era piccolo.

Ci mancherà, il Borgo da oggi è più solo perché se ne andato un uomo vero, uno di noi. Alla moglie, alle figlie, ai familiari tutti esprimo le più sentite condoglianze”.

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Ieri pomeriggio nel Salone consiliare del Comune di Città di Castello presentato il libro “Abbiamo detto NO

Ieri pomeriggio nel Salone consiliare del Comune di Città di Castello è stato presentato il libro “Abbiamo detto NO – Dieci internati militari italiani nei campi nazisti 1943-1945” di Enrico Iozzelli e Susanne Wald. Erano presenti il Sindaco Luca Secondi, Alvaro Tacchini (Presidente dell’Istituto storico Gabriotti), Marco Terzetti (Associazione nazionale ex internati Perugia), Pierino Monaldi (orfano di guerra e Presidente del Comitato familiari dei caduti sepolti nel cimitero di Ojendorf).
Il volume, nato da un’iniziativa del Comites di Hannover, approfondisce la storia degli internati militari italiani (Imi) e della loro resistenza senza armi nei lager nazisti.


Nel libro sono raccontate le vite di 10 soldati italiani, scelti in modo da rappresentare le tante storie che caratterizzano l’internamento dei militari italiani nei lager nazisti. I protagonisti del libro provengono da regioni diverse e sono stati internati in diversi campi di prigionia; alcuni sono giovanissimi, altri già adulti; alcuni hanno mogli e figli; molti aiutano le famiglie nei lavori agricoli, altri sono operai, impiegati, studenti universitari. Non tutti hanno lo stesso orientamento politico, né si sono confrontati con il fascismo allo stesso modo, ma tutti dopo l’8 settembre 1943 rifiutano di combattere al fianco della Germania nazista e della Repubblica Sociale Italiana.
A causa di quel rifiuto sono considerati “traditori” e sfruttati nell’apparato produttivo nazista, costretti a condizioni di vita e prigionia disumane.


Le loro storie sono il paradigma di quanto accaduto a circa 650.000 militari italiani, che dopo l’8 settembre 1943 seppero dire no al regime nazifascista. La scelta degli Imi fu carica di significati e ancora oggi mostra come sia possibile mantenere vivi i propri valori anche nei momenti più bui della propria esistenza.
Tra le storie ricordate nel libro anche quella di Giuseppe Monaldi, nato a città di Castello il 13 marzo 1913, catturato a Dubrovnik nel settembre 1943 e internato in vari lager nazisti con il numero di matricola 77651 VIC. Al momento del suo arresto, la moglie Teresa Sensi era incinta del terzo figlio.


Monaldi non riuscì a tornare dalla prigionia. Morì il 1° maggio 1945, nonostante fosse stato liberato e preso in cura dalle truppe alleate, dopo una permanenza di alcune settimane all’ospedale di St. Josef a Oberhausen-Sterkrade. Morì per le dure condizioni di vita a cui era stato costretto nei venti mesi precedenti, per la fame, la fatica, il duro lavoro, le violenze subite durante la prigionia.
Non conobbe mai suo figlio Pierino, che ieri ha ricordato questa dolorosa vicenda familiare con un toccante ed accorato intervento, sottolineando la necessità di non dimenticare quanto accaduto agli Imi e in particolare ai quasi sessantamila morti durante la prigionia, che seppero dare la vita per le idee in cui credevano.


Pierino è riuscito a visitare la tomba di suo padre soltanto nel 1997. Ricordando le tante sofferenze patite per la mancanza del padre, ammonisce: “Vorrei tanto che il sorriso di un bambino non venga più spento da una guerra che gli ha negato l’abbraccio del padre.”

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Assemblea Pubblica Diga di Montedoglio, unanime il coro dei sindaci della Valle: “Chiediamo la convocazione del Presidente di Eaut e un’apposita commissione sul tema della sicurezza dell’invaso”.

Sindaci, assessori, consiglieri, comitati, agricoltori e cittadini tutti uniti per chiedere a gran voce una svolta nella gestione dell’invaso di Montedoglio. 

