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Montedoglio Night Trail 2026: aperte le iscrizioni alla corsa sotto le stelle tra i sentieri della Valtiberina

Una notte da vivere di corsa, tra il silenzio dei boschi, il fascino delle stelle e i panorami della Valtiberina. Sono ufficialmente aperte le iscrizioni al Montedoglio Night Trail 2026, l’evento podistico in notturna che il prossimo 27 giugno porterà centinaia di appassionati sui sentieri attorno al lago di Montedoglio, con partenza da Sansepolcro.

Una manifestazione che negli anni ha saputo ritagliarsi uno spazio importante nel panorama del trail running, unendo sport, natura e spirito di condivisione in un’atmosfera unica.

Due i percorsi previsti: la LONG da 30 chilometri con 1300 metri di dislivello positivo per i runner più preparati e la SHORT da 15 chilometri con 750 metri di dislivello, pensata per chi vuole vivere l’esperienza del trail in un contesto suggestivo ma più accessibile.

Gli organizzatori puntano ancora una volta a trasformare la notte del 27 giugno in un appuntamento speciale, capace di mettere insieme agonismo, emozione e il fascino di una corsa illuminata solo dalle frontali e dal cielo estivo.

Non mancano le promozioni per incentivare la partecipazione. Prevista infatti una promo squadre: chi si iscrive con un gruppo di almeno 10 partecipanti pagherà la quota del primo scaglione indipendentemente dalla data di iscrizione. Attenzione anche al mondo femminile: tutte le donne fino al 31 maggio potranno iscriversi pagando la quota del primo scaglione.

Le iscrizioni sono suddivise in fasce temporali: fino al 31 maggio la quota è di 35 euro per la LONG e 20 euro per la SHORT, mentre dal 1° giugno scatterà il terzo scaglione.

Il consiglio degli organizzatori è semplice: non aspettare gli ultimi giorni per assicurarsi il pettorale.

Per informazioni è possibile contattare l’organizzazione all’indirizzo mntrail2026@gmail.com oppure consultare le pagine social ufficiali dell’evento e la piattaforma dedicata alle iscrizioni.

Una sfida sportiva, certo. Ma anche un’occasione per vivere il territorio in una veste diversa, immersi nella natura e accompagnati soltanto dalla luce delle stelle.

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Pieve Santo Stefano alza la voce: “I piccoli comuni montani penalizzati sui rifiuti”

Il sindaco attacca dopo il voto in ATO Sud Toscana: respinto l’emendamento per riequilibrare i costi del servizio rifiuti tra grandi città e aree interne

Un voto che lascia amarezza e riaccende il dibattito sul futuro delle aree interne. Pieve Santo Stefano punta il dito contro il sistema di ripartizione dei costi del servizio rifiuti e denuncia una penalizzazione strutturale nei confronti dei piccoli comuni montani.

La presa di posizione arriva direttamente dall’amministrazione comunale dopo l’ultima assemblea di ATO Sud Toscana, nella quale è stato bocciato un emendamento presentato proprio dal Comune pievano, pensato per correggere il meccanismo di distribuzione dei cosiddetti “driver di costo” nella gestione dei rifiuti.

Una proposta che, numeri alla mano, aveva raccolto un consenso significativo: oltre 40 Comuni favorevoli e soltanto 15 contrari. Eppure non è bastato. A determinare l’esito finale è stato infatti il sistema di voto ponderato, che attribuisce un peso maggiore ai grandi centri urbani in base alla popolazione rappresentata.

Il nodo della questione riguarda il differenziale dei costi sostenuti dai territori. Secondo quanto spiegato dall’amministrazione, dal 2021 i comuni cosiddetti estensivi, ovvero quelli piccoli e montani, dovrebbero sostenere un costo superiore di circa il 10% rispetto ai comuni intensivi, cioè i grandi centri urbani.

Una differenza che però, sostiene il Comune, nella pratica arriverebbe anche a sfiorare il 30% in più, aggravando ulteriormente il peso economico su territori già fragili e con minori servizi.

L’emendamento proposto mirava proprio a riequilibrare questo sistema, introducendo un criterio simile a quello applicato per il servizio idrico, con un costo uniforme per tutti i territori, indipendentemente dalle caratteristiche geografiche.

Da qui la critica politica del sindaco, che denuncia una contraddizione di fondo: “Quando si parla di acqua – sostiene – ai grandi comuni conviene un sistema uniforme, mentre sui rifiuti torna comodo scaricare costi maggiori sui piccoli centri”.

Una questione che, secondo il primo cittadino, si lega direttamente al tema dello spopolamento delle aree interne, spesso al centro del dibattito nazionale ma, nei fatti, ancora senza risposte concrete.

“Se un giovane deve sostenere costi maggiori per i servizi in territori dove spesso mancano scuole, ospedali, trasporti e opportunità di lavoro – è la riflessione dell’amministrazione – la scelta di trasferirsi verso i grandi centri diventa inevitabile”.

