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Scavi sulle strade, Carletti: “Le ditte sono state più volte sollecitate a ripristinare gli asfalti”

Le ditte che hanno effettuato gli scavi per la posa dei sottoservizi sono state più volte richiamate dal Comune affinché completassero il ripristino degli asfalti. E i controlli continueranno anche nelle prossime settimane. Lo ha chiarito l’assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Carletti, rispondendo in consiglio comunale all’interrogazione del consigliere del Partito Democratico Roberto Brunelli.

Carletti ha spiegato che la Polizia Locale ha effettuato diversi sopralluoghi nei cantieri, contestando anche alcune irregolarità e imponendo alle imprese di ripristinare correttamente il manto stradale. Nel frattempo, gli uffici tecnici hanno continuato a sollecitare gli interventi e, dal 12 giugno, sono iniziati i lavori di sistemazione nelle zone di Ponte d’Avorio e Santa Lucia.

L’assessore ha ricordato come negli ultimi anni, complice anche il PNRR, il numero degli scavi autorizzati sia aumentato sensibilmente per consentire la posa di nuove reti elettriche, fibra ottica e acquedotti. Opere necessarie, ha osservato, ma che hanno inevitabilmente inciso sulle condizioni delle strade comunali.

Brunelli aveva puntato l’attenzione soprattutto sul fatto che, in alcuni casi, strade appena asfaltate vengano nuovamente aperte dopo poco tempo per nuovi interventi. Da qui la richiesta di introdurre regole più stringenti, migliorare il coordinamento tra Comune e gestori dei sottoservizi e rafforzare i controlli sui ripristini.

Su questo punto Carletti ha ricordato che la normativa nazionale prevede già, in determinate situazioni, il rifacimento dell’intera corsia sulle strade riasfaltate di recente. L’eventuale introduzione di ulteriori vincoli a livello comunale, ha aggiunto, dovrà essere valutata nel rispetto della normativa vigente.

In chiusura Brunelli si è detto soddisfatto della risposta, chiedendo però che il Comune continui a vigilare affinché i ripristini vengano eseguiti correttamente e in tempi rapidi.

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A San Giustino il 7 luglio, Miss Grand International Italy e il progetto “Alegria”

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L’evento fonderà il prestigioso concorso internazionale di bellezza con il forte messaggio sociale dell’opera di Chiara Viscito e Martina Panini. Il ricavato delle vendite sarà interamente devoluto alla Fondazione IEO-Monzino per la ricerca contro il cancro, nel ricordo dell indimenticata Silvana Benigno

SAN GIUSTINO — Martedì 7 luglio a partire dalle ore 21 la splendida cornice di Piazza del Municipio a San Giustino si trasformerà nel centro nevralgico della bellezza, dell’emozione e della solidarietà militante. La cittadinanza si appresta infatti a ospitare l’attesissima Finale Regionale Umbria di Miss Grand International Italy 2026, uno dei concorsi di bellezza più prestigiosi e seguiti a livello globale.

Sotto la sapiente regia della referente regionale Cristina Pieroni, la serata vedrà le splendide finaliste contendersi l’ambita corona che aprirà le porte della successiva fase nazionale. Ma l’edizione di quest’anno si preannuncia unica nel suo genere. L’evento ospiterà in piazza il libro “Alegria”, scritto da Chiara Viscito e splendidamente illustrato da Martina Panini. Dopo lo straordinario successo di pubblico e critica registrato nell’anteprima a Villa Magherini Graziani, nell’occasione si potrà acquistare il libro con un piccolo contributo. Il progetto “Alegria” non è semplicemente un’opera letteraria capace di parlare al cuore di tutte le generazioni, ma rappresenta un vero e proprio strumento di solidarietà attiva. Il ricavato delle vendite del volume sarà infatti interamente devoluto alla Fondazione IEO-Monzino, con l’obiettivo di finanziare e sostenere i progetti di ricerca scientifica contro il cancro.

L’opera nasce da un’ispirazione intima e potente: trasformare il dolore di una perdita nella celebrazione assoluta della vita, mantenendo vivo lo straordinario esempio di coraggio e l’instancabile impegno di Silvana Benigno, figura indimenticata dal territorio e simbolo universale della lotta contro i tumori. La serata fonderà così armoniosamente i quadri moda delle aspiranti miss con la forza narrativa di “Alegria”, alternando le sfilate a intermezzi dedicati alle letture ad alta voce, alla musica e alla riflessione. Un connubio perfetto che dimostra come la bellezza possa e debba farsi veicolo di messaggi universali, accendendo i riflettori non solo sull’estetica ma sul valore dell’impegno civile e della ricerca scientifica.

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Modifiche temporanee alla viabilità in Via Fabrizi: ordinanza numero 218 della Polizia Locale

Modifiche temporanee alla viabilità in via Fabrizi: ordinanza numero 218 della polizia locale.Premesso che in data 03/07/2026, è stato accertato un grave cedimento della sede stradale all’altezza del civico 17 di Via Fabrizi con formazione di una profonda voragine che costituisce pericolo per la circolazione pedonale e veicolare.

Considerato che al fine di tutale la pubblica incolumità e consentire i necessari interventi di messa in sicurezza e ripristino della sede stradale, si rende necessario disciplinare temporaneamente la circolazione nel tratto interessato dal civico 2 al civico 17 della predetta via; rilevato che al fine di consentire quanto in premessa, in relazione alle circostanze rappresentate occorre garantire la fluidità della circolazione veicolare e pedonale, per cui si rende necessario istituire apposita disciplina di traffico a carattere provvisorio al fine di assicurare lo svolgimento delle attività in piena sicurezza per tutti gli utenti della strada.”

Per tale motivazioni con decorrenza 04/07/2027 e fino al termine dei lavori di messa in sicurezza e al ripristino delle normali condizioni di viabilità, in Via Fabrizi nel tratto compreso tra il civico 2 e il civico 17, si prevede l’istituzione provvisoria della seguente disciplina di traffico: istituzione divieto di transito in via Fabrizi eccetto residenti e mezzi di soccorso ed emergenza; istituzione doppio senso di circolazione, nel tratto interessato dal presente dispositivo, per residenti di Via Fabrizi e mezzi di soccorso ed emergenza; istituzione di segnale di “stop e dare precedenza” per i veicoli in uscita da Via Fabrizi con direzione Via Raffaele de Cesare; istituzione di obbligo di svolta a destra per i veicoli in uscita da Via Fabrizi direzione Via Raffaele de Cesare; istituzione limite di velocita’ 30 Km/h; istituzione divieto di transito per i veicoli sopra le 3,5t; istituzione di obbligo di direzione dritto eccetto residenti e mezzi di soccorso ed emergenza, da posizionare su Via Raffaele de Cesare all’altezza dell’intersezione con Via Fabrizi.

