Da questa settimana banchetto in piazza Matteotti. Algeri Rignanese: “Non chiediamo di abolirli, ma di ridurre giorni e orari di attivazione”
La battaglia sui varchi elettronici del centro storico di Città di Castello si sposta in piazza. Fratelli d’Italia annuncia l’avvio di una raccolta firme per chiedere all’amministrazione comunale di rivedere l’attuale funzionamento della Ztl, giudicato troppo rigido e penalizzante per residenti e attività economiche.
Il punto di raccolta sarà allestito da questa settimana in piazza Matteotti. L’obiettivo, spiega il coordinatore comunale di FdI Francesco Algeri Rignanese, è dare ai tifernati la possibilità di esprimere il proprio dissenso e trasformare le proteste in una richiesta formale alla giunta.
Al centro della contestazione ci sono soprattutto le sanzioni legate ai varchi elettronici. Secondo Fratelli d’Italia, il sistema sta producendo conseguenze pesanti non soltanto per chi vive o lavora nel centro storico, ma anche per altri cittadini tifernati. Da qui la scelta di non fermarsi alla critica politica e di partire con la raccolta delle firme.
La proposta, però, non è quella di cancellare completamente i varchi. Algeri Rignanese riconosce che esistono vincoli giuridici assunti dall’amministrazione e concentra la richiesta su una riduzione della Ztl. La prima ipotesi avanzata da FdI è mantenere i varchi elettronici attivi soltanto nei giorni di mercato e in occasione delle manifestazioni nel centro storico.
C’è poi una seconda soluzione, indicata come alternativa: aprire i varchi in tre fasce della giornata, dalle 6 alle 9, dalle 13 alle 16 e dalle 19 alle 21.30. Orari che, secondo il partito, consentirebbero di alleggerire le limitazioni e favorire l’accesso a negozi, bar e ristoranti.
Il tema, quindi, non riguarda soltanto la viabilità. Nel documento diffuso dal coordinamento tifernate di Fratelli d’Italia il nodo centrale è la vitalità del centro storico, che il partito considera già in difficoltà e sul quale la nuova disciplina della Ztl avrebbe avuto un impatto ulteriore. Per Algeri Rignanese, con questa misura sarebbe arrivato addirittura il “colpo di grazia”.
La raccolta firme diventa così anche un passaggio politico. FdI chiede alla giunta di riaprire il confronto e di valutare una formula meno rigida, capace di tenere insieme la regolamentazione degli accessi e le esigenze di chi nel centro vive, lavora o ha un’attività.



