Una mattinata dedicata alla pulizia del territorio e alla sensibilizzazione ambientale con il progetto McDonald’s “Insieme a te per l’Ambiente”
Una mattinata all’insegna dell’ambiente, della partecipazione e del senso civico. Domenica 24 maggio, Sansepolcro ospiterà “Tutti a raccolta”, l’iniziativa promossa nell’ambito del progetto McDonald’s “Insieme a te per l’Ambiente”, realizzata con il patrocinio del Comune di Sansepolcro e la collaborazione delle associazioni del territorio.
L’appuntamento è fissato per le ore 9.30 presso il McDonald’s di Sansepolcro, punto di ritrovo da cui partirà la giornata dedicata alla raccolta dei rifiuti e alla pulizia di alcune aree della città.
L’obiettivo dell’iniziativa è duplice: da una parte contribuire concretamente alla cura degli spazi pubblici, dall’altra sensibilizzare cittadini e partecipanti sull’importanza della tutela ambientale e del rispetto del territorio.
Un gesto semplice, ma dal forte valore collettivo, che punta a rafforzare il senso di appartenenza alla comunità e a promuovere comportamenti sempre più responsabili verso gli spazi condivisi.
L’invito è aperto a tutta la cittadinanza: famiglie, giovani, associazioni e volontari potranno prendere parte ad una mattinata di impegno civico che mette al centro la cura della città e il rispetto dell’ambiente.
Un’occasione concreta per trasformare piccoli gesti in un grande esempio di collaborazione e attenzione verso il bene comune.
Nel programma delle celebrazioni dell’800enario della morte di San Francesco d’Assisi: la conferenza di padre Francesco Mori sull’origine di Montecasale e di suor Chiara Marisa Melodia su Chiara di Assisi, il concerto all’Eremo e la camminata sulle vie di Francesco a cura del gruppo Ecocamminatori di Sansepolcro (Anello Di San Martino ed Eremo di Montecasale) Il maggio intenso di appuntamenti prosegue a ritmo spedito per il Comitato di Sansepolcro che si occupa dell’800esimo anniversario della morte di San Francesco d’Assisi. Ben quattro gli appuntamenti concentrati nell’arco di due settimane, non dimenticando che il prossimo week-end sarà quello caratterizzato dalla presenza del Festival dei Cammini di Francesco, proprio nella città pierfrancescana. Si comincia sabato 16 maggio con un pomeriggio dedicato al fascino del canto gregoriano; protagonista in cattedrale il coro “Viri Galilaei” di Firenze. C’è una causale storica: proprio in occasione di una gita a Sansepolcro, durante una visita in duomo nell’aprile del 1985, nell’apprezzare l’acustica della chiesa nacque l’idea di dar vita a un coro che eseguisse soltanto canti in gregoriano. Il “Viri Galilaei” torna di fatto nel luogo in cui è stato concepito e dove dapprima, alle 17.30, eseguirà alcuni brani in onore di San Francesco, poi alle 18 quelli che accompagneranno la Santa Messa solenne prefestiva dell’Ascensione, celebrata dal parroco, monsignor Giancarlo Rapaccini, che – lo ricordiamo – è il presidente del comitato. Un altro momento clou dell’intero programma è quello di martedì 19 al monastero delle Clarisse, sempre in Sansepolcro: alle 17.30 si parlerà del passaggio in città di San Francesco, dell’origine dell’eremo di Montecasale e della presenza degli ordini sul territorio. A trattare l’argomento sarà padre Francesco Mori, dinamico frate cappuccino di Montecasale e storico dell’arte, impegnato nella valorizzazione del patrimonio del noto eremo francescano. Padre Francesco ha anche curato la presentazione del volume “Fioretti di Montecasale”, scritto da Pancrazio da Pistoia, stampato nel mese di marzo 2026 nell’800centenario della morte del serafico. Nella stessa circostanza si focalizzerà l’attenzione anche su Chiara di Assisi a cura di suor Chiara Marisa Melodia, clarissa del monastero di Sansepolcro.
Musica e canto in primo piano anche domenica 24 all’eremo di Montecasale: per le ore 19, infatti, è in programma “Franciscus Vir Catholicus”, con esecuzione dell’ensemble femminile dei Cantori del Borgo, diretta dal maestro Franco Radicchia. Infine, il 31 maggio avrà luogo una Camminata sulle vie di Francesco, curata dal gruppo Ecocamminatori di Sansepolcro con itinerario Anello di San Martino ed Eremo di Montecasale. Tutti gli eventi su: Fb: Comitato S.Francesco 800 Sansepolcro e-mail: comitatofrancesco800@gmail.com
Il 17 maggio tornano le bancarelle dell’antiquariato e il “Distinguished Gentleman’s Ride”: oltre 130 espositori e motociclisti vintage insieme per la ricerca sul cancro alla prostata e la salute mentale maschile
Una domenica dal sapore d’altri tempi, tra oggetti vintage, motociclette classiche, solidarietà e atmosfere retrò. Domenica 17 maggio, il centro storico di Città di Castello sarà protagonista di una giornata speciale capace di unire tradizione, passione e beneficenza.
Da una parte torna “Retrò”, la storica rassegna dedicata ad antiquariato, artigianato, collezionismo e abbigliamento vintage; dall’altra farà tappa in città anche “The Distinguished Gentleman’s Ride”, il celebre evento internazionale che riunisce motociclisti in stile classico e vintage per raccogliere fondi destinati alla ricerca sul cancro alla prostata e alla salute mentale degli uomini, promosso localmente dall’associazione Ferro e Motus.
