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A Sansepolcro prende il via “L’Equilibrio della Scena”: alta formazione teatrale con grandi nomi del cinema e del teatro italiano

Sansepolcro si prepara ad accogliere artisti da tutta Italia con un progetto di alta formazione dedicato al mondo della recitazione e della scena contemporanea. Prende ufficialmente il via “L’Equilibrio della Scena”, il corso promosso da Laboratori Permanenti e interamente finanziato dal NUOVO IMAIE attraverso il Bando Formazione Audiovisivo 2025, rivolto ai soci e mandanti della collecting.

Il percorso formativo si svolgerà presso l’Auditorium Santa Chiara di Sansepolcro, grazie alla collaborazione con il Comune, e porterà in città professionisti di primo piano del panorama teatrale e cinematografico italiano.

Grande l’interesse registrato dal bando di selezione, chiuso lo scorso 29 marzo, che ha raccolto 55 candidature provenienti da tutta Italia. Dopo il lavoro della commissione esaminatrice sono stati selezionati 16 partecipanti, oltre a una lista di attesa, a conferma della qualità e dell’interesse suscitato dall’iniziativa.

Il corso sarà articolato in tre momenti formativi distinti.

Dal 18 al 22 maggio spazio a Raffaella Giordano, protagonista del primo step dedicato a movimento e danza, con un laboratorio esperienziale centrato sul corpo come luogo di relazione, consapevolezza e presenza scenica.

Il 23 e 24 maggio sarà invece la volta dell’attrice Valentina Lodovini, che guiderà i partecipanti in un workshop intensivo di recitazione, accompagnandoli dall’analisi del testo fino al lavoro davanti alla macchina da presa.

Dal 25 al 29 maggio, infine, Stefania De Santis condurrà il laboratorio dedicato all’interpretazione davanti alla camera, con un approfondimento sul controllo del corpo nello spazio, della voce e dello sguardo in rapporto alla ripresa cinematografica.

Le tre docenti coinvolte rappresentano figure di grande esperienza artistica e formativa, accomunate dalla conoscenza concreta delle esigenze del mestiere dell’attore e dall’obiettivo di offrire agli allievi un’occasione di crescita tecnica e poetica.

Per Laboratori Permanenti, ma anche per la città di Sansepolcro, l’avvio del progetto rappresenta un momento significativo. L’arrivo di artisti selezionati e professionisti di livello nazionale contribuirà infatti a rafforzare il ruolo della città come luogo di cultura, formazione e sperimentazione artistica.

Un’iniziativa che guarda anche al territorio, creando collaborazioni con strutture ricettive e attività locali, trasformando la formazione artistica in un’opportunità concreta di valorizzazione culturale ed economica per tutta la comunità.

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Paladino a tutto campo: scuole, sicurezza, E78 e Regione, se ne parla a “Cronache dal Palazzo”

Dalla scuola media di Pistrino ormai vicina al traguardo fino alla partita infinita dell’E78, passando per sicurezza idraulica, turismo, sviluppo economico e rapporti sempre più tesi con la Regione Umbria. È una puntata ricca di contenuti quella di “Cronache dal Palazzo”, che vede protagonista il sindaco di Citerna, Enea Paladino, in una lunga intervista senza filtri sui temi più sentiti del territorio.

Al centro del confronto ci sono le opere pubbliche già avviate e quelle ancora da finanziare, con particolare attenzione alla messa in sicurezza della piana di Pistrino e al progetto da oltre 15 milioni di euro per ridurre il rischio alluvioni. Spazio anche alla SP100, alle criticità infrastrutturali e alla valorizzazione turistica del borgo di Citerna, sempre più attraversato dal Cammino di San Francesco. Non manca il capitolo politico: Paladino interviene in maniera netta sui rapporti con Perugia, critica alcune scelte della giunta regionale guidata da Stefania Proietti e torna ad affrontare il tema E78, parlando di promesse tradite e del futuro della seconda canna della Guinza. Una puntata intensa, tra amministrazione concreta e visione politica del territorio.

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Franchetti Salviani, 46 studenti diventano operatori BLSD: consegnati gli attestati per salvare vite

Non solo tecnici preparati, ma anche cittadini consapevoli e pronti ad aiutare gli altri nei momenti più difficili. È con questo obiettivo che l’Istituto Tecnico “Franchetti Salviani” di Città di Castello continua a investire nella formazione salvavita degli studenti.

Nella mattinata di sabato 16 maggio, nell’aula magna dell’istituto, sono stati consegnati gli attestati a 46 studenti delle classi quinte che hanno concluso con successo il percorso BLSD (Basic Life Support and Defibrillation), acquisendo le competenze necessarie per riconoscere un arresto cardiaco e intervenire tempestivamente attraverso la rianimazione cardiopolmonare e l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico (DAE).

Si tratta di un progetto che il Franchetti Salviani porta avanti da anni, nella convinzione che la scuola debba formare non solo professionisti competenti, ma anche persone responsabili, capaci di fare la differenza in situazioni di emergenza.

Il percorso formativo è stato possibile grazie alla collaborazione tra l’istituto, le Farmacie Tifernati Srl di Città di Castello e la Croce Rossa Italiana – Comitato di Città di Castello, realtà che hanno sostenuto concretamente l’iniziativa.

