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PD Umbertide: Superata quota 3000 firme a difesa dell’ospedale

UMBERTIDE – “La petizione a difesa del nostro ospedale e dei servizi sanitari promossa dal PD, e aperta al contributo di tutti, ha superato le 3000 (tremila) adesioni”. Inizia così la nota stampa del Partito democratico umbertidese, che anche nella mattinata di sabato 29 gennaio si è ritrovato in Piazza Gramsci per continuare a raccogliere sottoscrizioni.

“Giovedì prossimo ci sarà il Consiglio comunale tematico sulla sanità richiesto dalle opposizioni. Purtroppo non sarà aperto a tutte le forze sociali e politiche come avevamo richiesto, ma con questa Amministrazione che rifugge il confronto c’era da aspettarselo. Noi – si legge nella nota ufficiale – faremo sentire la nostra voce, che sarà più forte anche grazie alla straordinaria adesione alla nostra iniziativa.”

E poi la stoccata: “Regione e Usl dovranno capire che non possono accanirsi con i servizi degli ospedali di Comunità come quello di Umbertide. L’Assessore Coletto forse non è mai venuto nella nostra città, forse non ha mai visitato il nostro ospedale o la Prosperius. O se lo ha fatto era distratto altrimenti non saremmo al punto di oggi, con un ospedale privato dei servizi fondamentali e una Prosperius che naviga nell’incertezza. Manca dalle Istituzioni regionali quella serietà e quell’impegno che è indispensabile quando si affronta un tema come la salute dei cittadini. Per questi motivi – si conclude – la nostra mobilitazione non si ferma.

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Melasecche “protocollo d’intesa con rete ferroviaria italiana per interventi sulla Foligno-Perugia-Terontola. Presto novità anche sul fronte stradale”

“Dopo un check-up a tutto campo con Rete Ferroviaria Italiana, si formalizza un protocollo d’intesa per la razionalizzazione degli interventi sulla Foligno-Perugia-Terontola”. E’ quanto afferma l’assessore regionale ai trasporti, Enrico Melasecche.

“Alcuni giorni or sono c’è stato l’ennesimo confronto, richiesto dal sottoscritto, fra Regione ed RFI con una delegazione nutrita di tecnici al cui vertice l’ing. Vincenzo Macello, Direttore Investimenti RFI e Commissario al Raddoppio della Orte Falconara. Lo scopo – sottolinea l’assessore – era quello di fare una sorta di check-up di tutto il settore ferroviario che interessa l’Umbria per fare il punto su tutte le maggiori problematiche di settore e dare gambe a quanto stabilito nell’incontro avvenuto un mese fa circa fra il nuovo Amministratore del gruppo, Ferraris, e la delegazione dell’Umbria rappresentata dalla Presidente Tesei accompagnata dal sottoscritto. Fra i non pochi aspetti positivi il più immediato è quello di giungere entro pochi giorni alla firma di un protocollo di intesa Regione-RFI (analogo a quello giudicato da tutti molto positivo che abbiamo costruito con le Marche) per riprendere in mano analiticamente tutti gli aspetti strategici e tecnici della Foligno-Perugia-Terontola per fissare le priorità di intervento ed inserire nel prossimo Contratto di Programma MIMS-RFI quanto necessario per dare una svolta all’obiettivo della velocizzazione. Non abbiamo mai nascosto da due anni – ha proseguito Melasecche -, in ogni incontro di vertice con Ministri e AD, la nostra netta contrarietà alle previsioni che abbiamo ereditato di una tratta ferroviaria, che riteniamo essenziale per la regione, assolutamente inadeguate rispetto alle aspettative delle nostre popolazioni e della attuale giunta. Abbiamo ottenuto risultati straordinari per la FCU (già assegnata la verifica progettuale non solo per l’utilizzo delle opere civili, ponti, viadotti e gallerie in fase di ricostruzione totale del l’armamento e della riattivazione completa ma anche per il passaggio di categoria da 16 a 18 tonnellate per asse, che solo qualche incompetente può deprezzare) perchè il traguardo del 2026 è categorico e lavoriamo per quello. Sulla Orte-Falconara, piena soddisfazione da parte di tutti gli addetti ai lavori. Quanto alle Officine Manutenzione Ciclica di Foligno, si sta puntualmente verificando quanto abbiamo ottenuto ai tavoli nazionali ed esattamente ciò che abbiamo scritto in tempi non sospetti in piena sintonia con il Sindaco di Foligno, cioè investimenti pesanti, nuovi cantieri per la modernizzazione delle strutture produttive, l’allungamento  dei binari, assunzioni adeguate alle necessità.

