CASO SOGEPU, CASTELLO CAMBIA “Avevamo ragione a difendere la partecipata dagli interessi privati”

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Ora la priorità è restituire alla collettività il pieno controllo del ciclo dei rifiuti”

Per Castello Cambia, che da anni denuncia le criticità delle scelte compiute intorno alla partecipata pubblica e si batte per la tutela del patrimonio collettivo, quanto sta emergendo nel procedimento giudiziario a carico dell’ex AU Goracci e del capo di ECE, sig. Granieri, rappresenta un importante riconoscimento della fondatezza delle questioni da sempre sollevate.

«Sentire che nelle aule di giustizia trovano riscontro e assumono finalmente tutta la loro rilevanza questioni che sosteniamo da anni è motivo di profonda soddisfazione e ci consegna una rinnovata assunzione di responsabilità che continueremo ad onorare come abbiamo fatto sempre: difendere il patrimonio dei cittadini, la trasparenza delle scelte amministrative e la natura pubblica di un servizio essenziale.” Le richieste del PM per tutti i soggetti coinvolti, fino all’interdizione dall’attività per il socio privato ECE, indicano un quadro probatorio pesante e complesso che riguarda e mette in crisi le scelte gestionali più importanti fatte in SOGEPU negli ultimi anni.

Oggi diventa un obiettivo politico e amministrativo irrinunciabile la proposta, da noi sempre sostenuta, del recupero integrale alla sfera pubblica della gestione di un settore fondamentale delle politiche ambientali come il ciclo dei rifiuti. Oggi, dopo le decine di atti portati in Consiglio comunale, che hanno ricevuto troppo spesso dagli amministratori di allora e di oggi, risposte minimizzanti e una sostanziale negazione dei problemi, non siamo più soltanto noi a porre quelle domande.

Oggi, oltre l’ente comunale, è la stessa SOGEPU ad aver avanzato in sede giudiziaria una richiesta di risarcimento dei danni per una cifra non inferiore a 25 milioni di euro. Si pone allora una domanda alla quale l’ex sindaco Bacchetta e gli attuali amministratori comunali non possono più sottrarsi: chi aveva ragione? Ha ragione il CDA di Sogepu?

Ha ragione Castello Cambia, che chiedeva trasparenza, denunciava le criticità e metteva in guardia rispetto alle conseguenze di quelle scelte? Oppure chi, per anni, ha sostenuto che tutto fosse regolare e che le nostre preoccupazioni fossero prive di fondamento?

Sulle responsabilità penali e civili, saranno i giudici a pronunciarsi, ma le responsabilità politiche hanno una loro autonomia e non possono essere rinviate all’esito definitivo dei processi: chi ha governato, chi ha esercitato funzioni di indirizzo e controllo, chi ha approvato o difeso quelle scelte deve oggi spiegare ai cittadini le ragioni del proprio operato, senza rifugiarsi nella speranza dell’oblio o nel silenzio, come troppo spesso hanno fatto anche le forze politiche.

Roberto Colombo, Coordinatore

Emanuela Arcaleni, Capogruppo Castello Cambia

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