Rossi, Leveque, Campagni, Mancini e Lignani Marchesani: “Mesi di incertezza per scuole e famiglie. La Giunta regionale riconosca gli errori commessi”
CITTÀ DI CASTELLO – Soddisfazione per la conferma delle autonomie scolastiche tifernati, ma anche un attacco netto alla Regione Umbria per come è stata gestita l’intera vicenda.
A intervenire sono Elda Rossi e Riccardo Leveque di Fratelli d’Italia, Tommaso Campagni di Forza Italia, Valerio Mancini della Lega e Andrea Lignani Marchesani di Castello Civica.
«La salvaguardia delle autonomie di Città di Castello è un risultato importante per studenti, famiglie, personale scolastico e per tutta la comunità. Una battaglia che abbiamo sostenuto fin dall’inizio», spiegano i consiglieri.
Per il centrodestra, però, la decisione del Ministero conferma anche gli errori compiuti dalla Regione e, in particolare, dall’assessore Fabio Barcaioli.
«La Regione avrebbe dovuto approvare per tempo un piano chiaro e definitivo. Ha scelto invece la strada della sospensiva e del rinvio, lasciando scuole e famiglie nell’incertezza per mesi».
Una gestione che, secondo i consiglieri, ha creato difficoltà anche in altri territori umbri, costretti ad affrontare una riorganizzazione complessa a pochi mesi dall’inizio dell’anno scolastico.
«Ora la Regione dovrebbe riconoscere le proprie responsabilità, senza scaricarle su altri. La scuola ha bisogno di stabilità, programmazione e certezze, non di nuove polemiche politiche».
Rossi, Leveque, Campagni, Mancini e Lignani Marchesani chiedono quindi di chiudere definitivamente questa vicenda e di garantire alle comunità scolastiche umbre un quadro chiaro per il futuro.
«Continueremo a vigilare perché gli interessi di Città di Castello siano tutelati e perché situazioni come questa non si ripetano».