Un territorio che per troppo tempo è stato silente e subendo passivamente le decisioni dall’alto, questa assemblea pubblica ha dato un grande stimolo e spinta ai rappresentanti locali per agire nelle sedi opportune per tutelare e difendere il territorio della nostra valle del Tevere.

Si è sottolineato più volte l’importanza che ha la Diga di Montedoglio sia per regimentare le acque sia per le sue funzioni idriche e idropotabili, tutte funzioni che la diga di Montedoglio ha adempiuto  in questi ultimi 13 anni in cui la sua portata è stata al minimo e nonostante la scarsità delle piogge gli ultimi anni. 

L’Assemblea Pubblica ha visto una notevole partecipazione popolare di persone sia dei comuni del versante umbro che di quello toscano. 

L’unico rammarico è stata l’assenza – se pur invitati – del Cda e del direttore di EAUT che si aggiunge ai comportamenti di indolenza che hanno tenuto negli ultimi periodi tenendo il territorio all’oscuro delle decisioni riguardo il nuovo collaudo della diga. Già da tempo i sindaci del territorio avevo espresso le proprie perplessità sulle nomine delle due Regioni di figure estranee al contesto altotiberino, questione che dovrà essere riaperta anche sugli scranni dei consigli regionali. 

I sindaci hanno concordato di convocare il presidente di EAUT in un’apposita commissione territori vallivi della consulta “Montedoglio-Sovara” come previsto dal comma 8 art.13 dello stesso Statuto di EAUT con queste richieste: Trasparenza, chiarezza e comunicazione per quanto riguarda il nuovo collaudo della diga e protocollo d’intesa tra le regioni che determini con un atto formale lo sfruttamento delle acque dell’invaso di Montedoglio. 

La sicurezza e la tranquillità della nostra popolazione è un tema troppo importante che non può essere lasciato ai margini del dibattito. I territori della nostra valle devono essere informati e potere incidere sulle scelte strategiche dell’ente.

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La prevenzione in Valtiberina, figlia di un Dio minore? Menichella “ Occorre ora completare il quadro organizzativo previsto dalle disposizioni normative vigenti”

   Ad oltre un anno dalla ricostituzione del Distretto Socio sanitario della Zona Valtiberina i servizi territoriali che da esso dipendono sono stati riorganizzati in piena autonomia ed efficienza. “Occorre ora completare il quadro organizzativo previsto dalle disposizioni normative vigenti”. lo sostiene l’Assessore alla Sanità del Comune di Sansepolcro, Mario Menichella, riferendosi al settore della Prevenzione.

E precisa: “Il Dipartimento della Prevenzione individua e previene i rischi presenti in ambienti di vita e di lavoro, garantisce la sorveglianza epidemiologica, la sicurezza alimentare e la sanità pubblica veterinaria e promuove la salute e la prevenzione delle malattie. Tra le tante attività, effettuate nei nostri territori, ricordo l’impegno durante l’epidemia da Covid e quello in tutte le campagne di vaccinazione a favore dei soggetti fragili. 

La Legge regionale sul sistema sanitario prevede che il Dipartimento della Prevenzione  abbia una propria articolazione organizzativa in ogni zona socio sanitaria”. Si chiede l’assessore: ”Perché la Val di Chiana ed il Valdarno sono autonomi, mentre la Valtiberina, insieme al Casentino, dipende ancora dalla direzione di Arezzo e presenta un organico largamente insufficiente? Siamo forse figli di un Dio minore?”

L’Amministrazione comunale si sta interessando della questione. Continua l’assessore: “Ai vertici della Direzione dell’Azienda USL chiediamo che la Valtiberina possa disporre di tutte le attività a garanzia della salute pubblica e, pertanto, anche di un Dipartimento della Prevenzione, organizzato e presente nel territorio con le sue Unità Funzionali (Igiene pubblica e della nutrizione; Sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare; Prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro) e con personale dirigente e tecnico adeguato nei numeri e nelle professionalità necessarie.”.

