CIVM, Gregori sfiora il podio a Sarnano per appena 85 centesimi

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Il pilota di Pieve Santo Stefano chiude quarto assoluto e secondo di classe con la Nova Proto NP03. Gara 2 annullata per il violento maltempo

Alla fine il verdetto di gara 1, con Michele Gregori quarto assoluto, è stato quello definitivo. Un violento nubifragio abbattutosi sulla zona, con il fango che aveva invaso l’asfalto della strada, ha costretto gli organizzatori ad annullare gara 2, anche se i 9977 metri di lunghezza del tracciato Sarnano-Sassotetto giustificano comunque il risultato agonistico della 35esima edizione del trofeo “Lodovico Scarfiotti”, tappa del Campionato Italiano di Velocità in Montagna, zona nord. Il 37enne pilota di Pieve Santo Stefano, al volante della Nova Proto NP03 con guida centrale, ha sfiorato il podio per appena 85 centesimi di secondo, preceduto anche nella classe 1150 del gruppo E2SC-SS dal nove volte campione italiano Omar Magliona (stessa macchina), mentre ad aggiudicarsi la gara è stato il potentino Achille Lombardi su Osella Pa30 per soli 31 centesimi sulla Nova Proto NP01 dell’abruzzese Stefano Di Fulvio; d’altronde, entrambi hanno fatto valere la maggiore potenza della cilindrata 3000. Con il ragguardevole tempo di 4’39”52, alla media di 128,495 chilometri orari, Gregori si è inserito in mezzo ai due grandi sardi della salita: dietro al già citato Omar Magliona e davanti a Sergio Farris, che con la Wolf Mistral BG08, classe 2000, ha fatto registrare un ritardo di 1”84. E con il secondo posto di classe, la domenica del pievano è stata senza dubbio positiva, anche per quello che era il motivo principale della sua partecipazione a Sarnano: il nuovo step della sua vettura, alla quarta competizione in una cronoscalata. “Mi hanno intanto fatto piacere i complimenti ricevuti da Magliona per la mia prestazione – ha esordito Gregori – tanto che, scherzando ma non troppo, ci eravamo promessi di darci battaglia in una gara 2 che purtroppo non è più andata in scena per il maltempo. A dire il vero, la pioggia era in agguato già alla fine di gara 1: quando stavo salendo, mi sono comparse le prime gocce sul casco e la scelta delle gomme slick mi ha dato ragione, poi l’acqua si è scatenata nel momento in cui il serpentone stava scendendo. Mi dispiace non aver potuto riprovarci: un terzo posto alle spalle dei 3000 sarebbe stato davvero eccellente ed ero lì per questione di un’inezia, ma in compenso ho avuto le certezze che cercavo sul conto della vettura. Sono contento di come sta andando e mi stimola molto anche nel migliorare al volante”. Adesso, quattro settimane di riposo e poi l’appuntamento di Gubbio con il trofeo “Luigi Fagioli”, che nel 2025 vide Michele Gregori salire sul secondo gradino assoluto.

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