L’Unione Giovani di Sinistra Umbria contesta la composizione degli ospiti e le modalità organizzative dell’evento. Chiesti chiarimenti all’Ufficio Scolastico Regionale. Critiche anche per la scarsa rappresentanza femminile.
PERUGIA – Doveva essere un’occasione per celebrare trent’anni di rappresentanza studentesca, ma il programma dell’evento organizzato per l’anniversario della Consulta provinciale degli studenti di Perugia ha acceso una polemica politica. A sollevare il caso è l’Unione Giovani di Sinistra Umbria (UGS), che denuncia uno squilibrio nella scelta degli ospiti e chiede chiarimenti all’Ufficio Scolastico Regionale.
A finire sotto accusa è soprattutto la presenza di esponenti politici riconducibili al centrodestra. Secondo quanto riportato dall’UGS, delle otto personalità politiche coinvolte nell’iniziativa, sei apparterrebbero a Fratelli d’Italia o a Gioventù Nazionale, mentre una sarebbe espressione di Forza Italia.
Una composizione che, secondo l’organizzazione giovanile, rischia di dare all’appuntamento un’impronta politica ben precisa, poco compatibile con il carattere istituzionale di un organismo che dovrebbe rappresentare tutti gli studenti, indipendentemente dalle loro idee.
Le perplessità non riguardano soltanto gli invitati. L’UGS richiama anche quanto denunciato dalla Rete degli Studenti di Perugia, secondo cui l’organizzazione dell’evento non sarebbe stata condivisa e sarebbe stata respinta la proposta di coinvolgere altri rappresentanti delle istituzioni locali.
Una circostanza che, se confermata, renderebbe ancora più difficile parlare di un confronto realmente aperto.
C’è poi un altro aspetto sul quale l’Unione Giovani di Sinistra richiama l’attenzione: la presenza femminile. Nel programma, osserva l’organizzazione, non comparirebbe alcuna donna indicata per nome. Eppure, tra i partecipanti ci sarebbe anche la direttrice del giornale del Galilei, presentata semplicemente come «Direttore del giornale del Galilei».
Una scelta giudicata poco rispettosa nei confronti dell’unica studentessa presente nel panel.
Da qui la richiesta rivolta direttamente all’Ufficio Scolastico Regionale dell’Umbria. L’UGS vuole sapere se l’ufficio sia a conoscenza delle modalità con cui è stato organizzato l’anniversario e quale valutazione dia delle contestazioni emerse.
Per l’organizzazione giovanile, il punto è soprattutto uno: la Consulta studentesca deve rimanere uno spazio autonomo, aperto al confronto e capace di rappresentare sensibilità diverse.
I trent’anni dalla sua nascita, sostengono dall’UGS, avrebbero dovuto offrire l’occasione per valorizzare proprio questi principi, senza dare l’impressione di privilegiare una determinata parte politica.
Resta ora da vedere se dall’Ufficio Scolastico Regionale arriveranno chiarimenti e se gli organizzatori dell’iniziativa interverranno sulle critiche sollevate.



