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Montone, “Ri-Allestiamo”, al Museo San Francesco un percorso tra opere e racconti

Un’occasione per riscoprire il patrimonio artistico di Montone attraverso un’esperienza coinvolgente e originale. Venerdì 10 luglio, alle 18, il Complesso Museale di San Francesco ospiterà “Ri-Allestiamo – Voci dal museo fra arte e racconti”, un’iniziativa inserita nel progetto #GuidaperunGiorno.

L’appuntamento accompagnerà il pubblico alla scoperta del nuovo allestimento del museo grazie a quattro guide turistiche speciali, che racconteranno le opere e gli spazi espositivi con un approccio innovativo, trasformando la visita in un viaggio tra arte, storia e narrazione.

L’iniziativa è gratuita e rappresenta un’opportunità per conoscere da vicino il rinnovato percorso museale del Complesso di San Francesco, valorizzato grazie al progetto di riallestimento sostenuto dai fondi del welfare culturale.

L’evento è promosso con il coinvolgimento del Comune di Montone, del Complesso Museale di San Francesco, della Cooperativa La Rondine, di Atlante Servizi Culturali e di Usl Umbria 1.

L’appuntamento è quindi per venerdì 10 luglio alle ore 18 al Complesso Museale di San Francesco di Montone.

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Assestamento di bilancio, Forza Italia Giovani all’attacco: “Bori racconta una favola, i numeri dicono altro”

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PERUGIA – Dall’aumento delle tasse alla sanità, passando per il trasporto pubblico, l’aeroporto e l’utilizzo dei fondi europei. È un attacco a tutto campo quello lanciato da Forza Italia Giovani Umbria contro l’assessore regionale al Bilancio Tommaso Bori dopo la presentazione dell’assestamento di bilancio della Regione.

Secondo gli esponenti azzurri, le dichiarazioni dell’assessore non fotografano la situazione reale e servono soltanto a costruire una narrazione politica che, sostengono, non trova riscontro nei numeri della manovra.

Il primo affondo riguarda la pressione fiscale. Forza Italia Giovani ricorda come la Giunta regionale abbia aumentato Irpef e Irap e ribadisce la propria posizione: meno tasse per famiglie e imprese, maggiore competitività e sostegno alla crescita economica.

La critica più pesante riguarda però la sanità. Bori l’ha definita la priorità assoluta della Regione, ma, secondo gli azzurri, gli stanziamenti aggiuntivi previsti dall’assestamento ammonterebbero a circa 5,6 milioni di euro l’anno, una quota giudicata marginale rispetto all’intera manovra. Per questo, spiegano, parlare di priorità sarebbe fuorviante, mentre continuano a pesare liste d’attesa, carenza di personale e difficoltà organizzative delle aziende sanitarie.

Nel mirino finisce anche la recente manovra fiscale. Per Forza Italia Giovani gli aumenti di Irpef e Irap erano stati giustificati dalla maggioranza con la necessità di coprire il presunto disavanzo della sanità. Oggi, sostengono, lo stesso assestamento dimostrerebbe invece che quelle risorse vengono utilizzate anche per altri capitoli di spesa, come il trasporto pubblico e il sostegno alle rotte aeroportuali.

Non manca poi un passaggio dedicato ai fondi europei. Gli azzurri contestano il fatto che nel comunicato dell’assessore vengano rivendicati come risultati dell’assestamento finanziamenti che appartengono alla programmazione europea e chiedono chiarimenti sulla riprogrammazione dei fondi destinati agli abbonamenti scolastici, domandando quali interventi siano stati sacrificati per finanziare la misura.

Da qui la richiesta finale rivolta all’assessore Bori di fare piena chiarezza sulla destinazione delle risorse pubbliche. Forza Italia Giovani ribadisce quindi la propria linea politica: meno tasse, maggiore trasparenza, una sanità realmente efficiente e più investimenti a favore di giovani, famiglie e imprese umbre.

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Lo Spino – Leggende in Salita, arriva anche una Formula Uno: a Pieve Santo Stefano la storica Osella FA1G del Mondiale 1986

Cresce l’attesa per la quarta edizione di “Lo Spino – Leggende in Salita”, in programma a Pieve Santo Stefano sabato 11 e domenica 12 luglio, e continua ad arricchirsi il parco vetture che animerà la rievocazione della storica cronoscalata.

La grande novità dell’edizione 2026 sarà la presenza della Osella FA1G, la monoposto con cui la casa piemontese disputò il Mondiale di Formula Uno del 1986. Per la prima volta nella storia della manifestazione, una vettura protagonista del Circus iridato percorrerà i tornanti dello Spino, regalando agli appassionati un’occasione davvero unica.

Quarant’anni fa al volante della FA1G c’era Piercarlo Ghinzani; oggi sarà Angelo Miniggio, ormai presenza fissa della manifestazione, a portare in salita questo raro esemplare. Negli anni scorsi Miniggio aveva già stupito il pubblico con autentici gioielli dell’automobilismo storico, come una delle due Fiat Abarth SE 027 esistenti al mondo e la Lancia Delta Integrale.

La presenza della Formula Uno rappresenterà anche un omaggio a Enzo Osella, fondatore della casa automobilistica, scomparso nel settembre scorso proprio nei giorni della manifestazione. A lui è stato dedicato il nuovo trofeo dell’evento.

Ma il marchio Osella sarà protagonista anche con i modelli che hanno scritto la storia delle cronoscalate. Saranno infatti presenti diverse vetture nelle versioni PA3, PA8 e PA20, tra cui il prototipo con motore BMW guidato prima da Mauro Braconi e successivamente dal fratello Fulvio “Ricky” Braconi, vincitore dell’ultima edizione della cronoscalata sul tracciato lungo, nel 1997, con il tempo di 5’21″14. Rimane tuttora l’unico pilota aretino ad aver conquistato il successo assoluto sullo Spino.

Accanto alle Osella non mancheranno altre protagoniste della storia delle corse in salita, come le leggendarie Abarth 2000, capaci di dominare la cronoscalata di Pieve Santo Stefano con cinque vittorie assolute consecutive tra il 1968 e il 1972 grazie a piloti del calibro di Peter Schetty, Domenico Scola, Carlo “Riccardone” Benelli, Johannes Ortner e Gianfranco Trombetti. Saranno esposti anche tre esemplari della celebre Abarth 2000 a quattro fari, vettura portata in gara anche da campioni come Arturo Merzario ed Eros Tondelli.