Il centro storico si trasformerà così in un grande salotto a cielo aperto dove il fascino del passato incontrerà la passione per le due ruote d’epoca. Piazza Matteotti, Largo Gildoni, Piazza Fanti, Corso Cavour e Piazza Gabriotti ospiteranno per l’intera giornata bancarelle dedicate a filatelia, numismatica, antiquariato, libri, dischi, mobili, complementi d’arredo, artigianato e abbigliamento old style.
Numeri importanti anche per questa edizione: i circa 130 posti disponibili per gli espositori sono già andati esauriti, confermando ancora una volta il forte richiamo della manifestazione, che da oltre quarant’anni rappresenta uno degli appuntamenti più attesi del territorio.
Passeggiare tra le bancarelle sarà anche l’occasione per vivere il fascino di una città d’arte unica, tra i grandi palazzi rinascimentali come Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, Palazzo Vitelli alla Cannoniera, sede della Pinacoteca comunale, Palazzo Vitelli a San Giacomo, che ospita la Biblioteca comunale, e Palazzo Albizzini, cuore della Fondazione Burri.
Ma la giornata non sarà soltanto shopping e collezionismo. Grande attesa anche per il ritorno del “The Distinguished Gentleman’s Ride”, giunto alla sua dodicesima edizione. I motociclisti, rigorosamente in stile elegante e vintage, si ritroveranno alle ore 10 in Piazza Garibaldi, mentre alle 11 partirà la parata motociclistica che attraverserà diversi comuni della Valtiberina per poi fare ritorno nel centro tifernate.
Dalle ore 13, sempre ai giardini di Piazza Garibaldi, spazio all’intrattenimento con musica, food truck e momenti conviviali, aperti a tutta la cittadinanza con ingresso libero, per vivere insieme una giornata all’insegna della solidarietà.
Per consentire il regolare svolgimento degli eventi, il comando della Polizia Locale ha predisposto alcune modifiche alla viabilità e alla sosta nel centro cittadino e nell’area di Piazza Garibaldi.
“Sarà una domenica speciale – commenta l’assessore al Commercio e Turismo Letizia Guerri – con Retrò che mantiene da oltre 40 anni un fascino immutato tra visitatori italiani e stranieri e il Distinguished Gentleman’s Ride, manifestazione di respiro mondiale che unisce la passione per le moto con la solidarietà”.
Ogni investimento destinato a rafforzare l’ospedale di Città di Castello è positivo. Su questo, La Sinistra per Castello e Rifondazione comunista non hanno dubbi. Migliorare i servizi, ridurre le liste d’attesa e garantire tecnologie adeguate ai cittadini dell’Alto Tevere è una necessità concreta, soprattutto per un presidio sanitario che rappresenta uno dei quattro ospedali di riferimento regionali.
Ma accanto al giudizio favorevole sul potenziamento della sanità pubblica, arriva anche una presa di posizione netta sull’utilizzo del Lascito Mariani. Secondo le due forze politiche, infatti, appare quanto meno discutibile la scelta di destinare quelle risorse all’acquisto di apparecchiature e tecnologie sanitarie che, a loro avviso, dovrebbero invece essere finanziate direttamente dalla Regione Umbria.
Il ragionamento è semplice: se determinati macchinari sono indispensabili per garantire livelli adeguati di assistenza, allora dovrebbe essere la programmazione sanitaria pubblica a farsene carico. Anche perché, ricordano, il nuovo piano sociosanitario regionale è ancora atteso e il tema degli investimenti nella sanità umbra resta centrale nel dibattito politico.
Ma il punto, per Sinistra per Castello e Rifondazione, è soprattutto un altro e riguarda il significato stesso del Lascito Mariani. Quelle risorse – ricordano – erano state pensate per “opere di bene per alleviare le sofferenze e soccorrere quanti si trovano nel bisogno di cure e vivono nel dolore”. Una volontà precisa che, secondo le due forze politiche, dovrebbe tradursi in interventi capaci di lasciare sul territorio un segno stabile e duraturo.
Da qui la riflessione politica: investire milioni di euro in tecnologie certamente utili, ma inevitabilmente destinate con il tempo a diventare obsolete, rischierebbe di allontanarsi dal senso più profondo di quel lascito. Diverso, sostengono, sarebbe utilizzare quelle risorse per strutture permanenti, servizi dedicati alla fragilità, spazi sociosanitari o interventi in grado di restare patrimonio concreto della comunità.
Infine il messaggio rivolto anche all’amministrazione comunale: attenzione a non trasformare una donazione straordinaria in uno strumento destinato a compensare le carenze del finanziamento pubblico. La sanità, ribadiscono, ha bisogno di investimenti certi e continuativi: personale stabile, medicina territoriale, servizi sociosanitari e tecnologie acquistate con risorse regionali, senza demandare tutto alla straordinarietà di un lascito testamentario.
Sabato 23 maggio convegno con Stefano Zamagni, Luigino Bruni e Valentino Mercati, apertura della mostra “De Divina Proportione” ed altre iniziative diffuse tra cammino e cultura
Il Festival dei Cammini di Francesco 2026 arriva a Sansepolcro con uno degli appuntamenti più significativi dell’intero programma. Sabato 23 maggio la città ospiterà una giornata di studio e confronto dedicata alla figura di Luca Pacioli e al rapporto tra economia, etica e impresa, al centro del convegno “Dare valore. La visione sistemica dell’economia e dell’impresa dal francescano Luca Pacioli a oggi”.
Un evento che si inserisce nel percorso della decima edizione del Festival, intitolata “Statemi vicino e cantate. Il testamento di Francesco”, e pensata come una rilettura contemporanea del messaggio francescano a ottocento anni dalla morte del Santo. In questo contesto, la tappa di Sansepolcro sceglie di ripartire da Luca Pacioli, padre della ragioneria e della contabilità moderna, rileggendone il pensiero come punto di partenza per riflettere sul rapporto tra economia, etica e responsabilità sociale nelle dinamiche contemporanee.
