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Viabilità nella zona sud: Vincenti (Tiferno insieme) interpella la Giunta

Viabilità nella zona Sud del comune: nel consiglio comunale di lunedì 2 marzo 2020 Vittorio Vincenti, consigliere comunale di Tiferno Insieme, in un’interpellanza, ha chiesto notizie sulla seduta della commissione Assetto e territorio “per esaminare la proposta presentata oltre un anno fa per una soluzione al problema del traffico di Trestina, se la Provincia è stata sollecitata e nel caso quando sono previsti i lavori al manto stradale e alla segnaletica”. All’attenzione di Vincenti anche “i controlli dei Vigili nel 2019, le sanzioni soprattutto ai mezzi pesanti e al parcheggio non autorizzato, la rimozione delle traverse della piazza della Stazione”. “Da gennaio 2019 aspetto al commissione per affrontare l’argomento e trovare il modo di fare rispettare le regole nel passaggio improprio dei mezzi pesanti e nelle abitudini di parcheggio. Il fondo stradale dei tratti provinciali è in condizioni disastrose con vere e proprie voragini, l’inquinamento acustico da traffico è fortissimo. I vigili Urbani sono presenti solamente durante l’uscita delle scuole. I cittadini di Trestina non sono cittadini di serie B perché le strade centrali sono curate dall’amministrazione provinciale che stenta a fare le dovute manutenzioni. Oggi vengo a sapere dal profilo FB del consigliere Luciano Domenichini che ha chiesto un incontro al Comandante dei Vigili Urbani sulla questione della viabilità di Trestina attraverso una telefonata mentre io aspetto da mesi”. Luca Secondi, assessore ai Lavori Pubblici, ha detto “di non frequentare molto i social. Non sono a conoscenza di questo incontro. Se un consigliere chiede un incontro al dirigente dei Vigili Urbani sarà nell’ambito del suo sindacato ispettivo. E’ stata inoltrata una richiesta di commissione alla Provincia con due date 12 e 19 marzo. Aspettiamo la risposta per affrontare la problematica generale della viabilità. Su Viale Parini la Provincia ha detto che è stato inserito nel Piano Triennale. Sulla segnaletica, anche se manca la responsabilità rimane e comunque il rifacimento è inserito nell’Accordo Quadro. L’intervento sarà successivo ai lavori sulla strada. I controlli dei Vigili: il servizio è concentrato nell’uscita delle scuole e il mercato settimanale. Ci sono dei volontari Auser che integrano questa vigilanza, servono le risorse per dare continuità. I verbali elevati sono 9 per violazione al Codice della Strada ma non per mezzi pesanti in Viale Parini e ci sono state postazioni di controllo. Sul parcheggio della stazione sono stati fatti già interventi di rimozione e stiamo valutando con le squadre operative per ripristinare il parcheggio”. Marcello Rigucci, consigliere del Gruppo Misto, ha detto “nulla di fatto sulla viabilità di Trestina. E’ da anni che stiamo denunciando la situazione. Sulla 106 non risultano le specifiche fornite. Ho dovuto presentare una segnalazione per sversamento di liquami abusivo o per le buche dovute al cattivo tempo in località Breccione. E’ stato mandato il personale a chiudere le buche, operazione inutile. Con i soldi dirottati qui, si sarebbero potute riqualificare tutte le strade. Spero che quanto prima si porti la Provincia in commissione”. Luciano Tavernelli, consigliere del PD, ha detto che “la richiesta per la commissione anche sullo svincolo di Santa Lucia verso Belladanza è stata inoltrata. Mi stupiscono le richieste dell’interpellanza: i segnali e le regole devono essere rispettate, se gli autotreni non lo fanno vanno sanzionati”. Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, ha sottolineato “la difficoltà della situazione che non deriva solo da casi singoli ma da incuria dell’Amministrazione. Gli stessi Vigili Urbani hanno ammesso che a Trestina negli ultimi anni è stata spiccata solo una sanzione. Ci sono tante problematiche a Trestina e tutti debbono avere attenzione”. Il sindaco Luciano Bacchetta, che è anche Presidente della Provincia, ha detto “parteciperò io alla commissione. Fino all’anno scorso la Provincia non aveva un euro per le strade perché dovevano essere abolite. La prima emergenza affrontata con l’arrivo di finanziamenti è stata l’Apecchiese, il finanziamento da un milione e mezzo è passato a 5 milioni. Le risorse devono essere destinate alle emergenze di tutti i territori. Sono d’accordo che alcune strade locali, come quella di Pistrino, sono pericolose e vi saranno lavori nell’ambito di una programmazione complessiva. Dopo 4 anni di nulla, ci vuole tempo per recuperare. La Provincia ha citato la Regione per mancato pagamento e l’ha fatto con la precedente Giunta”. Nicola Morini, capogruppo di Tiferno Insieme, ha detto: “La differenza tra Trestina e Cerbara è che quest’ultima è più vicina ed ha maggiore attenzione. Trestina è lontana dal centro storico e raccoglie un bacino importante per famiglie, imprese e servizi. All’uscita delle scuole è l’apice di un far west generalizzato e di cui prendere coscienza. Tra Mezzogiorno e l’una è imbarazzante anche per i bambini vedere auto in terza fila parcheggiate. Dobbiamo invitare i cittadini a rispettare le norme perché è accaduto che un’ambulanza non riusciva a passare”. Nella replica Vincenti ha proposto “non sensi unici ma cambio di gestione tra strade centrali di Trestina al comune e le altre alla Provincia. Questa Amministrazione ha avuto il merito di togliere le auto da Piazza Gabriotti. Le uniche multe a Trestina sono state fatte vicino ad un ristorante in un pomeriggio di luglio. No allo stato di polizia ma 9 multe per una frazione in cui vive il 20% degli abitanti del comune rivela un’assenza. Facciamo i controlli”. Nelle conclusioni Secondi ha aggiunto: “c’è anche il controllo dei Carabinieri grazie al comune che non fa pagare l’affitto della Caserma. Ci sono investimenti per la scuola, il palazzetto, l’ultimazione del CVA, le strade”.