Alla cerimonia erano presenti, in rappresentanza dell’amministratore delegato delle Farmacie Tifernati, Valchiria Do, le dottoresse Elena Massetti ed Eleonora Cameli, che hanno sottolineato come l’azienda continui a sostenere progetti di valore sociale rivolti ai giovani e al benessere della comunità: «Le Farmacie Tifernati sono sempre vicine a queste iniziative che rispecchiano la nostra anima sociale e la volontà di reinvestire sul territorio».

Anche il presidente della Croce Rossa di Città di Castello, Francesco Serafini, ha evidenziato l’importanza del progetto, ribadendo l’attenzione dell’associazione verso il mondo giovanile e la crescita civica degli studenti.

Soddisfazione infine anche da parte della dirigente scolastica Valeria Vaccari, che ha ringraziato gli studenti per la partecipazione responsabile e i docenti di Scienze Motorie, impegnati da anni nel portare avanti con continuità il progetto BLSD all’interno dell’istituto.

Un percorso che va oltre la formazione scolastica e che consegna al territorio 46 ragazzi pronti a intervenire quando ogni secondo può fare la differenza.

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Fango, adrenalina e amicizia: la domenica perfetta di Altotevere Bike ASD

Una domenica fatta di sport, passione e amicizia. È quella vissuta da Altotevere Bike ASD, che ha trasformato una semplice uscita in bici in una giornata da ricordare, tra adrenalina, condivisione e sorrisi.

Prima il giro domenicale sui pedali, tra fatica, percorsi e divertimento, poi il meritato relax al Bike Park Altotevere, dove non sono mancati salti, curve e tanto entusiasmo. Ma il vero finale perfetto è arrivato attorno a un tavolo, con una grigliata condivisa tra amici, tra il profumo dell’erba bagnata, il fumo acceso e quella stanchezza bella di chi ha passato una giornata all’aria aperta facendo ciò che ama.

“Le domeniche migliori sono quelle che sanno di fango sulle ruote, sole sulla pelle e vera amicizia nel cuore”, il messaggio condiviso dal gruppo, che ha voluto ringraziare tutti i partecipanti per una giornata vissuta fino in fondo.

Perché alla fine, più dei chilometri percorsi, restano i momenti condivisi e quella sensazione semplice ma preziosa di stare bene insieme.

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Volley Revolution, a Pieve Santo Stefano una giornata lunga dodici ore tra sport, sorrisi e comunità: “Una splendida follia che rende felici”

PIEVE SANTO STEFANO – Una giornata intensa, frenetica, piena di appuntamenti e soprattutto di emozioni. La Volley Revolution ha vissuto uno dei momenti più intensi della stagione, condensando in meno di dodici ore tornei, minivolley, ludoteca e momenti di aggregazione che hanno coinvolto decine di bambini, famiglie e volontari.

A raccontarla è stato Valerio Giunti, anima del progetto, con parole che restituiscono il senso più autentico dello sport vissuto come comunità: “A chi ci guarda da fuori può sembrare una splendida follia. Quella che ti fa alzare all’alba per montare un gazebo o passare il sabato sera a caricare macchine piene di materiale. Ma in realtà è un enorme contenitore di felicità”.

Una felicità fatta di piccoli dettagli: una schiacciata riuscita, una mela condivisa, un succo di frutta bevuto insieme, le ginocchiere troppo grandi dei più piccoli, le lacrime di chi avrebbe voluto fare meglio e la gioia spontanea di chi festeggia una vittoria.

Tra gli appuntamenti della giornata, la Prugnolino’s Cup, organizzata in un clima tanto divertente quanto frenetico. All’interno del torneo si è disputata anche l’ultima gara di campionato, vinta dal Volley Arezzo, davanti alla Tiber Volley, ma il risultato sportivo è passato quasi in secondo piano rispetto ai valori messi in campo.

A prendersi la scena è stata infatti Teresa, premiata dai tecnici presenti come MVP della giornata, non tanto per il risultato, quanto per l’impegno, la determinazione e la passione dimostrata in campo.

Alla manifestazione ha preso parte anche l’assessore allo sport del Comune di Pieve Santo Stefano, Federico Cavalli, che ha voluto seguire le premiazioni e complimentarsi con l’organizzazione per l’entusiasmo e il lavoro svolto.

Nemmeno il tempo di tirare il fiato e il gruppo si è spostato in piazza per dare vita alla Ludoteca, trasformata in poche ore in uno spazio pieno di bambini e giochi. Un successo reso possibile grazie all’impegno dei volontari: Luca “Luke”, Susanna – passata in pochi minuti dal ruolo di segnapunti alla gestione delle attività – e Ilaria, presenza costante e punto di riferimento.

Nel frattempo, Valerio Giunti e Sara erano impegnati a Sansepolcro per l’ultimo appuntamento del Minivolley S3 Valtiberino, con i bambini di Pieve e Badia protagonisti di una giornata di sport e crescita condivisa.

“Come sempre hanno messo in campo tutto quello che imparano negli allenamenti – racconta Giunti – dimostrando voglia di divertirsi e di fare squadra”.

La stanchezza, in giornate così, passa inevitabilmente in secondo piano. Rimane il senso di qualcosa costruito insieme, tra sacrificio, volontariato e passione.

