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Turismo, cultura e sport: il Patto Avanti celebra il “momento d’oro” dell’Umbria

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PERUGIA – Turismo che cresce, lavoro in aumento, cultura sotto i riflettori nazionali e sport ai vertici d’Europa. Per il Patto Avanti l’Umbria sta vivendo un momento particolarmente positivo e i risultati delle ultime settimane ne sarebbero la dimostrazione concreta.

In una nota diffusa oggi, i partiti della coalizione parlano di una regione sempre più attrattiva, capace di ritagliarsi uno spazio importante nel panorama nazionale grazie a una combinazione di turismo, grandi eventi, cultura e sport.

A pesare, secondo il Patto Avanti, sono innanzitutto i numeri legati al turismo. L’Umbria – spiegano – starebbe vivendo una fase particolarmente favorevole, arrivando a posizionarsi come prima regione italiana per crescita delle assunzioni nel settore. Un dato che, secondo la coalizione, non rappresenta solo un indicatore economico, ma il segnale concreto di un territorio che torna a creare opportunità, fiducia e movimento attorno alle attività locali.

Per il Patto Avanti, infatti, dietro questi risultati ci sarebbe una visione precisa di sviluppo, costruita sulla valorizzazione delle eccellenze territoriali, sulla qualità dell’offerta e sulla capacità di rendere l’Umbria sempre più attrattiva anche fuori dai propri confini.

Ma il quadro tracciato guarda anche oltre il turismo. Nella nota trovano spazio i risultati ottenuti sul fronte culturale, con il richiamo alla partecipazione dell’Umbria al Salone del Libro di Torino come regione ospite. Una presenza che, secondo la coalizione, avrebbe consentito di raccontare il volto culturale e identitario della regione davanti a un pubblico ampio e nazionale. Citata anche la Marcia della Pace che si è svolta nel capoluogo piemontese e che ha visto la partecipazione di oltre tremila persone.

Spazio poi allo sport e, in particolare, alla vittoria europea della Sir Safety Perugia, conquistata proprio ieri. Un successo che viene letto come un ulteriore tassello nella crescita dell’immagine regionale, capace di dare visibilità all’Umbria anche sui grandi palcoscenici internazionali.

“I dati e i successi di queste settimane ci dicono chiaramente che la strada intrapresa è quella giusta”, sostengono i partiti del Patto Avanti nella nota, rivendicando un modello di sviluppo fondato su competenze, sostenibilità e valorizzazione dell’identità territoriale.

Una lettura fortemente positiva dello stato di salute della regione, quella proposta dalla coalizione, che vede nell’intreccio tra turismo, cultura e sport una delle leve principali per rendere l’Umbria sempre più dinamica, attrattiva e competitiva.

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Tiferno Pallacanestro, festa di fine stagione in casa biancorossa: “Bravi” la parola simbolo della serata

Una serata di sorrisi, abbracci e senso di appartenenza per chiudere insieme un’altra stagione vissuta intensamente. La Tiferno Pallacanestro ha celebrato la tradizionale festa di fine anno sportivo, ritrovandosi per una cena sociale all’insegna della condivisione e dello spirito di famiglia che da sempre accompagna il percorso del club.

Atleti, allenatori, staff tecnico, dirigenti e soprattutto famiglie hanno riempito la serata di entusiasmo, confermando ancora una volta quanto il basket tifernate sia molto più di uno sport: una comunità che cresce insieme dentro e fuori dal campo.

A riassumere il senso dell’incontro è stata una parola semplice ma potente: “Bravi”. Un riconoscimento rivolto a tutti, dai ragazzi che ogni settimana scendono in palestra con impegno e passione, agli allenatori, fino ai genitori e ai volontari che accompagnano il percorso sportivo dei più giovani.

Una stagione che si chiude quindi nel migliore dei modi, con il calore della “Tiferno Family”, pronta già a guardare al futuro senza dimenticare il valore più importante: sentirsi parte della stessa squadra.

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Tornano i saggi della Scuola Comunale di Musica “Puccini”: settimane di note e talento a Città di Castello. Tutte le date

La musica torna protagonista a Città di Castello con uno degli appuntamenti più attesi dell’anno: i saggi della Scuola Comunale di Musica “Giacomo Puccini”, occasione speciale per vedere all’opera studenti e studentesse impegnati nel percorso di formazione musicale affrontato durante l’anno accademico.

Si tratta di un vero e proprio viaggio tra strumenti, voci e passioni, che accompagnerà il pubblico per diverse settimane attraverso un calendario ricco di esibizioni, pensato per valorizzare il lavoro svolto dagli allievi insieme ai docenti della scuola.

Il primo appuntamento lo scorso venerdì 15 maggio alle ore 21.00, presso la sede della Scuola Comunale di Musica “G. Puccini”, con il saggio inaugurale che aprirà ufficialmente la rassegna. A seguire, spazio alle varie classi e discipline musicali, in una serie di appuntamenti che permetteranno al pubblico di conoscere da vicino il percorso di crescita artistica degli studenti.

I saggi rappresentano da sempre un momento significativo non soltanto per chi frequenta la scuola e per le famiglie, ma anche per tutta la città: un’occasione per condividere il valore della musica come strumento educativo, culturale e di socialità, all’interno di una realtà storica che continua a essere punto di riferimento per la formazione musicale del territorio.