Per il Comune di Pieve Santo Stefano, continuare a caricare costi aggiuntivi sui territori montani significa accelerarne il declino sociale ed economico, andando nella direzione opposta rispetto alla tanto invocata tutela delle aree interne.

La partita, però, sembra tutt’altro che chiusa. Il tema dei costi dei servizi nei piccoli comuni resta aperto e destinato a tornare al centro del confronto istituzionale.

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Virtus San Giustino, Marco Farinelli torna in giallorosso: sarà il nuovo direttore sportivo della prima squadra

Un ritorno che sa di casa e di nuove ambizioni. La Virtus San Giustino riabbraccia Marco Farinelli, che dopo l’esperienza vissuta a Sansepolcro torna in giallorosso con un ruolo centrale nella programmazione sportiva del club.

Farinelli sarà infatti il direttore sportivo della prima squadra e assumerà anche l’incarico di responsabile dell’area agonistica del settore giovanile, andando a ricoprire un doppio ruolo strategico per il presente e il futuro della società.

Per la Virtus si tratta di un innesto importante, nel segno della continuità ma anche della volontà di rafforzare il progetto tecnico e organizzativo. La conoscenza dell’ambiente, maturata negli anni precedenti in giallorosso, rappresenta un elemento che la società considera fondamentale per affrontare le prossime sfide sportive.

Dopo l’esperienza maturata a Sansepolcro, Farinelli torna dunque a lavorare in un contesto che conosce bene, chiamato a costruire la nuova squadra e a seguire da vicino anche il percorso di crescita dei giovani del vivaio agonistico.

Un ritorno accolto con entusiasmo nell’ambiente sangiustinese, dove l’obiettivo è continuare a consolidare il lavoro sportivo dentro e fuori dal campo.

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“I pescatori di parole”: a San Giustino lo spettacolo di fine anno della scuola primaria

Una serata di emozioni, creatività e voglia di stare insieme per celebrare la conclusione dell’anno scolastico. Venerdì 22 maggio alle ore 20.30, il Palazzetto dello Sport di San Giustino ospiterà lo spettacolo di fine anno della Scuola Primaria di San Giustino, appartenente all’Istituto Comprensivo Statale “Leonardo da Vinci” di San Giustino-Citerna.

Ad accompagnare alunni, insegnanti e famiglie in questo appuntamento sarà “I pescatori di parole”, un progetto-spettacolo ispirato all’omonimo libro, capace di intrecciare fantasia, immaginazione e il valore delle parole in un percorso educativo e creativo costruito durante l’anno scolastico.

Come da tradizione, il momento conclusivo dell’anno rappresenterà non soltanto un’occasione di spettacolo, ma anche un importante momento di condivisione per tutta la comunità scolastica, con bambini protagonisti sul palco pronti a raccontarsi attraverso musica, interpretazione e coinvolgimento.

Un appuntamento atteso da studenti e famiglie che segna simbolicamente la chiusura di un percorso fatto di crescita, impegno e nuove esperienze, prima del meritato arrivo dell’estate.

L’invito è rivolto a tutta la comunità per partecipare a una serata che promette sorrisi, emozione e tanto entusiasmo.


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Vivi Altotevere Sansepolcro Under 12, esperienza internazionale in Valnerina: confronto con grandi club italiani ed europei

Tre giorni di calcio, crescita e confronto con alcune importanti realtà del panorama giovanile italiano ed europeo. È stata un’esperienza intensa e ricca di significato quella vissuta dai ragazzi dell’Under 12 del Vivi Altotevere Sansepolcro, protagonisti nel fine settimana alla prima edizione della Valnerina International Cup, torneo internazionale disputato sui campi di Arrone e Montefranco.

Una manifestazione dedicata al calcio giovanile che ha riunito squadre provenienti da Italia, Portogallo e Spagna, offrendo ai giovani calciatori non soltanto l’opportunità di misurarsi sul campo, ma anche un importante momento di formazione sportiva e personale.

Per i giovani bianconeri un banco di prova di assoluto livello, condividendo il torneo con società di prestigio come Ternana, Perugia, Ascoli, Terni F.C., oltre ai club internazionali Porto, Vitória Guimarães e Racing de Ferrol.

Il bilancio dell’esperienza è decisamente positivo per il Vivi Altotevere Sansepolcro, che torna dalla Valnerina con un bagaglio importante fatto di partite, emozioni e crescita. Più del risultato, infatti, a lasciare il segno sono stati il confronto con realtà differenti, lo spirito di squadra e la possibilità di vivere giornate di sport in un contesto internazionale.

Soddisfazione anche per l’atteggiamento mostrato dai ragazzi durante tutta la manifestazione, con impegno, correttezza e spirito sportivo che hanno accompagnato il percorso dei giovani bianconeri.

Un’esperienza preziosa, dunque, che rappresenta un altro tassello nel percorso di crescita del settore giovanile del club.

