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Sindaco e Assessore in visita agli anziani ospiti della “Casa Verde”

Il sindaco Luca Secondi e l’assessore alle Politiche Sociali, Benedetta Calagreti, hanno fatto visita agli anziani ospiti della “Casa Verde” di via Martiri della Libertà e ai rappresentanti e soci dell’AIPD (Associazione Italiana Persone Down) e al Gruppo tifernate Stefano Bianconi, per la tradizionale cerimonia degli auguri di Natale.
Il sindaco Luca Secondi e l’assessore alle Politiche Sociali, Benedetta Calagreti, hanno fatto visita agli anziani ospiti della “Casa Verde” di via Martiri della Libertà e ai rappresentanti e soci dell’AIPD (Associazione Italiana Persone Down) e al Gruppo tifernate Stefano Bianconi, per la tradizionale cerimonia degli auguri di Natale. Due momenti particolarmente sentiti a contatto con realtà che “sono il fiore all’occhiello della nostra comunità e ne siamo davvero orgogliosi e grati a tutti coloro che ogni giorno con passione, amore e competenza contribuiscono ad elevarne il grande valore umano e sociale”, hanno dichiarato il sindaco e l’assessore.

Al termine delle visite i ragazzi dell’AIPD, guidati dalla referente tifernate, Tiziana Pescari hanno invitato gli amministratori a gustare i prodotti natalizi a base di dolci della tradizione da loro preparati nell’ambito di innovative attività laboratoriali. Brindisi e “colazione” poi insieme anche agli anziani ospiti della struttura coordinati e assistiti dalle Cooperativa “La Rondine”. A Città di Castello l’autonomia e l’indipendenza in particolare delle persone down è una realtà. Alla Casa Verde di via Martiri della Libertà da oltre dieci anni si sperimenta un percorso unico in Umbria, che grazie all’impegno della sezione di Perugia dell’AIPD (Associazione Italiana Persone Down) e al Gruppo tifernate Stefano Bianconi oggi coinvolge bambini, ragazzi e adulti provenienti da tutto il territorio regionale.

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A Time Out, per il Volley Cipriani, per il Basket Cesaroni

Torna Time Out. Ospiti del programma condotto da Michele Tanzi, per il Volley Cipriani (San Giustino), per il basket Cesaroni (Tiferno Pallacanestro)

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Ordine del giorno su azioni per la tutela del servizio del tempo scuola modulare nelle scuole primarie della città: la firma di tutti i capigruppo consiliari

Ordine del giorno su azioni per la tutela del servizio del tempo scuola modulare nelle scuole primarie della città: la forma di tutti i capigruppo consiliari. “Premesso che la scuola è un bene prezioso per la comunità, un luogo nel quale alunni, docenti, genitori, famiglia, personale scolastico fanno esperienza della ricchezza di uno scambio relazionale fondato sul desiderio di apprendere e di sperimentare; considerato che a Città di Castello sono presenti scuole primarie pubbliche e paritarie. Per quanto riguarda le scuole primarie pubbliche sono presenti il Primo Circolo Didattico e il Secondo Circolo Didattico. Entrambi si articolano in diversi plessi per rispondere alla richiesta di servizio espressa dal territorio. – Il tempo modulare antimeridiano nei due circoli didattici a Città di Castello è presente da più di quaranta anni e ora è presente nei plessi di Rignaldello e La Tina. Con la presentazione dell’offerta formativa, le suddette scuole avevano avanzato alle famiglie, successivamente iscritte, una proposta educativa che garantiva un tempo scuola antimeridiano distribuito in sei giorni. Nel plesso di La Tina era stata inoltre garantita la possibilità di usufruire di mense facoltative tutti i giorni, eccetto il sabato, fino alle 14.10 e due pomeriggi facoltativi con attività extrascolastiche (il martedì in collaborazione con la scuola di musica comunale).

Le amministrazioni hanno chiesto sempre alla scuola primaria di mantenere un servizio diversificato per quanto concerne il tempo scuola, quindi garantire in ogni circolo un tempo scuola a 40 ore curriculari, chiamato “tempo pieno” con rientro pomeridiano, ma anche un tempo scuola modulare in autonomia previsto tra le 27 e le 30 ore curriculari che prevede in alcune scuole (Lerchi, San Pio e San Filippo) un orario fino al venerdì con due rientri e nelle scuole sopra menzionate, Rignaldello e La Tina sezione A, un orario scuola curricolare antimeridiano distribuito in 6 giorni”. Presso atto che presso il Secondo Circolo Didattico con delibera del Consiglio di Circolo del 2019 è stata approvata la proposta per il tempo scuola funzionante su sei giorni per il tempo modulare- Sezione A- dalle ore 8.10 alle ore 12.40 con possibilità di servizio mensa garantito dal Comune, non solo per i giorni del rientro, ma per tutti i giorni della settimana, dal lunedì al venerdì, sabato escluso e due pomeriggi, attualmente martedì e giovedì, facoltativi con attività extrascolastiche (il martedì in collaborazione con la scuola di musica comunale); – tale tempo scuola è stato proposto ed offerto ai genitori come proposta educativa a partire dal 2019 tramite una fase di promozione avvenuta durante gli Open Day e attraverso flyers postali e rilascio di informazioni scritte in fase di iscrizioni; – dopo aver preso visione di tale proposta, ogni genitore ha effettuato una scelta che fosse il più confacente possibile alle necessità familiari, ma anche e soprattutto al bisogno educativo e formativo del bambino sulla base di una garanzia mantenuta per tutti i cinque anni di scuola primaria; – nella Scuola di Rignaldello è presente il tempo modulare antimeridiano su 6 giorni da diverso tempo e che non ci sono stati mai problemi di mancanza di iscrizioni ma in alcuni casi altresì problemi di esubero di iscritti; –

