Sabato 31 ottobre l’ingresso ufficiale della nuova fraternità con la celebrazione presieduta dal vescovo Luciano Paolucci Bedini. Quattro frati si occuperanno del santuario, della parrocchia e della pastorale della salute
CITTÀ DI CASTELLO – Da Belvedere a Canoscio. La presenza dei Frati Minori Cappuccini nel territorio tifernate non si interrompe, ma cambia sede e assume una nuova dimensione pastorale. La fraternità, finora presente al santuario della Madonna di Belvedere, si trasferirà infatti a Canoscio, dove sarà chiamata a occuparsi della cura pastorale del santuario della Madonna del Transito e dell’intera parrocchia.
L’ingresso ufficiale è previsto per sabato 31 ottobre alle ore 18, con una celebrazione presieduta dal vescovo di Città di Castello e Gubbio, monsignor Luciano Paolucci Bedini.
La nuova comunità sarà composta da quattro frati, che vivranno stabilmente a Canoscio e accompagneranno la vita del santuario e della parrocchia. Il loro servizio comprenderà le celebrazioni, l’amministrazione dei sacramenti, l’accoglienza dei pellegrini, l’accompagnamento spirituale e le attività pastorali della comunità.
Ma ci sarà anche un impegno particolare sul fronte della pastorale della salute. Uno dei quattro religiosi sarà infatti cappellano dell’ospedale di Città di Castello, affiancando alla presenza a Canoscio il servizio rivolto ai malati, ai loro familiari e al personale sanitario.
La scelta nasce dalla collaborazione tra la Diocesi di Città di Castello e la Provincia Serafica Immacolata Concezione dei Frati Minori Cappuccini, con l’obiettivo di rafforzare la presenza religiosa in uno dei luoghi più importanti della devozione mariana dell’Alta Umbria.
L’arrivo dei Cappuccini segna contestualmente la conclusione del servizio di don Franco Sgoluppi, che dal 2015 ha seguito la comunità e il santuario di Canoscio. A lui la Diocesi rivolge il proprio ringraziamento per gli oltre undici anni dedicati alle celebrazioni, ai pellegrini e alla vita pastorale del santuario.
Canoscio rappresenta da secoli un punto di riferimento per la devozione mariana della Valtiberina. Il santuario della Madonna del Transito, sulle colline a pochi chilometri da Città di Castello, richiama ogni anno fedeli anche da territori dell’Alta Umbria e della vicina Toscana.
La tradizione lega le origini della devozione a una testimonianza di fede risalente al 1348, nel periodo della peste. Nel corso dei secoli il culto si è consolidato fino alla costruzione dell’attuale basilica-santuario nella seconda metà dell’Ottocento. Accanto al santuario si trova inoltre l’antica Pieve di Canoscio, le cui strutture principali risalgono al XII secolo.
La festa della Madonna del Transito, il 15 agosto, resta uno degli appuntamenti più partecipati della vita religiosa locale.
Il trasferimento dei Cappuccini arriva dopo una lunga presenza a Belvedere, dove la fraternità ha svolto il proprio servizio religioso a partire dagli anni Novanta. Il santuario della Madonna di Belvedere conserva una storia di devozione antica e importanti testimonianze artistiche e religiose.
Con il trasferimento a Canoscio, dunque, non viene meno il legame dei Cappuccini con la comunità tifernate. Cambia il luogo, cambiano gli ambiti principali del servizio, ma resta la volontà di mantenere viva una presenza francescana fatta di preghiera, accoglienza e vicinanza alle persone.
La nuova fraternità appartiene alla Provincia Serafica Immacolata Concezione dei Frati Minori Cappuccini, nata nel 2020 dall’unificazione delle precedenti Province dell’Abruzzo, di Roma e dell’Umbria.
Un passaggio che assume un significato particolare anche nell’anno dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, ricorrenza che nel 2026 sta accompagnando numerose iniziative dedicate alla figura e alla spiritualità del Santo.
A Canoscio, quindi, si apre una nuova pagina. Una presenza religiosa stabile che mette insieme la tradizione mariana del santuario, il carisma francescano e una rinnovata attenzione alla comunità e alle persone.
Sotto a sinistra: Il santuario della Madonna di Belvedere; a destra: il santuario della Madonna del Transito a Canoscio (seconda immagine)