 Quindi Foligno non perde terreno ma consolida il suo ruolo centrale in un’Umbria che fa storici passi avanti nel settore.  Abbiamo mantenuto, nonostante le obiettive difficoltà, il Freccia Rossa di Perugia con la fermata di Terontola per tutto il Trasimeno – haaggiunto l’assessore Melasecche – e, quella altrettanto straordinaria di Orte che interessa gran parte della Regione. Ma, non paghi, stiamo lavorando per obiettivi altrettanto ambiziosi di cui parleremo a tempo debito.  Dispiace piuttosto che alcuni sindacati, ampiamente minoritari nel settore ferroviario, continuino a spargere veleno lanciando notizie destituite di fondamento pur di accreditarsi fra i lavoratori. Stiamo viceversa operando molto e bene – ha concluso Melasecche – e siamo fiduciosi che il lavoro di questi primi due anni con l’avvicinarsi del giro di boa della legislatura sarà ancor più confermato nei prossimi mesi anche sul fronte stradale su cui stiamo ottenendo risultati altrettanto positivi e su cui daremo certamente prova della serietà, della professionalità nell’impegno che ci anima”. 

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Arcaleni (Castello Cambia) “Sanità in Altotevere: dalla Regione risposte vaghe e scarsi impegni sui servizi territoriali ed RSA”

“Soddisfazione per l’approvazione del nostro ordine del giorno sulvalore della salute come diritto costituzionalmente garantito, universale e gratuito, per una inversione di rotta che riporti i necessari investimenti a favore della sanità pubblica e non di quella privata, con la quale invece a livello regionale si continua a firmare convenzioni e accreditamenti per servizi che il sistema pubblico, depotenziato dai tagli di questi ultimi anni e dallemancate assunzioni di personale, non riesce più a garantire ”- così afferma la consigliera Arcaleni, all’indomani del Consiglio comunale sulla Sanità, indetto su espressa richiesta della consigliera di Castello Cambia e di alcuni colleghi di opposizione.“Peccato non aver approvato un documento unitario, ma la mia proposta di unire i vari contributi, inizialmente accolta dalla maggioranza, è stata fatta naufragare.

Si è persa un’occasione che avrebbe dato più forza alle proposte di rimettere al centro i bisogni di salute di una popolazione come quella dell’Altotevere, sempre più anziana, che necessita di servizi domiciliari, di strutture protette, di servizi diagnostici e specialistici rapidi, mentre appare evidente che le scelte della giunta Tesei seguono i meri calcoli economici che vanno sempre più a favore della sanità privata piuttosto che per i servizi sanitari territoriali che invece dovrebbero garantire una presenza capillare vicina ai cittadini ereperibile 24h su 24.

I cittadini umbri oggi non riescono a prenotare visite ed esami specialistici, con liste d’attesa bloccate, devono rimandare gli interventi dato che vari reparti ospedalieri sono chiusi, devono far fronte da soli all’entrata e uscita dall’isolamento e ai relativi tamponi, dato che il tracciamento delle ASL è saltato da un pezzo. In ambito scolastico addirittura sono ormai dirigenti e docenti a gestire caso per caso le situazioni. Criticità sulle quali né il nuovo Piano Sanitario Regionale né le risposte dell’assessore Colettodanno certezze: nessuna sicurezza sulle assunzioni che, secondo gli accordi firmati avrebbero dovuto essere di 1050 unità nel 2021;nulla sui tempi in cui verrà attivato il nuovo centro vaccinale aCittà di Castello dopo aver improvvidamente chiuso a novembre quello di v. Engels, nulla in merito alla nostra richiesta di riaprire la RSA per  gli anziani in “dimissioni protette”, chiusa ormai da quasi due anni. Al contrario, ci ha dato invece un paio di notizie dirompenti per l’Altotevere: l’edificio dell’exOspedale, di proprietà regionale, non rientra più tra gli immobili di competenza sanitaria e, dopo il dirottamento su altro degli oltre 3 milioni di fondi per recupero dopo il sisma, non è destinatario di alcuninvestimento del PNRR, dato che tali risorse devono essere speseentro il 2027, e in mancanza di un progetto di destinazione della struttura ormai è impossibile.

