Premio Letterario Castello, libri e storie protagonisti al Circolo del Libro: presentate le opere vincitrici

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CITTÀ DI CASTELLO – Libri, idee, racconti e la voglia di fermarsi ad ascoltare. In un tempo che corre veloce, il pomeriggio di sabato alla Sala degli Stucchi del Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati ha avuto il sapore di una pausa preziosa, fatta di parole, cultura e confronto. È da qui che è ripartita la nuova stagione del “Circolo del Libro – III Edizione 2026”, con il primo appuntamento collaterale dedicato alle opere vincitrici del Premio Letterario Castello XIX Edizione – 2025.

Un incontro partecipato, costruito attorno ai libri ma anche al senso più profondo della cultura come occasione di dialogo e crescita collettiva. Un legame, quello tra il Circolo del Libro e il Premio Letterario Castello, che si rinnova anno dopo anno e che oggi guarda già a un traguardo importante: la ventesima edizione del Premio, ormai diventato un riferimento ben oltre i confini locali.

Ad accogliere il pubblico è stata la curatrice del programma Catia Cecchetti, che ha aperto l’incontro ricordando il valore di una manifestazione nata per promuovere la scrittura e la lettura di opere inedite nei campi della narrativa, della poesia e della saggistica. Un lavoro paziente e spesso silenzioso, ma capace di portare il nome di Città di Castello in un contesto culturale di respiro nazionale e internazionale.

Dietro al Premio c’è infatti una giuria composta da personalità di primo piano del mondo culturale e giornalistico italiano. Sabato erano presenti due dei dieci giurati: Osvaldo Bevilacqua, storico giornalista e profondo conoscitore dei borghi italiani, e Andrea Pancani, vice direttore del TG La7 e volto del programma Coffee Break. Insieme al direttore generale del Premio Antonio Vella, hanno condiviso riflessioni ed esperienze, raccontando un percorso definito da entrambi come autenticamente arricchente, capace di mettere al centro il valore delle idee e della scrittura.

Il pomeriggio è stato anche l’occasione per ribadire il ruolo culturale del Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati, che continua a investire in iniziative aperte alla città. Il presidente Gregorio Anastasi ha ricordato come tra le finalità statutarie del Circolo vi sia proprio la promozione culturale della comunità locale, attraverso appuntamenti capaci di creare partecipazione e confronto.

A testimoniare la collaborazione con le istituzioni cittadine è stata la presenza del vice sindaco Giuseppe Bernicchi, che ha sottolineato il valore della sinergia tra Comune e realtà culturali del territorio, riconoscendo al Premio Letterario Castello la capacità di promuovere cultura ben oltre l’ambito locale. Presente anche la consigliera regionale Letizia Michelini, che ha portato il sostegno della Regione Umbria alle attività culturali capaci di valorizzare l’identità del territorio.

Poi spazio ai veri protagonisti del pomeriggio: i libri e i loro autori.

A guidare il pubblico tra storie, temi e suggestioni delle opere premiate è stata Alice Forasiepi, responsabile editoriale della casa editrice LuoghInteriori.

Per la sezione saggistica, il primo posto è andato a Salvatore Di Bartolo con “Eretici”, un lavoro definito raffinato e intenso, attraversato da riflessioni di carattere sociale e politico. Seconda posizione per Francesco Berni con “India e altri Orienti”, viaggio tra culture, tradizioni e spiritualità lontane.

Nella narrativa, a conquistare il primo premio è stata Anna D’Avino con “Agatella”, romanzo dalle atmosfere dense e dal forte profumo partenopeo. Secondo posto per Irene Conca e il suo “All’ombra dell’acero rosso”, apprezzato per la forza della trama e la ricchezza narrativa.

Spazio anche alla poesia, con la presentazione in video di Ilenia Sara Perra, seconda classificata con “Padre Natura”, raccolta nella quale emergono con forza le radici e le suggestioni della terra sarda.

A chiudere il pomeriggio è stata ancora Catia Cecchetti, ricordando i prossimi appuntamenti del Circolo del Libro, che già nei prossimi giorni tornerà a proporre incontri, autori e occasioni di confronto.

Segno che, almeno a Città di Castello, c’è ancora voglia di ritrovarsi attorno alle storie, alle parole e ai libri. E di farlo insieme.

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