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Week end di Pasqua: 7 le denunce per guida in stato di ebrezza disposte da Carabinieri della compagnia di Arezzo

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Nelle giornate festive di Pasqua e del lunedì dell’Angelo, la Compagnia Carabinieri di Arezzo ha svolto un servizio straordinario di controllo del territorio impiegando diverse pattuglie tra quelle del Nucleo Operativo e Radiomobile e delle Stazioni dipendenti che si sono concentrate sul territorio dei Comuni di competenza. Gli equipaggi impiegati hanno ispezionato alcuni avventori di esercizi pubblici e svolto attività preventiva contro furti e rapine. Inoltre, il servizio ha avuto lo scopo di controllare la circolazione stradale per garantire il rispetto delle norme del Codice della Strada e per prevenire l’uso smodato dell’alcol.
All’esito del servizio straordinario di controllo del territorio, sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria n. 7 persone per guida in stato di ebbrezza.


Si tratta di uomini originari di Arezzo e provincia, tra i 30 e i 45 anni, per i quali, controllati alla guida delle proprie autovetture, è stato accertato che fossero in evidente stato di alterazione psicofisica derivata dall’uso di sostanze alcoliche.
Analogo provvedimento ma di natura amministrativa è stato elevato anche a carico di un cittadino straniero 34enne domiciliato in provincia di Siena, controllato a piedi in stato di ebbrezza alcolica all’esterno di un noto locale notturno di Arezzo, a carico del quale è stato disposto anche il provvedimento di allontanamento previsto dal DASPO urbano.
Nel corso del servizio sono state inoltre elevate n. 15 contravvenzioni al C.d.S. di cui n. 2 per mancata copertura assicurativa obbligatoria con sequestro amministrativo dei veicoli.
Le persone sottoposte ad indagini si presumono innocenti.

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Dal laboratorio e i fornelli del centro di formazione professionale alla mensa della Caritas. Al via da oggi per quattro mesi “cuciniAmo”

Dal laboratorio e i “fornelli” del centro di formazione professionale alla “mensa” della Caritas. Corsi di cucina creativa e solidale: a scuola per diventare chef, magari “stellato”, preparando piatti e pasti per chi ha bisogno e si trova in difficoltà. Per quattro mesi, a partire da oggi, i giovani allievi del percorso di Istruzione e Formazione Professionale per Tecnico di cucina presso l’Asp “G.O. Bufalini” di Citta’ di Castello (unica Azienda di Servizio alla persona di natura Pubblica dell’intero territorio nazionale con missione nella Formazione Professionale) saranno anche aspiranti cuochi a servizio della Caritas diocesana e prepareranno i pasti per gli utenti della struttura in continua crescita.

Nel progetto di impresa simulata intitolato “cuciniAMO”, una delle prime esperienze a livello nazionale, saranno infatti coinvolti gli studenti del primo anno del percorso di Istruzione e Formazione Professionale per Tecnico di cucina, si tratta di 5 allievi, di cui alcuni minori non accompagnati che saranno accompagnati in questa esperienza dai docenti di cucina, Andrea Cesari, Luigi Manganelli e Lucio Valcelli.

I ragazzi ogni mercoledì, giovedì e venerdì fino al 30 giugno prossimo faranno insieme al cuoco della mensa Caritas la verifica delle derrate alimentari in loro possesso e creeranno, in base alla dotazione alimentare a disposizione, settimanalmente un menù, che a rotazione potrà prevedere la preparazione di un primo o un secondo o un contorno nel numero richiesto necessario, in modo che i relativi pasti da asporto possano essere distribuiti giornalmente in aggiunta a quelli preparati della cucina della Caritas.

“I nostri percorsi di Istruzione e Formazione Professionale prevedono che i ragazzi del primo anno, iscritti dopo il conseguimento del diploma di scuola secondaria di primo grado siano impegnati per oltre 500 ore in un’attività di impresa simulata nel settore dello specifico indirizzo, con l’obiettivo di fornire loro sia alcune nozioni realmente spendibili nel contesto produttivo locale per sviluppare un’idea imprenditoriale che le basi del lavoro per definire, in maniera cooperativa con il gruppo-classe, l’idea di fondo di un’impresa e le relative problematiche ed opportunità”, ha dichiarato il Presidente dell’Asp G.O. Bufalini, Giovanni Granci, oggi nel corso della conferenza stampa di presentazione assieme direttore Marco Menichetti, al direttore della Caritas Diocesana di Citta’ di Castello, Gaetano Zucchini, e agli amministratori dei comuni di Citta’ di Castello e San Giustino e i docenti del corso.