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Coronavirus, Raffaello, Piazza Burri e Liceo: queste le comunicazioni in apertura dell’ultima seduta del parlamentino

Nelle comunicazioni del consiglio comunale di lunedì 2 marzo 2020, il sindaco Luciano Bacchetta ha aggiornato la situazione alla luce dell’emergenza Coronavirus: “Ribadisco che le ultime disposizioni del governo sono chiarissime. Le decisioni sulla gestione di eventi pubblici e iniziative di grande richiamo anche scolastiche sono assunte a livello centrale. Le restrizioni riguardano le tre regioni colpite (Lombardia, Veneto e Emilia Romagna) e la provincia di Pesaro-Urbino. Non abbiamo il potere di assumere decisioni in autonomia come Comune, evitiamo strumentalizzazioni che dovrà comunicare all’organismo di controllo regionale. Alla politica chiedo senso di responsabilità. Mi attengo a quanto dice la Regione Umbria. Se poi ci fossero evoluzioni, affronteremo la situazione, allestendo il triage fuori dall’ospedale e attivando il Coc”. Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, ha detto “l’attenzione sul Coronavirus non può decadere e qualsiasi singolo evento può influenzare l’opinione pubblica. Emanuela Arcaleni, consigliere di Castello Cambia, ha parlato del Coronavirus: “Per il sindaco è tutto deciso a livello nazionale ma il certificato medico per la riammissione a scuola, abolito dall’Umbria, è richiesto o no?”. Il sindaco ha rimandato all’Ufficio scolastico regionale per dirimere la questione posta da Arcaleni. “Di cosa fa la stampa non so nulla, ho letto con piacere l’articolo sul quotidiano. Io ho riferito quello che è ufficiale”.Raffaello. Il sindaco ha anche parlato della disponibilità di Laura Teza, docente di Storia dell’arte umbra dell’Università degli Studi di Perugia e curatrice insieme alla Soprintendente Marica Mercalli della mostra tifernate, a illustrare al consiglio le modalità dell’evento. Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia, ha detto “Su Raffaello, c’è il lancio della mostra nelle scuderie del Quirinale, come faremo a dirottare l’attenzione su di noi? Speriamo che la dottoressa ci dia maggiori indicazioni”.Liceo e Piazza Burri. “Abbiamo svolto un incontro con la preside del liceo e i genitori del comitato – ha aggiunto il sindaco – ho presentato il progetto che prevede un investimento di oltre 4 milioni di euro per riqualificare anche dal punto di vista delle funzioni la sede storica che si avvarrà delle aule del polo Franchetti in via di trasferimento presso il Salviani. Anche Piazza Burri è in dirittura d’arrivo e quanto prima ci saranno degli atti operativi”. Andrea Lignani Marchesani, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha ricordato il suo atto “di sindacato ispettivo su Piazza Burri: ho trovato la risposta su un quotidiano. E’ già successo e mi era stato detto che ne avremmo parlato in commissione con i vertici della Burri. La sua comunicazione è molto stringata rispetto ai dettagli che ho letto. Penso che sia suo dovere far rispettare le istituzioni”. Vittorio Vincenti, consigliere di Tiferno Insieme, su Piazza Burri ha denunciato un problema “è illogico che un consigliere comunale venga a sapere le cose dalla stampa e non c’è riscontro su tutte le testate. E’ già la seconda volta. E’ imbarazzante”. Mirco Pescari, capogruppo del PD, ha detto che “Vincenti avrebbe ragione se ci fosse un atto ufficiale anticipato alla stampa. Se il sindacato ispettivo è fatto per capire come si è mossa l’Amministrazione, deve avere una risposta dentro il consiglio. Ma la maggior parte dei consiglieri prima si rivolgono alla stampa e poi al consiglio”. Nicola Morini, capogruppo di Tiferno Insieme, ha aggiunto: “Alla conferenza stampa di fine anno del 2018 la Giunta si era impegnata a presentare il progetto esecutivo di Piazza Burri per marzo del 2019. La curiosità in questo anno di ritardo è montata. Se c’era problemi forse era giusto informare il consiglio. Sono contento della ristrutturazione del liceo, un edificio importante storicamente e culturalmente dentro la città per sviluppare connessioni importanti. Amplio queste valutazione anche all’Agraria”.Marcello Rigucci, consigliere comunale del Gruppo Misto, ha parlato del Digipass dicendo che “non funziona tanto che l’addetto è stato spostato ad altro servizio. Abbiamo speso molto, dispiace ma, mi rivolgo anche al segretario Decenti, non si può investire nei progetti e poi non avere il personale”.