SAGGI FINALI – Scuola Comunale di Musica “G. Puccini”
📍 Via XI Settembre, Città di Castello
📅 Dal 15 maggio al 6 giugno 2026

🎤 Venerdì 15 maggio – ore 21.00
• Classe di Canto Moderno
Docente: Prof.ssa Giovanna Pazzaglia

🥁 Mercoledì 20 maggio – ore 18.00
• Classe di Percussioni
Docente: Prof. Riccardo Bigotti

🎶 Sabato 23 maggio
🕙 Ore 10.00
• Classe di Propedeutica (0-3 anni)
Docente: Prof.ssa Giulia Maccabei

🕓 Ore 16.00
• Classe di Coro Voci Bianche
Docente: Prof.ssa Giulia Maccabei

🎻 Lunedì 25 maggio – ore 19.00
• Classe di Violino
Docente: Prof.ssa Yilenia Marcucci

🎹 Martedì 26 maggio – ore 17.00
• Classe di Propedeutica (3-6 anni)
Docente: Prof.ssa Giulia Maccabei

• Classe di Pianoforte
Docente: Prof. Diego Rossi

🎼 Mercoledì 27 maggio – ore 17.00
• Classe di Propedeutica (3-6 anni)
Docente: Prof.ssa Giulia Maccabei

• Classe di Flauto
Docente: Prof.ssa Francesca Panzolini

• Classe di Coro Voci Bianche
Docente: Prof.ssa Giulia Maccabei

🎷 Venerdì 29 maggio – ore 17.00
• Classe di PianoforteProf.ssa Elena Ridolfi
Musica d’insieme / ClarinettoProf. Stefano Carsili
• Classe di SassofonoProf. Lorenzo Ronti
• Classe di TrombaProf. Bruno Mancuso
• Classe di CornoProf.ssa Lara Morotti
• Classe di PianoforteProf. Stefano Stinchi

🎸 Mercoledì 3 giugno – ore 18.00
• Classe di Chitarra ElettricaProf. Tommaso Falleri
• Classe di FlautoProf.ssa Asia Martoccia
• Classe di ViolinoProf. Francesco Mastriforti
• Classe di BatteriaProf. Mauro Giorgeschi

🎼 Venerdì 5 giugno – ore 18.00
• Classe di PianoforteProf. Cesare Tiroli
• Classe di ArpaProf.ssa Mohan Testi
• Classe di ChitarraProf. Anthony Guerrini
• Classe di VioloncelloProf. Tommaso Bruschi
• Classe di PianoforteProf. Maurizio Poesini

🎙️ Sabato 6 giugno – ore 18.00
• Classe di Chitarra ElettricaProf. Filippo Poderini
• Classe di Canto Lirico
Docente: Prof.ssa Sabrina Sannipoli

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Arcaleni (Castello cambia) “Sui rifiuti è giusta la direzione per il nuovo Piano regionale, ma Città di Castello deve tornare protagonista”


Quello che è stato presentato a S. Giustino dall’assessore regionale Thomas De Luca (M5S)è un piano di azione sulla gestione dei rifiuti decisamente ambizioso e innovativo. La presenza di quasi tutti i sindaci del territorio altotiberino ha sicuramente confermato l’interesse e la volontà collaborativa di un territorio intero, coinvolto da una gara che ha appaltato tutto per 15 anni aSOGECO, società mista a prevalenza privata, la cui gestione presenta varie criticità.


L’assenza del sindaco e della maggioranza di Città di Castello, maggior Comune del territorio, nonchè socio al 91% di SOGEPU,non è passata inosservata: i generici saluti dell’assessore all’Ambiente non sono stati sufficienti a far percepire un reale interesse.


Eppure si stava parlando di una materia decisamente importante per il futuro del nostro Comune, sia dal punto di vista ambientale che economico.
Le nuove linee guida regionali, che intendono incardinare la gestione al rifiuto come “nuova ricchezza”, necessitano del fondamentale impegno dei Comuni, che devono fare tutta la propria parte per raggiungere obiettivi importanti.


I pilastri del nuovo piano, quali la riduzione a monte della produzione di rifiuti del 10%portandola sotto la soglia dei 500 kg procapite, così come l’ aumento della raccolta differenziata all’80%, ma, soprattutto, dell’Indice di riciclo per arrivare ad uno smaltimento residuale in discarica del 20%, richiedono grandi investimenti in nuovi impianti di trattamento e in nuove tecnologie: anche attrarre questi fondi regionali significa rilanciare lo sviluppo economico e occupazionale del territorio.


In questo processo Citta di Castello deve esserci e candidarsi perimplementare finalmente una filiera virtuosa di trattamento, recupero e riciclo dei materiali, oltrechè di smaltimento, ottenendo il massimo anche intermini di bonifica di quanto prodotto dalla discarica, per scongiurare danni ambientali da inquinamento.


Chi ha consentito e avallato la cattiva gestione di SOGEPU nell’ultimo decennio, riducendola a mero braccio operativo di SOGECO, privandola di potere decisionale e producendo debiti milionari, difficilmente potrà candidarsi oggi a risollevarne le sorti e a garantire una nuova progettualità.

Per questo chiediamo con forza che sia il Consiglio comunale a discutere ilnuovo piano di impresa di SOGEPU.


Lo stesso rinnovo del CDA della partecipata che il Sindaco intende fare, sia l’occasione, non delle solite spartizioni, ma dell’innesto di competenze chiare e forti che facciano la differenza.

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Servizio Civile Regionale, aperto il bando in Toscana: opportunità per i giovani anche a Sansepolcro

Una possibilità concreta per fare esperienza, mettersi in gioco e avvicinarsi al mondo del lavoro contribuendo allo stesso tempo alla vita della comunità. È stato pubblicato il nuovo bando del Servizio Civile Regionale della Toscana, che mette a disposizione 2.396 posti distribuiti su 399 progetti promossi da enti pubblici e associazioni del territorio.