“Quest’anno abbiamo deciso di gestire il progetto di Impresa formativa simulata andando oltre la “logica aziendale e produttiva” dedicandola a far conoscere ai ragazzi coinvolti una realtà sociale molto importante. Per questo abbiamo attivato una collaborazione con la Caritas di Città di Castello e con la sua mensa per permettere agli allievi di fare un’ esperienza formativa più profonda. Ci siamo resi conto che poteva essere un’occasione di crescita sociale dei nostri ragazzi: l’obiettivo sarà quello di cogliere e di evidenziare, a partire dalle situazioni e dalle storie incontrate sul territorio, elementi di prospettiva e di speranza. Esempi concreti di risposta e resilienza capaci di farsi carico delle situazioni di marginalità e vulnerabilità affiorate nel corso della pandemia nel nostro territorio, dando luogo ad una serie di triangolazioni positive, che possano far cogliere l’importanza di lavorare in rete, assumendo responsabilità diverse ma condivise”.

“La crisi socio economica degli ultimi anni, generata da molteplici fattori (pandemia, guerra, inflazione) ha determinato anche nel nostro territorio difficoltà per molti a soddisfare esigenze primarie”, ha precisato il direttore della Caritas, Gaetano Zucchini. La Caritas Diocesana di Città di Castello cerca di intervenire nei limiti delle sue possibilità per sostenere persone e famiglie in situazioni di particolare vulnerabilità: basti pensare che nell’anno 2022 i Centri di Ascolto hanno effettuato circa 930 colloqui che hanno evidenziato difficoltà al sostentamento alimentare, problematiche abitative, occupazionali e di varia natura.

Nel corso dell’ultimo biennio, in particolare, l’attività correlata al sostegno alimentare nella Diocesi è cresciuta in maniera esponenziale fino ad arrivare agli attuali 100/110 pasti giornalieri preparati presso la Mensa Caritas, di cui circa 40/50 distribuiti in presenza e 60/65 in modalità di asporto, sostenendo così persone sole( italiane e straniere) e circa 50 famiglie, senza dimenticare l’azione effettuata all’interno dell’esperienza dell’Emporio della Solidarietà San Giorgio a cui afferiscono ormai 550 nuclei familiari (circa 1500 persone). “Sostenere tale impegno – ha proseguito Zucchini – è reso sempre più difficoltoso dall’ingente mole di lavoro ,grazie al contributo del personale Caritas e dei volontari e dall’approvvigionamento del materiale alimentare -i cui costi risultano aumentati considerevolmente- dato che il recupero delle eccedenze alimentari non soddisfa pienamente tale attività.”

“Per tale motivo, nell’abitudine di Caritas diocesana di collaborare con le realtà del territorio, abbiamo chiesto la possibilità di un aiuto; la richiesta è stata accolta favorevolmente dall’ASP GO BUFALINI con la quale abbiamo stipulato una convenzione per l’attivazione del Progetto “CuciniAMO” sotto la forma di un’impresa formativa simulata che si tradurrà nell’impegno da parte dei ragazzi della Scuola di preparare una portata del menù per tre giornate alla settimana, sostenendo e favorendo così la distribuzione alimentare. Al di là dell’obiettivo prefissato, riteniamo importante sottolineare come l’attività della Scuola e degli studenti si traduca generosamente in gesti concreti verso i più fragili: un segnale di grande sensibilità che va a testimoniare quella “carità creativa” che ci ricorda spesso Papa Francesco.

Convinti che facendo rete si possa rispondere meglio ai bisogni del territorio, ringraziamo ancora la disponibilità dell’ASP GO BUFALINI sperando che un esempio di collaborazione simile possa essere raccolto da altri soggetti ed imprese”, ha concluso Zucchini. Plauso e sostegno all’iniziativa anche dal Vescovo, Monsignor Luciano Paolucci Bedini che impossibilitato ad intervenire alla conferenza stampa ha sottolineato con una nota, “il duplice valore del progetto, che rappresenta un dono per la Caritas ma anche un dono per i ragazzi che pur imparando un mestiere a scuola imparano a pensarsi nel mondo, cittadini solidali. Una catena solidale fra scuola, volontariato e Caritas destinata a rappresentare un modello positivo da seguire in futuro”.

Anche gli amministratori pubblici del comuni di Citta’ di Castello e San Giustino hanno definito il progetto di cucina solidale “una straordinaria occasione di sinergia fra il mondo della scuola e formazione professionale con strutture come la Caritas diocesana da sempre in prima linea nel garantire ai più fragili e alle persone in difficoltà aiuti concreti e sostegni a partire da quelli primari per il sostentamento vitale come l’alimentazione attraverso pasti adeguati”: “siete – hanno detto – un esempio per tutti, a partire dalle istituzioni che saranno sempre al vostro fianco”.