La giornata si aprirà alle ore 9.00 nella Sala del Consiglio Comunale con i saluti istituzionali del sindaco Fabrizio Innocenti, di Davide Rondoni, presidente del Comitato Nazionale per le celebrazioni degli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, di don Giancarlo Rapaccini per il Comitato locale e di David Gori, presidente della Fondazione Progetto Valtiberina.
A partire dalle ore 9.30 entrerà nel vivo il programma degli interventi, con il contributo di Valentino Mercati, fondatore di Aboca e amministratore di Bios-Therapy, che proporrà una riflessione sul valore contemporaneo del De Divina Proportione di Luca Pacioli come paradigma utile per interpretare le trasformazioni in corso tra scienze della vita e innovazione tecnologica.
Seguiranno i keynote speech di Luigino Bruni, che approfondirà il ruolo di Pacioli alle radici dell’economia di mercato e della tradizione italiana, e di Stefano Zamagni, che ne metterà in luce la sua eredità nell’economia civile contemporanea. Due voci tra le più autorevoli nel panorama nazionale, chiamate a rileggere il pensiero francescano e pacioliano alla luce delle sfide del presente.
Nel corso della giornata spazio anche ai contributi accademici e di ricerca, con gli interventi di Massimo Ciambotti, Davide Scandaletti, Giulia Angelucci e Paola Pinelli, che affronteranno il tema da diverse prospettive, tra etica dell’imprenditorialità, fiducia nei sistemi economici e ruolo della contabilità nella costruzione delle istituzioni finanziarie moderne.
La mostra “De Divina Proportione”: scienza, armonia e visione
A chiudere la giornata, alle ore 18.00 in Via Aggiunti, sarà l’inaugurazione della mostra “De Divina Proportione: mito, mistero e armonia per le nuove scienze del vivente” organizzata da Aboca Museum. Un progetto espositivo che si inserisce in continuità con i temi del convegno, approfondendo il pensiero di Luca Pacioli attraverso un dialogo tra sapere scientifico, tradizione umanistica e ricerca contemporanea.
Al centro del percorso, l’idea di proporzione come chiave per interpretare non solo le forme della natura, ma anche i sistemi complessi che regolano la vita e l’equilibrio tra uomo e ambiente. Un contesto coerente con l’impostazione del Festival, che proprio nel dialogo tra discipline e nella costruzione di visioni condivise trova uno dei suoi tratti distintivi.
Gli altri appuntamenti del Festival a Sansepolcro
Accanto all’evento centrale, la tappa di Sansepolcro mantiene la struttura che caratterizza l’intero Festival, articolando la giornata tra cammino, riflessione e divulgazione.
Le iniziative prenderanno il via già giovedì 21 maggio con un appuntamento dedicato al grande cinema d’autore: al Cinema Nuova Aurora sarà proiettato Fratello Sole, sorella Luna di Franco Zeffirelli, in due versioni – alle ore 18.00 in italiano e alle ore 21.00 in lingua inglese con sottotitoli in italiano. Biglietteria direttamente presso il botteghino.
La mattina di sabato 23 maggio, alle ore 8.30, è invece in programma l’escursione “Anello di Montecasale”, un percorso ad anello che attraversa alcuni dei luoghi più significativi del francescanesimo valtiberino, con partenza da Piazza Torre di Berta. L’iniziativa, gratuita su prenotazione, offre ai partecipanti la possibilità di immergersi nel paesaggio e nella storia del territorio, lungo itinerari legati alla presenza di San Francesco. La camminata è organizzata in collaborazione con il Circolo degli Esploratori.
Nel pomeriggio di sabato 23 maggio, alle ore 17.00 alla Biblioteca Comunale, si terrà l’incontro “L’invisibile che vive” con Antonella Fioravanti e Giovanna Zucconi. A partire dal libro Viaggio nel mondo invisibile, il dialogo accompagnerà il pubblico alla scoperta del ruolo dei microrganismi nei cicli della vita e della morte, mettendo in luce come questi equilibri invisibili siano fondamentali per comprendere la continuità e la fragilità dei sistemi naturali.
Fabrizio Innocenti, Sindaco di Sansepolcro: “Il Festival dei Cammini di Francesco rappresenta oggi uno degli appuntamenti culturali più importanti dedicati ai temi del cammino, della fraternità, della spiritualità e della sostenibilità, attraversando territori e comunità nel segno dell’eredità francescana. Anche Sansepolcro conferma così il proprio ruolo centrale all’interno di questo percorso culturale e spirituale che unisce luoghi, persone e idee lungo le Vie di Francesco. L’Amministrazione comunale desidera infatti rivolgere un sentito ringraziamento alla Fondazione Progetto Valtiberina per l’organizzazione e il coordinamento degli appuntamenti sul territorio, contribuendo concretamente alla valorizzazione culturale e spirituale della città all’interno di un evento di respiro nazionale e internazionale.”
David Gori, presidente di Fondazione Progetto Valtiberina: “Siamo molto felici di rinnovare la collaborazione con il Comune di Sansepolcro, che fin dalla nascita del Festival rappresenta uno dei luoghi cardine del nostro percorso. Quest’anno abbiamo voluto dedicare alla città un appuntamento speciale, costruito attorno alla figura di Luca Pacioli, francescano, matematico e illustre concittadino, capace di lasciare un segno profondo nella storia del pensiero economico. Rileggere oggi il suo contributo significa interrogarsi sul rapporto tra economia, responsabilità, impresa e bene comune: temi che sentiamo pienamente coerenti con il lavoro che la Fondazione porta avanti sul territorio. La tappa del 23 maggio vedrà inoltre un programma ricco, tra camminate e incontri culturali, che si chiuderà con l’inaugurazione della mostra organizzata da Aboca: un progetto di grande qualità che restituisce valore e prestigio alla città e conferma Sansepolcro come luogo capace di generare contenuti di respiro nazionale”.
