Dario Fabbri a Città di Castello: il mondo che cambia raccontato ai tanti giovani del Teatro degli Illuminati

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Grande partecipazione all’incontro promosso dal Rotary Club Città di Castello. Dalla guerra in Ucraina al Medio Oriente, dalla sfida Usa-Cina all’intelligenza artificiale: una serata per capire dove sta andando il mondo

CITTÀ DI CASTELLO – Un teatro pieno, tanti giovani in sala e una domanda che, da sola, racconta il senso della serata: “Dove vanno i popoli, dove va il mondo?”.

Venerdì 30 ottobre il Teatro degli Illuminati ha ospitato Dario Fabbri, giornalista, analista geopolitico e direttore della rivista Domino, per un incontro promosso dal Rotary Club Città di Castello. Una serata dedicata alla geopolitica, ma soprattutto alla necessità di provare a leggere un mondo che cambia rapidamente e nel quale gli equilibri sembrano diventare ogni giorno più difficili da interpretare.

Fabbri ha affrontato alcuni dei principali scenari internazionali, dalla guerra tra Russia e Ucraina ai conflitti in Medio Oriente, passando per il confronto sempre più importante tra Stati Uniti e Cina e per la crescita economica e commerciale cinese, destinata ad avere conseguenze anche sulla competitività delle imprese europee.

Ampio spazio anche alle nuove tecnologie. L’intelligenza artificiale non è stata affrontata soltanto come innovazione tecnologica, ma come un possibile nuovo fattore di potere, capace di incidere sugli equilibri economici, politici e strategici internazionali.

E poi l’Europa, l’Italia, le nuove leadership politiche e il futuro della democrazia. Temi complessi, affrontati davanti a un pubblico che ha partecipato attivamente al confronto.

Uno degli aspetti più significativi della serata è stata infatti proprio la presenza di molti giovani, che hanno seguito l’incontro e contribuito al dibattito con domande e riflessioni. Un confronto tra generazioni che ha permesso di andare oltre la semplice analisi dei grandi avvenimenti internazionali, provando a capire anche come questi cambiamenti possano incidere sulle persone, sulle comunità e soprattutto sulle nuove generazioni.

A introdurre e moderare l’appuntamento è stato il presidente del Rotary Club Città di Castello, Enzo Faloci, che ha sottolineato l’importanza di creare occasioni nelle quali la cultura e l’informazione possano diventare strumenti per comprendere il presente e guardare con maggiore consapevolezza al futuro.

L’iniziativa rientra nel percorso dell’annata rotariana 2026-2027, dedicata al tema “INCLUDENDO per un impatto duraturo”, nel quale cultura, dialogo e partecipazione rappresentano strumenti per costruire una comunità più aperta e consapevole.

La serata ha avuto anche un importante risvolto solidale. Il main sponsor CESA – Conservazione Beni Culturali ha sostenuto l’iniziativa e il ricavato dell’evento sarà destinato dal Rotary Club Città di Castello alla realizzazione di service e iniziative sociali nel corso dell’annata.

Una scelta che lega così due dimensioni apparentemente diverse ma profondamente connesse: la voglia di capire quello che accade nel mondo e la volontà di trasformare una serata di cultura e confronto in qualcosa di concreto per la comunità.

Perché interrogarsi sul futuro non significa soltanto capire dove stanno andando i grandi equilibri internazionali. Significa anche chiedersi quale ruolo vogliamo avere, come cittadini e come comunità, dentro questo cambiamento.

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