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Nuove scuole a Città di Castello, il progetto realizzato con la consulenza dell’Istituto Nazionale di Documentazione Innovazione e Ricerca Educativa

Il Comune di Città di Castello progetterà le nuove scuole con la consulenza degli esperti dell’Istituto Nazionale di Documentazione Innovazione e Ricerca Educativa (INDIRE): mercoledì 12 aprile ore 10 presso la Sala del consiglio comunale tifernate la firma del protocollo d’intesa con la presidente Cristina Grieco.

Nella stessa mattinata alle ore 12:30 presso la scuola di Promano saranno inaugurati i lavori di adeguamento sismico ed efficientamento energetico effettuati nella scuola di Promano

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Da Venerdì 14 Aprile, al Papini, torna PIEVE CLASSICA

Venerdì 14 Aprile alle ore 21.15 torna PIEVE CLASSICA al teatro Papini con il quarto appuntamento dal titolo “images from sax and piano”. 

Sul palco del Papini si esibiranno due giovani talenti della musica italiana,Ruben Marzà al Sax e Andrea Astolfi al Pianoforte per un concerto sul quale vi è attesa e curiosità.

Ruben Marzà, figlio d’arte, nato nel 1993 a Sansepolcro, saxofonista e musicologo, si è laureato al Conservatorio Cherubini di Firenze. Ha vinto concorsi e suonato in Italia e in Europa da solista e con numerosi ensemble; con il “Quartetto Cherubini” si è esibito in oltre 100 concerti in Italia, Germania e Ungheria, fra cui per ben due volte nelle precedenti edizioni di PIEVE CLASSICA.

Dottore di ricerca in Musicologia, scrive sulle riviste Amadeus e Suonare news. Diplomato presso il Conservatorio Cherubini di Firenze. Questa volta si presenta a PIeve con un inedito duo assieme al pianista Andrea Astolfi. Quest’ultimo ha studiato con Yang Su Cin e Giovanna Prestia e seguito masterclass con Pier Narciso Masi, Giuseppe Fricelli e Christophe Giovaninetti. Nel 2014 ha vinto il Rock Contest di Controradio con il gruppo Beyond The Garden. Compositore e interprete, insegna pianoforte e propedeutica presso la Scuola di Musica “Il Trillo” a Firenze.

E’ possibile acquistare in prevendita i biglietti tramite il portale www.discoverarezzo.com/Biglietteria oppure la sera stessa presso il teatro Comunale Papini con apertura del botteghino alle ore 20.50 al prezzo di 7 euro.

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A Pietralunga la magia secolare della “tocciata”

La magia secolare della “tocciata” si e’ ripetuta in piazza la mattina di Pasqua a Pietralunga- Evento popolare unico in Italia nel suo genere con le uova sode. Pietralunga. Puntuale ormai da secoli, unica in Italia, a Pietralunga, si e’ ripetuta nella suggestiva piazza Fiorucci all’ombra della Torre longobarda, la tradizionale manifestazione popolare de “La Tocciata”, un antico gioco che consiste nel portare a casa il maggior numero di uova intatte: si racconta che non abbia mai subito stop nemmeno durante i periodi bellici. Per ogni turno, si dispongono in cerchio 10 giocatori e 20 uova sode. Queste sono le regole del gioco:Per ogni tornata (batteria) si dispongono in cerchio 10 giocatori e 20 uova sode; si fa la conta per chi dovrà scegliere il primo uovo, poi con in mano un uovo sodo a turno si picchia sull’uovo dell’avversario; il giocatore che rimane con l’uovo intatto continua il giro, l’altro viene eliminato. In passato il gioco consisteva nel portare a casa il maggior numero di uova , che tutt’ora riempono le tasche dei partecipanti, mentre ora viene assegnato un premio simbolico.In numeri: vengono bollite 1300 uova di cui ne rimangono integre per il gioco circa 1200, si fanno una cinquantina di tornate dalle 10:00 mattina fino a mezzogiorno per arrivare alla finale. Il grande cerchio della finale comprende tutti i vincitori delle singole tornate effettuate, quindi una cinquantina di persone chi vince questo ultimo giro ha in premio, a parte un bel numero di uova anche un bel cesto con prodotti tipici del territorio.Un gioco inedito per grandi e piccini,pensato proprio per loro per far divertire i bambini e coinvolgerli nei preparativi della festa. Alla fine l’importante e’ partecipare e divertirsi ma un vincitore ci deve pur essere e per questa edizione come decretato dal sindaco di Pietralunga, a salire sul gradino più alto del podio e’ stato Alessandro Tassi, che ha ricevuto in premio un cesto di prelibatezze agro-alimentari offerto da Gianluca Ortali, in rappresentanza della plurisecolare azienda di famiglia. Fra i partecipanti anche turisti e volti noti che si sono immersi nella unica e suggestiva manifestazione simbolo
di un territorio, l’ Alta umbria, in particolare Città di Castello, Pietralunga, Montone e Gubbio dove il tartufo e’ il re indiscusso della tavola in tutte le stagioni, primavera e Pasqua compresa.

