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Case popolari, la Regione mette 20 milioni per recuperare 700 alloggi: “Risposta concreta alle famiglie umbre”

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Settecento case popolari da recuperare e rimettere a disposizione delle famiglie umbre. È questo il cuore del piano da 20 milioni di euro presentato a Palazzo Donini per intervenire sul patrimonio di edilizia residenziale pubblica gestito da Ater Umbria.

Le risorse arrivano dalla programmazione dei fondi europei Fesr e serviranno a sistemare una parte degli alloggi oggi non assegnabili. Il quadro, del resto, è chiaro: Ater gestisce complessivamente 9.538 abitazioni, ma 1.276 risultano attualmente fuori assegnazione.

Il primo stralcio interesserà circa 500 appartamenti: 317 in provincia di Perugia e 183 in provincia di Terni. Gli interventi saranno individuati tenendo conto delle graduatorie vigenti, dello stato degli immobili e delle segnalazioni arrivate dai Comuni sulle situazioni di maggiore disagio abitativo. Priorità agli interventi già cantierabili, così da ridurre i tempi tra finanziamento, lavori e nuove assegnazioni.

Per i partiti del Patto Avanti si tratta di “un impegno preso in campagna elettorale che ora diventa realtà”. Una scelta che, sottolineano, punta sul recupero delle abitazioni già esistenti e sul rafforzamento del diritto alla casa.

Nella nota arriva anche l’attacco al Governo: secondo il Patto Avanti, mentre a livello nazionale si parla di Piano casa con “cifre prive di reale riscontro” e vengono ridotti i sostegni all’affitto e all’emergenza abitativa, la Regione Umbria sceglie una strada diversa. Nel triennio 2026-2028, evidenziano i partiti di maggioranza, la programmazione regionale destina alla casa risorse pari a circa il doppio di quelle statali previste per l’Umbria sull’edilizia residenziale pubblica.

Un intervento che, nelle intenzioni della Regione, non vuole restare sulla carta: recuperare case vuote, renderle abitabili e assegnarle a chi aspetta da tempo una risposta.

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ValtibeRun Club: a Città di Castello nessuno resta indietro

Ogni mercoledì alle 19 il gruppo si ritrova in Piazza Duomo: circa 6 chilometri al ritmo di tutti, senza pressioni e con lo spirito di arrivare insieme

Correre insieme, senza paura di non farcela. È questo il messaggio semplice ma forte del ValtibeRun Club, il gruppo di runner amatoriali che sta coinvolgendo sempre più persone a Città di Castello, trasformando la corsa in un’occasione di benessere, amicizia e inclusione.

La filosofia è chiara: nessuno viene lasciato indietro. Non conta il cronometro, non conta il passo più veloce. Conta stare bene, sentirsi a proprio agio e condividere un momento insieme.

L’appuntamento è fissato ogni mercoledì alle ore 19 davanti al Duomo di Città di Castello, con un percorso di circa 6 chilometri, affrontato sempre al ritmo del gruppo più lento. Una scelta precisa che permette anche a chi è alle prime armi, o magari vuole semplicemente riprendere a muoversi, di partecipare senza ansie o timori.

Si parte e si arriva insieme” è il principio che accompagna ogni uscita del gruppo, organizzato in modo da creare sottogruppi compatibili e rendere la corsa accessibile davvero a tutti.

Più che un semplice allenamento, il ValtibeRun Club sta diventando uno spazio di aggregazione dove sport e socialità si incontrano, dimostrando che a volte basta un paio di scarpe da running e la voglia di condividere qualche chilometro per sentirsi parte di qualcosa.

Per restare aggiornati sugli appuntamenti è disponibile anche un gruppo WhatsApp dedicato esclusivamente agli eventi e alle iniziative del club.

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Carabinieri, aperto il concorso per 17 Ufficiali del Ruolo Tecnico: domande entro il 17 giugno

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Posti disponibili nelle specialità medicina, investigazioni scientifiche, telematica, genio e amministrazione. I vincitori saranno nominati Tenenti

Sono ufficialmente aperte le procedure per il concorso finalizzato alla selezione e all’arruolamento di 17 Ufficiali del Ruolo Tecnico dell’Arma dei Carabinieri, una possibilità rivolta a laureati interessati a mettere competenze e professionalità al servizio dell’Istituzione.

I posti disponibili sono suddivisi tra diverse specialità: 2 posti per medicina, 1 per investigazioni scientifiche – fisica, 2 per investigazioni scientifiche – chimica, 4 per telematica, 2 per genio e 3 per amministrazione e commissariato. A questi si aggiungono 3 posti riservati al personale dell’Arma già in servizio, destinati alle specialità telematica, genio e amministrazione e commissariato.

Gli aspiranti potranno presentare la domanda esclusivamente online attraverso il sito ufficiale dell’Arma dei Carabinieri, nell’area dedicata ai concorsi, seguendo l’iter previsto.

Il Ruolo Tecnico rappresenta una realtà particolare all’interno dell’Arma, perché consente di mettere a disposizione dell’Istituzione il proprio bagaglio professionale e specialistico in ambiti altamente qualificati, contribuendo al funzionamento e allo sviluppo delle attività investigative, tecnologiche, scientifiche e amministrative.