L’iniziativa rappresenta un’opportunità rivolta ai giovani tra i 18 e i 29 anni, che potranno svolgere un’esperienza della durata di 12 mesi all’interno di realtà attive in diversi settori, dal sociale alla cultura, fino ai servizi alla persona e alla comunità.

Possono partecipare i ragazzi residenti, domiciliati o regolarmente soggiornanti in Toscana, che si trovino in condizione di non occupazione. Per i volontari selezionati è previsto un assegno mensile di 507,30 euro.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online entro le ore 12.00 del 10 giugno 2026.

Un’occasione importante anche per i giovani del territorio di Sansepolcro e della Valtiberina Toscana, che attraverso il Servizio Civile potranno acquisire competenze, fare esperienza sul campo e vivere un percorso di crescita personale e professionale.

Per tutte le informazioni sul bando e sulle modalità di candidatura è possibile consultare il portale regionale dedicato a Giovanisì.

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Estate tra scienza, natura e divertimento: al Museo Malakos arrivano i nuovi centri estivi 2026

Nasce la collaborazione tra Cooperativa La Rondine e Museo Malakos: laboratori, esperimenti, giochi e attività creative per bambini e bambine

Un’estate tutta da esplorare, tra scienza, natura, creatività e divertimento. Il Museo Malakos si prepara ad accogliere una delle novità più originali dell’estate 2026 grazie alla collaborazione con la Cooperativa La Rondine, che darà vita a un nuovo centro estivo pensato per bambini e bambine all’insegna della scoperta.

Un progetto educativo e ludico insieme, dove ogni settimana si trasformerà in un viaggio tra zoologia, botanica, scienza e tecnica, con attività pratiche e laboratori studiati per imparare divertendosi. Non semplici giornate estive, ma un’esperienza immersiva in cui osservare, sperimentare e fare domande diventeranno il cuore dell’avventura.

Gli spazi del Museo Malakos saranno trasformati in un piccolo universo a misura di bambino, con aree dedicate al gioco, alla lettura e alla creatività. Sono previste postazioni ludiche con giochi in legno e da tavolo, un angolo morbido per la lettura, spazi per il disegno libero e attività artistiche, oltre a una zona relax con sabbia pensata per momenti di calma e stimolazione sensoriale.

L’obiettivo è quello di rendere la scienza qualcosa da vivere in prima persona: tra esperimenti, attività manuali e contatto con la natura, i bambini potranno imparare divertendosi in un ambiente sicuro, stimolante e ricco di curiosità.

Una proposta che punta a coniugare educazione e svago, offrendo alle famiglie un’opportunità diversa per il periodo estivo, dove il gioco si trasforma in conoscenza e il museo diventa uno spazio vivo da scoprire giorno dopo giorno.

Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare il numero 347 934 4584.

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Sansepolcro al centro della ricerca internazionale: successo per il convegno sull’Età del Ferro

Si è concluso con un’ottima partecipazione e grande interesse l’Incontro di Studi Internazionale “Valtiberina-Appennino-Adriatico: percorsi, scambi e identità culturale nell’età del Ferro”, ospitato presso la Biblioteca Comunale Dionisio Roberti di Sansepolcro.

Due giornate intense di studio e confronto hanno portato in città studiosi, archeologi e ricercatori provenienti da università ed enti italiani e internazionali, impegnati nell’approfondimento del ruolo storico e strategico dell’Alta Valtiberina nei collegamenti tra Tirreno e Adriatico durante l’Età del Ferro.

Al centro del dibattito anche il valore del patrimonio archeologico locale e, in particolare, del sito del Trebbio di Sansepolcro, sempre più riconosciuto come punto di riferimento per comprendere le dinamiche culturali e commerciali del territorio in epoca antica.

L’iniziativa ha confermato ancora una volta il ruolo di Sansepolcro come luogo di ricerca, dialogo e valorizzazione culturale, capace di ospitare appuntamenti di livello internazionale e di accendere i riflettori sulla storia più antica della Valtiberina.

Un momento di approfondimento che ha unito studio, identità territoriale e promozione del patrimonio storico, rafforzando il legame tra ricerca scientifica e comunità locale.

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Cammino, diritti e inclusione: San Giustino racconta un’altra idea di partecipazione

Il Festival dei Cammini di Francesco ha dedicato la tappa nel capoluogo altotiberino al tema dell’accessibilità con gli ospiti Pietro Scidurlo e Lisa Noja

Il Festival dei Cammini di Francesco 2026 ha vissuto domenica 17 maggio una tappa particolarmente significativa a San Giustino, unico appuntamento del quinto fine settimana della manifestazione, dove si è svolta una giornata particolarmente densa di eventi e interamente dedicata al tema dell’accessibilità.

Il programma si è aperto con la camminata “Tra tabacco e contrabbandieri”, organizzata in collaborazione con il Circolo degli Esploratori. Per la prima volta dalla nascita del Festival, la manifestazione ha proposto una camminata accessibile, pensata per sensibilizzare la comunità e garantire la partecipazione anche di persone con disabilità. Un passaggio importante, coerente con il tema dell’intera giornata e con il percorso della decima edizione, intitolata “Statemi vicino e cantate. Il testamento di Francesco”.

La camminata ha attraversato luoghi legati alla storia di San Giustino e dell’antica Repubblica di Cospaia, lungo un itinerario tra paesaggio, memoria locale e racconto del territorio. Il cammino, in questo caso, è diventato anche un modo per misurare concretamente il tema dell’accessibilità: non solo l’idea di un percorso fruibile, ma la possibilità di vivere insieme un’esperienza che normalmente può risultare più complessa per chi incontra ostacoli fisici, logistici o culturali.