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La squadra del Campus “Leonardo da Vinci” si qualifica per le Olimpiadi nazionali di Debate

Si sono svolte presso il Campus di Umbertide le Olimpiadi regionali di Debate. Il Campus, in qualità di scuola polo per l’Umbria per la diffusione della metodologia Debate, ha ospitato le squadre partecipanti presso gli spazi del FuturLab, FabLab, Aula Debate e Aula Magna. Un’intera e impegnativa giornata di “dibattiti” al fine di selezionare la squadra che rappresenterà l’Umbria alle finali nazionali di Marina di Massa dal 30 marzo al 3 aprile, giunte alla terza edizione.Il Debate è una competizione regolamentata durante la quale due squadre si affrontano a suon di argomentazioni e confutazioni, al fine di far prevalere la propria posizione pro o contro, rispetto a quella dell’avversario.L’edizione di questo anno ha visto la partecipazione di otto istituti umbri: Liceo Donatelli e Angeloni di Terni, Liceo Properzio di Assisi, Itet Capitini, Itt Volta e Itas Giordano Bruno di Perugia, Polo Tecnologico Franchetti–Salviani di Città di Castello e Campus di Umbertide.Un mese prima le squadre hanno ricevuto il “topic”, cioè la mozione su cui dibattere: “Il politically correct limita la libertà di espressione” (pro o contro?). Un secondo dibattito si è svolto su un tema “impromptu”, cioè comunicato soltanto un’ora prima della gara:“Noi riteniamo che tutte le scuole dovrebbero adottare la settimana corta” (pro o contro?).Sono stati coinvolti otto giudici provenienti da varie scuole umbre ai quali è stato affidato il difficile compito di decretare i vincitori dei vari “gironi” di sfide.Inizialmente le squadre sono state assegnate a due gironi, mediante sorteggio; la vincente di ogni girone ha disputato la finale. Nel girone A ha prevalso il Liceo Angeloni di Terni, nel girone B ha avuto la meglio la squadra di Umbertide.La finale è stata avvincente, molto combattuta e non ha mancato di “regalare” emozioni agli spettatori che hanno potuto apprezzare una straordinaria performance, dove entrambe le squadre hanno dato prova di competenza e lealtà. Il “Da Vinci” ha già partecipato alla prima edizione delle Olimpiadi di Debate a Roma e vi tornerà quest’anno affrontando con grande impegno la complessità delle sfide che le saranno assegnate.Grande soddisfazione è stata espressa dalla Preside Franca Burzigotti, convinta sostenitrice del progetto “Debate di avanguardie educative”, che augura alla squadra vincitrice della gara regionale di ben rappresentare l’Umbria alle prossime Olimpiadi nazionali, complimentandosi con tutti gli studenti e i docenti che hanno partecipato alla giornata e creduto in questa avventura del Debate. La Preside ha poi ringraziato il team Debate del Campus, coordinato dal docente Vincenzo Genovese (giudice nazionale), coadiuvato da Carmela Passarelli (coach della squadra del Campus), Marco Marcucci (giudice nazionale), i tre tab-master Carmen Nuzzaci, Gianluca Guiducci, Barbara Mischianti nonché gli otto studenti-steward della scuola che hanno “accompagnato” gli ospiti durante la giornata.

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Teatro gremito per “Becco di rame”. Bel successo della rassega teatrale “Ti racconto una storia”

Un centinaio di persone, la maggior parte bambini con le loro famiglie, ha partecipato al secondo dei tre appuntamenti della rassegna teatrale “Ti racconto una storia”, che si è tenuto domenica scorsa al Teatro alla Misericordia di Sansepolcro.

Un grande successo di pubblico e di consensi per lo spettacolo “Becco di rame”, con le famiglie che sono uscite da teatro entusiaste e consapevoli che il teatro sia una forma di comunicazione e di arte che può fare solo bene ai più piccoli. “Ti racconto una storia” è frutto della collaborazione tra Comune di Sansepolcro, Fondazione Toscana Spettacolo onlus e Unicoop ed ha l’obiettivo di avvicinare bambini e giovani al teatro in modo divertente e coinvolgente. Si tratta di occasioni di svago ma anche di cultura. 

Il prossimo appuntamento con la rassegna, l’ultimo, è in programma domenica 5 aprile con “Il brutto anatroccolo”, particolarmente indicato per la fascia di età 4-11 anni. Lo spettacolo, ispirato alla fiaba di Hans Christian Andersen, è una rivisitazione con le tecniche del teatro di figura che attua un percorso sulla parità e che vuole insegnare ai ragazzi l’accettazione di sé, la meravigliosa avventura della crescita e la necessità di sognare e sperare; un modo per raccontare le diversità e le varie tappe della vita, attraverso la crescita, l’accettazione di sé stessi e la scoperta dei propri talenti. L’uso dei pupazzi, la narrazione e la freschezza dell’interpretazione, condurranno i piccoli spettatori all’interno di una storia dolce e divertente al tempo stesso, una fiaba che parla tanto al pubblico delle famiglie, quanto a quello delle scuole, dato lo spessore pedagogico della trama. Il testo è stato scritto in seguito agli incontri e ai laboratori tra gli artisti e gli alunni delle scuole coinvolti in un progetto sugli stereotipi di genere. 

L’Ufficio Cultura del Comune di Sansepolcro ricorda che lo spettacolo inizia alle 16. Il costo dei biglietti è di 2 euro sia per gli adulti che per i ragazzi (dal terzo figlio l’ingresso è gratuito). Le prevendite sono effettuate in Biblioteca a partire dal lunedì che precede lo spettacolo. I biglietti possono anche essere prenotati chiamando lo 0575-732219 e ritirati il giorno della rappresentazione presso il botteghino del teatro dalle 15.

