Tiberfest 2026 sold out al Museo Malakos: 14 ore di cultura, musica e natura

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Grande successo per il Tiberfest 2026, il festival culturale e musicale organizzato dal Museo Malakos che sabato 6 giugno ha animato per un’intera giornata gli spazi della storica villa e del suo parco secolare, dalle 10 del mattino fino a mezzanotte.
L’evento ha registrato il tutto esaurito, confermando la capacità del festival di attrarre un pubblico eterogeneo composto da residenti, visitatori, appassionati di musica, cultura e natura, ma anche da numerosi turisti giunti inizialmente per visitare il museo e ritrovatisi coinvolti in una grande esperienza collettiva, partecipata e condivisa.
La giornata si è aperta con una sessione di yoga nel parco guidata dalla dott.ssa Paola Gallini, seguita da una passeggiata naturalistica con attività di fototrappolaggio lungo il Tevere, curata dall’associazione Sterco_rari. Nel corso del pomeriggio il pubblico ha potuto scegliere tra numerose proposte culturali e laboratoriali: il laboratorio di poesia terapia condotto da Greta Polchi, il salottino letterario “I no delle rivoluzionarie!” a cura dell’associazione il Casottino, i giochi di ruolo proposti dall’associazione Peter Pan e l’atelier creativo per adulti realizzato dal Museo Malakos.
Per tutta la giornata il parco si è trasformato in uno spazio aperto di incontro e scoperta grazie alla presenza degli artisti Giulia Mazzasette, Leonardo Arcipreti, Sundari Gnocchi e Carlo Morte Secca, dell’artigiana del bosco e dei giochi di legno dell’associazione Fuori Zucca APS, che hanno contribuito a creare un’atmosfera accogliente e inclusiva, capace di coinvolgere persone di ogni età.
A partire dalla serata il festival ha lasciato spazio alla musica dal vivo con le esibizioni di Cande, NOVENOVE+555 Crew, Delia, Eremo e Le Scimmie Eclettiche, offrendo una vetrina importante per la scena artistica locale e trasformando il parco del museo in un luogo di aggregazione e condivisione.
Il Tiberfest nasce con l’obiettivo di valorizzare il territorio e le sue energie creative, mettendo in rete associazioni, artisti, musicisti, professionisti e realtà culturali. L’edizione 2026 ha dimostrato ancora una volta come sia possibile proporre contenuti culturali di alta qualità mantenendo un linguaggio accessibile, contemporaneo e inclusivo.
La gratuità dell’evento ha rappresentato uno degli elementi peculiari della manifestazione, sottolineando il valore dell’accesso alla cultura come diritto e opportunità per tutta la comunità. In un momento storico in cui la partecipazione culturale rischia spesso di essere limitata da barriere economiche o sociali, il Tiberfest ha scelto di investire su un modello aperto, capace di coinvolgere pubblici diversi e di favorire l’incontro tra persone, esperienze e sensibilità differenti.
Con il successo di questa edizione, il Museo Malakos si conferma non solo come luogo di conservazione e divulgazione scientifica, ma anche come produttore culturale capace di generare occasioni di confronto, crescita e benessere collettivo, mettendo in dialogo arte, scienza, musica, natura e partecipazione civica in un’unica grande esperienza condivisa.

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