 Ciò significa che questa amministrazione, e la stessa Regione, dopo aver perso oltre venti anni senza aver prodotto alcun progetto di riutilizzo e recupero per nuova destinazione, si vedrà sfumare, come da noi sostenuto da tempo, qualunque velleità di veder lì realizzata una Casa della salute, con buona pace di chi ha creduto alle promesse dell’ex sindaco e delle amministrazioni di questi decenni. Altra questione critica è quella relativa all’utilizzo delle somme del Lascito Mariani, passato dal Comune alle casse di Asl1: è emerso che oltre un milione sia stato impegnato per acquistare apparecchiature diagnostiche, e, dalla reazione del primo cittadino, senza che il Comune ne fosse al corrente. Del resto,l’Asl1 ha piena facoltà sulle somme, dato un accordo di programma privo di impegni cogenti, da noi ampiamente criticato al momento della firma. Insomma, pensavamo piovesse, ma non che grandinasse.”

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Lunedì si riunisce il consiglio comunale: trasporti scolastici, gestione dei rifiuti, lavori pubblici e futuro della tabacchicoltura tra gli argomenti all’ordine del giorno

Il consiglio comunale di Città di Castello è stato convocato dal presidente Luciano Bacchetta in seduta ordinaria per lunedì 31 gennaio, alle ore 17.00, nella modalità della videoconferenza. Dopo le comunicazioni iniziali sulle modalità di svolgimento dei lavori ai sensi dell’articolo 47 del regolamento dell’assise, quelle relative al prelievo dal fondo di riserva deliberato dalla giunta comunale a fine 2021 e al controllo successivo di regolarità amministrativa relativo al primo semestre del 2021, i consiglieri comunali saranno chiamati ad approvare le declassificazioni di strade vicinali in località Ranco Nuovo di Cerbara, vocabolo Cariaggi nella frazione di Cornetto e in località Paterna, sui cui relazionerà l’assessore Rodolfo Braccalenti.

Il dibattito proseguirà con una serie di interrogazioni presentate dalla consigliera Luciana Bassini (Unione Civica Tiferno) sulla Mostra di Arte Presepiale, con la risposta del sindaco Luca Secondi; da Andrea Lignani Marchesani ed Elda Rossi (Fratelli d’Italia) sul trasporto scolastico, con la replica dell’assessore Letizia Guerri; da Massimo Minciotti (Pd) circa la sede di Poste Italiane a Città di Castello, sulla quale interverrà il sindaco Luca Secondi; dai consiglieri Andrea Lignani Marchesani e Riccardo Leveque (Fratelli d’Italia) sul Piano regionale dei rifiuti, con risposta dell’assessore Mauro Mariangeli; da Massimo Minciotti e Maria Grazia Giorgi (Pd) sul rifacimento di via dei Casceri, alla quale replicherà l’assessore Riccardo Carletti.

L’assise esaminerà quindi le interpellanze della consigliera Emanuela Arcaleni sull’ampliamento della discarica di Belladanza e sul piano industriale di Sogepu, con l’intervento dell’assessore Mauro Mariangeli, e di Luciana Bassini e Filippo Schiattelli (Unione Civica Tiferno) sui trasporti scolastici, con replica dell’assessore Letizia Guerri. A concludere la seduta sarà la discussione della mozione di Gionata Gatticchi (Pd) sulle problematiche occupazionali che investono il settore della tabacchicoltura nell’Alta Valle del Tevere. La riunione del consiglio comunale potrà essere seguita in diretta streaming attraverso il canale ufficiale YouTube del Comune di Città di Castello.

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Il sindaco Secondi ha ricevuto in Comune il sottufficiale del Comando Militare Umbria D’Acunto. “Esercito Italiano preziosa risorsa a supporto dei cittadini e dell’azione degli enti locali”

Il sindaco Luca Secondi ha ricevuto la visita del sottufficiale Mario D’Acunto, che ha portato i saluti del Comando Militare Umbria come auspicio di una proficua collaborazione tra l’amministrazione comunale e l’Esercito Italiano. “Un incontro particolarmente gradito, nel segno di una idea condivisa di servizio per la collettività e dell’opportunità di lavorare in sinergia per il bene comune”, commenta il primo cittadino tifernate, sottolineando come “l’Esercito Italiano abbia dimostrato in più occasioni, anche recentemente, di essere preziosa risorsa a supporto dei cittadini e dell’azione degli enti locali, sia a presidio dell’ordine pubblico che nella gestione di situazioni di emergenza, come la pandemia da Covid-19”.

In questo contesto Secondi ha rimarcato “l’apprezzamento per il provvidenziale contributo che le forze militari stanno dando anche a Città di Castello a supporto dell’attività di tracciamento del drive through dell’Usl Umbria 1 al Centro servizi di Cerbara, dove da alcuni giorni svolgono una importantissima opera di screening anti Covid-19 sulla popolazione studentesca della nostra città e dell’intera vallata”. Nell’occasione il maresciallo ordinario D’acunto ha omaggiato il sindaco con una targa e con il calendario dell’Esercito Italiano.

