Il partito dell’Alto Tevere chiama il centrosinistra tifernate a un confronto in vista della legge regionale e delle comunali
Un’unica azienda per i rifiuti di tutta l’Umbria, interamente pubblica. È la proposta che Rifondazione comunista Alto Tevere porta avanti da tempo, e che adesso torna d’attualità.
Il motivo è quanto emerso alla festa regionale del partito. Nel dibattito sui rifiuti, i partiti che governano la Regione non hanno detto no all’ipotesi. Nessuna apertura esplicita, ma nemmeno preclusioni. Tanto è bastato a Rifondazione per tornare alla carica.
L’idea va oltre il gestore unico di cui si discute con la nuova legge regionale. Il partito vuole riportare tutto il ciclo dei rifiuti in mano pubblica, con un’azienda speciale e affidamento diretto in house. Secondo Rifondazione sarebbe la strada per investire meglio, tutelare i lavoratori e tenere sotto controllo le tariffe.
In Altotevere la partita ha un nome preciso: SoGePu. Il partito pensa che l’azienda tifernate, con il suo personale e i suoi impianti, possa diventare un pezzo importante del nuovo sistema regionale. La direzione indicata è quella di produrre meno rifiuti e recuperare più materia.
Rifondazione sa che un’azienda unica può far temere decisioni prese lontano dai territori. Per questo precisa che non dovrà trasformarsi in un apparato burocratico centralizzato, e che i comuni dovranno avere voce in capitolo.
L’ultimo passaggio guarda a Città di Castello. Rifondazione chiede alle forze del centrosinistra di sedersi a un tavolo e discutere la proposta. Con la legge regionale in arrivo e le comunali sempre più vicine, i rifiuti potrebbero diventare uno dei temi della campagna elettorale.