Nel primo pomeriggio, alla Scuola Primaria “Gianni Rodari”, Pietro Scidurlo, autore di Terre di Mezzo, progettista di itinerari ed esperto in accessibilità, è stato protagonista dell’incontro “Camminare insieme. Ascolto, vicinanza e inclusione”, che lo ha visto dialogare con la guida Giovanni Ramaccioni. L’appuntamento si è posto in continuità diretta con la camminata mattutina, coinvolgendo molti dei partecipanti al percorso e offrendo uno spazio di testimonianza e confronto sul turismo accessibile, sull’accoglienza e sulla progettazione di esperienze realmente aperte a tutti.

A margine dell’incontro, Scidurlo ha sottolineato come l’inclusione passi anzitutto da percorsi e servizi progettati per essere davvero fruibili: “Per poter camminare insieme servono itinerari studiati in modo che chiunque possa viverli, insieme a un sistema di ospitalità e accoglienza capace di rendere l’esperienza completa e trasversale”. L’ospite ha poi richiamato l’importanza di superare non solo le barriere fisiche, ma anche quelle culturali: “Spesso ci concentriamo sullo scalino, ma accessibilità significa anche accoglienza, linguaggio corretto, formazione e capacità di relazionarsi con persone che hanno bisogni diversi. Per formare bisogna informare”.

Nel pomeriggio, al Museo storico-scientifico del tabacco, la giornata si è chiusa con l’incontro “Passi invisibili. Camminare oltre le barriere”, che ha visto Lisa Noja dialogare con la giornalista Giovanna Zucconi. Avvocata, già deputata e oggi consigliera regionale in Lombardia, Noja ha affrontato il tema dell’accessibilità come questione di diritti, dignità e partecipazione, partendo da esperienze concrete e dal lavoro svolto negli anni sul piano istituzionale. Particolarmente forte il passaggio sulle barriere culturali, spesso più difficili da riconoscere rispetto a quelle materiali.

“La barriera culturale è quella che spesso non consente nemmeno di vedere la barriera fisica e quindi di eliminarla”, ha osservato Noja, ricordando come ancora oggi circa la metà delle scuole italiane non sia pienamente accessibile. Una questione che riguarda milioni di persone e che richiede investimenti pubblici, adeguamento degli edifici e un cambiamento più ampio nel modo di concepire spazi, servizi e relazioni: “Oggi chi è accessibile viene considerato virtuoso, mentre dovrebbe essere la normalità. L’accessibilità non è un favore, ma una questione di diritti, dignità e partecipazione”.

I prossimi appuntamenti del Festival

Il Festival dei Cammini di Francesco prosegue ora con una delle tappe centrali dell’edizione 2026: Sansepolcro, che ospiterà un programma articolato tra cinema, cammino, convegno, divulgazione e mostra.

Le iniziative prenderanno il via giovedì 21 maggio al Cinema Nuova Aurora con la proiezione di Fratello Sole, sorella Luna di Franco Zeffirelli. Sono previste due proiezioni: alle ore 18.00 la versione italiana e alle ore 21.15 la versione internazionale in lingua inglese con sottotitoli in italiano.

La biglietteria sarà attiva direttamente presso il botteghino del cinema.

Sabato 23 maggio la giornata si aprirà alle ore 8.30 con la camminata “Anello di Montecasale”, con partenza da Piazza Torre di Berta.

L’iniziativa è gratuita con prenotazione al link:
https://festivaldeicamminidifrancesco.it/eventi/camminata-anello-di-montecasale-2/

Sempre sabato 23 maggio, nella Sala del Consiglio Comunale di Sansepolcro, si terrà il convegno internazionale di economia francescana “Dare valore. La visione sistemica dell’economia e dell’impresa dal francescano Luca Pacioli a oggi”, con interventi di Stefano Zamagni, Luigino Bruni, Valentino Mercati e altri studiosi.

Info e prenotazioni:
https://festivaldeicamminidifrancesco.it/eventi/convegno-internazionale-di-economia-francescana-dare-valore/

Nel pomeriggio, alle ore 17.00 alla Biblioteca Comunale, è in programma l’incontro “L’invisibile che vive” con Antonella Fioravanti e Giovanna Zucconi. Info e prenotazioni:
https://festivaldeicamminidifrancesco.it/eventi/linvisibile-che-vive/

Alle ore 18.00, in Via Niccolò Aggiunti 98, sarà inaugurata la mostra “De Divina Proportione: mito, mistero e armonia per le nuove scienze del vivente”, organizzata da Aboca Museum.

Domenica 24 maggio il Festival farà tappa ad Anghiari, con una giornata che si aprirà alle ore 10.00 con la camminata “Anello dei Monti Rognosi”, con partenza dal Santuario della Madonna del Carmine. Il percorso attraverserà uno degli ambienti naturali più caratteristici del territorio anghiarese.

L’iniziativa è gratuita con prenotazione al link: https://festivaldeicamminidifrancesco.it/eventi/camminata-anello-dei-monti-rognosi/

Nel pomeriggio, alle ore 17.00 al Teatro di Anghiari, si terrà l’incontro “Verità, memoria e narrazione: la trappola della propaganda”, che vedrà protagonista Corrado Formigli in dialogo con Giovanna Zucconi.