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Coronavirus in Umbria: vaccinazione Covid in gravidanza

Dall’1 al 28 gennaio nell’azienda ospedaliera di Perugia sono state prese in carico 36 donne incinte covid. Di queste, 22 non erano vaccinate. Delle 36 hanno già partorito 27, di cui 17 non vaccinate. All’azienda ospedaliera di Terni, sempre nello stesso periodo, su 73 parti, 5 erano di donne covid e nessuna di queste era vaccinata: a rendere noto il dato è l’assessore alla Salute della Regione Umbria, Luca Coletto.

“La Federazione italiana delle aziende ospedaliere – ha spiegato l’assessore Coletto – ha condotto un’indagine negli ospedali sentinella attraverso i quali si tiene sotto osservazione, dalla quale è emerso che una donna in gravidanza su sei partorisce con il Covid. Anche nelle due aziende ospedaliere dell’Umbria si riscontra il fenomeno e con molta probabilità il dato più alto registrato a Perugia è legato al trasferimento delle donne incinte covid dai presidi ospedalieri più piccoli all’azienda del territorio di riferimento”.

L’assessore Coletto ha quindi sottolineato che “la vaccinazione anti-COVID19 in corso di gravidanza è raccomandata e la cosa è confermata da un recente documento EMA del 18 Gennaio 2022. Inoltre le posizioni ufficiali a livello nazionale circa la vaccinazione nel periodo di gestazione, sono espresse nella circolare ministeriale del 29 settembre 2021. L’AIFA – continua Coletto – richiamandosi ai documenti ministeriali raccomanda la vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19, con vaccini a mRNA, alle donne in gravidanza nel secondo e terzo trimestre. Relativamente al primo trimestre, la vaccinazione può essere presa in considerazione dopo valutazione dei potenziali benefici e rischi con la figura professionale sanitaria di riferimento. Quindi, è lo stesso team vaccinale (in questo caso vaccinatore e ginecologo) che deve valutare, insieme alla gestante, l’opportunità di vaccinazione nel primo trimestre (non esiste un divieto assoluto) tenendo conto del profilo di rischio della gestante stessa. La vaccinazione anti-SARS-CoV-2 comunque, non è controindicata in gravidanza e qualora, dopo valutazione medica, si decida di rimandarla, alla donna in gravidanza potrà essere rilasciato un certificato di esenzione temporanea alla vaccinazione e sarà sempre comunque necessario avvisare la gestante dei rischi a cui lei ed il nascituro sono esposti ritardando la vaccinazione”.

L’assessore Coletto ritornando sulla questione dei ricoveri ha detto che “la presenza nei reparti di ostetricia di pazienti positive determina una gestione più complessa per garantire percorsi covid e non covid nello stesso reparto, in quanto una partoriente positiva al Covid va ricoverata nei reparti di Ostetricia e ciò comporta un doppio binario per l’assistenza con un aumento di risorse economiche e di personale”.

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Il 2021 dello Sportello del Cittadino-Urp storico presidio del comune a portata di informazioni e richieste

Punto di riferimento e presidio “storico” per i cittadini. Un 2021 particolarmente intenso a pieno ritmo di attività dello Sportello del Cittadino-Urp del comune di Città di Castello, ubicato in corso Cavour. Un presidio pubblico importante per i cittadini, che, nel corso degli anni è stato implementato di servizi e attività sempre più collegate alle esigenze e richieste dell’utenza anche attraverso il supporto della tecnologia, pur rimanendo però il contatto diretto con gli operatori la modalità di accesso prevalente. Per quanto riguarda le segnalazioni telefoniche e le richieste di informazioni nel corso del 2021 gli addetti dello Sportello del Cittadino (responsabile, Francesca Sensini) hanno interloquito con n.2696 utenti.

Diverse le segnalazioni ricevute e registrate, 618, così suddivise: 209 area tecnica, 86 aree verdi, 159 ambiente, igiene urbana e 164 polizia municipale. Ogni giorno, gli operatori addetti al “front e back office” rilevano i flussi d’utenza e, grazie a questo controllo costante, possono conoscere in tempo reale le specifiche esigenze dei cittadini e verificare la possibilità di attivare servizi comuni a tutti i punti informativi, inserendo anche attività più rispondenti alle specifiche realtà territoriali.

