Danneggia la cabina della fibra e minaccia i Carabinieri con un machete: arrestato 49enne

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L’uomo è stato sorpreso dai militari mentre colpiva la struttura con una mazza. Durante la fuga ha brandito contro i Carabinieri un machete artigianale con una lama di 48 centimetri

PASSIGNANO SUL TRASIMENO – Lo hanno seguito attraverso le immagini delle telecamere, ricostruendo movimenti e abitudini fino a predisporre un servizio di osservazione nei pressi della cabina della fibra ottica. E proprio lì, nella notte tra il 24 e il 25 ottobre, i Carabinieri lo hanno sorpreso mentre colpiva la struttura con una mazza.

È finito in arresto un uomo di 49 anni, ritenuto, allo stato delle indagini, responsabile di danneggiamento aggravato, resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di armi.

L’operazione è arrivata al termine di un’attività investigativa avviata nelle ultime settimane dai Carabinieri della Stazione di Passignano sul Trasimeno, dopo una serie di episodi ai danni di infrastrutture considerate essenziali per la collettività.

Tra questi anche l’incendio che, lo scorso agosto, aveva distrutto il ripetitore Wind-Tre di San Crispolto, provocando disservizi alla telefonia mobile e a internet per migliaia di utenti. Successivamente erano stati registrati diversi danneggiamenti e tentativi di incendio ai danni della cabina di smistamento della rete in fibra ottica di Open Fiber, con modalità ritenute analoghe e concentrate tra settembre e ottobre.

Dopo ogni episodio i militari avevano effettuato sopralluoghi e acquisito le immagini dei sistemi di videosorveglianza. Nei filmati compariva un uomo vestito di scuro che raggiungeva la zona durante la notte in bicicletta, per poi allontanarsi rapidamente.

Gli accertamenti sui video hanno permesso di ricostruire i suoi spostamenti e le sue abitudini. Da qui la decisione di predisporre servizi di osservazione mirati nei pressi della cabina.

L’altra notte i Carabinieri hanno visto arrivare l’uomo in bicicletta. Dopo essere sceso dal mezzo, avrebbe iniziato a colpire la cabina con una mazza. A quel punto è scattato l’intervento dei militari.

Il 49enne ha tentato di fuggire, ma è stato raggiunto poco più avanti. Durante la fuga avrebbe opposto resistenza brandendo contro i Carabinieri un machete artigianale con una lama lunga 48 centimetri. I militari sono riusciti a fermarlo e l’arma è stata sequestrata.

La successiva perquisizione nell’abitazione dell’uomo ha portato al ritrovamento di altro materiale infiammabile e di alcuni indumenti ritenuti compatibili con quelli indossati dalla persona ripresa dalle telecamere durante i precedenti episodi. Anche questo materiale è stato sequestrato.

Sono ora in corso ulteriori accertamenti per stabilire l’eventuale coinvolgimento del 49enne anche nei danneggiamenti e nei tentativi di incendio avvenuti nelle settimane precedenti. Un aspetto che, precisano i Carabinieri, è ancora in fase di verifica.

Dopo le formalità di rito, l’uomo era stato trattenuto nelle camere di sicurezza della Compagnia di Città della Pieve, su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Perugia, in attesa del rito direttissimo.

All’esito dell’udienza, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Perugia ha convalidato l’arresto e disposto gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

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