Impronta Cremazioni, un anno dopo: «Dietro ogni animale c’è una storia che merita rispetto»

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Luca Podrini racconta i primi dodici mesi dell’attività nata a Lama per accompagnare le famiglie nel momento più difficile

Ci sono animali che entrano in casa e, senza quasi accorgersene, diventano parte della famiglia. Presenze quotidiane, compagni silenziosi, punti di riferimento. E quando se ne vanno, il vuoto che lasciano può essere molto più grande di quanto spesso si riesca a raccontare.

Da questa consapevolezza è nata Impronta Cremazioni, l’attività avviata a Lama da Luca Podrini. Un progetto che ha appena superato il suo primo anno di vita e che affonda le radici in una vicenda personale: la perdita di Rudy, il cane al quale Podrini era profondamente legato.

«È stato un anno faticoso, ma anche molto gratificante – racconta –. Ho incontrato tante persone e tante storie diverse. La cosa che mi ha colpito di più è vedere quanto stia crescendo la sensibilità verso il dolore provocato dalla perdita di un animale».

Non si tratta soltanto di cremare e riconsegnare delle ceneri. C’è prima di tutto il momento del saluto. Nella struttura è stata realizzata una stanza raccolta, con una luce discreta, una candela e tutto ciò che serve per permettere alle persone di vedere per l’ultima volta il proprio animale.

Un’attenzione particolare viene riservata anche ai bambini, che spesso vivono il primo vero lutto proprio con la perdita di un cane o di un gatto. Un palloncino, un pupazzo o una parola detta nel modo giusto possono aiutare ad affrontare quel momento senza inventare storie o nascondere ciò che è successo.

Il servizio è rivolto soprattutto alla cremazione individuale. Il proprietario può seguire le diverse fasi, ricevere tutte le ceneri del proprio animale e avere un certificato che attesta l’avvenuta cremazione singola.

«Per noi la trasparenza è fondamentale – spiega Podrini –. Un conto è dire che la cremazione è individuale, un altro è permettere alle persone di verificarlo».

In questo primo anno sono passate tante storie. Tra le più particolari, quella di una gallina salvata da una giovane coppia e vissuta per sette anni dentro casa, arrivando perfino a dormire ai piedi del letto.

Una storia insolita, ma che racconta bene il senso di questo lavoro: non conta quale animale sia. Conta il legame che ha saputo creare.

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