A pieno ritmo anche l’attività dello Sportello del consumatore, inserito all’interno della struttura comunale grazie alla presenza di esperti e referenti di associazioni regionali e nazionali, che ha registrato 230 appuntamenti così ripartiti: 157 per MDC, Movimento difesa del cittadino e 73 ADIC Associazione diritti dei cittadino. 144 le segnalazioni relative alla pubblica illuminazione ed Enel. 1.139 le registrazioni relative agli accessi agli atti. Urp-Sportello del Cittadino, Corso Cavour: dal lunedì al venerdi 8,30-13- lunedì e giovedì anche dalle ore 15,00-17,30 – sabato 9-12 – telefono 0758529232- 0758529312 mail urp@comune.cittadicastello.pg.it

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I “quasi” primi cento giorni dell’Assessore alla Cultura, Michela Botteghi

“Non è semplice programmare eventi culturali ai tempi del Covid. Ci confrontiamo ogni giorno con le associazioni del territorio, con gli addetti ai lavori, con i dipendenti comunali, questo per cercare di trovare soluzioni al fine di dare continuità ad un settore fondamentale, che ha subito danni enormi in questi due anni. Non voglio cercare ne alibi, ne scuse, ma serve chiarezza in un periodo come questo. Per programmare e progettare servono settimane, se non mesi, ma quando non si ha alcuna certezza sulla possibilità che questi eventi possono essere realizzati e portati a termine, tutto diventa complicato detto questo, abbiamo dei progetti già pronti, che verranno comunicati e realizzati quando l’emergenza sanitaria ce lo consentirà”.

https://www.facebook.com/primo.notizie/videos/664181091388029
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A Tempi Supplementari Lacrimini, Borgo e Marinelli

Torna Tempi Supplementari. Ospiti del programma condotto da Michele Tanzi, Giorgio Lacrimini, Renato Borgo e Gianluca Marinelli.

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Comitato per il Cambiamento: “gestione dei rifiuti in Umbria ampliamento della discarica di Belladanza, tutti zitti e buoni?”


Assistiamo a livello regionale alla definizione del peggiore piano sui rifiuti possibile. Dei tre scenari tra i quali la regione doveva scegliere il nuovo modello di gestione dei rifiuti si è optato per quello più retrogrado fondato su discariche e inceneritori, entrambe soluzioni che, da direttiva europea, sono all’ultimo posto come strumenti di chiusura del ciclo dei rifiuti, utilizzabili come extrema ratio: in sostanza sconsigliati.


A Città di Castello è previsto l’ampliamento per 300.000 tonnellate della discarica di Belladanza che, esauritasi con oltre 3 anni di anticipo rispetto alle previsioni è al momento in fase pre-emergenziale. 
Tutti i comuni in cui sono situate le discariche oggetto di ampliamento (Borgogiglione e Le Crete) hanno protestato rispetto a tale ampliamento, chiedendo garanzie di impatto ambientale e una gestione dei rifiuti che vada nella giusta direzione. A Città di Castello l’amministrazione comunale non ha proferito parola.
Ci preme, da cittadini, sapere cosa ne pensano il nuovo sindaco e l’assessore all’Ambiente Mariangeli, in particolare riguardo alla gestione passata (la saturazione con oltre 3 anni di anticipo) e futura della discarica e in generale dei rifiuti nell’area del tifernate e quali strategie intendano adottare per rispettare gli impegni europei relativi alla riduzione dei rifiuti, aumento di differenziata, politiche di economia circolare affinché si arrivi a quella diminuzione al 10% di conferimento in discarica sul totale dei rifiuti prodotti (considerando anche le opportunità dei bandi MITE a cui il Comune potrebbe- non sappiamo se lo stia facendo- partecipare).

Ci preme sapere se nella discarica ampliata si intende conferire rifiuti da altre regioni, con prezzi da outlet come successo in passato, in un’ottica di continua svendita del nostro territorio. Lunedì 31 gennaio sarà presentata in Consiglio Comunale l’interpellanza di Castello Cambia sulla gestione dei rifiuti e l’ampliamento di Belladanza. Sindaco e assessore avranno l’occasione di rispondere a molte di queste domande. Da cittadini a cui sta cuore la propria città e il proprio territorio, stiamo ad orecchie aperte.

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Settimana di controlli su territori, per i Carabinieri della Compagnia di Foligno,

I Carabinieri della Compagnia di Foligno, nella settimana corrente, hanno presidiato il territorio con oltre 67 servizi esterni, al fine di reprimere reati in genere, con particolare attenzione al rispetto della normativa volta ad impedire la diffusione del Covid 19.