E forse è proprio questa la vera vittoria della Volley Revolution: creare comunità attraverso lo sport, trasformando quella che da fuori può sembrare una “splendida follia” in qualcosa che lascia il segno.

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“Di nuovo vivo” alla Rocca di Umbertide: arte, memoria e materia nella mostra di Maronati e Mangolini

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Inaugurata al Centro per l’arte contemporanea l’esposizione curata da Simona Bartolena e Armando Fettolini: visitabile fino al 7 giugno

Oggetti dimenticati che tornano a parlare, materiali consumati dal tempo trasformati in opere d’arte capaci di evocare memoria, emozioni e nuove prospettive. È stata inaugurata nel pomeriggio di sabato 16 maggio al Centro per l’arte contemporanea della Rocca di Umbertide la mostra “Di nuovo vivo”, dedicata agli artisti Adelio Maronati e Carlo Mangolini, curata da Simona Bartolena e Armando Fettolini.

Un percorso espositivo che mette in dialogo due artisti profondamente diversi per storia, linguaggi e materiali, ma accomunati dalla stessa tensione poetica: ridare significato a ciò che sembra aver esaurito la propria funzione, trasformando frammenti del quotidiano in racconto artistico.

Ad aprire ufficialmente la mostra sono stati il Presidente del Consiglio Comunale Giovanna Monni, i curatori Simona Bartolena e Armando Fettolini e l’artista Carlo Mangolini, alla presenza del consigliere comunale Luca Santinelli, di numerosi appassionati d’arte e visitatori.

Al centro dell’esposizione, visitabile fino al 7 giugno 2026, ci sono materiali di recupero, ferro, carta, oggetti dismessi e frammenti della vita quotidiana che diventano strumenti narrativi. Da una parte Adelio Maronati, protagonista della scena artistica milanese del secondo Novecento, dall’altra Carlo Mangolini, artista e curatore aquilano, accomunati dalla volontà di riportare alla luce storie custodite nella materia.

«I curatori Simona Bartolena e Armando Fettolini hanno saputo mettere in connessione due artisti differenti per materiali e linguaggi, ma uniti dalla stessa volontà di dare nuova vita a oggetti e materiali di recupero», ha sottolineato Giovanna Monni durante l’inaugurazione.

Un concetto ribadito anche dai curatori, che hanno spiegato come il progetto nasca dal desiderio di creare un confronto tra due visioni artistiche apparentemente lontane ma sorprendentemente vicine: non semplice riciclo, ma reinterpretazione poetica della materia, capace di restituire memoria e significato.

«Adelio ed io siamo come archeologi del contemporaneo – ha raccontato Carlo Mangolini – Recuperiamo oggetti che hanno perso la loro funzione, ma non la loro capacità di comunicare. Da qui il titolo “Di nuovo vivo”: elementi che tornano a dialogare con chi osserva».

La mostra rappresenta un nuovo tassello nella proposta culturale della città, confermando la Rocca di Umbertide come luogo sempre più centrale per l’arte contemporanea e per iniziative capaci di coinvolgere cittadini, turisti e appassionati.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche a Vittorio Dragoni per l’allestimento dell’esposizione.

La mostra sarà visitabile fino al 7 giugno nei seguenti orari: martedì dalle 16.30 alle 18.30; mercoledì e giovedì dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 17.30; venerdì, sabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 18.30. Lunedì chiuso.

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Arte, vino e solidarietà: alla Bottega Tifernate raccolti 2.875 euro per l’Altotevere Contro il Cancro

Grande partecipazione per “Tutta la nostra passione e il vostro cuore”: protagonista l’incontro tra eccellenze artistiche, vino e beneficenza

Una serata capace di unire arte, vino, musica e solidarietà, trasformando passione e cultura in un gesto concreto di sostegno al territorio. Grande successo alla Bottega Tifernate di Città di Castello per l’evento esclusivo “Tutta la nostra passione e il vostro cuore”, promosso in collaborazione con le Cantine Ravazzi di San Casciano dei Bagni, che ha permesso di raccogliere 2.875 euro interamente devoluti all’Associazione Altotevere Contro il Cancro (AACC).

L’iniziativa, andata in scena venerdì 15 maggio, ha richiamato numerosi partecipanti in un’atmosfera elegante e coinvolgente, confermando come la cultura possa diventare strumento concreto di solidarietà.

Protagonista della serata è stata la presentazione della linea P64 delle Cantine Ravazzi, composta da prestigiosi Supertuscan che uniscono la tradizione del Sangiovese all’eleganza del Cabernet Sauvignon, espressione dell’eccellenza vitivinicola toscana. A guidare il racconto del vino è stato Alberto Ravazzi, fondatore dell’azienda, che ha accompagnato il pubblico in un viaggio tra territorio, produzione e passione familiare.

Ad impreziosire ulteriormente l’evento è stato il contributo artistico di Stefano Lazzari, fondatore della Bottega Tifernate, che ha realizzato a mano due etichette esclusive per altrettante bottiglie magnum della linea P64, trasformandole in autentiche opere da collezione.

Le due bottiglie sono state il cuore della asta benefica, momento culminante della serata, il cui ricavato è stato destinato all’AACC, realtà da anni impegnata nel sostegno ai pazienti oncologici e alle loro famiglie nel territorio.