Le informazioni per partecipare
Tutti gli appuntamenti sono a partecipazione gratuita con possibilità di prenotazione tramite il sito ufficiale del Festival: www.festivaldeicamminidifrancesco.it
Aggiornamenti e contenuti sull’edizione 2026 sono disponibili sui canali social ufficiali Facebook e Instagram: @festivaldeicamminidifrancesco
La vicenda della moschea di Umbertide continua a far discutere e ad alimentare il confronto politico cittadino. A intervenire è ora il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, che esprime pieno sostegno alla posizione assunta dall’amministrazione comunale sul caso dell’immobile di via Madonna del Moro.
Per il partito il punto va chiarito subito: nessuno mette in discussione la libertà di culto, riconosciuta dalla Costituzione italiana come diritto fondamentale. Ma, spiegano i consiglieri, questo diritto deve essere esercitato nel rispetto delle norme urbanistiche, amministrative e autorizzative previste dalla legge.
Ed è proprio qui, secondo Fratelli d’Italia, che si concentra il cuore della vicenda. Un immobile autorizzato come centro culturale, sostengono, non può essere considerato un luogo di culto se quella destinazione d’uso non risulta conforme agli strumenti urbanistici e alle autorizzazioni previste.
Da qui il sostegno all’operato del Comune di Umbertide, giudicato “corretto ed equilibrato” perché limitato a ribadire un principio semplice: le regole valgono per tutti e devono essere applicate in modo uniforme, senza eccezioni e senza interpretazioni ambigue.
Secondo Fratelli d’Italia si tratta di un tema delicato, che richiede chiarezza e responsabilità, evitando scorciatoie che rischiano di creare disparità di trattamento o tensioni inutili nella comunità.
Il gruppo consiliare ribadisce infine la propria linea politica: difendere i diritti garantiti dalla Costituzione, compresa la libertà religiosa, ma sempre all’interno del rispetto delle regole comuni, per garantire equilibrio, convivenza civile e pari trattamento tra tutti i cittadini.
Torna il progetto “Muoviamoci Insieme”: iscrizioni aperte per riprendere le passeggiate dedicate al benessere, alla socialità e all’invecchiamento attivo
È tempo di rimettersi in cammino. Da mercoledì 20 maggio ripartono ufficialmente a Città di Castello le camminate di gruppo promosse da UNITRE – Università delle Tre Età, nell’ambito del progetto “Muoviamoci Insieme”, dedicato al benessere fisico, alla socializzazione e alla promozione di uno stile di vita attivo.
L’iniziativa, ormai consolidata e molto apprezzata dai partecipanti, punta a favorire il movimento all’aria aperta e la condivisione di momenti di aggregazione, trasformando una semplice passeggiata in un’occasione di incontro e salute.
“È ora di ripartire! Vi aspettiamo numerosi per riprendere insieme piacevoli camminate”, è l’invito lanciato da UNITRE Città di Castello, pronta ad accogliere vecchi e nuovi partecipanti per una nuova stagione di attività.
Il calendario completo con tutte le date delle uscite è disponibile presso la sede UNITRE, mentre gli interessati sono invitati ad iscriversi rivolgendosi alla segreteria negli orari 10.00 – 12.00.
Il progetto rientra nelle iniziative finanziate attraverso fondi regionali per la promozione e valorizzazione dell’invecchiamento attivo, con il coinvolgimento di numerosi comuni del territorio altotiberino.
Per informazioni è possibile contattare il numero 075 8550356.
Grande partecipazione al Circolo Tifernate per la presentazione del romanzo edito da Castelvecchi. Dialogo con Enrico Carloni e letture di Aliana Baldicchi
Una sala gremita, un dialogo intenso e un romanzo capace di intrecciare memoria personale e grande storia. Si è tenuto nella serata di giovedì 14 maggio, presso le sale del Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati, il terzo appuntamento della rassegna “Circolo del Libro – III Edizione 2026”, promossa dal Circolo in collaborazione con il Comune di Città di Castello – Assessorato alle Politiche Culturali.
Protagonista dell’incontro è stato lo scrittore Nicola Mariuccini, autore del romanzo “Io ti porterei” (Castelvecchi Editore, 2024), presentato davanti a un pubblico numeroso e attento.
Ad aprire la serata è stato il vicepresidente del Circolo Tifernate, l’avvocato Pietro Paolieri, che ha ringraziato i presenti per la partecipazione e il Comune di Città di Castello per la collaborazione culturale consolidata nel tempo. Dopo aver ripercorso brevemente la storia del Circolo, Paolieri ha espresso gratitudine all’autore per aver accolto l’invito e al professore Enrico Carloni, direttore del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Perugia, per aver accompagnato il pubblico nel dialogo con lo scrittore. Presente in sala anche il consigliere comunale Marco Carbini.
La curatrice della rassegna, Catia Cecchetti, ha ricordato il precedente incontro con Mariuccini durante l’ultima edizione del Circolo della Poesia, sottolineando il piacere di accoglierlo nuovamente per presentare il suo ultimo lavoro letterario. Originario di Umbertide, Mariuccini conferma così quel filo culturale che continua a unire le realtà del territorio altotiberino.
Classe 1966, Mariuccini vanta una produzione articolata tra romanzi, racconti e opere teatrali. Ha esordito nel 2015 con “La prigione di cristallo” e nel tempo ha pubblicato diverse opere con Ali&No e Castelvecchi, affermandosi anche nel panorama teatrale. Tra i lavori più recenti figura “Gramsci – Il popolo delle scimmie”, andato in scena nel 2026 con la regia di Francesco Bolo Rossini.