Possono partecipare al concorso, per una sola specialità, i cittadini italiani in possesso di laurea magistrale coerente con il profilo scelto che, alla data di scadenza della domanda, non abbiano compiuto 32 anni.

I candidati vincitori saranno nominati Tenenti in servizio permanente nel Ruolo Tecnico dell’Arma dei Carabinieri e frequenteranno un corso di formazione annuale presso la Scuola Ufficiali Carabinieri, con un percorso orientato prevalentemente alle materie tecnico-professionali.

“Entrare nell’Arma e indossare l’uniforme – ricordano i Carabinieri – significa aderire a valori come onore, lealtà e spirito di sacrificio, entrando a far parte di un’organizzazione da sempre vicina al cittadino, impegnata nella tutela della legalità e nella difesa dei più deboli”.

Le domande dovranno essere inoltrate entro il 17 giugno 2026.


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Anghiari, il borgo dei record: “il più premiato della Toscana” secondo The Wom Travel

Il celebre borgo valtiberino conquista un nuovo riconoscimento grazie ai prestigiosi marchi ottenuti nel tempo

Un nuovo attestato di prestigio per Anghiari, sempre più protagonista tra le mete simbolo della Toscana. Secondo The Wom Travel, magazine del gruppo Mondadori, il borgo valtiberino sarebbe infatti “il borgo più premiato della Toscana”, grazie alla capacità di riunire contemporaneamente alcuni dei riconoscimenti più importanti a livello nazionale.

A rendere unico il paese affacciato sulla Valtiberina sarebbe proprio la presenza di tre prestigiosi marchi di qualità, riconoscimenti che certificano valore storico, culturale, turistico e qualità della vita.

Un risultato che conferma ancora una volta il fascino senza tempo di Anghiari, considerato uno dei borghi medievali meglio conservati d’Italia, capace di attrarre ogni anno migliaia di visitatori grazie alle sue mura, ai vicoli in pietra, alle botteghe artigiane e ai panorami che dominano la valle del Tevere.

Non solo bellezza architettonica, però. Negli anni Anghiari ha saputo investire nella valorizzazione del proprio patrimonio culturale, storico ed enogastronomico, trasformandosi in una meta capace di vivere tutto l’anno, tra eventi, mostre, rievocazioni storiche e turismo esperienziale.

Un riconoscimento che arriva anche come conferma del lavoro svolto sul fronte della promozione territoriale e che rafforza ulteriormente l’immagine del borgo come una delle destinazioni più autentiche e apprezzate della Toscana.

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La Sagra del Prugnolo chiude tra emozione e partecipazione: il grazie del sindaco alla comunità di Pieve

Cala il sipario sulla 22ª edizione: “Una comunità forte, capace di vincere anche contro il meteo incerto”

Si chiude con un bilancio più che positivo la 22ª edizione della Sagra del Prugnolo di Pieve Santo Stefano, uno degli appuntamenti più sentiti e identitari del territorio, che anche quest’anno ha saputo richiamare partecipazione, volontariato e spirito di comunità, nonostante un meteo tutt’altro che favorevole.

A tracciare il bilancio finale è stato direttamente il sindaco di Pieve Santo Stefano, che insieme all’Amministrazione Comunale ha voluto rivolgere un messaggio di ringraziamento a tutte le realtà che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione.

“Resta l’emozione di una comunità forte, capace di vincere anche contro il meteo incerto”, ha sottolineato il primo cittadino, evidenziando il grande lavoro organizzativo della Pro Loco Pieve, da sempre cuore pulsante dell’evento.

Un riconoscimento particolare è andato proprio ai volontari della Pro Loco, definiti “motore del territorio”, con il Comune che ha ribadito il proprio sostegno a una manifestazione che da 22 edizioni rappresenta un punto fermo per la comunità pievana.

Ringraziamenti sono stati rivolti anche alla Misericordia, per il presidio sanitario e la sicurezza garantita durante tutta la manifestazione, e ai Fratres, impegnati nella sensibilizzazione alla donazione del sangue anche nei giorni della festa.

Un plauso è arrivato inoltre alle associazioni locali, alle scuole di Pieve, all’Istituto Comprensivo, alla storica Banda Brazzini, protagonista del 5° Raduno Bandistico, oltre ai tanti volontari e sponsor che hanno contribuito alla riuscita dell’evento.

Infine, un pensiero speciale è stato rivolto ai numerosi visitatori arrivati anche da altri comuni, accolti dall’ospitalità pievana in una giornata che, tra sapori, tradizioni e convivialità, ha saputo ancora una volta raccontare l’anima più autentica del territorio.

La Sagra del Prugnolo cala dunque il sipario, lasciando in eredità il senso di appartenenza di una comunità che continua a ritrovarsi attorno alle proprie tradizioni.

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San Giustino torna “Montecarlo del Kart”: nel weekend la 39esima gara nazionale

A San Giustino il rombo dei motori è pronto a tornare protagonista. Il fine settimana del 23 e 24 maggio riporta infatti nel comune altotiberino uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati: la storica gara nazionale di karting, giunta alla sua 39esima edizione e ormai diventata parte dell’identità sportiva del territorio.


