Pietralunghese, l’attaccante rientra dopo l’infortunio. Domenica in casa c’è il Fossombrone
Un mese e mezzo fermo. Domenica a Giulianova Elio Calderini è tornato a giocare, ma non è stata la giornata che aveva in mente. La Pietralunghese ha perso 1-0 ed è tornata a casa a mani vuote.
Lui non gira intorno al problema. «Non è stata la nostra migliore partita – dice – anche perché abbiamo incontrato un avversario di assoluta qualità inserito in un ambiente molto caldo». A Giulianova, del resto, non è facile per nessuno. La squadra di Luca Pierotti ha fatto fatica dall’inizio alla fine e davanti ha punto poco.
Poi c’è il discorso personale. Chi è stato fermo a lungo lo sa: le gambe tornano prima della testa. Il primo contrasto, il primo scatto, quel pensiero che resta lì.
Calderini non fa finta di niente. «L’infortunio? Certo, ancora un po’ d’ansia c’è – ammette – ma spero davvero di essermi lasciato alle spalle il periodo peggiore e di poter tornare presto al cento per cento».
Adesso però bisogna pensare a domenica. In casa arriva il Fossombrone, che i suoi punti li ha fatti tutti fuori casa. Non proprio l’avversario ideale per rimettersi in piedi. «Ci attende un altro avversario duro che ha fatto tutti i punti in trasferta – avverte – quindi ci aspetta una partita molto difficile».
Su cosa servirà, Calderini ha le idee chiare. Non parla di moduli né di schemi. «Sarà determinante l’atteggiamento da mettere in campo».