A rendere ancora più speciale il gesto solidale è stato il contributo del maestro Fabio Battistelli, che con la sua musica ha accompagnato la serata e ha scelto di offrire ai vincitori dell’asta un concerto privato a domicilio, trasformando la beneficenza in un’esperienza unica e profondamente significativa.

“Questa iniziativa nasce dal desiderio di unire cultura, territorio e solidarietà: arte e vino si sono trasformati in strumenti per generare valore condiviso e dare un sostegno concreto a chi affronta la malattia”, ha spiegato Martina Ravazzi.

Nel corso della serata è intervenuto anche il presidente dell’Associazione Altotevere Contro il Cancro, Italo Cesarotti, che ha illustrato il lavoro quotidiano svolto dall’associazione e l’importanza di iniziative capaci di sostenere concretamente i malati oncologici e le loro famiglie.

Particolarmente sentito anche il momento dell’intervento di Francesca Lazzari, comproprietaria della Bottega Tifernate insieme al fratello Stefano, che ha voluto rivolgere un ringraziamento speciale all’associazione e all’Ospedale di Città di Castello, sottolineando il valore umano e sociale delle realtà impegnate nella cura e nel supporto della comunità.

Più di una semplice degustazione o di un appuntamento culturale: l’evento ha rappresentato un’occasione per mettere insieme eccellenze artistiche ed enologiche del territorio umbro-toscano e dimostrare, ancora una volta, come la solidarietà possa nascere anche dalla bellezza e dalla condivisione.

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San Giustino al centro del dibattito regionale sui rifiuti: sala piena al Museo del Tabacco per “Umbria Circolare”

SAN GIUSTINO – Sala partecipata, tanti amministratori del territorio e cittadini arrivati da tutto l’Alta Valle del Tevere per capire cosa cambierà davvero nella gestione dei rifiuti in Umbria.

Al Museo del Tabacco di San Giustino si è chiuso il tour regionale dedicato a “Umbria Circolare”, il nuovo disegno di legge con cui la Regione punta a cambiare approccio: meno smaltimento e più recupero dei materiali, con l’obiettivo di ridurre i rifiuti non riciclabili e alleggerire nel tempo anche il peso della Tari.

L’incontro ha visto la presenza dell’assessore regionale all’ambiente Thomas De Luca e della consigliera regionale Letizia Michelini, presidente di commissione, che hanno illustrato le linee del progetto davanti a un pubblico numeroso composto da sindaci, amministratori locali e cittadini interessati a un tema sempre più centrale per famiglie e imprese.

Ad aprire la serata il sindaco Stefano Veschi e l’assessore comunale all’ambiente Sara Marzà, che hanno sottolineato come la scelta di San Giustino per la tappa conclusiva non sia casuale. Il comune, infatti, viene indicato tra le realtà virtuose della regione nella gestione dei rifiuti, con risultati positivi sulla raccolta e una Tari tra le più basse dell’Umbria.

Uno dei punti centrali del nuovo piano riguarda il cosiddetto Residual Waste Cap: in sostanza, non conterà più soltanto la percentuale di raccolta differenziata, ma soprattutto quanti rifiuti indifferenziati ogni cittadino produce realmente. E proprio su questo fronte San Giustino sarebbe già in linea con gli obiettivi regionali fissati per i prossimi anni.

Durante il confronto si è parlato anche del futuro della gestione regionale dei rifiuti: niente ampliamento delle discariche e nessuna apertura all’incenerimento, ma un sistema sempre più orientato alla tariffa puntuale, cioè calcolata sui reali conferimenti dei cittadini. L’obiettivo dichiarato guarda al 2030, con più riciclo e impianti modernizzati per il recupero dei materiali.

La serata è stata anche l’occasione per lanciare una novità in vista dell’estate: a fine agosto il Parco del Roccolo ospiterà un festival dedicato all’ambiente, pensato come spazio di confronto, approfondimento e sensibilizzazione sui temi della sostenibilità.

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Citta’ di Castello: Corso di potatura degli olivi, consegnati 19 attestati: già pronti nuovi progetti

CITTÀ DI CASTELLO – Si è chiuso venerdì sera, tra soddisfazione e voglia di continuare, il corso di potatura degli olivi promosso dalla Comunità Slow Food degli Oli e degli Olivi Originari dell’Alta Valle del Tevere.

L’ultimo appuntamento si è svolto al Casale Regnano, in località Regnano a Città di Castello, dove i 19 partecipanti hanno festeggiato la conclusione di un percorso formativo seguito con costanza, tra lezioni teoriche e prove pratiche direttamente sul campo.

Durante la serata conclusiva è stato consegnato a tutti l’attestato di partecipazione, a chiusura di un’esperienza che ha permesso di approfondire tecniche di potatura, gestione e cura degli olivi, con uno sguardo attento sia alla tradizione che alle pratiche agronomiche più attuali.

Una passione, quella per l’olivo e per l’olio del territorio, che ha unito persone diverse ma accomunate dalla voglia di imparare e valorizzare una coltura che da sempre fa parte del paesaggio e dell’identità dell’Alta Valle del Tevere.