La presentazione dell’offerta formativa di tale livello e per alcuni aspetti diversa da quella offerta da altre scuole del Comune ha convinto e spinto intere famiglie a iscrivere i propri figli alle scuole di La Tina e di Rignaldello, consapevoli e fiduciosi della scelta fatta; questa scelta è stata fatta liberamente dalle famiglie, le quali hanno ricevuto rassicurazioni dalla Scuola sul servizio che sarebbe stato offerto e approvato sulla base del “diritto allo studio”. Visto che la scuola, su proposta del Dirigente Scolastico, ha avanzato un nuovo piano modulare modificando l’offerta formativa rispetto al tempo scuola, prevedendo per i plessi di La Tina sezione A e Rignaldello, una rimodulazione non solo dell’orario scolastico quotidiano suddiviso in 5 giorni anziché 6, ma anche la chiusura del sabato(con due rientri e un orario antimeridiano dalle 8 alle 13 e prevedendo la possibilità del servizio mensa solo in concomitanza con i due rientri pomeridiani settimanali). Tale proposta è stata deliberata in Collegio Docenti a maggioranza e poi votata e approvata in Consiglio di Circolo sempre a maggioranza; questa proposta ha stravolto il piano dell’offerta formativa per la quale i genitori degli alunni avevano scelto la suddetta scuola e proprio per esprimere tale dissenso quasi il settanta percento dei genitori ha scritto e presentato una lettera al Dirigente con allegate tutte le firme per comunicare la loro netta e decisa contrarietà.”

L’ordine del giorno impegna il sindaco e la giunta comunale ad esprimersi a favore delle necessità manifestate dalle famiglie, le quali si vedono private di un servizio scolastico pattuito preventivamente all’iscrizione e che potrebbe comportare notevoli difficoltà organizzative all’interno delle famiglie; ad intraprendere tutte le azioni e interventi possibili, secondo le proprie funzioni ed i propri ruoli istituzionali, atti al sostegno del “diritto allo studio” e al mantenimento del diritto della famiglia ad essere la prima agenzia educativa e alla libertà di scelta delle famiglie di indirizzare i propri figli negli istituti scolastici più in linea con il loro progetto educativo. A favorire la costruzione di buone relazioni tra scuola e famiglia al fine di garantire il benessere, la formazione e l’educazione dei bambini e dei giovani; a promuovere un confronto con l’amministrazione regionale e l’Ufficio Scolastico Regionale (USR) per rappresentare le reali esigenze del territorio e delle sue componenti sociali.”

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A Tempi Supplementari Del Siena e Podrini

Torna Tempi Supplementari. Ospiti del programma condotto da Michele Tanzi il difensore del Sansepolcro, Marco del Siena e il Direttore sportivo del Trestina, Sante Podrini.

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Grande soddisfazione per l’International Campus Patrizi Baldelli Cavallotti di Città di Castello, Emanuele Ascani iscritto all’Albo d’Oro dei Cuochi

Una traguardo raggiunto per il prof Emanuele Ascani ed una grande soddisfazione per tutto l’International Campus Patrizi Baldelli Cavallotti di Città di Castello. Così ha esordito la Dirigente Marta Boriosi durante la cerimonia di riconoscimento del titolo di Cuoco iscritto all’Albo d’Oro dei Cuochi assegnato ad un docente della scuola che ha fatto dell’amore per la cucina e per l’insegnamento un vanto per tutto il mondo scolastico oltre che per la sua carriera professionale spesa tra i banchi di scuola e con i suoi ragazzi. Plauso anche da parte dell’assessore Letizia Guerri intervenuta all’evento, che ha sottolineato ancora la grande capacità di questo storico istituto che vanta tre sedi, di aprirsi al territorio con competenza rinsaldando il profondo legame della scuola con la sua città.

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“Il colore dentro” fa il pieno di presenze, quasi mille visitatori dal giorno dell’apertura

A Sansepolcro sono già quasi mille i visitatori della mostra “Il colore dentro – Francesco Dindelli (1917-1986) – Lo sguardo di un artista del ‘900” allestita a Palazzo Alberti in via XX Settembre 46. Un successo clamoroso per il debutto espositivo dell’associazione culturale L’Accademia aps, caso rarissimo (forse un record) per i primi 15 giorni di una mostra organizzata da un sodalizio cittadino con l’importante contributo del Comune, dei Servizi Psichiatrici della Usl Toscana Sud Est e del Liceo artistico “Giovagnoli”, oltre sponsor e contribuzioni d’ogni sorta: i borghesi si riconoscono in un frammento della loro storia recente, si emozionano nel ritrovare una persona che molti hanno sempre incontrato senza sapere nulla o quasi di quest’uomo. Sì, perché Francesco Dindelli è un sopravvissuto.

