

A settembre il Comune ha chiesto alla Regione Umbria una relazione scritta sul futuro di Villa Montesca. Non è ancora arrivata. Lo ha detto in consiglio comunale il vice sindaco Giuseppe Bernicchi, rispondendo all’interrogazione del capogruppo del Pd Gionata Gatticchi su come restituire la villa alla città.
«Abbiamo preso contatti con la Regione per organizzare un tavolo istituzionale», ha spiegato Bernicchi. «Per noi Villa Montesca è un patrimonio importante da valorizzare». La relazione chiesta alla Regione, che del complesso è proprietaria, servirà proprio a preparare quel confronto. «Siamo fiduciosi di riceverla quanto prima».
Gatticchi aveva chiesto al Comune di muoversi in prima persona. La villa è legata alla storia dei baroni Franchetti e alla presenza di Maria Montessori, ha ricordato, un’eredità che va oltre i confini locali. Negli ultimi anni ci sono stati diversi interventi di recupero, l’ultimo con il bando di Sviluppumbria per l’ex foresteria e la scuola. «Ma il recupero degli edifici, pur importante, non basta», ha detto il capogruppo della maggioranza. «Servono occasioni concrete per valorizzare questo bene, nel rispetto della sua vocazione culturale, educativa e sociale».
La sua proposta è un protocollo tra Comune, Regione e Fondazione Villa Montesca, che permetta almeno un’apertura parziale del complesso in alcune giornate. Spazi, ha detto, che è giusto tornino a essere vissuti dalla città.
Dopo la risposta del vice sindaco, Gatticchi si è detto soddisfatto. «C’è la possibilità concreta di avviare un discorso che in tempi brevi porti almeno alla fruizione della villa. La strada è giusta, continueremo a seguirla».