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Luca Simonetti (M5S): «Dalle Palestre Popolari un modello di comunità che la politica deve sostenere»

“Ieri abbiamo aperto le porte della Regione Umbria a realtà che rappresentano alcuni dei volti migliori dell’impegno civico del nostro Paese: la Palestra Popolare Valerio Verbano del Tufello di Roma, le Palestre Popolari di Perugia e Terni e l’associazione Sentieri Partigiani. Abbiamo voluto questo momento perché credo che le istituzioni debbano mettersi al servizio di chi ogni giorno lavora accanto agli ultimi, costruendo inclusione, relazioni e opportunità nei nostri territori.

L’iniziativa, dopo le testimonianze di allenatori e volontari delle palestre popolari , è stata arricchita dalla proiezione del documentario “Boxe contro l’assedio”, che racconta come lo sport possa diventare uno strumento di resistenza, speranza e solidarietà anche nei contesti più difficili. Un racconto che si intreccia con le iniziative portate avanti a sostegno della popolazione di Gaza, ricordandoci che la politica e le istituzioni hanno il dovere di non voltarsi dall’altra parte di fronte alle sofferenze di un popolo.

Le Palestre Popolari non sono semplicemente luoghi dove si pratica sport. Sono comunità che intercettano bisogni, accompagnano ragazzi e ragazze che spesso si sentono invisibili, offrono punti di riferimento e dimostrano che è possibile ricostruire il tessuto sociale partendo dalle persone.

È stato anche un modo per unire Perugia e Terni attorno a un progetto comune, superando inutili contrapposizioni territoriali e dimostrando che la buona politica sa fare rete.

Ringrazio tutte e tutti coloro che hanno partecipato e reso speciale questa giornata. Un’iniziativa nata insieme al collega Fabrizio Ricci e sostenuta dall’intera maggioranza. Un grazie particolare alla presidente dell’Assemblea legislativa Sarah Bistocchi, alla presidente della Seconda Commissione Letizia Michelini, all’Onorevole Emma Pavanelli, all’assessore regionale Thomas De Luca e Andrea Ferroni del comune di Perugia e alla vicepresidente della Provincia di Perugia Laura Servi. Un grazie sentito alle palestre popolari, a Sentieri Partigiani, al Mutuo Soccorso.

Questa partecipazione testimonia la volontà comune di costruire una politica capace di ascoltare, sostenere le migliori esperienze sociali del territorio e dare risposte concrete a chi vive situazioni di fragilità. Il sostegno ricevuto non è una delega, ma una responsabilità che sento profondamente.”

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Ospedale di Città di Castello, Ostetricia e Ginecologia e Punto Nascita: Sinistra per Castello “i sindaci dell’Alto Tevere chiedano investimenti e certezze alla Giunta regionale”

La Sinistra per Castello e Rifondazione comunista Alto Tevere esprimono forte preoccupazione per la situazione che sta emergendo sul futuro del reparto di Ostetricia e Ginecologia e del Punto Nascita dell’ospedale di Città di Castello. Il tutto mentre del nuovo piano sociosanitario regionale non si hanno notizie. 

Riteniamo che la tutela della sanità pubblica debba rappresentare una priorità assoluta. Un reparto che continua a garantire un numero di nascite superiore alla soglia prevista e che costituisce un punto di riferimento per tutto il comprensorio non può essere indebolito dalla carenza di personale e dall’incertezza sulle scelte organizzative. 

Per questo ci rivolgiamo ai sindaci dell’Alto Tevere affinché intervengano sulla Regione Umbria e sulla Usl per chiarire quali siano le prospettive del reparto, per completare rapidamente le procedure ancora aperte e per garantire il potenziamento degli organici.

Difendere l’ospedale di Città di Castello significa difendere un presidio fondamentale della sanità pubblica, contrastando ogni logica di progressivo ridimensionamento e investendo invece nelle professionalità e nei servizi di cui il territorio ha bisogno.

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Alvoro Tacchini e Falasca Zamponi premiati negli Stati Uniti per lo studio sulle truppe indiane nella Liberazione dell’Alta Valle del Tevere

Un riconoscimento internazionale che dà valore non solo al lavoro di due studiosi, ma anche alla storia dell’Alta Valle del Tevere. Il professor Alvaro Tacchini, presidente dell’Istituto storico tifernate “Venanzio Gabriotti”, e la professoressa Simonetta Falasca Zamponi, docente alla University of California di Santa Barbara, hanno ricevuto il prestigioso Vandervort Prize, assegnato dalla Society for Military History, istituto americano con sede ad Arlington, in Virginia.

Il premio è stato conferito per lo studio “Indian Troops in the Liberation of Italy: Memory and Memorialization in the Upper Tiber Valley”, una delle prime ricerche dedicate al ruolo delle truppe indiane impegnate nella campagna d’Italia durante la Seconda guerra mondiale.

Il saggio ricostruisce le vicende delle Divisioni indiane che, nel luglio del 1944, contribuirono alla liberazione del territorio compreso tra Montone e Città di Castello, soffermandosi anche sul tema della memoria. Proprio a Montone è stato realizzato il Memoriale dedicato ai caduti della Seconda guerra mondiale nell’Alta Valle del Tevere, con un particolare omaggio ai militari indiani, iniziativa che negli anni ha attirato anche l’attenzione del Governo dell’India.

Grande soddisfazione è stata espressa dai Comuni di Montone e Città di Castello. I sindaci Mirko Rinaldi e Luca Secondi hanno parlato di un riconoscimento che premia il valore della ricerca dei due studiosi e rappresenta un motivo di orgoglio per tutto il territorio.