Ma quest’anno non sarà soltanto competizione. Accanto alla gara, infatti, c’è una novità che guarda soprattutto ai più giovani e alla voglia di avvicinarsi al mondo delle corse in sicurezza: si chiama “Diventa pilota” ed è un minicorso teorico gratuito dedicato agli aspiranti piloti.


L’appuntamento è fissato per sabato 23 maggio alle 16.30 al Museo del Tabacco, dove il direttore di gara e istruttore federale Anzio Landi accompagnerà ragazze e ragazzi dentro i segreti del karting. E l’entusiasmo si percepisce già dai numeri: oltre 50 giovani hanno già dato adesione all’iniziativa.


Poi spazio alla tradizione. Sabato sera la consueta cena dedicata ai piloti già arrivati in città, mentre domenica 24 maggio dalle ore 9 si entrerà nel vivo con le gare lungo il circuito cittadino a nord del centro urbano, un percorso di circa 850 metri che da oltre vent’anni rappresenta il cuore pulsante del karting sangiustinese.


L’obiettivo degli organizzatori di Sgs Eventi, in collaborazione con Upn International, è ambizioso: toccare quota 100 iscritti, confermando la crescita della manifestazione e il richiamo nazionale di un evento capace di portare in Altotevere piloti e famiglie da tutta Italia.


In pista ci saranno tutte le categorie: Kzn, Easy Race, Bay, Mini Kart, Trofeo Gilera, oltre ai kart storici, che torneranno a farsi ammirare in esibizione. Un’attenzione particolare sarà dedicata ai più piccoli, per i quali l’iscrizione sarà gratuita.


Il weekend, però, non parlerà solo di motori. Al Museo del Tabacco sarà infatti visitabile una mostra fotografica dedicata alla grande tradizione motoristica di San Giustino: dal karting alla storica cronoscalata della Bocca Trabaria, fino al motocross degli anni Settanta nella pista di Castiglione.


Tra sport, memoria e promozione del territorio, San Giustino è pronta ancora una volta a vestirsi da “Montecarlo del Kart”, trasformando un evento sportivo in un’occasione di festa e richiamo turistico per tutto il territorio.

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A Sansepolcro un ricordo di Don Ivano Ricci: conferenza a 60 anni dalla scomparsa

Venerdì 22 maggio alla Biblioteca Comunale “Dionisio Roberti” un incontro dedicato a una delle figure più importanti della vita culturale e storica della città

Un’occasione per riscoprire una figura che ha lasciato un segno profondo nella memoria culturale di Sansepolcro e dell’intera Alta Valtiberina. Venerdì 22 maggio alle ore 17, presso la Biblioteca Comunale “Dionisio Roberti”, si terrà un incontro dedicato a Don Ivano Ricci (1885-1966), sacerdote, storico locale, insegnante e per lungo tempo direttore della biblioteca cittadina.

L’iniziativa vuole ricordare, a sessant’anni dalla morte, una personalità che ha dedicato gran parte della propria vita allo studio, alla conservazione e alla valorizzazione della storia e dell’identità del territorio biturgense, lasciando un patrimonio di ricerche e approfondimenti ancora oggi punto di riferimento per studiosi e appassionati.

Don Ivano Ricci è stato infatti una delle figure più significative della vita culturale, educativa ed ecclesiale dell’Alta Valle del Tevere, capace di intrecciare l’impegno pastorale con una profonda attività di ricerca storica e divulgazione.

La conferenza sarà affidata a Don Andrea Czortek, che accompagnerà il pubblico in un percorso dedicato all’opera storiografica di Don Ricci e al suo forte legame con Sansepolcro, città alla quale dedicò studi e attenzioni costanti.

Un appuntamento che rappresenta anche un momento di riflessione sul valore della memoria storica e sull’importanza di custodire le radici culturali di un territorio attraverso le persone che ne hanno raccontato il passato.

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Sansepolcro si ferma davanti all’Alzheimer: una sala piena, tante storie e una domanda che riguarda tutti

C’erano il silenzio attento di chi ascolta davvero, le sedie quasi tutte occupate e quella sensazione difficile da spiegare che si prova quando un tema tocca qualcosa di profondo. A Sansepolcro, nella Sala Consiliare gremita, il convegno promosso dall’Inner Wheel Club sul tema dell’Alzheimer è andato oltre il semplice incontro informativo. È diventato un momento di comunità.

Perché l’Alzheimer non è solo una malattia. È un padre che non riconosce più un figlio, una madre che dimentica un nome, una famiglia che si ritrova a cambiare abitudini, tempi e spesso anche equilibri di vita. Ed è forse proprio da qui che è partita la riflessione condivisa nella mattinata del 16 maggio.

Ad aprire il convegno è stata la presidente dell’Inner Wheel Club Sansepolcro, Annalisa Di Renzo, che ha parlato di responsabilità, vicinanza e attenzione verso chi ogni giorno affronta questa realtà spesso in silenzio. Un richiamo semplice ma forte: nessuno dovrebbe sentirsi solo davanti a una malattia così complessa.

