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La solidarietà e le tradizioni corrono in “carrozza”

La solidarietà e le tradizioni corrono in “carrozza”. Bella iniziativa quella organizzata da un gruppo numeroso di appassionati delle attività equestri e del cavallo, oltre 150, denominato, “Il Cavallo in Altotevere”, collegato al comitato organizzatore della Mostra del Cavallo di Città di Castello che domani mattina (Martedì 27 dicembre) alle ore 9,30 a bordo di tre o quattro carrozze trainate da cavalli e scortate da alcuni cavalieri porteranno gli auguri e qualche dono agli ospiti della Asp Muzi Betti accolti dalla Presidente Andreina Ciubini.


“Qualche minuto con i “nonnini” ospiti e torneremo fino in piazza Garibaldi – ha precisato Sauro Pruscini responsabile del gruppo – da dove accederemo alla piazza che celebrava prima della guerra i fasti del casato Vitelli (piazza de sopra) da cui scenderemo per il corso fino alla Porta di Santa Maria Maggiore passata la quale girando a destra percorreremo il lungo viale Franchetti fino a tornare all’ansa del Tevere”. Pruscini coglie occasione per ringraziare il Comune, Sogepu e la Mostra Nazionale del Cavallo per il sostegno alla lodevole iniziativa.

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Bagno di folla a Città di Castello per un inedito Natale all’insegna della tradizione, solidarietà e musica con la discesa in canoa sul Tevere dei “Babbo Natale”

Bagno di folla con uno spettacolo unico, “mozzafiato”, a Città di Castello per festeggiare il Natale in maniera davvero originale. Puntuale, ormai da 42 anni, prima iniziativa del genere in Italia, Babbo Natale si è presentato a bordo delle canoe a colpi di pagaia fra le sponde del fiume Tevere: una cornice recordi di pubblico, imponente, in prevalenza famiglie con bambini al seguito, turisti, ha caratterizzato un 25 dicembre davvero alternativo dopo il classico pranzo a base di prelibatezze della tradizione.

Oltre venti “Santa Claus” vestiti di tutto punto con tanto di barba bianca cappello e divisa rossa d’ordinanza hanno solcato nel tardo pomeriggio di Natale le acque del fiume Tevere all’altezza del ponte che attraversa la città in prossimità della sede del pluridecorato Canoa Club Città di Castello (fondato da alcuni appassionati dello sport e del fiume Tevere nel 1969 dopo la mitica traversata a bordo di una “zattera” improvvisata fino a Roma a ponte Milvio) che da oltre 40 anni organizza questo evento straordinario e ricco di fascino per la gioia di grandi e soprattutto dei più piccoli.

Uno spettacolo pirotecnico di rara suggestione con una cascata di luci sull’acqua ha illuminato il pomeriggio e salutato l’arrivo delle canoe: e poi torce, decine di candele di cera lungo il percorso fluviale, altri piccoli lumi trasportati dalla corrente. Ed ancora fuochi in prossimità delle sponde per riscaldare i numerosi turisti e visitatori che hanno deciso di prendere parte a questa manifestazione. Appena è scesa l’oscurità i canoisti, travestiti da Babbo Natale hanno iniziato a percorrere le acque del fiume, per circa 800 metri a bordo delle loro canoe, in una cornice davvero scenografica, con il presepe pensile illuminato a rendere ancora memorabile ed unica in Italia (senza dubbio la prima in assoluto) una manifestazione che dal 1980, da 42 anni grazie ai dirigenti, soci e atleti del Canoa Club Città di Castello, si tramanda ancora oggi all’insegna di tante presenze di cittadini e turisti. I vari momenti del pomeriggio, sotto la conduzione di Massimiliano Loschi, sono stati scanditi dalla magia della musica natalizia e non solo, del maestro Fabio Battistelli al clarinetto, accompagnato da Anthony Guerrini alla chitarra, in un palcoscenico improvvisato e naturale a pochi metri dalle sponde del fiume. In tanti si sono fermati sopra il ponte del tevere ha scattare foto e selfie, tantissimi lungo le sponde. Tanta gente così non si era mai vista.

Un vero e proprio bagno di folla che sarà ricordata come l’edizione della ripartenza dopo due anni di stop imposti dalla pandemia. Vin brulè, panettone, pandoro, caramelle, dolci e soprattutto tanti giocattoli per la gioia dei bambini hanno caratterizzato il contorno della kermesse che il Presidente del Canoa Club Città di Castello, Nicola Landi, affiancato dai giovani consiglieri e qualificato staff tecnico, hanno definito, “un evento-orgoglio di una comunità ormai divenuto un appuntamento stabile per tutti e non solo e che grazie al comune di Città di Castello che ci sostiene sempre vorremmo rilanciare anche in versione turistica e di promozione del territorio, delle tradizioni locali.”

Il sindaco, Luca Secondi, a nome di tutta la giunta ha rinnovato ancora una volta, agli organizzatori e ai numerosi volontari che proprio il giorno Natale si dedicano ormai da quasi 42 anni ad allestire questa unica e sempre coinvolgente manifestazione, “i più sentiti ringraziamenti e attestati di stima nella consapevolezza di lavorare in sinergia anche per il futuro per valorizzare e potenziare ulteriormente questa iniziativa che travalica i confini regionali.” Tradizione, storia, musica, festa e tanta solidarietà poi grazie alla presenza delle “farfalle” le donne operate al seno dell’A.A.C.C. (Associazione altotevere contro il cancro) che vestite anche loro di rosso hanno dato man forte ai più esperti e collaudati colleghi del Canoa Club Città di Castello.

“La partecipazione dell’AACC attraverso il gruppo Farfalle alla “Discesa dei Babbo Natale in canoa“ – ha dichiarato la Presidente, Daniela Belsoli – è prettamente simbolica ma vuole significare la reciproca stima , la vicinanza e la stretta collaborazione in essere da anni tra noi e il Canoa Club. Il recupero psicofisico che le Farfalle ( donne operate al seno) svolgono anche attraverso l’attività di canottaggio con il “ Dragon Boat” è molto rara in Italia. Con alcune “farfalle” siamo state vicine a tutti coloro che hanno partrcipato a questo bellissimo e tradizionale evento natalizio”.