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CdCinema riparte domani: al via la 17ª edizione con 13 film e ospiti d’eccezione

Si alza il sipario sulla 17ª edizione di CdCinema. Da domani il Cortile di Santa Cecilia tornerà a trasformarsi in un’arena sotto le stelle con 13 proiezioni, a cui si aggiungerà un appuntamento speciale in piazza Matteotti, organizzato in collaborazione con la Libreria Paci La Tifernate.

La rassegna, guidata dal presidente Paolo Montanucci e dai volontari dell’associazione, propone anche quest’anno opere prime, cinema d’autore, film premiati nei principali festival e titoli indipendenti difficilmente visibili nelle sale del territorio. L’iniziativa è realizzata con il contributo e il patrocinio del Comune di Città di Castello, dell’Assemblea legislativa dell’Umbria e, da quest’anno, anche della Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello.

L’esordio è in programma domani alle 21.30 con Come Fratelli di Antonio Padovan, interpretato da Francesco Centorame, Pierpaolo Spollon e Giuseppe Battiston.

Lunedì 6 luglio prenderà il via anche il concorso dedicato alle opere prime e seconde con Tienimi presente. In sala sarà presente il regista e attore Alberto Palmiero, che incontrerà il pubblico al termine della proiezione.

Martedì 7 luglio sarà la volta di La vita da grandi, mentre giovedì 9 luglio arriverà a Città di Castello l’attore Roberto Citran per presentare Le città di pianura, uno dei film protagonisti della stagione cinematografica. Come ogni anno, sarà il pubblico a decretare il vincitore del concorso attraverso le schede di voto distribuite all’ingresso. Grazie al contributo di Gala Supermercati, le Serate di Gala saranno a ingresso gratuito.

La prima settimana della rassegna si chiuderà venerdì 10 luglio con Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson, interpretato da Leonardo DiCaprio, Benicio Del Toro, Sean Penn e Regina Hall.


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Elda Rossi (Fratelli d’Italia): “L’Alta Valle del Tevere ha tutte le potenzialità per crescere, ma servono infrastrutture, una visione comune e più coraggio”

Le infrastrutture che tardano ad arrivare, il turismo che fatica a compiere il salto di qualità, la necessità di costruire un’identità territoriale più forte, ma anche sicurezza, competitività delle imprese e prospettive politiche in vista delle prossime elezioni amministrative. Sono questi i temi affrontati con Elda Rossi, esponente di Fratelli d’Italia Città di Castello, in un’intervista che guarda oltre la cronaca quotidiana e prova ad analizzare le principali sfide che attendono l’Alta Valle del Tevere.

Partiamo da una riflessione generale. Perché l’Alta Valle del Tevere continua a dare l’impressione di essere un territorio rimasto ai margini dello sviluppo?

«Perché negli anni sono state fatte scelte che non hanno dato a questo territorio l’attenzione che meritava. Eppure siamo in una posizione geografica straordinaria. Siamo al confine tra Umbria, Toscana, Marche ed Emilia-Romagna e questo dovrebbe rappresentare un vantaggio competitivo enorme. Invece, quello che poteva essere un punto di forza si è trasformato in un limite. Oggi continuiamo a convivere con un isolamento infrastrutturale che pesa sulla qualità della vita dei cittadini e sulla competitività delle nostre imprese.»

Quando si parla di isolamento il pensiero va subito alla Ferrovia Centrale Umbra e alla E78.

«Sono le due grandi opere strategiche che il nostro territorio aspetta da troppo tempo. La Ferrovia Centrale Umbra rappresenta un servizio essenziale per studenti, lavoratori e pendolari. Sul tratto Città di Castello-Sansepolcro abbiamo addirittura rischiato di perdere i 55 milioni di euro destinati agli interventi di ammodernamento. Per fortuna il finanziamento è stato salvaguardato, ma resta il fatto che ogni ritardo significa rinviare ancora l’inizio dei lavori e continuare a lasciare il territorio senza un collegamento ferroviario moderno ed efficiente.»

Dietro questi numeri ci sono però le persone.

«Ed è proprio questo l’aspetto che non dobbiamo dimenticare. Per i cittadini interessa poco capire quale ente sia competente o quali siano i passaggi burocratici. A loro interessa poter andare a lavorare, studiare o spostarsi in tempi ragionevoli. Oggi ci sono studenti che impiegano anche un’ora e mezza per raggiungere la scuola e tanti pendolari sono costretti a organizzarsi con le auto private perché il trasporto pubblico non offre risposte adeguate. Questo incide sulla qualità della vita e rende sempre più difficile vivere e lavorare in questo territorio.»

L’altro grande capitolo riguarda la E78.

«Parliamo di un’infrastruttura attesa da oltre quarant’anni. È un’opera fondamentale non solo per Città di Castello, ma per tutta l’Alta Valle del Tevere. Serve completare la seconda canna della Galleria della Guinza e realizzare tutti i collegamenti previsti. Significa collegare il nostro territorio ai principali assi nazionali, favorire gli scambi con i porti tirrenici e adriatici, sostenere le imprese e creare nuove opportunità di sviluppo. Ogni anno perso rappresenta un’occasione mancata.»

Le infrastrutture sono strettamente legate anche allo sviluppo economico.

«Assolutamente sì. Le nostre aziende competono ogni giorno sui mercati nazionali e internazionali, ma partono con uno svantaggio evidente. Se manca una rete di collegamenti efficiente aumentano tempi e costi di trasporto, diminuisce l’attrattività del territorio e diventa più difficile richiamare nuovi investimenti. Investire sulle infrastrutture significa investire sul lavoro e sul futuro delle imprese.»

Parliamo di turismo. Città di Castello possiede un patrimonio straordinario, eppure spesso non riesce ad esprimerne tutte le potenzialità.

«Il patrimonio non manca affatto. Abbiamo Alberto Burri, la Pinacoteca Comunale, un centro storico rinascimentale di grande valore, il Festival delle Nazioni, tradizioni artigiane e agricole che raccontano la nostra storia. Il problema è che tutto questo non viene messo a sistema. Manca una strategia capace di raccontare Città di Castello come una destinazione turistica riconoscibile.»

Il calendario estivo propone oltre cento eventi. Non basta?