A scandire gli interventi, moderati dal dottor Francesco Del Teglia, sono state voci diverse ma unite dallo stesso obiettivo: capire come assistere meglio il malato e sostenere chi gli sta accanto. La geriatra Maida Lucarini ha parlato delle difficoltà quotidiane dei pazienti e dei caregiver, mentre la dottoressa Angela Pellicanò ha ricordato quanto il medico di famiglia rappresenti spesso il primo punto di riferimento. Martina Chimentelli ha invece acceso i riflettori sui servizi presenti nel territorio e sulla necessità di costruire percorsi sempre più personalizzati.

Tra i momenti più intensi della mattinata, le testimonianze dirette di chi questa esperienza la vive o l’ha vissuta sulla propria pelle. Racconti sinceri, a tratti commoventi, capaci di riportare tutto all’essenziale: dietro una diagnosi ci sono persone, fragilità, paure ma anche gesti quotidiani di amore e resistenza.

In sala anche studenti del Liceo “Città di Sansepolcro”, associazioni e rappresentanti istituzionali. Un segnale importante, perché parlare di Alzheimer significa parlare del presente, ma soprattutto del futuro di una società che invecchia e che dovrà imparare sempre di più a prendersi cura.

Alla fine, più che un convegno, è rimasta la sensazione di aver condiviso qualcosa. Un invito a non voltarsi dall’altra parte. Perché quando la memoria si affievolisce, è la comunità che deve ricordarsi di esserci.

Così è molto più umano e sembra davvero scritto da una persona, non “rielaborato da un comunicato”.

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“Libri al Centro” torna a Umbertide: due giorni tra letture, laboratori e storie per bambini e famiglie

Venerdì 22 e sabato 23 maggio in Piazza Fortebraccio la terza edizione dell’iniziativa promossa da “Genitori Insieme per…” con il patrocinio del Comune

Due giorni dedicati ai libri, alla fantasia e alla voglia di stare insieme nel cuore della città. Piazza Fortebraccio a Umbertide si prepara ad accogliere la terza edizione di “Libri al Centro”, l’iniziativa rivolta a bambini, ragazzi e famiglie promossa dall’associazione “Genitori Insieme per…”, con il patrocinio del Comune di Umbertide, nell’ambito del “Maggio dei Libri”.

L’appuntamento è fissato per venerdì 22 e sabato 23 maggio, quando il centro storico si trasformerà in uno spazio aperto alla lettura, al gioco e alla scoperta, con un programma ricco di attività pensate per coinvolgere grandi e piccoli.

Si partirà venerdì 22 maggio alle ore 17, con l’avvio di laboratori e letture animate curate da ASAD e dall’associazione organizzatrice. Alle 18 spazio all’incontro “Oltre il margine – dialoghi tra generazioni”, con la partecipazione dell’assessore Lara Goracci, del presidente dell’associazione Aldo Manuali e della scrittrice Lois Turner, autrice del libro “Rogue Blaze”.

La giornata di sabato 23 maggio si aprirà invece alle 10.30 con “Leggere è un gioco da ragazzi… e da genitori”, laboratorio dedicato a mamme e papà curato da Aldo Manuali. Durante la mattinata e il pomeriggio non mancheranno laboratori creativi e letture animate dedicate ai più piccoli.

Tra i momenti più attesi, alle 16.30, la passeggiata “Leggendo il centro storico”, un percorso per famiglie con partenza da Piazza San Francesco alla scoperta dei segreti della Fratta, che si concluderà con un laboratorio per bambini dedicato alla costruzione del “Libro a cielo aperto”.

Dopo il successo delle passate edizioni, “Libri al Centro” si conferma un appuntamento capace di unire cultura e socialità, trasformando il cuore di Umbertide in uno spazio di incontro dove storie, giochi e condivisione diventano occasione per vivere insieme la città.

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Guinza, Marchetti attacca la sinistra: “Passerelle imbarazzanti, i 14 milioni li ha già stanziati il centrodestra”

Sulla E78 e sulla seconda canna della Guinza torna a salire la tensione politica. Stavolta a intervenire è il deputato della Lega e segretario regionale umbro Riccardo Augusto Marchetti, che risponde duramente agli amministratori del centrosinistra dopo il recente vertice istituzionale di San Giustino dedicato al futuro dell’infrastruttura.


Parole nette, senza giri di parole. Marchetti parla apertamente di “passerelle imbarazzanti”, accusando la sinistra di intestarsi risultati che, secondo il parlamentare, sarebbero già stati ottenuti grazie al lavoro del centrodestra e della Lega.


Al centro dello scontro c’è la seconda canna della Galleria della Guinza, considerata un passaggio strategico per il completamento della E78 Fano-Grosseto, asse viario destinato a collegare Adriatico e Tirreno e ritenuto fondamentale per il rilancio economico di Umbria, Toscana e Marche.


Secondo Marchetti, però, qualcosa nel dibattito pubblico non torna. Il deputato ricorda infatti che esistono già 14 milioni di euro stanziati per la progettazione esecutiva dell’opera, risorse che consentirebbero ad ANAS di predisporre un progetto definitivo e cantierabile, passaggio necessario prima di arrivare al finanziamento dei lavori veri e propri.
“Fa sorridere – lascia intendere il parlamentare – che oggi qualcuno scopra improvvisamente quanto la Guinza sia indispensabile, quando per anni questa infrastruttura è rimasta impantanata tra ritardi, resistenze e polemiche”.