Un Natale sulle sponde del Tevere a poca distanza dalla Pinacoteca comunale con le opere dei maestri del Rinascimento, Raffaello in testa e gli Ex-Seccatoi, Musei Burri con i gioielli di uno fra i più grandi maestri di arte contemporanea, che è andato in archivio all’insegna di numeri record di partecipazione di pubblico nel capoluogo altotiberino. Per il Presidente del Coni Umbria, Domenico Ignozza, “la certezza che lo Sport ha ripreso la sua marcia inarrestabile anche a Natale ci viene data da una manifestazione unica nel suo genere”. Anche il Presidente della Federazione Nazionale Canoa-Kayak, Luciano Buonfiglio, ha sottolineato con un messaggio che “la discesa di Babbo Natale sul Tevere è ormai un appuntamento atteso da tutti e di grande tradizione per il nostro movimento.

Siamo davvero fieri di poter unire la magia del Natale con i valori che incarna il nostro sport, regalando ai più piccoli, e non solo, un momento suggestivo e unico”. A proposito di eventi natalizi, Città di Casttello, fino al 6 gennaio, propone una straordinaria rassegna di arte presepiale, nella Cripta del Duomo con oltre 250 presepi e più di 50 maestri provenienti da tutta Italia.


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A Sansepolcro inaugurata “La Collettiva d’Arte varia” nel ricordo di Gino Pigolotti e Evangelista Felici

Tanta gente, ieri sera a Palazzo Pretorio a Sansepolcro, per l’inaugurazione dell’edizione 2022 della Collettiva d’arte varia. Edizione, quella di quest’anno dedicata a due artisti recentemente scomparsi Gino Pigolotti ed Evangelista Felici. Tante le opere esposte di artisti del borgo e non. La mostra, allestita in due sedi, a Palazzo Pretorio e nei locali della Galleria d’arte Franco Alessandrini, rimarrà aperta al pubblico fino al 6 gennaio 2023.

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Chiusa e sequestrata unità locale di nota impresa edile

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Nei giorni scorsi i Carabinieri della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura di Arezzo, unitamente al Dipartimento Arpat e alla Polizia Municipale di Arezzo hanno scoperto, in città, un terreno posto in corrispondenza di civili abitazioni all’interno del quale insisteva  una vera e propria  unità locale operativa  di una nota impresa edile aretina allestita su terreni agricoli e residenziali. Nella fattispecie venivano rinvenuti alcuni immobili ad uso agricolo, attestati come tali anche nelle pratiche di condono degli stessi, che risultavano essere, nella realtà, dei depositi di merci  materiali e attrezzature  in tutto e per tutto  funzionali alle attività edili e come se ciò non bastasse, accanto ai medesimi, sorgeva  uno stoccaggio di rifiuti da costruzione e demolizione.

L’intervento, svolto d’iniziativa dalla Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura di Arezzo, ha portato alla luce una sorta di sito produttivo di fatto non compatibile con l’attuale destinazione d’uso del suolo e, secondo l’ipotesi accusatoria, neanche astrattamente  autorizzabile ai sensi dell’attuale strumento urbanistico poiché  quei  terreni essendo destinati in parte  a civili abitazioni (cosiddetta mixitè urbana) e in parte ad attività agricole, non ammettono insediamenti produttivi o comunque finalizzati ad attività industriali/artigianali e, men che meno, lo  stoccaggio di rifiuti speciali o la gestione negli stessi.

Nei prossimi giorni proseguiranno gli accertamenti tecnici ai quali non potrà che seguire lo sgombero del sito e la restituzione di quei terreni alla loro naturale destinazione. Quanto ai rifiuti oggetto degli stoccaggi derivando da cantieri allo stato ignoti si renderanno necessari approfonditi accertamenti per confermare o escludere la presenza di sostanze pericolose prima di autorizzare il loro smaltimento. Infine le coperture degli immobili essedo costituite da lastre di ‘’eternit’’ in parte danneggiate le stesse dovranno essere oggetto di una preventiva valutazione da parte dell’Autorità Sanitaria competente per la loro progressiva rimozione e smaltimento.

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Rifondazione comunista dell’Umbria: “La manovra del governo è una sciagura per il paese e per la nostra regione. Costruiamo l’opposizione”

La manovra finanziaria del governo Meloni è una sciagura per il paese e per la nostra regione. Peggio. E’ quanto di più lontano dai problemi reali. Il governo, infatti, non solo conferma per la crisi in Ucraina la strada della guerra per procura in continuità con Draghi, ma mostra chiaramente i suoi tratti fortemente antipopolari.

Nel concreto, Meloni e compagnia tagliano le tasse sulle rendite, non toccano gli extra profitti dell’energia, non fanno nulla contro l’inflazione e il carovita, aumentano le spese militari e continuano a tagliare su sanità, scuola e servizi. Le tasse vengono abbassate solo per gli autonomi con misure ingiuste come l’innalzamento dell’aliquota del 15% ai redditi fino a 85.000 euro. Per i lavoratori dipendenti invece niente, una vera e propria beffa. Del resto il segno più evidente del carattere di classe di questa manovra è l’attacco al reddito di cittadinanza che non viene migliorato, bensì sostanzialmente cancellato. Infine, mentre per le autonomie locali le risorse non si trovano, va avanti la proposta Calderoli sull’autonomia differenziata, vero e proprio colpo di grazia all’unità della Repubblica e all’universalità dei diritti.

In Umbria conosciamo bene queste politiche di destra: basti pensare all’allargamento delle povertà, allo smantellamento della sanità pubblica regionale, ai tagli sul trasporto pubblico locale, all’emergenza ambientale.

