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Livio Leonardi e la troupe di “Paesi che vai… luoghi, detti, comuni…”, lo storico programma della RAI, sono stati ricevuti dal sindaco, Luca Secondi e dall’assessore alla Cultura, Michela Botteghi presso la residenza municipale


Livio Leonardi e la troupe di “Paesi che vai… luoghi, detti, comuni…”, lo storico programma della RAI, sono stati ricevuti dal sindaco, Luca Secondi presso la residenza municipale, fra un ciak e l’altro della popolare trasmissione patrocinata dal MIC (Ministero della cultura) che va a partire dal mese di settembre andrà in onda ogni domenica dalle ore 14 su Rai2 dopo il Tg come ha anticipato in anteprima lo stesso conduttore nel corso dell’incontro con il primo cittadino e l’assessore alla Cultura, Michela Botteghi. “In anteprima vi posso dire che ci sposteremo su Rai2 alle ore 14 dopo il Tg2 per l’ora del “caffè” – ha precisato, Livio Leonardi – un orario a portata di tutti: questa puntata che stiamo registrando a Città di Castello dovrebbe andare in onda se non la prima ma la seconda domenica di Settembre.

La puntata sulla famiglia Vitelli, sulla loro storia e sui palazzi ed opere che hanno lasciato in questa bellissima città. In ogni città dove andiamo ci sembra giusto evidenziare o una nobile famiglia o uno stile architettonico e qui a Città di Castello abbiamo voluto raccontare una città attraverso gli occhi di chi l’ha portata in alto in modo così importante, così rilevante sia per quanto riguarda gli edifici, che per quanto riguarda la cultura e l’arte. Città di Castello, la città di Carlo Fuscagni, del fratello Nino – ha proseguito Leonardi – ai quali mi legano tanti ricordi di lavoro in Rai. E’ stato il primo direttore che mi ha dato la possibilità di andare in onda con un programma mio, “Ciao Italia”, che poi diventò anche una scuola dell’enogastronomia nel mondo: Carlo Fuscagni, una persona squisita, con grandi collaboratori che in Rai hanno lasciato il segno. Il suo ricordo proprio dalla sua Città di Castello rimarrà sempre vivo in tutti noi che abbiamo avuto il piacere e l’onore di conoscerlo e di imparare tante cose sotto ogni profilo”.

Parole di ringraziamento dal sindaco Luca Secondi che ha registrato un messaggio con tanto di fascia che verrà inserito all’interno della puntata di Settembre di “Paesi che vai… luoghi, detti, comuni…”. “Ringraziamo Livio Leonardi – hanno detto Secondi e Botteghi – grande giornalista e divulgatore storico e conduttore e tutta la sua troupe da martedi scorso a Città di Castello per registrare questa puntata della sua bellissima trasmissione interamente sulla città e sulla famiglia Vitelli. Abbiamo accolto con grande favore la loro proposta che rappresenta una delle tante tappe che permetterà a Citta’ di Castello, la città di Carlo Fuscagni ed io aggiungo di Sandro Ceccagnoli, due grandi giornalisti Rai scomparsi da qualche anno, di trovare il modo di essere attore protagonista nel panorama nazionale ed internazionale che merita.” Livio Leonardi, partendo da Piazza Gabriotti, condurrà il suo pubblico alla scoperta di alcuni spettacolari palazzi ed edifici sacri, per ripercorrere la vita della nobile famiglia Vitelli.

Col consueto linguaggio fiabesco, che da sempre contraddistingue il noto programma di Rai Uno, e quella capacità di far rivivere il passato nel racconto televisivo, Livio Leonardi – insignito proprio per questi motivi di importanti riconoscimenti quali la Medaglia d’Oro della Società Dante Alighieri per la diffusione della lingua e della cultura italiana nel mondo – immergerà il proprio racconto nella storia di questo straordinario territorio, e si addentrerà tra le mura di alcune spettacolari opere architettoniche, partendo dal palazzo Vitelli alla Cannoniera,con la sua Pinacoteca, proseguendo per la Cattedrale ed il suo museo, fino ad arrivare a Palazzo Vitelli a S.Egidio e la Chiesa di San Francesco. Ma non è finita qui… sempre con Livio Leonardi – vincitore del Premio Internazionale “VISIONI” della Fondazione (Agnelli) Civita di Bagnoregio – andremo anche alla scoperta di alcune location come Spoleto, che hanno fatto da set per il Cinema e La Tv. La messa in onda della puntata registrata a Città di Castello è prevista per settembre.

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Continuano i controlli a tappeto delle fiamme gialle nel comune di Montevarchi. Scoperto un locale sub-affittato in nero a sei persone e segnalati due soggetti per la detenzione di droghe

I militari della Guardia di Finanza, nei giorni scorsi, hanno concluso una serie di interventi nel centro storico di Montevarchi. In particolare, i Finanzieri del Nucleo Mobile della Compagnia di San Giovanni Valdarno si sono concentrati sul controllo di alcune abitazioni, sospettate di essere locate o sub-locate in nero a soggetti di nazionalità straniera. Nel corso degli interventi, sono stati confermati i sospetti delle Fiamme Gialle che hanno riscontrato una situazione allarmante all’interno di un piccolo appartamento. Sebbene ufficialmente fosse registrato come dimora per soli due inquilini, si è scoperto che in realtà era stato subaffittato ad ulteriori sei soggetti di nazionalità nigeriana. Questi ultimi avevano allestito le rispettive stanze da letto come vere e proprie abitazioni autonome, cercando di nascondere la loro presenza e di eludere i controlli delle autorità.

I controlli sono poi proseguiti presso il centro storico e la stazione di Montevarchi, con l’ausilio delle unità cinofile dei cani antidroga del 1° Nucleo Operativo Metropolitano del Gruppo di Firenze, con l’identificazione di 32 persone e col sequestro di 5 gr. di hashish nei confronti di due uomini montevarchini segnalati alla locale Prefettura per la detenzione di sostanze stupefacenti. L’attività di servizio appena conclusa s’inserisce nel più vasto ambito delle iniziative promosse dalla Guardia di Finanza, a contrasto dei traffici illeciti ed a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica

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Il Mosaico 2.0 al lavoro per la “Ciclofficina Sociale”, nei giorno scorsi incontro nella residenza comunale

La nostra Associazione nata nel 2016 si e’ sempre contraddistinta per la presentazione di progetti, sperimentati in altre realtà comunali o regionali Italiane. In questi ultimi mesi ci siamo documentati su altre attività progettuali che ci sono state di aiuto e spunto per creare un progetto relativo alla realizzazione di una “CICLOFFICINA SOCIALE” che veicolasse contenuti educativi e partecipativi, attraverso il tema della manutenzione della bicicletta, con una forte vocazione sociale e attenzione al riciclo.

Lo scopo del progetto è quello di avviare un percorso di integrazione per i giovani con disabilità e quelli con disagio scolastico, valorizzando le loro capacità, abituandoli a lavorare in un clima collaborativo e sereno, all’insegna dell’ascolto reciproco, della tolleranza, del rispetto e della fiducia altrui, con l’obiettivo finale di far acquisire le competenze necessarie per svolgere semplici compiti di manutenzione.