Ecco quindi traiettoria e senso di un’esistenza fra il secondo conflitto bellico mondiale e 14 anni di segregazione nell’Ospedale Psichiatrico di Arezzo: corpo a corpo dello scontro armato, massacri, quindi prigionia e deportazione in Africa, India e Australia, malaria e lavori forzati (sarà rilasciato solo nel 1946, a guerra finita), poi la follia, che allontana ed esilia dalla comunità. Francesco si è confrontato con le forme più radicali dell’alienazione. Uno dei compiti di ogni intervento di cura è non rinunciare mai alla comprensione tra vita, affettività, desiderio e malessere psichico. Ma nonostante le tante opere realizzate in un impegno artistico senza soluzione di continuità, in manicomio non ci fu nessun vero tentativo di valorizzare le capacità espressive di Dindelli.

Tornato nella sua Sansepolcro, l’autore si chiuse in sé stesso e lavorò sempre ma senza alcun riconoscimento pubblico, anzi con la diffidenza, il dileggio o, peggio, l’indifferenza dei suoi concittadini. Una grande mostra a Palazzo Alberti, nella stessa città di Piero della Francesca, oggi rende giustizia a un grande, sorprendente artista che si iscrive pienamente nella corrente pittorica che espresse Sironi, Casorati, De Chirico e tanti altri. Soprattutto esplode in città (con molte eco fuori) un’esperienza creativa tormentata, dolorosa ma incantevole e, soprattutto, geniale. Perché questo è Francesco Dindelli al quale dobbiamo dire grazie di essere esistito. Da non perdere. Fino all’8 gennaio 2023 a Sansepolcro, Palazzo Alberti, via XX Settembre 46, Sansepolcro, h. 10.30/13 e 16.30/19.30

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Il Bilancio dell’assessore ai lavori pubblici Riccardo Marzi. “Lavoro intenso e risultati importanti. Le opposizioni non hanno smaltito la sconfitta post elezioni, viste le tante dichiarazioni fuori luogo”

“E’ stato un anno in cui abbiamo lavorato molto ed ottenuto fondamentali risultati. Grazie anche alla preziosa collaborazione dei consiglieri delegati che afferiscono ai miei settori di competenza: Roberta Gavelli, Simone Gallai, Tonino Giunti. Un team che ha operato per seminare concretezza, senza fare tante chiacchiere ma puntando al sodo”. In prossimità di chiusura del 2022, l’assessore Riccardo Marzi coglie l’occasione per illustrare alla comunità i traguardi raggiunti sul versante di Lavori Pubblici e Urbanistica e per tracciare gli obiettivi del prossimo futuro.

“Avevo preso l’impegno di ristrutturare completamente l’organizzazione del settore Urbanistica e l’abbiamo portato a compimento. La nostra visione di città si indirizza verso quattro direttrici principali: sviluppo edilizio e attrattività del territorio per aziende e privati; mobilità sostenibile e grandi interventi; nuova pianificazione urbanistica all’insegna della sburocratizzazione e dell’efficienza; valorizzazione del Centro Storico. Grazie al lavoro e alla collaborazione dei tecnici comunali di settore possiamo contare su progettualità in atto su ciascuno di questi grandi temi e presto arriveranno risultati mai visti prima a Sansepolcro. Penso alla ristrutturazione dell’ex complesso Cose di Lana, con opere viarie lungo la Senese Aretina per quasi 2 milioni di euro che cambieranno in meglio il volto al principale accesso al Borgo. Penso al bando da 5 milioni di euro che ci siamo aggiudicati per il Centro Storico e che a breve vedrà partire interventi di rigenerazione e ammodernamento di Piazza Berta, di via XX Settembre e delle aree a parcheggio lungo le mura. Mi riferisco anche al Piano della Mobilità Sostenibile e al progetto della Comunità Energetica Rinnovabile, che stiamo attivando. E al nuovo Piano Strutturale Intercomunale che presto adotteremo e che traccerà le linee di sviluppo per i prossimi 10 anni. Infine voglio citare i finanziamenti per ristrutturare tutto l’Antistadio e per la realizzazione di due rotonde viarie, una all’incrocio con via Togliatti, l’altra al confine con l’Umbria all’incrocio con via Ghandi”.

“Accanto al lavoro di programmazione per i prossimi obiettivi, c’è poi stato quello, altrettanto rilevante, di gestione dei progetti in corso. Il secondo ponte sul Tevere, l’opera pubblica più imponente mai realizzata a Sansepolcro, è praticamente terminato ed ora attendiamo di poter dare avvio all’appalto della viabilità in zona Banchetti. Al proposito abbiamo già in dotazione progetti e coperture finanziarie”.