«Gli eventi sono importanti e rappresentano una grande ricchezza grazie all’impegno delle associazioni e di tante realtà locali. Il problema è che spesso rimangono iniziative isolate. Non esiste un filo conduttore che accompagni il visitatore alla scoperta della città. Servirebbe una programmazione che costruisca un’identità culturale forte e alcuni grandi eventi capaci di diventare un richiamo stabile anche per chi arriva da fuori regione.»

Guardando ai territori vicini sembra che qualcuno ci sia riuscito.

«Esatto. Basta osservare realtà come Gubbio, Perugia o Arezzo. Ognuna ha costruito nel tempo eventi che sono diventati il simbolo della città e che oggi attirano migliaia di visitatori. Anche Città di Castello possiede un patrimonio culturale e artistico che potrebbe diventare un vero motore di sviluppo. Occorre però una visione, una programmazione e la capacità di valorizzare tutto quello che già esiste.»

Un altro tema che torna spesso nel dibattito cittadino è quello della sicurezza.

«Credo che oggi ci sia una percezione diversa rispetto al passato. Non significa che le istituzioni non stiano lavorando, ma è evidente che serva un approccio più strutturato. Non basta intervenire quando accade un episodio di cronaca. Occorre investire nella prevenzione, rafforzare il coordinamento tra le forze dell’ordine, potenziare la videosorveglianza, valorizzare il ruolo della Polizia Locale e lavorare sulla riqualificazione urbana. Quartieri più vissuti sono anche quartieri più sicuri.»

In vista delle prossime elezioni amministrative questi temi saranno inevitabilmente al centro del confronto politico. Che messaggio vuole lanciare?

«Credo che oggi i cittadini chiedano soprattutto serietà, programmazione e una visione chiara per il futuro della città. Le infrastrutture, il turismo, la sicurezza e il sostegno alle imprese non possono essere affrontati separatamente: fanno parte di un unico progetto di sviluppo.

Come Fratelli d’Italia stiamo lavorando da tempo insieme agli alleati del centrodestra su questi temi, confrontandoci quotidianamente con le esigenze del territorio. L’esperienza maturata in Consiglio comunale ci ha permesso di conoscere da vicino le criticità, ma anche le enormi potenzialità di Città di Castello e dell’Alta Valle del Tevere.

L’obiettivo è costruire un progetto amministrativo credibile, capace di restituire competitività al territorio e valorizzarne le eccellenze. Crediamo che oggi serva una politica che sappia programmare, decidere e dare finalmente risposte concrete ai cittadini. Perché Città di Castello ha tutte le carte in regola per tornare protagonista, ma per riuscirci serve una visione di lungo periodo e la capacità di fare squadra nell’interesse dell’intero territorio.»

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Giochi Senza Frontiere dei Rioni e delle Pro Loco, sabato al Bernicchi la quinta edizione

Tutto pronto per la quinta edizione dei Giochi Senza Frontiere dei Rioni e delle Pro Loco, in programma sabato 4 luglio, dalle 16 alle 21, allo stadio comunale Corrado Bernicchi di Città di Castello.

Saranno 165 partecipanti, in rappresentanza di 11 tra rioni e pro loco, a sfidarsi in otto prove pensate per mettere insieme divertimento, spirito di squadra e solidarietà. In gara ci saranno Quelli delà del Ponte, Astucci-Celle-Cagnano, Cerbara, Casella-Garavelle, Lerchi, Morra, Salaiolo-La Tina, San Pio X, Prato, Santa Lucia e Titta.

L’ingresso sarà gratuito e il ricavato delle offerte raccolte nell’area ristoro sarà devoluto in beneficenza. La novità di quest’anno è che sarà la squadra vincitrice a scegliere l’associazione o la realtà a cui destinare i proventi della manifestazione.

Le prove saranno otto, cinque completamente nuove, mentre due recupereranno i giochi che lo scorso anno non poterono essere disputati a causa del maltempo. A presentare e commentare la giornata sarà il content creator umbro Nikkeria, conosciuto come “Il Perugino”, mentre i ragazzi dell’AIPD di Perugia affiancheranno i partecipanti durante le sfide.

Al termine delle gare ci saranno le premiazioni e la festa finale con musica, mentre per tutta la giornata saranno attivi food truck e punto ristoro.

La prima edizione fu vinta da Astucci-Celle-Cagnano, mentre dodici mesi fa ad alzare il trofeo era stato il rione San Giacomo.

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Sabato 4 luglio riapre alla sosta il parcheggio di piazzale Ferri.

Nella mattinata di sabato 4 luglio sarà riaperto alla sosta il parcheggio di piazzale Ferri, che era stato chiuso a causa dei rami pericolanti dopo l’ondata di maltempo di martedì scorso. Resterà ancora vietato, invece, l’accesso al parco comunale Alexander Langer, ai giardini del Cassero e alle scale mobili collegate.

Mentre le operazioni di rimozione dei rami pericolanti e di verifica della stabilità degli alberi presenti nel posteggio dell’ansa del Tevere sono sostanzialmente completate e saranno perfezionate nelle prime ore di domani con lo spostamento delle fronde rimaste a terra, la prosecuzione dei controlli sulla tenuta delle piante nelle due aree verdi pubbliche con personale specializzato e di valutare l’eventualità di alcuni abbattimenti richiederà ulteriori giorni. I provvedimenti di chiusura sono stati pertanto confermati dall’amministrazione comunale a tutela dell’incolumità pubblica.

È stato, invece, riaperto al transito veicolare il tratto di via Aretina compreso tra via della Bastiglia e via Cortonese, che mercoledì la Polizia Locale aveva interdetto al traffico per motivi di sicurezza, a seguito dello sversamento di olio idraulico sulla carreggiata da parte di una macchina agricola.

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Piscine comunali di Città di Castello chiuse al nuoto libero da venerdì 3 a domenica 5 luglio per lo svolgimento del XXIX Meeting Nazionale di Nuoto Tifernum Tiberinum

Nel fine settimana le piscine comunali di Città di Castello ospiteranno il XXIX Meeting Nazionale di Nuoto Tifernum Tiberinum, che il CNAT’99 organizzerà da venerdì 3 a domenica 5 luglio. Per questo motivo, da venerdì a domenica la vasca olimpionica sarà chiusa al nuoto libero per lo svolgimento delle gare e riaprirà al pubblico lunedì 6 luglio. Il parco resterà comunque accessibile a tutti gli appassionati che vorranno seguire la manifestazione.