Proprio per questo lunedì 10 luglio 2023, la sottoscritta assieme a Loretta Mambrini, componente dell’Associazione e stretta collaboratrice del gruppo, ha incontrato gli Assessori Calagreti (Politiche Sociali), Guerri (Politiche Giovanili) e la responsabile del servizio amministrativo delle Politiche Sociali dott.ssa Zarbato. L’incontro e’ servito per presentare, discutere e definire insieme il progetto che porterà alla realizzazione di una “Ciclofficina Sociale”. Il confronto si è mostrato propositivo e costruttivo e l’Amministrazione ha considerato interessante la proposta dell’Associazione. Nel frattempo l’Associazione, dopo le ferie estive, coinvolgerà altre realtà socio-educative ed alcune figure tecniche presenti nel territorio per migliorare la qualità del progetto. Siamo fiduciosi che potranno seguire ulteriori incontri con l’Amministrazione Comunale, per meglio definire la fattibilità del progetto.

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Centro Studi Musicali della Valtiberina, il calendario dei prossimi eventi

Periodo ricco di eventi per il Centro Studi Musicali della Valtiberina, a cominciare da venerdì 14 luglio alle ore 19,00 con la partecipazione di un nostro studente, il chitarrista Bernardo Bencini, al Caffè letterario con Dario Casini, organizzato da Entheos in collaborazione con il Centro Studi Musicali della Valtiberina presso il Palazzo Facchinetti di Città di Castello (Corso Vittorio Emanuele 2). 

Seguirà sabato 15 luglio alle ore 18,00 a Sansepolcro presso l’Oratorio della Misericordia, il secondo appuntamento con il violista da gamba Fabrizio Lepri che terrà una lezione-conferenza dal titolo l’Armonia delle sfere. 

Da sabato 16 luglio prenderà il via il “VII International ilSUONO Contemporary Music Week 2023” che prevede al suo interno vari eventi e concerti pubblici presso l’Auditorium di Santa Chiara nelle seguenti date: domenica 16 ore 20,30, mercoledì 19 ore 20,30, sabato 22 e domenica 23 luglio ore 18,30. 

Infine venerdì 21 luglio alle ore 21,00 la pianista Diletta Bellucci terrà un concerto presso la Saletta Concerti interna al Centro Studi Musicali della Valtiberina in Piazza Dotti 1, con un programma interamente dedicato a brani composti dalla seconda metà del ‘900 in poi.

 Tutti gli eventi saranno ad ingresso libero.

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Calcio: Sansepolcro, ecco i nomi degli allenatori del settore giovanile per la stagione 23-24

La società Vivi Altotevere Sansepolcro annuncia con grande piacere i nomi degli allenatori delle squadre del Settore Giovanile bianconero per la stagione sportiva 2023/2024.

L’Under 19 Juniores Nazionale sarà guidata nuovamente da 𝗝𝗼𝗱𝘆 𝗭𝘂𝗿𝗹𝗶, che nel corso della passata stagione ha dimostrato di essere un tecnico dotato di grandi capacità e competenza nonostante la giovane età.

La new entry di questa stagione è 𝗙𝗮𝗯𝗶𝗼 𝗖𝗮𝘁𝗮𝗰𝗰𝗵𝗶𝗻𝗶, ex giocatore bianconero che torna al Borgo con l’obiettivo di valorizzare i giovani dell’Under 17 Allievi Regionale. Catacchini può vantare una lunga e prestigiosa carriera sul rettangolo di gioco e rappresenta una grande aggiunta al nostro team tecnico.

Confermato alla guida dell’Under 15 mister 𝗣𝗮𝗼𝗹𝗼 𝗗𝗮𝗺𝗶𝗮𝗻𝗶, già vincitore del campionato regionale Under 14 nel 2022. Damiani, altro componente di spicco del nostro staff, ha dimostrato un grande impegno e una grande passione per il calcio giovanile, e siamo felici di averlo ancora con noi.

Infine, l’Under 14 vedrà la conferma di 𝗙𝗮𝗯𝗶𝗼 𝗠𝗮𝗿𝘇𝗼, che lo scorso anno ha dimostrato importanti qualità nella gestione dei giovani, ottenendo importanti successi e confermandosi anch’egli un tassello fondamentale del nostro team tecnico.

I quattro allenatori sono già al lavoro per far tornare il Sansepolcro quel serbatoio di talenti che tante soddisfazioni ha saputo regalare negli anni alla nostra comunità. Auguriamo a tutti i nostri tecnici un buon lavoro, fiduciosi che questa stagione potrà certamente rappresentare un punto di svolta per tutto il progetto bianconero.

Nei prossimi giorni la società diffonderà nuovi importanti aggiornamenti in attesa del ritiro della prima squadra, in programma a Gragnano a partire dal 19 luglio.

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Oggi a Palazzo delle Laudi l’incontro tra i vertici del Consorzio di Bonifica 2 Altovaldarno

La sala giunta di Palazzo delle Laudi ha ospitato stamani l’incontro tra i vertici del Consorzio di Bonifica 2 Altovaldarno, rappresentato dalla presidente Serena Stefani e dall’ingegnere ambientale Chiara Lilli, e l’amministrazione comunale nelle figure del sindaco Fabrizio Innocenti e dell’assessore Riccardo Marzi. Il confronto è servito per illustrare gli interventi del Consorzio sul territorio della Valtiberina, con particolare riguardo all’area di Sansepolcro.

–      Oltre 900 mila euro di lavorazioni per rimettere in sesto il reticolo idraulico della Valtiberina

–      Circa 80 i km di sponde da sottoporre a sfalcio e taglio selettivo della vegetazione

–      Sotto i ferri, 16 dei 34 km del tratto toscano del Tevere

Questi i numeri dei lavori di manutenzione ordinaria che hanno presentato questa mattina i referenti del Consorzio di Bonifica 2 Altovaldarno all’Amministrazione comunale.

Stefani: “Un importante programma di manutenzioni sui corsi d’acqua e sulle  opere idrauliche, che, in territorio montano, svolgono un ruolo fondamentale: rallentando la corsa dell’acqua, infatti, contribuiscono a mettere in sicurezza il fondovalle”

Il 2023 sarà l’anno del Tevere: la manutenzione ordinaria interesserà 18 dei 34 chilometri del tratto toscano del fiume, sottoposto ad un accurato restyling a Sansepolcro e a Pieve Santo Stefano, e molti dei suoi affluenti.

In particolare saranno attenzionati il Sovara, il Cerfone a Monterchi e il Fiumicello nel centro abitato del capoluogo di vallata.

In tutto, per il 2023, il Consorzio di Bonifica ha programmato lavorazioni per oltre 900.000 euro. Circa 80 complessivamente i chilometri di sponde sottoposte a sfalcio e controllo della vegetazione, alla movimentazione dei sedimenti e alla sistemazione delle opere idrauliche. Ventiquattro km solo nel comune di Sansepolcro.