Info e prenotazioni: https://festivaldeicamminidifrancesco.it/eventi/verita-memoria-e-narrazione/

Il programma completo della manifestazione è disponibile sul sito ufficiale:
www.festivaldeicamminidifrancesco.it

Per aggiornamenti e contenuti sull’edizione 2026 è possibile seguire i canali social ufficiali del Festival su Facebook e Instagram@festivaldeicamminidifrancesco

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E78, vertice ad Alta Valle del Tevere: “Serve visione unitaria e fondi certi per completare l’opera”

E78, fronte comune dell’Alta Valle del Tevere: “Opera strategica, servono risorse certe e una visione unitaria” – Ribadita la strategicità dell’opera e la necessità di una visione unitaria tra Umbria e Toscana

San Giustino – Si è svolto questa mattina, presso il comune di San Giustino, un incontro istituzionale dedicato alla realizzazione della E78, alla presenza dell’assessore regionale allo sviluppo economico, alle politiche del lavoro, alla mobilità, ai trasporti e infrastrutture, Francesco De Rebotti, dei sindaci di Città di Castello, Luca Secondi, San Giustino, Stefano Veschi e Citerna, Enea Paladino, oltre alla consigliera regionale Letizia Michelini. Nel corso del confronto è stata ribadita con forza la strategicità e la priorità della E78 per la Regione Umbria e per l’intero sistema territoriale dell’alta valle del tevere, evidenziando la necessità di garantire finanziamenti certi e adeguati per il completamento complessivo dell’opera. Ampia convergenza è emersa inoltre tra i sindaci “sulla necessità di chiedere che l’infrastruttura venga valutata all’interno di una visione complessiva e globale, evitando una lettura frammentata e suddivisa per lotti tra Umbria e Toscana, considerando che l’intervento interessa una vallata omogenea sotto il profilo economico, sociale e infrastrutturale”. Tra le priorità indicate al tavolo di confronto, anche quella “di procedere rapidamente con la progettazione, il finanziamento e la realizzazione della seconda canna della galleria della Guinza, considerata un’infrastruttura necessaria e fondamentale affinché la E78 possa essere realmente funzionale ed efficace, evitando il rischio di trasformare l’opera in una “cattedrale nel deserto”. L’assessore regionale De Rebotti, nel confermare che “la E78 rappresenta un’opera prioritaria e strategica per la Regione Umbria, ha annunciato la volontà “di convocare a breve un nuovo incontro alla presenza dei sindaci del territorio e del nuovo commissario Anas, con l’obiettivo di aprire un confronto collaborativo e sinergico, propedeutico alle successive fasi operative e alla presa in carico delle questioni emerse nel corso del tavolo odierno”.

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La famiglia Vitelli e il Rinascimento tifernate: nuovo incontro a Palazzo Vitelli a Sant’Egidio

Giovedì 21 maggio il secondo appuntamento del ciclo promosso dall’Associazione Palazzo Vitelli: al centro storia, architettura e il progetto della celebre dimora rinascimentale

Prosegue il viaggio nella storia di una delle famiglie più influenti del Rinascimento tifernate. Giovedì 21 maggio alle ore 17.30, nella Sala del Camino di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, a Città di Castello, si terrà il secondo appuntamento del ciclo di incontri “La famiglia Vitelli: una signoria rinascimentale”, promosso dall’Associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, presieduta dall’avvocato Fabio Nisi.

L’incontro, dal titolo “Un progetto di famiglia. Palazzo Vitelli a Sant’Egidio”, sarà introdotto dall’ingegner Marco Conti, curatore dell’iniziativa e consigliere dell’associazione, e vedrà la relazione della dottoressa Francesca Mavilla, funzionario archivista della Direzione regionale Musei nazionali dell’Umbria.

Al centro dell’approfondimento ci sarà la storia di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, tra le emergenze monumentali più significative del patrimonio cittadino, insieme al vasto parco che lo collega alla Palazzina e che ancora oggi rappresenta uno dei luoghi più suggestivi del tessuto urbano tifernate.

Il palazzo fu voluto dai fratelli Paolo Vitelli e Giovan Luigi detto Chiappino, figure di primo piano tra Cinquecento e Rinascimento, protagonisti nelle corti dei Farnese e dei Medici. La residenza divenne così non solo simbolo del prestigio familiare, ma anche luogo capace di raccontare interessi culturali, collezionistici e persino botanici, in dialogo con le grandi esperienze artistiche di Firenze, Parma e Roma.

Al termine della conferenza è prevista anche una visita guidata al Piano Nobile del palazzo, offrendo ai partecipanti l’opportunità di immergersi direttamente negli spazi storici della dimora rinascimentale.

L’iniziativa è sostenuta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Città di Castello, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello, dalla Banca di Anghiari e Stia e realizzata in collaborazione con l’Università delle Tre Età (Unitre).

Il progetto si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione del patrimonio rinascimentale cittadino, con ulteriori appuntamenti, visite guidate e iniziative rivolte anche agli studenti delle scuole superiori, per avvicinare le nuove generazioni alla storia e all’arte del territorio.

Un tassello importante di un lavoro che continua a raccontare Città di Castello come laboratorio vivo del Rinascimento umbro, tra memoria, ricerca e divulgazione.

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Città di Castello Rugby, sfida vera contro la capolista: Livorno passa di misura

Una battaglia sportiva fino all’ultimo minuto, giocata con cuore, intensità e grande spirito di sacrificio. Il Città di Castello Rugby esce sconfitto, ma a testa alta, dalla sfida contro la capolista Livorno Rugby 1931, capace di imporsi con il punteggio di 24-17 al termine di un match combattuto fino al fischio finale.

