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La sicurezza è una priorità per tutti i cittadini. Azione commenta gli ultimi fatti di cronaca accaduti ad Arezzo

Azione prende atto di quanto approvato in consiglio comunale in relazione al miglioramento dell’efficienza della polizia municipale anche in esito ai gravi episodi di ordine pubblico presenti in diverse zone della città che devono trovare una ferma e decisa interruzione.
I fatti di Piazza della Badia devono trovare una risposta compiuta e strutturale a Palazzo Cavallo che non può offrire solo una risposta emergenziale, ancorché necessaria. Come sempre, a una giusta e corretta azione repressiva di comportamenti illeciti, va accompagnata una riflessione sui motivi che causano disagio sociale. Azione ritiene che l’amministrazione debba compiere quanto prima anche un’analisi sulle cause e formulare delle proposte serie rivolte ai nostri giovani in merito ai bisogni di aggregazione, agli spazi in città in modo da non offrire solo risposte emergenziali ma anche strutturali.


Azione Arezzo si chiede perché la pubblica amministrazione aretina non crei o agevoli o implementi l’organizzazione di luoghi pubblici di condivisione per lo stare insieme dei giovani. Il creare degli ambienti costruttivi contrasta il degrado che si trova lungo le strade che chiaramente affligge i giovani abbandonati a sé stessi, non solo senza una possibilità di realizzazione personale e sociale ma anche di trascorrere ore di sano e più che legittimo divertimento.
La soluzione formulata dall’amministrazione comunale non volge a integrare e costruire relazioni sociali, che sono la base della convivenza civile e del reciproco rispetto. Azione ritiene che l’amministrazione dovrebbe accompagnare la dotazione per le forze dell’ordine con strumenti atti ad reprimere come manganelli, spray al peperoncino e teaser ad una azione amministrativa volta a creare proposte per prevenire condotte giovanili violente.


Secondo Azione, l’ente comunale dovrebbe avere cura dell’organizzazione interna sia della comunicazione tra i vari corpi delle forze dell’ordine per poter compiere un controllo capillare e organizzato che prevenire momenti di tensione ancor prima di dover ricorrere a strumenti repressivi; l’esempio più lampante è l’attivazione del presidio a Piazza Guido Monaco, che come tutti sappiamo, è inattivo da sempre, fonte di inutili costi per l’amministrazione.
Azione ritiene che sia essenziale garantire ai giovani spazi di aggregazione, sale ordinate e ben gestite dove poter intrattenere due chiacchiere, intrattenere relazioni e svolgere le attività che più sono predilette dei giovani quali fare musica, condividere un gioco oppure semplicemente stare insieme.

Arezzo manca di questi luoghi e Azione chiede che sia dato impulso a questo tipo di soluzione sociale in parallelo chiaramente ad interventi con gruppi di guardiani che possono dare una risposta nell’immediatezza ma sicuramente non risolutivi del problema nel lungo periodo. I nostri ragazzi hanno bisogno di risposte concrete e condivise, devono essere interpellati dall’Amministrazione che li deve ascoltare senza che si sentano destinatari di una mera repressione, che il giorno dopo li riporta nella medesima condizione nella quale si trovavano il giorno precedente.

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Classi in Dad e contagi, ecco la situazione nelle scuole di Sansepolcro

SANSEPOLCRO – Nonostante il difficile contesto dell’attuale fase di contagio Covid, le scuole di Sansepolcro continuano a svolgere la loro attività cercando di garantire la massima partecipazione in presenza ai bambini e ai ragazzi.

Il quadro settimanale che risulta dall’indagine dell’Ufficio scuola del Comune e dai contatti diretti dell’assessore Menichella alla data di ieri, 25 gennaio, è in peggioramento rispetto alle due settimane precedenti, ma vengono anche evidenziate situazioni differenziate: le scuole dell’infanzia e primarie incontrano gravi difficoltà a mantenere l’attività in presenza, mentre in quasi tutte le superiori la realtà appare più gestibile e l’organizzazione dell’insegnamento meno faticosa.

Questo avviene anche a causa della normativa, che prevede la chiusura delle sezioni della scuola dell’infanzia e dei nidi al verificarsi di un solo caso di contagio, e delle classi elementari quando ce ne sono due. Il verificarsi di due contagi nelle classi della secondaria inferiore non impedisce, invece, la prosecuzione dell’attività in presenza agli alunni in regola con le vaccinazioni, adottando però misure precauzionali (distanziamento e uso delle mascherine FFP2).

Facendo riferimento alla situazione rilevata ieri, emerge il seguente quadro:

  • Al Nido comunale “La Cometa” non c’è alcuna sospensione dell’attività, come al Nido di “S. Maria”. Sono, però, molti i bambini tenuti a casa per prudenza.
  • La Scuola dell’infanzia “Cento Fiori” ha dovuto sospendere l’attività di tre sezioni, sulle sette complessive.
  • Delle quattro sezioni del “Melograno”, due risultano “sospese”.
  • Per quanto riguarda la scuola primaria, delle sei classi della “De Amicis” costrette all’attivazione della didattica a distanza, una terminava la quarantena proprio ieri. Sono sette, invece, le classi della “Collodi” che non possono mantenere la presenza in aula degli alunni.
  • Problematica la situazione anche alla media “Buonarroti”: essendosi verificato un caso di contagio, tre classi lavorano in presenza, attuando il distanziamento alla mensa e prescrivendo l’uso della mascherina FFP2. In una sola classe, invece, essendosi verificati due casi, l’attività didattica in presenza continua solo per gli alunni che sono in regola con le vaccinazioni.