Un intervento massiccio sarà realizzato su diverse opere idrauliche dissestate in seguito agli eventi meteorologici che, nell’inverno, hanno colpito duro tutta l’area.

In tutto saranno 2,6 i chilometri di aste fluviali manutenute con un investimento complessivo di circa 80 mila euro.

Uno sguardo particolare a Sansepolcro, il comune più grande della vallata.

Qui sono oltre 210 mila gli euro da trasformare in lavori. Oltre al Tevere e al Fiumicello, sotto i ferri passeranno il Fosso dell’Infernaccio e il Fosso della Castora, che attraversano il centro abitato, il Torrente Afra e il Riascone in località Trebbio.

Inoltre saranno attenzionati i corsi d’acqua in località Gricignano, tra cui il Fosso Gavina di Mocaia e la Reglia dei Molini.

“E’ intenso e importante il programma delle manutenzioni pianificato dal Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno e illustrato dall’ingegner Chiara Lilli in Valtiberina. Oltre alle aste fluviali, quest’anno, è stata posta grande attenzione alle opere idrauliche che, in territorio montano, svolgono un ruolo fondamentale: rallentando la corsa dell’acqua, infatti, contribuiscono a mettere in sicurezza il fondovalle”, spiega la Presidente Serena Stefani. E aggiunge: “Quella che può svolgere il Consorzio è manutenzione ordinaria: un’attività importante di prevenzione. E’ chiaro che, per risolvere alcune criticità strutturali, sarebbero indispensabili interventi straordinari e nuove opere. Inoltre le aree montane richiederebbero un piano ad hoc e di finanziamenti pubblici, per il ripristino di briglie e manufatti introdotti dall’uomo per regolare lo scorrimento delle acque.  

“E’ fondamentale” ha commentato il sindaco Innocenti “l’attività costante di manutenzione portata avanti dal Consorzio di Bonifica. L’attenzione posta sui corsi d’acqua del nostro territorio e sulla flora circostante c’è e l’incontro di stamani ha permesso di avere un quadro esauriente degli interventi in essere e del prossimo futuro. Il cordiale rapporto che abbiamo con i vertici del Consorzio permette anche a noi amministratori locali di suggerire loro ulteriori azioni da portare a compimento. E da inserire nel Pab, il Piano di attività di bonifica. In vista della prossima apertura del secondo ponte sul Tevere, inoltreremo ad esempio apposita richiesta di interventi che interessano la Reglia dei Banchetti e via del Tevere, aree che con l’apertura della struttura diventeranno particolarmente sensibili e che necessitano di attenzione”.

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Il Maresciallo Cesare Rampazzi Minnella è il nuovo Comandante della Stazione Carabinieri di Umbertide

Il Maresciallo Ordinario Cesare Rampazzi Minnella, è il nuovo Comandante della Stazione Carabinieri di Umbertide.

Originario della provincia di Viterbo, il Maresciallo Ordinario Cesare Rampazzi Minnella ha iniziato la carriera nell’Arma nell’anno 2016. 

Dopo il corso triennale presso la Scuola per Marescialli dei Carabinieri di Firenze, ove ha conseguito la laurea in Laurea in Scienze Giuridiche della Sicurezza, era stato destinato a Mottalciata in provincia di Biella, ove ha comandato la Stazione Carabinieri per oltre due anni.

Alla Stazione di Umbertide subentra al Maresciallo Matteo Greco, che nel mese dal mese di gennaio aveva temporaneamente sostituito il Luogotenente C.S. Antonio Raganato, posto in congedo per raggiunti limiti di età.

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Secondo ponte sul Tevere, concluse le operazioni di collaudo

Si sono concluse positivamente, nella mattinata di ieri, le operazioni di collaudo statico del nuovo ponte sul Tevere. Tutte le operazioni relative alle prove di carico sono andate a buon fine: questo ci permette di dire finalmente dire che il ponte è a posto da tutti i punti di vista.

Le operazioni sono state effettuate con l’utilizzo di ben otto camion che sono stati posizionati sopra il ponte e sono state fatte verifiche tramite sofisticati apparecchi e strumentazioni da parte degli ingegneri collaudatori.

Si procederà ora con le fasi successive relative all’apertura della pista ciclopedonale e alla realizzazione del tratto di strada mancante.

“Esprimo enorme soddisfazione per aver portato a compimento l’opera più grande mai costruita a Sansepolcro dal dopo guerra ad oggi – dichiara l’assessore ai lavori pubblici Riccardo Marzi – un’operazione sulla quale mi sono impegnato per quattro anni con molta determinazione per arrivare a questo momento. E’ quindi per me una gioia questo risultato raggiunto nonostante le difficoltà che ci sono state relative al complesso iter del cantiere. In attesa di terminare i lavori relativi alla viabilità, che stimiamo di completare entro l’autunno, abbiamo deciso nel frattempo di aprire la pista ciclopedonale, in maniera che i cittadini, a piedi e in bicicletta, potranno usufruire della nuova viabilità del secondo ponte sul Tevere che collegherà tutta la zona industriale di Santa Fiora a Via Bartolomeo della Gatta.

Quindi entro fine luglio è prevista l’apertura della pista ciclopedonale e la riapertura di via del Tevere, per andare poi spediti verso il completamento dell’intera infrastruttura. Una data storica per Sansepolcro – conclude Marzi – perché l’opera più strategica, non solo per la città, ma per l’intero territorio, è stata definitivamente collaudata e resa quindi agibile.”

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La capitale delle “vespe”: dal nord al sud dell’Italia sabato 15 e domenica 16 luglio le migliori due ruote che per decenni hanno segnato la storia e i costumi del paese saranno a Città di Castello per 17esimo “Raduno Nazionale Vespa Club” organizzato dal Vespa Club Città di Castello

La capitale delle “vespe”: dal nord al sud dell’Italia, sabato 15 e domenica 16 luglio le migliori due ruote che per decenni hanno segnato la storia e i costumi del paese saranno a Città di Castello per 17esimo “Raduno Nazionale Vespa Club” organizzato dal Vespa Club Città di Castello. Sarà un raduno ancora di più di carattere Nazionale in quanto valevole quale Terza Tappa del “Campionato Gran Turismo 2023” organizzato dal Vespa Club D’Italia con vespisti provenienti da tutta Italia che, (obbligatoriamente) a bordo delle loro vespe, raggiungeranno la città. Milano, Mantova, Rossano Veneto, Venezia, Delta del Po’, Modena, Bologna, Giulianova, Macerata, Pesaro, Fano, Napoli e poi Paestum, Reggio Calabria ed ovviamente Umbertide, Gubbio, Montone ed altre città umbre, tutte le “targhe” italiane saranno presenti. Il weekend sarà ricco di impegni e i vespisti che arriveranno Sabato 15 luglio, a partire dalle prime ore del pomeriggio, verranno accompagnati in un tour cittadino che toccherà tre delle più significative Chiese della citta: San Domenico, La Cattedrale di San Florido e Amanzio e la Chiesa di San Francesco, con la preziosa guida del Presidente dell’associazione Chiese Storiche di Città di Castello, con il Presidente, Paolo Bocci ed i suoi collaboratori.