«Siamo molto soddisfatti di poter aggiungere la ciliegina sulla torta con l’Osella di Formula Uno e di presentare vetture che hanno fatto la storia delle cronoscalate – commenta Lorenzo Tizzi Corazzini, presidente della Pro Spino Team –. A meno di dieci giorni dall’evento abbiamo già raggiunto il centinaio di iscrizioni, un risultato che conferma il crescente interesse attorno alla manifestazione».

“Lo Spino – Leggende in Salita” è organizzato dalla Pro Spino Team, con il contributo del Club Il Saracino di Arezzo e della Fantini’s Collection di Attilio Fantini, oltre al supporto di CAMET e ASI.

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Lancia riparte dalla Lituania: Guerrini e Prusak al debutto mondiale con la Ypsilon HF Elefantino

Guerrini e Prusak, con i colori di Gass Racing, proveranno a conquistare i primi punti iridati nella FIA Ecorally Cup per la storica casa automobilistica italiana

I 280 cavalli di Lancia Ypsilon HF Elefantino alzeranno polvere lungo gli sterrati dei Paesi Baltici nelle due gare che si svolgeranno in Lituania e Lettonia le prossime due settimane. L’operazione allestita da Gass Racing, Autosile e Sportmotors Management finalmente si misurerà su gare vere dopo i test eseguiti in Italia.

L’ecorally di Lituania comincerà da Kaunas venerdì 3 luglio per concludersi nella capitale Vilnius domenica 5 dopo 20 prove speciali. L’unica vera novità nel circus della FIA Ecorally Cup, rimasta ferma oltre due mesi, è il debutto di Lancia guidata dalla coppia campione del mondo in carica composta dall’italo-sammarinese Guido Guerrini e dal franco-polacco Artur Prusak. La casa automobilistica fondata a Torino 120 anni fa aprirà la gara con il numero 1, seguita da altre venti vetture in rappresentanza di quattordici differenti nazionalità.

“Guidare un’auto italiana significa emozione e responsabilità. Un grande grazie alle realtà con cui collaboriamo per averci dato questa possibilità. Ci giochiamo qualcosa di ancora più importante del campionato, ci giochiamo la sfida alle quasi imbattibili auto coreane e la possibilità di crescere insieme a Lancia gara dopo gara. Non ci limiteremo a guidare questa fantastica Ypsilon ma lavoreremo allo sviluppo e alla competitività del mezzo”, sono le parole di Guido Guerrini prima della partenza per la lunga trasferta baltica.

Sulla stessa linea anche l’opinione di Artur Prusak: “Non ci aspettiamo da subito miracoli ma in base al lavoro fatto crediamo di non essere molto distanti dai nostri principali competitors. Il rally lituano e poi quello lettone si svolgeranno su percorsi sterrati e senza particolari dislivelli, una condizione nuova dove il recupero energetico conterà molto meno del risultato sportivo”.

Al via dell’Ecorally di Lituania anche le due coppie al comando della classifica iridata, i cechi Žďárský-Nábělek e gli spagnoli Aicart-Herrera. A insidiare la caccia al podio di Guerrini e Prusak anche le due coppie portoghesi Silva-Ramalho e Carpinteiro-Figueiredo, gli svizzeri Ott-Ott, i bulgari Dedikov-Dedikova, gli sloveni Špacapan-Kobal e l’altro team ceco Bydžovský-Timura. Da tenere d’occhio gli equipaggi di casa, che conoscono comunque bene la disciplina sportiva e la regolarità: basta ricordare che il vincitore della Dakar Classic 2026, Karolis Raišys, è proprio di queste parti.

Il nuovo capitolo della storia di Lancia inizia in Lituania

Guerrini e Prusak, con i colori di Gass Racing, proveranno a conquistare i primi punti iridati nella FIA Ecorally Cup per la storica casa automobilistica italiana

I 280 cavalli di Lancia Ypsilon HF Elefantino alzeranno polvere lungo gli sterrati dei Paesi Baltici nelle due gare che si svolgeranno in Lituania e Lettonia le prossime due settimane. L’operazione allestita da Gass Racing, Autosile e Sportmotors Management finalmente si misurerà su gare vere dopo i test eseguiti in Italia.

L’ecorally di Lituania comincerà da Kaunas venerdì 3 luglio per concludersi nella capitale Vilnius domenica 5 dopo 20 prove speciali. L’unica vera novità nel circus della FIA Ecorally Cup, rimasta ferma oltre due mesi, è il debutto di Lancia guidata dalla coppia campione del mondo in carica composta dall’italo-sammarinese Guido Guerrini e dal franco-polacco Artur Prusak. La casa automobilistica fondata a Torino 120 anni fa aprirà la gara con il numero 1, seguita da altre venti vetture in rappresentanza di quattordici differenti nazionalità.

“Guidare un’auto italiana significa emozione e responsabilità. Un grande grazie alle realtà con cui collaboriamo per averci dato questa possibilità. Ci giochiamo qualcosa di ancora più importante del campionato, ci giochiamo la sfida alle quasi imbattibili auto coreane e la possibilità di crescere insieme a Lancia gara dopo gara. Non ci limiteremo a guidare questa fantastica Ypsilon ma lavoreremo allo sviluppo e alla competitività del mezzo”, sono le parole di Guido Guerrini prima della partenza per la lunga trasferta baltica.

Sulla stessa linea anche l’opinione di Artur Prusak: “Non ci aspettiamo da subito miracoli ma in base al lavoro fatto crediamo di non essere molto distanti dai nostri principali competitors. Il rally lituano e poi quello lettone si svolgeranno su percorsi sterrati e senza particolari dislivelli, una condizione nuova dove il recupero energetico conterà molto meno del risultato sportivo”.

Al via dell’Ecorally di Lituania anche le due coppie al comando della classifica iridata, i cechi Žďárský-Nábělek e gli spagnoli Aicart-Herrera. A insidiare la caccia al podio di Guerrini e Prusak anche le due coppie portoghesi Silva-Ramalho e Carpinteiro-Figueiredo, gli svizzeri Ott-Ott, i bulgari Dedikov-Dedikova, gli sloveni Špacapan-Kobal e l’altro team ceco Bydžovský-Timura. Da tenere d’occhio gli equipaggi di casa, che conoscono comunque bene la disciplina sportiva e la regolarità: basta ricordare che il vincitore della Dakar Classic 2026, Karolis Raišys, è proprio di queste parti.

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Assestamento di bilancio, Un Patto Avanti: “Con Proietti e Bori più risorse per diritti, sociale, sanità e mobilità. Mentre il Governo taglia i servizi, l’Umbria sceglie di investire nelle persone.”