Per questo, anche all’interno del progetto di Unione Popolare, vogliamo contribuire alla costruzione di un’opposizione contro il governo nazionale e regionale che abbia al centro della sua proposta la questione sociale e la pace. E proprio in vista delle future consultazioni elettorali amministrative e regionali proponiamo la costruzione di uno schieramento unitario con altre formazioni a partire da, M5S e Si/Verdi , sulla base di priorità programmatiche condivise su temi sociali e ambientali.



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Calcio prima categoria: ufficiale Della Monica prende il posto di Tulipani sulla panchina della Virtus San Giustino

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Una vigilia di Natale con novità importanti sul fronte tecnico della Virtus San Giustino. Il presidente Stefano Fabbri annuncia infatti l’ufficialità dell’accordo con Mariano Della Monica (nella foto), che da martedì prossimo 27 dicembre guiderà il suo primo allenamento coi giallorossi. Della Monica, un passato da tecnico prevalentemente tra Fc Castello, San Secondo e giovanili del Città di Castello, prende il posto di Mauro Tulipani, esonerato nei giorni scorsi. A Della Monica, ex calciatore di assoluto livello in numerose squadre anche umbre, il compito di portare la Virtus verso l’obiettivo della promozione.

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Museo diocesano e Campanile cilindrico: Rinnovata la convenzione con il Liceo Statale “Plinio il Giovane “ di Città di Castello per l’attuazione dei percorsi PCTO

E’ stata rinnovata la convenzione con il Liceo Statale “Plinio il Giovane “ di Città di Castello per l’attuazione dei percorsi PCTO “Competenze trasversali e per l’orientamento” ex alternanza scuola lavoro, da tenersi al Museo diocesano e al Campanile cilindrico. A sostenere l’esperienza il Vescovo S. E. Luciano Paolucci Bedini che conclusasi nel settembre scorso, aveva coinvolto ben 11 ragazzi delle classi 4 e 5. In questo nuovo anno scolastico 2022-2023 le adesioni sono raddoppiate a 22 ragazzi delle classi 3 e 4 – precisa Catia Cecchetti tutor del progetto – che dichiara come l’esperienza è ripartita proprio in occasione delle correnti festività natalizie quando l’affluenza turistica risulta notevole e i ragazzi possono sviluppare competenze idonee all’accoglienza e all’orientamento del flussi di visitatori.


La precedente esperienza – precisa Cecchetti– è stata molto proficua per il rapporto instauratosi con i ragazzi tutti volenterosi di imparare le attività specifiche della gestione museale. Gli alunni faranno anche in questo anno accoglienza, front office, orientamento al turista, forniranno informazioni storico-artistiche e parteciperanno anche alle attività collaterali promosse dal Museo quali gli eventi inseriti nel programma di Natale tra Umbria e Toscana giunta alla VII edizione.
Il Museo da molti anni attiva convenzioni con le scuole e l’università per far conoscere l’attività museale che non è solo quella della biglietteria ma della promozione a medio e lungo termine, della ricerca fondi, della gestione del Salone Gotico per eventi culturali, della valorizzazione in rete del ricco patrimonio cultura ecclesiastico dell’Alto Tevere Umbro e Toscano.
Un particolare ringraziamento per i progetti in corso va al nuovo dirigente del Liceo prof. Francesco Trovato ed anche alle professoresse incaricate, Anna Maria Rosi e Federica Gildoni.
Una esperienza significativa questa che il Museo intende continuare in quanto ritenuta fondamentale come arricchimento culturale dei ragazzi coinvolti ma anche come valore aggiunto per le strutture diocesane che in questo modo si aprono ai giovani e alla loro formazione futura.

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Solidarietà dei Carabinieri di Arezzo: pacchi dono ai piccoli degential repartopediatria dell’ospedale San Donato 

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Arezzo – Perpetuando una ventennale tradizione, anche quest’anno Babbo Natale, scortato dai Carabinieri di Arezzo, si è recato al Reparto Pediatria dell’ospedale San Donato. 

I Carabinieri del Comando Stazione si sono presentati nelle corsie del Reparto di Pediatria, dove, insieme al Direttore dottor Marco Martini, hanno consegnato piccoli pensieri dolci, donano momenti di serenità ed allegria ai purtroppo numerosi piccoli degenti. Quest’anno sono numerosi i bambini ricoverati ma ad allietare la mattinata la sorpresa dell’arrivo del Babbo Natale dei Carabinieri.

L’iniziativa è stata molto gradita dai piccoli pazienti e dalle loro famiglie ed è inserita nel solco di un consolidato accordo con la famiglia dell’Arma per la diffusione del senso di solidarietà.

Auguri a tutti i bambini e alle loro famiglie nonché agli operatori sanitari a cui va un particolare ringraziamento per quanto fanno giornalmente ed in particolare in questi giorni di Festa da parte del Comando Provinciale Carabinieri di Arezzo.

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Il bilancio 2022 di Sindaco e Giunta

Il tradizionale appuntamento con la conferenza stampa di fine anno per il sindaco Luca Secondi e gli assessori della giunta comunale di Città di Castello è coinciso stamattina anche con il bilancio del primo anno di lavoro al governo della città.

“Un bilancio di segno decisamente positivo – ha dichiarato Secondi a nome dell’esecutivo comunale, che ha ringraziato per la qualità dell’impegno politico e istituzionale – unità di intenti e voglia di fare hanno guidato il lavoro della giunta, che è stato intenso e anche duro, ma è stato improntato a voltare pagina, cambiare, immaginare una città capace di guardare avanti e percorrere nuove strade, senza lasciare indietro nessuno, soprattutto i cittadini più deboli. Una linea politica della concretezza, ‘dei sì, invece che dei no’, che ha innervato decisioni, azioni e progetti, per i quali è stata data priorità al dialogo con i tifernati e alla collaborazione con gli altri comuni dell’Altotevere, al rilancio sociale, economico e culturale della comunità attraverso investimenti e una visione condivisa, mantenendo salde le radici con la tradizione della buona amministrazione a Città di Castello, che risiedono nella salvaguardia dei servizi al cittadino e nella garanzia della parità di accesso a tutti, senza arretrare di un centimetro di fronte agli effetti della pandemia e dei rincari energetici, sfide con cui non avremmo voluto misurarci, ma che abbiamo affrontato con coraggio al cospetto di situazioni impreviste e imprevedibili che hanno inciso sulla condizione delle persone e sulle scelte amministrative”.

