Insieme Possiamo risponde all’amministrazione dopo la soluzione del caso: «Bastava parlarsi tra enti»
Il caso dei cartelli turistici lungo la E45 è chiuso, ma a Citerna le scorie politiche restano. A farsi sentire sono Alessandro Capacci, Cristina Tappini e Francesco Serini, consiglieri di minoranza del gruppo Insieme Possiamo, che replicano alle polemiche lanciate dall’amministrazione comunale.
Per i tre, la storia è andata a finire come doveva: con un normale confronto tra istituzioni. A sbloccare tutto, ricordano, è stata la disponibilità dell’assessore regionale De Rebotti, che ha rimediato all’immobilismo del Comune. Dimostrazione, a loro avviso, che il dialogo è l’unica strada davvero efficace, e che non serviva alzare la voce.
Ed è proprio sul tono che si concentra l’attacco. Perché tanto rumore, si chiede l’opposizione, se la soluzione era così semplice? La risposta che si danno è politica: con le elezioni nazionali all’orizzonte, l’amministrazione avrebbe voluto vestire i panni della vittima contro la Regione di centro-sinistra, senza averne alcun motivo.
Il sospetto, aggiungono, è che il clamore servisse a coprire altro. Mentre si parlava di cartelli, restavano in ombra la grave situazione dei cimiteri comunali, la mancanza di loculi e la vicenda delle «fascette verdi», che Insieme Possiamo dice di aver denunciato e documentato.
Adesso che la partita sulla segnaletica è chiusa, l’invito è a occuparsi finalmente di questi temi. I cittadini, ribadiscono i consiglieri, hanno diritto a rispetto, serietà e risposte sui problemi di tutti i giorni.