La fine del corso, però, non segna uno stop. La cena conclusiva è stata anche l’occasione per presentare ufficialmente i prossimi progetti della Comunità Slow Food, con un calendario di iniziative già in programma nei mesi a venire. Nuovi incontri, momenti formativi e attività dedicate alla sostenibilità e alla cultura dell’olio accompagneranno il gruppo fino alla fine dell’anno e oltre, con l’obiettivo di continuare a far crescere conoscenze e attenzione attorno a una delle produzioni simbolo del territorio.

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Città di Castello Pallavolo in finale playoff: Monteluce travolta davanti a oltre mille tifosi del Pala Joan

CITTÀ DI CASTELLO – È finale playoff. E il colpo d’occhio del Pala Andrea Joan, con oltre mille persone sugli spalti, dice già tanto della serata vissuta sabato sera a Città di Castello.

La squadra di Andrea Radici stacca il pass per la finale promozione di Serie C maschile superando senza discussioni Promovideo Strike Team Monteluce con un netto 3-0 (25-8, 25-16, 25-16) al termine di quella che, probabilmente, è stata la miglior partita della stagione.

La verità è che la gara dura pochissimo. Monteluce parte avanti 0-2 nel primo set, ma sarà quello l’unico vantaggio della partita. Poi il match prende una direzione sola. Panizzi al servizio spacca subito il set, Conti è praticamente imprendibile, Merlino e Stoppelli fanno male al centro e il primo parziale si chiude addirittura 25-8.

Nel secondo set il copione non cambia. Il Pala Joan spinge senza sosta, Lensi difende tutto, Casella distribuisce palloni con ordine, mentre Conti, Cesari e Panizzi continuano a martellare fino al 25-16.

Coach Lalleroni prova a cambiare qualcosa nel terzo set, ma Città di Castello è semplicemente troppo in serata. Ancora Conti e Panizzi, con il supporto di capitan Cesari, guidano i biancorossi verso un altro 25-16 che vale la finale playoff per la promozione in Serie B.

MVP della serata Rinaldo Conti, ma la sensazione è che abbia vinto soprattutto il gruppo, protagonista di una prestazione praticamente perfetta.

E poi c’è il dato che fa rumore: oltre mille tifosi per una gara di Serie C. Un numero che racconta quanto il legame tra la città e la pallavolo sia ancora fortissimo.

Ora però arriva la sfida più difficile. In finale ci sarà Italchimici Foligno, squadra che ha dominato la regular season perdendo una sola partita in tutto il campionato e già vittoriosa nei due precedenti contro i tifernati.

Gara 1 è in programma sabato 23 maggio alle ore 18 al PalaPaternesi di Foligno. Servirà un’impresa, ma dopo una serata così nessuno sembra avere voglia di smettere di sognare.

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Sansepolcro sul tetto d’Italia: il Comprensivo vince il concorso nazionale della Banca d’Italia

Un risultato che profuma di impegno, talento e lavoro di squadra: l’Istituto Comprensivo di Sansepolcro ha conquistato il primo posto assoluto al concorso nazionale “Inventiamo una banconota”, promosso dalla e dal . Un traguardo prestigioso arrivato al termine di una competizione che ha coinvolto 965 scuole italiane, comprese 12 realtà scolastiche italiane all’estero.

A fare la differenza è stato “Armonie in movimento”, il bozzetto che ha convinto la giuria nazionale grazie a un messaggio capace di mettere insieme creatività, identità culturale e visione del futuro. Dietro quel disegno, però, non c’è soltanto il talento di una classe, ma un percorso condiviso che ha coinvolto tutta la scuola: prima della selezione finale erano stati infatti realizzati circa 300 bozzetti, segno di un lavoro partecipato e costruito giorno dopo giorno tra aule, idee e confronto.

Il tema scelto per la tredicesima edizione del premio era “La nuova faccia dell’euro: identità, natura e cultura per il futuro”. Un invito a immaginare simbolicamente l’Europa di domani, partendo da ciò che rende unico un territorio e una comunità. Ed è proprio qui che i ragazzi di Sansepolcro hanno lasciato il segno.

Il lavoro premiato, coordinato dal dirigente scolastico Paolo Carlani, ha coinvolto insegnanti e studenti della classe 2E, che hanno sviluppato il bozzetto realizzato da un’alunna. Il risultato finale è una banconota immaginaria dove convivono armoniosamente musica, natura, arte e memoria storica, in un dialogo continuo tra passato e futuro.

Dentro Armonie in movimento si leggono anche i richiami alla grande tradizione culturale della Valtiberina, terra che ha dato i natali a figure straordinarie come , e . Non una semplice citazione artistica, ma quasi un filo invisibile che lega i grandi maestri del passato allo sguardo curioso delle nuove generazioni.

Il percorso del concorso si è sviluppato in due fasi: prima la selezione territoriale della Banca d’Italia, poi il giudizio finale affidato a una commissione nazionale composta da esperti del Servizio Banconote, che ha esaminato i migliori elaborati provenienti da tutta Italia e dalle scuole italiane all’estero. Alla fine, il bozzetto biturgense è riuscito a conquistare il gradino più alto del podio, permettendo all’istituto di ottenere anche un riconoscimento economico da 10mila euro destinato alle attività didattiche.