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Bar Millefiori nella storia: Città di Castello conquista la Coppa Umbra A1 di biliardo boccette


Rimonta epica contro i Grifoni Perugia nella finalissima della “Coppa Campioni”: i tifernati ribaltano lo 0-2 e alzano il trofeo nel primo anno di ritorno in Serie A1

Nella foto sopra in piedi da sinistra: Altero Baldini, Nicola Cavazzi, Luca Santinelli, Mattia Massetti, Gianluca Pietropaolo (presidente), Andrea Ribani, Leonardo Guidobaldi Accosciati: Valerio Cardone (Capitano), Antonio Brandi, Denis Morini.

Una rimonta da film, il cuore oltre l’ostacolo e una coppa che entra di diritto nella storia dello sport tifernate. Il Città di Castello “Bar Millefiori” ha conquistato la Coppa Umbra a squadre A1 di biliardo boccette, la storica “Coppa Campioni”, al termine di una finale emozionante disputata alla Polisportiva Case Nuove di Perugia.

Un trionfo dal sapore speciale, arrivato proprio nel primo anno dal ritorno in Serie A1, contro ogni pronostico e dopo un percorso straordinario che ha visto la squadra tifernate eliminare Piegaro nei quarti di finale e la New Team Piroga di Santa Maria degli Angeli in semifinale, conquistando così l’accesso all’atto conclusivo tra le migliori otto squadre del campionato.

Di fronte, in finale, i quotati Grifoni Perugia, padroni di casa e subito protagonisti di un avvio che sembrava indirizzare il trofeo verso il capoluogo. Il primo punto arrivava grazie al successo di Roberto Forlimbergi sul campione bolognese Denis Morini, seguito dalla vittoria della coppia Spitaleri-Ribigini contro Guidobaldi-Brandi. In pochi minuti il tabellone segnava un pesante 2-0 per Perugia.

Per il Bar Millefiori sembrava finita. Per alzare la coppa serviva un’impresa: vincere tutte e tre le sfide rimaste.

Ed è proprio in quel momento che è emerso il carattere della squadra tifernate.

A riaprire tutto ci pensava Andrea Ribani, talento bolognese in forza al Città di Castello, che superava in un match tiratissimo il perugino Matteo Fagioli, riportando fiducia e speranze ai tifernati.

Subito dopo arrivava il capolavoro firmato dalla coppia Massetti-Baldini, autori di una prestazione di altissimo livello contro Vernata-Bernasconi, che riportava il punteggio in perfetta parità sul 2-2.

Tutto si decideva così nell’ultima sfida, quella più pesante, affidata al capitano Valerio Cardone e a Nicola Cavazzi contro Alessandro Forlimbergi e Riccardo Imperiali.

Anche qui la strada sembrava complicarsi. I tifernati si sono trovati sotto nel punteggio, ma quando la tensione sale servono nervi saldi e sangue freddo. Colpo dopo colpo, il Bar Millefiori ha ricucito il distacco fino all’esplosione finale: il tifernate doc Nicola Cavazzi ha trovato il filotto decisivo che ha fatto partire la festa biancorossa tra l’entusiasmo dei tanti tifosi arrivati dalla Valtiberina.

Grande emozione anche per il presidente Gianluca Pietropaolo, in prima linea durante tutta la serata.

È stata una stagione fantastica – ha dichiarato –. Voglio ringraziare anzitutto il capitano Valerio Cardone per aver creato e costruito questa squadra straordinaria, che non dimenticheremo mai. Un grazie speciale anche ai tifosi che ci hanno seguito con affetto durante tutta la stagione. Questa vittoria non è soltanto nostra, ma di tutta la città”.

Sulla stessa linea anche il capitano Valerio Cardone, che ha raccontato il dietro le quinte di una finale indimenticabile: “Prima della partita ai ragazzi ho chiesto fame e cuore. Eravamo sotto 2-0, l’abbiamo ribaltata. Più cuore di così non si può. Grazie a squadra, sponsor, tifosi e dirigenza: questa è una vittoria di tutti”.

Alle congratulazioni si sono uniti anche il sindaco Luca Secondi e l’assessore allo sport Riccardo Carletti, che hanno parlato di “orgoglio tifernate in uno sport di grandi tradizioni per la città”.

Una notte storica, destinata a restare impressa nella memoria degli appassionati del “panno verde”.

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Città di Castello Pallavolo sogna la Serie B: sabato a Foligno la finale playoff che vale una stagione

Dopo la rinascita del progetto biancorosso e il calore dei mille tifosi del Pala Andrea Joan, il club chiama a raccolta la città: “Il sogno continua”

Un sogno costruito passo dopo passo, con pazienza, lavoro e tanta passione. Adesso Città di Castello Pallavolo è a un passo da qualcosa che fino a poco tempo fa sembrava quasi impossibile: la finale playoff per la promozione in Serie B Nazionale.

