Filippo Scarselli critica il metodo scelto dal Comune per le concessioni cimiteriali e chiede conto della carenza di loculi
Un adesivo attaccato sulla lapide, con la scritta “concessione non presente agli atti del comune”. È così che a Citerna alcune famiglie stanno scoprendo di dover rinnovare la concessione cimiteriale dei propri cari. Una scelta dell’amministrazione che non è piaciuta a Sinistra Italiana – Alleanza Verdi e Sinistra.
A parlare è Filippo Scarselli, responsabile per Citerna di SI-AVS Altotevere. «Capiamo l’esigenza di mettere in regola le concessioni scadute o mancanti – spiega – ma su una questione che tocca il ricordo dei propri cari serviva un modo diverso di comunicare». La critica segue quella già avanzata in consiglio comunale dal gruppo di opposizione Insieme Possiamo. Secondo Scarselli si poteva scrivere direttamente alle famiglie o pubblicare avvisi formali, senza intervenire sulle tombe. «Gli obblighi amministrativi vanno rispettati, ma conta anche come li si gestisce».
C’è poi un secondo fronte, quello dei loculi. Per AVS in sette anni di amministrazione non ne sono stati costruiti di nuovi, mentre quelli disponibili risultano già venduti. «Non basta chiamare le famiglie a rinnovare o dare la colpa agli uffici e alle giunte precedenti – attacca Scarselli –. L’amministrazione deve assumersi le sue responsabilità e dire cosa intende fare».
Le richieste sono precise. Più attenzione nei rapporti con i familiari dei defunti, canali di comunicazione più adatti per le concessioni scadute e soprattutto un’informativa su progetti, tempi e risorse per realizzare nuovi loculi.
«La gestione del cimitero non è solo burocrazia – conclude Scarselli –. Riguarda la dignità delle persone e un bisogno concreto delle famiglie». Ora la palla passa al Comune, chiamato a spiegare come pensa di risolvere un problema che, a sentire l’opposizione, si trascina da anni.