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La Croce Rossa dona Uovo di Pasqua ai bambini delle famiglie indigenti del territorio

La Croce Rossa Italiana è impegnata in prima linea nella lotta alla povertà e fa parte degli Organismi caritativi senza scopo di lucro riconosciuti e autorizzati da AGEA, l’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura della UE, a ricevere ogni anno un paniere di aiuti alimentari per gli indigenti, nell’ambito di un piano finanziato dalla UE.


L’uovo di Pasqua, si sa, è una sorpresa sempre gradita da ogni bambino. Per questo motivo, in occasione della Pasqua 2023, oltre a distribuire i generi di prima necessità, la Croce Rossa Italiana di Sansepolcro ha deciso di regalare ai bambini delle famiglie che versano in condizione di indigenza un dolce pensiero: un uovo di cioccolata, come simbolo di attenzione verso tutti coloro che un uovo pasquale non se lo possono permettere.


Nei giorni scorsi, infatti, sono state quaranta le uova di Pasqua che il Presidente, Cav. Biagio La Monica, la Delegata all’Inclusione Sociale, Dott.ssa Danila Eleonori, e le Volontarie afferenti a tale Area hanno consegnato personalmente a tutti i bambini di età compresa tra 0 e 15 anni delle trentuno famiglie indigenti assistite dalla Croce Rossa Italiana biturgense.


Tutto ciò è stato possibile soltanto grazie al generosissimo contributo della Antonelli s.r.l. (Dico Discount) di Sansepolcro, sempre molto sensibile alle iniziative in favore delle persone più vulnerabili.

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Ci ha lasciato Claudio Bellanti, il cordoglio dell’Amministrazione tifernate

L’Amministrazione comunale di Città di Castello esprime cordoglio per la scomparsa di Claudio Bellanti, attore, regista, da sempre attivo e partecipe delle attività culturali cittadine. Credendo di interpretare il sentimento dei tanti tifernati che lo ha conosciuto ed apprezzato, si stringe in un abbraccio alla famiglia.

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Il Comune di Città di Castello progetterà le nuove scuole con la consulenza degli esperti dell’Istituto Nazionale di Documentazione Innovazione e Ricerca Educativa (INDIRE)

Il Comune di Città di Castello progetterà le nuove scuole della città con la consulenza degli esperti dell’Istituto Nazionale di Documentazione Innovazione e Ricerca Educativa (INDIRE), il più antico ente di ricerca del Ministero dell’Istruzione, da quasi 100 anni punto di riferimento per la ricerca educativa in Italia. Asili nido, scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado che nei prossimi anni saranno interessate da interventi di edilizia scolastica potranno beneficiare dell’esperienza e delle soluzioni innovative sviluppate da professionisti collocati all’interno di un sistema integrato di competenze multidisciplinari di rilievo internazionale, che conta quattro centri di ricerca nel Paese.

Quello del Comune sarà un investimento ai massimi livelli sulla qualità degli ambienti per l’educazione e l’apprendimento, ma anche su edifici che saranno concepiti per la piena fruizione da parte della cittadinanza, secondo un’idea di civic center che pone la scuola al centro della vita di comunità. Una scelta in linea con l’attenzione prioritaria che l’amministrazione comunale dedica ai servizi educativi, centrali nella formazione di futuri cittadini consapevoli, e all’edilizia scolastica, nel solco di una tradizione che negli anni si è sempre caratterizzata per la volontà di innovare e sperimentare, nell’interesse degli studenti e delle studentesse, grandi e piccini. La collaborazione con l’INDIRE sarà suggellata dalla firma di un protocollo d’intesa nella residenza municipale tifernate che è stata fissata per mercoledì 12 aprile, alle ore 10.00, alla presenza della presidente dell’istituto Cristina Grieco.

