CITTÀ DI CASTELLO – Il Consiglio comunale ha approvato a maggioranza il rendiconto di bilancio 2025, chiuso con un avanzo libero di 5.202.000 euro, risorse che nel 2026 saranno destinate a investimenti e servizi per i cittadini.
Il via libera è arrivato con 16 voti favorevoli (PD, PSI, Lista Civica Luca Secondi Sindaco) e 6 contrari (Castello Cambia, Gruppo Misto-Azione, Fratelli d’Italia, Castello Civica, Lista Civica Marinelli Sindaco).
In aula, il sindaco Luca Secondi e l’assessore al Bilancio Mauro Mariangeli hanno sottolineato come l’amministrazione sia riuscita a mantenere l’equilibrio dei conti senza aumentare tariffe né ridurre servizi, nonostante il contesto di minori risorse. “Abbiamo evitato di far ricadere sui cittadini gli effetti dei tagli”, è stato evidenziato.
I numeri del bilancio
Il rendiconto presenta pagamenti per circa 104 milioni di euro e riscossioni per 105 milioni, con un saldo di cassa positivo al 31 dicembre 2025 pari a 5.065.000 euro. Il risultato di amministrazione complessivo è di 25,4 milioni, da cui deriva l’avanzo libero disponibile.
Tra i dati illustrati:
- 29 milioni di euro di investimenti, anche grazie ai fondi PNRR;
- 2,2 milioni di euro recuperati dall’evasione (in gran parte Imu e Tari);
- nuovi mutui per 1,365 milioni destinati a opere pubbliche, tra cui asfaltature, parcheggi, ciclopedonali e piscina comunale.
Sui servizi a domanda individuale, il Comune continua a coprire una parte significativa dei costi, con percentuali di copertura che vanno dal 20% per musei e pinacoteca al 71% per la mensa scolastica.
Il dibattito in aula
La maggioranza ha evidenziato la gestione “virtuosa” del bilancio e la scelta politica di tutelare servizi e tenuta sociale.
Di diverso avviso le minoranze, che hanno parlato di un bilancio “in equilibrio ma fragile”, segnalando criticità su indebitamento, residui attivi, capacità di riscossione e livello degli investimenti, oltre a una presunta dipendenza da fondi esterni.
Tra i temi sollevati anche:
- l’aumento dei residui attivi oltre i 40 milioni;
- il basso recupero della Tari;
- lo scostamento tra investimenti previsti e realizzati;
- il rapporto costi/ricavi nel settore culturale.
La replica della maggioranza
Il capogruppo PD Gionata Gatticchi ha ribadito che “la scelta politica è stata quella di non scaricare i tagli sui cittadini”, sottolineando la necessità ora di utilizzare le risorse disponibili per rafforzare servizi e inclusione.
Il sindaco Secondi ha difeso le scelte sugli investimenti, in particolare quelli legati al PNRR: “Non ci siamo piegati ai bandi, ma abbiamo definito priorità strategiche per la città”.
Ha inoltre evidenziato come l’indebitamento sia legato alla crescita del patrimonio pubblico e ha ribadito l’importanza di una gestione prudente in un contesto economico incerto.