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Un Patto Avanti esprime pieno sostegno al lavoro della presidente Stefania Proietti e del vicepresidente e assessore al Bilancio Tommaso Bori per l’approvazione dell’assestamento di bilancio regionale che verrà discusso a breve in Assemblea Legislativa.

Si tratta di una manovra che compie una scelta politica chiara: utilizzare le risorse regionali per rafforzare i diritti dei cittadini, sostenere la sanità pubblica, investire nel trasporto locale, nel diritto allo studio, nelle politiche sociali e nello sviluppo dell’Umbria.
Mentre il Governo nazionale continua a scaricare sulle Regioni il peso dei propri tagli, mettendo sotto pressione i servizi essenziali, la Giunta regionale ha scelto una strada opposta: nessun taglio lineare, ma investimenti per garantire una sanità pubblica più forte, il sostegno alle persone non autosufficienti e con disabilità, la mobilità di studenti e pendolari, il diritto alla casa, le borse di studio, il lavoro e la competitività delle imprese.
È questa la differenza tra chi considera il bilancio un semplice esercizio contabile e chi lo interpreta come uno strumento di giustizia sociale e di sviluppo.

Le risorse stanziate per il trasporto pubblico, per il diritto allo studio universitario, per le politiche della casa, per la non autosufficienza e la disabilità, per l’innovazione delle imprese e per le infrastrutture rappresentano una risposta concreta ai bisogni degli umbri e dimostrano che anche in una fase di grande difficoltà finanziaria è possibile scegliere di stare dalla parte delle persone.

Un Patto Avanti continuerà a sostenere il percorso di cambiamento avviato dalla Presidente Proietti e dalla Giunta regionale, nella convinzione che l’Umbria abbia bisogno di una politica capace di difendere i servizi pubblici, ridurre le disuguaglianze e costruire nuove opportunità di crescita. L’assestamento di bilancio approvato va esattamente in questa direzione: più diritti, più investimenti, più futuro per l’Umbria.

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Festival delle Nazioni, il Trio d’Archi di Salisburgo porta a Città di Castello le “Variazioni Goldberg” di Bach

Uno dei capolavori assoluti della musica di tutti i tempi sarà protagonista della 58ª edizione del Festival delle Nazioni. Venerdì 29 agosto, alle 21, il Complesso di San Domenico di Città di Castello ospiterà il concerto del Trio d’Archi di Salisburgo, impegnato nell’esecuzione delle celebri “Variazioni Goldberg” di Johann Sebastian Bach nella trascrizione per trio d’archi realizzata da Dmitry Sitkovetsky.

Un’opera avvolta anche da un’affascinante leggenda. Secondo il primo biografo di Bach, Johann Nikolaus Forkel, le Variazioni Goldberg sarebbero nate per alleviare le notti insonni del conte Keyserlingk, che chiedeva al giovane clavicembalista Johann Gottlieb Goldberg di suonarle nella stanza accanto. Un racconto probabilmente romanzato, ma che ha contribuito a rendere ancora più celebre una delle pagine più straordinarie della storia della musica.

Sul palco saliranno Markéta Janoušková, Firmian Lermer ed Erich Oskar Huetter, tre musicisti che daranno nuova voce al capolavoro bachiano attraverso una versione che distribuisce il complesso contrappunto originariamente scritto per tastiera tra violino, viola e violoncello, offrendo al pubblico un’esperienza d’ascolto intensa e coinvolgente.

Il Trio d’Archi di Salisburgo è inoltre protagonista di un importante percorso internazionale. I musicisti collaborano stabilmente con il Sounding Jerusalem Festival, manifestazione fondata da Erich Oskar Huetter che riunisce artisti europei, palestinesi e israeliani nel segno del dialogo attraverso la musica. Nel 2026 il loro tour toccherà Gerusalemme, Roma, Graz, Praga e farà tappa anche in Alta Valle del Tevere.

Il concerto rappresenta uno degli appuntamenti di maggior richiamo del cartellone del Festival delle Nazioni, che anche quest’anno porterà a Città di Castello interpreti di livello internazionale.

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“Io non ho pauRRRa!”: a Città di Castello la presentazione del libro di Ilaria Scarabottini

Un pomeriggio dedicato ai bambini, alla fantasia e al piacere della lettura. Mercoledì 8 luglio, alle 17, l’Antica Torre di Farineto, a Città di Castello, ospiterà la presentazione del libro “Io non ho pauRRRa!”, scritto da Ilaria Scarabottini e illustrato da Valentina Bigi.

L’evento sarà l’occasione per conoscere da vicino una storia nata dall’idea dell’autrice e arricchita dalle illustrazioni che danno vita ai personaggi e alle emozioni del racconto.

Dopo la lettura del libro, i bambini potranno partecipare al laboratorio creativo “L’Officina dei Personaggi Fantastici”, un’attività pensata per stimolare fantasia e creatività. Il pomeriggio si concluderà con una merenda ispirata ai sapori di una volta.

La partecipazione è gratuita, ma è gradita la prenotazione entro il 6 luglio tramite il QR Code riportato nella locandina.

L’appuntamento è fissato per mercoledì 8 luglio alle ore 17 all’Antica Torre di Farineto, in Vocabolo Sasso 12, a Città di Castello.

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Città di Castello: apre in via San Florido la nuova Scuola di Italiano per stranieri promossa dalla Caritas diocesana

Non soltanto un luogo dove imparare l’italiano, ma uno spazio di incontro, di crescita e di partecipazione alla vita della comunità. Con questo spirito venerdì 3 luglio, alle ore 18, sarà inaugurata la nuova Scuola di Italiano per stranieri, promossa dalla Caritas diocesana di Città di Castello nei locali di via San Florido 25.
Una scuola nata dall’esperienza e dall’accoglienza
L’iniziativa affonda le proprie radici in un’esperienza maturata nel corso degli anni grazie all’impegno di operatori, volontari e insegnanti che hanno accompagnato decine di persone provenienti da Paesi diversi nell’apprendimento della lingua italiana.
È una storia fatta anche di continui cambiamenti di sede – dalla piccola stanza della Caritas all’ex Seminario, poi alla mensa e infine agli attuali spazi messi a disposizione dalla Diocesi – che testimonia come una scuola possa crescere soprattutto attraverso le relazioni, la disponibilità e il desiderio condiviso di imparare e di insegnare.

