Giovedì 22 ottobre al Palazzo Vescovile un appuntamento dedicato alle nuove tecnologie e alla valorizzazione dei luoghi di fede e dei cammini spirituali
CITTÀ DI CASTELLO – Può l’intelligenza artificiale aiutare a raccontare meglio un territorio, senza perdere quella dimensione umana che sta alla base di ogni esperienza di viaggio e, ancora di più, di un pellegrinaggio? È la domanda dalla quale prende le mosse “Dall’algoritmo all’incontro”, l’appuntamento in programma giovedì 22 ottobre a Città di Castello.
L’incontro si terrà alle 17.30 nella sala Santo Stefano del Palazzo Vescovile, in piazza Gabriotti 10, e sarà dedicato al rapporto tra turismo religioso e intelligenza artificiale.
A promuovere l’iniziativa è l’Ufficio turismo, pellegrinaggi e tempo libero della Diocesi di Città di Castello, coordinato da Angelica Lombardo. Ospite dell’incontro sarà Pier Paolo Bucalo, docente alla Luiss Business School.
L’obiettivo è quello di aprire una riflessione concreta sulle possibilità offerte dalle nuove tecnologie per valorizzare un patrimonio che nel territorio non è fatto soltanto di monumenti e opere d’arte, ma anche di luoghi di fede, percorsi spirituali, cammini e storie.
L’intelligenza artificiale può infatti diventare uno strumento per far conoscere questi luoghi a un pubblico più ampio, rendere le informazioni maggiormente accessibili e accompagnare visitatori e pellegrini nella scoperta del territorio. Un modo diverso di costruire percorsi e occasioni di incontro, utilizzando la tecnologia senza perdere di vista il valore dell’esperienza personale.
Il tema tocca quindi un settore, quello del turismo religioso, che negli ultimi anni si è confrontato sempre più con nuove esigenze da parte dei visitatori: informazioni immediate, itinerari personalizzati, strumenti digitali capaci di orientare e raccontare.
Ma il titolo dell’incontro, “Dall’algoritmo all’incontro”, contiene anche una riflessione più ampia: la tecnologia può aiutare a raggiungere le persone, ma il patrimonio spirituale e culturale acquista valore soprattutto quando riesce a creare una relazione, una conoscenza e un’esperienza.
L’appuntamento di giovedì sarà dunque un’occasione per guardare al futuro partendo da ciò che il territorio già possiede, cercando un equilibrio tra innovazione, cultura, fede e accoglienza.