L’iniziativa sarà inserita nell’ambito di una mattinata importante per Città di Castello e per l’idea di scuola moderna e al servizio della collettività che contraddistingue l’azione del governo cittadino. Dopo la sottoscrizione del protocollo, la presidente Grieco parteciperà insieme ai rappresentanti dell’amministrazione comunale all’inaugurazione della scuola primaria di Promano, che si terrà alle ore 12.30. A conclusione dei lavori da 497.082,04 euro, cofinanziati dallo Stato, dalla Regione e dal Comune, che ha investito 52.628,86 euro attraverso un mutuo e risorse del bilancio dell’ente, con il taglio del nastro la comunità della frazione si riapproprierà di un edificio che è stato completamente ristrutturato, attraverso un intervento di adeguamento sismico ed efficientamento energetico.

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Nuova disciplina del traffico e della sosta in via della Fornace

Nuova disciplina del traffico e della sosta in via della Fornace, dove il Servizio Viabilità del Comune, in accordo con il Comando di Polizia Locale, ha predisposto un progetto per garantire la sicurezza e fluidità della circolazione stradale, che tiene conto anche delle segnalazioni pervenute dai cittadini. Per i veicoli e i pedoni è stata ridisegnata la percorrenza dell’itinerario nelle immediate vicinanze del centro storico, prevedendo con un’ordinanza l’istituzione del divieto di fermata sul lato destro della carreggiata rispetto al senso di marcia, dall’intersezione con via Martiri della Libertà fino all’accesso carrabile del condominio di via Carlo Liviero 2; la delimitazione di stalli di sosta a spina sullo stesso lato, dall’ingresso del condominio di via Carlo Liviero 2 fino all’attraversamento pedonale posto in prossimità di via Carlo Liviero; la realizzazione di un percorso pedonale adiacente alle recinzioni private esistenti sul lato sinistro della carreggiata rispetto al senso di marcia e la delimitazione di stalli di sosta longitudinali adiacenti al percorso pedonale, dall’intersezione con via Martiri della Libertà fino al marciapiede posto in prossimità dell’intersezione con via Carlo Liviero. Il provvedimento stabilisce, inoltre, la realizzazione di un attraversamento pedonale in prossimità della postazione per la raccolta rifiuti urbani situata sul lato destro rispetto al senso di marcia, dopo il civico n. 5. Tutte le disposizioni previste dall’ordinanza saranno rese visibili attraverso la segnaletica orizzontale e verticale.

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Con Ybris di Antonio Rezza si chiude la Stagione di prosa e danza del Teatro degli Illuminati di Città di Castello

Si è chiusa con lo spettacolo Ybris di Antonio Rezza la Stagione di prosa e danza del comune di Città di Castello in collaborazione con il TSU. Pubblico di appassionati dall’affabulazione di Rezza che ha gestito ottantaminuti di spettacolo grazie alle forza della parola e della energia scenica per un allestimento molto incentrato sui toni civili del “dentro e del fuori”, che richiamava la maggiori tematiche di attualità: dall’immigrazione, all’integrazione, fino alla difficoltà dei rapporti interpersonali nella società contemporanea. Alla fine l’incontro con gli spettatori a cui Rezza, nonostante la faticosissima prova attoriale non si è sottratto. Otto spettacoli che hanno portato a teatro generi diversi tra loro e che hanno rappresentato le principali tendenze del teatro italiano contemporaneo. Da Otello, spettacolo di apertura, con un allestimento tutto al femminile, a Trappola per topi nella lettura di Lodo Guelfi, dall’anteprima nazionale La signora del martedì con Giuliana De Sio e Alessandro Haber, Oblivion Rapsody degli Oblivion, il teatro di tradizioni con Il Gabbiano, la danza civile The Grace, Misericordia della maggiore drammaturga italiana Emma Dante.


Nell’archiviare questa stagione, l’Amministrazione comunale sottolinea il dato positivo della partecipazione, a partire dall’aumento degli abbonamenti, che ha riportato a teatro spettatori di generazioni diverse e soprattutto giovani, grazie al progetto Videor ut video, diretto alle scuole superiori di Città di Castello che ha permesso, con la collaborazione di Olio Ranieri, di permettere l’ingresso gratuito al cartellone della Stagione.Chiusa la stagione, l’Amministrazione sta già pensando alla prossima con l’intenzione di coinvolgere i già abbonati in prima battuta e anche i molti che si sono avvicinati negli ultimi mesi.
Da domani sarà on line sul gruppo FB Città di Castello Cultura e il sito istituzionale www.comune.cittadicastello.pg.it il qrcode con il questionario di gradimento “La tua opinione ci interessa!, disponibile anche a questo link https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScLIgke4vfg8W0p4TNSGDkHcrafahi-2aNJo8llocTTl3bzLQ/viewform?vc=0&c=0&w=1&flr=0

Credit fotografici: Massimo Radicchi

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Monsignor Paolucci Bedini, e il Sindaco Secondi in visita a Muzi Betti per gli auguri di Pasqua

In occasione delle celebrazioni della settimana santa in vista dela Pasqua il vescovo monsignor Luciano Paolucci Bedini, insieme al sindaco Luca Secondi , si sono recati presso l’A.S.P. Muzi Betti per i tradizionali auguri di Pasqua e per consegnare insieme al presidente Annalisa Lelli , una targa celebrativa alle due centenarie ,Ottavia santinacci e Ada Nanni, presenti in struttura.