L’Amministrazione conta sul sostegno e la collaborazione del  dottor Giampiero Luatti, direttore del Distretto, in quanto le attività di Promozione della salute e della prevenzione, la Sanità territoriale e l’Assistenza ospedaliera sono tre momenti della sanità che, in modo integrato, danno le necessarie risposte di salute alla comunità e ai territori di riferimento.

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Venerdì 9 giugno, a Palazzo delle Laudi, la presentazione del progetto del Consiglio Comunale dei Giovani 

Dopo il primo incontro, svoltosi nella sala Giunta del Comune di Sansepolcro Giovedì 18 Maggio, fra 𝐚𝐥𝐜𝐮𝐧𝐢 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢𝐞 𝐢 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧𝐬𝐞𝐩𝐨𝐥𝐜𝐫𝐨, ora verrà presentato al pubblico il progetto del Consiglio Comunale dei Giovani 

L’incontro si svolgerà 𝐯𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝ı̀ 𝟗 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟎 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐚𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐝𝐢𝐏𝐚𝐥𝐚𝐳𝐳𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐋𝐚𝐮𝐝𝐢 in cui sarà presente, per l’occasione, anche il 𝐕𝐢𝐜𝐞𝐏𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞𝐌𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐂𝐚𝐬𝐮𝐜𝐜𝐢.

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Una scuola per Ludima. Sabato 10 giugno cena di beneficenza, organizzata dall’Associazione Telama di Sansepolcro

Una scuola per Ludima, è l’evento cena, organizzato dall’Associazione Telama di Sansepolcro, una raccolta fondi che servirà per costruire, nella regione di Bounza nella Repubblica del Congo Brazzaville, un luogo per favorire l’apprendimento di arti e mestieri ai giovani della comunità locale. Per che volesse partecipare info e prenotazione ai numeri 3383387806 – 3355310156

https://www.facebook.com/watch/?v=258721626835945
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In scena il saggio finale della Scuola di Teatro di Laboratori Permanenti. 11 giugno ore 21.00 Anfiteatro Campaccio, Sansepolcro

Arriva a conclusione l’anno accademico 2022/2023 della Scuola di Teatro di Laboratori Permanentidiretta da Caterina Casini, che anche quest’anno ha proposto diversi corsi per professionisti e principianti.

Lo scopo dei corsi è formare persone in grado di comunicare dal palcoscenico con il pubblico, attraverso la

propria capacità espressiva, riconosciuta e allenata, per raccontare le storie di cui tutti siamo parte.

Nell’anno del centenario della nascita di Italo Calvino, la scuola ha lavorato sulla sua produzione letteraria. Ispirandosi all’immaginario di Calvino attraverso le letture dei suoi testi e un lungo lavoro di improvvisazione e scrittura, si è costruito lo spettacolo CALVINEIDE, una favola per grandi e piccini che parla di città, di natura e di pace.

Il saggio finale avrà luogo domenica 11 giugno alle ore 21.00 a Campaccio, Sansepolcro (in caso di pioggia lo spettacolo sarà spostato presso l’Auditorium Santa Chiara).

Partecipano al saggio finale gli allievi del corso di recitazione e gli allievi del corso di canto: Emma Barbagli, Edoardo Becherelli, Giuseppe Bilardi, Laura Boncompagni, Vittorio Augusto Cesarini, Marcella Fiorucci, Arianna Gasperini, Gabin Guerri, Tina Milanesi, Antigona Mustafa, Matteo Rossi, e i coristi Gian Carlo Baglioni, Giuliana Gattari.

I docenti coinvolti sono: Caterina Casini, Svetlana Mikova, Sabrina Sannipoli. Le scene e costumi sono realizzati da Svetlana Mikova con la collaborazione di Marcella Fiorucci.