L’inaugurazione: le testimonianze raccontano la scuola
L’inaugurazione sarà costruita come un racconto corale. Dopo i saluti del vescovo mons. Luciano Paolucci Bedini, del direttore della Caritas diocesana, Gaetano Zucchini, e delle istituzioni civili, saranno gli stessi studenti, insieme a insegnanti, volontari e operatori, a raccontare la propria esperienza.
Le testimonianze metteranno in luce come la conoscenza della lingua italiana possa diventare occasione di autonomia, inserimento lavorativo, costruzione di relazioni e piena partecipazione alla vita del territorio.

Un percorso aperto anche alle persone più fragili
La scuola dedica un’attenzione particolare alle persone che, per motivi burocratici, lavorativi o familiari, non riescono ad accedere con continuità ai percorsi istituzionali di formazione linguistica.
In questo senso, l’iniziativa promossa dalla Caritas non si pone come alternativa ma come complementare all’offerta del Centro provinciale per l’istruzione degli adulti (Cpia), proponendo tempi, modalità e percorsi più flessibili, aperti anche a chi vive situazioni di particolare fragilità o è privo di una regolare documentazione.
Accanto all’insegnamento della grammatica, del lessico, della lettura e della scrittura, la scuola sviluppa una didattica laboratoriale che valorizza l’espressività, la conoscenza reciproca e il rapporto con il territorio. L’obiettivo è fare della lingua uno strumento concreto di inclusione, capace di favorire relazioni autentiche e di valorizzare il patrimonio umano e culturale che ogni studente porta con sé.
Un contributo fondamentale è offerto anche dalle numerose volontarie, molte delle quali insegnanti in pensione, che mettono gratuitamente a disposizione competenze professionali e tempo, accompagnando gli studenti anche attraverso percorsi personalizzati e nella preparazione alle certificazioni linguistiche.

Due appuntamenti aperti alla cittadinanza
L’inaugurazione sarà seguita da altri due momenti aperti al territorio.
Lunedì 6 luglio, dalle 18 alle 20, è in programma una lezione aperta rivolta a educatori, insegnanti e operatori interessati a conoscere il metodo e l’esperienza della scuola.
Mercoledì 8 luglio, dalle 18.30 alle 20, il Bar La Piazzetta ospiterà “Conversazioni dal mondo”, un incontro aperto alla cittadinanza pensato per favorire il dialogo tra culture, esperienze e percorsi di vita. Tutti sono invitati a prendere parte all’iniziativa, mettendosi in dialogo con donne e uomini che frequentano la scuola Caritas.
Per partecipare ai due appuntamenti è richiesta la prenotazione telefonando allo 075 8553911 oppure scrivendo all’indirizzo e-mail info@caritascdc.it.

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Maltempo a Città di Castello: il consigliere PSI Tanzi chiede verifiche su alberi, fogne e fossi per prevenire nuovi disagi

Con una interrogazione il consigliere del PSI Ugo Mauro Tanzi sottopone al sindaco Luca Secondi e alla giunta “la necessità di verificare, attraverso gli uffici comunali, i Carabinieri Forestali e i soggetti deputati, le condizioni delle molteplici varietà di piante messe a dimora nel territorio, la situazione delle fogne e la ripulitura dei fossi vicini alle strade, al fine di evitare gravi incidenti”. “Il maltempo che ha imperversato nel pomeriggio di martedì 30 giugno 2026 nella nostra città – osserva il rappresentante della maggioranza consiliare – ha richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco, della Polizia Locale, delle Squadre operative del comune e delle forze dell’ordine, che sono stati impegnanti fino a tarda serata e che dovranno operare anche nei prossimi giorni al fine di riportare la situazione alla normalità”. “Purtroppo – rimarca Tanzi – tutto questo è determinato dalle variabili climatiche che si stanno modificando anche nel nostro Paese, avvicinandosi ai climi tropicali”.

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Da Città di Castello a Melbourne: Angelica e Francesco portano gelato e pizza tifernate dall’altra parte del mondo


I “campioni” del gelato, della pizza ed eccellenze gastronomiche made in altotevere. Ad oltre 16mila chilometri di distanza e più di venti ore di volo, in Australia, a Melbourne, si parla il dialetto “tifernate” e si gustano le prelibatezze locali, grazie ad una coppia di giovani, Angelica Benedetti e Francesco Brandi, 33 anni entrambi, che si conoscono da bambini ed ora sono fidanzati con passioni, valori da condividere e sogni da realizzare. Il sindaco Luca Secondi li ha ricevuti in comune: “siamo orgogliosi, grazie a voi la nostra città e le sue eccellenze sono apprezzate dall’altra parte del mondo da milioni di persone”.