L’appuntamento è fissato per sabato 23 maggio alle ore 18 al Pala Paternesi di Foligno, dove i biancorossi proveranno a continuare una corsa che negli ultimi anni ha riportato entusiasmo e orgoglio attorno alla pallavolo tifernate.

Dietro questo traguardo c’è una storia recente fatta di sacrifici e ripartenze. Era agosto 2023 quando, insieme a un gruppo di amici legati da un amore autentico per la pallavolo e con Enzo Sideri, il progetto ripartiva quasi da zero: appena sette atleti in palestra, alcuni rientrati dopo il periodo Covid, altri rimasti scegliendo di non lasciare la città per trasferirsi altrove.

“In pochi ci avrebbero creduto”, racconta la società. Ma la convinzione era forte: la pallavolo a Città di Castello è parte del DNA cittadino e quel legame, unito alla cultura del lavoro quotidiano in palestra, avrebbe potuto riportare entusiasmo e risultati.

In appena due anni e mezzo i segnali sono arrivati tutti insieme. Il ritorno e la crescita del settore giovanile, il titolo regionale Under 13, la finale regionale Under 12, le squadre Under 15 e Under 19, fino alla conquista sul campo della Serie C e della Serie D. Un progetto che guarda avanti e che punta già dal prossimo anno a completare tutte le categorie del vivaio.

Ora però c’è il presente. E il presente si chiama playoff per la Serie B Nazionale.

Il club non nasconde le difficoltà della sfida: Foligno parte favorita, ma Città di Castello può contare su qualcosa di speciale. Il proprio pubblico. I mille tifosi che hanno riempito il Pala Andrea Joan nell’ultima gara sono diventati il simbolo di una città che ha ritrovato entusiasmo attorno alla squadra.

“Abbiamo voi, il nostro pubblico, i nostri tifosi”, è il messaggio lanciato dalla società, richiamando anche le parole del tecnico Andrea Radici, che ha indicato una strada chiara: credere nelle grandi cose, anche quando sembrano difficili.

Il ringraziamento va agli sponsor, alla città, alla Curva Nord Seconda Giovinezza, ai volontari e a tutti coloro che hanno sostenuto questo percorso. Ma ora serve un altro passo.

L’invito è chiaro: riempire Foligno di biancorosso.

Perché il sogno continua. E certe storie meritano di essere vissute fino in fondo.

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Gualdo Tadino, fermato dai Carabinieri con dosi di cocaina pronte per lo spaccio: arrestato 26enne

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Il giovane, di origine albanese, è stato controllato nei pressi del capolinea degli autobus: sequestrati circa 15 grammi di cocaina e 270 euro in contanti

Proseguono i controlli dei Carabinieri contro il traffico di sostanze stupefacenti nell’area eugubino-gualdese e lungo la fascia appenninica. Nei giorni scorsi i militari della Stazione Carabinieri di Gualdo Tadino hanno arrestato un 26enne di origine albanese, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’operazione rientra nel potenziamento delle attività di contrasto allo spaccio disposto dalla Compagnia Carabinieri di Gubbio sul territorio.

Il giovane è stato individuato durante un normale servizio di pattuglia nel centro cittadino di Gualdo Tadino. Secondo quanto riferito dai militari, il suo comportamento avrebbe attirato l’attenzione degli operanti: il 26enne si aggirava tra le vie del paese senza una meta apparente, mostrando un atteggiamento ritenuto sospetto.

I Carabinieri hanno quindi deciso di seguirne i movimenti, notando un comportamento particolarmente circospetto nei pressi del capolinea degli autobus, elemento che ha portato al successivo controllo.

L’intuizione dei militari si è rivelata fondata. Nel corso della perquisizione personale, il giovane è stato trovato in possesso di circa 15 grammi di cocaina, suddivisi in numerose dosi già confezionate e pronte per la vendita, oltre a 270 euro in contanti, somma ritenuta presumibile provento dell’attività di spaccio.

Il 26enne è stato quindi dichiarato in arresto e successivamente condotto davanti al Giudice del Tribunale di Perugia, che, al termine dell’udienza di convalida, ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare della custodia in carcere.

L’attività si inserisce nel più ampio piano di controllo del territorio messo in campo dall’Arma per contrastare i fenomeni legati allo spaccio di droga nelle aree considerate maggiormente sensibili.

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Sansepolcro punta sulla sicurezza intelligente: presentato il progetto “Oculus” per il controllo evoluto del territorio

A Palazzo delle Laudi il confronto tra istituzioni e forze dell’ordine sui nuovi sistemi di videosorveglianza urbana integrata e lettura targhe

Tecnologia, prevenzione e sicurezza urbana sempre più integrate. Sansepolcro si candida a diventare un punto di riferimento nel settore della videosorveglianza intelligente grazie al Progetto “Oculus”, presentato ufficialmente nella mattinata di mercoledì 20 maggio durante il convegno ospitato nella Sala del Consiglio Comunale di Palazzo delle Laudi.