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Scontro tra due auto a Lerchi, una si ribalta: tre feriti lievi. Un conducente positivo all’alcol test

Incidente stradale nel primo pomeriggio di oggi in località Picchetto, lungo la strada che attraversa la frazione di Lerchi, a Città di Castello.

Due auto che viaggiavano in direzioni opposte si sono scontrate all’altezza di una curva. L’urto è stato violento e una delle vetture è uscita di strada, ribaltandosi.

Tre le persone coinvolte, i due conducenti e un passeggero. Fortunatamente nessuno ha riportato ferite gravi. Sul posto sono intervenuti il 118, che ha prestato le prime cure ai feriti, e i vigili del fuoco, impegnati nella messa in sicurezza dei veicoli, entrambi rimasti fuori uso.

La Polizia Locale ha effettuato i rilievi e gestito la viabilità, con il traffico che ha subito rallentamenti e code durante le operazioni di soccorso.

La dinamica dell’incidente è ancora al vaglio degli agenti. Dagli accertamenti è emerso che uno dei conducenti è risultato positivo all’alcol test.

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FI Giovani: “L’Umbria perde i suoi giovani, servono misure concrete per fermare l’emorragia”

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La fuga dei giovani dall’Umbria non è più soltanto un dato statistico, ma un problema che rischia di pesare sempre di più sul futuro della regione. A lanciare l’allarme è Forza Italia Giovani Umbria, che prende spunto dagli ultimi dati diffusi dall’Agenzia Umbria Ricerche (Aur) per chiedere alla politica regionale un cambio di passo.

Secondo lo studio, tra il 2002 e il 2024 sono stati circa 40 mila gli umbri che hanno lasciato la regione per trasferirsi all’estero. Un dato che colpisce ancora di più se si considera che quasi la metà riguarda giovani tra i 18 e i 39 anni. Ancora più significativo l’aumento del tasso di espatrio, passato da 7,7 a 78,6 ogni 10 mila residenti, segno, secondo FI Giovani, che non si tratta più di un fenomeno occasionale, ma di una dinamica ormai strutturale.

«Dietro questi numeri ci sono ragazze e ragazzi che studiano in Umbria, si formano grazie agli investimenti delle famiglie e della collettività e poi sono costretti a cercare altrove le opportunità che qui non trovano», sottolinea la segreteria regionale del movimento giovanile azzurro. «Ogni giovane che parte significa perdere competenze, idee, professionalità e possibilità di crescita per tutto il territorio.»

Per Forza Italia Giovani la questione dovrebbe diventare una priorità dell’agenda politica regionale. Tra le proposte avanzate c’è quella di introdurre incentivi per favorire il rientro dei giovani umbri che oggi lavorano fuori regione o all’estero, attraverso agevolazioni fiscali e strumenti che rendano davvero conveniente tornare a vivere e lavorare in Umbria.

Il movimento propone inoltre sgravi per le imprese che assumono giovani, stipendi di ingresso più competitivi, un rafforzamento delle indennità di stage e un tavolo permanente tra Regione, Università e imprese per creare un collegamento più stretto tra formazione e mondo del lavoro.

Tra le idee c’è anche quella di incentivare il lavoro agile, permettendo ai giovani di restare a vivere in Umbria pur lavorando per aziende nazionali o internazionali, contrastando così anche lo spopolamento delle aree interne.

FI Giovani richiama infine la mozione presentata in Consiglio regionale dalla capogruppo Laura Pernazza, insieme ad Andrea Romizi, che propone l’esenzione dell’IRAP per gli under 35 che avviano una nuova impresa. Un provvedimento che, ricordano gli azzurri, è stato rinviato in Commissione per ulteriori approfondimenti.

Nella nota non manca la critica all’attuale Giunta regionale. Secondo FI Giovani, l’aumento della pressione fiscale deciso dall’esecutivo guidato da Stefania Proietti «va nella direzione opposta rispetto alle esigenze dei giovani e delle imprese umbre» e rischia di alimentare ulteriormente un fenomeno che, alla luce dei dati dell’Aur, viene ormai considerato una vera emergenza per il futuro della regione.

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E45, chiusura notturna a San Giustino: ecco come cambia la viabilità

Chi dovrà percorrere la E45 nella serata di mercoledì 8 luglio dovrà fare attenzione alle modifiche alla circolazione. Anas ha infatti disposto la chiusura del tratto all’altezza dello svincolo di San Giustino, in entrambe le direzioni, dalle 21 alle 6 del mattino successivo, per consentire l’avanzamento dei lavori di miglioramento sismico del viadotto.


La chiusura si rende necessaria per effettuare il sollevamento dell’impalcato e installare i dispositivi antisismici previsti dal progetto.
Durante la notte il traffico sarà deviato sulla viabilità ordinaria con uscita obbligatoria allo svincolo di San Giustino. Chi viaggia verso Cesena potrà rientrare sulla E45 allo svincolo di Sansepolcro, mentre in direzione Roma il rientro sarà possibile allo svincolo della Piastra Logistica.


Per tutta la durata dell’intervento resteranno chiuse anche le rampe di ingresso dello svincolo di San Giustino in entrambe le direzioni.


I lavori, dal valore di 1,2 milioni di euro, prevedono l’allargamento delle fondazioni del viadotto, l’installazione dei dispositivi antisismici, il rifacimento dei giunti di dilatazione e la sostituzione delle barriere laterali di sicurezza.

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Breast Unit ospedale di Città di Castello, un decennio di cura: risultati, evoluzione e futuro del Pdta regionale 

Dalla qualità clinica alla centralità della paziente: dall’Alto Tevere l’Umbria rilancia la propria strategia senologicaSono stati 1.075 gli interventi eseguiti nella regione nel 2025, di cui 333 nella struttura tifernate

Città di Castello, 03 luglio 2026 – “10 anni insieme: traguardi e prospettive della Breast Unit e sviluppo del Pdta (Percorso diagnostico terapeutico assistenziale) regionale”: è questo il titolo del convegno che si è tenuto venerdì 3 luglio presso il Chiostro San Domenico a Città di Castello. Un’importante occasione di confronto, voluta fortemente dall’Azienda sanitaria insieme alla direzione del Presidio ospedaliero Alto Tevere, sul presente e sul futuro della senologia umbra, che pone al centro l’evoluzione della Rete oncologica regionale e del Pdta della mammella perché il panorama attuale della senologia richiede risposte sempre più integrate, capaci di coniugare l’innovazione tecnologica con la capillarità sul territorio.