I “campioni” del gelato, della pizza ed eccellenze gastronomiche made in altotevere. Ad oltre 16mila chilometri di distanza e più di venti ore di volo, in Australia, a Melbourne, si parla il dialetto “tifernate” e si gustano le prelibatezze locali, grazie ad una coppia di giovani, Angelica Benedetti e Francesco Brandi, 33 anni entrambi, che si conoscono da bambini ed ora sono fidanzati con passioni, valori da condividere e sogni da realizzare. Una bella storia che rende merito alla loro tenacia e determinazione nel portare avanti quello in cui credono, lontano da casa e dagli affetti, ma il con il cuore gonfio di orgoglio per gli insegnamenti che le rispettive famiglie gli hanno trasmesso. “Siamo cresciuti nello stesso rione, con lo stesso gruppo di amici e abbiamo frequentato la stessa scuola alberghiera, anche se in classi diverse – precisa Angelica Benedetti, figlia d’arte, di una famiglia che a Città di Castello nel rione Mattonata ha fatto la storia della pasticceria e dei gelati – ci conosciamo da quando eravamo bambini e siamo cresciuti insieme, sia nella vita che nel lavoro. Entrambi abbiamo mosso i primi passi nell’azienda di famiglia, tra il bar e la pasticceria. Francesco ha lavorato con i miei genitori per circa quindici anni e, per lui, quella non è mai stata soltanto un’azienda, ma una seconda casa. La vita, però, ci ha portato anche a prendere strade diverse. Per alcuni anni ci siamo lasciati, ma non abbiamo mai smesso di essere migliori amici. In quel periodo ho deciso di partire da sola per fare esperienza all’estero: prima un anno in Nuova Zelanda, poi un anno in Australia. Sono rientrata in Italia – prosegue Angelica con la voce rotta dalla commozione ed un bellissimo sorriso – a causa del Covid e, proprio in quel momento, io e Francesco ci siamo ritrovati. Dopo quasi otto anni abbiamo deciso di darci una seconda possibilità e, poco dopo, siamo partiti insieme per l’Australia. Lasciare tutto non è stato semplice. Abbiamo salutato la nostra famiglia, gli amici, il lavoro e la nostra città, sapendo che la nostra scelta avrebbe creato anche qualche difficoltà all’azienda di famiglia. Ma i nostri genitori non ci hanno mai messo un freno. Nonostante il dispiacere, ci hanno sempre sostenuto e incoraggiato a inseguire i nostri sogni. Oggi viviamo a Melbourne e siamo riusciti entrambi a costruire un percorso professionale che ci rende orgogliosi. Io sono la responsabile della produzione di GLO Gelato, una gelateria artigianale italiana. Mi occupo dell’organizzazione del laboratorio, della produzione quotidiana e della creazione dei gusti speciali. Ogni giorno cerco di portare in Australia tutto quello che ho imparato in Italia, utilizzando ingredienti di qualità e tanti prodotti italiani per far conoscere agli australiani il vero gelato artigianale italiano. La fortuna più grande, però, è stata trovare persone meravigliose. I miei titolari, figli di italiani nati in Australia, mi hanno accolta fin dal primo giorno come una di famiglia. Oggi, oltre a essere i miei datori di lavoro, sono diventati amici e persone a cui voglio davvero bene. È una sensazione bellissima poter lavorare così lontano da casa e sentirsi comunque a casa. Anche Francesco ha costruito un percorso che lo rende molto orgoglioso. È arrivato in Australia senza aver mai steso una pizza. Ha iniziato come semplice aiuto pizzaiolo e, con tanta passione e impegno, oggi è responsabile delle tre pizzerie del gruppo DOC, una delle realtà italiane più conosciute di Melbourne. Anche lui lavora ogni giorno con tanti italiani e questo rende l’ambiente ancora più familiare. L’Australia oggi è casa nostra. Torniamo in Italia ogni volta che possiamo per riabbracciare le nostre famiglie e i nostri amici, perché le nostre radici rimarranno sempre lì. Quando ci chiedono quali siano i nostri sogni, facciamo sempre fatica a rispondere. In realtà ne abbiamo tanti. Abbiamo imparato a vivere un po’ alla giornata, senza programmare ogni passo della nostra vita. Sappiamo che ci aspettano ancora tanti viaggi, perché scoprire il mondo è una delle cose che amiamo di più. Un giorno – concludono Angelica e Francesco – capiremo dove fermarci davvero e dove costruire il nostro futuro. Per adesso ci godiamo il percorso, con la consapevolezza che, qualsiasi sarà la nostra destinazione, porteremo sempre con noi le nostre origini, la nostra passione e tutto quello che l’Italia ci ha insegnato.” Per Francesco il valore più grande non è solo il percorso professionale costruito in Australia, ma anche le persone incontrate lungo la strada. I colleghi sono diventati parte della sua quotidianità ed hanno contribuito a rendere questa esperienza ancora più significativa. Di ritorno da Melbourne per partecipare a Città di Castello alla festa di compleanno del babbo, Giancarlo Benedetti (60 le candeline sulla torta preparata da mamma Milena e zia Sonia), Angelica e Francesco sono stati ricevuti in comune dal sindaco, Luca Secondi. Nel corso del cordiale incontro il sindaco, nel sottolineare la bella storia di vita dei due giovani maestri del “gusto”, ha rappresentato l’orgoglio e la soddisfazione di una intera comunità nel sapere che, grazie alle prelibatezze dolci e salate preparate da loro nella metropoli australiana, un pezzo di storia, di tradizioni e costumi della nostra città sono conosciuti da milioni di persone a migliaia di chilometri di distanza: “grazie. Il vostro esempio di determinazione, lavoro e passioni comuni è davvero bello e contagioso”. Al termine dell’incontro il sindaco ha consegnato ai testimonial del “gusto” e delle eccellenze tifernati, un volume su Raffaello e i tesori d’arte rinascimentale custoditi nella Pinacoteca comunale.

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“Il fiume sotto le stelle”: sabato 4 luglio torna la camminata serale lungo il Tevere

Una passeggiata sotto il cielo estivo, tra natura, convivialità e il fascino del fiume. È questo lo spirito de “Il fiume sotto le stelle”, il primo appuntamento ufficiale di luglio organizzato da Volley Revolution nell’ambito di WalkTiberina On Tour 2026.

L’evento è in programma sabato 4 luglio con ritrovo alle 19.30 a Porta del Ponte, a Sansepolcro. Da qui i partecipanti si sposteranno in auto fino al punto di partenza dell’escursione.

Il percorso, classificato con difficoltà 2 montagne su 5, si sviluppa per circa 8 chilometri con un dislivello positivo di 200 metri ed è adatto praticamente a tutti. Lungo il tragitto sarà presente anche un piccolo guado, motivo per cui gli organizzatori consigliano di portare nello zaino un paio di scarpe vecchie, ciabatte o scarpe da scoglio.

Tra l’attrezzatura consigliata figurano inoltre scarponcini, abbigliamento a strati, torcia frontale, cena al sacco, telo e repellente per le zanzare. Per i più temerari, spazio anche al costume da bagno.

La prenotazione è obbligatoria e dovrà essere effettuata entro sabato 4 luglio contattando Letizia. Il rientro alle auto è previsto intorno alle 23.30 e, se i tempi lo consentiranno, i partecipanti potranno concludere la serata con una cena in compagnia.

Come da tradizione, gli organizzatori invitano tutti a immortalare i momenti più belli della camminata e a inviare le fotografie per partecipare al concorso fotografico dedicato all’iniziativa.

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CALCIO – Virtus San Giustino, in attacco arriva Michael Quadroni

La Virtus San Giustino continua a muoversi sul mercato e mette a segno un altro colpo in vista della prossima stagione. Il club giallorosso ha infatti ufficializzato l’ingaggio di Michael Quadroni, attaccante di grande esperienza che va a rinforzare il reparto offensivo.

Cresciuto nel settore giovanile del Sansepolcro, Quadroni ha disputato diverse stagioni in Serie D con la formazione bianconera. Tra i primi traguardi della sua carriera spicca la conquista del Titolo Italiano Juniores nella stagione 2008-2009, sotto la guida di Maurizio Falcinelli.

Successivamente ha indossato per due stagioni la maglia della Baldaccio Bruni, contribuendo alla vittoria della Coppa Italia Toscana, prima di vivere un lungo e importante ciclo con la Pietralunghese, dove è stato tra i protagonisti della storica promozione in Eccellenza.