Nel mirino finisce anche il tavolo istituzionale tenutosi a San Giustino. Marchetti sottolinea come, a suo giudizio, sia sorprendente che non siano stati coinvolti parlamentari che seguono direttamente il dossier, ricordando il proprio ruolo in Commissione Trasporti alla Camera e il lavoro svolto negli anni con Ministero delle Infrastrutture e ANAS.


Il tono della nota è fortemente politico e riporta al centro uno scontro che da tempo accompagna il destino della Guinza: da una parte chi chiede un’accelerazione immediata dell’opera, dall’altra il rimpallo delle responsabilità su ciò che non è stato fatto in passato.


Resta un punto condiviso da tutti: la Guinza continua a essere considerata un nodo strategico per il Centro Italia. E dopo anni in cui è diventata simbolo delle incompiute italiane, la partita sulla seconda canna sembra essere tornata più aperta che mai.

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Piccoli atleti crescono: l’Atletica Libertas investe sul futuro dello sport tifernate

Correre, saltare, giocare e soprattutto crescere insieme. All’Atletica Libertas Città di Castello continuano ad allenarsi con entusiasmo i giovanissimi del gruppo Esordienti, bambini e bambine dai 4 ai 10 anni, protagonisti di un percorso che va ben oltre il semplice gesto sportivo.

Sotto la guida degli istruttori della società tifernate, i piccoli atleti imparano infatti i primi fondamentali dell’atletica leggera attraverso attività pensate per la loro età, dove movimento, coordinazione e divertimento diventano strumenti di crescita personale e di socializzazione.

Tra corse, giochi, salti e tanto entusiasmo, l’obiettivo non è solo quello di formare futuri sportivi, ma soprattutto bambini capaci di stare insieme, rispettare le regole e affrontare nuove sfide con il sorriso.

Una realtà che continua a rappresentare un importante punto di riferimento per tante famiglie del territorio, confermando l’attenzione dell’Atletica Libertas verso il settore giovanile e la valorizzazione dello sport fin dalla tenera età.

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Pd Umbria: Feste de l’Unità, presenza sul territorio e tesseramento per il futuro dell’Umbria

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Festa dell’Unità regionale a Foligno a settembre, campagna di restituzione dell’attività amministrativa sul territorio e i numeri delle adesioni confermano la solidità del partito

Perugia, 19 maggio 2026 – Una comunità solida e in salute, in campo per il futuro dell’Umbria. Il Partito democratico dell’Umbria ha presentato in conferenza stampa i dati del tesseramento 2025 e ha fatto il punto sugli impegni della stagione che si sta concludendo e di quella che si apre, ovvero quella delle Feste de l’Unità, annunciando che l’appuntamento regionale si svolgerà a Foligno dal 16 al 20 settembre.

Ad intervenire in conferenza stampa il coordinatore della segreteria regionale del Pd Umbria Daniele Gallina, il responsabile organizzazione Stefano Gabrielli e il tesoriere regionale Paolo Baiardini.
“Gli ultimi anni sono stati segnati da vittorie nate dall’ascolto e dal contatto quotidiano con le persone – ha esordito Daniele Gallina, ripercorrendo i successi politici recenti. “Con i congressi del 2025 abbiamo rinnovato i nostri organismi dirigenti a ogni livello. Grazie al lavoro prezioso e generoso del nostro nuovo segretario regionale Damiano Bernardini, abbiamo ricucito le ferite di una fase congressuale concitata, trasformando il confronto in una rinnovata unità d’intenti. Oggi il Pd è una forza di governo matura e in salute. Il nostro obiettivo è ricominciare a tessere la tela democratica laddove eravamo meno visibili, rimettendo al centro i circoli, il tesseramento e la bellezza delle nostre Feste dell’Unità”.

Gallina ha poi posto l’accento sulla centralità della militanza e della trasparenza: “La nostra politica non vive nei palazzi, ma tra la gente. Per questo abbiamo avviato una vera campagna di ‘restituzione’, portando i nostri referenti istituzionali regionali in ogni zona dell’Umbria per rendere conto del lavoro svolto in Regione in questo anno. Il metodo partecipativo avviato ha già dato frutti significativi e determinanti nella campagna referendaria, dove i nostri segretari e i militanti hanno lavorato pancia a terra, fianco a fianco con i comitati civici. È questo il modello di cooperazione e di senso di visione condivisa che vogliamo replicare nelle prossime sfide elettorali. Attraverso i nostri dipartimenti tematici faremo in modo che ogni proposta programmatica sia condivisa con la base e utile alla coalizione e al governo del territorio. Con la campagna del 2×1000 chiediamo ai cittadini di essere parte attiva di questo percorso, per un Pd sempre più forte, radicato e utile all’Umbria”.