Nel riconoscere davanti ai giornalisti che “il momento più duro da primo cittadino è stato quello della tragedia di San Giustino che ha strappato alla comunità le giovani vite di quattro figli nostri, una ferita nell’animo ancora più profonda per chi è chiamato a rappresentare un’intera collettività”, il sindaco ha richiamato le battaglie politiche che hanno caratterizzato tutto il primo anno di mandato, dando atto al consiglio comunale di aver dato un contributo corretto e rispettoso al dibattito e alle scelte amministrative:

“la sanità, dove fin dal primo giorno abbiamo rivendicato, anche insieme agli altri primi cittadini altotiberini, la difesa dei servizi pubblici, chiedendo alla Regione il recupero di livelli de adeguatezza e il potenziamento delle prestazioni e del personale, sia per quanto riguarda l’ospedale di Città di Castello che la medicina del territorio, oltre allo sviluppo dell’Asp Muzi Betti come sede della Rsa per la gestione protetta delle dimissioni ospedaliere”;

“la tutela della dignità della cittadinanza e della tenuta sociale ed economica della comunità, con scelte che spesso siamo stati i soli a fare nel panorama regionale, come il mantenimento di tutti i servizi a domanda individuale e la garanzia dell’apertura di tutti gli impianti sportivi per l’impronta sociale dello sport in cui crediamo da sempre; la predisposizione di tutte le misure di sostegno economico e di sgravio tributario delle fasce più fragili della popolazione; le agevolazioni per l’accesso ai servizi scolastici; l’abbattimento dei costi per l’occupazione del suolo pubblico e la pubblicità a favore della ripresa economica; la valorizzazione della vita di comunità nel segno della ripresa post pandemia, nel centro storico e nelle frazioni, attraverso interventi di riqualificazione urbanistici e di edilizia scolastica, eventi pubblici e proposte culturali in tutti i luoghi e i contenitori cittadini;

“l’investimento nella città nuova, attraverso i finanziamenti del PNRR: Città di Castello è tra i primi comuni in Umbria per risorse pro capite assegnate in rapporto alla popolazione residente. Grazie a una macchina comunale che ha lavorato con dedizione e professionalità e alla scelta di campo di cofinanziare gli interventi, sono stati ottenute risorse ingenti, che sommate a quelle di cui saremo destinatari per interventi della Provincia, della Regione e di altri enti, portano a oltre 30 milioni di euro il budget raggiunto a fine 2022. Rigenerazione urbana, edilizia scolastica (con lo storico risultato dei 9 milioni e mezzo di euro per la costruzione ex novo della scuola media Dante Alighieri), politiche sociali rivolte a famiglie, anziani e persone con disabilità, digitalizzazione dei servizi al cittadino sono i principali settori ai quali saranno indirizzati gli investimenti, ai quali si aggiungerà la costruzione della nuova caserma dei Carabinieri (circa 7 milioni di euro).

“la riconquista dell’università, con un’altra iniziativa condivisa con i sindaci della vallata finalizzata al recupero dei corsi accademici nel nostro territorio, aperta all’importante progettualità iniziativa privata emersa a Città di Castello per l’istituzione di nuovi indirizzi, di fronte all’abbandono di un’offerta pubblica nel comprensorio, pur senza preclusioni nei confronti del ripristino di quest’ultima”.

“l’autonomia del territorio nella gestione dei rifiuti, che è stata portata avanti sostenendo la competitività di Sogepu, insieme agli investimenti nell’impiantistica, e che beneficerà dello storico risultato conseguito a fine 2022 con l’affidamento definitivo per 15 anni al raggruppamento temporaneo di imprese formato da Sogepu con Ecocave (ora Ece) del servizio pubblico nei 14 comuni dell’Alta Umbria per circa 315 milioni di euro;

Nel 2022 il lavoro della giunta si è caratterizzato per un cambio di passo reso indispensabile da una contemporaneità segnata da grandi trasformazioni sociali e situazioni inedite frutto della pandemia e delle ricadute sul piano internazionale del conflitto in Ucraina, che sono state tradotte in alcune azioni strategiche:

un bilancio comunale 2022 impostato sui tre assi della tutela dei cittadini, della salvaguardia dei servizi pubblici e della promozione dello sviluppo della città;

l’avvio dell’incubatore per start up innovative rivolto ai giovani imprenditori al Centro Servizi di Cerbara; l’apertura del tavolo sull’assetto del territorio finalizzato a promuovere nuovi modelli di Protezione Civile a tutela della collettività e dell’ambiente;

la completa rivisitazione e rilancio degli eventi principali della città, con un’azione finalizzata a valorizzarne le potenzialità commerciali e turistiche nell’ottica dello sviluppo economico del territorio;

la valorizzazione dei palazzi della cultura, dei musei e dell’associazionismo culturale cittadino con un’offerta per tutte le età condivisa con gli artisti, i talenti, i professionisti, che ha aperto le porte alla creatività emergente dalla comunità;

la difesa dei servizi scolastici comunali, con il mantenimento di tutti e quattro gli asili nido comunali e l’apertura di un nuovo plesso nel quartiere Casella; una nuova progettualità per le politiche giovanili improntata coinvolgimento diretto degli studenti e dei responsabili scolastici;

la spinta alla digitalizzazione dei servizi ai cittadini, ai professionisti e alle imprese per una pubblica amministrazione vicina e trasparente;

la priorità all’edilizia scolastica, con cantieri per circa 10 milioni di euro avviati o in via di apertura per l’adeguamento sismico e l’efficientamento energetico;

il contrasto delle povertà e sostegno alle famiglie (con interventi per oltre 500 mila euro tra fine 2021 e 2022), l’abbattimento delle barriere culturali nei confronti delle persone con disabilità e con malattia psichiatrica, l’investimento nei servizi per gli anziani e nella tutela degli immigrati;