I militari impiegati hanno proceduto al controllo di:

  • 211 veicoli,
  • 410 persone
  • 67 esercizi commerciali.

Tale attività ha portato ad elevare 13 contravvenzioni al Codice della strada, tra le quali un sequestro amministrativo del mezzo per mancanza di copertura assicurativa ed un’altra per guida in stato di ebbrezza alcolica con immediato ritiro della patente di guida.

Inoltre, sono stati rilevati due sinistri stradali fortunatamente senza gravi conseguenze ed attribuibili alle avverse condizioni meteo che hanno reso scivoloso/ghiacciato il fondo stradale.

Inoltre, in attuazione alle disposizioni relative alla particolare verifica del rispetto delle misure volte ad impedire la diffusione del Covid 19, sono stati controllati:

  • 51 esercizi commerciali,
  • 157 green pass.

Non sono state elevate sanzioni amministrative per il mancato rispetto di tale normativa.

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Farmacie Tifernati dona un defibrillatore all’oratorio “Per di qua” di Cerbara

Grazie alla donazione delle Farmacie Tifernati anche l’oratorio “Per di qua” della parrocchia di Cerbara disporrà di un defibrillatore semiautomatico a tutela della salute degli adulti e dei bambini che frequentano il servizio, ma anche dei residenti della frazione. Per la società partecipata del Comune di Città di Castello si tratta del 16esimo dispositivo salvavita messo a disposizione della comunità tifernate, attraverso la consegna a scuole, società sportive e pro loco del territorio comunale effettuata negli ultimi anni. “Farmacie Tifernati conferma la capacità di dare un contributo concreto alla tutela della salute pubblica, abbinando la professionalità e la qualità dei servizi assicurati nelle tre sedi comunali a un’attenzione costante alle esigenze dei cittadini”, commenta il sindaco Luca Secondi che, con agli assessori Benedetta Calagreti, Letizia Guerri e Rodolfo Braccalenti e alla consigliera comunale Rosanna Sabba ha ringraziato l’amministratore unico della società Valchiria Dò e il direttore generale Luca Mancini, presenti alla cerimonia di consegna dell’attrezzatura insieme a don Giuseppe Floridi e ai bambini dell’oratorio.

“Gli oratori svolgono un’azione educativa e di aggregazione molto importante nel nostro territorio, come collante tra la famiglia, la scuola e la comunità per la crescita dei nostri giovani e questa donazione valorizza l’attività di una delle realtà più radicate e propositive a Città di Castello, rendendola punto di riferimento per Cerbara anche dal punto di vista della salvaguardia della vita”. Il defibrillatore donato all’oratorio “Per di qua” è un dispositivo di ultima generazione dotato di certificazione “FDA”, che allarga ulteriormente la rete delle oltre 60 apparecchiature salvavita installate nel territorio nell’ambito del progetto “Città di Castello città cardioprotetta”.

A margine della cerimonia l’assessore Calagreti ha reso noto che “con gli uffici comunali competenti l’amministrazione sta predisponendo una mappatura dettagliata delle postazioni presenti in città per fare in modo che i tifernati, ma anche i turisti, abbiano la consapevolezza dei punti di soccorso salvavita disponibili nell’eventualità di persone colpite da attacco cardiocircolatorio, da quelli accessibili nell’arco delle 24 ore a quelli con disponibilità vincolata”.

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I luoghi della memoria a Città di Castello: on line su You tube il video realizzato dal Comune in occasione della Giornata della Memoria. Botteghi e Guerri: “La Shoah non può essere dimenticata”

E’ on line sul canale You tube del comune di Città di Castello il video realizzato dagli assessorati del comune tifernate alla Cultura e ai Servizi educativi, in occasione della Giornata della Memoria. “Abbiamo condiviso in modo simbolico la visione del filmato e dei contenuti su cui chiama a riflettere” dichiarano gli assessori Michela Botteghi e Letizia Guerri “Drammi come la Shoah sono un ammonimento per le giovani generazioni ma anche per noi adulti; quando tali drammi sono calati nella nostra realtà quotidiana, lungo le strade e le piazze che frequentiamo ogni giorno, assumono una pregnanza speciale. Le vittime delle deportazioni razziali a Città di Castello ci dicono che può succedere ovunque e che nessuno è indenne dal male assoluto, come viene definito il genocidio degli ebrei durante il regime nazifascista”. Con lo slogan della giornata della Memoria 2022: per ricordare ciò che non può essere dimenticato, è stato sviluppato un video nei luoghi cittadini per la Giornata della Memoria di Città di Castello. Attori, storici e studenti hanno ripercorso i luoghi della memoria cittadini con testimonianze, racconti, letture. Un viaggio a ritroso negli episodi più drammatici della storia delle deportazioni ebraiche a Città di Castello. Al progetto hanno partecipato la Fondazione Hallgarten-Franchetti, con il presidente Angelo Capecci e il direttore Fabrizio Boldrini; Alvaro Tacchini, presidente dell’Istituto di Storia Politica e Sociale “Venanzio Gabriotti”; Gadi Luzzato Voghera, esperto di Ebraismo e direttore della Fondazione CDEC. Gli attori sono Mauro Silvestrini, Stefano Francoia e Giorgia Renghi, per la regia di Alberto Fabi. Il video, prodotto da Farm Studio Factory, con final edit di Matteo Carbone, in collaborazione con il Centro Fotografico Tifernate nella persona della presidente Chiara Burzigotti.