Ma oltre al premio resta soprattutto il valore del messaggio lasciato da questi ragazzi: immaginare il futuro senza dimenticare il passato. Perché innovazione e progresso possono davvero camminare insieme solo se tengono vive cultura, memoria e bellezza. E da Sansepolcro, stavolta, questa lezione è arrivata forte fino al cuore dell’Italia.

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Tennis in carrozzina, a Città di Castello una giornata di sport che parla di inclusione

CITTÀ DI CASTELLO – Una carrozzina nuova consegnata tra gli applausi, tanti curiosi affacciati ai campi e una mattinata che ha raccontato nel modo più semplice possibile quanto lo sport possa diventare inclusione vera. Agli impianti Polisport di via Engels ha fatto tappa il progetto nazionale “Il tennis in carrozzina scende in provincia”, promosso dalla Federazione Italiana Tennis e Padel insieme al Comitato Italiano Paralimpico.

Una giornata fatta di dimostrazioni in campo, incontri e soprattutto partecipazione, con l’obiettivo di avvicinare sempre più persone al tennis in carrozzina e allargare la possibilità di praticare sport anche a chi vive una disabilità fisica.

Ma il momento più sentito è arrivato nel finale, quando l’associazione “I Fiori di Lillà” ha donato al settore wheelchair del Circolo Tennis Città di Castello una nuova carrozzina sportiva. Un gesto concreto, accolto con emozione dai presenti, che da subito sarà a disposizione di chi vorrà avvicinarsi per la prima volta a questa disciplina.

L’iniziativa, patrocinata dal Comune e da Polisport, è stata organizzata dal Circolo Tennis Città di Castello guidato dalla presidente Gioia Calagreti, che non ha nascosto l’emozione per una giornata costruita mettendo insieme due mondi spesso vicini: sport e solidarietà.

«Vedere tante persone avvicinarsi al tennis in carrozzina e respirare l’entusiasmo degli atleti ci conferma che la strada è quella giusta – ha spiegato –. Questa carrozzina non rappresenta soltanto un aiuto concreto, ma anche un modo per abbattere barriere e permettere a tutti di vivere il tennis».

Sul campo si sono alternati atleti del territorio e giocatori arrivati anche da altre zone dell’Altotevere, offrendo dimostrazioni pratiche di una disciplina che negli ultimi anni sta crescendo in maniera costante anche in Umbria.

A sottolinearlo sono stati anche i rappresentanti regionali della FITP e del CIP, spiegando come il movimento del wheelchair tennis stia vivendo una fase di sviluppo importante, grazie anche alla disponibilità di mezzi e ai progetti di avvicinamento rivolti ai più giovani e alle scuole. In Umbria sono circa una ventina i praticanti che svolgono regolarmente attività sportiva, con numeri in crescita e sempre più circoli pronti ad aprire le porte a questa disciplina.

Particolarmente toccante il momento della consegna della carrozzina da parte dell’associazione “I Fiori di Lillà”. «Per noi non è semplicemente un’attrezzatura sportiva – ha detto la presidente Elena Signorelli – ma un invito a credere nelle proprie possibilità e a sentirsi parte di una comunità accogliente».

Presenti alla giornata anche il sindaco Luca Secondi, gli assessori Riccardo Carletti e Benedetta Calagreti, insieme ai rappresentanti delle istituzioni sportive regionali, che hanno voluto sottolineare il valore di un appuntamento capace di unire sport, partecipazione e sensibilità sociale.

Più di una semplice dimostrazione sportiva, insomma. Per qualche ora, sui campi da tennis di Città di Castello, si è vista una comunità che prova davvero a fare squadra. E forse la partita più bella è stata proprio questa.

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Volley Altotevere e Bartolini si salutano dopo cinque anni: “Avevamo bisogno di nuovi stimoli”

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CITTÀ DI CASTELLO – Finisce dopo cinque stagioni il rapporto tra la ErmGroup Altotevere e Marco Bartolini. Il tecnico tifernate non sarà l’allenatore della squadra biancazzurra nel prossimo campionato di Serie A3, chiudendo un percorso iniziato nell’estate del 2021 e che, stagione dopo stagione, ha portato il volley tifernate a crescere e a ritagliarsi uno spazio importante nella categoria.

Una separazione senza polemiche, maturata in maniera condivisa. Nessuno strappo, semplicemente la sensazione – da entrambe le parti – che fosse arrivato il momento di voltare pagina.

Quando Bartolini si sedette sulla panchina dell’Altotevere, la squadra era ancora in Serie B. La promozione sfumò in finale contro Stadium Mirandola, poi il salto in A3 e un percorso in costante crescita: nono posto all’esordio, poi due quinti posti e, nell’ultima stagione, un terzo posto con la finale playoff sfiorata.

In cinque anni il bilancio resta importante: 127 partite di campionato, tra Serie B e A3, con 78 vittorie e 49 sconfitte, oltre alle due gare disputate in Coppa Italia.

Ma al di là dei numeri, resta soprattutto il rapporto costruito in questi anni.

«Sono stati cinque anni meravigliosi – racconta Bartolini –. Ho capito che la società aveva bisogno di nuovi stimoli dal punto di vista tecnico, ma vale lo stesso anche per me. Ci siamo confrontati e abbiamo capito insieme che era giusto così».