INFO E PRENOTAZIONI:

cell. 379 125 3567 

(tramite whatsapp o chiamando dal lun. al ven. dalle 9.00 alle 13.00)

info@laboratoripermanenti.com

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Cento sentinelle contro la violenza sulle donne nelle scuole primarie pubbliche e paritarie di Città di Castello: partiti ieri i corsi di formazione rivolti al personale docente che si svolgeranno per tutto il mese di giugno

Nelle scuole primarie pubbliche e paritarie di Città di Castello ci saranno 100 sentinelle contro la violenza sulle donne: grazie alle conoscenze acquisite nei corsi di formazione che il Comune promuoverà a giugno in collaborazione con l’associazione Liberamente Donna, i docenti coinvolti nel progetto potranno riconoscere i segnali di disagio delle mamme e favorire l’emersione dei casi di violenza attraverso la consapevolezza dei servizi che sono a disposizione nel territorio. Non ci sono eguali in Umbria per l’esperienza partita ieri alla scuola primaria di San Filippo, dove si è tenuta la prima lezione del progetto di formazione rivolto alle insegnanti della scuola primaria del primo e secondo Circolo Didattico di Città di Castello e dell’Istituto Comprensivo Alberto Burri di Trestina, che è frutto del lavoro di confronto con le dirigenze scolastiche nei tavoli di monitoraggio che l’amministrazione comunale tifernate ha istituito a partire dal 25 novembre 2021 in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. L’intervento è finanziato dalla Regione Umbria e, in linea le indicazioni del “Piano nazionale per l’educazione al rispetto” del MIUR, si pone l’obiettivo di coinvolgere il mondo della scuola nelle azioni di prevenzione e contrasto alla violenza di genere, offrire strumenti conoscitivi e di intervento, informare sui servizi che sono a disposizione nel territorio.

“L’aumento dei casi di violenza sulle donne in Alta Valle del Tevere ci impone una riflessione e ci impone di agire, andando nelle scuole con un progetto che ha la finalità di sensibilizzare il corpo insegnante e prevenire questa terribile piaga attraverso la trasmissione degli strumenti conoscitivi e delle informazioni necessarie a chi è in prima linea, in un ambiente privilegiato per le relazioni sociali come quello educativo, da dove possono suonare i campanelli di allarme in grado di scongiurare nuovi drammi”, spiega l’assessore ai Servizi Educativi e alle Pari Opportunità Letizia Guerri, che ha partecipato al primo incontro formativo insieme alla responsabile comunale del Centro Anti Violenza di Città di Castello Lorenza Scateni, alla presenza del dirigente scolastico del primo e del secondo Circolo Didattico Simone Casucci, della vice dirigente Maria Grazia Bani e del gruppo di circa 20 insegnanti dei plessi di Rignaldello e San Filippo con cui è partita l’esperienza. “Le situazioni con cui veniamo a contatto – prosegue Guerri – testimoniano che la violenza sulle donne è profondamente radicata nella nostra società e per questo abbiamo bisogno di una programmazione pluriennale degli investimenti, che metta a disposizione degli enti locali gli strumenti economici con cui affrontare una situazione che è sempre più preoccupante”.

A guidare le docenti nella conoscenza della realtà della violenza sulle donne sono state Elena Bistocchi e Maria Luisa Favitta dell’associazione Liberamente Donna, che hanno spiegato quale ruolo possa interpretare la scuola nell’indispensabile compito di intercettare i segnali di possibili casi di maltrattamenti che possano emergere dalla relazione quotidiana con le mamme e aiutare chi si trovi in difficoltà a rivolgersi ai servizi che sono a disposizione nel territorio. I dati del Centro Antiviolenza Medusa di Città di Castello, il servizio che si rivolge agli utenti residenti nella Zona Sociale 1 dell’Alta Valle del Tevere (Citerna, Città di Castello, Lisciano Niccone, Monte Santa Maria Tiberina, Montone, Pietralunga, San Giustino e Umbertide), sono purtroppo lo specchio di una situazione drammatica. Da gennaio 2023 a oggi sono infatti 18 le donne prese in carico dal servizio che sono state avviate a percorsi di protezione e uscita dalle situazioni di violenza e sono 312 le chiamate ricevute dagli operatori, che hanno svolto 143 colloqui, 12 consulenze legali e 8 consulenze psicologiche.

