Perugia, 6 agosto 2026– Le scriventi organizzazioni sindacali regionali registrano il recepimento della sentenza del TAR Umbria n. 246/2026 all’interno del recente decreto di rettifica pubblicato dall’Ufficio Scolastico Regionale. Si tratta di un passaggio formale obbligato che riafferma la centralità dell’iter istituzionale e democratico, restituendo il giusto valore al ruolo di garanzia delle Organizzazioni Sindacali.
Esprimiamo però profondo rammarico per il ritardo di questo provvedimento. La sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale è stata infatti emessa nello scorso mese di maggio. Questo inspiegabile ritardo nell’applicazione e nel recepimento ha inevitabilmente messo in seria difficoltà lo stesso Ufficio Scolastico
Regionale (USR) e ha rallentato gravemente tutte le operazioni amministrative e organizzative necessarie a garantire un regolare avvio dell’anno scolastico. La scuola umbra aveva bisogno di certezze immediate, non di mesi di attesa. La magistratura ha comunque ristabilito la legalità annullando l’atto del Commissario ad
acta, che aveva modificato unilateralmente e senza averne il potere la delibera regionale. Quell’atto calpestava un percorso legittimo nato dal confronto con il territorio all’interno del “Tavolo 112”
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Proprio per difendere questo principio di democrazia partecipata, le nostre sigle avevano scelto di presentare un ricorso ad adiuvandum a fianco del Comune di Città di Castello. Il senso profondo di questa
decisione legale è chiaro: qualunque intervento sulle scuole umbre deve passare obbligatoriamente attraverso i canali istituzionali democratici. Il confronto con le Organizzazioni Sindacali – che rappresentano i lavoratori e chi vive e fa funzionare la scuola ogni giorno – non può essere aggirato da decisioni d’imperio.
La nostra posizione storica non cambia: siamo e restiamo contrari, fin dal 2022, a ogni processo di dimensionamento della rete scolastica, in tutti i territori dell’Umbria come nel resto del Paese. Abbiamo sempre sostenuto questa linea con coerenza, partecipando attivamente e portando il nostro dissenso costruttivo all’interno del Tavolo 112. Ma la dialettica e il dissenso, per essere legittimi, devono muoversi nel totale rispetto delle regole democratiche.
Con questo spirito, a settembre riprenderemo i lavori al Tavolo 112 per rimettere mano alla riorganizzazione degli istituti scolastici. Torneremo a confrontarci tutti insieme, finalmente liberi dalla scure dei tagli lineari e da uno scontro politico che non può e non deve essere giocato sulla pelle della scuola umbra.
Loretta D’Aprile – Segretaria Generale Regionale UIL Scuola Umbria
Moira Rosi – Segretaria Generale Regionale FLC CGIL Umbria
Caterina Corsaro – Segretaria Generale Regionale CISL Scuola Umbria