la ripresa dello sport dopo la pandemia, con tutta l’impiantistica comunale riportata a pieno regime e completamente disponibile agli utenti, senza chiusure e con estensione degli orari e dei servizi;

la lotta alla violenza sulle donne, attraverso l’attività del Centro Antiviolenza Medusa e il tavolo tecnico per la definizione degli interventi di contrasto del fenomeno e di supporto alle donne insediato il 25 novembre 2021

l’impulso al turismo per assecondare i flussi record a Città di Castello nel 2022 con l’idea di stimolare un’imprenditoria che garantisca servizi e investa in strutture ricettive sulla scia di esperienze emergenti;

il potenziamento, la riorganizzazione e la riqualificazione della macchina comunale attraverso un percorso di assunzioni a tempo indeterminato e determinato, stabilizzazioni, progressioni verticali e orizzontali, valorizzazione delle professionalità, attività di formazione e aggiornamento;

l’investimento su una Polizia Municipale presente sul territorio e vicina al cittadino, in grado di interpretare un ruolo di vigilanza moderno e attento alle esigenze della comunità, con l’idea di un corpo che sia biglietto da visita dell’amministrazione comunale;

la promozione della sicurezza urbana nel solco del potenziamento della videosorveglianza nel centro storico e nelle frazioni;

Tra le sfide del 2023 il sindaco Secondi ha indicato l’assunzione di responsabilità di una pianificazione urbanistica in grado di recepire la spinta alla crescita che viene dai diversi settori dell’economia cittadina, in un disegno complessivo rispettoso della sostenibilità ambientale e della qualità della vita. “Riapriremo la parte operativa del Prg vigente – ha spiegato il sindaco – con l’obiettivo di dare spazio a tutte le proposte finalizzate a realizzare iniziative concrete per lo sviluppo territorio, mentre le porte saranno chiuse a chi abbia interesse solo a mere speculazioni”.

“La sfida principale alla quale saremo chiamati come amministratori insieme al personale comunale sarà quella di iniziare ad attuare i progetti finanziati dal PNRR con l’apertura dei primi cantieri e lo sviluppo delle prime azioni concrete sul versante della riqualificazione urbana e dell’edilizia scolastica”.

“Con la Regione – ha anticipato il sindaco – apriremo un confronto sull’ex ospedale di Città di Castello e pretenderemo una risposta chiara, perché siamo assolutamente determinati a voltare pagina, intraprendendo ogni strada necessaria, compresa l’attivazione dei provvedimenti necessari a ottenere la messa in sicurezza dell’immobile, che è fatiscente”.

“Alla Regione, e laddove necessario anche al Governo, porremo la questione della garanzia del ripristino completo dell’ex Fcu, lungo la quale all’albero di Natale messo dai cittadini aggiungerei anche un mia letterina personale, perché abbiamo bisogno non solo dell’indispensabile riattivazione della tratta verso Sansepolcro, ma anche di una rimodulazione del trasporto pubblico che ci metta in connessione sia con l’aeroporto dell’Umbria che con Assisi”.

“Per la E78 conservo tutto lo scetticismo su un completamento dell’opera dato per certo, ma che a oggi può contare solo sul finanziamento della progettazione: il Comune di Città di Castello metterà completamente a disposizione il proprio territorio, non ci saranno barricate, ma abbiamo bisogno che vengano finanziati gli oltre 3 miliardi necessari ai lavori”

“Sarà infine l’anno delle azioni per il contenimento dei consumi energetici, con il dovere di individuare soluzioni e progetti che permettano l’efficientamento del patrimonio comunale, delle scuole e dell’impiantistica sportiva, ma anche la responsabilità delle scelte necessarie a salvaguardare la tenuta delle casse comunali, esposte a incrementi dei costi energetici mai registrati finora per consistenza e repentinità degli incrementi”.

“Con la Fondazione Palazzo Albizzini già dall’inizio del 2023 procederemo in direzione della concretizzazione di piazza Burri che porta con sé anche lo spostamento del terminal per i bus da piazza Garibaldi alla stazione ferrovia di piazza della Repubblica”

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Gli auguri del sindaco Innocenti alla comunità di Sansepolcro

“Con il Natale alle porte, a nome mio personale e dell’intera amministrazione comunale i più sentiti e sinceri auguri all’intera comunità di Sansepolcro. L’anno che sta per chiudersi è stato ancora contrassegnato dalle conseguenze dell’emergenza epidemiologica alle quali si è aggiunta la preoccupazione per i focolai di guerra nel Mondo, che angosciano le coscienze e provocano riflessi negativi sull’economia di ogni famiglia. Nonostante ciò la nostra gente ha dimostrato di essere unita e partecipe alla vita del Borgo, e me ne sono accorto anche nella preparazione e nella condivisione degli appuntamenti di questi giorni. Questo mi dà ancora più forza e mi rende orgoglioso di essere il vostro sindaco.

Il Natale da sempre porta in sé un significato profondo e quindi che queste festività possano rappresentare un messaggio di speranza per tutti noi e di auspicio di pace e fratellanza universali, oltre che segnare l’inizio di una definitiva ripartenza. Un pensiero particolare a chi è in difficoltà, a chi soffre, ai nostri anziani e ai nostri giovani.

Senza possedere la bacchetta magica, l’amministrazione comunale assicura il suo massimo impegno per essere vicina alle necessità di tutti i nostri concittadini. Per rendere ancora più sentite e partecipate queste festività colgo l’occasione di invitare tutti all’appuntamento del 27 dicembre, quando il Borgo accoglierà pubblicamente il nuovo Vescovo della Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, S.E. Andrea Migliavacca. Con la mente e con il cuore, i migliori auguri a tutti voi e alle vostre famiglie”.