Dopo il tour turistico i vespisti faranno tappa presso il prestigioso Scooter Vintage Museum che vanta più di 70 mezzi storici dal 1948 ad oggi e da quest’anno inserito nel circuito dei musei certificati ASI. Il giorno successivo domenica 16 luglio, Piazza Garibaldi farà da cornice al ‘’Vespa Village’’ che accoglierà le centinaia di vespisti che con le loro vespe coloreranno la città. I partecipanti al raduno, dopo la ricca colazione di benvenuto saranno accompagnati per un giro turistico collinare diretto nel Borgo del Monte Santa Maria Tiberina e guidati dai ragazzi della Pro loco locale all’interno del Palazzo Marchesi Bourbon del Monte, per farne scoprire la sua storia e le sue leggende. A seguire presso il Ristorante Boschetto si svolgerà la consegna delle premiazioni ed i riconoscimenti secondo il regolamento stabilito dal Vespa Club Italia sia relativi al Campionato Nazionale che Umbro con saluti a tutti i partecipanti. “Un ottimo modo per ripartire dopo il riposo ‘’forzato’’ dettato dal Covid e il gran successo riscontrato con l’ultimo raduno nazionale organizzato nel 2019, dove ormai l’immagine di Città di Castello lascia ai più un meraviglioso ricordo, e spinge i numerosi vespisti a non mancare mai all’appuntamento. Per tutti noi l’idea di “esportare” l’immagine della nostra città un po’ su tutto il territorio nazionale e oltre, è sempre stata una linea guida, e molto abbiamo lavorato su questo ambizioso obbiettivo.., ottenendo dei buoni risultati in termine di risposta e partecipazione”, ha dichiarato il Presidente Vespa Club Città di Castello, “Lilo” Lazzaro Gaudenzi Fiorucci.

“Città di Castello sarà per due giorni la capitale della passione per la Vespa, con tanti iscritti provenienti da tutta Italia che prenderanno parte all’evento organizzato dal Vespa Club tifernate, una bella promozione turistica per il territorio che richiamerà nel nostro centro storico tanti cultori dello scooter più amato dagli italiani”, ha dichiarato l’assessore al Turismo e Commercio, Letizia Guerri, nel ringraziare il Presidente del Vespa Club Città di Castello e tutti i soci e dirigenti del sodalizio per l’ottima organizzazione. Il comandante della Polizia Locale ha emesso una ordinanza che prevede per Domenica 16 Luglio dalle ore 06,00 fino alle ore 12,00, DIVIETO DI TRANSITO E SOSTA, CON RIMOZIONE FORZATA E DIVIETO DI TRANSITO (tranne mezzi in urgenza ed emergenza), su tutta Piazza Garibaldi e Via Gramsci nel tratto ricompreso tra Via S. Antonio e Piazza Garibaldi.

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Monte Santa Maria Tiberina – Il Comune rilancia il bando per aspiranti ristoratori. Alla ricerca di nuove sinergie per valorizzare il borgo. Previste ulteriori agevolazioni, canone zero per 4 anni

E’ forte l’impegno del Comune di Monte Santa Maria Tiberina per consolidare la vocazione turistica e culturale del territorio. Proprio in questi giorni l’amministrazione ha rilanciato, con ulteriori vantaggi, il bando per l’affidamento in concessione del servizio di gestione delle attività di bar e ristorante nella struttura di proprietà comunale, situata in via San Pietro.
L’intento è quello di acquisire altre manifestazioni di interesse per poi selezionare, tramite una procedura negoziata, l’operatore che si prenderà cura per un periodo di sei anni dell’intero posto. Tra i nuovi benefici, la principale novità riguarda il canone di concessione che sarà a costo zero per i primi quattro anni, mentre per il quinto e sesto sarà di 3 mila euro.
Il canone annuale dei primi quattro anni che il Comune di Monte Santa Maria Tiberina non incasserà è da intendersi quale contributo per gli investimenti che il concessionario dovrà effettuare sulle strutture affidate, per le migliorie o la manutenzione straordinaria dei beni affidati, nonché per l’acquisto di attrezzature.

Le parole di Letizia Michelini


“Desideriamo – spiega la sindaca Letizia Michelini – mantenere vivo, vivace e fruibile un luogo meraviglioso ed immerso nella natura. Il bando precedente ha suscitato la curiosità di vari imprenditori, con alcuni sopralluoghi. Purtroppo, per diverse ragioni le domande presentate non sono andate a buon fine. Così abbiamo deciso di rendere ancora più appetibile il progetto con ulteriori agevolazioni per aiutare gli investimenti”.

Il borgo chiama all’appello giovani imprenditori
Il borgo, considerato una piccola perla che dall’alto di un colle guarda la valle omonima a poca distanza da Città di Castello e Monterchi, torna quindi a chiamare all’appello giovani imprenditori disposti a mettersi in gioco.

Il bando
Le imprese interessate ad essere invitate alla negoziazione devono far pervenire la propria manifestazione di interesse entro le ore 13 del 12 settembre all’interno della piattaforma telematica e-procurement Net4market, raggiungibile all’indirizzo https://app.albofornitori.it/alboeproc/albo_umbriadc?customEntryView=customHomeWidgetEntryView&idEnte=35.
Da considerare, per chi risponderà al bando, anche un altro elemento che rappresenta un’ottima base di partenza: il comune di Monte Santa Maria Tiberina si è recentemente guadagnato il primo posto per permanenza turistica straniera nella provincia di Perugia.
Su questa scia l’intento principale dell’amministrazione è quello di fornire al borgo servizi turistici che supportino gli ambiziosi progetti già messi in atto.
Il progetto punta a valorizzare in particolar modo la parte del ristorante, bar, parco localizzata poco fuori le mura del capoluogo con l’obiettivo principale di dare un ulteriore servizio alla comunità, ma soprattutto di potenziare l’attrazione turistica attraverso la rivitalizzazione di un centro enogastronomico collegato anche all’area adiacente dove è presente un campeggio e un parco per attività culturali e sociali all’aperto dove sono presenti anche aree pic-nic già strutturate.
“La consapevolezza – conclude la sindaca Michelini – è quella che un’area come questa possa far da volano anche alle altre componenti culturali, storiche, artistiche, turistiche, paesaggistiche ed ambientali del territorio”.

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Lorenzo Guazzolini, 83 anni scende ancora in campo per la classica sfida di paese a Piosina “l’età non conta quanto prevale la passione e la voglia di stare insieme”

Non ci pensa per niente ad appendere gli “scarpini” al chiodo, nonostante la carta d’identità evidenza che 83 anni stanno per arrivare. Puntuale come un orologio svizzero ieri pomeriggio, Lorenzo Guazzolini, noto imprenditore tifernate, con trascorsi dirigenziali importanti nel calcio con il Città di Castello, Bastia, Sansepolcro, Chianciano, Lama e l’Arezzo di “Ciccio” Graziani, appassionato golfista, punto di riferimento e fondatore del Circolo Golf Caldese, è sceso in campo allo stadio di Piosina con la maglia viola della formazione degli “ammogliati” nel classico incontro con gli “scapoli”, sfida calcistica strapaesana che precede la settimana dedicata alla Rievocazione Storica della Battitura del Grano dove il buon Lorenzo veste gli abiti del “fattore” a bordo di una Topolino d’epoca.