Nella stagione 2024-2025 è tornato a vestire la maglia del Sansepolcro, mentre nell’ultimo campionato è rientrato alla Baldaccio Bruni.

Dopo l’arrivo di Del Sante, la Virtus aggiunge così un altro elemento di assoluto valore. Seconda punta naturale, Quadroni può essere impiegato anche da trequartista o da attaccante esterno, grazie alle sue qualità tecniche, alla duttilità tattica e all’esperienza maturata in tanti anni di calcio tra Serie D, Eccellenza e Promozione.

Con questo innesto la società conferma la volontà di costruire una squadra competitiva e ambiziosa in vista del prossimo campionato.

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Pallavolo Città di Castello, prende forma la B2 femminile: Fiorella Di Leone in panchina, Diego Benegiamo nuovo ds e team manager

La Pallavolo Città di Castello continua a costruire l’organico in vista della stagione 2026-2027 e definisce due tasselli fondamentali per il futuro della squadra femminile di Serie B2. La società biancorossa ha infatti ufficializzato l’arrivo di Fiorella Di Leone come nuovo head coach e la nomina di Diego Benegiamo nel doppio ruolo di direttore sportivo e team manager.

Per la panchina, il club ha scelto un profilo di esperienza. Fiorella Di Leone arriva dopo l’ultima stagione alla Volley Academy Bastia, dove ha guidato la formazione di Serie C femminile e l’Under 16 ricoprendo anche l’incarico di direttore tecnico. Un percorso costruito negli anni tra promozioni, crescita delle giovani atlete e consolidata esperienza nel panorama pallavolistico umbro, qualità sulle quali la società punta per affrontare al meglio il prossimo campionato nazionale.

«Siamo lieti di accogliere Fiorella nella famiglia della Pallavolo Città di Castello», sottolinea il club, evidenziando come l’allenatrice porti in dote competenza, solidità tecnica ed esperienza.

Novità anche sul fronte dirigenziale. Dopo una stagione vissuta dietro le quinte come social media manager, Diego Benegiamo assume un ruolo centrale nell’organizzazione della società diventando direttore sportivo e team manager della B2 femminile.

Una scelta che premia il lavoro svolto nell’ultimo anno e la fiducia riposta in una figura già ben inserita nell’ambiente biancorosso. «Chi lo conosce sa quanto cuore e quanta serietà mette in tutto quello che fa. Ora quella stessa energia si trasforma in un incarico fatto di organizzazione, scelte e visione per far crescere il nostro progetto», si legge nella nota diffusa dalla società.

Con questi due annunci la Pallavolo Città di Castello prosegue la programmazione della nuova stagione, affidando la guida tecnica a un’allenatrice di comprovata esperienza e rafforzando allo stesso tempo l’assetto dirigenziale con una figura che conosce già da vicino la realtà biancorossa.

L’obiettivo è quello di dare continuità al percorso di crescita del settore femminile e affrontare il prossimo campionato di Serie B2 con basi solide, sia dal punto di vista tecnico che organizzativo.

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AlterEgo Sansepolcro brilla a Ginnastica in Festa: due titoli nazionali e tanti piazzamenti di prestigio

Ancora grandi soddisfazioni per lo sport di Sansepolcro. Le ginnaste della AlterEgo Sansepolcro si sono messe in evidenza a Ginnastica in Festa 2026, la manifestazione nazionale della Federazione Ginnastica d’Italia andata in scena a Rimini, conquistando due titoli italiani e numerosi piazzamenti di rilievo.

A firmare una delle imprese più prestigiose è stata Ludovica Rossi, che nella categoria LB classe 2012 si è laureata campionessa nazionale nella specialità Nastro, sfiorando inoltre il podio alle Clavette, dove ha chiuso al quarto posto su un lotto di ben 133 ginnaste provenienti da tutta Italia.

Grande prova anche per Giada Iozzia, protagonista nella categoria LB classe 2011, dove ha conquistato la medaglia d’oro al Nastro grazie a una straordinaria rimonta rispetto alle qualificazioni, imponendosi su un gruppo composto da 115 atlete.

Ottimi risultati anche per Elena Comandi, che ha raggiunto la finale nella specialità Nastro, e per Sofia Gorini, Sofia Aveiga, Serena Ciotti, Eva Santi, Emily Vata, Lucia Toffanelli e Ilenia Falaschi, che con il loro impegno hanno contribuito al brillante bilancio della società biturgense.

Per l’Amministrazione comunale si tratta di un risultato che conferma l’eccellente lavoro svolto dalla società e dallo staff tecnico guidato da Scarlet Booth, capace di far crescere giovani talenti e di portare il nome di Sansepolcro ai vertici della ginnastica ritmica italiana.

«Complimenti alle atlete, alla tecnica, alle famiglie e a tutta la società AlterEgo – si legge nel messaggio del Comune – per la passione, la professionalità e i risultati che continuano a rendere orgogliosa l’intera città».

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Dimensionamento scolastico, i genitori replicano a Marchetti: “Meno propaganda e più rispetto della sentenza del TAR”

Non si placa il confronto sul dimensionamento scolastico a Città di Castello. Dopo le dichiarazioni del deputato della Lega Riccardo Augusto Marchetti, arriva la replica del Comitato dei genitori, che torna a chiedere il pieno rispetto della sentenza del TAR dell’Umbria e accusa il centrodestra di fare “propaganda sulla pelle delle famiglie tifernati”.

«Rispondiamo all’onorevole Marchetti – si legge nella nota – che la propaganda la sta facendo lui. Dire che il contenzioso è ancora aperto significa ignorare che il TAR dell’Umbria ha già emesso, il 29 maggio scorso, una sentenza di merito chiara e immediatamente esecutiva, annullando il piano di dimensionamento. Le sentenze si rispettano, non si archiviano come semplici questioni amministrative».

I genitori invitano quindi «la Lega e il Ministero a portare meno tweet e più rispetto per la legalità e per le decisioni dei giudici», sostenendo che «i fatti dimostrano come l’Ufficio scolastico regionale sia in difetto e che il Comune abbia dovuto diffidarlo formalmente attraverso il proprio legale».

Nel comunicato viene inoltre contestato il collegamento tra la vicenda della ricostruzione della scuola Dante Alighieri e quella del dimensionamento scolastico.