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Sansepolcro aderisce alla giornata per il risparmio energetico “m’illumino di meno” del prossimo 6 marzo

Il Comune di Sansepolcro e l’Associazione Cultura della Pace, in collaborazione con l’Istituto d’istruzione Superiore “Liceo Città di Piero”, l’Istituto d’istruzione Superiore “G. Giovagnoli” e l’Oratorio “Mons. Pompeo Ghezzi” aderiscono alla giornata per il risparmio energetico “m’illumino di meno” promossa da Caterpillar, trasmissione radiofonica di Rai Radio2, Premio Nazionale “Cultura della Pace-Città di Sansepolcro” nel 2016. Questa edizione è dedicata, oltre che alla tradizionale diminuzione di energia elettrica attraverso lo spegnimento di pubbliche illuminazioni, a ridurre la CO2 dell’atmosfera attraverso la messa a terra di ogni tipo di pianta possibile. Il nostro comune, su indicazione dell’Associazione Cultura della Pace ha deciso la piantumazione di un ginkgo biloba, pianta che ha resistito al bombardamento di Hiroshima. Sei alberi di Ginkgo biloba, infatti, sopravvissero anche se soltanto a 1-2 km dall’epicentro dell’esplosione. Seppur pesantemente danneggiati dall’esplosione stessa, la porzione interrata delle piante era infatti ancora viva e gettò nuovi germogli che ancora oggi risultano vivi e senza nessuna particolare deformità, diventando simbolo di speranza per il Giappone e non solo. Oltre al normale significato di piantare un albero, questo gesto vuol ricordare l’importanza di coltivare la nonviolenza quale utile mezzo per la risoluzione dei conflitti rifiutando ogni tipo di violenza. Gli studenti dell’Istituto d’istruzione Superiore “G. Giovagnoli” realizzeranno una targa commemorativa che sarà posizionata all’atto della piantumazione, Venerdì 6 Marzo 2020 alle ore 18:00 presso i Giardini di Via XXV Aprile, luogo simbolico di resistenza alla violazione dei diritti dell’Uomo.

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Grazie ai volontari ma nessuna criticità. Pre-triage garantito da personale sanitario

Le funzioni sanitarie nelle strutture del pre-triage sono garantite dal personale sanitario dipendente del Servizio sanitario regionale. Quello dei volontari, che la Regione ringrazia per il grande lavoro che stanno svolgendo e per il prezioso contributo, è un servizio aggiuntivo. Non esistono pertanto carenze significative di alcun tipo.
Laddove infatti non sono presenti i volontari della colonna mobile perché impegnati altrove, compresa l’assistenza domiciliare, interviene il personale sanitario senza alcuna interruzione del servizio e senza alcuna criticità.
La Toscana, come sempre, si è distinta anche in questa occasione, per l’alta disponibilità e il numero di volontari che si sono dati da fare immediatamente per mettere in moto la macchina dell’emergenza, concentrandosi su un lavoro importante di prevenzione e contenimento dell’emergenza sanitaria del Covid-19.
Sono state installate 36 tende per il pre-triage – solo il Piemonte ne ha installate dieci più di noi– nel giro di appena 5 giorni.
 
 

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Vicenda Calzolaro: PD “Carizia e Cenciarini non vedono, non sentono e non parlano”

L’assessore Cenciarini si è informato dopo che il PD ha scritto, evidentemente del problema non gli fregava un granché.
Quando si dice che la decisione è frutto di questioni tecniche questo vale ora e valeva prima (può chiedere all’assessore Tosti che è con Lei in giunta per ogni evenienza). Il  problema è che la lega faceva finta di interessarsi prima ai problemi del Calzolaro ma ora non gli interessa nulla,  tanto è vero che in questi due anni nulla è stato fatto, anzi  è arrivato materiale da Terni senza che questa giunta se ne accorgesse  e, quindi, con questa logica potrebbe riaccadere in futuro.
La verità è che chi amministra deve amministrare, non può dire non sapevo, era una scelta tecnica e falsità simili.
Ma Lei, caro Cenciarini, è stato assente il 40% delle volte dalla giunta e molte cose forse  le saranno sfuggite.
Resta il problema che a Calzolaro nulla è stato risolto. Se governa la lega il problema è tecnico, se governa il PD il problema è politico.
Cenciarini e Carizia non vedono, non sentono e non parlano. La colpa è sempre degli altri. Ma loro che ci stanno a fare?
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Coronavirus: un’altra arma in più.

Ecco un presidio in più per potenziare l’azione di prevenzione contro Covid19: la Misericordia di Arezzo ha avviato un servizio h 24 di ambulanza dedicata, in collaborazione con ASL, associazioni di Volontariato e Croce Rossa.
 
Da una ulteriore stretta collaborazione della nostra Associazione con l’ASL, con le Associazioni di Volontariato e con la Croce Rossa è nato un altro servizio: un’ambulanza dedicata alla mobilizzazione di pazienti sospetti per Covid19.
Analogamente a quanto già avvenuto con il camper sanitario – ossia l’ambulatorio mobile – (di cui ci siamo già occupati in apposito articolo), questo nuovo servizio risponde in modo specifico all’esigenza di potenziare il contrasto alla diffusione dei casi di contagio da coronavirus.
Se si verifica la necessità di spostamento e trasporto di un paziente ricoverato per Covid19 (sospetta o conclamata) tra un ospedale e l’altro oppure di sua mobilizzazione fra l’apposito triage e il reparto dell’ospedale stesso, viene impiegato questo mezzo che è in pratica un’ambulanza di soccorso ma destinata esclusivamente a questo tipo di servizio, con proprio autista e soccorritore di 2° livello dell’associazione, riforniti ed equipaggiati con i previsti DPI Dispositivi di protezione individuali a cura di ESTAR (Farmacia regionale).
Quindi il servizio va ad aggiungersi ulteriormente sia a quelli esistenti consueti, sia a quelli già disposti in più come straordinari per l’emergenza nazionale coronavirus, andando così a implementare il repertorio degli strumenti di prevenzione del contagio e potenziamento del contrasto alla sua diffusione.
Questo speciale servizio aggiuntivo dedicato è operativo già da circa 48 ore.
E intanto, proprio mentre oggi lunedì 2 marzo stavamo per uscire con questo post, intorno all’ora di pranzo s’è dovuta registrare la notizia di un primo caso di Covid19 nell’aretino, precisamente a Pergine Valdarno (in attesa ancora di ufficializzazione a cura dell’ISS Istituto Superiore di Sanità…).
Come dire dunque che il principio di massima precauzione ancora una volta s’è rivelato perfettamente fondato.