“L’entità dei dati dell’attività del CAV Medusa ha portato la Regione Umbria a raddoppiare l’investimento nell’intervento di sostegno al centro di ascolto di Città di Castello per il 2023”, evidenzia la responsabile del servizio Scateni, segnalando come “la formazione delle scuole sia uno degli ambiti di azione sostenuti dall’amministrazione regionale, insieme alla promoziona dell’autonomia economica delle donne in uscita da una situazione di violenza”. “Il percorso di formazione rivolto agli insegnanti delle scuole primarie parte da Città di Castello, che è capofila della Zona Sociale 1 – puntualizza Scateni – ma sarà allargato nell’ambito del triennio di programmazione dell’attività anche agli altri otto comuni dell’Alta Valle del Tevere”. Nel sottolineare l’interesse con cui il primo e secondo Circolo Didattico hanno accolto la proposta del Comune di Città di Castello, il dirigente Casucci richiama l’attenzione sul fatto che “gli insegnanti sono in prima linea e possono cogliere con uno sguardo, una confidenza, le situazioni di violenza che si annidano nelle famiglie”.

“Ecco perché i nostri docenti possono diventare delle vere e proprie sentinelle sociali se dispongono degli strumenti conoscitivi e informativi necessari”, ha rimarcato Casucci, che ha espresso l’aspettativa di poter “ampliare la collaborazione con i Servizi Sociali del Comune, che nella quotidianità già ci affiancano in maniera davvero ottimale nella gestione di situazioni molto complesse”.

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“San Giustino Cardioprotetta”, inaugurato un nuovo defibrillatore alla scuola di Cospaia

È stato inaugurato ieri (lunedì 5 giugno) a San Giustino un nuovo defibrillatore pubblico presso la scuola di Cospaia. Il dispositivo, posizionato all’esterno del plesso in Via della Repubblica, sarà a disposizione sia della scuola che delle comunità di Cospaia e della Dogana, in modo da realizzare un sistema di cardioprotezione ancora più capillare nel territorio.
La strumentazione rientra nella campagna “San Giustino Cardioprotetta”, promossa dall’amministrazione comunale con il supporto di PAT Croce Bianca, che assieme al controllo e l’installazione di nuovi DAE nel territorio comunale prevede anche lo svolgimento di corsi gratuiti di BLSD rivolti alla popolazione, oltre l’organizzazione di seminari sul primo soccorso e disostruzione pediatrica.


Nel corso dell’iniziativa, tenutasi alla presenza del preside Elio Boriosi, degli insegnanti e dei bambini che hanno seguito la formazione sul primo soccorso, è stata ribadita l’importanza della diffusione della cultura della cardioprotezione.
All’inaugurazione erano presenti l’assessore Andrea Guerrieri e il consigliere Giuliano Pozzesi per l’amministrazione comunale, la Polizia Municipale rappresentata da Lorella Cioci e Luca Valois, i rappresentanti di Croce Bianca, Marcello Fortuna e Patrizia Fiorucci, e il Comitato di quartiere “La Dogana” con Ilva Merendelli.


“La presenza di una nuova postazione salvavita nel nostro territorio è un ulteriore tassello nel mosaico della cardioprotezione che abbiamo costruito nell’ultimo periodo – dichiara l’assessore alle politiche sociali Andrea Guerrieri –. Ogni anno in Italia circa 60.000 cittadini muoiono in conseguenza di un arresto cardiaco, per salvare tante vite bisogna intervenire entro 10 minuti e la sopravvivenza triplica se a usare i defibrillatori è il personale non sanitario in attesa dell’arrivo dei soccorsi. La presenza di un nuovo presidio pubblico presso due frazioni molto popolate nel nostro territorio, rafforza la rete esistente e dà valore a un progetto in continua crescita, che ambisce a divenire un modello virtuoso per tutti territori”.


Si ricorda che è possibile partecipare gratuitamente ai corsi di formazione per l’abilitazione al primo soccorso e BLSD. Per informazioni e adesione è possibile contattare Croce Bianca, sui canali social Facebook e Instagram, telefonicamente al numero 075 8520049 o via mail all’indirizzo centroformazionecdc@libero.it.

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