Nel 2025 sono stati 1.075 gli interventi eseguiti dalla rete delle quattro Breast Unit umbre (situate negli ospedali di Città di Castello, Foligno, Perugia e Terni), di questi 333 sono stati quelli gestiti dalla struttura tifernate. Nel 2024 ne sono stati effettuati 1.006 (di cui 304 nell’Alto Tevere) mentre nel 2023 sono stati 976 (325). Per quanto riguarda la Breast Unit di Città di Castello particolarmente importanti sono gli indicatori dei Ppdta (Percorsi preventivi diagnostici terapeutici assistenziali) del tumore alla mammella: nei primi 5 mesi del 2026 i tempi di attesa per interventi chirurgici per la classe A (massimo 30 giorni) sono stati rispettati al 100% mentre nello stesso periodo del 2025 lo erano per circa il 21%.

Hanno aperto i lavori del convegno, portando i saluti istituzionali, Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria, Luca Secondi, sindaco di Città di Castello, e Verena De Angelis, presidente dell’ordine dei medici chirurgici ed odontoiatri di Perugia.

“La Breast Unit – ha affermato Stefania Proietti – rappresenta la base della rete oncologica regionale, la prima attuata in Umbria, il cui percorso sistematizzato è stato inserito nel nuovo piano sociosanitario. È stata realizzata grazie al lavoro congiunto dei medici che hanno superato gli schemi canonici impegnandosi per un unico fine: la salute della paziente. La Regione Umbria ha voluto fare un passo ulteriore investendo in prevenzione inserendo le donne a partire dai 45 anni nel percorso dello screening mammografico. Speriamo che questo bell’esempio di lavoro congiunto dia la voglia e il coraggio a tanti medici di tornare in Umbria”.

Subito dopo il sindaco Luca Secondi ha sottolineato l’importanza del convegno di “grande valore scientifico e sociale per celebrare un servizio sanitario ed ospedaliero che rappresenta una vera e propria eccellenza della sanità umbra e locale. Cittá di Castello – ha proseguito – con le sue straordinarie professionalità in termini di persone che ogni giorno operano nelle strutture sanitarie, la rete delle associazioni e le istituzioni hanno da sempre fatto riferimento ad un modello di coesione progettuale e rete diffusa per il bene e la salute di tutti”.

Successivamente ci sono state le relazioni di numerosi professionisti tra cui quelle di Daniela Donetti, direttrice Salute e Welfare della Regione Umbria, Emanuele Ciotti, direttore generale Usl Umbria 1, Fabrizio Stracci, presidente dell’Associazione italiana registri tumori, e di Sergio Bracarda, coordinatore della Rete oncologica Regione Umbria, che ha illustrato l'”Evoluzione della Rete oncologica regionale dell’Umbria (ROR-U), Pdta mammella e sistema delle Breast Unit”.

La direttrice Donetti ha parlato de “Lo stato dell’arte delle Breast Unit in Umbria: indicatori, qualità e risultati”. “Il Sistema integrato dei professionisti – ha spiegato – ha permesso di migliorare le performance in questo settore. È stato fatto un grande lavoro di squadra che ci ha concesso di raggiungere dati positivi in poco tempo. I numeri parlano da soli. Nel corso del 2025 abbiamo superato i dati di riferimento del 2019, relativi al periodo pre Covid. Per esempio, dai 1.045 interventi chirurgici per tumore maligno alla mammella del 2019, siamo riusciti a ritornare a pieno regime arrivando ai 1.075 nello scorso anno. Stesso discorso sui tempi di attesa per gli inteventi di classe A, da operare entro i 30 giorni dalla diagnosi, che dal 66% circa di quelli rispettati nel 2019 siamo aumentati, nei primi mesi del 2026, fino a raggiungere il 100% in Aziende come l’Usl Umbria 1 e l’Azienda ospedaliera di Terni”.

Il direttore generale Emanuele Ciotti ha illustrato l’evoluzione dello screening mammografico con l’Intelligenza artificiale, presentando i risultati del primo anno e il progetto pilota di triage algoritmico. L’Umbria è la seconda regione in Italia, dopo il Veneto, ad adottare l’IA nello screening mammografico. Nel periodo 2025-2026 l’impiego dell’IA ha consentito di ridurre i tempi di refertazione da 25 a 20,6 giorni, aumentare i richiami per approfondimento (+4,17%) e migliorare l’efficacia clinica, passando da 5,73 a 6,48 casi individuati ogni mille esami, con 189 casi positivi in più intercettati. Da settembre prenderà il via il progetto pilota di supporto alla lettura e al triage selettivo, in accordo ed in linea con quanto previsto dalla Regione Umbria. Il progetto prevede una singola refertazione per gli esami a basso rischio (70-80% del totale), con un monitoraggio continuo basato sugli stessi indicatori della refertazione tradizionale.

La seconda parte dei lavori ha ripercorso l’esperienza della Breast Unit della Usl Umbria 1, che in dieci anni ha consolidato un modello organizzativo multidisciplinare, integrato tra ospedale e territorio e centrato sulla persona. Sono stati presentati i principali elementi di questa evoluzione: il ruolo del medico di medicina generale nella presa in carico precoce, le innovazioni anestesiologiche e ricostruttive, i percorsi di supporto psicologico e riabilitazione e il contributo delle associazioni di volontariato.

Un focus specifico è stato dedicato all’innovazione, dall’impiego dell’intelligenza artificiale nello screening mammografico all’adozione di percorsi clinico‑assistenziali avanzati. Il convegno ha offerto una sintesi delle nuove prospettive della senologia, orientate a cure sempre più tempestive, appropriate e personalizzate. Le referenti scientifiche del convegno sono state le dottoresse Gioia Calagreti, dirigente Medico Presidio ospedaliero Alto Tevere e Afi Rischio Clinico Usl Umbria 1, e Marina Alessandro, direttore Dipartimento dei Servizi Usl Umbria 1.

