Dall’Avioresort Palazzolo è ripartita la seconda parte del tour. A Montedoglio voli e ammaraggi, con l’obiettivo di riportare il lago nel programma anche nel 2027
Sansepolcro e la Valtiberina hanno ospitato nel fine settimana la ripartenza del Gidro 2026 – Giro d’Italia in Idrovolante, il tour aereo organizzato dall’Associazione Aviazione Marittima Italiana.
La seconda parte della manifestazione ha preso il via sabato 5 settembre dall’Avioresort Palazzolo di Sansepolcro, dove si sono ritrovati equipaggi e idrovolanti provenienti da diverse regioni italiane e anche dalla Svizzera.
Particolarmente suggestiva la giornata di domenica 6 settembre, con voli e ammaraggi sul Lago di Montedoglio, diventato per alcune ore uno dei punti di riferimento della manifestazione.
L’appuntamento ha rappresentato anche un’occasione per riflettere sulle potenzialità del grande bacino valtiberino e sul possibile sviluppo futuro del volo anfibio sul territorio. Tra gli obiettivi c’è infatti quello di lavorare affinché Montedoglio possa entrare stabilmente nel programma del Giro d’Italia in Idrovolante 2027.
Il Gidro nasce con l’intento di promuovere la cultura del volo anfibio, sia nel settore sportivo e aeroscolastico sia come possibile strumento a basso impatto ambientale per il monitoraggio del territorio e delle aree naturali.
Dopo Sansepolcro e Montedoglio, gli equipaggi proseguiranno lungo un itinerario di circa 1.200 chilometri, con tappe a Bracciano, Bari, Brindisi e Taranto, prima dell’arrivo finale a Gallipoli, previsto domenica 13 settembre.
Per Sansepolcro e la Valtiberina, la presenza del Gidro rappresenta così un’opportunità di promozione del territorio attraverso un evento capace di mettere insieme aviazione, innovazione, ambiente e turismo.

