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Il 14 e 21 gennaio 2023, gli Open Day della scuola paritaria “Maestre Pie” di Sansepolcro

Dal 1752, la Scuola delle Maestre Pie di Sansepolcro, è un punto di riferimento per la formazione didattica del nostro territorio. I locali che ospitano la sede, situati nel centro storico biturgense in via Piero della Francesca, sono gli stessi dell’anno di fondazione. Nel 2007 sono stati totalmente ristrutturati, e rispettano in pieno le norme di sicurezza e antisismiche. La struttura funzionale è dotata di servizi adeguati ad una scuola prestigiosa e profondamente legata alla storia della città di Piero. Per chi volesse conoscere e approfondire l’offerta formativa, sono state organizzate due date, il 14 e 21 gennaio 2023, giorni nei quali ci sarà la possibilità, da parte delle famiglie, di conoscere più da vicino la scuola paritaria “Maestre Pie”.

https://www.facebook.com/watch/?v=1481106672663808
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Il 26 dicembre a Santa Croce il Concerto di Natale del Chorus Fractae Ebe Igi

Tornano i brani natalizi a Santa Croce. Come ogni anno (questo ci piace dire, iniziando se possibile a dimenticare le restrizioni che caratterizzarono i Natali 2020 e 2021), il Chorus Fractae Ebe Igi si ripresenta alla cittadinanza per il concerto di Natale, nel pomeriggio di lunedì 26 dicembre alle 17.

Dopo le difficoltà che hanno comportato un lungo fermo per tutto il settore musicale, dalla scorsa primavera la corale cittadina ha potuto riprendere a pieno ritmo la propria attività, organizzando il concerto per la pace a Montecorona il 23 aprile, presenziando a rassegne corali in Romagna e nelle Marche, e riorganizzando la rassegna corale nazionale il 18 settembre.

Per Umbertide, l’evento più importante resta quello del concerto del 26 dicembre, nel quale vengono presentati sia il “repertorio nuovo”, ovvero i brani sui quali il coro ha potuto lavorare durante l’anno, sia i brani natalizi di tradizione principalmente italiana ed europea tanto amati dal pubblico in questo periodo dell’anno.

Il coro, diretto ormai da 17 anni dal Maestro Paolo Fiorucci, sarà accompagnato all’organo e pianoforte dal giovane Lorenzo Tosi, e tra le sorprese ci sarà probabilmente un duetto pianoforte/fisarmonica; inoltre la scuola di Danza Nov’Art avrà un ruolo nello spettacolo.

Una tappa importante per il coro che già si proietta sugli impegni del 2023, con trasferte in altre regioni del centro Italia e nuovo repertorio da affrontare.

Per questo nel prossimo gennaio si terrà una ulteriore selezione di nuove voci per avvicinare a questo bellissimo genere musicale altri appassionati.

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Natale “solidale”: contributo economico alla Caritas diocesana da parte dei giornalisti tifernati per sostenere e rafforzare gli interventi di ogni genere

Un contributo economico alla Caritas diocesana da parte dei giornalisti tifernati per sostenere e rafforzare gli interventi di ogni genere, compresi quelli di prima sussistenza, ai più fragili e alle persone in difficoltà. Si è svolta questa mattina presso la sede Caritas di Città di Castello, in piazza del Garigliano, una breve ma sentita cerimonia di consegna del ricavato delle offerte di una delegazione di giornalisti ed operatori dell’informazione alla presenza del Direttore del centro diocesano, Gaetano Zucchini

. Una tradizione che ormai si rinnova da qualche anno ma che in questa occasione è stata ancor più sentita e toccante nel ricordo di due autorevoli “maestri” del giornalismo e della cultura scomparsi di recente, Lanfranco Rosati e Pasquale Baruffi, in memoria del quale il figlio Marco ha deciso, con un bellissimo gesto, di destinare parte di un contributo economico inizialmente previsto come offerte per onorare il ricordo del padre.

“Questo gesto di straordinaria generosità amplifica ancor di più l’iniziativa spontanea e nobile che i giornalisti tifernati oggi hanno reso possibile contribuendo a rafforzare la nostra attività su vari versanti compreso quello assai sentito della preparazione dei pasti per il giorno di Natale e delle festività”, ha dichiarato il direttore della Caritas, Gaetano Zucchini, nel tracciare un primo bilancio di fine anno il 2022 che ha segnato il mezzo secolo di attività “sempre però con l’obiettivo di dare testimonianza dello stile della Chiesa e della missione pastorale”.

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Oggi al Papini di Pieve S. Stefano il convegno sulla “Caratterizzazione genetica delle cultivar di Olivo Morcone e Gentile della Valtiberina”

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Si è tenuto nella mattina del 22 dicembre presso il Teatro Papini di Pieve S. Stefano il convegno sulla “Caratterizzazione genetica delle cultivar di Olivo Morcone e Gentile della Valtiberina”. Grande soddisfazione e riscontro positivo per l’Istituto Omnicomprensivo “Fanfani-Camaiti” (Istituto Professionale Forestale e Tecnico Agrario/ Istituto Alberghiero) e per tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione e alla realizzazione dell’evento.

Dopo il saluto delle autorità e del preside Giuseppe De Iasi, il pubblico di ricercatori, tecnici, addetti ai lavori, agricoltori, agricoltori custodi, autorità locali, docenti e studenti che riempiva il Teatro Papini ha potuto apprezzare gli interventi dei relatori Andrea Alberti, Claudio Cantini, Vincenzo Gonnelli, Rita Turchi, il brillante dibattito finale e le conclusioni di Daniele Visconti. È stato illustrato l’iter della ricerca legata alle due cultivar locali, è stata rimarcata l’importanza della segnalazione delle specie “dimenticate” e a rischio di estinzione, della loro caratterizzazione genetica e identificazione come varietà a sé stanti, dell’iscrizione nel Registro Regionale delle varietà, del ruolo della Banca del Germoplasma e degli agricoltori custodi, del marketing territoriale attraverso la valorizzazione delle varietà “recuperate”, con obiettivi ben precisi. Non soltanto l’identificazione e tutela delle varietà a rischio di erosione genetica, ma anche la loro re-immissione nel circuito commerciale, attraverso la valorizzazione della pianta e del prodotto, un puntuale marketing territoriale e una elevata attenzione alla qualità, elementi comunque imprescindibili dalla tutela dell’agrobiodiversità.