L’incontro, promosso dal Comune di Sansepolcro insieme alla Polizia Locale, ha rappresentato un momento di confronto dedicato ai sistemi evoluti di videosorveglianza urbana integrata, lettura targhe e monitoraggio del contesto, con l’obiettivo di condividere buone pratiche e fare il punto sulle nuove tecnologie applicate alla sicurezza del territorio.

Ad aprire i lavori sono stati il sindaco Fabrizio Innocenti e l’assessore alla Polizia Locale Alessandro Rivi, seguiti dagli interventi del comandante della Polizia Locale Antonello Guadagni e dell’agente scelto David Domini, responsabile del procedimento relativo alla gestione della ZTL e della videosorveglianza.

Numerose le presenze istituzionali e delle forze dell’ordine: dal prefetto di Arezzo Clemente Di Nuzzo al colonnello Pasquale D’Antonio, comandante provinciale dei Carabinieri, fino al colonnello Walter Mazzei, comandante provinciale della Guardia di Finanza, oltre a rappresentanti delle forze di polizia della Valtiberina toscana e umbra. Particolarmente significativa anche la partecipazione della procuratrice della Repubblica presso il Tribunale di Arezzo, Gianfederica Dito, a testimonianza dell’attenzione verso strumenti sempre più centrali nelle attività investigative e di prevenzione.

Al centro dell’incontro il Progetto Oculus, definito come un’evoluzione del tradizionale concetto di videosorveglianza. Non semplici telecamere, ma un sistema intelligente capace di integrare lettura targhe, analisi del contesto, monitoraggio dei flussi e raccolta dati, offrendo un supporto più efficace alle attività di prevenzione e contrasto ai reati.

Durante il convegno sono intervenuti anche Simone Zani, Sales Manager di SELEA, e Marco Matteini, System Engineer di SMAU GFI, illustrando il funzionamento delle tecnologie più avanzate applicate al monitoraggio urbano e alle attività di sicurezza.

Negli ultimi anni, Sansepolcro ha progressivamente ampliato il proprio sistema di controllo del territorio attraverso nuove telecamere di contesto, dispositivi di lettura targhe e tecnologie integrate collocate nei principali accessi cittadini e nelle aree considerate strategiche, costruendo un modello oggi osservato con interesse anche da altre realtà territoriali.

“Parlare oggi di sicurezza urbana – ha spiegato l’assessore Alessandro Rivi – significa affrontare una sfida che richiede visione, competenze e strumenti adeguati. Con Oculus abbiamo costruito un sistema moderno che mette la tecnologia al servizio delle persone”. Un investimento, ha sottolineato, che punta non solo al controllo ma soprattutto alla prevenzione e alla collaborazione tra istituzioni.

Sulla stessa linea il comandante Antonello Guadagni, che ha evidenziato il ruolo sempre più decisivo della videosorveglianza evoluta soprattutto nel contrasto ai reati predatori e ai furti, grazie alla capacità di ricostruire contesti e supportare concretamente le attività investigative. “Oggi – ha spiegato – questi strumenti non rappresentano più un’opzione, ma una componente indispensabile per garantire maggiore sicurezza ai cittadini”.

Il convegno ha così confermato come l’innovazione tecnologica possa diventare un alleato concreto nella costruzione di città più sicure ed efficienti, rafforzando il ruolo di Sansepolcro come realtà attenta alla qualità dei servizi pubblici e all’innovazione amministrativa.

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Città di Castello, oggi giovedì 21 maggio incontro sulla genitorialità: tema “Comunicazione e linguaggi”

Giovedì 21 maggio, alle ore 17.00, presso il Centro Documentazione Infanzia del Centro Le Grazie si terrà il terzo appuntamento del ciclo di incontri di sostegno alla genitorialità promosso dall’Ufficio Nidi e Coordinamento Pedagogico del Comune di Città di Castello, in collaborazione con il Servizio Integrato Età Evolutiva dell’USL Umbria 1 e la Scuola di Amministrazione Pubblica di Villa Umbra. Il tema del pomeriggio dedicato ai genitori sarà “Comunicazione e linguaggi” e sarà condotto dalle logopediste del SIEE Altotevere Lucia Morani ed Elena Vitaloni. Gli incontri si propongono come spazi di riflessione e confronto con l’obiettivo di rafforzare il ruolo genitoriale, valorizzare le competenze e le risorse familiari.

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Città di Castello, oggi giovedì 21 maggio primo incontro pubblico sul PEBA alla Biblioteca Carducci

Primo incontro con i cittadini della nuova stagione di progettazione condivisa del PEBA: giovedì 21 maggio appuntamento nella Sala Rossi Monti della Biblioteca Comunale Carducci

Il Comune di Città di Castello aprirà la nuova stagione di progettazione condivisa con i cittadini del Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA) con il primo incontro partecipativo in programma giovedì 21 maggio, alle ore 16.00, nella Sala Rossi Monti della Biblioteca Carducci. La programmazione finalizzata all’abbattimento degli ostacoli fisici e sensoriali che si frappongono alle persone con disabilità uscirà dal capoluogo e si concentrerà nelle frazioni di Trestina e Cerbara. L’incontro sarà aperto a tutta la comunità con l’idea di coinvolgere attivamente i portatori di interesse: cittadini, professionisti, scuole, associazioni e Terzo Settore. Chi vorrà approfondire caratteristiche e obiettivi del PEBA del Comune di Città di Castello in vista della riunione potrà consultare la pagina informativa disponibile sul portale web istituzionale dell’ente al link https://www.comune.cittadicastello.pg.it/pagina193635_peba-piano-eliminazione-barriere-architettoniche.html.