«Non si devono confondere i piani – affermano –. La ricostruzione della Dante e i relativi finanziamenti rappresentano un atto dovuto, mentre il piano di dimensionamento cancella l’autonomia delle nostre istituzioni scolastiche. Nuovi mattoni non possono giustificare il caos logistico e amministrativo imposto dall’alto a discapito dei ragazzi».

Infine il Comitato ribadisce il proprio appello a tutela della scuola pubblica.

«La scuola pubblica è un bene comune che va difeso e valorizzato, non attaccato con decreti calati dall’alto. Le famiglie di Città di Castello sono composte da cittadini liberi che chiedono dialogo, rispetto della legalità e non sono disposte ad accettare passivamente decisioni burocratiche prese sulla pelle dei propri figli».

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Uto in Graficom: un anno di ufficio pet-friendly tra benessere, relazioni e produttività

Da un anno GRAFICOM ha scelto di accogliere un cane in azienda, trasformando la quotidianità lavorativa in un’esperienza ancora più positiva, serena e condivisa, anche grazie ad un amico a quattro zampe.

Uto, Weimaraner grigio e compagno discreto tra scrivanie e riunioni, è diventato il simbolo di questo nuovo modo di lavorare. In un momento in cui sempre più aziende riconoscono il valore degli animali nei luoghi di lavoro, GRAFICOM racconta una scelta semplice, ma capace di generare relazione, equilibrio e sorrisi.

GRAFICOM, nuovo polo italiano del POP, Packaging e Printing con oltre 50 anni di esperienza, più di 150 professionisti e 3 stabilimenti tra produzione e logistica, racconta il primo anno della propria policy pet-friendly. 

In un contesto in cui studi e ricerche confermano il valore degli animali in ufficio per ridurre lo stress, favorire la socialità e rafforzare il senso di appartenenza, Uto è diventato il simbolo più autentico di questa visione.

In GRAFICOM il concetto di benessere aziendale passa anche da una coda che scodinzola tra le scrivanie, scegliendo di dare spazio a una forma di welfare semplice, quotidiana e sempre più vicina alle esigenze delle persone.

Il volto, o meglio il muso, di questa iniziativa è Uto, Weimaraner grigio e presenza ormai familiare per tutti i colleghi. Uto, il compagno fedele e inseparabile dell’Art Director del Gruppo, attraversa gli spazi con naturale discrezione, si ferma accanto alle postazioni, accompagna le pause e ricorda a tutti quanto anche un piccolo momento di leggerezza possa migliorare il clima di una giornata lavorativa.

La decisione di accogliere Uto in ufficio nasce da una convinzione precisa: creare ambienti di lavoro più vicini alle necessità personali dei dipendenti e capaci di favorire relazioni positive. La presenza di un animale, se gestita con regole chiare e rispetto per tutti, può contribuire a ridurre lo stress, stimolare le interazioni spontanee tra colleghi e rendere l’ufficio un luogo ancora più accogliente. Un modo, dunque, per riconoscere che la vita professionale e quella personale sono sempre più connesse.

Secondo il Pet-Friendly Advantage Report 2026 di Mars, condotto su oltre 16.000 lavoratori in 16 Paesi europei, l’81% degli intervistati ritiene che la presenza degli animali contribuisca a creare un’atmosfera più rilassata. 

Uto, con la sua eleganza grigia e il suo modo discreto di chiedere una carezza, racconta meglio di molte parole l’idea di ufficio che GRAFICOM vuole continuare a costruire: un luogo produttivo e professionale, ma anche più vicino alle persone, ai loro ritmi e ai legami che rendono ogni giornata più autentica.

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Sanità umbra, Azione: “È il momento delle scelte. Servono riforme, personale e un nuovo Piano sanitario”

Azione Umbria ritiene che la difesa e il rilancio della sanità pubblica regionale debba essere il principale e più importante obiettivo della Giunta Proietti e siamo convinti che principalmente su questo aspetto i cittadini umbri valuteranno l’operato dello schieramento di centro sinistra. 

La precedente Amministrazione Tesei, per quanto riguarda la sanità e non solo ha fornito una pessima prova impiegando circa 4 anni per approvare il Piano Sanitario Regionale, rimasto poi totalmente inattuato fino alla fine della legislatura 2020-2025.

Un ulteriore quinquennio privo di programmazione ha oggettivamente favorito in modo incontrovertibile la sanità privata, che si è ulteriormente sviluppata.

La sanità umbra è rimasta priva di questo fondamentale strumento di programmazione da 15 anni. 

Con la nuova Amministrazione i lavori preparatori del Piano socio-sanitario 2025-2030 sono iniziati oltre un anno fa, con l’adozione di una metodologia che la Regione ha definito di co-progettazione, nell’intento di coinvolgere attivamente professionisti sanitari, amministratori locali, associazioni di pazienti, sindacati, ordini professionali e cittadini. 

Il lavoro è stato svolto, le analisi effettuate e la diagnosi si può ritenere completata, ma ora occorre urgentemente passare alla terapia.

Lo hanno richiesto recentemente e con chiarezza sia alcune forze politiche interne alla stessa maggioranza che le Organizzazioni sindacali.

Rinviare ulteriormente l’adozione del Piano renderebbe difficile passare con l’impegno e la rapidità che sono richieste dalla criticità della situazione attuale alla fase della concreta attuazione, con significative implementazioni da raggiungere entro la fine dell’attuale legislatura regionale.

Da uno studio  del luglio 2025 condotto dal C.R.E.A. Sanità dell’Università di Roma “Tor Vergata”, che analizza le performance sanitarie regionali nel periodo 2019-2024, l’Umbria presenta particolari criticità sulla presa in carico delle persone, soprattutto anziani e fragili, con il perdurare delle liste di attesa, sull’integrazione socio sanitaria, sulla costruzione delle rete oncologica integrata, sulla mobilità passiva fuori regione, che ha raggiunto nel 2025 livelli record, sui ritardi nell’effettiva implementazione e sull’utilizzo del fascicolo sanitario elettronico.

L’analisi quindi conferma la necessità di una riorganizzazione complessiva del nostro sistema sanitario regionale.