È stato così pochi anni fa per la Cipolla Rossa della Valtiberina: grazie a un progetto del “Camaiti” questa varietà, pressoché scomparsa, è stata recuperata e si trova oggi normalmente in vendita anche nella grande distribuzione.

Il coffee break e il buffet sono stati due momenti integranti del convegno e non solo piacevoli parentesi conviviali. Realizzati in modo impeccabile da studenti e docenti dell’Istituto Professionale Alberghiero “Buonarroti” di Caprese Michelangelo, hanno anche permesso di apprezzare le qualità organolettiche dell’olio extra vergine d’oliva di Morcone della Valtiberina attraverso una degustazione guidata dall’Associazione Italiana “Conoscere l’Olio d’Oliva”.

Il progetto di caratterizzazione genetica delle cultivar di Olivo Morcone della Valtiberina e Gentile della Valtiberina è stato scritto, attuato e promosso dall’Istituto Fanfani-Camaiti di Pieve S. Stefano (Professionale Forestale e Tecnico Agrario), che costituisce sezione della Banca del Germoplasma regionale, in collaborazione con il CNR-IBE ed ente Terre Regionali Toscane, con fondi del PSR FEASR della Regione Toscana 2014-2020 misura 10.2.

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39° concerto di Natale della corale Marietta Alboni: appuntamento al Santuario della Madonna delle Grazie, lunedì 26 dicembre

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Due ore immersi nello spirito del Natale, attaverso la bellezza della musica, è anche quest’anno la proposta che l’Associazione Corale “Marietta Alboni” fa a tutta la cittadinanza. Il 26 dicembre prossimo, lunedì, nel Santuario della Madonna delle Grazie a Città di Castello, alle ore 17, sarà offerto con il patrocinio del Comune di Città di Castello e in collaborazione con l’AACC, Associazione Alto Tevere contro il cancro, il 39° Concerto di Natale. Dopo due anni di grandi difficoltà durante i quali l’associazionismo in genere ha subito un grosso colpo, pesantemente schiacciato dalle difficoltà del “condividere”, che è la sua essenza più profonda, quest’anno il Concerto di Natale vuole essere la celebrazione dell’attesa e della rinascita.
Dell’attesa perché il concerto apre a tutti gli effetti le celebrazioni del 40° del coro, traguardo importante e approdo di un lungo percorso che in questi due anni è sembrato sempre così lontano. Della rinascita perché dopo le difficoltà di una attività esigua così prolungata il gruppo corale intende ripartire da qui, dai valori del Natale.

Certamente il coro non è stato in silenzio dal 2020 ad oggi, si è fatto sentire nelle liturgie, animate nella semplicità e nel rispetto assoluto delle norme, nelle sporadiche esibizioni, quando i protocolli sanitari lo hanno permesso, nei social, con ripetute presenze e soprattutto con quel grande evento che è stato “Il nostro Raphael”, il mediometraggio che ci ha visto impegnati nel momento più buio della pandemia e anche della nostra storia.
Non sono mancate tuttavia importanti performance: la Messa di Gloria di Puccini con l’Orchestra Sinfonica Rossini di Pesaro diretti da Beatrice Venezi, lo scorso Natale 2021 e la prima esecuzione assoluta del Pater Noster di Dan Forrest a luglio di quest’anno al Festival Villa Solomei, alla presenza dell’autore.
Il 26 dicembre la Corale Marietta Alboni farà ancora omaggio all’Europa cristiana, all’Europa che celebra il Natale, l’attesa della venuta ma anche all’Europa che anela alla convivenza pacifica, alla tolleranza, alla condivisione, alla pace; all’Europa che guarda al domani.


E allora ascolteremo la Cantata 140 di J. S. Bach, per soli, coro e orchestra, che ci invita a svegliarci per l’arrivo dello Sposo, sentiremo ancora risuonare Adeste fideles laeti et triumphantes, natum videte Regem Angelorum, gioiremo cantando Alleluja, finale della Cantata “Der Herr istm mit mir”, il Signore è con me, di D. Buxtehude, guarderemo con speranza alla Madre con il Regina caelorum di Urmas Sisask, l’Ave Maria di Gomez e quella di Caccini. Il concerto sarà chiuso dal Beatus Vir di Antonio Vivaldi per soli, coro e archi, Beato l’uomo che teme il Signore…perché la sua luce è sorta dalle tenebre.
Questo è il grande auspicio per il Natale, che per tutti sorga una luce che rischiari e consoli i cuori, che porti discernimento e saggezza nelle menti, soprattutto per i popoli in guerra che subiscono le scelte di governanti scellerati. Un pensiero sarà rivolto al popolo ucraino con la suggestiva esecuzione di Silent Prayer del giovane compositore ucraino Mikhail Shukh.
Solisti nell’esecuzione del 39° Concerto di Natale ascolteremo i soprani Veronica Marinelli e Cristina Tirigalli, i tenori Federico Savini e Maurizio Perugini, il baritono Diego Savini e la giovanissima Maria Farioli, quasi tutte preziose risorse interne al gruppo corale, tutti affiancati dal coro e dall’orchestra dell’Associazione.
Appuntamento a lunedì 26 dicembre ore 17,00, Santuario della Madonna delle Grazie a Città di Castello per il tradizionale Concerto di Natale.

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Blitz della Guardia di Finanza, sequestro oltre 15.000 articoli contraffatti o non sicuri

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I militari del Comando Provinciale di Arezzo, con l’approssimarsi del periodo delle festività, hanno dato avvio ad un ampio piano di controlli, sottoponendo a sequestro oltre 15.000 articoli di varia natura, che sono stati commercializzati in violazione del Codice del Consumo e della normativa in materia di sicurezza dei giocattoli.
In particolare, gli interventi, 6 in tutto, hanno interessato operatori economici di Arezzo, Montevarchi, Terranuova Bracciolini, Bibbiena e Capolona.
il sequestro più importante è quello eseguito nel Casentino, ad opera dei Finanzieri della Tenenza di Poppi.