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Coronavirus, Rossi: “Prevenzione, assistenza e cura per turisti, studenti e ricercatori stranieri in Toscana”

Oggi il presidente della Regione Toscana firmerà una nuova ordinanza. Con questa disposizione, tutti gli stranieri soggiornanti nel territorio regionale per motivi di studio, ricerca e insegnamento e turismo avranno accesso ai percorsi di prevenzione e cura del Covid19 previsti dalle ordinanze nazionali e regionali sinora emanate. Anche per loro varranno le stesse condizioni: provenire da aree sottoposte a misura di quarantena, o essere stati in relazione stretta e prolungata con un caso positivo, e in presenza di evidenti sintomi influenzali e respiratori.
“Anche per loro – annuncia il presidente Enrico Rossi che guida l’unità di crisi regionale sull’emergenza sanitaria da Coronavirus – garantiremo la stessa copertura sanitaria, gli stessi percorsi assistenziali e le stesse cure definite e assicurate a tutti i cittadini della Toscana”.
“Per queste persone, ottomila all’anno solo quelle presenti per ragioni di studio e ricerca, e per gli oltre 40 milioni di turisti stranieri annuali non esiste – spiega il presidente – una definizione chiara di carattere nazionale delle modalità di presa in carico e della copertura sanitaria. È una lacuna che con questo provvedimento proviamo a colmare”.
“Questa ordinanza – prosegue Rossi – è fondata su due ragioni. Anzitutto, la salute è una questione individuale e collettiva che non conosce confini e provenienze geografiche. Poi c’è una ragione di natura economica. Come ci dimostra uno studio dell’Irpet, le sole università straniere, in Toscana, generano un indotto economico e occupazionale di circa 150 milioni di euro all’anno, per almeno 3 mila posti di lavoro, che in caso di blocco o sospensione delle attività rischierebbe di lasciare a casa migliaia di persone. Non meno significativi i numeri del turismo, che contano oltre 40 milioni di euro l’anno per oltre 40.000 posti di lavoro. Per questo nei casi individuati dalle ordinanze nazionali,  provvederemo noi come Regione Tos cana a effettuare il tampone per queste categorie di persone. Oltretutto, non avendo queste persone un medico di famiglia, forniremo un numero cui rivolgersi per informazioni e per l’eventuale presa in carico”.
“A differenza di altri Paesi – conclude Rossi – il sistema sanitario italiano è gratuito e per tutti, un valore a cui in Toscana non intendiamo rinunciare in nessun modo. Anche in questa circostanza, assicureremo cure e prestazioni a coloro che si trovano sul nostro territorio. Tali prestazioni saranno erogate a titolo gratuito al netto di eventuali assicurazioni, pubbliche o private, a copertura parziale e totale”.

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“Quali prospettive per il restauro e pieno recupero della Chiesa della carita’ e del complesso di san Domenico?”: Nicola Morini (Tiferno Insieme) interpella la Giunta

“Il progetto dell’area ex-Fat all’interno del Contratto di Quartiere II Prato e Mattonata è stato, negli anni scorsi, al centro di una forte polemica. Ha coinvolto attivamente le forze politiche e i cittadini attraverso l’azione del Comitato dei rioni Prato e Mattonata, la Consulta del Centro Storico, gli interventi ripetuti di Associazioni di settore fra i quali “Italia Nostra” e l’”Associazione Storica dell’Alta Valle del Tevere”.
A seguito di questi interventi il progetto è stato profondamente rivisitato nella progettazione urbanistica ed esecutiva .
In particolare un cambio repentino di rotta si è avuto circa la piena salvaguardia della ex-Chiesa della Carità, di probabili origini pre-romaniche e templari, che il progetto iniziale non prendeva in considerazione e rischiava di marginalizzare se non addirittura di danneggiare.
Da allora infatti, anche grazie all’interessamento della Soprintendenza, è stato dato inizio ad un restauro complessivo dell’edificio che ha permesso il riemergere di antichi e importanti affreschi e inquadrarne l’importanza storico-artistica.
Da molto tempo, viceversa, non si hanno notizie circa lo stato dei lavori di recupero e l’evoluzione del quadro complessivo inerente il complesso del Chiostro di San Domenico. Ciò considerato ho ritenuto utile interpellare la Giunta per  sapere qual è lo stato dei lavori di recupero della struttura, quali sono le situazioni di proprietà cui si è addivenuti, qual è lo stato di recupero degli affreschi della Chiesa e del Chiostro. Chiedo inoltre di sapere quali sono le prospettive che ha in animo la Giunta per il pieno e proficuo utilizzo della ex-chiesa della Carità e del Chiostro di San Domenico”
 
 

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Un nuovo caso sospetto positivo al Coronavirus, registrato ieri sera nel territorio di competenza della Asl sud est, in attesa di validazione da parte dell’Istituto superiore di sanità.