“Sul fronte dell’edilizia scolastica sono particolarmente orgoglioso di poter affermare che durante i miei mandati da assessore ai Lavori Pubblici nella corrente e precedente amministrazione, ci sono arrivati i più consistenti finanziamenti per mettere mano alla nostre scuole: 2.2 milioni di euro per l’ampliamento della Collodi, la costruzione dell’Auditorium e la ristrutturazione dell’annessa palestra, 2.5 milioni di euro per la ristrutturazione totale della Buonarroti, 690mila euro per l’ampliamento dell’asilo nido La Cometa, 450mila euro per la ristrutturazione della palestra Buonarroti. I numeri sono questi e non mentono mai, significa che dietro all’ottenimento di tali finanziamenti c’è stato uno scrupoloso lavoro teso al raggiungimento dell’obiettivo. Talvolta la burocrazia, i ritardi e le difficoltà tecniche che investono il settore delle opere pubbliche ad ogni latitudine non aiutano e causano dei disagi. Ma l’impegno della nostra amministrazione comunale per portare a termine tutti i progetti è massimo”.

“In chiusura una breve riflessione sui rapporti con le minoranze consiliari. Sono ancora relativamente giovane ma ormai con molti anni di esperienza amministrativa alle spalle e anche su questo versante ho maturato una mia idea ben precisa. Da una parte c’è l’opposizione ferma e puntuale dei gruppi consiliari rappresentati da Laura Chieli e Rosalba Alberti. La loro la definisco un’attività di pungolo continuo nei nostri confronti, che ha scopi sempre costruttivi anche nei riguardi di ciò che è meglio per la città. E che quindi accettiamo pienamente perché appartiene al corretto confronto democratico. Dall’altra c’è il Pd, che si concentra essenzialmente sull’attacco continuo dell’operato della giunta e della maggioranza, scendendo spesso anche sul piano della denigrazione dell’avversario. Sintomo del malessere di un partito privo di idee e di persone che evidentemente non hanno ancora smaltito la sconfitta elettorale”.

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Indebita percezione del reddito di cittadinanza, deferite tre donne straniere residenti a Città di Castello, segnalata una quarta per aver non aver fornito indicazioni volte alla diminuzione del beneficio

I Carabinieri della Stazione di Città di Castello, in collaborazione con i colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Perugia, hanno deferito alla Procura della Repubblica di Perugia quattro persone per indebita percezione del reddito di cittadinanza.
Gli accertamenti, avviati dall’Arma territoriale, avevano consentito di rilevare possibili anomalie sulle posizioni di una 32enne, una 65enne e una 50enne, tutte straniere e residenti nel centro tifernate.


Le tre donne, secondo quanto ricostruito dai militari, si sarebbero rese responsabili del reato una truffa in danno dello Stato fornendo dolosamente false dichiarazioni sulle proprie situazioni familiari e lavorative, al fine di poter continuare a conseguire l’erogazione pubblica che, diversamente, sarebbe stata sospesa.
Indagata anche una quarta donna la quale avrebbe omesso di fornire le dovute dichiarazioni finalizzate a ridurre il beneficio di cui godeva, pur continuando ad averne diritto.


Le posizioni esaminate dai Carabinieri hanno così consentito di accertare che i soggetti attenzionati avrebbero indebitamente percepito un importo complessivo di oltre 26.000 euro.
Oltre alla denuncia in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria perugina, alle stesse è stata anche ritirata la card ove l’INPS provvedeva all’accredito del beneficio economico.

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La Polizia Municipale di Città di Castello dona all’Emporio della solidarietà pacchi regalo, a sua volta donati da aziende del territorio al Corpo di Polizia locale

Nella giornata di giovedì 22 dicembre il Comandante della Polizia Municipale di Città di Castello Emanuele Mattei si è recato nella sede dell’Emporio della solidarietà per consegnare pacchi contenenti panettoni e bottiglie di spumante a sua volta donati da aziende del territorio al Corpo di Polizia locale.

La consegna è avvenuta alla presenza del Direttore della Caritas, Gaetano Zucchini che ha ringraziato dell’iniziativa a nome di tutta l’associazione e dei loro volontari.

Il Comandante della Polizia Locale Emanuele Mattei con questa iniziativa vuole dare un immagine della Polizia Locale trasparente ed imparziale e allo stesso tempo vicina ai bisognosi e alle associazioni di volontariato che ogni giorno si mettono a disposizione del prossimo. Plauso dell’assessore alla “municipale” Rodolfo Braccalenti “per la bella iniziativa, una testimonianza ulteriore della vicinanza del corpo di polizia locale alla comunità locale”.

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Visita del sindaco Luca Secondi ad ospedale per i tradizionali auguri di buone feste

Il sindaco Luca Secondi ha fatto visita alla Pediatria dell’ospedale tifernate per i tradizionali auguri di buone feste a tutto il personale medico e non ed ovviamente ai giovani pazienti e alle loro famiglie, rinnovando a tutti coloro che a vari livelli vi operano all’interno i più vivi sentimenti di gratitudine e stima per il lavoro che svolgono.

Nel corso della visita, accompagnato dal dottor Guido Pennoni, direttore del dipartimento materno-infantile e direttore unità complessa di Pediatria Ospedali Citta’ di Castello ed Umbertide, dal dottor, Antonello Torrioli, direttore unità operativa di ostetricia e ginecologia e dalla dottoressa, Gioia Calagreti, dirigente medico, direzione sanitaria presidio altotevere.