Nel corso della serata, Carloni ha sapientemente contestualizzato il romanzo, inserendolo nel complesso scenario dell’Italia fascista, della Seconda guerra mondiale e del percorso verso la Liberazione, evidenziando la capacità narrativa dell’autore nel raccontare vite individuali immerse nei grandi cambiamenti storici.
“Io ti porterei” è un romanzo dalle forti tinte autobiografiche: al centro della storia c’è il viaggio di un padre e di un figlio che trasportano le ceneri della nonna Liboria, detta Nilde, ricostruendone esistenza, battaglie personali e desiderio costante di indipendenza. Un percorso fisico e interiore che si trasforma in un confronto generazionale profondo, fatto di memorie, scoperte e verità inattese.
Una figura femminile forte e moderna emerge tra le pagine del libro: coraggiosa nelle scelte, spesso dolorose, ma sempre fedele a sé stessa. Un racconto che parla di affetti, identità e del peso – ma anche del valore – della memoria.
Ad arricchire ulteriormente l’incontro sono state le letture curate da Aliana Baldicchi, presenza ormai familiare per il Circolo, che hanno restituito al pubblico il ritmo e l’intensità della scrittura di Mariuccini.
Nel dialogo finale con il pubblico, lo scrittore ha raccontato come questo romanzo abbia avuto per lui una funzione quasi liberatoria, non solo personale ma anche familiare, anticipando inoltre alcuni progetti futuri, tra cui un giallo destinato alla scena teatrale, confermando ancora una volta il suo forte legame con il mondo del teatro.
Il prossimo appuntamento del Circolo del Libro è in programma giovedì 21 maggio alle ore 21.00, con Amos Cartabia e il volume “La linea di San Michele – Un mistero templare fra Sorci e Citerna” (Edizioni A. Car, 2026). Dialogherà con l’autore il sindaco di Citerna Enea Paladino, mentre le letture saranno affidate a Veronica Barelli.
Sabato 16 maggio open day gratuito agli impianti Polisport di via Engels. A mezzogiorno la donazione di una nuova carrozzina ai soci wheelchair grazie all’associazione “I Fiori di Lillà”
Lo sport come strumento di inclusione, partecipazione e abbattimento delle barriere. A Città di Castello prende ufficialmente il via il progetto dedicato al tennis in carrozzina, promosso dal Circolo Tennis Città di Castello in collaborazione con FITP (Federazione Italiana Tennis e Padel) e CIP (Comitato Italiano Paralimpico).
L’appuntamento è in programma per sabato 16 maggio presso gli impianti Polisport di via Engels, dove si terrà un open day gratuito aperto a tutti, dalle ore 10.00 alle 12.00, per conoscere da vicino questa disciplina e vivere un’esperienza di sport accessibile, inclusiva e coinvolgente.
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Città di Castello e da Polisport, punta a diffondere la cultura dello sport paralimpico e ad avvicinare nuovi partecipanti al mondo del wheelchair tennis, dimostrando concretamente come passione, tecnica e spirito di squadra possano superare ogni limite fisico.
A rendere ancora più significativo il momento sarà, alle ore 12.00, uno spazio interamente dedicato alla solidarietà. L’associazione “I Fiori di Lillà” donerà infatti una nuova carrozzina sportiva ai soci del wheelchair tennis, un gesto concreto che rappresenta un sostegno importante per permettere a sempre più persone di praticare attività sportiva.
L’evento è fortemente voluto dal Circolo Tennis Città di Castello, guidato dalla presidente Gioia Calagreti, da sempre impegnata nella promozione dello sport come strumento di inclusione e crescita sociale.
Alla cerimonia della donazione prenderanno parte il sindaco Luca Secondi, l’assessore allo sport Riccardo Carletti, la presidente de “I Fiori di Lillà” Elena Signorelli, insieme ai rappresentanti di FITP, CIP e al presidente di Polisport Stefano Nardoni.
Una giornata aperta alla cittadinanza, con l’invito rivolto a tutti a partecipare e conoscere da vicino una realtà dove il vero protagonista non è il limite, ma la voglia di mettersi in gioco.
Evento sold out a Città di Castello promosso da Open Source Management Perugia: oltre 1,5 miliardi di fatturato aggregato rappresentato in sala tra imprese, giovani e formazione
Una scuola trasformata per un giorno in luogo di confronto tra imprese, giovani e futuro del territorio. Ha registrato il tutto esaurito l’edizione locale di “Sales & Marketing Revolution”, l’evento formativo organizzato da Open Source Management Perugia, andato in scena mercoledì 13 maggio al Liceo Statale “Plinio il Giovane” di Città di Castello.
Una giornata che ha riunito imprenditori, manager e professionisti del territorio, con aziende presenti che generano complessivamente un volume d’affari aggregato superiore a 1,5 miliardi di euro, a conferma del peso economico e della vivacità imprenditoriale dell’area.
La scelta della sede non è stata casuale. L’evento è stato infatti costruito attorno al progetto “L’imprenditore torna sui banchi di scuola”, promosso da OSM Perugia per creare un ponte concreto tra il mondo dell’impresa e quello dell’istruzione. Un’iniziativa nata per favorire il dialogo con le nuove generazioni, comprendere sogni, aspettative e linguaggi dei giovani e, allo stesso tempo, mostrare il volto autentico delle aziende del territorio.
L’idea di fondo è chiara: oggi non basta più parlare di marketing commerciale, ma serve investire nel “marketing delle risorse umane”, rendendo le imprese capaci di attrarre talenti e costruire connessioni con il sistema educativo.
Ad aprire la giornata è stato Lorenzo Lombardi, titolare di OSM Perugia, che ha sottolineato l’importanza di investire sul capitale umano locale: “Vedere così tanti imprenditori riuniti in una scuola è il segno che il futuro della nostra economia passa da questo dialogo”.