Si tratta di una donna di 42 anni, residente a Pergine Valdarno, frazione del Comune di Laterina, in provincia di Arezzo, in sorveglianza attiva domiciliare da ieri sera e il cui tampone, risultato positivo, è stato inviato all’Istituto superiore di sanità per la validazione. Dagli approfondimenti epidemiologici subito attivati la donna è risultata essere un contatto stretto della paziente fiorentina (sua collega), di 32 anni, recatasi nei giorni scorsi a Milano, ricoverata nel reparto di malattie infettive dell’ospedale di Ponte a Niccheri, “clinicamente guarita”, da domani a casa in isolamento domiciliare. La 42enne (in autoisolamento volontario domiciliare da quando ha appreso della positività della collega) ha contattato il numero verde della Asl sud est nella serata di ieri, in stato febbrile tale da richiedere il tampone. Le sue condizioni di salute sono costantemente monitorate e risultano essere discrete.
Permangono stabili, e in alcuni casi in miglioramento, le situazioni degli altri pazienti, presi in carico dal sistema sanitario toscano in questi giorni: i due coniugi di Codogno, arrivati in auto a Carrara dove possiedono una seconda casa (in sorveglianza attiva al proprio domicilio); il settantenne di Albiano Magra (Aulla, Lunigiana), il musicista che si è recato per un concerto a Codogno, messosi in autoisolamento domiciliare dove si trova tuttora; l’imprenditore fiorentino, di 63 anni, ricoverato a Firenze (il primissimo caso di positività in Toscana) e il suo vicino di casa, ricoverato a Careggi in isolamento nel reparto di malattie infettive; l’informatico di Pescia, di 49 anni, (il primo paziente “clinicamente guarito”) trattenuto a scopo precauzionale nel reparto di malattie infettive del San Jacopo di Pistoia; lo studente 26enne norvegese ricoverato a Ponte a Niccheri, “clinicamente guarito”; il 44enne di T orre del Lago, rientrato con positività da Vo’ (Veneto), in isolamento domiciliare senza più febbre; il calciatore 23enne della Pianese (la squadra di Piancastagnaio) in isolamento domiciliare; l’altro calciatore, ricoverato al Policlinico Le Scotte di Siena e il sessantenne, operatore della squadra, ricoverato nello stesso reparto. A oggi, lunedì 2 marzo, in Toscana sono risultati positivi al test per il Coronavirus 13 tamponi. Di questi, 5 hanno avuto la conferma di positività da parte dell’Istituto superiore di sanità, altri 8 sono ancora in attesa di conferma.
Dal monitoraggio giornaliero risulta che in Toscana ci sono – a oggi lunedì 2 marzo – 944 persone in isolamento domiciliare di cui 480 prese in carico attraverso i numeri dedicati, attivati da ciascuna Asl. Si tratta di 251 casi nella Asl centro (Firenze – Empoli – Prato – Pistoia), di 104 casi nella Asl nord ovest (Lucca – Massa Carrara – Pisa – Livorno) e di 125 casi in quella sud est (Arezzo – Siena – Grosseto).

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L’assessore all’Ambiente Cenciarini replica al Pd: “Su Calzolaro solo falsità”

“In merito alla strumentalizzazione riportata a mezzo stampa dal Partito democratico è doveroso fare piena luce sulla questione”: è quanto afferma l’assessore all’Ambiente del Comune di Umbertide, Francesco Cenciarini.
“L’impianto Eco Partner presente a Calzolaro – prosegue l’assessore – non è previsto nella programmazione dei flussi dei rifiuti regionali in nessuno dei sub ambiti della Regione Umbria.
Il sub ambito di Terni, come da Piano di Ambito, ordinariamente conferisce la Fou (Frazione organica umida) presso l’impianto di GreenASM situato in località Nera Montoro e presso l’impianto di Le Crete di Orvieto.
Fra il 2 e il 9 febbraio è avvenuto un fermo completo dell’impianto di Nera Montoro, quindi nella settimana citata i quantitativi da trattare erano stati tali che l’Auri si è vista costretta a cercare impianti in giro per l’Italia per evitare una emergenza rifiuti.
Ma veniamo alla vera gravità dei fatti. I viaggi presso la Eco Partner sono stati solamente due (lunedì 3 e martedì 4 febbraio), senza che ne venisse avvertito il Comune di Umbertide, infatti tutto è stato deciso attraverso una determina dirigenziale dell’Auri e quindi con un atto tecnico e non politico.
Appena la giunta comunale è venuta a conoscenza dei fatti ha chiesto informazioni al direttore generale dell’Auri per rispondere in maniera esatta alla comunità di Calzolaro.
I cittadini noteranno la differenza col passato: quando governava il Pd arrivavano tonnellate su tonnellate di rifiuti senza che nessuno muovesse un dito.
Bisogna infatti ricordare al Pd che quando era al governo di questa città, il Comune di Umbertide ha conferito presso la Eco Partner di Calzolaro anche in quantità massiccia. Tutto questo per evidenziare come il Partito democratico non ha per nulla perso la sua abitudine di falsare la realtà e persevera nella sua opera di disinformazione unicamente per trovare un po’ di visibilità.
Anche in questo caso la realtà dei fatti non ha tardato a emergere: quello lanciato dal Pd si è rivelato l’ennesimo boomerang che, tirato per colpire questa Amministrazione, gli è tornato indietro confermando la loro estrema malafede”.
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Venerdì 6 marzo 11ma edizione del premio Pieve il valore delle Donne