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Dal 23 al 31 maggio a Città di Castello la mostra “Io, Frate Francesco” nella chiesa di San Francesco

Dal 23 al 31 maggio la chiesa di San Francesco ospiterà la mostra “Io, Frate Francesco. 800 anni di una grande avventura”, percorso espositivo dedicato alla figura di san Francesco d’Assisi nel contesto delle celebrazioni per l’Ottavo Centenario della sua morte. L’iniziativa, promossa con il patrocinio e il sostegno del Comitato nazionale per le celebrazioni francescane, rientra nel programma di appuntamenti organizzati dalla diocesi di Città di Castello per la ricorrenza.
La mostra, ideata dai Frati minori della Porziuncola di Assisi in occasione dell’edizione 2025 del Meeting per l’Amicizia fra i Popoli, propone un itinerario essenziale ma intenso attraverso la vicenda umana e spirituale di Francesco. Attraverso pannelli sintetici, testi tratti dagli scritti dello stesso Francesco e una narrazione dal taglio coinvolgente, l’esposizione invita a rileggere la figura del santo oltre le immagini più conosciute e spesso semplificate, mettendo in luce l’attualità della sua testimonianza umana e spirituale. Ad accompagnare il percorso espositivo vi sarà inoltre una selezione di immagini delle opere di Sidival Fila, frate francescano minore e artista contemporaneo, la cui ricerca si sviluppa attraverso il recupero di materiali e tessuti dismessi, trasformati in opere cariche di memoria e significato.
I giornalisti e gli operatori della comunicazione sono invitati alla presentazione stampa e inaugurazione della mostra, in programma sabato 23 maggio alle ore 16.30 nella chiesa di San Francesco. Domenica 24 maggio, sempre alle ore 16.30, si terrà inoltre un incontro di approfondimento dal titolo “Francesco, alter Christus”, introdotto dal saluto del vescovo Luciano Paolucci Bedini e con l’intervento di fra Giuseppe Renda, frate minore guardiano e parroco di San Giovanni Battista agli Zoccolanti di Città di Castello.

Ufficio per le comunicazioni sociali – Diocesi di Città di Castello
INFO: 3356789939 – comunicazione@diocesidicastello.it

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Incidente a Baucca: auto contro abitazione, ferito 55enne di Città di Castello

Oggi alle ore 15:15 circa si è verificato un incidente stradale in località Baucca.
Un uomo di 55 anni residente a Città di Castello, conducente di un’autovettura e solo a bordo, percorrendo la SP n. 106 con direzione la località Sasso, giunto all’altezza della strettoia posta in località Baucca, perdeva il controllo del veicolo andando ad urtare contro lo spigolo di un’abitazione adiacente la carreggiata.
Il conducente dell’auto veniva trasportato da un’ambulanza del 118 presso l’Ospedale di Città di Castello per accertamenti.
Interveniva una pattuglia della Polizia locale di Città di Castello che effettuava i rilievi del sinistro per accertarne le cause e regolare il traffico fino alla rimozione con carro attrezzi del veicolo incidentato dalla sede stradale e il ripristino della viabilità ordinaria.

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Spoleto, controlli Carabinieri Ispettorato del Lavoro: sospeso Barber Shop per gravi violazioni sicurezza

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Spoleto: Controlli del Nucleo Carabinieri Ispettorato del lavoro. Rilevate gravi
violazioni in materia di salute e sicurezza a seguito di ispezione eseguita presso un
Barber Shop. Sospesa l’attività. I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Perugia, hanno proceduto al
controllo di un Barber Shop con sede in Spoleto dove le gravi violazioni in materia di
salute e sicurezza rilevate in sede di accesso ispettivo hanno reso necessaria
l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale e
l’emanazione di prescrizioni di natura prevenzionistiche in materia di salute e
sicurezza nei luoghi di lavoro.
Al titolare del Barber Shop, deferito alla Procura della Repubblica di Spoleto per le
numerose violazioni accertate e disciplinate dal D.lgs. 81/2008, venivano inoltre
elevate ammende per circa 18.000,00 euro.

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E78 e Guinza, Marchetti replica a De Rebotti: “Polemica strumentale, qui contano i risultati”

La polemica sulla E78 non si spegne. Dopo l’intervento dell’assessore regionale Francesco De Rebotti, arriva la controreplica del deputato della Lega Riccardo Augusto Marchetti, che respinge le accuse e parla apertamente di una “polemica strumentale” utile soltanto a nascondere quello che definisce uno “sgarbo istituzionale”.