Se si può concordare sul fatto che, come è stato dichiarato, Il Piano Sociosanitario Regionale 2025-2030 prevederebbe investimenti significativi nella digitalizzazione dei servizi, nel potenziamento della prevenzione e nell’ampliamento dell’assistenza domiciliare, con particolare attenzione alle aree interne e alle fasce di popolazione più vulnerabili e una particolare attenzione alla sanità territoriale e di prossimità, con l’apertura delle Case della Salute è però arrivata l’ora delle decisioni difficili e non più rinviabili. Partire dalle esigenze delle comunità locali è giusto, ma mettendo al centro una vera e seria riforma della governance, dando priorità alle strutture di prevenzione e cura rispetto agli apparati amministrativi ed avviando un riassetto della rete ospedaliera basato sulle sinergie e sulla divisione dei compiti tra le strutture ospedaliere più piccole. Per invertire il processo di abbandono della sanità pubblica da parte del personale sanitario e il ricorso degli umbri alla mobilità fuori regione, che sottrae risorse economiche preziose al nostro servizio sanitario occorre rafforzare il ruolo di alta specializzazione degli ospedali DEA di secondo livello di Perugia e Terni, costruendo percorsi virtuosi di sviluppo in specialità e settori dove già ci sono i numeri per raggiungere livelli competitivi e di eccellenza a livello interregionale. A questo proposito occorre chiarezza, rapidità e determinazione sulla realizzazione del nuovo ospedale di Terni, seconda gamba indispensabile del progetto, abbandonando le inutili schermaglie politiche fin qui viste e non disperdendo le risorse per correre dietro a logiche di campanile non più accettabili.

Ma, come ha riconosciuto la stessa Presidente Proietti, il nodo più difficile resta la carenza di personale. L’incertezza attuale circa il futuro della sanità umbra e la necessità di riorganizzare i servizi rendono difficile reperire il personale medico e infermieristico necessario, o frenare l’abbandono del pubblico verso il privato, per affrontare le nuove esigenze di cura, sostituire i pensionamenti e organizzare livelli di turnazione accettabili. Soprattutto nel periodo estivo è ancora necessario fare ricorso a personale in pensione o a gettonisti e anche il concorso espletato recentemente dalla Regione è riuscito a reperire poco più di un terzo delle professionalità necessarie per colmare i vuoti di organico..

Per questo Azione Umbria ritiene indispensabile cambiare passo in relazione ai provvedimenti di incentivazione da adottare con urgenza per retribuire meglio le professionalità che operano in settori come l’emergenza-urgenza, la chirurgia e la rianimazione, la pediatria e l’alta specializzazione.

A tale scopo richiediamo con forza che il maggiore gettito derivante dall’aumento dei livelli di tassazione regionale, livelli che chiediamo vengano ridotti appena possibile, venga totalmente utilizzato per un intervento straordinario sulla sanità pubblica regionale, imposto dalla gravità della situazione.

Nel 2025, circa 26 milioni di italiani si sono rivolti alla sanità privata per visite ed esami, a causa dei lunghi tempi d’attesa nel sistema pubblico (con una media di 87 giorni). Nello stesso anno, la spesa sanitaria privata diretta dei cittadini (out-of-pocket) ha superato i 41 miliardi di euro, costringendo 1,7 milioni di persone a chiedere un prestito per potersi curare e ben 13,6 milioni di cittadini a rinunciare del tutto ad almeno una prestazione medica.

Azione e Carlo Calenda hanno proposto al Governo, già da qualche anno, di abbandonare la politica dei bonus a pioggia e di varare un piano straordinario per la sanità pubblica, con risorse adeguate, per assumere personale, pagarlo adeguatamente ed abbattere le liste di attesa.

La situazione attuale della sanità pubblica contrasta in modo intollerabile con l’Art. 32 della Costituzione, che tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività.

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Il Lions Club Sansepolcro restituisce all’Eremo di Cerbaiolo il dipinto restaurato di Sant’Antonio da Padova

Un’opera d’arte restituita alla comunità, ma soprattutto un gesto concreto di tutela del patrimonio storico e culturale del territorio. Si è svolta all’Eremo di Cerbaiolo la cerimonia di riconsegna del dipinto seicentesco raffigurante Sant’Antonio da Padova, restaurato grazie a un service promosso dal Lions Club Sansepolcro nel corso dell’annata lionistica 2025-2026.

L’intervento, avviato durante la presidenza di Giancarlo Giorgi, ha permesso di recuperare un’opera di grande valore artistico, storico e devozionale, restituendole luminosità e leggibilità e consentendo ai numerosi pellegrini e visitatori dell’Eremo di apprezzarne nuovamente i dettagli.

Nel corso della cerimonia, il past presidente Giancarlo Giorgi ha ripercorso le tappe del progetto, nato dalla volontà del Lions Club di contribuire concretamente alla conservazione del patrimonio culturale locale. Un service che, ha sottolineato, interpreta pienamente lo spirito lionistico del servizio alla comunità anche attraverso la salvaguardia dell’arte e della memoria collettiva.

Il presidente Franco Ricci ha evidenziato come l’impegno del Lions Club non si esaurisca nelle iniziative sociali, ma comprenda anche la valorizzazione dei beni culturali che raccontano l’identità del territorio. Il restauro del dipinto di Sant’Antonio da Padova rappresenta, secondo Ricci, un’eredità destinata a rimanere nel tempo, a beneficio dell’intera comunità.

A illustrare gli aspetti tecnici dell’intervento è stato il restauratore Paolo Pettinari, del laboratorio CESA, che ha spiegato il lavoro svolto, dalle indagini diagnostiche preliminari alla pulitura dell’opera, passando per il consolidamento del supporto e della pellicola pittorica fino alla reintegrazione delle lacune secondo i criteri del restauro conservativo. Un intervento che ha riportato alla luce colori e particolari rimasti nascosti nel corso dei secoli.

Il valore storico e artistico del dipinto è stato approfondito anche da Massimo Boschi, storico dell’arte e funzionario della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Arezzo, Siena e Grosseto, che ha evidenziato l’importanza dell’opera nel contesto dell’Eremo di Cerbaiolo e del patrimonio culturale locale.

A chiudere la cerimonia è stato Padre Claudio Marcello Ciccillo, custode dell’Eremo, che ha ringraziato il Lions Club Sansepolcro per un gesto di grande attenzione verso un’opera particolarmente cara alla comunità religiosa e ai tanti visitatori che ogni anno raggiungono il complesso monastico.

Alla cerimonia erano presenti anche una delegazione dei soci del Lions Club Sansepolcro, Luigi Locci, dell’Ufficio Turistico del Comune di Pieve Santo Stefano, e Federico Cavalli, consigliere comunale delegato dal sindaco.

Con la riconsegna del dipinto si conclude uno dei service più significativi dell’annata lionistica 2025-2026, un progetto che restituisce alla collettività un’importante testimonianza della propria storia e conferma come il servizio possa tradursi anche nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio artistico e culturale.

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