Per quanto riguarda le scuole paritarie (infanzia e primaria), la situazione è caratterizzata dall’alto numero di assenze, dovute soprattutto a motivi precauzionali.

Le scuole dell’infanzia delle Maestre Pie, di Santa Fiora e di Santa Maria non hanno subito alcuna sospensione dell’attività. Una sezione della scuola dell’infanzia di San Biagio, invece, ha dovuto chiudere.

Nella scuola elementare delle Maestre Pie, la classe che ha dovuto attuare l’attività didattica a distanza dovrebbe rientrare in settimana.

Nei licei la situazione più difficile è quella dello Scientifico che, oltre ad avere una classe che deve svolgere l’attività didattica a distanza e una cinquantina di studenti che seguono le lezioni da casa, deve far fronte all’assenza, per contagio, di cinque insegnanti.

Il liceo San Bartolomeo ha una classe, la terza, che non può svolgere la didattica in presenza. Inoltre 18 studenti sono costretti a seguire le lezioni da casa.

Situazione migliore per il liceo economico “Luca Pacioli” e quello artistico “Giuseppe Giovagnoli” che non hanno classi in Dad né presentano situazioni particolarmente difficili sul fronte degli insegnanti. E’ bene precisare che l’Artistico, per il verificarsi di un caso positivo e l’impossibilità di rispettare il distanziamento dei due metri, ha sospeso la mensa e i rientri pomeridiani di una classe. Nessuna sospensione, invece, per gli indirizzi del “Francesco Buitoni”.

“Come in una corsa ad ostacoli, tra norme complesse e ritardi nelle operazioni di rilevazione del contagio e di rilascio delle dovute certificazioni sanitarie, le scuole della nostra città riescono a mantenere in qualche modo viva l’attività didattica in presenza, ma l’impegno di dirigenti, insegnanti, segreterie ed operatori tutti è veramente faticoso” commenta l’assessore Menichella.

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Sequestro di una serra con piante di canapa indiana e di 350 grammi di sostanze stupefacenti. denunciato un soggetto nel Valdarno

I Finanzieri della compagnia di San Giovanni Valdarno, nell’ambito del controllo economico
del territorio, hanno scoperto una piantagione “casalinga” di canapa indiana ed hanno
denunciato un giovane montevarchino.
Nel corso dell’attività di monitoraggio, i militari hanno notato un soggetto di nazionalità
italiana, che si aggirava per il centro di Montevarchi, con atteggiamento sospetto, e lo hanno
fermato, procedendo poi ad un accurato controllo, supportati in ciò dall’unità cinofila del 1°
Nucleo Operativo Metropolitano della Guardia di Finanza di Firenze.


L’intervento è poi proseguito presso l’abitazione della persona controllata, laddove è stata
scoperta una struttura adibita a serra, in cui erano coltivate alcune piante di canapa indiana.
Nel corso delle ricerche, sono stati rinvenuti e sequestrati anche 350 grammi di marijuana
e hashish.
Il detentore dello stupefacente è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il
Tribunale di Arezzo, per l’illecita coltivazione e detenzione delle droghe.
Si rappresenta che la competente Autorità Giudiziaria ha rilasciato specifica autorizzazione
per la diramazione del presente comunicato stampa.

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Per ricordare ciò che non può essere dimenticato: un video nei luoghi cittadini per la Giornata della Memoria di Città di Castello

Per ricordare ciò che non può essere dimenticato: l’amministrazione comunale di Città di Castello, attraverso gli assessorati alla Cultura e alla Scuola, in occasione della Giornata della Memoria 2022 ha promosso nelle scuole “un video in cui attori, storici e studenti ripercorrono i luoghi della memoria cittadini con testimonianze, racconti, letture. Un viaggio a ritroso negli episodi più drammatici della storia delle deportazioni ebraiche a Città di Castello” dichiarano Michela Botteghi e Letizia Guerri, assessori rispettivamente a Cultura e Servizi Educativi. “I giovani conoscono, per averla studiata a scuola, la storia con la esse maiuscola, ma spesso sfuggono le ripercussioni e la dimensione locale dei grandi eventi epocali, che cambiano il futuro del mondo, come nel caso della Shoah. Il video che abbiamo realizzato insieme ad alcuni soggetti del panorama culturale, storico e della formazione tifernate, approfondisce personaggi, luoghi, dinamiche che assunse la persecuzione degli ebrei, con un focus su quanto avvenne a Città di Castello, e costruisce un percorso della memoria che vorremmo condividere”.