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Solidarietà sotto l’albero di Natale: la Chiesa Evangelica Cristiana dona pacchi alimentari alle persone in difficoltà


Nella settimana di Natale la Chiesa Cristiana Evangelica ha voluto testimoniare l’attenzione per le persone che vivono una condizione di difficoltà economica, preparando per loro pacchi alimentari che possano permettere di affrontare più serenamente le giornate festive che stanno arrivando. Alla presenza dell’assessore alle Politiche Sociali Benedetta Calagreti, i pacchi sono stati consegnati al Comune, nella sede del Segretariato Sociale, dove i donatori hanno potuto incontrare direttamente alcuni cittadini. “Un gesto importante di vicinanza soprattutto nel periodo delle festività, che per molte famiglie può risultare ancora più difficile del resto dell’anno”, commenta Calagreti, nel sottolineare insieme al sindaco Luca Secondi “il ringraziamento di cuore alla generosità dimostrata dalla comunità della Chiesa Cristiana Evangelica, un segnale importante della sensibilità e dell’altruismo con cui tanti tifernati si stanno avvicinando al periodo delle festività natalizie”.

Nell’occasione le rappresentanti della Chiesa Cristiana Evangelica presenti hanno evidenziato “la volontà di dare un contributo per fronteggiare il senso di disagio presente anche nel nostro territorio”. “Gli incontri con i cittadini hanno reso possibile scambi di incoraggiamento corrisposti da tanta gratitudine – rimarcano le protagoniste dell’iniziativa – e per questo vogliamo ringraziare sentitamente l’assessore Benedetta Calagreti e il sindaco Luca Secondi per la partecipazione espressa, per averci messo a disposizione i locali del Comune e la preziosa collaborazione degli uffici del Segretariato Sociale”.

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Dal primo gennaio 2023 i rifiuti in Alta Umbria saranno gestiti per 15 anni da Sogeco, società costituita da Sogepu ed Ece (ex Ecocave): ieri le firme sui contratti di servizio da parte dei 14 comuni del comprensorio a conclusione della procedura di gara dell’Auri

Dal primo gennaio 2023 la gestione integrata dei rifiuti urbani in Alta Umbria sarà affidata per 15 anni a Sogeco, la società costituita dal raggruppamento temporaneo di impresa formato da Sogepu ed Ecocave (ora Ece) per la partecipazione alla gara di appalto da circa 315 milioni di euro finalizzata all’affidamento in concessione del servizio pubblico locale di settore nel Sub Ambito n. 1 dell’Auri.


Con la firma dei contratti di servizio apposta ieri davanti al notaio Francesco Ansidei dal direttore dell’Auri Giuseppe Rossi, in rappresentanza del presidente Antonino Ruggiano, dall’amministratore unico di Sogeco e di Ece Antonio Granieri, dall’amministratore unico di Sogepu Cristian Goracci, presente insieme al direttore Ennio Spazzoli, e dai funzionari delegati dai 14 comuni del comprensorio coinvolti (Citerna, Città di Castello, Costacciaro, Fossato di Vico, Gualdo Tadino, Gubbio, Lisciano Niccone, Monte Santa Maria Tiberina, Montone, Pietralunga, San Giustino, Scheggia e Pascelupo, Sigillo e Umbertide), si è conclusa la procedura pubblica che nell’ultima fase è stata gestita da Auri, dopo essere stata promossa nel 2015 dall’Ati 1 Alta Umbria.


L’iter amministrativo è stato caratterizzato da sette ricorsi alle autorità giudiziarie competenti, all’esito dei quali è sempre stata ribadita la correttezza della procedura di gara gestita dall’Auri, anche da parte dell’Anac, che ha archiviato tutti gli esposti presentati.
Il servizio pubblico di raccolta, spazzamento, trattamento e smaltimento dei rifiuti sarà gestito dai due soci di Sogeco secondo una ripartizione delle attività conforme a quanto offerto nella procedura di gara: Sogepu opererà nei comuni di Città di Castello (compresa la gestione della discarica e dell’impianto di trattamento di Belladanza), Citerna, Gualdo Tadino, Monte Santa Maria Tiberina, Montone, Pietralunga e San Giustino (per una quota complessiva pari al 62,5 per cento dell’appalto), mentre Ece lavorerà nei comuni di Costacciaro, Fossato di Vico, Gubbio, Lisciano Niccone, Scheggia e Pascelupo, Sigillo e Umbertide (per una quota complessiva dell’appalto pari al 37,5 per cento).

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Diocesi Città di Castello: nuovi incaricati e responsabili in Curia, nominati quattro laici, di cui tre donne

Sono quattro laici, di cui tre donne, i nuovi responsabili e incaricati di Curia nominati a inizio settimana dal vescovo Luciano Paolucci Bedini. Si tratta di Aldo Benedetti, nuovo economo, Cristina Belli, vice economo, Patrizia Mariottini Sarti, nuova incaricata per l’Edilizia di culto, Federica Tarducci, nuova incaricata per i Beni culturali. A gennaio verranno nominati anche il nuovo vicario generale, il Consiglio presbiterale e il Collegio dei consultori. Qualche notizia sui nuovi incaricati.


Aldo Benedetti, 59 anni, sposato e padre di due figli, è nato a Città di Castello. È avvocato e membro del Consiglio diocesano per gli affari economici, già collaboratore di Gian Franco Scarabottini (scomparso nel maggio scorso mentre guidava questi uffici). Cristina Belli è alle dipendenze della diocesi di Città di Castello dal 2000, quale ragioniera contabile dell’ufficio Economato. Ha sempre collaborato con tutti gli economi diocesani che si sono susseguiti in questi anni.


