
C’è una roccia che ha visto San Francesco. Oggi sta a Piandimeleto, dentro il Castello dei Conti Oliva, ed è diventata scultura. Andrea da Montefeltro ha voluto lavorare anche la pietra della Verna, quella montagna che il conte Orlando Cattani donò al Santo nel 1213 e che da allora ne custodisce la memoria. Un gesto che sembra tecnico e invece è tutt’altro: mette in fila due territori, Montefeltro e Aretino, come se l’Appennino in mezzo non ci fosse.
La mostra si chiama ARCANA – Il Leone del Nuovo Orizzonte, resta aperta fino al 30 settembre, e la direzione artistica è di Annalisa Di Maria, studiosa di Leonardo. Non è pensata per una visita di mezz’ora. È pensata come una tappa, lungo l’asse del Cammino di Francesco: uno di quei posti dove conviene rallentare.
La materia comanda. La pietra del Montefeltro è quella di pievi, castelli, monasteri, e l’artista la conosce da vicino. Le sue sculture non sembrano scolpite. Sembrano tirate fuori: forme che stavano già lì dentro e che qualcuno ha riportato alla luce. Nelle sale rinascimentali del castello dialogano con i muri, e il percorso finisce per somigliare a un cammino vero — luce, silenzio, una sala che apre sull’altra.
Dietro l’iniziativa ci sono i patrocini del Comitato Nazionale per le Celebrazioni dell’800° anniversario della morte di San Francesco, della Regione Marche e della Presidenza del Consiglio regionale.
Che le due sponde si parlino si è visto anche il 23 luglio, nella Sala del Trono, alla conferenza “San Francesco nel Montefeltro e Massa Trabaria” organizzata dal Comune. C’era l’onorevole Giorgia Latini, vicepresidente della Commissione Cultura della Camera. E c’era il sindaco di Sestino, Franco Dori, presenza non casuale.
Hanno parlato Giuseppe Lattanzi del passaggio del Santo e della nascita del convento di Montefiorentino, don Fabio Bricca della dimensione spirituale di queste terre, lo scrittore Paolo Gambi del suo libro sul Cantico delle Creature.
Si entra tutti i giorni, 9-12 e 16.30-18.30. Le visite guidate con l’artista, sabato e domenica pomeriggio, vanno prenotate.



