Delia ha 11 anni e fa la prima media alla “Alighieri-Pascoli” di Città di Castello. Da due anni gioca a basket con la Tiferno Pallacanestro, nella squadra di minibasket femminile “Girl Power”. Qualche giorno fa, in un compito in classe di italiano, ha scritto qual è il suo obiettivo: arrivare un giorno in NBA.
«Il mio sogno ha tre lettere: NBA», si legge nel tema. Delia racconta di aver provato tanti sport da piccola senza trovarne uno che le piacesse davvero, finché non è arrivata al palazzetto. Sa che la strada è lunga. «Ogni allenamento saltato è un’opportunità persa, ogni canestro sbagliato è una lezione da imparare», scrive.
Il tema ha colpito la sua insegnante, Ilaria Scarabottini. «La voce di questa giovane atleta mi ha subito colpito perché dimostra che la passione, il sacrificio e la dedizione sono valori ancora vivi», dice. Secondo la docente lo sport «non è soltanto agonismo o ricerca della vittoria a tutti i costi, ma una vera e propria palestra di vita».
Il dirigente scolastico Filippo Pettinari ricorda che a scuola lo sport ha un posto importante, con corsa campestre, arrampicata, basket e pallavolo. Per lui l’obiettivo è dare agli studenti soprattutto «la fiducia nelle loro capacità».
I genitori seguono Delia da quando ha iniziato. «Siamo molto orgogliosi di nostra figlia», dicono. «I figli crescono, i loro sogni cambiano, ma noi speriamo di essere sempre lì al loro fianco per poterli sostenere».
Soddisfatta anche la società, che oggi conta 315 tesserati e 21 squadre. Il presidente Marco Cesaroni ha giocato a basket da ragazzo. Secondo lui il tema racconta bene «quello che vuol dire passione e dedizione per uno sport». «Tanti segnali fanno una prova e questa è una delle più belle», aggiunge.