Il tema è quello del confronto promosso nei giorni scorsi dalla Regione sulla E78 e sul nodo della Guinza, un’infrastruttura attesa da decenni e tornata al centro del dibattito politico territoriale. Marchetti, però, tiene subito a chiarire un punto: le sue osservazioni, spiega, non erano rivolte ai sindaci dell’Alto Tevere né al ruolo dei territori.

“Non ho mai messo in discussione il valore del confronto con le amministrazioni locali”, precisa il parlamentare leghista, rivendicando anzi il rapporto storico del suo partito con sindaci e comunità locali. La questione, secondo lui, sarebbe invece legata alla correttezza istituzionale dell’incontro organizzato dalla Regione.

Nel mirino finisce soprattutto il mancato coinvolgimento dei parlamentari del territorio. Per Marchetti il tavolo non poteva essere considerato un semplice confronto tecnico tra Regione e sindaci, anche alla luce della presenza della consigliera regionale Letizia Michelini. Un elemento che, a suo avviso, avrebbe richiesto una partecipazione istituzionale più ampia.

Da qui l’affondo nei confronti di De Rebotti: “Trovo singolare ricevere lezioni sul rispetto delle istituzioni da chi dovrebbe prima fare un ripasso delle più basilari regole di correttezza istituzionale”.

La replica del deputato, però, si sposta presto anche sul piano politico e operativo. Marchetti rivendica infatti il lavoro svolto negli ultimi anni sul fronte E78 e Guinza, ricordando di seguire il dossier da tempo, prima come consigliere comunale a Città di Castello e poi in Parlamento.

Secondo il segretario regionale della Lega, oggi il quadro sarebbe cambiato grazie all’azione del Governo e del Ministero delle Infrastrutture guidato da Matteo Salvini. Marchetti cita i 130 milioni di euro destinati ai lavori per l’apertura della prima canna della Guinza, l’inserimento del completamento dell’opera nella programmazione Anas e i 14 milioni previsti per la progettazione esecutiva della seconda canna.

“Per anni si è parlato della Guinza come simbolo di un’Italia incompiuta – sostiene Marchetti – oggi invece ci sono risorse, atti concreti e una programmazione chiara”.

Infine, la stoccata politica finale: “Questa è la differenza tra chi organizza tavoli e chi riesce realmente a sbloccare le opere”.

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Ad Assisi un confronto su intelligenza artificiale, etica e professioni: focus su giornalismo e diritto

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Come sta cambiando il lavoro di giornalisti, comunicatori e professionisti del diritto nell’epoca dell’intelligenza artificiale? Quali sono i rischi, le opportunità e soprattutto le regole da seguire in un contesto sempre più influenzato dagli algoritmi?

Sono alcune delle domande al centro dell’iniziativa “Algoritmi, norme ed etica: l’AI nella professione giornalistica e giuridica”, appuntamento di formazione e approfondimento promosso da UCSI Umbria e UGCI Umbria, in programma sabato 23 maggio 2026 dalle ore 10 alle 13 presso il Monastero di Bose – San Masseo ad Assisi.

L’incontro nasce con l’obiettivo di offrire uno spazio di riflessione sulle trasformazioni che l’Intelligenza Artificialesta introducendo nel mondo della comunicazione e del diritto, mettendo al centro non solo gli aspetti tecnologici, ma anche le implicazioni etiche, normative e relazionali.

Durante la mattinata interverranno esperti del mondo teologico, giuridico e della comunicazione, chiamati ad approfondire temi sempre più attuali: dalle normative italiane ed europee sull’AI ai problemi legati all’etica e ai rischi derivanti da un uso non governato degli strumenti digitali, passando per il rapporto tra algoritmi, informazione, ascolto, empatia e costruzione delle relazioni nell’ecosistema digitale.

Particolare attenzione sarà dedicata anche agli aspetti giurisprudenziali e deontologici, con uno sguardo alle nuove responsabilità che professionisti dell’informazione e operatori del diritto si trovano oggi ad affrontare in uno scenario in continua evoluzione.

L’appuntamento si inserisce nel calendario della 60ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, proponendosi come momento di confronto e aggiornamento su un tema destinato a incidere profondamente sul presente e sul futuro delle professioni.

Per informazioni è possibile scrivere all’indirizzo: segreteriaucsiumbria@gmail.com

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🤖⚖️ L’intelligenza artificiale cambia il modo di comunicare, informare e applicare il diritto. Ma con quali regole?