Il tecnico ha poi voluto ringraziare la presidente Elena Gragnoli, l’amministratore delegato Claudio Bigi, i collaboratori Mirko Monaldi e Davide Marra, oltre a tutto lo staff: «Sono grato per aver avuto la possibilità di lavorare ad alti livelli vicino a casa. Resterò sempre legato a questi colori e quando potrò tornerò a vedere le partite».

Stima reciproca anche nelle parole dell’ad Claudio Bigi: «Marco ha lasciato tanto a questa società. Mi ha aiutato a capire meglio la pallavolo e a far crescere il progetto. Dopo cinque anni sentivamo entrambi il bisogno di nuove motivazioni, ma resta un percorso bello e importante che non dimenticheremo».

Cinque anni insieme, tanti risultati e una separazione che somiglia più alla fine naturale di un ciclo che a un vero addio.

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Città di Castello: Viale Moncenisio chiuso per un giorno: lunedì stop al traffico nel sottovia ferroviario

CITTÀ DI CASTELLO – Attenzione alla viabilità: lunedì 18 maggio viale Moncenisio sarà chiuso al traffico nel tratto del sottovia ferroviario, con divieto totale di transito in entrambe le direzioni dalle ore 8 alle 16.30.

La chiusura si è resa necessaria per consentire alcune ispezioni tecniche di RFI sui sottovie della linea ferroviaria FCU, controlli programmati che richiedono la temporanea modifica della circolazione per permettere le verifiche in sicurezza.

L’ordinanza, firmata dal dirigente della Polizia Locale, riguarda nello specifico il tratto corrispondente al sottovia ferroviario di viale Moncenisio, dove per l’intera fascia oraria prevista non sarà possibile transitare.

Per chi utilizza abitualmente quella strada, il consiglio è quindi quello di organizzarsi con percorsi alternativi per evitare disagi e rallentamenti.

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Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, nuovo incontro dedicato alla storia della famiglia Vitelli

CITTÀ DI CASTELLO – Un nuovo appuntamento per conoscere più da vicino la storia della famiglia che ha lasciato un segno profondo nella Città di Castello rinascimentale. Giovedì 21 maggio alle ore 17.30, nella Sala del Camino di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, è in programma il secondo incontro del ciclo “La famiglia Vitelli: una signoria rinascimentale”, promosso dall’Associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, presieduta dall’avvocato Fabio Nisi.

L’incontro, dal titolo “Un progetto di famiglia. Palazzo Vitelli a Sant’Egidio”, sarà introdotto dall’ingegner Marco Conti, curatore dell’iniziativa e consigliere dell’associazione, mentre a guidare il pubblico nel racconto storico sarà la dottoressa Francesca Mavilla, funzionario archivista della Direzione regionale Musei nazionali dell’Umbria.

Al centro dell’appuntamento ci sarà proprio Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, uno dei luoghi simbolo della città, voluto nel Cinquecento dai fratelli Paolo Vitelli e Giovan Luigi detto Chiappino, protagonisti di primo piano nelle corti dei Farnese e dei Medici. Un edificio che ancora oggi racconta il peso politico, culturale e artistico della famiglia Vitelli, tra arte, collezionismo e influenze del Rinascimento.

Al termine della conferenza è prevista anche una visita guidata del Piano Nobile del Palazzo, per permettere ai partecipanti di scoprire da vicino uno degli spazi storici più affascinanti della città.

L’iniziativa è sostenuta dall’assessorato alla cultura del Comune di Città di Castello, dalla Fondazione Cassa di Risparmio, dalla Banca di Anghiari e Stia e dalla collaborazione con l’Università delle Tre Età.

Il ciclo di incontri proseguirà anche nei prossimi mesi con visite guidate e iniziative dedicate alle scuole, con l’obiettivo di avvicinare sempre di più anche i giovani alla storia del territorio.

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Un concerto a domicilio nel salotto di casa: il premio speciale vinto da Giano Bassini per aiutare l’AACC

CITTÀ DI CASTELLO – Altro che semplice asta benefica. Questa volta il premio finale è qualcosa di davvero particolare: un concerto privato direttamente nel salotto di casa, con clarinetto e chitarra suonati da due musicisti d’eccezione.

A vincerlo è stato l’imprenditore tifernate Giano Bassini, protagonista della serata organizzata dalla famiglia Lazzari della Bottega Tifernate, che ha unito arte, vino e solidarietà con un obiettivo preciso: raccogliere fondi per l’Associazione Altotevere Contro il Cancro (AACC).

L’idea è nata attorno a un evento particolare promosso dalla famiglia Lazzari insieme a una cantina di San Casciano dei Bagni, in una serata dove le bottiglie di vino sono diventate quasi opere d’arte grazie alle etichette realizzate dal maestro Stefano Lazzari, fondatore della Bottega insieme al padre Romolo e alla sorella Francesca.

A raccontare vini e produzione è stato Alberto Ravazzi, titolare della cantina, che ha accompagnato gli ospiti alla scoperta delle caratteristiche delle etichette protagoniste della serata. Ma il momento più atteso è arrivato con l’asta benefica.