I tifernati hanno tenuto testa alla prima della classe senza mai tirarsi indietro, restando in partita e lottando su ogni pallone in una gara che ha confermato carattere e crescita del gruppo biancoblù.

A firmare le mete del Città di Castello Rugby sono stati Schiaffini e Rossi, mentre P. Ricci ha completato il tabellino con due trasformazioni e un calcio piazzato, tenendo viva la speranza fino agli ultimi minuti.

Una sconfitta di misura che lascia certamente un po’ di rammarico, ma anche la consapevolezza di aver disputato una prova di livello contro una squadra costruita per stare davanti a tutti.

Applausi, dunque, ad entrambe le formazioni per una partita intensa e corretta, giocata senza risparmiare energie.

Per il Castello Rugby ora testa ai prossimi impegni, con la certezza di poter continuare a crescere partita dopo partita.

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Atletica Libertas Città di Castello, weekend da applausi: confermati i pass per i Campionati Italiani

Un fine settimana di risultati importanti, conferme e nuovi primati personali per l’Atletica Libertas Città di Castello, che torna dalle gare con sorrisi, soddisfazioni e diversi obiettivi centrati.

A brillare sono state Serena Mazzoni e Viola Carini, che hanno confermato il pass per i Campionati Italiani nel salto triplo, ribadendo il proprio valore e la continuità di rendimento in una specialità sempre molto competitiva.

Ottime notizie anche per Giacomo Palmi, che ha confermato la qualificazione ai Campionati Italiani di categoria sia nel salto triplo che nel salto in lungo, consolidando così il lavoro svolto durante la stagione.

Weekend da ricordare anche per Mattia Pasquetti, protagonista di una prova convincente con nuovo personal best (PB) e conferma del minimo richiesto, mentre si mette in evidenza anche Aurelio Cecchi, autore di due nuovi primati personali, segnale di una crescita costante.

Un bilancio più che positivo per la società tifernate, che continua a raccogliere risultati grazie all’impegno degli atleti e al lavoro quotidiano dello staff tecnico.

Ora lo sguardo è rivolto ai prossimi appuntamenti nazionali, con tanti giovani pronti a rappresentare Città di Castello sui palcoscenici più importanti dell’atletica italiana.

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La coalizione di governo di Città di Castello fa il punto: soddisfazione per il lavoro svolto, ma ora serve rilanciare l’azione amministrativa

CITTÀ DI CASTELLO – Soddisfazione per il lavoro svolto finora, ma anche la consapevolezza che nei prossimi mesi sarà necessario rilanciare con decisione l’azione amministrativa per affrontare nuove sfide e rispettare gli impegni presi con i cittadini. È quanto emerso dall’incontro tra le forze politiche che governano Città di Castello – Partito Democratico, PSI, Lista Civica Luca Secondi Sindaco e Sinistra per Castello – riunite per fare il punto sullo stato di attuazione del programma di mandato.

Dal confronto è emerso un giudizio positivo sull’operato dell’amministrazione comunale, accompagnato però dalla volontà di guardare avanti con maggiore determinazione. L’obiettivo dichiarato è quello di continuare nel percorso amministrativo e politico portato avanti in questi anni, considerato dalla coalizione un elemento di stabilità per il centrosinistra umbro.

Nel documento diffuso al termine dell’incontro, le forze di maggioranza sottolineano il ruolo che Città di Castello ha avuto e vuole continuare ad avere nello scenario politico regionale, rivendicando un’esperienza definita progressista e riformista, capace – secondo la coalizione – di consolidare nel tempo un’identità politica e amministrativa riconoscibile.

Ma il messaggio lanciato guarda anche oltre i confini dell’attuale maggioranza. La coalizione parla infatti di apertura verso altre forze politiche e movimenti cittadini, senza pregiudiziali, qualora ci siano convergenze programmatiche, di valori e di impegno per la città. L’idea è quella di costruire, se ci saranno le condizioni, un percorso condiviso che possa rafforzare l’azione amministrativa e aggiungere energie nuove per affrontare le sfide future della comunità tifernate.

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Preggio punta sulla cultura: il Comune sostiene due nuovi festival per l’estate 2026

Preggio si prepara a vivere un’estate all’insegna della cultura, della storia e della valorizzazione del territorio. La Giunta Comunale di Umbertide ha infatti deliberato la concessione del patrocinio e di un contributo economico alla Pro Loco Preggio, protagonista negli ultimi anni di un percorso di rilancio del borgo attraverso iniziative culturali e aggregative.

Un sostegno che conferma la volontà dell’Amministrazione comunale di investire su uno dei luoghi più caratteristici dell’Alta Valle del Tevere, sempre più apprezzato anche da cittadini stranieri che hanno scelto di viverci, contribuendo a mantenerne viva l’identità autentica.

Saranno due i grandi appuntamenti culturali dell’estate 2026.

Il primo è il Festival delle Culture Italiche “Millenni”, alla sua prima edizione, in programma il 20 e 21 giugno. Un evento che unirà divulgazione scientifica, archeologia e valorizzazione territoriale, con la partecipazione di studiosi di rilievo come Augusto Ancillotti, Luana Cencaioli, Paolo Braconi e Duccio Lelli.

Il programma prevede anche escursioni archeologiche guidate a Monte Murlo e Monte Acuto, laboratori per bambini e percorsi enogastronomici storici curati dalla stessa Pro Loco, in un dialogo tra cultura, paesaggio e tradizioni locali.

Il secondo appuntamento sarà invece il Festival del Racconto in Parole e Musica, in programma il 21 e 22 agosto, dedicato al racconto come forma culturale capace di intrecciare narrazione, musica e immagini.

