Tiferno Pallacanestro, la crescita non si ferma: da 14 a oltre 300 tesserati, arriva anche la prima squadra

Data:

C’è chi un derby lo perde sul campo e chi, invece, lo perde solo a parole. Nel salotto di “Anteprima Sport” il conduttore si presenta ancora con la ferita aperta per la sconfitta patita al Barbagli contro il Tiferno — avanti di 22 punti a due minuti dalla fine, poi crollata negli ultimi possessi. Un modo scherzoso per introdurre gli ospiti della puntata: il presidente Marco Cesaroni e l’allenatore Matteo Mordaci, due delle voci che stanno costruendo la crescita più solida del basket giovanile di Città di Castello.

I numeri raccontano da soli il percorso fatto: dai 14 ragazzi del 2017 agli oltre 300 tesserati di oggi. «La crescita continua quasi in maniera esponenziale — spiega Cesaroni —. Sono orgoglioso perché il lavoro che stiamo facendo, tra direttivo e allenatori, si vede non solo nei numeri ma nell’empatia che i ragazzi hanno costruito con questo sport. Il salto è stato notevole, ed è arrivato mantenendo un clima bellissimo.»

A completare il quadro, quest’anno, è arrivata anche la prima squadra, dopo anni in cui la società aveva scelto di rimandare. «Per un po’ l’abbiamo tenuta in sospeso, anche per non dare l’idea che fosse un capriccio del presidente — racconta Cesaroni —. Poi un giorno Matteo si è presentato in palestra e ha detto: “ragazzi, io non ce la faccio più nemmeno a giocare di giovedì”. Lì il direttivo si è riunito e ha deciso: l’anno dopo si fa.» «Verissimo, confermo tutto», ride Mordaci, che di quella prima squadra è anche uno dei giocatori, oltre che allenatore di Under 15 Gold e Aquilotti: «Diciamo che faccio un po’ di tutto». Per lui, avere un traguardo concreto è la vera differenza per i più piccoli: «Quest’anno siamo riusciti a riconfermare tutto il gruppo, e questo permette ai ragazzi più piccoli di venire al palazzetto e vedere cosa possono diventare. Li vedi lì con le trombette a fare il tifo, e capisci che si immaginano già in campo tra qualche anno.»

Il settore giovanile, ormai, copre praticamente ogni fascia d’età: dai pulcini di tre anni fino alla DR2, passando per scoiattoli, doppi scoiattoli, aquilotti, esordienti e tutte le categorie under, alcune sdoppiate in due gruppi per via dei numeri — quest’anno anche l’Under 15, divisa tra campionato gold e silver. «È un impegno enorme — sottolinea Cesaroni — che richiede sempre più allenatori e un direttivo capace di coordinare spazi, tesseramenti, organizzazione: la parte che il pubblico non vede, ma che pesa quanto quella sul campo.» Tra le novità della stagione anche il debutto di una categoria under femminile in un campionato FIP, nata dalla collaborazione con la società di Umbertide: «Ci ha permesso di mettere insieme un bel gruppo di ragazze tra le due realtà — racconta Mordaci —. Giocheranno soprattutto la domenica mattina.»

Con oltre 300 tesserati, però, la gestione degli spazi resta la criticità più grande. «Ci confrontiamo di continuo con l’ufficio sport del Comune, che purtroppo convive da anni con la carenza cronica di palestre in città — spiega Cesaroni —. La vera svolta arriverà quando sarà utilizzabile la nuova palestra dell’Agraria, attualmente in fase di collaudo: darà respiro a noi e a tutte le altre società che si dividono gli stessi spazi.» Un discorso simile vale per le trasferte, spesso lunghe e complicate da incastrare con scuola e lavoro: «L’anno scorso siamo andati quattro volte a Terni — ricorda il presidente —. Due ore di viaggio all’andata, due al ritorno, più la partita: si parte nel primo pomeriggio e si torna anche alle dieci di sera. Ci siamo sempre organizzati insieme ai genitori, tra pulmini e macchine private, e la collaborazione negli anni è cresciuta parecchio.» «Ed è l’unico modo per mantenere anche i tesserati — aggiunge Mordaci —: se non trovi queste soluzioni, alla fine qualcuno se ne va.»

Nonostante i costi crescenti, la società continua a puntare su una retta accessibile. «Vogliamo che lo sport resti alla portata di tutti a prescindere dalla situazione economica delle famiglie — afferma Cesaroni —, per questo cerchiamo di essere equi nelle richieste tra prima squadra e settore giovanile: deve essere un progetto che si regge da solo, senza scaricare il peso sui più piccoli.» Un impegno che si estende ai progetti sociali della società: il gruppo Baskin è passato da 14 a 28 ragazzi, con due squadre schierate quest’anno, mentre due gruppi dedicati a ragazzi con disturbi dello spettro autistico sono seguiti proprio da Mordaci insieme ad altri due allenatori. «Sono attività gratuite, pensate per un progetto che va oltre il campo — racconta il presidente —. Vedere quei ragazzi felici, con le famiglie che nel tempo hanno costruito una loro piccola comunità dentro il Tiferno, vale quanto un risultato sportivo.»

Anche sul parquet la stagione ha lasciato buone tracce, con la vittoria di un campionato regionale Under 14 e due terzi posti conquistati dalle altre squadre. «L’obiettivo resta la continuità più che il singolo exploit — chiude Cesaroni —: un passo alla volta, senza fretta, fino ad arrivare a una prima squadra davvero competitiva.» Guardando avanti, resta sul tavolo anche l’idea di coprire gli spazi esterni recuperati dalla società, come già avviene in Romagna: «Ci abbiamo già pensato, e una prima valutazione informale l’abbiamo fatta — spiega il presidente —. Ma le difficoltà non sono solo economiche: alcuni degli spazi che curiamo, come il playground davanti alle piscine, sono affidati dalla Provincia. Li gestiamo, li manteniamo, ma non ne siamo proprietari, e prendere in carico una struttura del genere avrebbe costi di gestione molto alti. In questo momento la nostra energia va concentrata su altre priorità.»

Commenti

Share post:

spot_imgspot_img

Popular

More like this
Related

Fighille, a Palazzo Tani i Bardeggia degli esordi: opere quasi inedite degli anni Settanta

La mostra "Bardeggia 70. La nascita di un linguaggio"...

Palazzo Taglieschi compie 50 anni, ad Anghiari arriva il direttore del Colosseo

Sabato 5 apertura serale e conferenza di Simone Quilici,...

Pallavolo femminile, la B2 chiude due settimane di lavoro tra sabbia, piscina e palestra

Le atlete divise tra l'Umbria Camp della Montesca, il...

ErmGroup Altotevere, Pinali si presenta: “Pronto a fare il jolly, anche da opposto”

Lo schiacciatore arrivato da Mantova ha già preso confidenza...