Federica Tarducci collabora con la diocesi dal 1997. Fino al 2008 ha prestato servizio presso il Museo diocesano. Nel 2010 si è occupata, come responsabile, del progetto inventariazione beni culturali mobili. Nel 2013 di quello relativo al censimento delle chiese. Negli anni ha sempre collaborato con i direttori dell’ufficio Beni culturali ecclesiastici. Patrizia Mariottini Sarti, impiegata presso l’ufficio Economato della diocesi dal 2004, si è occupata della segreteria dell’ufficio Amministrativo, Beni culturali ed Edilizia di culto, in stretta collaborazione con l’economo e direttore dell’ufficio Beni culturali ecclesiastici.
Le nomine firmate dal vescovo Paolucci Bedini questa settimana sono state pubblicate sul numero natalizio del settimanale La Voce in distribuzione in questi giorni.

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Viabilità – Sp 200 di Parnacciano interrotta temporaneamente al traffico per recupero veicolo finito fuori strada. La Provincia emette ordinanza per venerdì 23 dicembre

La Sp 200 di Parnacciano, in località Ripole nel Comune di Città di Castello, al km 5 + 000, venerdì 23 dicembre sarà temporaneamente interrotta al traffico per urgenti lavori di recupero di un veicolo caduto
nella scarpata adiacente la sede stradale.
Il servizio Gestione Viabilità della Provincia di Perugia ha emesso un’ordinanza che sarà in vigore dalle ore 7 alle 15 e comunque fino al termine delle operazioni.
Sarà in ogni caso garantito, in qualsiasi momento, il passaggio ad eventuali mezzi di soccorso o di pronto intervento.

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Il “Villaggio di Babbo Natale” alla Rocca fa il pieno di ingressi: oltre 1500 presenze nei cinque giorni della seconda edizione

Un grande successo per la seconda edizione del “Villaggio di Babbo Natale”, organizzato dal Comune di Umbertide, gestito dalla Cooperativa Asad e dall’Associazione Gruppo Volontari Umbertide, con il sostegno del Gal Alta Umbria e di Energia Etica.
Sono state cinque giornate di animazione, spettacoli, laboratori ed eventi: oltre 1.500 sono state le presenze registrate alla Casa di Babbo Natale, un percorso magico realizzato all’interno della Rocca di Umbertide, dove bambini e adulti hanno potuto incontrarlo e consegnare direttamente nelle sue mani la letterina con i loro desideri per il 25 Dicembre, i suoi fedeli elfi e il dispettoso Grinch.
Il percorso è proseguito in Piazza del Mercato, con i mercatini natalizi, tra il profumo di cioccolata calda e castagne arrostite. Novità di quest’anno è stato l’inserimento nell’itinerario degli spazi della Piattaforma, animata per l’occasione da spettacoli di danza, teatro, musica, letture, laboratori creativi e culinari e dallo spazio della fortuna.


Sempre in Piattaforma, gli ospiti sono stati allietati da gustose merende e degustazioni offerte dal progetto del Gal Alta Umbria. Per l’animazione 15 operatori della Cooperativa ASAD, insieme a 45 ragazzi volontari provenienti dal presidio di volontariato “Famo Nobis” del Campus “Da Vinci”, dal Progetto “La Piazzetta” dell’Informagiovani e dallo Spazio Giovani You.Spa.
“Ringraziamo gli organizzatori, le associazioni e i negozianti per la grande collaborazione – dice il sindaco Luca Carizia – che in un periodo natalizio come questo difficile dal punto di vista economico, ha determinato l’ottima riuscita del ‘Villaggio di Babbo Natale’, una iniziativa rivolta ai nostri piccoli concittadini e alle loro famiglie”
“E’ stato un successo oltre ogni aspettativa – afferma il vicesindaco Annalisa Mierla – Oltre al grandissimo numero delle presenze c’è stata anche una grandissima qualità dal punto di vista dello dello spettacolo e dell’animazione. Il ‘Villaggio di Babbo Natale’ si è confermato un format di grande valore, sia dal punto di vista commerciale che turistico, totalmente gratuito, che anche nella sua seconda edizione ha saputo regalare emozioni e grande divertimento per bambini e famiglie. Tra le presenze, moltissime rilevate da fuori comune, frutto di una buona azione pubblicitaria e da sottolineare l’ottima collaborazione con molti commercianti umbertidesi che hanno contribuito enormemente all’allestimento della casa di Babbo Natale, diventato così anche una vetrina per loro stessi. Un sentito ringraziamento va alla Cooperativa Asad, all’Associazione Gruppo Volontari Umbertide, ai nostri Lucignoli per il grande ed intenso lavoro svolto, al GAL Alta Umbria, a tutte le associazioni e ad Energia Etica che ha sponsorizzato l’evento”.