Il responsabile dell’organizzazione del Pd Umbria, Stefano Gabrielli, ha tradotto questa passione in numeri e radicamento strutturale: “Chiudiamo il tesseramento 2025 con 5.150 iscritti in Umbria. È un dato solido, che conferma la fiducia dello scorso anno e dimostra che il dibattito congressuale non ci ha divisi, ma ha consolidato la nostra identità e la nostra forza. Il 2026 sarà l’anno dell’apertura e dell’ampliamento della nostra comunità a tutte le energie sane della regione”.

Gabrielli ha poi annunciato, l’appuntamento politico e popolare più atteso: “Le Feste de l’Unità sono il cuore pulsante del nostro partito, quel connubio inscindibile tra passione politica, volontariato e gioia dello stare insieme. Per questo siamo orgogliosi di annunciare che la Festa Regionale del 2026 si terrà dal 16 al 20 settembre a Foligno. Abbiamo scelto una realtà vibrante, un Pd cittadino che ha saputo ritrovare una straordinaria vivacità e vitalità politica. Stiamo ricevendo da parte di vari territori la volontà di organizzare feste democratiche segnale che c’è fermento. E di certo il fatto che torni dopo oltre 10 anni la festa nella città di Perugia è motivo di orgoglio. Terni ha già definito il suo appuntamento per la fine di agosto. Appena terminata la raccolta dei dati comunque produrremo un calendario con tutti gli appuntamenti che condivideremo. Un ringraziamento profondo – ha concluso il responsabile dell’organizzazione – va alle federazioni provinciali di Perugia e Terni, a cui è in capo il tesseramento e a tutti i democratici e le democratiche: se questa comunità è viva, il merito è anzitutto loro”.

In chiusura, il tesoriere regionale del Pd Umbria Paolo Baiardini ha rivolto un appello a iscritti, militanti ed elettori: “Dall’abolizione del finanziamento pubblico, la sopravvivenza della politica democratica si regge unicamente sul sacrificio e sulla generosità delle persone. Voglio dirlo con chiarezza e orgoglio: il nostro gruppo dirigente svolge questo servizio a titolo completamente gratuito, per pura passione civile. Le spese di gestione per tenere aperti i circoli, le sedi ai diversi livelli e organizzare le attività, però, restano reali. Noi abbiamo fatto una scelta di campo netta: noi chiediamo un aiuto libero e democratico ai cittadini attraverso il 2×1000. È un gesto d’amore per la democrazia che non costa nulla a chi fa la dichiarazione dei redditi e che garantisce il totale anonimato”.
“Sostenere il Pd con il 2×1000 – ha concluso Baiardini – significa darci l’ossigeno e l’autonomia necessari per finanziare le nostre battaglie, pagare le spese vive e continuare a incontrare i cittadini. Aiutateci a rimanere un partito libero, aperto e di tutti”.

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Giornata mondiale della biodiversità: escursione ai Monti Rognosi con il CAI Città di Castello

Domenica 24 maggio trekking tra natura, geologia e biodiversità nella Riserva dei Monti Rognosi insieme alle sezioni CAI di Sansepolcro e Scandicci

Una giornata tra sentieri, natura e scoperta del territorio nel segno della biodiversità. Domenica 24 maggio, in occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità, il CAI di Città di Castello organizza l’escursione “Le ofioliti dei Monti Rognosi”, un appuntamento intersezionale che coinvolgerà anche il CAI Sansepolcro e il CAI Scandicci.

L’iniziativa porterà gli escursionisti alla scoperta della Riserva Naturale dei Monti Rognosi e della Valle del Sovara, nel comune di Anghiari, un’area protetta di circa 1.500 ettari caratterizzata da un paesaggio unico e da una straordinaria ricchezza naturalistica.

Il nome “Monti Rognosi” deriva proprio dall’aspetto aspro e pietroso del territorio, legato alla presenza delle ofioliti, le cosiddette “rocce del serpente”, di origine magmatica e dal caratteristico colore verde scuro e nero. Un habitat particolare che ospita specie vegetali rare ed endemiche, capaci di adattarsi a terreni aridi, rocciosi e acidi.

L’escursione partirà da Sansepolcro, dove i partecipanti incontreranno gli altri gruppi CAI, per poi dirigersi verso Anghiari. Il percorso, lungo circa 10 chilometri, prevede un dislivello di 250 metri e una durata stimata di 5 ore, comprese le soste di approfondimento storico-naturalistico.

Il ritrovo è fissato alle ore 8.00 al parcheggio Todis di Città di Castello. Il trekking, classificato con difficoltà E (escursionistico), attraverserà boschi, praterie e suggestivi scorci naturalistici fino alla Fabbrica della Natura, centro visite della riserva.

L’iniziativa sarà preceduta anche da un momento di approfondimento: sabato 23 maggio alle ore 21, nella sede del CAI Sansepolcro, si terrà una conferenza dedicata alla vegetazione della Riserva dei Monti Rognosi.

Per partecipare è obbligatorio un equipaggiamento adeguato da trekking, con scarpe adatte, giacca antivento o antipioggia e pranzo al sacco. Gli spostamenti avverranno con mezzi propri.

