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È passato quasi un anno da quando presentammo all’Amministrazione una nostra proposta, con la quale la invitavamo a farsi promotrice nel nostro territorio della creazione di comunità energetiche e dei sistemi di autoconsumo collettivo. Questa proposta si basava sul fatto che, con le normative che sono state adottate sia in ambito europeo che nazionale, i consumatori di energia elettrica possono associarsi al fine di realizzare configurazioni di autoconsumo collettivo, che può essere attivato da famiglie e altri soggetti che si trovano nello stesso edificio o condominio. Inoltre, possono anche attivarsi per la creazione di comunità energetiche, alle quali possono partecipare enti territoriali o autorità locali, comprese le amministrazioni comunali, persone fisiche, piccole e medie imprese.

Era una proposta le cui conseguenze sarebbero andate a vantaggio sia dell’ambiente che dei cittadini che lo abitano, in quanto avrebbero portato diversi benefici: riduzione dei costi della bolletta elettrica (si calcola un risparmio dal 20 al 30%), aumento della crescita economica, sostenibile e sociale e abbattimento delle emissioni inquinanti.

Questa nostra proposta fu discussa nell’ultimo Consiglio comunale del 2020, quello del 28 dicembre, e fu respinta. Il motivo del voto contrario? Durante la discussione, emerse soprattutto la diffidenza nei confronti di uno strumento “nuovo”, che andava sicuramente studiato e approfondito.

È passato quasi un anno, e sono notevolmente aumentate le realtà (imprese, pubbliche amministrazioni, privati cittadini…) che hanno fatto ricorso a questo strumento, ricavandone molti benefici. Si calcola che finora questa misura ha avuto finora un impatto diretto sul PIL di ben 12 miliardi. Peraltro, nel corso del 2021 si è allargata anche la platea dei possibili beneficiari di questa misura ed è aumentata la potenza che può avere il singolo impianto. Il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) si è innestato in questo meccanismo, prevedendo un investimento di 2,2 miliardi di euro a favore di chi si farà fautore delle comunità energetiche.

In conclusione, soprattutto in un momento come questo in cui, conseguentemente all’aumento dei costi di tutte le materie prima, sono aumentati anche quelli dell’energia elettrica, ci sembra che questa proposta possa andare incontro ad un’esigenza sempre più sentita dai cittadini: risparmiare, e nello stesso tempo anche portare avanti misure sostenibili e rispettose dell’ambiente.

Chiediamo quindi alla nuova Amministrazione di prendere in considerazione questa proposta, esprimendo anche la nostra piena volontà di collaborare su questo punto, nell’interesse esclusivo della nostra città.

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