Sua eccellenza il vescovo inoltre ha colto l’’occasione per dare la benedizione pasquale agli ospiti presenti ,al personale tutto e alla struttura.

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Nuoto: il centro commerciale castello premia la campionessa italiana cateoria ragazzi Sofia Napoli

Un pomeriggio diverso, per la campionessa italiana di nuoto categoria ragazzi, Sofia Napoli. L’atleta del CNAT 99 è stata premiata dalla direzione del centro commerciale Castello, con una Gift Card che le consentirà, tra una allenamento e un altro, di dedicarsi anche allo shopping. Sofia Napoli, classe 2010, ha vinto la gara degli 800 stile libero della categoria Ragazzi, con il tempo di 8 minuti 59 secondi e 92 decimi, un risultato importante e forse inaspettato. Sofia, come dichiarato nell’intervista che ha rilasciata alla nostra redazione coltiva il sogno di partecipare con la maglia della nazionale italiana, alle olimpiadi, un percorso difficile, inutile negarlo, ma la ragazza è davvero motivata e le motivazioni, possono davvero fare la differenza, soprattutto nello sport. E allora, in grande in bocca al lupo Sofia, e che i tuoi sogni possano diventare, un giorno non troppo lontano, realtà!.

https://www.facebook.com/primo.notizie/videos/578379257388526

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La E45 del Verghereto rinasce grazie all’opera di una impresa in crisi recuperata dagli ex dipendentiConfcooperative: “Un miracolo nel miracolo quello della Cooperativa CMU impegnata in una opera viaria importantissima per la nostra regione”

E’ stato effettuato il varo dell’ultima campata del ponte in acciaio da 350 tonnellate situato nel tratto del valico del Verghereto della E45 e realizzato dalla Cooperativa “Carpenterie Metalliche Umbre” di Bastia Umbra, un’impresa costituita a fine 2018 dagli ex dipendenti delle storiche Officine Franchi con l’intento di rilevare e rilanciare la loro azienda che attraversava una fase di grave crisi.
I lavori sul viadotto consegnati dalla Cooperativa CMU segneranno un altro importante tassello nel processo di manutenzione del martoriato tratto di E45 del valico del Verghereto.
“Dopo 4 anni vorticosi e opere realizzate e consegnate in mezza Italia, ci piace pensare che alla rinascita di questa opera viaria importantissima per la nostra regione stia concorrendo fattivamente la nostra Cooperativa rinata anch’essa dopo un periodo nerissimo e che oggi dà stabilmente lavoro a circa 35 persone” così esordisce il Presidente della Cooperativa Paolo Rossi Rossini.
“In questo periodo di rinascita per il mondo cristiano possiamo parlare bene di un miracolo nel miracolo” dichiara il Presidente di Confcooperative Umbria Carlo di Somma. “Quello di veder il ripristino del Verghereto grazie all’opera di una cooperativa che ha una storia breve ma molto significativa fatta di sofferenza, orgoglio e perseveranza e che oggi costituisce una eccellenza nel panorama della carpenteria metallica pesante regionale e nazionale”.


“Il nostro Workers Buy Out cooperativo nato grazie al sostegno determinate del Fondo Ministeriale CFI e di Confcooperative attraverso il proprio fondo per la promozione cooperativa Fondosviluppo, sta crescendo in maniera costante con una credibilità ed una autorevolezza attestata dai primari gruppi nazionali del settore delle grandi opere pubbliche e private che in CMU hanno trovato un partner professionale ed affidabile” prosegue il Presidente Rossi Rossini.
“I Workers Buy Out sono percorsi complessi e nel caso della CMU non sono di certo mancate le difficolta” sottolinea il Segretario Regionale di Confcooperative Lorenzo Mariani che ha promosso la cooperativa ed affiancato Rossini ed i soci quotidianamente unitamente allo staff dell’Associazione. “Il Covid-19, il rincaro dei costi delle materie prime, i rincari energetici e ora la crescita dei tassi d’interesse bancari – prosegue Mariani – sono solo le principali problematiche affrontate ed ora ci stiamo approcciando allo scoglio dell’acquisto del sito produttivo. Anche il questa nuova sfida il mondo cooperativo di Confcooperative saprà fare la propria parte e sono certo che con la finanza di sistema delle due BCC umbre, i rispettivi Gruppi Bancari Centrali, Fondosviluppo e Cooperfidi Italia costruiremo un mix sostenibile per dare una casa definitiva alla Cooperativa CMU affinché possa proseguire il proprio percorso di crescita che nei primi 4 anni ha fatto segnare +600%”.