Tra gli interventi più attesi anche quello di Mario De Iuliis, direttore commerciale del Gruppo OSM, che ha affrontato il tema della leadership e della valorizzazione delle persone all’interno delle aziende, e di Niccolò Mugelli, direttore marketing del Gruppo OSM e autore del libro Marketing Misurabile, che ha illustrato un approccio scientifico al marketing basato sull’analisi dei risultati e sulla creazione di valore.
Spazio poi alle esperienze concrete del mondo aziendale con Francesco Masi, direttore vendite di Aboca Group, che ha raccontato il percorso di crescita internazionale dell’azienda nata in Valtiberina e oggi presente in 24 Paesi, e con Roberta Burini, responsabile marketing del Gruppo Cepu, che ha illustrato i pilastri del marketing efficace: attrarre, convertire, acquisire e misurare.
Tra i momenti più emozionanti della giornata anche l’intervento della giovanissima Lois Turner, appena 12 anni, che ha conquistato la platea con una riflessione sui sogni della sua generazione, riportando al centro il senso più profondo dell’impresa: costruire opportunità e futuro.
L’evento ha ricevuto il patrocinio dei Comuni di Città di Castello e Citerna, oltre al sostegno del Liceo Plinio il Giovane, guidato dalla dirigente scolastica Marta Boriosi.
Il percorso proseguirà già dall’autunno 2026 con nuovi appuntamenti dedicati alle risorse umane, alla capacità di attrarre talenti e alle strategie di crescita aziendale, in sinergia con OSM EDU, il progetto dedicato al collegamento tra scuola e impresa e allo sviluppo delle competenze trasversali dei giovani.
CITTÀ DI CASTELLO – Niente proroghe e un percorso da avviare subito. Sul futuro di So.Ge.Pu. interviene il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Andrea Lignani Marchesani, che ha presentato un’interrogazione al sindaco di Città di Castello chiedendo di mettere in moto già da ora l’iter per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione della società pubblica che si occupa della gestione dei rifiuti.
Per l’esponente di Fratelli d’Italia, il rischio da evitare è quello di arrivare in ritardo, aprendo la strada ad una nuova fase di proroga degli organi societari. Nell’atto, Lignani Marchesani ricorda infatti come l’attuale CdA sia entrato in carica nel giugno del 2023 e come il mandato triennale si stia avvicinando alla sua naturale conclusione, anche in relazione all’approvazione dei bilanci.
Secondo il consigliere, inoltre, il percorso per il rinnovo richiede tempi tecnici non brevi: dalla pubblicazione degli avvisi all’analisi dei curricula, fino alla nomina e all’accettazione degli incarichi. Da qui la richiesta al sindaco di avviare immediatamente la procedura.
Ma il passaggio più politico dell’interrogazione riguarda il metodo con cui individuare il futuro Consiglio di Amministrazione. Lignani Marchesani chiede infatti che questa volta il CdA sia espressione di una scelta politica chiara da parte del sindaco e dell’amministrazione comunale, superando il modello adottato nella precedente nomina, quando le indicazioni arrivarono da associazioni di categoria e del volontariato.
Nel documento c’è anche un riferimento al passato recente di So.Ge.Pu. e alla fase di proroga della precedente gestione con amministratore unico, coincisa con un periodo particolarmente delicato per la società, segnato dalle note vicende giudiziarie finite al centro del dibattito pubblico.
Infine, il consigliere di Fratelli d’Italia propone che il CdA uscente venga audito nelle commissioni consiliari competenti per illustrare il bilancio del mandato appena concluso, sia dal punto di vista economico-finanziario che sotto il profilo della governance.
Un tema destinato probabilmente ad aprire un nuovo confronto politico in città, visto il peso strategico che So.Ge.Pu. continua ad avere nella gestione del ciclo dei rifiuti dell’Altotevere.
Via libera a centri estivi e laboratori gratuiti per bambini e ragazzi: focus su natura, creatività e socializzazione nel periodo della pausa scolastica
Un’estate all’insegna della crescita, della socializzazione e del sostegno concreto alle famiglie. Il Comune di Umbertide conferma il proprio impegno verso bambini e adolescenti del territorio sostenendo due nuovi progetti educativi promossi dal Gruppo Volontari Umbertide, con la concessione del patrocinio comunale e di un contributo economico deliberati nei giorni scorsi dalla Giunta.
L’obiettivo è offrire occasioni di aggregazione, apprendimento e benessere durante il periodo estivo, quando la chiusura delle scuole rende ancora più importante creare spazi sicuri e stimolanti per i più giovani.
Tra le iniziative sostenute c’è “Piccoli Esploratori della natura”, progetto rivolto ai bambini dai 3 ai 7 anni, che si svolgerà per tutto il mese di luglio presso il CVA di Niccone, dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 12.30. Un centro estivo pensato per unire gioco, scoperta e contatto con l’ambiente, offrendo ai più piccoli un luogo accogliente dove divertirsi, imparare e costruire nuove relazioni.
L’iniziativa nasce anche con una particolare attenzione alle frazioni, portando attività ludico-educative vicino alle famiglie e riducendo gli spostamenti per chi può incontrare difficoltà logistiche o di trasporto.
Spazio anche ai più grandi con il progetto “Laboratori aperti ai ragazzi dagli 11 ai 14 anni”, rivolto alla fascia preadolescenziale e completamente gratuito. Gli incontri si terranno nel mese di luglio presso La Piattaforma, ogni martedì e giovedì dalle ore 16.00 alle 18.00, proponendo attività multidisciplinari dedicate ad arte, musica e teatro.
Un’occasione concreta per stimolare creatività, socialità e partecipazione, offrendo ai ragazzi luoghi di incontro sani e momenti di crescita condivisa in una fase particolarmente delicata dello sviluppo personale.