Grande soddisfazione viene espressa anche dalla Cooperativa Asad che intende ringraziare chi ha contribuito agli allestimenti e alle animazioni realizzati grazie al prezioso contributo di: Associazione Genitori “Insieme per”, Butterfly Circus, Centro Studi Danza, Cinema Metropolis (Anonima Impresa Sociale), Croce Rossa, Danza Nov’art, Hobbisti allo Sbaraglio, Mercato della Terra Umbertide, Presidio di volontariato “Famo Nobis” Campus Da Vinci, Molini Popolari Riuniti, Scuola di Musica “I concertisti”, Teatro Educativo, Altea’s hand made, A.S.D. Ricreativa culturale S. Angelo, Baraja bar, Brescia casalinghi, Candy Lisa, Castelletti Mariano gioielleria, Centro aggregazione “Lucignolo”, Clò Underwear, Gabri Garden, Informagiovani –La Piazzetta, La Nuova Pantera due, Leonardi antichità, Libreria Alibù, Mambrucchi Franca, MC System, Micla fashion, Romeggini Rosella, Società Agricola “Le Radici”, Spazio Giovani “Youspa”, Tua Cialda, Tree Events, Vola mondo infanzia. Un particolare ringraziamento a Silvano Mastriforti e Giuseppe Cassandra.

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Muzi Betti e Tiferno Pallacanestro, un binomio che si conferma, nel solco della solidarietà

Questa mattina, una folta rappresentanza, della ASD Tiferno Pallacanestro, è venuta a fare gli auguri di Buon Natale agli anziani, ospiti presso la struttura Muzi Betti.Quest’anno hanno voluto regalare un bellissimo televisore e un sacco pieno di materiale per le attività di laboratorio.

L’associazione sportiva ,non si è mai dimentica dei nostri anziani, e il loro obiettivo è proprio dell’inclusione, far apprezzare la ricchezza della diversità e far nascere relazioni affettive, prevenendo il disagio giovanile e diffondendo la cultura della non violenza

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In Provincia – Si rinnova il “connubio” con l’arte presepiale di Città di Castello. In Galleria cerimonia di benedizione del presepe realizzato dal maestro tifernate Cesare Gaggioli

E’ il presepe firmato dal maestro Cesare Gaggioli a rinnovare quest’anno il “gemellaggio” tra la Provincia di Perugia e l’Associazione Amici del presepio “Gualtiero Angelini” di Città di Castello.
Con la benedizione da parte di Padre Stefano Albanesi della Parrocchia di Santa Maria degli Angeli, è stato inaugurato martedì pomeriggio, nello spazio della Galleria, il presepe artistico della Provincia di Perugia, proveniente dalla Mostra di arte presepiale di Città di Castello.
Il legame tra l’Ente provinciale perugino e la manifestazione presepiale tifernate risale al 2009 ed ogni anno viene rinnovato con il prestito da parte della stessa Associazione di un diverso manufatto.
L’opera scelta per il 2022, realizzata dal compianto Cesare Gaggioli, è un presepe palestinese, con scene di vita quotidiana, dotato di un meccanismo che riproduce l’alternanza del giorno e della notte.


Ad accogliere padre Albanesi e le autorità intervenute per la cerimonia di benedizione, è stata la presidente della Provincia Stefania Proietti che ha avuto parole di gratitudine e apprezzamento verso il pregevole lavoro svolto dall’Associazione tifernate che attraverso l’annuale Mostra dei presepi esprime alte capacità artistiche e artigianali.
Tra gli ospiti presenti il prefetto Armando Gradone che ha sottolineato come in Umbria abbia avuto modo di “conoscere una grande voglia di fare e di crescere e mettere a frutto la straordinaria quantità di beni che questa terra possiede”.
Il presidente dell’Associazione “Amici del Presepio”, Lucio Ciarabelli, ha ricordato gli “sforzi incredibili che ci sono dietro la Mostra di Città di Castello. Il nostro fondatore – ha dichiarato – è stato un pioniere perché ha gettato le basi per una manifestazione meravigliosa. Quest’anno ci siamo superati e il numero dei visitatori ne è una testimonianza”.


Infine è intervenuto il sindaco, Luca Secondi: “La Mostra di Città di Castello – sono state le sue parole – non è una semplice manifestazione, ma è qualcosa che appartiene alla nostra cultura. Grazie per l’accoglienza riservata a questa nostra tradizione e per la volontà di consolidare il rapporto di collaborazione”.
Giunta alla 21° edizione, la Mostra di arte presepiale di Città di Castello espone nella cripta del Duomo circa 200 opere rappresentative delle maggiori tradizioni e dei maggiori artisti, con un’intera ala dedicata ai maestri napoletani.
Alla cerimonia di martedì scorso presso il Palazzo della Provincia hanno preso parte anche i consiglieri provinciali.

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Convergenza in consiglio comunale sulla necessità di affrontare la vicenda della modifica dell’orario delle lezioni alle primarie di La Tina e Rignaldello nel rispetto dell’autonomia scolastica, ma a tutela delle famiglie

Convergenza in consiglio comunale sulla necessità di affrontare la vicenda della modifica dell’orario delle lezioni alle primarie di La Tina e Rignaldello nel rispetto dell’autonomia scolastica, ma a tutela delle famiglie: il sindaco Luca Secondi incontrerà il dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale Sergio Repetto

