Città di Castello, chiude il bocciodromo: l’amarezza di soci e cittadini

Data:

Dopo cinquant’anni di attività viene meno un punto di riferimento frequentato da circa 300 iscritti. L’appello alle istituzioni: «Quali spazi di socialità saranno messi a disposizione?»

Dopo cinquant’anni di attività chiude definitivamente il bocciodromo della Società Bocciofila Città di Castello. Una notizia che ha provocato amarezza tra i soci e tra i cittadini che, in quella struttura, non vedevano soltanto un luogo dove praticare sport.

Per tanti, soprattutto per le persone più anziane, il bocciodromo era diventato un appuntamento quotidiano. Bastavano pochi spiccioli, un campo libero e un compagno con cui ritrovarsi dopo pranzo per trascorrere qualche ora in serenità. Una consuetudine semplice, ma importante per chi rischia più facilmente di ritrovarsi solo.

A tenere in vita la struttura sono stati per anni la società e i suoi volontari. Presidenti, componenti del direttivo e soci hanno messo a disposizione tempo, energie e risorse, facendosi carico dell’affitto, delle utenze e delle spese necessarie. Nel frattempo il bocciodromo ha ospitato gare locali, regionali e nazionali, confermandosi anche come una realtà sportiva capace di richiamare persone da fuori città.

Le bocce, del resto, non rappresentano soltanto uno svago. Sono uno sport accessibile, inclusivo e adatto a età diverse, capace di tenere insieme attività fisica, concentrazione e rapporti umani.

La preoccupazione maggiore riguarda adesso il futuro dei circa 300 iscritti alla società. «Dove potranno incontrarsi e trascorrere un po’ del loro tempo? Quali luoghi e quali attività saranno messi a disposizione dalle istituzioni?», domandano alcuni cittadini, chiedendo che la vicenda non venga liquidata come un problema secondario.

Nella loro presa di posizione parlano di un «grave disinteresse» nei confronti di una realtà sociale che ha dato molto alla città e di una generazione alla quale vengono riservati sempre meno spazi.

Resta ora da capire se esistano margini per individuare una soluzione alternativa o una nuova sede. La chiusura del bocciodromo, comunque, lascia un vuoto che va oltre l’attività sportiva: Città di Castello perde un luogo di incontro costruito e tenuto in vita, per mezzo secolo, grazie all’impegno di tanti volontari.

Commenti

Share post:

spot_imgspot_img

Popular

More like this
Related

Ferdinandi vicepresidente Anci nazionale, Patto Avanti: “Un riconoscimento per Perugia e per l’Umbria”

Perugia, 15 ottobre 2026 - “La notizia della nomina...

Sogepu mette in vendita un immobile nel centro storico di Città di Castello

Pubblicato l’avviso esplorativo: base d’asta di 70mila euro. Manifestazioni di interesse entro il 29 ottobre Sogepu ha pubblicato un avviso esplorativo per la vendita di un’unità immobiliare situata nel centro storico di Città di Castello, in via Guglielmo Marconi 19, all’angolo con via del Modello. Il prezzo base indicato nell’avviso è di 70.000 euro. Gli interessati dovranno presentare la propria manifestazione di interesse entro giovedì 29 ottobre 2026, inviandola tramite PEC all’indirizzo protocollo@sogepu.it e utilizzando il modulo allegato all’avviso. La documentazione completa e le modalità di partecipazione sono disponibili sul portale della trasparenza di Sogepu. L’avviso rappresenta una prima fase esplorativa finalizzata a raccogliere eventuali manifestazioni di interesse per l’immobile. Scadenza: giovedì 29 ottobre 2026Prezzo base: 70.000 euroImmobile: via Guglielmo Marconi 19, Città di CastelloPEC: protocollo@sogepu.it

Tavernelle, minaccia di togliersi la vita con una pistola: salvato dai Carabinieri, poi arrestato

Il 26enne è stato convinto a deporre l’arma dopo...

SPI CGIL Alto Tevere, pensionati a confronto su sanità, pensioni e servizi: «Serve una nuova contrattazione sociale»

L’assemblea territoriale ha messo al centro le difficoltà quotidiane...