I due progetti rappresentano una risposta concreta alle esigenze delle famiglie durante il periodo estivo, trasformando il tempo libero in un’opportunità educativa e relazionale.
L’Amministrazione comunale conferma così la volontà di investire in iniziative capaci di generare un impatto positivo sul territorio, rafforzando inclusione, vicinanza alle famiglie e attenzione ai bisogni reali della comunità, con l’obiettivo di creare sempre più occasioni di aggregazione e crescita per le nuove generazioni.
Dal 16 maggio al 7 giugno il Centro per l’arte contemporanea ospita una mostra che mette a confronto due artisti lontani per generazione ma vicini nella poetica del recupero e della trasformazione
Una riflessione sul tempo, sulla memoria e sulla capacità delle cose di rinascere attraverso l’arte. È questo il cuore di “Di nuovo vivo”, la nuova mostra allestita al Centro per l’arte contemporanea della Rocca di Umbertide, visitabile dal 16 maggio al 7 giugno 2026, con inaugurazione fissata per sabato 16 maggio alle ore 17.00.
L’esposizione, curata da Simona Bartolena e Armando Fettolini, mette in dialogo due artisti profondamente diversi per età, percorso e linguaggio espressivo, ma sorprendentemente vicini nell’intenzione poetica: Adelio Maronati (1939–2025) e Carlo Mangolini (1970).
Un confronto artistico che nasce attorno al valore degli oggetti e della materia, capaci di custodire storie, tracce del tempo e memorie spesso invisibili. Materiali poveri, scarti, elementi dimenticati o apparentemente privi di valore vengono trasformati dai due artisti in opere dense di significato, capaci di raccontare molto più di ciò che mostrano.
Da una parte Adelio Maronati, figura storica della scena artistica milanese del secondo Novecento, artista cresciuto nel fermento creativo della Brera degli anni Sessanta accanto ai grandi nomi della sperimentazione italiana. La sua ricerca si è sviluppata attraverso carta, spugne, materiali deteriorabili, pietre, colle e frammenti recuperati, trasformati in sculture e composizioni che sfidano il tempo e il concetto stesso di permanenza.
Dall’altra Carlo Mangolini, artista e curatore aquilano che costruisce vere e proprie “archeologie del contemporaneo” attraverso assemblaggi di ferri, oggetti dismessi, vecchie serrature, elementi metallici e reperti del quotidiano. Le sue opere diventano racconti visivi, ironici e profondi insieme, capaci di riflettere sulla fragilità, sulla memoria collettiva e sul rapporto tra uomo e territorio.
“Di nuovo vivo” non è soltanto una mostra, ma un dialogo continuo tra leggerezza e peso, fragilità e resistenza, essenzialità e costruzione narrativa. Le opere dei due artisti sembrano rispondersi, creando cortocircuiti visivi e intellettuali che invitano il visitatore a guardare oltre la superficie delle cose.
L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Umbertide. Il vicesindaco con delega alla cultura Annalisa Mierla ha sottolineato il valore del progetto: “Portare a Umbertide artisti e progetti di questo livello significa offrire occasioni autentiche di confronto con l’arte contemporanea e con temi profondi come memoria, identità e trasformazione”.
La mostra sarà visitabile fino al 7 giugno negli spazi della Rocca di Umbertide, confermando ancora una volta il ruolo del Centro per l’arte contemporanea come luogo di ricerca, confronto culturale e sperimentazione artistica.
La società Vivi Altotevere Sansepolcro comunica di aver affidato a Claudio Massimetti l’incarico di Direttore Generale del club. La nomina rappresenta uno dei primi passaggi del percorso di riorganizzazione avviato dalla società al termine della stagione sportiva. Una scelta che punta su una figura interna, profondamente legata alla storia recente e quotidiana del Sansepolcro, con una conoscenza diretta delle dinamiche sportive, organizzative e amministrative del club.
Classe 1986, borghese doc, Massimetti è da oltre quindici anni un punto di riferimento nello staff bianconero. Il suo legame con il Borgo nasce però molto prima: entrato nella Scuola Calcio all’età di cinque anni, ha vestito la maglia bianconera fino alla Juniores, per poi rientrare nel club nel 2009-2010 come allenatore dei più piccoli.
Dal 2011-2012 ha intrapreso il percorso in segreteria sportiva, proseguito fino alla stagione 2019-2020, per poi spostarsi nell’area amministrativa a partire dal 2020-2021. “Questa realtà fa parte della mia vita – dichiara Massimetti – L’ho vissuta da calciatore e poi in altre vesti, vedendo passare dirigenti, allenatori, calciatori e collaboratori con cui si sono creati legami che vanno oltre il campo. Sono amante del calcio, ma soprattutto del calcio a Sansepolcro”.
Nel suo nuovo incarico, il neo diggì porterà avanti un lavoro orientato al consolidamento della struttura societaria, al rafforzamento dell’identità bianconera e alla costruzione di rapporti positivi con la comunità e con le realtà sportive del comprensorio. “Credo sia fondamentale collaborare con le società della zona – aggiunge – evitando contrapposizioni inutili e lavorando invece per creare rapporti di sviluppo e crescita, sempre nel rispetto della propria identità e del proprio stile”.
“Ho molta stima in Claudio – dichiara la presidente bianconera Elisa Boncompagni – In questi anni di lavoro ho personalmente molto apprezzato il suo grande bagaglio di conoscenza della Vivi Altotevere, la sua presenza costante e pacata, le sue competenze gestionali e organizzative. È un uomo del ‘fare’, e sono convinta che darà il meglio in questa nuova veste”.