Venerdì 6 marzo al teatro Papini di Pieve Santo Stefano si terrà la undicesima edizione del Premio Pieve “il Valore delle Donne” , che da alcuni anni si celebra in contemporanea ad una delle serate della stagione di Pieve Classica.Un premio istituito nel 2010 da una idea della compianta Grazia Cappelletti e di Chiara Venturi, dal 2009 Assessore del Comune di Pieve Santo Stefano.Un riconoscimento  che intende premiare una o più figure femminili pievane che si sono distinte nella loro attività professionale o di studio o di volontariato; premiazione che si svolge generalmente durante la settimana dell’8 Marzo, tradizionale festa della Donna.La scelta dell’Amministrazione Comunale Pievana per questa undicesima edizione è caduta sulla giovanissima Paola Gravina, classe 1992, selezionata dall’Università di Perugia – facoltà di Chimica – per un progetto di ricerca intitolato „Gruvebadet Atmospheric laboratory project (Gruvelab). “ .„”L’obiettivo principale del progetto – spiegano dal sito research in Svalbard database – che copre due anni di attività, è quello di ottenere una migliore conoscenza dei complessi processi che caratterizzano l’interfaccia neve-aria e PBL nella regione artica e ottenere nuove informazioni sui processi di feedback del sistema climatico polare e migliorare le parametrizzazioni del modello al fine di ridurre l’incertezza sugli scenari futuri.
In sostanza la giovane Paola Gravina ha passato la scorsa estate 2019 presso la base italiana “Dirigibile Italia” nelle isole Svalbard, per catalogare ed archiviare filtri d’aria che permetteranno di meglio comprendere la complessa relazione fra le proprietà ottiche dell’Atmosfera.Durante questa intensa esperienza Paola ha dovuto addirittura imparare ad utilizzare il fucile per difendersi dagli eventuali attacchi dell’orso polare artico, che sono frequenti soprattutto durante il periodo estivo. Una esperienza intensa e preziosa per la sua vita professionale futura che, per l’Amministrazione di Pieve è degna di menzione e di premio.La cerimonia, come detto, si svolgerà durante l’ottava serata di Pieve Classica, che vedrà esibirsi sul palco del Teatro Papini  il trio “Pezzi mancanti” con la splendida voce di Agnese Fabbri a far da cornice all’evento.Annunciata anche la presenza del Presidente della Provincia di Arezzo Silvia Chiassai, che premierà la giovane pievana assieme al Sindaco Claudio Marcelli.

Grazie per la divulgazione di questo importante evento.Estendo anche l’invito a presenziare direttamente alla serata.Allego locandina del premio, della serata di Pieve Classica e una foto della giovane pievana scattata alle isole Svalbard.

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Montone – “Mela” di Dacia Maraini chiude la stagione teatrale del San Fedele

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Ultimo spettacolo della stagione al teatro San Fedele di Montone. Sabato 7 marzo, alle ore 21, andrà in scena “Mela” di Dacia Maraini.

Sul palco uno spettacolo che risulta un gradevole affresco di vita quotidiana, esplorando, con leggerezza, il complicato mondo della convivenza femminile e della famiglia.

Una produzione PROTE[M]US, con Ornella De Luca, Antonella Salvatori e Chiara Martelli. Una formazione umbra per un testo piacevole e aderente alla contemporaneità, con le scenografie di Franco Schiavoni e Elia Schoen all’audio.

La vivace rassegna del San Fedele è stata curata per il decimo anno consecutivo dall’associazione montonese “Residenze Instabili”, con il patrocinio dell’amministrazione comunale.

Per informazioni e prenotazioni telefonare ai numeri: 339 1154535 – 339 4543372.

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Raccolta firme Sp 100, Lega Altotevere: “Fieri di aver contribuito a questo importante traguardo”

Oltre duemila firme raccolte per la messa in sicurezza della Sp 100 nel tratto di strada che collega Pistrino a Fighille, la Lega: “Fieri di aver contribuito a raggiungere questo traguardo”. Giorgio Baglioni segretario Lega Città di Castello e Manuela Puletti commissario Lega Citerna precisano: “ La Lega è stato l’unico partito a sposare ufficialmente la battaglia portata avanti, in maniera egregia, dal Comitato “SP100 sicura”. Lo abbiamo fatto firmando personalmente la petizione ed esponendo ai nostri gazebo i moduli per la raccolta firme. Quella portata avanti dal Comitato è una battaglia di buon senso che riguarda un’intera comunità, per questo abbiamo accolto con convinzione l’appello lanciato dal comitato stesso. Troppe vittime in un tratto di strada divenuto negli anni il più pericoloso dell’intera valle. La petizione è stata ufficialmente depositata lo scorso Martedi, ora dovrà essere visionata, trattata e discussa in Consiglio regionale, siamo certi – concludono Baglioni e Puletti – che la Lega, così come ha fatto a livello territoriale, accompagnerà questa importante battagli anche a Palazzo Cesaroni, interpretando la voce e la volontà di oltre duemila cittadini della Valtiberina Umbra e Toscana”

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Area verde Sansecondo: Arcaleni (Castello Cambia) interroga la Giunta

Sullo stato dell’area verde sita in via Pietro Ercolani nella frazione di San Secondo a Città di Castello, definendolo “di abbandono e di incuria”, la consigliera di Castello Cambia Emanuela Arcaleni chiede in un’interrogazione “che cosa l’Amministrazione abbia intenzione di fare e che “vengano al più presto ripristinate le condizioni di sicurezza e agibilità piena con la rimozione delle strutture pericolanti e pericolose e la installazione di alcuni giochi per bambini (a titolo di esempio: uno scivolo, un’altalena ecc. adeguati e sicuri), alcune panchine e (almeno) due porte da calcio e quanto si ritenga utile ad una fruizione ludico-sportiva dell’area stessa. “L’area si trova nella zona residenziale e artigianale di San Secondo, ed è circondata da abitazioni, oltre che da alcuni fabbricati adiacenti, adibiti a attività produttive e servizi – spiega  Emanuela Arcaleni, allegando anche la documentazione fotografica – “presenta uno stato di totale abbandono in quanto il poco verde è lasciato allo stato spontaneo, e privo di piante ombreggianti; sono presenti, da circa 40 (quaranta) anni, alcuni giochi del tutto inadeguati e potenzialmente pericolosi per l’incolumità dei bambini: uno scivolo in metallo di altezza superiore ai 2 metri, privo di protezione laterale, semiarrugginito; una altalena, sempre in metallo, in cui un seggiolino si è rotto e presenta catene pendenti, potenzialmente pericolose, e la cui unica seduta rimasta è priva di cinghie di protezione; una (sola) porta da calcio priva di rete e completamente arrugginita; una panchina in legno, traballante e piena di incrostazioni”. “L’area in questione rappresenta l’unico spazio verde a disposizione della popolazione ivi residente, che insieme ad una associazione di volontari, se ne è già presa cura ripiantumandola con circa quattordici piantine lungo il perimetro della stessa. Ma permanendo questo stato di cose, i numerosi bambini non possono utilizzare lo spazio per rincontrarsi e per giocare in piena sicurezza. Quindi urgono interventi”.