Al progetto hanno partecipato la Fondazione Hallgarten-Franchetti, con il presidente Angelo Capecci e il direttore Fabrizio Boldrini; Alvaro Tacchini, presidente dell’Istituto di Storia Politica e Sociale “Venanzio Gabriotti”; Gadi Luzzato Voghera, esperto di Ebraismo e direttore della Fondazione CDEC. Gli attori sono Mauro Silvestrini, Stefano Francoia e Giorgia Renghi, per la regia di Alberto Fabi. Il video, prodotto da Farm Studio Factory, con final edit di Matteo Carbone, in collaborazione con il Centro Fotografico Tifernate nella persona della presidente Chiara Burzigotti, sarà trasmesso in diretta streaming nella Giornata della Memoria, giovedì 27 gennaio, alle ore 10.00 e sarà disponibile sul canale YouTube del Comune di Città di Castello. Per Angelo Capecci Presidente della Fondazione, “la memoria è un lavoro non è semplice passivo ricordo.Per la Fondazione è importante essere presenti in questa importante iniziativa anche considerate le profonde radici culturali ebraiche dei Franchetti”

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Il 2021 della Polizia Municipale di Città di Castello

Ottanta le registrazioni, tra smarrimenti e rinvenimenti di oggetti ed effetti personali denunciati nel corso del 2021 al front office della polizia municipale – Accanto alle tradizionali chiavi, ai portafogli, documenti di ogni genere, telefoni e oggetti vari anche una segnalazione di smarrimento di otto capre – Assessore Rodolfo Braccalenti:”un servizio importante, utile a ritrovare oggetti di varia natura talvolta di grande valore affettivo”
Sono ottanta le registrazioni, tra smarrimenti e rinvenimenti di oggetti ed effetti personali denunciati nel 2021 alla polizia municipale. Mazzi di chiavi di ogni genere da quelle tradizionali agli apriporta “hi-tech” di auto e appartamenti, portafogli in pelle e plastica, tessere bancomat, carte di credito, porta cd ed una vasta gamma di cellulari da quelli con i tasti fino agli smartphone di ultima generazione.

E poi ancora oggetti e souvenir colorati, bracciali, bigiotteria fino ad un casco da moto. Un cittadino ha denunciato lo smarrimento di otto capre dal suo allevamento probabilmente fuggite o uccise dai lupi. Per il comando della “municipale” non è infrequente ricevere segnalazioni dello smarrimento di animali, soprattutto ovini e suini che si allontanano dall’allevamento o dalla residenza dei proprietari oppure sono vittime dell’attacco di lupi. La registrazione presso l’anagrafe animale rende infatti dovuta la comunicazione da parte di chi li custodisce. Oltre a questa tipologia di rinvenimenti, il Front- Office della polizia municipale situato nel loggiato Gildoni (Gabrio Campagni e Francesca Pasquetti sono i referenti per la “municipale”) ha accolto nei 12 mesi appena trascorsi anche proprietari di carte di identità, carte di circolazione, permessi per invalidità, ma anche chiavi, portafogli, telefoni e altri oggetti comunemente portati addosso, che ne hanno denunciato la scomparsa. In parte, quanto smarrito è stato individuato e riconsegnato ai legittimi proprietari grazie anche al senso civico di numerosi cittadini.

Fra gli episodi più significativi in questo senso nel corso del 2021 da segnalare qualche giorno prima di Natale il bel gesto di un uomo che ha ritrovato a terra un portafogli con documenti, carta di credito, bancomat e 400 euro e l’ha consegnato all’ufficio oggetti smarriti della polizia municipale che in poche ore è ruscita a risalire al legittimo proprietario. Spesso l’ufficio viene contattato anche dai comandi della polizia locale di altre città per il rinvenimento di oggetti smarriti da cittadini residenti a Città di Castello, che rientrano in possesso dei propri beni grazie alla collaborazione tra i corpi e le forze dell’ordine e di polizia indispensabili per attivare interventi in rete. Al Front-Office della polizia municipale vengono affidati pure gli oggetti consegnati dai cittadini alle forze dell’ordine locali. Anche quest’anno il periodo di maggiore distrazione per tifernati e turisti è risultato l’estate, con un numero più alto di oggetti smarriti o rinvenuti, mentre su scala settimanale sono i giorni di svolgimento del mercato cittadino, quando aumentano le presenze di persone nel centro storico, quelli in cui aumentano segnalazioni o depositi di materiali. Il personale del Front-Office del loggiato Gildoni custodisce per un anno gli oggetti rinvenuti in attesa che i proprietari ne rivendichino il legittimo possesso. Trascorso questo periodo, chi avesse trovato e consegnato gli oggetti in questione ha diritto a entrarne in possesso dietro apposita richiesta.

Altrimenti, tutto il materiale viene trasferito nel deposito comunale, dove resta in custodia a disposizione di chi ne possa dimostrare la proprietà. “Un ulteriore servizio importante della municipale utile a ritrovare oggetti di varia natura talvolta di grande valore affettivo”, ha dichiarato l’assessore, Rodolfo Braccalenti. Il Front-Office della Polizia Municipale è a disposizione dei cittadini nelle mattinate di lunedì, martedì, giovedì e sabato, nell’orario di apertura al pubblico 9.00-12.00. L’ufficio può essere contattato anche telefonicamente al numero 075.8529222.