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Dona cento libri per la sezione dei ragazzi alla biblioteca “G.Carducci” in memoria della madre, Maria Zangarelli Remi, una delle “eredi” di Maria Montessori. Bel gesto del figlio, Massimo Zangarelli, giornalista, nel giorno del centenario dalla nascita della madre

Cento libri in dono alla biblioteca “G.Carducci” per implementare la specifica sezione dedicata ai lettori più piccoli: dai titoli che hanno fatto la storia delle favole alle moderne composizioni che trasformano le parole e i racconti in giochi. Bellissimo gesto, quello compiuto oggi da Massimo Zangarelli, giornalista e riferimento culturale ed artistico della città, che, in occasione del centenario della nascita della madre, la professoressa Maria Zangarelli Remi (medaglia d’oro della Presidenza della Repubblica, scomparsa quattro anni fa), ha donato una notevole quantità di libri e raccolte per bambini e ragazzi che hanno già trovato posto negli scaffali della sala a loro dedicati. Si tratta di volumi che spaziano da riedizioni di grandi classici della favola quali Esopo, Fedro, Grimm a giovani affermati illustratori come Peter Van Den Ende e Delphine Perret sino ad autori del calibro di Italo Calvino.

Un gesto analogo era stato effettuato sempre dalla famiglia Zangarelli nel novembre 2019 in occasione del primo anniversario della scomparsa dell’insegnante tifernate, figura molto conosciuta e apprezzata da generazioni di concittadini, molti dei quali suoi allievi, sia per il magistero pedagogico che per il delicato tratto caratteriale. Nel corso della breve ma significativa cerimonia presso la Biblioteca Comunale “G.Carducci”, alla presenza del sindaco, della dirigente, Giuliana Zerbato, della responsabile della biblioteca, Patrizia Montani e di alcuni amici di famiglia, Massimo Zangarelli, visibilmente commosso nel ricordare la madre ed il significativo ruolo svolto nella scuola e comunità locale, ha sottolineato l’aspetto dell’inclusività e solidarietà ad ogni livello soprattutto in classe e nella vita, temi e valori che sono stati i punti fermi del magistero pedagogico della madre, “erede” del metodo montessoriano che si basa appunto “sull’indipendenza, sulla libertà di scelta del proprio percorso educativo (entro limiti codificati) e sul rispetto per il naturale sviluppo fisico, psicologico e sociale del bambino, mirando a sviluppare un senso di responsabilità e di consapevolezza verso la rete di relazioni”.

Il bel gesto di straordinaria umanità e significato culturale ed educativo è stato sottolineato negli interventi del sindaco, della dirigente Zerbato, della responsabile di servizio, Montani che hanno ringraziato Massimo Zangarelli e la famiglia “per aver scritto una pagina concreta di storia quotidiana attraverso una donazione cospicua di libri a portata dei piccoli lettori e dei loro genitori. Nel nome di Maria Zangarelli Remi ora la biblioteca rafforza ancora di più anche la sua versione “baby”, il futuro della società”.

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Protezione civile San Giustino: insediato ieri il nuovo direttivo

Nella serata del 5 Aprile 2023, a seguito delle elezioni che si sono tenute il 25 Marzo, si è insediato il 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗼 dell’Associazione di Protezione Civile di San Giustino.


Nell’occasione sono state assegnate le cariche per questo nuovo biennio: 𝗟𝗲𝘁𝗶𝘇𝗶𝗮 𝗖𝗼𝗹𝘁𝗲𝗹𝗹𝗶𝗻𝗶 sarà il nuovo Vicepresidente, 𝗚𝗿𝗮𝘇𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗟𝗼𝗺𝗯𝗮𝗿𝗱𝗶 sarà il nuovo Presidente che succede a Mario Biagioni alla guida dell’associazione.


Il nuovo direttivo è quindi così costituito: Letizia Coltellini, Graziano Lombardi, Luciano Bambagiotti, Rosanna Pazzi, Pietro Chiasserini, Daniele Filippi, Vanessa Brezzi, Mario Biagioni e Giuseppe Rossi.