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“Giganti Fragili”, Citerna e Fighille si trasformano in un museo diffuso: inaugurata la mostra di Dario Ballantini

Grande partecipazione per il vernissage del percorso espositivo tra arte contemporanea, paesaggio e riflessione sull’uomo di oggi

Ci sono eventi che riempiono uno spazio e altri che riescono a cambiare l’atmosfera di un luogo. A Citerna e Fighille, domenica 17 maggio, è successo qualcosa di simile con l’inaugurazione di “Giganti Fragili”, la mostra diffusa dedicata a Dario Ballantini, artista conosciuto al grande pubblico anche per il suo percorso televisivo e teatrale, ma da decenni protagonista di una ricerca pittorica intensa e personale.

Più di una semplice esposizione, un vero e proprio percorso tra arte, luoghi ed emozioni, capace di mettere in dialogo opere contemporanee e identità del territorio. Il vernissage ha richiamato un pubblico numeroso e partecipe, partendo dal cuore di Citerna, nella suggestiva cornice del borgo affacciato sulla valle, per poi proseguire nella frazione di Fighille, tra la Dogana Pontificia e Palazzo Tani.

A guidare il pubblico dentro il mondo artistico di Ballantini è stato il giornalista culturale Marco Botti, che ha raccontato il percorso creativo dell’artista, accompagnando i visitatori oltre l’immagine televisiva più conosciuta per mostrare la profondità di una pittura fatta di tensioni, fragilità, ironia e riflessione.

Il titolo della mostra, “Giganti Fragili”, diventa così una chiave di lettura potente e attuale. Figure forti solo in apparenza, che nelle opere di Ballantini rivelano inquietudini, vulnerabilità e domande profondamente umane. Un racconto che parla anche del presente, di una società che spesso pretende velocità e perfezione, dimenticando quanto siano parte della nostra natura le fragilità.

Importanti anche i saluti istituzionali del sindaco Enea Paladino e di Loris Mirabucci Casperchi per la Pro Loco di Fighille, che hanno sottolineato il valore di iniziative culturali capaci di creare connessioni autentiche tra comunità, paesaggio e arte contemporanea.

E forse proprio qui sta il senso più profondo dell’iniziativa: dimostrare come anche un piccolo borgo possa diventare centro culturale senza perdere la propria identità, anzi valorizzandola attraverso relazioni, bellezza e partecipazione condivisa.

La mostra resterà visitabile fino al 30 giugno 2026, offrendo un’esperienza immersiva tra pittura, spazi storici e scorci della Valtiberina.

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“Medici in Piazza”: a Sansepolcro una giornata dedicata alla prevenzione gratuita

Domenica 24 maggio in Piazza Torre di Berta visite, screening e consulenze gratuite grazie a Lions Club e Leo Club Sansepolcro

Una giornata interamente dedicata alla salute, alla prevenzione e alla vicinanza ai cittadini. Domenica 24 maggio, nel cuore di Sansepolcro, Piazza Torre di Berta si trasformerà in uno spazio aperto alla salute con “Medici in Piazza”, iniziativa promossa dal Lions Club Sansepolcro e dal Leo Club Sansepolcro, con il patrocinio del Comune.

L’obiettivo è semplice ma fondamentale: avvicinare la prevenzione alle persone, offrendo gratuitamente controlli, visite e momenti di confronto con professionisti del settore sanitario.

Per tutta la giornata, dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.00, cittadini e famiglie potranno sottoporsi a screening gratuiti, ricevere consulenze specialistiche e approfondire temi legati al benessere e alla salute quotidiana.

Tra i servizi disponibili ci saranno il controllo del rischio diabete con misurazione della glicemia, consulenze dermatologiche, podologiche, nutrizionali e cardiologiche, oltre a visite pneumologiche, valutazioni tiroidee, controlli dell’udito, visite otorinolaringoiatriche e uno spazio dedicato anche alla consulenza pediatrica.

Un appuntamento che vuole ricordare quanto la prevenzione rappresenti uno degli strumenti più efficaci per prendersi cura della propria salute, spesso attraverso semplici controlli capaci di fare la differenza.

Per un giorno, la piazza simbolo della città diventerà così un luogo di ascolto, informazione e attenzione verso il benessere delle persone, con un invito aperto a tutta la comunità a partecipare e cogliere questa opportunità gratuita.

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Alzheimer, confronto a Sansepolcro tra limiti, assistenza e nuove prospettive: partecipato incontro a Palazzo delle Laudi

L’iniziativa promossa dall’Inner Wheel ha acceso i riflettori su una delle patologie più diffuse e complesse del nostro tempo

Una sala consiliare partecipata, professionisti del settore a confronto e un tema che coinvolge sempre più famiglie. Si è svolto nei giorni scorsi a Palazzo delle Laudi di Sansepolcro il convegno dal titolo “L’assistenza al malato di Alzheimer tra limiti e speranze”, promosso dall’Inner Wheel di Sansepolcro, guidato dalla presidente Annalisa Di Renzo.

L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di approfondimento su una delle patologie più diffuse e delicate del nostro tempo, una malattia che colpisce soprattutto la popolazione anziana ma che coinvolge in maniera sempre più significativa anche intere famiglie e caregiver, chiamati ogni giorno a confrontarsi con assistenza, fragilità e cambiamenti profondi.

Al centro dell’incontro, il tema dell’assistenza al malato di Alzheimer, affrontato sotto diversi punti di vista grazie al contributo di professionisti del settore sanitario e sociale.