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Sansepolcro, Giuliano Checcaglini è il nuovo assessore: a lui Sanità e Sociale

Il nome era atteso da alcuni giorni. Questa mattina il sindaco di Sansepolcro, Fabrizio Innocenti, ha ufficializzato l’ingresso in giunta di Giuliano Checcaglini, medico in pensione, classe 1955, chiamato a raccogliere il testimone di Alessandro Rivi, dimessosi tre settimane fa.

La presentazione è avvenuta a Palazzo delle Laudi, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte gli assessori e i consiglieri comunali di maggioranza. Un’occasione per dare il benvenuto al nuovo componente della giunta, ma anche per ringraziare Alessandro Rivi per il lavoro svolto durante il suo mandato.

«Ringrazio il dottor Checcaglini per aver dato la sua disponibilità a entrare nella squadra di governo – ha dichiarato il sindaco Innocenti –. Sono convinto che la sua esperienza professionale e le competenze maturate in tanti anni nel settore sanitario rappresentino un valore aggiunto per l’amministrazione e per tutta la comunità.»

Al nuovo assessore sono state affidate le deleghe a Sanità e Sociale, mentre Mario Menichella lascia questi settori e si occuperà, oltre che di Istruzione, anche di Bilancio e Personale.

Per Checcaglini si tratta di una prima esperienza amministrativa, affrontata con entusiasmo e spirito di servizio.

«Non avrei mai immaginato di intraprendere un percorso di questo tipo – ha spiegato –. Quando il sindaco mi ha proposto questo incarico mi sono sentito onorato e ho voluto riflettere con attenzione prima di accettare. Ho deciso di mettermi a disposizione della mia città, senza guardare alle appartenenze politiche, ma con la volontà di offrire il contributo che deriva da una vita trascorsa a contatto con le persone e con il mondo della sanità. Farò del mio meglio per affrontare un settore delicato e importante come quello socio-sanitario.»

L’ingresso del nuovo assessore ha comportato anche una redistribuzione di alcune deleghe. Il sindaco Fabrizio Innocenti mantiene la Polizia Municipale, mentre la delega alla Sicurezza passa al consigliere Luca Ciavattini. Al consigliere Giuseppe Pincardini viene invece affidata la delega allo Sport.

Con questa nomina si ricompone così l’assetto della giunta comunale, che torna al completo e si prepara ad affrontare l’ultima parte del mandato amministrativo.

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Eventi, turismo, commercio e scuola: Letizia Guerri traccia il bilancio a otto mesi dalla fine del mandato

L’estate tifernate è ormai entrata nel vivo, ma alle spalle ci sono mesi intensi che hanno visto Città di Castello protagonista con un calendario di iniziative capace di richiamare migliaia di persone. Dagli eventi dedicati al vino alle rassegne culturali, passando per il cinema all’aperto e le iniziative per le famiglie, il turismo e il commercio sono stati tra gli assi portanti dell’attività amministrativa. A circa otto mesi dalla conclusione del mandato abbiamo incontrato l’assessore al Turismo, Commercio e Scuola, Letizia Guerri, per fare il punto sul lavoro svolto, sui progetti ancora in cantiere e su uno dei temi più delicati degli ultimi mesi: il dimensionamento scolastico. Ne è nata una conversazione a tutto campo, tra risultati raggiunti, criticità e prospettive per il futuro.

Assessore, prima di parlare dell’estate facciamo un passo indietro. La primavera appena trascorsa è stata particolarmente ricca di appuntamenti. Only Wine, Extra Wine, il Festival dei Cammini di Francesco… Ho avuto la sensazione che oggi questi eventi non siano più soltanto manifestazioni, ma occasioni concrete per portare gente in città e far lavorare tutto il territorio.

«È proprio questo il risultato che volevamo ottenere. Aprile e maggio sono stati mesi molto importanti. Only Wine e il Festival dei Cammini continuano a crescere anno dopo anno e oggi attirano visitatori che arrivano ben oltre i confini della vallata. La soddisfazione più grande è vedere che questi eventi producono ricadute concrete sul territorio: alberghi, ristoranti, attività commerciali. Quando il centro storico si riempie di persone significa che la direzione è quella giusta.»

Quest’anno, tra l’altro, ho visto davvero tanti turisti anche stranieri. E parlando con commercianti e ristoratori mi sono sentito ripetere una cosa: finalmente si è creato un vero rapporto di collaborazione con l’amministrazione.

«Credo sia stato uno degli aspetti più importanti del lavoro svolto in questi anni. Manifestazioni come Only Wine non possono vivere soltanto all’interno degli stand. Devono coinvolgere tutta la città. Per questo abbiamo scelto di confrontarci con commercianti, ristoratori e associazioni, costruendo insieme un’offerta coordinata. La partecipazione non è uno slogan, ma un metodo di lavoro. Ci si confronta, a volte si hanno idee diverse, però poi si trovano soluzioni che fanno crescere tutta la città.»

Io però una cosa la voglio dire, perché poi ci passo spesso la sera. Da anni sentiamo raccontare che il centro storico è morto. Poi però fai una passeggiata, soprattutto nel fine settimana, e trovi famiglie in giro, locali pieni e perfino difficoltà a trovare un tavolo al ristorante. I problemi ci sono, sarebbe sciocco negarlo, ma forse qualche volta si racconta soltanto una parte della realtà.

«Il tema dei centri storici è complesso e riguarda tante città italiane. Noi abbiamo scelto di lavorare su due fronti: investire sulla promozione della città e sugli eventi, ma anche costruire un rapporto costante con gli operatori economici. Un Comune non può sostituirsi agli imprenditori, però può creare le condizioni migliori affinché chi investe trovi un contesto vivo, attrattivo e capace di generare opportunità. È un lavoro quotidiano che richiede tempo, ma credo che qualche risultato oggi sia visibile.»

Tra le novità che mi hanno colpito c’è sicuramente Cine Park. Una rassegna nata praticamente da zero e che già al secondo anno sembra aver conquistato il suo pubblico.

