Cambio gomme, la sicurezza parte dalla strada: i consigli del Centro Gomme Alto Tevere

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Con l’arrivo della stagione fredda torna il momento di preparare l’auto all’inverno. Michele Mearini e Alessio Polidori, del Centro Gomme Alto Tevere di San Giustino, spiegano come scegliere la soluzione più adatta, quali scadenze rispettare e perché rivolgersi a un’officina specializzata.

Con l’arrivo dell’autunno e il progressivo abbassamento delle temperature, per gli automobilisti si avvicina uno degli appuntamenti più importanti dell’anno: il cambio gomme. Una scelta che non riguarda soltanto il rispetto delle normative, ma soprattutto la sicurezza di chi ogni giorno si mette alla guida.

Le condizioni della strada cambiano, l’asfalto diventa più freddo e spesso bagnato, mentre le coperture estive possono perdere parte della loro efficacia. Non tutti, però, hanno le stesse esigenze. C’è chi percorre ogni giorno molti chilometri, magari lungo la E45, chi utilizza l’auto prevalentemente nei centri abitati e chi affronta strade di montagna, dove le condizioni climatiche possono essere particolarmente impegnative.

Ne abbiamo parlato con Michele Mearini e Alessio Polidori del Centro Gomme Alto Tevere, in via Empoli a San Giustino, per capire come prepararsi all’inverno 2026-2027, conoscere le novità del mercato e valutare l’importanza di una consulenza professionale.

Mearini, ottobre è il mese in cui si comincia a pensare al cambio gomme. Perché è così importante passare dalle estive alle invernali?

«La risposta è molto semplice: per la sicurezza. Quando le temperature si abbassano, le coperture estive cominciano a lavorare in condizioni meno favorevoli rispetto a quelle per cui sono state progettate. Questo può tradursi in una minore aderenza sull’asfalto. Scegliere un prodotto adatto alla stagione significa avere un’auto che risponde meglio, soprattutto quando le condizioni della strada diventano più difficili».

C’è anche una scadenza da rispettare. Quali sono le date che gli automobilisti devono tenere presenti?

«Il periodo che va dal 15 ottobre al 15 novembre consente agli automobilisti di organizzarsi per tempo. È importante ricordare che non è sempre obbligatorio effettuare la sostituzione: dove previsto dalle ordinanze, si può essere in regola anche avendo a bordo dispositivi antisdrucciolevoli omologati, come catene o calze da neve. Personalmente, però, ritengo che una soluzione invernale, oppure un buon quattro stagioni quando è adatto all’utilizzo che se ne fa, offra una maggiore tranquillità nella guida quotidiana».

Negli ultimi anni si parla sempre più spesso di quattro stagioni. Qual è la differenza rispetto alle invernali?

«La versione invernale ha una mescola specifica, studiata per lavorare alle basse temperature, indicativamente dai sette gradi in giù e anche sotto lo zero. Il quattro stagioni, invece, cerca di trovare un equilibrio tra le caratteristiche di un prodotto estivo e quelle di uno invernale. Può essere una soluzione valida per chi percorre pochi chilometri e utilizza l’auto soprattutto nelle nostre zone, dove il clima è generalmente abbastanza mite. Ma non è una scelta adatta a tutti. Bisogna valutare come si usa la macchina, quanti chilometri si percorrono e soprattutto su quali strade».

Quindi chi viaggia prevalentemente in città ha esigenze diverse rispetto a chi percorre quotidianamente la E45 o altre strade extraurbane?

«Certamente. Su diverse strade extraurbane, nei periodi stabiliti dalle ordinanze, è obbligatorio circolare con dotazioni idonee oppure avere a bordo i dispositivi antisdrucciolevoli previsti. Al di là dell’obbligo, però, conta la tranquillità con cui si affronta un viaggio. Per chi percorre spesso strade di grande comunicazione, soprattutto nei mesi più freddi, quattro gomme invernali rappresentano una scelta che consiglio. Sono contraddistinte dalla sigla M+S, che significa Mud and Snow, fango e neve. Nei prodotti specificamente certificati per le condizioni invernali troviamo anche il simbolo della montagna con il fiocco di neve».

C’è poi un’abitudine abbastanza diffusa: montare le invernali e continuare a utilizzarle anche durante l’estate. Quali sono le conseguenze?

«È una scelta che sconsiglio. La mescola è pensata per lavorare con temperature basse. Pensiamo a quello che succede in estate, quando nell’aria si possono raggiungere i 40 gradi e l’asfalto può arrivare anche a 60. In quelle condizioni il materiale lavora molto al di fuori del contesto per cui è stato progettato. Può diminuire la precisione di guida, aumentare l’usura e incidere anche sui consumi di carburante. Oggi, considerati i costi, anche questo è un aspetto da non sottovalutare».

Polidori, guardando alla stagione 2026-2027, quali sono le novità più interessanti che stanno arrivando sul mercato?

«Le aziende stanno investendo molto nello sviluppo dei quattro stagioni. Tra i marchi che trattiamo ci sono nuove soluzioni che puntano a migliorare la durata e il comportamento durante tutto l’anno. Si sta lavorando anche sul disegno del battistrada, passando in alcuni casi da soluzioni simmetriche a quelle direzionali. L’obiettivo è trovare un prodotto capace di affrontare bene sia i mesi freddi sia quelli più caldi, che ormai sono numerosi. Noi cercheremo di verificarne le prestazioni anche attraverso l’esperienza quotidiana dei nostri clienti. Le prime impressioni sono positive».

Il Centro Gomme Alto Tevere tratta marchi diversi, con prodotti e fasce di prezzo differenti. Come si aiuta un cliente a scegliere senza necessariamente spendere cifre elevate?

«Il nostro compito è proprio questo. Non esiste una soluzione che vada bene per tutti e non è detto che il prodotto più costoso sia automaticamente quello più indicato per ogni automobilista. Ci sono marchi con un ottimo rapporto tra qualità e prezzo. La cosa importante è capire quali siano le esigenze della persona che abbiamo davanti. Quanti chilometri percorre? Utilizza l’auto tutti i giorni? Viaggia soprattutto in città, in superstrada oppure su percorsi di montagna? Sono tutte informazioni che ci permettono di consigliare ciò che meglio risponde alle sue necessità».

Un’ultima domanda, che probabilmente molti automobilisti si pongono: perché rivolgersi a un’officina specializzata anziché acquistare direttamente su internet?

«Perché in officina non si acquista soltanto un prodotto. Si trova qualcuno che ascolta le esigenze del cliente e lo aiuta a scegliere. Due persone possono avere la stessa automobile, ma utilizzarla in maniera completamente diversa. Ed è proprio qui che entra in gioco la nostra professionalità. Cerchiamo di conoscere le abitudini di chi viene da noi, di capire quello di cui ha realmente bisogno e di proporgli la soluzione migliore. Il nostro lavoro non è semplicemente vendere gomme, ma fare in modo che ogni cliente possa viaggiare nelle condizioni più adatte e sicure».

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