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Carabinieri Arezzo. Arrestato spacciatore con 17 kg di cocaina nel garage, sequestrati piu’ di 70.000 euro in contanti.

Negli ultimi mesi la costante presenza ed attenzione sul territorio dei militari della Compagnia di Arezzo ha permesso di monitorare una serie di personaggi italiani e stranieri gravitanti nel mondo degli stupefacenti, che pur vivendo in questa provincia, avevano frequenti contatti con soggetti non aretini per lo più residenti in altre regioni. 

Tali legami sospetti era portati da subito all’attenzione dell’ufficio del Pubblico Ministero di questo capoluogo, si decideva quindi di effettuare una serie di servizi di osservazione e pedinamento in città, iniziati nella primavera 2021 e durati alcuni mesi, che portavano gli inquirenti a poter ipotizzare che in Umbria ci fosse un deposito di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente. 

Alla luce di ciò, nelle scorse settimane, i militari della Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Arezzo richiedevano ed ottenevano dalla Procura della Repubblica, che fin da subito aveva condiviso e coordinato l’attività investigativa, l’emissione di un decreto di perquisizione locale e personale nei confronti di due uomini. 

Alle prime luci di ieri, gli operanti coadiuvati dai colleghi della Compagnia di Foligno (PG), competenti per territorio sul luogo delle perquisizioni, a conclusione dell’atto delegato, hanno tratto in arresto un cittadino di origine albanese perché nella sua disponibilità deteneva 17 panetti di cocaina, ciascuno del peso di un chilogrammo.

L’attività, svolta nel Comune di Foligno (PG), è iniziata con l’ispezione negativa di due abitazioni, è proseguita poi con i carabinieri che in un’autovettura di uno dei due indagati riscontravano la presenza di un possibile nascondiglio per occultare beni di natura illecita, Pertanto, tale scoperta spingeva, oltre a 12.000 Euro in contanti già trovati nell’abitazione, i militari dell’Arma a porre molta cura nella perquisizione di un garage nella disponibilità dell’altro individuo. In effetti in alcuni sacchi riposti in uno scaffale del box era recuperato l’ingente quantitativo di sostanza vietata sopra descritto. Oltre i 17 chilogrammi di cocaina, nelle immediate vicinanze si rinvenivano ulteriori 60.000 Euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita, nonché materiale per il confezionamento della droga. Lo stupefacente, al dettaglio, avrebbe potuto fruttare oltre un milione e 300 mila Euro una volta immesso sulle piazze di spaccio.

L’uomo, già noto alle FF.OO. era tratto in arresto e condotto su disposizione dell’A.G. presso il carcere di Spoleto.

L’altro soggetto, suo connazionale ed anch’egli con pregresse vicissitudini giudiziarie, è stato denunciato a piede libero per aver concorso nell’attività delittuosa.

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Spoleto: Carabinieri aumentano i controlli con etilometro nell‘ultimo week end

Carabinieri della Compagnia di Spoleto nel corso del fine settimana hanno predisposto specifici e idonei servizi con l’utilizzo di etilometro volti al controllo della guida in stato d’ebbrezza e verificadella circolazione stradale nelle maggiori arterie di ingresso e uscita della giurisdizione, ponendo attenzione ai veicoli sospetti anche nell’ottica della prevenzione dei furti in abitazione. 

I servizi intensificati nella fascia serale e notturna delle giornate di venerdì, sabato e domenica si sono maggiormente concentrati con l’effettuazione di frequenti passaggi nelle aree di possibile aggregazione, soprattutto tra i giovani, con l’ottica del contrasto al fenomeno della diffusione del virus covid-19.

Gli esiti dell’attività di controllo del territorio e i risultati raggiunti –nel settore della prevenzione/repressione in materia del Codice della Strada– dagli equipaggi impiegati in circuito si possono compendiare nei sottostanti dati:− 

305 le persone controllate e identificate con rispettivi documenti di riconoscimento;− 153 i veicoli controllati unitamente alle carte di circolazione;− 61 persone controllate in relazione al “Green Pass”;− 13 esercizi commerciali controllati con particolare attenzione al rispetto delle norme per il contrasto alla diffusione epidemiologica;− 18 contravvenzioni legate al codice della strada (mancato uso delle cinture di sicurezza, mancato uso del dispositivo viva voce per cellulari, velocità, guida senza patente al seguito, mancanza revisione veicoli).

Nel dettaglio nel corso di specifico intervento il personale dell’Aliquota Radiomobile interveniva nella giornata di sabato,allorquando un uomo dove aver causato un sinistro stradale ad altro veicolo si allontanava arbitrariamente non prestando soccorso e assistenza al guidatore dell’altro veicolo. Sul posto interveniva personale medico del 118 per fornire supporto sanitario al conducente che necessitava delle cure del caso.

Il personale del “pronto intervento” dell’Arma dei Carabinieri, dopo aver effettuato gli accertamenti, provvedeva all’individuazione del conducente del mezzo che aveva cagionato il sinistro e si provvedeva al ritiro della patente di guida allo stesso con la relativa trasmissione agli organi competenti della Prefettura di Perugia. 