Sabato 23 maggio ad Assisi esperti del mondo giuridico, teologico e della comunicazione si confronteranno su AI, etica, norme e professioni in occasione della 60ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali. 📚

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“Sui passi di Francesco”: il Liceo Plinio il Giovane in cammino tra territorio, spiritualità e condivisione

Partito il terzo gruppo del progetto dedicato agli studenti: la classe 2B Classico percorrerà in tre giorni il tratto da Città di Castello a Gubbio

Zaino in spalla e scarpe da trekking per vivere un’esperienza che va oltre la semplice attività scolastica. È partito ieri, martedì 19 maggio, il terzo gruppo del progetto “Sui Passi di Francesco”, iniziativa che il Liceo “Plinio il Giovane” di Città di Castello propone ai propri studenti ormai da diversi anni, offrendo loro la possibilità di ripercorrere parte del cammino compiuto da San Francesco d’Assisi tra La Verna e Assisi.

Protagonista di questa nuova esperienza è la classe 2B del Liceo Classico, accompagnata dai docenti professor Alessandro Manfucci e professor Riccardo Leveque, insieme alle guide dell’Associazione Le Rose di Gerico.

Il gruppo affronterà un percorso di tre giorni da Città di Castello a Gubbio, attraversando luoghi ricchi di storia, natura e spiritualità, in un viaggio che punta a coniugare scoperta del territorio, crescita personale e spirito di condivisione.

Un progetto che negli anni è diventato uno degli appuntamenti più significativi del percorso educativo del liceo tifernate, offrendo agli studenti l’occasione di vivere il territorio in maniera autentica, lontano dai ritmi quotidiani e immersi in un’esperienza fatta di cammino, relazione e conoscenza.

Seguire le orme di San Francesco diventa così anche un modo per riscoprire il valore del tempo condiviso, della fatica vissuta insieme e della bellezza dei luoghi che caratterizzano il patrimonio storico e paesaggistico dell’Altotevere e dell’Umbria.

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A Città di Castello parte la stampa del Calendario di Frate Indovino 2027: ottant’anni di storia tra tradizione e nuovi racconti

Venerdì 22 maggio alla tipografia Petruzzi il via ufficiale alla stampa della nuova edizione, dedicata ai cantastorie e al valore della buona informazione 

Il tempo che passa, la tradizione che si rinnova e una storia editoriale lunga quasi un secolo. Venerdì 22 maggio alle ore 10.30, presso la tipografia Petruzzi di Città di Castello, prenderà ufficialmente il via la stampa del Calendario di Frate Indovino 2027, curata da Cartoedit, in un’edizione particolarmente significativa che coincide con gli ottant’anni dalla nascita dello storico almanacco

Nato nel 1946, in un’Italia ancora segnata dalla guerra e desiderosa di ritrovare speranza e serenità, il Calendario di Frate Indovino è diventato nel tempo uno dei simboli più riconoscibili della cultura popolare italiana, entrando nelle case di milioni di famiglie grazie al suo linguaggio semplice, ai consigli pratici e ai messaggi di spiritualità e saggezza quotidiana. Ancora oggi supera le due milioni di copie distribuite in tutta Italia, affiancate da edizioni dedicate alla Svizzera, alla Sardegna e perfino da una versione in Braille per i non vedenti

L’edizione 2027 sarà dedicata a una figura dal forte valore simbolico: il cantastorie, protagonista di un viaggio culturale che attraversa secoli di tradizione orale. Giullari, menestrelli, narratori di piazza e artisti itineranti diventano il filo conduttore del nuovo almanacco, raccontati come veri e propri “antenati” della comunicazione moderna, capaci di informare, intrattenere e trasmettere memoria collettiva quando ancora non esistevano giornali, radio o televisione. 

Il nuovo calendario proporrà dodici storie, una per ogni periodo dell’anno, ispirate a fonti popolari, religiose, letterarie e sapienziali, accomunate dall’idea di offrire spunti di riflessione e incoraggiare il lettore a costruire pace e bene anche nei momenti più difficili. Tra le figure richiamate nell’edizione 2027 ci sarà anche San Francesco d’Assisi, descritto come autentico “giullare di Dio”, insieme a interpreti contemporanei come Angelo Branduardi, che attraverso la musica ha saputo raccontare il pensiero francescano. 

L’edizione dell’ottantesimo anniversario arriva inoltre pochi giorni dopo un importante riconoscimento nazionale: il 14 maggio scorso è stato infatti emesso un francobollo celebrativo dedicato al Calendario di Frate Indovino, inserito nella serie delle “eccellenze del patrimonio culturale italiano”, a conferma del valore storico e culturale raggiunto dalla pubblicazione nel corso dei decenni. 

Ma il Calendario 2027 guarda anche al presente, affrontando il tema dell’informazione e della disinformazione. Nell’ultima pagina dell’almanacco sarà infatti presente un piccolo vademecum per aiutare i lettori a distinguere tra notizie attendibili e fake news, in un tempo in cui orientarsi nel flusso delle informazioni è diventato sempre più complesso. 

Come ogni anno, inoltre, le donazioni raccolte dai lettori continueranno a sostenere le attività missionarie dei Frati Minori Cappuccini, dalle mense per i poveri nelle città italiane fino ai progetti nelle foreste amazzoniche. 

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