La Giornata della memoria 2022 del comune di Città di Castello si è chiusa con lo spettacolo Bubikopt al Teatro degli Illuminati, a cura di Politeater, inserito fuori abbonamento nella stagione di prosa e danza. “Silvia Fancelli e Damiano Zigrino ci hanno regalato un’occasione originale e, per molti di noi in sala, forse anche inedita per riflettere su una tra le pagine più terribili della storia contemporanea” conclude l’assessore Botteghi “Proporre Bubikopt è stata una sfida dato il particolare genere di allestimento. Di solito il teatro di figura è associato al pubblico dell’infanzia non ad un pubblico adulto. Politeater è però riuscito nell’impresa. Il secondo premio di Bubikopt al festival europeo di teatro di figura pensiamo che sia un riconoscimento quasi dovuto per l’efficacia della rappresentazione e l’intensità con cui è stata data voce e personalità ai pupazzi”.
Per la regia di Neville Tranter, con Silvia Fancelli e Damiano A. Zigrino, scenografiche di Jimmy Davies e Luca Giovagnoli, Bubikopt, commedia triste per pupazzi, è una produzione Politeater. Suono Giacomo Calli, Audio e luci Giacomo Polverino, costumi della tifernate Manuela Capaccioni.

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Umbertide torna a commemorare l’appuntato Donato Fezzuoglio a sedici anni dalla sua scomparsa. Il giovane carabiniere perse la vita il 30 gennaio 2006 nel tentativo di sventare una rapina ai danni della filiale del Monte dei Paschi di Siena in via Andreani.Nella mattina di domenica 30 gennaio, la città tornerà a stringersi intorno ai familiari della medaglia d’oro al valore militare, per omaggiare la memoria del giovane carabiniere.

La cerimonia avrà inizio alle ore 10.00 con gli onori militari e la deposizione della corona di alloro in via Andreani, luogo in cui l’appuntato perse la vita.Saranno presenti il sindaco del Comune di Umbertide, Luca Carizia, il generale Antonio Bandiera, comandante della Legione Carabinieri Umbria, i vertici territoriali dell’Arma. Saranno presenti la vedova di Fezzuoglio, Emanuela Becchetti, il figlio Michele, e i familiari del carabiniere.

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Pietralunga – Nuova vita ai beni confiscati alla mafia. Affidato dal Comune un terreno di 100 ettari alla società Cooperativa Agricola Paneolio

Recupero, valorizzazione e promozione della cultura della legalità: sono queste le parole chiave del progetto sviluppato dal Comune di Pietralunga per il recupero dei beni confiscati alla mafia nel proprio territorio, che ha visto l’affidamento mediante avviso pubblico dell’Azienda Agricola Col della Pila all’impresa sociale società Cooperativa Agricola Paneolio.
Il Comune altotiberino, infatti, ha ricevuto nel 2016, in proprietà dall’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, l’Azienda Agricola Col della Pila, un appezzamento di circa 100 ettari di terreno confiscato al clan calabrese De Stefano.

Pertanto, con apposito avviso pubblico l’Amministrazione comunale ha proposto l’affidamento gratuito in concessione del bene ai soggetti eventualmente interessati, previsti dall’art. 48, comma 3, lettera C del Codice degli Appalti. Tra i soggetti potenzialmente interessati la norma ricomprende le cooperative sociali.