“Nell’offerta didattica delle scuole La Tina e Rignaldello, nel primo e nel secondo Circolo di Città di Castello, si è evidenziata una discrasia tangibile e gli ulteriori passaggi negli organi istituzionali degli istituti riguardanti l’orario di lezione, che abbiamo aspettato si consumassero, hanno fotografato una spaccatura, una distanza, tra chi opera nel mondo della scuola e le famiglie: una situazione che ha sicuramente una rilevanza politica e che è intenzione dell’amministrazione comunale affrontare, nel massimo rispetto dell’autonomia scolastica, per costruire un percorso che possa riconciliare le aspettative dei genitori con le legittime decisioni dei responsabili didattici”. E’ quanto ha dichiarato il sindaco Luca Secondi nelle comunicazioni che hanno aperto la seduta ordinaria di ieri del consiglio comunale, rendendo noto di aver già preso appuntamento dopo il 9 gennaio con il dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale Sergio Repetto per valutare la situazione che si è determinata nelle scuole di La Tina e Rignaldello riguardo alla modifica dell’organizzazione delle lezioni settimanali, con l’abbandono dell’orario modulare antimeridiano su sei giorni e, quindi, del sabato.

“Se per la data dell’incontro ci sarà un mandato anche più largo del consiglio comunale sarò ben felice di poterlo raccogliere”, ha aggiunto il primo cittadino prendendo atto dell’“ampia condivisione, della sintonia e della convergenza” testimoniata dagli interventi dei consiglieri comunali che hanno preso posizione in aula sulla questione e ricordando l’interrogazione già presentata da alcuni rappresentanti dei tre gruppi di maggioranza. “Nella massima correttezza istituzionale e senza voler interferire con le dinamiche dei due istituti cittadini, con l’assessore ai Servizi Educativi Letizia Guerri abbiamo avviato un percorso di confronto nel prioritario rispetto dell’autonomia e delle prerogative del mondo della scuola”, ha spiegato Secondi, rendendo noto come la situazione che si è determinata sia stata anche oggetto di alcune petizioni presentate dai genitori all’Ufficio Scolastico Regionale.

“Gli atti inviati al dottor Repetto sollevano il fatto che questa nuova rimodulazione dell’orario di lezione in qualche modo crei nocumento a una serie di aspettative delle famiglie”, ha osservato il sindaco, evidenziando come “la differenziazione dell’offerta oraria che c’era fino a questo momento nei due circoli didattici riuscisse a cogliere le necessità delle famiglie e a creare un equilibrio che si era ormai consolidato”. “Rompere questo equilibrio sicuramente crea delle preoccupazioni nei cittadini, che come istituzione e come politica dobbiamo affrontare con spirito costruttivo e con l’intento di trovare delle soluzioni che rispettino l’autonomia della scuola, ma vadano incontro anche alle esigenze della nostra comunità”. In precedenza era stato il consigliere Ugo Tanzi (Psi) a sollevare la questione della gestione dell’orario di lezione nelle scuole di La Tina e Rignaldello, sostenendo che fosse “indispensabile, per quello che può fare il Comune, considerando che l’ultima parola è sempre del dirigente scolastico e del consiglio di circolo, mantenere la situazione attuale”. “E’ un’abitudine consolidata da anni di mantenere solo in questi due plessi l’orario dal lunedì al sabato per tanti motivi che soddisfano i genitori”, aveva evidenziato Tanzi, nel dubitare dei benefici economici della rinuncia al sabato, “che comporterebbe la previsione di lezioni in due pomeriggi, un servizio mensa, quindi anche ulteriori costi per le famiglie”. “Credo che il sindaco debba adoperarsi in tutte le maniera insieme alla giunta per mantenere la soluzione oraria del tempo modulare antimeridiano in entrambi i plessi scolastici o almeno in uno”, aveva concluso Tanzi. A eccepire come “impedire qualunque possibilità di scelta anche per gli anni a venire alle famiglie possa portare un problema serio” era stata la capogruppo di Castello Cambia Emanuela Arcaleni, che aveva chiesto di promuovere una discussione più ampia in consiglio comunale sul tema. “Nel caso in cui le scuole che attualmente sono aperte anche di sabato non lo dovessero essere più, si prefigurerebbe in qualche modo un danno per i genitori”, aveva osservato l’esponente della minoranza, sostenendo che “, il fatto che venga salvaguardata almeno una possibilità di scelta diventa una questione sociale, che non riguarda il solo istituto, anche se questo ha tutto il diritto di scegliere insieme agli organi deliberanti quello che è l’effettivo orario principale”.

“Intervenire direttamente sull’orario è chiaro che non attiene assolutamente né al consiglio comunale, né al sindaco, né a un assessore, ma agli organi istituzionali scolastici di una o di più scuole – aveva ribadito Arcaleni – di sicuro, però, il sindaco e tutti noi dobbiamo comunque considerare questo aspetto sociale, con un ragionamento e una discussione proprio sulle ricedute della vicenda”. A chiedere “una discussione ampia da parte di tutte le componenti politiche dell’assise” e a sollecitare “la necessità di un dispositivo che in qualche modo unisca maggioranza e minoranza sulla questione” era stata la consigliera di Fratelli d’Italia Elda Rossi, che aveva sottolineato con favore “il fatto che, pur da posizioni diverse, ci troviamo assolutamente convergenti in questo tema”. “La vicenda interessa tantissime famiglie alle quali bisogna sicuramente garantire la nostra vicinanza”, aveva puntualizzato Rossi.

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