Contestualmente l’equipaggio della Radiomobile, avendo ricostruito la dinamica dell’evento e in relazione agli esiti del personale sanitario, ha provveduto al deferimento in s.l. del suddetto guidatore perl’ipotesi di reato di “omissione di soccorso”. 

Eventi di questa natura assumono sempre maggiore frequenza, gran parte delle volte con il semplice timore di conseguenze nell’immediato, senza però riflettere su eventuali risvolti ben più gravi che sfociano in condotte penalmente rilevanti -come la fuga e l’omissione di soccorso- maggiormente punite dal legislatore.

Nel corso della settimana, ulteriore evento particolare è stato quello che ha visto l’intervento del personale della Stazione di Campello sul Clitunno allorquando, su segnalazione di alcuni cittadini, i carabinieri sono intervenuti dopo che una donna aveva aggredito un uomo in un esercizio commerciale del luogo. 

Dopo la ricostruzione dell’evento i militari hanno proceduto al deferimento in s.l. della donna per l’ipotesi di reato di aggressione nei confronti dell’uomo. 

La dinamica ricostruita ha posto in evidenza la possibilità che tale condotta compiuta dalla donna possa avere una spinta motivazionale connessa a probabili fenomeni di “ludopatia” di cui l’uomo verosimilmente soffre. 

Tale fenomeno, ovverosia lo stato di dipendenza dal gioco d’azzardo è purtroppo una patologia che in determinati contesti può sfociare anche nella commissione di gravi fatti, talvolta molto gravi. In tale ottica assume valenza e particolare importanza l’attività di prevenzione svolta dai parenti e persone vicine al soggetto che soffre in tal senso. 

Il ruolo di tali cittadini più prossimi che si relazionano con le istituzioni locali (servizi sociali, personale sanitario e medici specialisti) è assolutamente la strada idonea da percorrere.

Talvolta,laddove tale dinamica relazionale è di difficile costruzione molti cittadini si rivolgono ai Comandanti di Stazione, capillari sul territorio, che fungono da “cerniera istituzionale” con le figure professionali deputate alla risoluzione di specifiche problematiche. Tali attività rientrano tra le competenze “sommerse” svolte dalle Stazioni dell’Arma dei Carabinieri che però assumono una valenza sociale di estrema importanza soprattutto nell’ottica della prevenzione dei reati.

Le persone sottoposte alle indagini preliminari si presumono innocenti.

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Giornata della Memoria: Lega Valtiberina esprime la propria vicinanza al popolo ebraico

In occasione del “Giorno della Memoria”, in ricordo della “SHOA”, anche gli iscritti e simpatizzanti della Lega  e del Gruppo Giovani  Lega Valtiberina toscana, si uniscono alla commemorazione della liberazione dei superstiti di Aushwitz, che svelò al mondo, l’orrore del genocidio degli ebrei il 27 Gennaio 1945.

Da sempre al fianco del Popolo ebraico, oggetto di attacchi, massacri e saccheggi, subiti in ogni angolo del mondo in diverse epoche storiche, non ultime le minacce di distruzione dello Stato Israeliano, da parte di alcuni Paesi dell’area Medio – Orientale, vogliamo ricordare tutti i nostri concittadini e conterranei, che durante l’occupazione tedesca di Sansepolcro, rischiarono la vita per nascondere, proteggere e difendere famiglie di origine ebraica della nostra zona o che avevano trovato temporaneo rifugio in Valtiberina.

In primis, l’indimenticabile Don Duilio Mengozzi, medaglia d’oro al Valore Civile, insignito dal Governo israeliano del titolo di “Giusto fra le Nazioni”, proprio per aver protetto una famiglia ebrea, a rischio della propria vita.

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CNA benessere: tasse, costi dell’energia e azzeramento della vita sociale, l’inizio dell’anno è in salita per parrucchieri ed estetiste Barolo e Pagni: “Sgravi fiscali e formazione per uscire dall’impasse”

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Costi per l’energia lievitati, rincari sulle materie prime, tasse altissime e, come se non bastasse, una situazione sanitaria che ha riportato gli aretini all’interno delle proprie abitazioni, rinunciando alle occasioni di vita sociale. È il quadro che stanno affrontando in questo momento parrucchieri ed estetisti.
A fare il punto della situazione sono Claudio Barolo, presidente di CNA Acconciatori, e Roberta Pagni, presidente di CNA Estetiste: “Anche se non lo è formalmente, il Paese è di fatto in lockdown, almeno per quanto riguarda tutte le attività sociali. Sono tante le aziende nelle quali stanno lavorando soltanto i soci che fanno tutto, dal trattamento alle pulizie, oppure lavora un solo dipendente a rotazione. La situazione è ancora più drammatica per chi, e sono tanti, lavora da solo: per questi imprenditori non c’è nessuna forma di ristoro ed è molto grave, perché stiamo lavorando con il 50% in meno del fatturato”.