Numero nove sulle spalle, Guazzolini, ha confermato l’ottimo momento di forma segnando tra l’altro su rigore uno dei cinque gol che hanno consentito alla sua squadra di aggiudicarsi l’ambito trofeo prima di dar corso al “terzo tempo” gastronomico a base di porchetta e vino. Personaggio dalle mille risorse, Lorenzo Guazzolini, non c’ha pensato troppo e non si è scoraggiato nemmeno per il gran caldo e le sue 83 “primavere” (da 64 anni anni felicemente coniugato) ed ha indossato con orgoglio la maglia viola della propria formazione nella più classica delle sfide calcistiche di paese organizzata come sempre dalla Pro Loco e dal G.S. Piosina. “Quando c’è passione, il fisico che ancora regge, la voglia di stare insieme in mezzo ai giovani e agli amici, l’età non si sente”, ha precisato con orgoglio il baffuto centravanti. “Ancora un volta a Piosina è stata scritta una semplice e bella pagina di vita e di sport, un esempio positivo quello di Lorenzo Guazzolini, dirigente di lungo corso, accanto ai giovani del gruppo sportivo di Piosina e a tutti i volontari e dirigenti della Pro Loco, Luigi Perugini e Bruno Allegria in testa”, ha dichiarato l’assessore allo Sport, Riccardo Carletti.

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“IMMAGINA anche” di Andrea Vezzini, dal 15 al 23 luglio, Pinacoteca Comunale Città dì Castello

Sabato 15 luglio 2023 alle ore 17,30, presso la Pinacoteca Comunale in Largo Mons. Muzzi a Città di Castello, verrà inaugurata la mostra fotografica “IMMAGINA anche di Andrea Vezzini.

La mostra resterà aperta fino a domenica 23 luglio, con il seguente orario:

dal martedì alla domenica dalle ore 17,00 alle ore 18,30.

Ingresso libero.

Per informazioni: Andrea Vezzini: 339-1163387

Brevi note sul lavoro:

Ah… il Postmoderno!

Tutto è già stato immaginato e tutto trasformato in immagine.

C’è rimasto ancora qualcosa da immaginare? É possibile ancora immaginare qualcosa?

O l’immaginazione non è più necessaria; ovvero, siamo condannati a immaginare tutto attraverso l’immaginazione di altri?

A “vedere” tutto attraverso la visione di altri.

Passeggiamo nelle immagini che abbiamo del mondo senza sapere con certezza se poi sono veramente le nostre. Ci lasciamo sempre più fuorviare dalla trappola della cartolina e dal formalismo dei dettagli. 

Del resto, noi possiamo “vedere” solo ciò che siamo pronti a vedere, no?

Ma questo profluvio di immagini, ci arricchisce o ci porta via qualcosa?

Oramai viviamo immersi in una cultura della simulazione, frutto di una visione della realtà in cui noi tutti siamo immersi e a cui tutti, più o meno consapevoli, partecipiamo.

Non siamo più in grado di riconoscere la trappola delle apparenze.

Niente più originali: solo copie di copie, simulacri di simulacri.

Una sorta di plagio collettivo nei labirinti del verosimile.

Un archivio di ombre. Oro falso.

Tutto un “far credere” e tutto subito dimenticato.

E forse le persone suppongono di vivere ognuna una propria realtà differente dagli altri,

solo perché conoscono cose un po’ diverse; e chissà, credono così anche di pensare in modo diverso.

Noi tutti, complici nell’ambiguità, troviamo sempre più difficile decifrare un mondo che corre e corre; forse che stiamo superando il nostro potenziale simbolico e non abbiamo più segni adatti a descriverlo?

Che la realtà sia irrimediabilmente persa e noi tutti stiamo vivendo l’immagine di noi stessi?

E forse che per recuperarla sarà sufficiente rallentare la visione delle immagini, diminuirne la quantità ointerromperne il flusso?

A meno che l’uomo non sia ormai un essere antiquato, e quelle che crediamo di vedere non siano in effetti checornici senza immagini: un’allucinazione collettiva. 

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Lega Valtiberina: “il pronto soccorso di Sansepolcro necessita di una sala d’attesa adeguata”


Negli ulAmi giorni sono numerose le segnalazioni che arrivano da ciMadini che si sono recaA al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Sansepolcro che raccontano di ore di aMesa negli spazi anAstanA l’area di triage al caldo, viste le elevate temperature del periodo esAvo, e senza la possibilità di sedersi, vista la scarsità di sedute rese disponibili all’utenza.

Aldilà della problemaAca dei lunghi tempi di aMesa presso il Pronto Soccorso che come Lega ValAberina denunciamo da tempo a causa delle importanA defezioni nell’organico medico del reparto e non di certo imputabile al personale sanitario in servizio, alla luce dei faT avvenuA vogliamo porre l’aMenzione sulle condizioni in cui vengono lasciaA gli utenA in aMesa fuori dall’ingresso del Pronto Soccorso, sopraMuMo in vista delle alte temperature che caraMerizzeranno i prossimi giorni: di faMo l’Ospedale di Sansepolcro è sprovvisto di un’area di aMesa adeguata per i pazienA del Pronto Soccorso e i loro accompagnatori dal punto di vista dei posA a sedere e della climaAzzazione.


Riteniamo tuMo ciò assolutamente inacceMabile e ingiusto, dal momento che chi si reca al Pronto Soccorso spesso deve aMendere il proprio turno per lungo tempo, si dovrebbe almeno garanAre ai ciMadini una condizione di aMesa adeguata.
Vogliamo quindi lanciare un appello alla direzione sanitaria, affinché si valuAno tempesAve soluzioni in merito, a parAre dall’ipotesi di dedicare parte dell’area interna di triage all’aMesa dei pazienA, anziché lasciarli all’esterno della struMura. Nel mentre abbiamo già portato il caso all’aMenzione dei nostri consiglier

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Insieme Possiamo “Sull’acqua sono vergognosi il disinteresse dei comuni valtiberini e la marginalizzazione del nostro territorio”

Dopo i consigli comunali di Anghiari e Sansepolcro, “Insieme Possiamo” interviene sulla proroga della concessione a Nuove Acque fino al 2029 e sulla sostituzione di Sansepolcro con Anghiari nell’Assemblea dell’AIT

“Incredulità e sgomento. Questi sono gli stati d’animo che abbiamo provato dopo aver ascoltato e messo in relazione gli interventi dei sindaci di Anghiari e Sansepolcro. Stando a quanto riferito in consiglio comunale dai due primi cittadini è, in primo luogo, emerso che la proroga della concessione del servizio idrico a Nuove Acque è stata approvata senza che nessun amministratore valtiberino, neanche uno dei due comuni più grandi, abbia avuto modo di proferire parola. Questo è accaduto perché lo scorso anno nemmeno un rappresentante istituzionale del comprensorio ha partecipato alla seduta della Conferenza Territoriale n. 4 del 19 luglio, cioè quella che ha deciso di approvare la proposta di estensione della concessione del servizio idrico a Nuove Acque fino al 2029. Tale assenza riteniamo possa già di per sé essere interpretata come un dato politico, andando ad attestare lo scarso livello di attenzione che certe amministrazioni comunali attribuiscono al tema dell’acqua.