Molto apprezzati gli interventi della dottoressa Maida Lucarini, geriatra, della dottoressa Angela Pellicanò, medico di famiglia, e della dottoressa Martina Chimentelli, assistente sociale, che hanno offerto una panoramica concreta sulle difficoltà quotidiane, sulle possibilità di supporto e sulle prospettive future legate alla presa in carico dei pazienti e delle loro famiglie.

Un confronto che ha messo in evidenza non solo i limiti ancora esistenti nell’assistenza e nella gestione della patologia, ma anche le speranze legate all’informazione, alla prevenzione, alla rete dei servizi e alla crescente attenzione verso il tema della non autosufficienza.

A portare il saluto dell’Amministrazione comunale è stato l’assessore alle Politiche sociali e alla Sanità del Comune di Sansepolcro, Mario Menichella, che ha sottolineato il valore di iniziative capaci di sensibilizzare la cittadinanza su problematiche sempre più attuali e diffuse.

Un appuntamento che ha confermato quanto sia importante creare momenti di confronto pubblico su temi sanitari e sociali, per sostenere non solo chi affronta direttamente la malattia, ma anche le famiglie che quotidianamente convivono con il peso dell’assistenza.

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Camminare per aiutare chi lotta: torna a Città di Castello la Passeggiata di beneficenza “Daniele Chianelli”

Domenica 24 maggio la terza edizione tra natura, convivialità e solidarietà. Il ricavato sosterrà la ricerca contro la leucemia e il Residence Chianelli di Perugia

Una passeggiata insieme, nel segno della solidarietà e del sostegno concreto a chi affronta la malattia. Domenica 24 maggio torna a Città di Castello la 3ª Passeggiata di beneficenza “Daniele Chianelli”, iniziativa che unisce movimento all’aria aperta, convivialità e raccolta fondi a favore del Comitato per la Vita “Daniele Chianelli”.

L’evento prenderà il via con due punti di ritrovo: alle ore 10.00 dal Parco “Alexander Langer” (Ansa del Tevere) oppure alle 10.30 dal Laghetto dei Cigni di Rignaldello, da dove i partecipanti partiranno per una passeggiata lungo il percorso verde fino a Santa Lucia.

Al termine della mattinata, alle ore 13.00, la giornata proseguirà con un pranzo all’aperto presso il CVA di Santa Lucia, un momento di condivisione aperto a tutti che comprenderà aperitivo, primo, secondo, contorno, dolce, acqua e vino.

Il costo di partecipazione è di 15 euro e l’intero ricavato sarà devoluto al Comitato “Daniele Chianelli”, realtà impegnata nel sostegno alla ricerca e alla cura delle leucemie, oltre che nell’accoglienza di bambini, adulti e famiglie ospiti del Residence Chianelli di Perugia.

Partecipare significherà non solo trascorrere una giornata in compagnia immersi nella natura, ma anche offrire un aiuto concreto a chi vive percorsi di cura spesso lunghi e complessi.

Gli organizzatori ricordano che, in caso di maltempo, sarà comunque confermato il pranzo.

Per informazioni e prenotazioni:
📞 Sergio – 335 1236801
📞 Maddalena – 338 1214049
📞 Giuseppe – 347 0781129
📍 Bar Metano – Santa Lucia

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Ritrovato dopo tre giorni il 60enne scomparso in Casentino: decisiva la segnalazione di un cittadino

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CASENTINO (AR) – Tre giorni di apprensione, ricerche senza sosta e poi il sollievo. È stato ritrovato questa mattina il 60enne di Pratovecchio-Stia di cui si erano perse le tracce dalla serata di venerdì. L’uomo è stato rintracciato dai Carabinieri nei pressi della stazione ferroviaria di Stia, mentre si preparava a prendere un treno diretto ad Arezzo.

A fare la differenza è stata una semplice ma fondamentale segnalazione. Un cittadino, dopo aver riconosciuto il volto dell’uomo grazie alla fotografia diffusa durante le ricerche, ha subito contattato i militari dell’Arma indicando la zona in cui lo aveva visto camminare.

Da lì i controlli si sono concentrati rapidamente a Stia. I Carabinieri hanno raggiunto la stazione ferroviaria e poco dopo hanno individuato il 60enne, apparso in condizioni psicofisiche complessivamente buone.

Dietro al ritrovamento c’è stato un grande lavoro di squadra andato avanti per ore. Alle operazioni, coordinate dalla Prefettura di Arezzo, hanno partecipato i Carabinieri, i Vigili del Fuoco del distaccamento di Pratovecchio-Stia e del Comando provinciale di Arezzo, oltre a volontari e personale del Soccorso Alpino e Speleologico.

Per precauzione sono intervenuti anche i sanitari del 118 di Pratovecchio-Stia, che hanno accompagnato l’uomo in ospedale per gli accertamenti medici del caso.

La Procura di Arezzo, informata della scomparsa fin dalle prime ore, è stata subito aggiornata dell’avvenuto ritrovamento. Restano ora da ricostruire gli spostamenti del 60enne durante i giorni in cui non aveva dato notizie di sé.

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