Le iniziative coinvolgeranno realtà associative del territorio attive nella valorizzazione culturale e archeologica locale, con la collaborazione del Museo di Santa Croce di Umbertide, inserendosi in un progetto più ampio di promozione del territorio.

Per Preggio si tratta di una doppia occasione: da un lato rafforzare la propria attrattività turistica attraverso un’offerta culturale di qualità, dall’altro creare momenti di partecipazione e crescita sociale per residenti e visitatori.

Una scommessa che punta a fare del piccolo borgo un luogo sempre più vivo, aperto e capace di raccontare la propria storia.

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“Generazione Futuro”, nasce nel centro storico di Città di Castello l’hub per giovani under 35

A Palazzo Vitelli a San Giacomo un nuovo spazio per formazione, idee e partecipazione: finanziamento da 92mila euro per contrastare lo spopolamento giovanile

Un luogo dove incontrarsi, confrontarsi, costruire idee e magari dare forma al proprio futuro professionale senza dover necessariamente guardare altrove. A Città di Castello sta per nascere “Generazione Futuro”, un nuovo hub multifunzionale dedicato ai giovani under 35, pensato per diventare un punto di riferimento stabile nel cuore del centro storico.

Gli spazi scelti sono quelli al piano terra di Palazzo Vitelli a San Giacomo, sede della Biblioteca Comunale, nel rione San Giacomo. Due sale già riqualificate e dotate di infrastrutture tecnologiche moderne, che nelle prossime settimane apriranno ufficialmente le porte a un progetto che punta a mettere davvero i giovani al centro.

L’iniziativa è resa possibile grazie a un finanziamento di 92mila euro, ottenuto dal Comune attraverso un bando promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, in collaborazione con ANCI, nell’ambito del Fondo Politiche Giovanili 2023.

L’obiettivo è chiaro: contrastare il rischio di spopolamento giovanile offrendo occasioni concrete di formazione, orientamento professionale, partecipazione civica, crescita personale e autoimprenditorialità. Un progetto che guarda ai giovani non come semplici destinatari di servizi, ma come protagonisti attivi della vita cittadina.

A gestire il percorso sarà Generazione T Impresa Sociale, realtà individuata dal Comune dopo una manifestazione di interesse e chiamata a lavorare in stretta sinergia con gli uffici comunali. Al centro del progetto ci sarà un vero e proprio “cantiere civico di co-progettazione”, dove i ragazzi potranno partecipare attivamente alla costruzione di iniziative culturali, sociali e professionali.

«La volontà dell’amministrazione comunale – spiegano le assessore Benedetta Calagreti e Letizia Guerri – è quella di valorizzare uno spazio con grandi potenzialità e mantenerlo nel centro storico affinché possa essere vissuto pienamente dai giovani. Qui potranno confrontarsi con le realtà territoriali, conoscere le opportunità che la città offre e costruirne di nuove, crescendo non solo dal punto di vista personale ma anche professionale».

L’idea è quella di creare un luogo vivo, inclusivo e dinamico, capace di trattenere talenti, stimolare creatività e rafforzare il legame tra le nuove generazioni e la città.

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Teatro degli Illuminati, stagione da record: sold out anche per l’ultimo spettacolo con Luca Bizzarri


Botteghi: “Crescono pubblico e giovani grazie alla qualità e al sostegno degli sponsor”

Si è chiusa con l’ennesimo sold out la Stagione di prosa e danza 2025/2026 del Teatro degli Illuminati di Città di Castello, che ha abbassato il sipario con Luca Bizzarri, protagonista dello spettacolo “Le nostre donne”, accolto da un teatro gremito con 313 spettatori.

Un finale che conferma il successo di una stagione capace di riportare sempre più persone a teatro. I numeri parlano chiaro: 2.932 spettatori complessivi, distribuiti su otto spettacoli e tre repliche, per un trend di crescita costante che segna un deciso salto rispetto agli anni post-pandemia.

«Siamo passati dai circa 2mila spettatori del periodo successivo al Covid a quasi 3mila – sottolinea l’assessore alla Cultura Michela Botteghi – una soglia che si avvicina al limite della capienza del nostro teatro. È il risultato di un lavoro condiviso con il Teatro Stabile dell’Umbria e di una programmazione costruita con attenzione alla qualità e ai diversi pubblici».

Una stagione che ha portato a Città di Castello nomi importanti del panorama teatrale nazionale, tra cui Silvio Orlando, protagonista della prima nazionale de Il berretto a sonagli, oltre a Chiara Francini, Daniele Pecci, Flavio Insinna e Luca Bizzarri, con sei esclusive regionali.

Ma uno degli aspetti più significativi riguarda il lavoro fatto sui giovani e sull’accessibilità culturale. Grazie al sostegno degli sponsor Olio Ranieri e Artegraf, infatti, è stato possibile mantenere gratuito l’ingresso degli studenti, sia attraverso il progetto “Videor ut video”, che avvicina i ragazzi al teatro come spettatori, sia con “Scuole a Teatro”, la rassegna dedicata ai saggi delle scuole cittadine attualmente in corso.

«La cultura cresce quando coinvolge le nuove generazioni – evidenzia Botteghi – e il Teatro degli Illuminati, insieme alla Scuola Comunale di Musica Puccini, rappresenta oggi uno spazio vivo di incontro, partecipazione e socialità per giovani e famiglie».

Intanto si guarda già avanti. L’Amministrazione comunale e il Teatro Stabile dell’Umbria sono già al lavoro sulla stagione 2026/2027, con l’ipotesi di aggiungere una replica e con una raccolta di manifestazioni di interesse per i nuovi abbonamenti già disponibile online.