Si tratta di oltre 8.800 giocattoli, ritenuti irregolari sotto il profilo della conformità alla specifica normativa nazionale e comunitaria, ai fini del rilascio del marchio “CE”, in quanto palesemente non conformi ai requisiti tecnici previsti.
Ad Arezzo ed a Terranuova Bracciolini, i militari hanno scoperto violazioni che hanno riguardato la bigiotteria e gli accessori per abbigliamento circa 3.500 pezzi esposti per la vendita, privi delle informazioni obbligatorie.


Tali informazioni, che mirano, tra l’altro, alla tutela della salute dei consumatori, oltre ad attestare la conformità dei prodotti agli standard di sicurezza comunitari, devono essere chiaramente visibili e leggibili sulle confezioni e/o sulle etichette degli articoli, nel momento in cui vengono posti in vendita al pubblico.
Nello specifico, devono essere riportate le indicazioni relative alle caratteristiche merceologiche del prodotto, alle indicazioni di provenienza, ai dati identificativi del produttore, all’eventuale presenza di materiali o sostanze che possono arrecare danno all’uomo o all’ambiente.

Al termine delle attività ispettive, gli operatori irregolari sono stati segnalati alla Camera di Commercio di Arezzo e Siena, quale organismo preposto all’irrogazione delle pesanti sanzioni amministrative previste in materia.
Le iniziative condotte testimoniano il costante impegno della Guardia di Finanza nel settore del contrasto alla diffusione di prodotti non sicuri, al fine di garantire la protezione efficace dei consumatori e salvaguardare, al contempo, la libera concorrenza tra gli operatori del mercato

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Sgominata gang di georgiani dedita ai furti seriali nei supermercati

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Nel pomeriggio di ieri 22 dicembre 2022 i Carabinieri della Compagnia di Bibbiena, in particolare la Stazione Capoluogo con i colleghi dell’Aliquota Radiomobile, hanno disarticolato un sodalizio criminale composto da cittadini di origine georgiana, domiciliati a Napoli, resisi responsabili in questo territorio e sul territorio nazionale, di furti seriali di generi alimentari, alcolici e prodotti per la cura della persona, sicuramente destinati ad alimentare circuiti illegali di commercio parallelo.

L’azione si è svolta all’esterno del supermercato Gala di Pratovecchio Stia. I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile e quelli della Stazione Capoluogo, impegnati in un servizio coordinato di controllo del territorio, hanno intercettato una Fiat Tipo berlina apparsa subito come sospetta. A bordo tre cittadini georgiani che, all’atto del controllo, sono risultati gravati da precedenti specifici. Già nelle scorse settimane si era proceduto ad alcune denunce a piede libero di connazionali autori di furti seriali nei supermercati, certamente non generi di prima necessità. È scattata una perquisizione del veicolo e delle persone, all’esito della quale, con sorpresa, si è scoperto che i quattro avevano appena asportato 25 bottiglie di alcolici di pregio, centinaia di prodotti per la cura della persona di vario genere, più di 30 confezioni di generi alimentari di varia tipologia, certamente non di prima necessità. Il valore della merce, subito restituita, si aggira intorno ai 1200,00 Euro. Sicuramente i beni erano destinati ad alimentare piattaforme di commercio parallelo. I tre sono stati arrestati in flagranza di reato e saranno processati per furto aggravato.

Importante in questo caso l’attività di identificazione svolta dal Nucleo Operativo con le procedure di foto-segnalamento e comparazione delle impronte digitali. Dai sistemi è emerso che uno dei tre era ricercato dall’Autorità Giudiziaria del capoluogo partenopeo ove i tre sono soliti dimorare. A suo carico un provvedimento di custodia cautelare emesso proprio a seguito di indagini svolte dai Carabinieri di Napoli per furti di analoga tipologia. È stato quindi eseguito dai Carabinieri casentinesi. 

Continua in queste ore, senza sosta, l’attività di controllo del territorio finalizzata a prevenire e reprimere la criminalità predatoria.

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Sabato pomeriggio torna l’appuntamento con i Babbi Natale in Vespa: dolciumi e allegria per grandi e piccini nelle due tappe in programma nel centro storico e a Cerbara

“A Città di Castello i Babbi Natale arrivano in Vespa sabato 24 dicembre per donare a grandi e piccini sorrisi e serenità, insieme a tante caramelle, un gradito ritorno dopo la pandemia da vivere all’insegna della spensieratezza e del piacere di stare insieme per scambiarsi in modo originale gli auguri per le festività che ci attendono”. L’assessore al Commercio e al Turismo Letizia Guerri invita così i tifernati agli eventi di cui sarà protagonista il Vespa Club Città di Castello, che nel pomeriggio della vigilia di Natale animerà con i propri soci due appuntamenti con il buonumore e la passione per la mitica due ruote, da quasi ottant’anni nel cuore di tutti. Nell’ambito del cartellone di “Natale in città”, dalle ore 15.00 allegri e colorati Babbi Natale attraverseranno in Vespa vie e piazze del centro storico, facendo tappa in piazza Matteotti per incontrare tutti coloro che vorranno salutarli e abbracciarli, offrendo caramelle, ma anche pop corn, insieme a tante risate.

Dalle ore 16.00 alle ore 18.00 i Babbi Natale si sposteranno a Cerbara, dove incontreranno genitori e bambini al Parco dei Cervi, offrendo a tutti la possibilità di ammirare da vicino gli splendidi modelli che hanno fatto la storia dello stile su due ruote e distribuendo dolciumi a tutti, insieme ai sentiti auguri di buon Natale. Per aggiornamenti su tutti gli eventi del cartellone di “Natale in città”, potranno essere consultati in tempo reale durante tutto il periodo delle festività il portale istituzionale “Città di Castello Turismo” (https://www.cittadicastelloturismo.it), il sito web del Comune (https://www.comune.cittadicastello.pg.it) e i canali social dell’ente.

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