Più complessa e tortuosa appare invece la questione dell’avvicendamento di Sansepolcro con Anghiari all’interno dell’Assemblea dell’AIT: su questo punto sia Polcri che Innocenti hanno evidenziato come anche questa scelta non sia stata assunta per volontà loro. Anghiari si è dunque ritrovato, senza averlo chiesto, all’interno dell’Assemblea, mentre Sansepolcro, stando alle parole di Fabrizio Innocenti, ne sarebbe uscito per garantire una turnazione con gli altri comuni, ma anche per ottenere l’ingresso di un biturgense nel cda di Nuove Acque. In effetti la Legge Regionale 69, appoggiandosi sulle disposizioni della 68, recepisce l’idea di far rivestire certe cariche attraverso un principio di rotazione. Tuttavia la stessa spiega anche che i delegati per l’Assemblea dell’AIT devono essere designati unicamente dai membri delle conferenze zonali, le quali sono così chiamate a formulare una proposta. Nel caso specifico questo iter è stato espletato senza il coinvolgimento di Sansepolcro ed Anghiari, visto che gli stessi non erano presenti alla riunione che, sempre il 19 luglio 2022, ha portato all’individuazione dei nuovi delegati che hanno sostituito alcuni di quelli nominati in precedenza. In considerazione di ciò, che senso ha applicare una turnazione quando i comuni interessati sono assenti e, addirittura, il subentrante non ha minimamente espresso interesse e volontà a prendere il posto dell’altro? Sicuramente una discussione in presenza avrebbe saputo dipanare razionalmente questo nodo, ma l’assenza congiunta di Sansepolcro ed Anghiari non ha consentito di arrivare ad una risoluzione di questo tipo.

In ultimo, il Sindaco Innocenti ha più volte ribadito che l’Amministrazione Comunale che rappresenta ha investito le proprie energie per ottenere l’ingresso nel cda di Nuove Acque di un cittadino biturgense, ignorando forse i motivi per i quali un cittadino dovrebbe sentirsi così più tutelato, anziché avere un amministratore istituzionale in un organo di controllo, come l’Assemblea dell’AIT, che invece ha la facoltà di tutelare i cittadini proprio nei confronti dei gestori che creano profitti attraverso le loro bollette.”

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Dal 14 al 23 luglio 2023 a Sansepolcro la settima edizione de ilSuono Contemporary Music Week

L’ensemble Suono Giallo e il Direttore artistico Theocharis Papatrechas, in collaborazione con il Centro Studi Musicali della Valtiberina, sono lieti di presentare la settima edizione de ilSuono Contemporary Music Week che avrà luogo dal 14 al 23 luglio 2023 a Sansepolcro presso la sede del Centro Studi Musicali della Valtiberina.

Il Suono Contemporary Music Week dedica un’intera settimana alla musica contemporanea (masterclass, concerti, seminari) con lo scopo di far conoscere le composizioni di giovani autori, italiani e stranieri, create per l’occasione, e per divulgare i linguaggi della musica contemporanea presso un pubblico più vasto rispetto a quello degli addetti ai lavori. Tra gli obiettivi principali che il Festival si prefigge c’è quello di garantire a giovani compositori emergenti uno spazio culturale in cui affinare la propria creatività artistica attraverso il confronto e lo scambio di idee. La masterclass prevede, infatti, lezioni singole con i compositori in residence, seminari di composizione, performance dei brani e, novità di quest’anno, masterclass strumentali tenute dai membri dell’Ensemble Suono Giallo.

Visto il successo delle passate edizioni, che hanno registrato la partecipazione di oltre 190 candidati provenienti da trenta paesi diversi, l’ottima critica che è stata riconosciuta ai concerti proposti e il buon riscontro di pubblico, siamo orgogliosi di presentare la settima edizione de ilSUONO Contemporary Music Week, che prevederà la partecipazione di due compositori in residence, Sivan Eldar e Carmine Emanuele Cella e tre compositori ospiti che presenteranno i loro lavori: Maurizio Azzan, Ann Cleare e Daniela Terranova.

Tutti i concerti si terranno presso l’Auditorium S. Chiara a Sansepolcro.

Il concerto di apertura, a cura di Ensemble Suono Giallo e degli studenti delle masterclass di strumento, sarà Domenica 16 Luglio alle ore 20.30. Il secondo concerto, Mercoledì 20 Luglio alle ore 20.30 vedrà ospite il WADI Ensemble dalla Sicilia.

Negli ultimi due appuntamenti di Sabato 22 Luglio e Domenica 23 Luglio – Auditorium S. Chiara, entrambi alle 18.30, l’Ensemble Suono Giallo eseguirà in prima assoluta i nuovi lavori dei partecipanti alla masterclass. Il primo concerto proporrà brani per strumenti ed elettronica, il secondo, composizioni per solo Ensemble.

Prosegue dunque con successo l’intento dell’Ensemble Suono Giallo e del Centro Studi Musicali della Valtiberina, di divulgare e promuovere la musica contemporanea con nuove commissioni, concerti e attività educative contribuendo a fare dell’Alta Valle del Tevere un polo di attrazione importante per la musica contemporanea.

Programma dettagliato ⬇️⬇️

14-24 Luglio presso la sede del Centro Studi Musicali della Valtiberina:

Lezioni individuali degli studenti con i due compositori in residence

Masterclass di strumento (flauto, saxofono e contrabbasso)

Workshop di perfezionamento sulle nuovi composizioni degli iscritti con l’Ensemble Suono Giallo

16 Luglio, ore 20.30 presso l’Auditorium S. Chiara – Concerto di apertura

Studenti delle masterclass di strumento

Ensemble Suono Giallo: Andrea Biagini, Michele Bianchini, Simone Nocchi, Laura Mancini, Giacomo Piermatti

19 Luglio, ore 20.30 presso l’Auditorium S. Chiara

Concerto dell’Ensemble ospite, WADI Ensemble

22 Luglio, ore 18.30 presso l’Auditorium S. Chiara

Concerto con le prime esecuzioni assolute di 6 lavori degli studenti della masterclass per strumenti e musica elettronica dedicati all’Ensemble Suono Giallo.

Ensemble Suono Giallo: Andrea Biagini – flauti, Laura Mancini – percussioni, Michele Bianchini – Saxofoni, Simone Nocchi – pianoforte, Chiara Franceschini, violino – Giacomo Piermatti – contrabbasso

23 Luglio, ore 18.30 presso l’Auditorium S. Chiara

Concerto con le prime esecuzioni assolute di 6 lavori degli studenti della Masterclass dedicati all’Ensemble Suono Giallo.

