All’inizio erano solo quaderni per la scuola. Due professori di Città di Castello li preparavano per i loro studenti geometri, con mappe antiche, chiese da misurare, mulini e vecchie strade della vallata. Sono andati avanti così per trent’anni e adesso quel lavoro è diventato un libro.
Si intitola “Architettura e territorio – Alta Valle del Tevere” e verrà presentato giovedì 5 novembre alle 18 a Sansepolcro, nella Sala Soci Coop di viale Osimo. L’incontro lo organizza la Bibliocoop.
I due professori sono Giovanni Cangi e Marco Conti. Sono ingegneri e amici da quando erano ragazzi: sono nati tutti e due a Città di Castello nel 1959 e si sono laureati insieme a Bologna. Dal 1990 al 2020 hanno insegnato al “Salviani” e poi al “Franchetti-Salviani”. Molti ex studenti si ricorderanno i loro sopralluoghi in giro per la valle.
Il libro riprende quei quaderni e aggiunge studi mai pubblicati. Si parte dalle carte disegnate da Leonardo, poi si va di paese in paese. Si passa dal Duomo di Sansepolcro alla Cattedrale tifernate, dalla Repubblica di Cospaia a San Biagio di Cerbara, con tante chiese e pievi di campagna lungo la strada. In fondo c’è anche spazio per storie meno conosciute: i mulini ad acqua, il terremoto che nel 1917 colpì Citerna e Monterchi, i bombardamenti dell’ultima guerra.
Il volume è uscito con Edizioni Nuova Prhomos, la casa editrice tifernate fondata nel 1977 da Fabio Fratini. La premessa è di Rita Olivieri.
Giovedì aprirà l’incontro Gabriele Marconcini. Poi la parola passerà ai due autori e all’editore, che racconteranno come una serie di dispense scolastiche è finita in libreria.



