Una guida in Comunicazione Aumentativa Alternativa dedicata ai Cammini Francescani. La presentazione sabato 3 ottobre all’auditorium di Sant’Antonio
Un nuovo strumento per rendere i Cammini Francescani più accessibili e inclusivi nasce a Città di Castello in occasione delle celebrazioni per l’ottocentenario dalla morte di San Francesco d’Assisi.
Si chiama “In CAAmmino con Francesco” ed è il nuovo progetto di inclusione sociale realizzato da un gruppo di lavoro composto da educatori del privato sociale, una logopedista e giovani con disabilità.
Il team ha già maturato esperienza nella realizzazione di guide in Comunicazione Aumentativa Alternativa (C.A.A.), con tre precedenti progetti dedicati all’area naturalistica dei Laghi di Spada nel 2021, al Museo Burri – ex Seccatoi del Tabacco nel 2022 e alla Valle di Signorelli nel 2023.
Questa volta il lavoro si concentra sui Cammini Francescani, con la realizzazione di un nuovo strumento pensato per superare le barriere comunicative e offrire un supporto a pellegrini e turisti che attraversano i percorsi legati alla tradizione francescana.
La guida nasce quindi dall’esperienza diretta dei giovani con disabilità, che hanno partecipato alla sua realizzazione insieme agli educatori e alla professionista della comunicazione, trasformando le proprie competenze e il proprio punto di vista in uno strumento destinato alla comunità.
Il progetto sarà presentato ufficialmente sabato 3 ottobre alle ore 10, presso l’auditorium di Sant’Antonio, in piazza Gioberti a Città di Castello.
All’incontro parteciperanno i giovani con disabilità che hanno contribuito alla realizzazione della guida, insieme al sindaco Luca Secondi, all’assessore alle Politiche Sociali Benedetta Calagreti e all’assessore al Commercio e Turismo Letizia Guerri.
Saranno inoltre presenti il vescovo di Città di Castello monsignor Luciano Paolucci Bedini, i rappresentanti della Cooperativa La Rondine, dell’Associazione Le Rose di Gerico e delle scuole di Città di Castello coinvolte nell’iniziativa.
“In CAAmmino con Francesco” si inserisce così nel percorso di valorizzazione dei Cammini Francescani attraverso una prospettiva particolare: quella dell’accessibilità della comunicazione, affinché anche chi incontra maggiori difficoltà possa vivere e conoscere il territorio, i suoi luoghi e la sua storia.