Per la carica dei 𝗽𝗿𝗼𝗯𝗶𝘃𝗶𝗿𝗶 sono stati eletti: Giuseppe Cerboni, Luigina Matteagi e Mauro Rossi.

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“La politica dell’inciviltà” di Sara Bentivegna e Rossella Rega. Sabato 15 aprile alla Carducci

Sabato 15 aprile alle ore 16.00 si terrà presso la Sala Paolo Rossi Monti della Biblioteca Carducci di Città di Castello un evento dedicato alla presentazione di due libri: “La politica dell’inciviltà” di Sara Bentivegna e Rossella Rega e “Lì dentro: gli italiani nei social” di Filippo Ceccarelli. L’evento è stato organizzato da Marco Mazzoni dell’Università degli Studi di Perugia e vedrà la partecipazione di autorevoli personalità del mondo accademico e della cultura. Sara Bentivegna e Rossella Rega sono docenti universitari, la prima insegna “Comunicazione politica” all’Università la Sapienza di Roma, la seconda “Giornalismo e Nuovi Media” all’Università di Siena.

Nel loro libro “La politica dell’inciviltà” analizzano il fenomeno dell’inciviltà nella politica contemporanea, caratterizzata dalla tendenza dei politici a demonizzare e screditare gli avversari, piuttosto che a trovare mediazioni e risolvere conflitti. Filippo Ceccarelli, invece, è un giornalista e opinionista televisivo, noto al grande pubblico per la sua lunga carriera a La Repubblica per le sue apparizioni in programmi come “Propaganda Live” su LA7. Nel suo libro “Lì dentro: gli italiani nei social” esplora il mondo dei social network e le sue dinamiche, analizzando il comportamento degli italiani sui vari social media. Ad arricchire la discussione ci saranno Paolo Mancini, docente all’Università degli Studi di Perugia, Paolo Bellucci, docente all’Università di Siena, e Rita Marchetti, docente all’Università degli Studi Perugia, i quali commenteranno i libri e ne approfondiranno le tematiche.
L’evento è stato organizzato con il Patrocinio del Comune di Città di Castello, e all’iniziativa sarà presente il Sindaco.

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A Tempi supplementari Angelini e Vergni

Torna Tempi supplementari. Ospiti del programma condotto da Michele Tanzi, il responsabile dell’area tecnica della Virtus San Giustino, Lorenzo Angelini e l’opinionista Valerio Vergni.

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Dimissioni del consigliere di maggioranza Tonino Giunti, nota del gruppo consiliare Adesso

Sono arrivate nella giornata di ieri, a sorpresa, le dimissioni del Consigliere di maggioranza Tonino Giunti. Giunti faceva parte della lista Borgo al Centro, capogruppo in consiglio Alessandro Bandini e di cui fanno parte anche i consiglieri Gallai e Neri. Prima di qualsiasi prematura analisi, vogliamo testimoniare la nostra gratitudine a Giunti per il lavoro svolto, in quanto riconosciuto, non solo da noi, ma da tutti i cittadini, come amministratore vicino alla gente e sempre pronto ad ascoltarne i bisogni e farsene carico. Persona schietta e sincera che si è sempre comportata correttamente e per questo è conosciuto e benvoluto un po’ da tutti.

Non è compito nostro esprimere giudizi sui motivi che lo hanno portato a questa decisione, anche se,
dalle prime dichiarazioni dello stesso consigliere, si può evincere che all’interno della maggioranza
c’erano malumori che covavano da tempo. Non ci sfugge perciò che le difficoltà e le lentezze che sta dimostrando questa amministrazione, evidentemente, hanno delle radici profonde e che la squadra che sostiene Innocenti non è così coesa
come vorrebbero far credere. Proprio una settimana fa invece, proprio il Sindaco in Consiglio Comunale, aveva espresso giudizi di
merito sulle dimissioni della nostra consigliera, etichettandole come “una scorrettezza” fatta dal nostro gruppo di ADESSO nei suoi confronti, entrando dunque nel merito di questioni che, non solo non gli competono, ma che neanche conosce.

Attendiamo comunque la convocazione ufficiale del Consiglio comunale di surroga che, come previsto dalla normativa comunale, si dovrà tenere entro dieci giorni dalla protocollazione delle dimissioni e ci aspettiamo, come avvenuto per la nostra consigliera, sia concesso a Tonino lo spazio in consiglio per salutare e spiegare, se lo vorrà, le motivazioni della sua scelta, che riteniamo
importanti e che devono essere portate a conoscenza di tutta la città.

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