Tante aziende non hanno retto all’urto causato dal lockdown, i dati disponibili al momento, confrontando quelli del 2019 con quelli del 2020, parlano di un 20% in meno tra estetisti e acconciatori. Il 2021, e questo inizio di 2022 caratterizzato da un aumento esponenziale dei costi, non hanno certo contribuito a migliorare la situazione. In questo scenario si inserisce anche la piaga dell’abusivismo, che adesso fa particolarmente male: “Persone senza requisiti tecnici né sanitari offrono servizi a domicilio. In particolar modo, chi non ha il Green Pass ricorre più facilmente a questa modalità. Siamo consapevoli che non c’è un numero di operatori delle forze dell’ordine sufficiente per contrastare questo fenomeno, sta di fatto che anche questo è un danno per la categoria”.
Infine, anche i clienti sono cambiati: “Durante il lockdown, in tv e su internet si sono moltiplicati programmi e tutorial su come tingersi i capelli da soli, come trattare a casa determinati inestetismi. Il permanere dell’emergenza sanitaria fa sì che molte persone si siano abituate a questa modalità casalinga”, continuano Pagni e Barolo.
Come si affronta una crisi del genere? “Le parole chiave sono più formazione e meno tasse. Quando parliamo di meno tasse non intendiamo un rinvio, non pago oggi per pagare il doppio domani, ma di un anno ‘bianco’, per permettere alle aziende di riprendersi. Altrimenti diventa difficile pensare di sopportare tutto il carico fiscale che sopportano le piccole e medie imprese italiane con gli introiti attuali. E poi c’è bisogno di formazione. Un trattamento professionale, un taglio fatto a regola d’arte, non potranno mai essere soppiantati da un trattamento casalingo. Dobbiamo puntare sulla nostra qualità artigianale, che è riconosciuta in tutto il mondo”.

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Sanità Umbertide: Comunicato conngiunto Gruppi consiliari PD-UC-M5S

Ci siamo arrivati, ma con quanta fatica! Ci riferiamo alla convocazione del Consiglio comunale chiesto dalle opposizioni (Umbertide cambia, M5S, Pd) sulla sanità e l’ospedale di Umbertide. E in più (anzi in meno) con un Consiglio dimezzato: la richiesta era stata infatti avanzata come Consiglio aperto, di partecipazione di tutte le forze, associazioni, operatori e cittadini – come da più parti peraltro richiesto – ma non c’è nemmeno l’ombra di questo. A questo punto, e con questi limiti imposti dalla maggioranza leghista che si nasconde, vorremmo farci portatori delle istanze che emergono dal mondo del lavoro della sanità e di tutte le forze non rappresentate in Consiglio, amplificandone la voce. Attendiamo di capire, peraltro, se sarà presente anche l’assessore alla sanità regionale Coletto, che dovrà spiegare le tante contraddizioni del Piano sanitario locale e chiaramente dare un’agenda, con tempi precisi, ai problemi della sanità umbertidese. 

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Poste italiane: in provincia di Perugia le pensioni di febbraio in pagamento dal 26 gennaio

Poste Italiane comunica che in provincia di Perugia le pensioni del mese di febbraio verranno accreditate a partire da mercoledì 26 gennaio per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution. I titolari di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution potranno prelevare i contanti dai 115 ATM Postamat disponibili in provincia, senza bisogno di recarsi allo sportello.

In continuità con quanto fatto finora e con l’obiettivo di evitare assembramenti, il pagamento delle pensioni in contanti avverrà secondo la seguente turnazione alfabetica che potrà variare in base alnumero di giorni di apertura dell’Ufficio Postale di riferimento:

Pertanto, 

i cognomi ​dalla A alla B mercoledì 26 gennaio

dalla C alla D giovedì 27 gennaio

dalla E alla K venerdì 28 gennaio

dalla L alla O sabato mattina 29 gennaio

dalla P alla R lunedì 31 gennaio

dalla S alla Z martedì 1° febbraio.

Poste Italiane ricorda inoltre che i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli Uffici Postali e che riscuotono normalmente la pensione in contanti, possono richiedere, delegando al ritiro i Carabinieri, la consegna della pensione a domicilio.

Le modalità di pagamento anticipato delle pensioni hanno carattere precauzionale e sono state introdotte con l’obiettivo prioritario di garantire la tutela della salute dei lavoratori e dei clienti di Poste Italiane. È necessario indossare la mascherina protettiva, entrare nell’Ufficio Postale solo all’uscita delcliente precedente e tenere la distanza di almeno un metro, sia in attesa all’esterno sia nelle sale aperte al pubblico.

Poste Italiane ricorda inoltre che in 42 uffici postali della provincia di Perugia è possibile prenotare il proprio turno allo sportello tramite WhatsApp. Richiedere il ticket elettronico con questa modalità è molto semplice: basterà memorizzare sul proprio smartphone il numero 3715003715 e seguire le indicazioni utili a conseguire la prenotazione del ticket. Per gli uffici abilitati alla prenotazione su WhatsApp, è stata riattivata anche la possibilità di prenotare il proprio turno allo sportello da remoto direttamente da smartphone e tablet utilizzando l’app “Ufficio Postale” oppure da pc collegandosi al sito poste.it, senza la necessità di registrarsi. 