Ensemble Suono Giallo: Andrea Biagini – flauti, Laura Mancini – percussioni, Michele Bianchini – Saxofoni, Simone Nocchi – pianoforte, Chiara Franceschini, violino – Giacomo Piermatti – contrabbasso

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Nasce il protocollo di promozione degli itinerari Signorelliani

Nove comuni, fra cui anche quello di Sansepolcro, hanno firmato un protocollo che crea una rete per promuovere l’offerta «signorelliana» e i territori legati alla figura e all’opera del grande maestro del quale si celebra in questo anno il 500tenario della morte.

E proprio in occasione delle celebrazioni per i 500 anni dalla morte dell’artista sono stati riuniti i rappresentanti delle amministrazioni che oggi lavoreranno e collaboreranno per creare itinerari culturali all’insegna dell’arte del Signorelli: Arezzo, Asciano, Cortona, Fiesole, Lucignano, Montepulciano, Prato, Sansepolcro e Volterra, queste le realtà coinvolte e unite grazie anche all’impegno di Anci Toscana.

Alla firma del protocollo, avvenuta a Cortona il 7 luglio scorso, era presente anche l’assessore alla cultura del comune di Sansepolcro Francesca Mercati, felice di aver presenziato a questo importante incontro che dà vita ad un percorso collaborativo fondamentale per tutte le realtà coinvolte, al nobile scopo di divulgare e promuovere l’arte di Luca Signorelli.

Prosegue nel frattempo la mostra al MAEC (Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona) in cui è esposta l’opera del Maestro di proprietà della nostra città, prestata per questa occasione al vicino comune di Cortona che sta portando avanti l’esposizione.

FOTO del Comune di Cortona

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Furti a Selci, la presa di posizione delle associazioni del paese

Il Coordinamento delle Associazioni di Selci insieme alla Parrocchia di Selci, come è stato deciso nel corso dell’incontro che si è tenuto nei giorni scorsi tra le Associazione stesse, vuole denunciare pubblicamente la preoccupante escalation di episodi di microcriminalità che si verificano nel nostro paese, frazione di San Giustino, ormai da qualche mese.
Il ripetersi di furti con effrazioni all’interno di abitazioni ed altre proprietà private e pubbliche, come da ultimo è accaduto con il furto presso lo stadio comunale di Selci del trattore falcia erba ed altra attrezzatura in uso della Società Sportiva Selci Nardi, ha generato all’interno della nostra comunità un clima di paura e di insicurezza diffusa tanto è vero che purtroppo alcuni gravi fatti non sono stati denunciati.


E’ dunque necessario condividere una riflessione che possa coinvolgere le Istituzioni locali e regionali, oltre che le Forze dell’ordine, affinché mettano in campo, ciascuna nel ruolo di propria competenza, le energie e le azioni necessarie per risolvere efficacemente il problema, senza che lo stesso diventi un tema di strumentalizzazione di parte ed auspicando, piuttosto, che anche tutta la politica locale voglia supportare l’iniziativa della nostra piccola comunità!
Ribadiamo quindi l’appello che abbiamo rivolto all’Amministrazione comunale affinché si faccia portavoce presso la Prefettura, i vertici delle Forze dell’ordine e quant’altri, dell’esigenza di ampliare il controllo della zona, in particolare della frazione di Selci, dove la situazione è allarmante e dove è indispensabile trovare una soluzione per ridare quella serenità che noi tutti conosciamo!
Il Coordinamento delle Associazioni di Selci

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Il consiglio comunale approva il regolamento di Polizia, Sicurezza Urbana e Daspo Urbano: l’obiettivo è di salvaguardare la convivenza civile, la sicurezza dei cittadini e la più ampia fruibilità dei beni comuni

Con 19 voti favorevoli di PD, PSI, Lista Civica Luca Secondi Sindaco, FDI, FI, Lega, Castello Civica, Lista Civica Marinelli Sindaco e l’astensione dell’Unione Civica Tiferno, il consiglio comunale ha approvato il regolamento di Polizia, Sicurezza Urbana e Daspo Urbano. Con la deliberazione dell’atto, sono state abrogate tutte le precedenti disposizioni regolamentari in materia di polizia urbana e sicurezza urbana
Il regolamento. Formato da 43 articoli e dalla sezione specifica dedicata alle aree identificate per l’applicazione del Daspo urbano, il regolamento disciplina i comportamenti e le attività comunque influenti sulla vita della comunità cittadina, al fine di salvaguardare la convivenza civile, la sicurezza dei cittadini e la più ampia fruibilità dei beni comuni. Per ottenere questo obiettivo, attraverso la disciplina comunale vengono stabiliti i comportamenti da tenere, nel rispetto delle normative di legge vigenti, negli spazi e nelle aree pubbliche; le disposizioni per garantire la pulizia, il decoro e la tutela degli spazi e delle aree pubbliche e private; le modalità di tutela della quiete pubblica e della sicurezza urbana. Sono altresì disciplinate le attività di vigilanza e le sanzioni in caso di comportamenti che contravvengano le norme di legge.

Nella sezione riservata al Daspo urbano, il provvedimento di divieto di accedere a un determinato luogo per motivi di ordine pubblico a carico di chi abbia posto in essere condotte in contrasto con il decoro urbano, vengono individuate i luoghi oggetto di applicazione, suddivisi in centro storico; aree pubbliche per il trasporto; strutture sanitarie; scuole pubbliche e private situate all’esterno delle mura urbiche; i complessi monumentali, le aree e i parchi, il verde pubblico, gli impianti sportivi situati al di fuori del centro storico; le zone e le aree commerciali di particolare rilievo, con consistente flusso di persone, situate al di fuori del centro storico. Il compito di far osservare le disposizioni del regolamento spetterà in via principale al personale appartenente al corpo di Polizia Locale di Città di Castello, nonché, in via speciale e limitatamente alle materie di specifica competenza, ad altri soggetti istituzionali deputati (dipendenti comunali, enti e aziende erogatori di pubblici servizi, funzionari delle Unità Sanitarie Locali, guardie zoofile – ambientali, guardie ecologiche volontarie previste dalla legge regionale, il personale di altri enti preposti alla vigilanza qualora sia consentito dalla legge e previsto da specifica convenzione con il Comune) e gli appartenenti a corpi e organi di polizia statale.