Nel termine di scadenza del bando, previsto per lo scorso mese di luglio, è pervenuta agli uffici comunali un’unica richiesta di affidamento in concessione dei beni in forza di un “Progetto per il recupero dei beni confiscati alla mafia nel Comune di Pietralunga per la valorizzazione del territorio e per la promozione della cultura della legalità” che è stata ritenuta, dalla apposita commissione esaminatrice, meritevole di accoglimento. Un partner fondamentale dell’intero progetto, che ha curato la riqualificazione della struttura, è l’Associazione Libera Umbria.
La presentazione del progetto, del soggetto promotore e del partner sarà programmata a seguito della consegna formale del bene.

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Ancora migliaia di euro nel ricordo di Silvana per sostenere la ricerca contro il cancro

Anche quest’anno Federica e Fabrizio hanno raggiunto la sede milanese della Fondazione Ieo-Monzino per consegnare ai responsabili la somma derivata dalla raccolta fondi dell’ultimo anno a sostegno della ricerca contro il cancro della Fondazione nel ricordo di Silvana Benigno, scomparsa esattamente due anni fa. Federica e Fabrizio sono stati ricevuti da Marta Medi, responsabile raccolta fondi e comunicazione della Fondazione e Federico Palazzotto, referenti eventi e iniziative speciali dello stesso organismo.

A loro è stato comunicato che anche per il 2022 non si fermerà l’opera di solidarietà attraverso lo straordinario messaggio lanciato da “mamma-coraggio”: peraltro il sostegno economico andrà a contribuire alla realizzazione di un altro importante progetto dell’istituto sul fronte della radioterapia. Insomma, la ricerca deve andare avanti. Nell’occasione Federica e Fabrizio ringraziano tutte quelle persone, enti, aziende private che hanno contribuito in questi mesi alla fondamentale raccolta fondi. La Fondazione ha così ricordato Silvana: “Due anni fa la nostra cara amica Silvana Benigno ci ha lasciati.

Il nostro pensiero va ai tanti momenti trascorsi insieme e alle iniziative organizzate a sostegno della ricerca dello IEO Istituto Europeo di Oncologia. Un caro saluto al marito Fabrizio e la figlia Federica, che portano avanti con la stessa dedizione e costanza il sogno di Silvana, rendere il cancro sempre più curabile”.

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Usl Umbria 1, effettuati 44 trattamenti con anticorpi monoclonali a Città di Castello. Quattro le diverse tipologie di somministrazione eseguite negli ultimi 10 mesi

Sono stati 44 i trattamenti con anticorpi monoclonali, utilizzati come terapia anti Covid, somministrati all’ospedale di Città di Castello dallo scorso 26 marzo (giorno in cui è stato effettuato il primo) al 25 gennaio 2022. Quattro sono state le tipologie di terapie utilizzate e scelte a seconda dei pazienti trattati. Delle 44 somministrazioni eseguite, inoltre, ben 30 sono state effettuate con l’associazione di due anticorpi monoclonali anti Covid-19 che, a differenza di uno soltanto, hanno dimostrato una maggiore efficacia ed una riduzione del rischio di fallimento del trattamento nel caso in cui un paziente fosse infettato da una variante del virus resistente ad uno solo.

I trattamenti effettuati all’ospedale di Città di Castello, che hanno l’obiettivo di fermare le infezioni più gravi e acute determinate dal Covid evitando il ricovero in ospedale, si allineano con le indicazioni fornite dalla Regione Umbria.

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La Regione dell’Umbria decide di seguire il percorso intrapreso da altre regioni Italiane quali Lombardia, Veneto, Puglia, Friuli, Lazio. 

Un documento che è nato e sottoscritto da Associazioni di tutta l’Umbria ha visto, in data 27 gennaio, l’approvazione della II commissione e soprattutto dell’Assessore Melasecche che, nel riconoscere i ritardi della nostra regione, ha ribadito che la Regione Umbria inizierà un percorso importante che la vedrà come soggetto organizzatore dei PEBA e promettendo, già dal prossimo assestamento di bilancio, un congruo finanziamento in cui ci saranno fondi per l’eliminazione delle barriere architettoniche da destinare ai comuni che ne faranno richiesta. 


Come Associazione siamo felici che venga recepita una normativa (41/86) che da troppo tempo è stata ignorata. 
Questo, accaduto in audizione, è un primo step, ma di fatto la Regione si impegna a fare finalmente da raccordo con tutti i comuni e noi saremo sempre vigili perché possa avvenire. 
Ringraziamo il presidente della II commissione Valerio Mancini, i consiglieri intervenuti e l’assessore Melasecche per il loro interesse e per l’impegno dimostrato. 
Per noi del Mosaico 2.0 è un ottimo risultato perché si incominciano a dare risposte e speranze ai “nostri amici in carrozzina”, cioè a coloro che quotidianamente vivono la disabilità. 

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