Per conoscere gli uffici abilitati alla prenotazione del ticket da remoto e per ulteriori informazioni, è possibile consultare il sito www.poste.it o contattare il numero verde 800 00 33 22.

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Fratelli d’Italia fa il punto sull’ultima seduta del consiglio comunale di Arezzo

Fratelli d’Italia a tutto campo in consiglio comunale con tanti atti di indirizzo approvati. Sicurezza, contrasto ai furbetti del reddito di cittadinanza con i puc, illuminazione stabile di Ponte Buriano e mozione di condanna di tutti i totalitarismi, questi i temi proposti e affrontati dal Gruppo consiliare Fratelli d’Italia al Comune di Arezzo nella seduta del 25.01.2022.

Anche in risposta ad alcuni fatti di cronaca, ripetutisi anche nelle ultime settimane, il consigliere Palazzini – Responsabile provinciale dipartimento Sicurezza di Fdi – ha presentato due atti di indirizzo approvati a maggioranza, per rafforzare gli strumenti e le metodologie d’intervento in casi di “mala movida”. In particolare il pacchetto “sicurezza cittadina” prevede il passaggio del Corpo di Polizia del Comune di Arezzo da Polizia Municipale a Polizia Locale, la creazione del nucleo antidegrado formato da agenti appositamente preparati e forniti di specifici dispositivi, la previsione

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Covid, prosegue in umbria campagna vaccinale over 12 ed età pediatrica

La Regione Umbria prosegue la pianificazione delle vaccinazioni anti-covid rendendo disponibili per il mese di febbraio, in tutti i punti vaccinali territoriali, 195.000 dosi per le somministrazioni ai cittadini con età superiore ai 12 anni e 15.500 per le vaccinazioni pediatriche.

Sarà possibile prenotarsi dal pomeriggio di mercoledì 26 gennaio mediante il portale regionale https://vaccinocovid.regione.umbria.it/ , in farmacia e con l’App SanitApp.

Al fine di garantire la massima adesione alla campagna vaccinale, si ricorda che è possibile effettuare la vaccinazione anche nelle farmacie aderenti e rivolgendosi al proprio medico curante.

Si raccomanda a coloro che hanno effettuato la prenotazione e sono impossibilitati a rispettarla, di cancellare l’appuntamento per liberare un posto utile agli altri cittadini, seguendo le istruzioni contenute al seguente link: https://emergenzacoronavirus.regione.umbria.it/disdire-spostare-prenotazione.

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A Città di Castello partono le vaccinazioni a scuola per oltre 1.500 bambini: venerdì 28 e sabato 29 gennaio inizia il Secondo circolo didattico nell’istituto del quartiere La Tina

“A Città di Castello venerdì 28 e sabato 29 gennaio inizieranno le vaccinazioni, che saranno aperte su base volontaria a oltre 1.500 bambini tifernati tra i 5 e gli 11 anni”. Lo annuncia l’assessore alle Politiche Scolastiche Letizia Guerri, spiegando che “saranno tre le scuole individuate all’interno dei plessi tifernati: La Tina, San Filippo e Alberto Burri di Trestina”. “Gli iscritti al Secondo circolo didattico saranno i primi a poter ricevere la somministrazione dei sieri contro il Covid-19 da parte del team vaccinale attivato dall’Usl Umbria 1 e nei giorni successivi – anticipa Guerri – partiranno anche il Primo circolo didattico e l’Istituto comprensivo di Trestina”. L’assessore sottolinea che “nel giro di pochissimo tempo l’efficace sinergia tra Comune, Distretto Alto Tevere dell’Usl Umbria 1, con l’impegno in prima linea del direttore Daniela Felicioni e della referente per la vaccinazione Covid-19 Francesca Cioccoloni, dirigenti scolastici e rappresentanti dei genitori dei due circoli didattici di Città di Castello e dell’istituto comprensivo di Trestina, che ringraziamo per la disponibilità e la collaborazione, ha reso possibile raggiungere un obiettivo di fondamentale importanza”. “Come da impegno preso insieme al sindaco Luca Secondi, le famiglie tifernati potranno vaccinare nella massima sicurezza i figli contro il Covid-19 in tempi ridottissimi e nel proprio territorio, rinunciando alle trasferte lontane”, spiega Guerri, aggiungendo che “i genitori hanno già iniziato a ricevere dai dirigenti scolastici e dall’Usl Umbria 1 le comunicazioni sulle modalità di prenotazione degli appuntamenti e la modulistica da inviare ad Usl Umbria 1 e presentare ai team vaccinali che opereranno nelle scuole”.

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Luca Carizia e Francesco Cenciarini: ” Non è tollerabile il fatto che dei gruppi di ragazzini sui social e in alcune zone della città possano trasmettere dei messaggi negativi per i loro coetanei”

“Quelle che stanno circolando sono immagini che toccano nel profondo la sensibilità dei nostri concittadini. Non è tollerabile il fatto che dei gruppi di ragazzini sui social e in alcune zone della città possano trasmettere dei messaggi negativi per i loro coetanei e creare un senso di rabbia nella nostra comunità”: ad affermarlo sono il sindaco Luca Carizia e l’assessore alla Polizia Locale, Francesco Cenciarini.
“Confidiamo nel lavoro degli inquirenti che stanno facendo chiarezza sulla vicenda – proseguono sindaco e assessore – Essendo per la maggior parte minorenni è stato già informato il Tribunale dei Minori. Nel frattempo abbiamo chiesto alla Polizia Locale di intensificare i controlli nelle zone in cui si sono verificati i fatti al fine di prevenire episodi del genere in futuro”.