Al centro della sfida due bottiglie magnum della linea P64, battute all’asta con il ricavato destinato interamente all’AACC. A guidare rilanci e offerte, con ritmo e simpatia, Renato Borrelli, fino al verdetto finale: ad aggiudicarsi le bottiglie è stato Giano Bassini, che però si è portato a casa anche una sorpresa inaspettata.

Oltre alle maxi bottiglie, Bassini potrà infatti ospitare nella propria abitazione un concerto privato grazie alla disponibilità gratuita del maestro Fabio Battistelli, clarinettista di fama internazionale e direttore della scuola comunale di musica, insieme al maestro di chitarra Anthony Guerrini, che hanno scelto di mettere il proprio talento al servizio della raccolta fondi.

«Sono orgoglioso di aver partecipato a questa iniziativa che ci ha fatto battere il cuore – ha detto Bassini –. Ho voluto dare il mio contributo a una causa importante nel ricordo di mio padre Giuliano, scomparso alla fine del 2025. Sarà un onore ospitare questo concerto e proveremo a condividerlo con più persone possibile».

Commozione anche nelle parole della famiglia Lazzari: «Questa iniziativa nasce dal desiderio di unire cultura, territorio e solidarietà. Dietro tutto questo c’è anche una storia personale, perché purtroppo la malattia ha toccato da vicino anche la nostra famiglia».

L’intero ricavato della serata, asta compresa, sarà devoluto all’Associazione Altotevere Contro il Cancro, impegnata da oltre trent’anni nel sostegno ai pazienti oncologici e alle loro famiglie.

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Circolo del Libro 2026, gli studenti del “Plinio” entrano nel progetto: novità per la terza edizione

CITTÀ DI CASTELLO – Una collaborazione che guarda ai giovani e che punta a rendere la cultura sempre più partecipata. Tra le novità del Circolo del Libro – III Edizione 2026 c’è infatti l’ingresso del Liceo Statale “Plinio il Giovane” nel progetto promosso dal Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati.

Da quest’anno alcune classi del liceo prenderanno parte agli appuntamenti serali del Circolo accompagnate dalla professoressa Federica Gildoni, dopo un lavoro di approfondimento svolto direttamente in classe sui libri che verranno presentati di volta in volta. Non solo presenza agli incontri: in alcuni casi saranno proprio gli studenti a leggere alcuni brani dei romanzi durante le serate.

Una novità che rafforza il legame tra il Circolo e la città, coinvolgendo direttamente le nuove generazioni in un percorso culturale fatto di lettura, confronto e partecipazione.

«Una novità significativa – dichiara il presidente del Circolo Tifernate, l’avvocato Gregorio Anastasi – che lega ancora di più il Circolo alla sua città. È importante far conoscere agli studenti la storia del Circolo, le sue tradizioni e i valori tramandati nei secoli. Il rapporto con i giovani rappresenta uno stimolo a fare ancora di più per la diffusione della cultura».

Soddisfazione anche da parte della curatrice del programma, Catia Cecchetti, che ringrazia la dirigente scolastica Marta Boriosi «per la sensibilità dimostrata verso il progetto e per l’apertura al dialogo con il mondo culturale della città», sottolineando come la lettura e l’approfondimento delle opere rappresentino «uno strumento fondamentale nella crescita e nella formazione dei ragazzi».

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Giovani agricoltori, al via il bando in Valtiberina Toscana: contributi per nuove imprese agricole

Domande aperte fino al 4 giugno per under 41 che vogliono avviare un’attività agricola: sostegno attraverso fondi europei e Regione Toscana

Un’opportunità concreta per i giovani che vogliono investire nel mondo agricolo e costruire il proprio futuro in un settore strategico per il territorio. L’Unione Montana dei Comuni della Valtiberina Toscana informa che è ufficialmente aperto il bando dedicato all’avvio di nuove imprese agricole, rivolto ai giovani tra i 18 anni compiuti e i 40 anni non ancora compiuti.

Potranno presentare domanda di sostegno i giovani che si insediano per la prima volta in un’azienda agricola, sia in forma singola (ditta individuale) che associata (società di persone, società di capitale e cooperative agricole di conduzione), purché in possesso dei requisiti previsti dal bando al momento della domanda.

Le richieste di contributo possono essere presentate dal 4 maggio 2026 fino alle ore 13.00 del 4 giugno 2026, esclusivamente online, utilizzando la modulistica disponibile sulla piattaforma gestionale dell’Anagrafe regionale delle aziende agricole, gestita da Artea – Agenzia regionale toscana per le erogazioni in agricoltura.

Un passaggio importante per favorire il ricambio generazionale in agricoltura e sostenere nuove idee imprenditoriali in un comparto che continua a rappresentare un pilastro economico e identitario della Toscana.

Il bando è finanziato attraverso le risorse del Complemento per lo Sviluppo Rurale (CSR) del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) 2023–2027 e rientra nell’ambito di Giovanisì, il progetto della Regione Toscana dedicato all’autonomia delle nuove generazioni.

L’invito per gli interessati è quello di verificare attentamente requisiti e modalità di partecipazione, ricordando che le domande presentate oltre la scadenza non potranno essere ammesse al finanziamento.

Per consultare tutti i dettagli del bando è possibile visitare il sito della Regione Toscana o la piattaforma Artea.

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