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Altotevere senza frontiere: appuntanento da non perdere con The milky way@ Cinema Metropolis – 5 marzo

Un intenso racconto che narra le storie di sofferenza e di solidarietà lungo la rotta dei migranti
sulle Alpi tra Italia e Francia. Il comprensorio sciistico chiamato “La via lattea”,
di giorno luogo di svago e divertimento,
si trasforma di notte in un teatro di paura, pericolo e violazione dei diritti umani.

Con il patrocinio di Amnesty International – Italia.

La rassegna proseguirà giovedì 12 marzo con la proiezione di Isis, tomorrow,
il docufilm di Francesca Mannocchi presentato alla Biennale di Venezia,
alla sala Officina della Lana della scuola Bufalini di Città di Castello (via S.Bar

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Lotta all’abuso di alcol e stupefacenti: tanti i controlli effettuati dai Carabinieri nell’ultimo week end

Anche nello scorso fine settimana, i Carabinieri della Compagnia di Città di Castello hanno proseguito con una meticolosa ed efficace vigilanza del territorio, diretta oltre che alla prevenzione e repressione dei delitti in genere, anche al controllo della circolazione stradale finalizzata a prevenire la guida in stato di alterazione dovuto all’abuso di alcolici o all’uso di stupefacenti, come da direttive impartite dal Ministero dell’Interno e dal Comando Provinciale dei Carabinieri e messa in campo dal Capitano Giovanni Palermo.
Tali condotte, infatti, spesso conducono a gravi conseguenze, con numerosi feriti e talvolta vittime causate da persone che si pongono alla guida in condizioni non idonee. Il fenomeno peraltro non sembra dare segnali di regressione, stante il fatto che sono sempre numerosi coloro che risultano positivi ai controlli tecnici a cui vengono sottoposti dai Carabinieri, sia nel comune di Città di Castello, che nei comuni limitrofi.
E’ proprio a Città di Castello che i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del NORM, nei giorni scorsi hanno deferito in stato di libertà un 21enne di nazionalità albanese ed un 46enne di nazionalità italiana.
Il primo, controllato a seguito di un sinistro stradale avvenuto in Loc. Pietrangeli nel quale aveva preso il controllo del proprio mezzo andando ad urtare due auto parcheggiate; il secondo, invece, a causa della irregolare condotta di guida in via Biturgense.
Gli esami tecnici hanno quindi permesso di accertare che il giovane albanese aveva un tasso alcolemico di 1,80 g/l, quindi oltre 3 volte superiore al massimo consentito, mentre il cittadino italiano addirittura di 3,05 g/l, ovvero 6 volte il massimo consentito. Per entrambi è scattato il ritiro della patente e la denuncia per guida in stato di ebrezza alcolica.
Non è solo il Capoluogo Tifernate, tuttavia, ad essere interessato dal fenomeno, né tantomeno le solo persone appartenenti a fasce d’età medio-basse. I Carabinieri della Stazione di Citerna, infatti, nei giorni scorsi hanno deferito alla competente A.G., con contestuale ritiro della patente, un cittadino italiano di 70 anni che, nel Comune di Umbertide, alla guida del proprio veicolo, è uscito di strada ribaltandosi. Anche in questo caso l’esito dei controlli è stato positivo in quanto l’uomo, è risultato essersi messo alla guida con un tasso di alcol nel sangue pari a 2,23 g/l, oltre 4 volte superiore al limite consentito.
L’attività di controllo dei Carabinieri non ha tuttavia riguardato solamente il contrasto della guida in stato di alterazione psicofisica, ma anche i reati in genere.
Infatti, i militari della Stazione Carabinieri di Città di Castello che da tempo si stanno dedicando anche a contrastare il dilagante fenomeno dei vandalismi, a conclusione di un’attività d’indagine, hanno identificato un 20enne di nazionalità albanese, residente nel capoluogo che, in stato di alterazione dovuto all’abuso di sostanze alcoliche, il giorno di Natale 2019, aveva volontariamente danneggiato il cofano anteriore di un fuoristrada in sosta in via San Florido. Le indagini, che hanno comportato una lunga serie di acquisizioni testimoniali ed analisi delle immagini di alcuni impianti di videosorveglianza, hanno infine consentito di individuare e denunciare l’autore alla competente A.G., che risponderà dei danni causati.
Infine, i militari dell’Aliquota Operativa del NORM, nella nottata tra sabato e domenica, hanno denunciato un 45enne umbertidese che, nonostante fosse ristretto presso il proprio domicilio in regime di arresti domiciliari, si era arbitrariamente allontanato dallo stesso, risultando quindi assente ad uno dei frequenti controlli a cui sono sottoposti dall’Arma dei Carabinieri i soggetti sottoposti a misure cautelari presso le proprie abitazioni; l’uomo è stato quindi denunciato alla competente A.G. per evasione dagli arresti domiciliari, reato che prevede fino ad un massimo di 3 anni di reclusione.

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