Era fermo di notte nei pressi del cimitero di Fiamenga. La droga, secondo i Carabinieri, avrebbe avuto un valore al dettaglio di circa 100mila euro
Era fermo, con il motore spento, in un’auto quasi nascosta nei pressi del cimitero di Fiamenga, a Foligno. Una presenza insolita, soprattutto a quell’ora della notte, che ha attirato l’attenzione dei Carabinieri e portato alla scoperta di un ingente quantitativo di cocaina.
I militari del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Foligno, insieme ai Carabinieri della Stazione di Montefalco, hanno arrestato in flagranza un giovane, ritenuto responsabile dell’ipotesi di reato di detenzione ai fini di cessione di sostanze stupefacenti.
Durante il controllo, il ragazzo è apparso particolarmente agitato e non sarebbe riuscito a fornire una spiegazione ritenuta valida sulla sua presenza in quel luogo. I militari hanno quindi deciso di procedere alla perquisizione dell’auto.
Nel vano portaoggetti è stato trovato un involucro contenente diverse dosi di cocaina già confezionate. Ma la verifica del veicolo ha portato a una scoperta ben più consistente.
Nel baule posteriore erano nascosti oltre 800 grammi di cocaina, suddivisi in circa 420 dosi da un grammo, già pronte per essere cedute, e quattro involucri di sostanza ancora da lavorare, dal peso di circa 100 grammi ciascuno.
Secondo la stima riportata dai Carabinieri, una volta immessa sul mercato la droga avrebbe potuto raggiungere un valore al dettaglio di circa 100mila euro.
Alla luce della quantità sequestrata, gli accertamenti sono stati estesi anche all’abitazione del giovane, dove sono stati trovati e sequestrati diversi telefoni cellulari.
Al termine delle formalità, il giovane è stato arrestato e, su disposizione della Procura della Repubblica di Spoleto, posto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.
L’operazione ha consentito di sottrarre al mercato una quantità considerevole di cocaina e si inserisce nei controlli effettuati dai Carabinieri sul territorio e lungo le principali arterie di comunicazione, con particolare attenzione al contrasto delle attività legate allo spaccio e all’approvvigionamento di sostanze stupefacenti.
Come precisato dall’Arma, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, in applicazione del principio di presunzione di innocenza, al giovane non può essere attribuita alcuna responsabilità fino a una eventuale sentenza definitiva di condanna.