Il sipario sulla stagione si chiude dunque tra applausi e numeri importanti. Ma, agli Illuminati, il teatro continua.

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Dukes Basket Sansepolcro, maggio intenso per gli Special Olympics: sfiorato il podio a Roseto, ora i Giochi Nazionali di Lignano

La squadra biturgense protagonista tra sport e inclusione: in autunno Sansepolcro ospiterà anche un evento internazionale

Un periodo intenso, ricco di emozioni, risultati e nuove prospettive. Il gruppo Special Olympics della Dukes Basket Sansepolcro continua il proprio percorso con entusiasmo, confermandosi una delle realtà più attive del territorio sul fronte dello sport inclusivo.

Nel fine settimana dell’8, 9 e 10 maggio, la formazione biturgense ha preso parte alle finali dell’Area Centro di Special Basket a Roseto degli Abruzzi, appuntamento che ha riunito oltre 300 atleti con e senza disabilità intellettive provenienti da tutto il Centro Italia.

Per la Dukes è arrivato un quarto posto nella propria categoria, sfumato soltanto nella finalina per il podio disputata al Pala Maggetti di Roseto. Un risultato che lascia forse un pizzico di rammarico, ma che conferma soprattutto il valore di un progetto costruito nel tempo con passione, continuità e spirito di squadra.

Perché, nel mondo Special Olympics, il risultato sportivo è solo una parte del percorso. La trasferta abruzzese è stata infatti anche un’importante occasione di incontro, confronto e crescita organizzativa. Proprio a Roseto, infatti, la società biturgense ha avviato contatti con diverse realtà sportive in vista del grande evento internazionale Special Olympics che Sansepolcro ospiterà a inizio ottobre, appuntamento destinato a portare in Valtiberina atleti, tecnici e famiglie da più territori.

Ma il calendario non concede pause. Dal 19 al 24 maggio, la squadra sarà protagonista ai 41° Giochi Nazionali Estivi Special Olympics di Lignano Sabbiadoro, uno degli appuntamenti più prestigiosi del movimento italiano, organizzato ogni quattro anni e capace di coinvolgere oltre 3.000 atleti in 21 discipline sportive.

Per i ragazzi della Dukes sarà un’altra esperienza importante, fatta di sport, relazioni e crescita personale. Un cammino che continua a dimostrare come il basket possa essere molto più di una partita: uno spazio di inclusione autentica, partecipazione e autonomia.

E mentre si guarda a Lignano Sabbiadoro, cresce già l’attesa per ottobre, quando sarà proprio Sansepolcro a diventare punto di riferimento internazionale dello sport unificato.

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Festa della Madonna della Speranza, Cornetto e Cinquemiglia unite nel ricordo di Uliano Crocioni

Grande partecipazione tra fede, sport e comunità: successo per i giochi dei bambini e il 6° Memorial dedicato allo storico punto di riferimento del territorio

Una giornata di quelle che restano nel cuore. Fatta di volti conosciuti, tradizioni condivise, bambini che giocano, sport e memoria. La comunità di Cornetto e Cinquemiglia si è stretta ancora una volta attorno alla Festa della Madonna della Speranza, trasformando una ricorrenza religiosa in un autentico momento di unione per tutto il territorio.

Fin dal mattino, la partecipata processione lungo le vie del paese, accompagnata dalle note della Filarmonica “Braccio Fortebraccio” di Montone, ha aperto una giornata intensa, proseguita con la Santa Messa e il tradizionale pranzo comunitario, occasione per ritrovarsi e condividere tempo insieme.

Nel pomeriggio il cuore della festa si è spostato agli impianti sportivi di Cinquemiglia, dove il campo si è riempito di famiglie, bambini e sorrisi grazie all’iniziativa “Un paese che gioca”. Protagonisti assoluti i più piccoli, coinvolti nei giochi popolari di una volta e in un torneo di pallavolo che ha riportato al centro il piacere dello stare insieme, lontano dagli schermi e vicino alle persone, grazie all’impegno di Don Simone e dei ragazzi dell’Oratorio Ore D’Oro.

Uno dei momenti più sentiti è stato senza dubbio il 6° Memorial “Uliano Crocioni”, torneo di calcio dedicato alla categoria Primi Calci (2018/2019), che ha visto sfidarsi giovani atleti di realtà sportive del territorio come Trestina, San Biagio Promano, Lama, Vivi Sansepolcro e Agape Umbertide.

Più di una semplice manifestazione sportiva. Il memorial è stato soprattutto un’occasione per ricordare Uliano Crocioni, figura ancora profondamente presente nella memoria collettiva della comunità. Attraverso parole, ricordi e testimonianze è emerso con forza il valore umano e sociale di una persona che ha lasciato un segno autentico nel territorio, diventando ancora oggi esempio per le nuove generazioni.

Presenti alla giornata anche il sindaco Luca Secondi e il consigliere Roberto Brunelli, a testimonianza della vicinanza delle istituzioni a un evento capace di unire spiritualità, socialità e senso di appartenenza.

A rendere possibile la riuscita della manifestazione il lavoro condiviso della Pro Loco Cornetto Cinquemiglia, dell’F.C. San Biagio Promano, delle Parrocchie di San Biagio, Cornetto e Santa Maria in Promano e della famiglia Crocioni, che hanno voluto ricordare come il ricavato della giornata sarà destinato a opere utili per il paese.

Perché in giornate come queste il senso di comunità non si racconta soltanto: si vive.

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