“Come Amministrazione – continuano sindaco e assessore – sul fronte della sicurezza stiamo lavorando a una revisione profonda del Regolamento comunale di polizia urbana per rendere ancora più stringenti alcune norme. Si punterà soprattutto sul cosiddetto ‘Daspo urbano’ con cui saranno prese misure drastiche per coloro che commetteranno reati nel nostro territorio comunale”.
“Infine – concludono sindaco e assessore – un appello va ai giovani, alle tante ragazze e ai tanti ragazzi che frequentano i social: l’invito è quello di usarli in maniera intelligente. Siate creativi, utilizzate i vostri smartphone per essere propositivi e non per emulare personaggi dai quali nulla avete da imparare”.

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Covid-19 a Città di Castello: oggi 79 nuovi positivi e 145 guariti

Sono 79 i nuovi positivi al Covid-19 registrati oggi a Città di Castello dalla Regione Umbria, a fronte di 145 guarigioni. Ne dà notizia il sindaco Luca Secondi, segnalando come scenda a 1.228 il totale dei tifernati attualmente contagiati

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Nessun taglio per la guardia medica di Pietralunga”: lo afferma il consigliere regionale Manuela Puletti (Lega Umbria) che annuncia la presentazione di un’interrogazione sull’argomento e riferisce di una interlocuzione con l’assessore regionale alla sanità, Luca Coletto, allo scopo di rassicurare i cittadini del comune altotiberino

“Il Piano socio sanitario – spiega Puletti – come detto a più riprese dall’assessore Coletto punta a recuperare gli squilibri economici e finanziari delle precedenti amministrazioni, rendendo l’offerta socio-sanitaria equa in tutti i territori regionali. Finalmente i cittadini umbri avranno una sanità vicina al loro domicilio e alle reali esigenze, grazie alle Case della comunità, agli ospedali di comunità e alla Centrale operativa territoriale (Cot), che garantirà percorsi chiari e appropriati per i pazienti.

Verranno attivati gli infermieri di famiglia e di comunità, che prendono in carico i pazienti orientandoli e facilitandone i percorsi. Comprendo bene le preoccupazioni dei cittadini che si stanno mobilitando per una raccolta firme in difesa del presidio, ma la Guardia medica di Pietralunga, come detto, non subirà alcun taglio o depotenziamento. Il loro appello non è caduto nel vuoto, stiamo lavorando per una sanità alla portata di tutti, che mette il paziente al centro e non dimentica le zone rurali e periferiche della regione.

Quello che non accettiamo, invece, sono le strumentalizzazioni politiche sulla tenuta sanitaria regionale, create ad arte da chi intende solo destabilizzare l’ambiente e spaventare la popolazione. Sono polemiche che non fanno bene a nessuno soprattutto in un momento come questo, dove le persone hanno bisogno di certezze e fatti concreti”. RED/PG

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Digitalizzazione e e-learning: Pinacoteca, Malakos e Grifani Donati finanziati dai bandi del Ministero

Finanziati dal Ministero quattro progetti presentati dai musei di Città di Castello Pinacoteca, Malakos, Grifani Donati. Ne da notizia l’assessore alla Cultura Michela Botteghi, sottolineando che le risorse saranno destinate all’ammodernamento della strumentazione e delle fruibilità delle strutture. “La pandemia non ha fermato il lavoro dei nostri musei che oggi si distinguono su un piano nazionale. Malakos, la collezione di conchiglie ospitata al Centro Garavelle, ha visto finanziati addirittura due progetti, uno di quasi seimila euro per la fruizione da remoto ed uno di 3mila e 200 euro per la strutturazione di percorsi sensoriali. Il progetto della Pinacoteca prevede la riqualificazione della segnaletica interna ed esterna e un intervento sul sito web e quello della Tipografia Grifani Donati il rinnovamento del sito internet, le audio-guide, un percorso didattico ed il miglioramento della fruizione al pubblico. Progressivamente si rafforza l’attrattività culturale dei nostri musei e gli strumenti per l’e-learning”. Nello specifico i finanziamenti sono relativi ai bandi ministeriali 62/2021 e 451/2021.

Quest’ultimo bando premiava in particolare progetti diretti alla “digitalizzazione del patrimonio nonché la progettazione di podcast e di percorsi espositivi funzionali alla fruizione delle opere e alla predisposizione di programmi di didattica telematica”. “E’ sempre positivo cogliere le opportunità finanziarie esterne per migliorare le proprie dotazioni e i percorsi museali- conclude l’assessore Botteghi “Intervenire sulle infrastrutture digitali permetterà ai nostri musei di essere raggiunti e visitati anche a distanza così da estendere la loro potenziale platea”.

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