Dibattito. L’assessore alla Polizia Locale Rodolfo Braccalenti ha illustrato il regolamento alla presenza del comandante della Polizia Locale Emanuele Mattei, sottolineando l’obiettivo di “contrastare le azioni che ostacolano l’incolumità dei cittadini in determinati luoghi pubblici, tramite sanzioni o stabilendo il divieto di accesso in queste zone per quei soggetti che causano sistematici comportamenti molesti”. “Negli ultimi tempi Città di Castello, come tutte le città di Italia, è cambiata, per cui con questo regolamento ci proponiamo di assicurare una modalità di sicurezza urbana moderna”, ha affermato Braccalenti, evidenziando come “l’introduzione del Daspo urbano sia finalizzata a incidere fortemente su quei comportamenti errati che possono essere particolarmente rischiosi e fastidiosi per la comunità, in stretta collaborazione e in coordinamento con la Questura di Perugia”. “Come amministrazione abbiamo voluto velocizzare i processi di adesione alle norme del decreto Minniti relativo alla Sicurezza Urbana per determinare condizioni di maggiore sicurezza per il nostro territorio, fronteggiando attraverso le norme contenute nel regolamento alcune situazioni che finora hanno creato particolare disagio, sulle quali il sindaco è stato, spesso, costretto a procedere con ordinanze urgenti per contrastare comportamenti che si sono ripetuti nel tempo”. “Sarà fondamentale – ha fatto presente Braccalenti – l’apporto della Polizia Locale che sta operando già da tempo con grande solerzia e sarà chiamata ad applicare e far rispettare le regole, motivo in più per il quale abbiamo intrapreso anche il percorso di armamento del corpo, al fine tutelarne la sicurezza e consentirgli di procedere in condizioni idonee al controllo del territorio”. Parlando di “contenuti apprezzabili e condivisibili finalizzati a rendere la città più vivibile e decorosa”, il consigliere Roberto Marinelli (Lista Civica Marinelli Sindaco), ha espresso “perplessità sulla disciplina della musica negli orari notturni, che prevede un limite alle ore 24.00 per gli esercizi pubblici ed altri locali similari”.

“Sarebbe opportuno garantire una maggiore flessibilità, soprattutto guardando alle sagre che si svolgono all’esterno delle mura urbiche, che difficilmente potrebbero sottostare allo stesso limite. Un limite che, invece, potrebbe penalizzare le attività del centro storico”, ha sostenuto l’esponente della minoranza, che ha chiesto di “ampliare il termine previsto” e di comprendere “quali sono i parametri in base ai quali l’amministrazione comunale potrebbe estendere a sua discrezione la fascia oraria in questione”. Il capogruppo di Castello Civica Andrea Lignani Marchesani ha chiamato in causa la recente sentenza di Brescia, “dove il Comune è stato condannato in maniera pesante per le emissioni acustiche prodotte dagli avventori di alcuni esercizi commerciali oltre l’orario di chiusura”, per segnalare “il rischio che anche l’amministrazione comunale tifernate, nonostante la formulazione dell’articolo 30 del regolamento, possa essere esposta a richieste di risarcimento”. “Il comune dovrebbe farsi promotore nei confronti dell’Anci della sollecitazione alla promulgazione di una legge quadro nazionale”, ha aggiunto il consigliere, che è entrato nel merito del regolamento per osservare come “tante buone intenzioni dovranno essere sottoposte tra un anno a una verifica delle effettive ricadute”, riferendosi a questioni come il decoro e la pulizia delle aree dismesse, la manutenzione di edifici privati. “Voterò a favore perché riconosco lo sforzo che è stato fatto, ma dovremo fare necessariamente un bilancio dell’effettiva efficacia del regolamento, che per essere attuato avrà bisogno di un organico più ampio della Polizia Locale rispetto all’attuale”, ha concluso Lignani. Il consigliere del PD Massimo Minciotti si è detto “molto felice della redazione di questo regolamento per tre obiettivi principali: la salvaguardia della convivenza civile, la tutela della sicurezza cittadina, l’ampia fruibilità dei beni comuni”. “E’ importante che i cittadini prendano consapevolezza dei comportamenti sbagliati, ma anche dei doveri ai quali sono tenuti, sapendo che con maggiore responsabilità e senso civico tante situazioni potrebbero migliorare”, ha detto il consigliere, facendo riferimento ai vandalismi, alla manutenzione delle proprietà, ma anche alla gestione degli animali e del decoro urbano. Nel preannunciare il proprio voto favorevole, il capogruppo di Fi Tommaso Campagni ha sottolineato come “il regolamento tratti tutti gli ambiti, con l’obiettivo di garantire aspetti come sicurezza e decoro”.

“Le intenzioni sono giuste – ha osservato il rappresentante della minoranza – ma nella pratica concreta bisognerà capire se la Polizia Locale riuscirà a garantire con le proprie forze il raggiungimento degli obiettivi: ecco perché è necessario valutare un ampliamento dell’organico”. A parlare di “una disciplina che va a regolamentare alcuni aspetti fondamentali della convivenza civile” è stato il capogruppo del PD Gionata Gatticchi, che ha segnalato come questo strumento “dettagli tante previsioni contenute in norme di rango primario già esistenti”. “L’operazione che andiamo a fare è quella di regolamentare in maniera sistematica alcuni strumenti, come il Daspo urbano, perché possano trovare applicazione concreta le norme in vigore”, ha spiegato Gatticchi, evidenziando che “sarà necessario pensare anche al reperimento delle risorse indispensabili ad attuare le disposizioni del regolamento”. Il capogruppo della Lega Valerio Mancini ha sottolineato come sia stato fatto “sicuramente un buon lavoro”. “I tifernati dimostrano nella maggior parte dei casi di saper adottare comportamenti adeguati, ma è evidente che, di fronte a situazioni del vivere civile nuove, si imponga la necessità di prevedere tutta la casistica”, ha osservato il consigliere, che ha rimarcato “la difficoltà di dare applicazione alle norme, in mancanza di una cornice legislativa”.

Mancini ha quindi invitato l’amministrazione comunale a “una maggiore flessibilità su alcuni aspetti, come la disciplina delle fasce orarie per il gioco del biliardino” e a una “maggiore rigidità nei confronti dei privati che non vogliono garantire un’adeguata manutenzione degli edifici”, condividendo l’esigenza di “un check-up tra un anno sull’effettiva attuazione del regolamento”. Il sindaco Luca Secondi ha preso la parola per sottolineare come il regolamento “metta insieme tutta una serie di norme di buonsenso civico che vengono rafforzate”. “E’ una disciplina che non vuol avere una connotazione primariamente repressiva, ma si pone l’obiettivo di evidenziare i comportamenti che i cittadini sono tenuti a rispettare, perché siano maggiormente consapevoli delle responsabilità del vivere civile”, ha spiegato Secondi, che ha preannunciato come “al regolamento sarà data la più ampia diffusione per favorire una maggiore educazione civica collettiva” e ha anticipato che “entro l’anno saranno predisposte le procedure di potenziamento della Polizia Locale, sia sul versante degli ufficiali che degli agenti semplici”. “Con le forze dell’ordine abbiamo istituito un tavolo di sicurezza per monitorare la situazione e darci un codice di gestione delle diverse casistiche”, ha riferito il sindaco, che ha puntualizzato: “va ricordato in ogni caso che su aspetti come il Daspo Urbano, per il quale individuiamo solo le zone della città, sono le forze di pubblica sicurezza ad avere la titolarità degli interventi, non la Polizia Locale”. Il primo cittadino per quanto riguarda le emissioni acustiche e le limitazioni alla musica, ha chiarito che “ci sarà flessibilità, perché l’amministrazione comunale può concedere deroghe per il centro storico, dove tuttavia la gestione delle situazioni è ben diversa dalle sagre paesane che si esauriscono in pochi giorni, visto che solo per il cartellone di ‘Estate in c

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