«È una delle iniziative a cui sono più affezionata. L’idea era quella di riportare bambini e famiglie a vivere i parchi cittadini attraverso il cinema all’aperto. Non volevamo creare una classica arena, ma uno spazio libero, dove i bambini potessero stare seduti su una coperta, giocare e vivere il parco con naturalezza. È un progetto nato anche grazie al confronto con le educatrici dei nostri asili nido. Lo scorso anno era una scommessa, quest’anno abbiamo trovato parchi pieni già dai primi appuntamenti. È il segnale che l’idea è stata compresa e apprezzata.»

E poi c’è CdCinema, che ormai rappresenta una certezza dell’estate tifernate.

«Sì, è una manifestazione che continua a crescere. Ogni anno propone un programma di grande qualità e riesce a portare il pubblico anche a riflettere attraverso il cinema. Dietro tutto questo c’è il lavoro di tanti volontari che dedicano tempo e passione alla città. È un patrimonio prezioso che merita di essere valorizzato.»

Possiamo anticipare qualche novità dei prossimi mesi?

«Posso dire che il 22 e 23 agosto tornerà la Fiera del Bestiame con un’importante novità: dopo anni torneranno a Città di Castello le gare interregionali della Chianina. È un appuntamento che valorizza una filiera storica per il nostro territorio e il lavoro delle aziende agricole locali.»

Veniamo invece alla politica. Mancano ormai poco più di otto mesi alla fine del mandato. Sei entrata in Giunta nel pieno del post Covid, quando ripartire non era affatto semplice. Se ti fermi un attimo a guardare questi quasi cinque anni, qual è il bilancio che fai?

«È stato un percorso intenso. Sono stanca, ma anche molto soddisfatta. Il post Covid ha cambiato completamente il modo di vivere le città, il turismo e il commercio. Abbiamo cercato di cogliere tutte le opportunità, investendo nella promozione del territorio, nelle campagne di comunicazione, nella collaborazione con la Fondazione Burri e nella valorizzazione degli eventi. Alcune scelte inizialmente sono state discusse, penso a Extra Wine o ad altre novità, ma oggi credo che i risultati siano evidenti. Quando c’è una visione e si coinvolge il territorio, i risultati arrivano.»

Negli ultimi mesi però c’è stato un argomento che vi ha assorbito tantissime energie: il dimensionamento scolastico. Ti dico la verità, seguirlo non è stato semplice. Tra comunicati, repliche e prese di posizione dei partiti, a volte sembrava una partita infinita. Però la sensazione è che, al di là della polemica politica, la vostra preoccupazione fosse reale. Perché oggi continuate a dire che c’è il rischio che quella sentenza non venga rispettata?

«Perché la sentenza del TAR parla in maniera molto chiara e annulla il provvedimento del commissario ad acta. Noi chiediamo semplicemente che venga rispettata. Il problema è che, nel frattempo, l’Ufficio scolastico regionale sta predisponendo gli atti per il prossimo anno scolastico facendo riferimento proprio a quel provvedimento che il TAR ha annullato. Prima le graduatorie del personale ATA e poi gli avvisi per la mobilità dei dirigenti scolastici. Tutto questo crea incertezza tra le famiglie e nel personale della scuola.»

Quindi il vostro timore è che si vada avanti come se quella sentenza non fosse mai arrivata?

«Esattamente. Se il Ministero riterrà di presentare ricorso è una facoltà prevista dalla legge. Ma fino a quando quella sentenza è efficace deve essere rispettata. È questo che chiediamo. Non è una questione politica, ma di rispetto delle decisioni della giustizia amministrativa e della serenità delle famiglie e di tutto il personale scolastico.»

Siamo davvero agli ultimi mesi di questa esperienza amministrativa. C’è ancora un’estate da vivere, tanti appuntamenti in calendario e alcune partite importanti da chiudere. Che cosa ti aspetti da questi ultimi mesi?

«Mi aspetto di continuare a lavorare con lo stesso spirito con cui abbiamo iniziato questo percorso. Ci sono ancora tanti progetti da seguire e altri che prenderanno forma nei prossimi mesi. Un amministratore deve lavorare fino all’ultimo giorno del mandato con lo stesso impegno del primo. Poi saranno i cittadini a giudicare quanto è stato fatto. Io posso dire di aver affrontato questi anni con passione, insieme a una squadra che non si è mai tirata indietro, anche nei momenti più difficili. Adesso pensiamo a portare a termine il lavoro iniziato, perché Città di Castello merita attenzione e continuità fino all’ultimo giorno.»

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Umbertide in bianco: piazza Matteotti torna salotto a cielo aperto con la White Dinner tra musica e convivialità

Una piazza vestita di bianco, calici che si incontrano, tavole illuminate, musica e tanti sorrisi. È stata questa la magia della White Dinner, andata in scena ieri sera, giovedì 2 luglio, in piazza Matteotti, trasformata in un elegante salotto a cielo aperto dove decine e decine di persone, nel rispetto del dress code Total White, hanno condiviso una serata all’insegna della convivialità e dello stare insieme.

Un’atmosfera suggestiva, resa ancora più speciale dalla cena servita dal catering con tante gustose pietanze, dalla musica che ha accompagnato la serata e da una piazza molto partecipata e coinvolta, protagonista di un evento capace di rafforzare quel senso di comunità e di socialità che rappresenta uno dei valori più belli della nostra città.

Il Comune di Umbertide ha patrocinato con convinzione questa iniziativa, riproposta dopo alcuni anni grazie al grande impegno e all’entusiasmo dell’Associazione dei commercianti “Vivi Umbertide – Le Vie del Commercio”. Alla serata hanno preso parte anche il sindaco, che ha portato il suo saluto alla Piazza, e l’amministrazione comunale, a testimonianza della volontà di sostenere occasioni che valorizzano il centro storico, favoriscono l’aggregazione e rendono Umbertide sempre più viva.

La White Dinner si inserisce nell’ampia programmazione di eventi dell’estate umbertidese, pensata per offrire momenti di incontro, condivisione e valorizzazione del territorio.

Un sentito ringraziamento va al presidente dell’Associazione Commercianti Emiliano Bernardi, alla consigliera Simonetta Pagelli, promotrice dell’evento, e a tutti gli associati dell’Associazione “Vivi Umbertide – Le Vie del Commercio”, al catering, all’orchestra, alla Protezione Civile, a tutti i volontari e a quanti, con impegno, passione e spirito di collaborazione, hanno contribuito alla riuscita di questa splendida serata.

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