L’incontro aprirà la manifestazione con esperti e professionisti per parlare di biodiversità, alimentazione, prevenzione e valorizzazione di una risorsa importante per il territorio
SAN GIUSTINO – Dai boschi alla tavola, passando per la sicurezza. La Fiera Sapori e Mestieri di San Giustino si aprirà con un momento di approfondimento dedicato a uno dei protagonisti della tradizione gastronomica e del patrimonio naturale del territorio: i funghi.
Il convegno, dal titolo “L’importanza di riconoscere i funghi e come cucinarli”, metterà insieme aspetti diversi ma strettamente collegati: dalla biodiversità alla tradizione culinaria, dalla sicurezza alimentare alle proprietà nutrizionali, fino al valore economico che funghi e tartufi possono rappresentare per le comunità locali.
Un appuntamento pensato non soltanto per gli operatori del settore, ma anche per gli enti di controllo e per tutti coloro che vogliono conoscere meglio il mondo dei funghi e le regole che ne accompagnano raccolta, commercializzazione e consumo.
Uno degli aspetti centrali sarà proprio quello della prevenzione. La crescente attenzione verso i funghi, infatti, deve andare di pari passo con una corretta conoscenza delle specie, perché una raccolta o un consumo improprio possono avere conseguenze anche molto serie. Nel corso dell’incontro saranno quindi affrontate anche le modalità di controllo e le corrette procedure per la commercializzazione e la somministrazione.
Il programma prevede gli interventi del micologo Arman Palazzeschi, che parlerà delle differenze tra le principali specie commestibili e tossiche; del professor Emanuele Ascani dell’Istituto Alberghiero Cavallotti, che approfondirà il ruolo dei funghi nella storia della cucina umbra, e della biologa nutrizionista Silvia Ligi, chiamata a illustrare nutrienti, composti bioattivi e proprietà dei funghi tra alimentazione e salute.
Accanto alla sicurezza alimentare, il convegno guarderà quindi anche agli aspetti culturali e scientifici di una risorsa che da sempre fa parte della vita e delle tradizioni delle aree rurali e boschive.
«L’obiettivo finale è promuovere una cultura della sicurezza e della valorizzazione sostenibile, affinché i funghi continuino a rappresentare una risorsa preziosa per l’ambiente, l’economia locale, la gastronomia e la salute dei cittadini», sottolinea l’assessora alla Cultura Loretta Zazzi.
Al termine degli interventi è previsto un dibattito aperto, con la possibilità di condividere esperienze, criticità e proposte.
La comunità è invitata a partecipare.