Per Massimetti si apre ora una nuova fase del suo lungo percorso in bianconero: “Inizia un nuovo incarico che mi rende orgoglioso – conclude il nuovo direttore generale – Ringrazio chi mi ha dato questa possibilità, consapevole delle difficoltà e dell’importanza del ruolo. Lo affronterò con massimo senso di responsabilità e con la volontà di fare il meglio per questa società, per la città e per tutti gli sportivi”.
A Claudio vanno i migliori auguri di buon lavoro da parte di tutta la famiglia bianconera.
Grande partecipazione alla cerimonia commemorativa nella frazione tifernate. Protagonisti i bambini della scuola nel segno della memoria tra generazioni
Una comunità unita nel ricordo, per custodire la memoria di una delle pagine più dolorose della propria storia. San Secondo ha commemorato con grande partecipazione l’82° anniversario del bombardamento del 14 maggio 1944, tragedia che colpì profondamente la frazione tifernate durante la Seconda Guerra Mondiale.
La cerimonia, promossa dal Comitato Pro San Secondo, dall’Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra – sezione di Città di Castello e dalla scuola primaria e dell’infanzia “La vecchia stazione”, si è confermata ancora una volta un importante momento di memoria condivisa e riflessione collettiva.
La mattinata si è aperta con il corteo partito dalla scuola primaria della frazione, che ha raggiunto il cippo commemorativo di via XIV Maggio, luogo simbolo del ricordo, dove si è svolta la cerimonia ufficiale.
Successivamente il corteo ha proseguito il proprio percorso accompagnato dal Gonfalone del Comune di Città di Castello, alla presenza dell’assessore Letizia Guerri, dei consiglieri comunali Fabio Bellucci e Andrea Lignani Marchesani, insieme alle autorità civili e militari e alle associazioni del territorio.
A rendere ancora più intenso e significativo il momento sono stati soprattutto i bambini della scuola di San Secondo, protagonisti della commemorazione insieme alla dirigente scolastica Silvia Ghigi e agli insegnanti, in un ideale passaggio di testimone tra chi conserva il ricordo diretto della tragedia e le nuove generazioni chiamate a custodirne il significato.
“Per non dimenticare” è stato il messaggio centrale della giornata, ribadito da Pierino Monaldi, orfano di guerra, presidente dell’Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra e del Comitato familiari dei caduti sepolti nel cimitero di Ojendorf, che ha coordinato come ogni anno una commemorazione molto sentita dalla comunità tifernate.
Una ricorrenza che continua a rappresentare non solo un omaggio alle vittime del bombardamento, ma anche un invito alla pace e alla consapevolezza storica, affinché tragedie simili non abbiano più a ripetersi.
Guidata dal Maestro Galliano Cerrini, la formazione musicale ha preso parte anche quest’anno alla storica manifestazione dedicata a Sant’Ubaldo, San Giorgio e Sant’Antonio
Anche quest’anno la Banda Città di Umbertide, diretta dal Maestro Galliano Cerrini, ha preso parte alla storica e sentita Festa dei Ceri di Gubbio, uno degli appuntamenti simbolo della tradizione umbra, vivendo da protagonista una giornata intensa tra musica, emozione e partecipazione popolare.
Tra le strade della città eugubina, accompagnando il clima unico della manifestazione dedicata ai tre Ceri di Sant’Ubaldo, San Giorgio e Sant’Antonio, i musicisti umbertidesi hanno portato note, entusiasmo e spirito di comunità, contribuendo all’atmosfera di una festa che ogni anno richiama migliaia di persone e rappresenta uno dei momenti identitari più forti del territorio regionale.
La presenza della Banda Città di Umbertide si conferma così un appuntamento consolidato e particolarmente significativo, capace di valorizzare il ruolo della musica come strumento di condivisione, appartenenza e legame tra comunità diverse.
L’Amministrazione comunale di Umbertide ha voluto esprimere un sentito ringraziamento alla Banda e al Maestro Cerrini per l’impegno e la dedizione con cui rappresentano il Comune in eventi di grande valore culturale e popolare, contribuendo a promuovere l’immagine della città in contesti di rilievo regionale.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche alla città di Gubbio, per l’accoglienza e la calorosa partecipazione, in uno spirito di amicizia e collaborazione che continua a rafforzare il legame tra territori uniti dalla storia, dalla cultura e dalle tradizioni.
Una presenza che racconta come la musica sappia ancora essere un ponte autentico tra persone, emozioni e identità condivise.
Consorzio di Bonifica e Comune alleati per ridurre il rischio esondazioni al Mercatale. Residenti soddisfatti: “Una gran bella pulizia”
“Adesso il corso d’acqua, che in passato è arrivato a minacciare le costruzioni sulla sponda opposta, fa meno paura. È stata fatta una gran bella pulizia”. Con queste parole Orombello Enrico Battazzi, ex falegname in pensione residente nella zona del Mercatale di Monterchi, commenta il recente intervento realizzato dal Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno sul torrente Cerfone: un intervento atteso e apprezzato dai cittadini, che vivono nell’abitato attraversato dal corso d’acqua, reso possibile grazie alla stretta collaborazione tra il Consorzio e il Comune di Monterchi.
L’operazione ha consentito di rimodellare il tratto del torrente nei pressi del ponte della SP42, attraverso la rimozione dei sedimenti fluviali accumulati nel tempo, ripristinando il corretto deflusso delle acque e riducendo il rischio idraulico in una delle aree considerate più delicate del territorio comunale.
“La rimozione dei sedimenti è fondamentale per conservare il corretto deflusso delle acque. Si tratta però di un’attività complessa, sia dal punto di vista autorizzativo che gestionale ed economico. In questo caso l’intervento è stato facilitato da una concreta e preziosa alleanza con l’amministrazione comunale, che ha messo a disposizione un sito dove riutilizzare il materiale rimosso, contenendo così i costi di gestione dei sedimenti”, ha spiegato la Presidente Serena Stefani nel corso del sopralluogo effettuato insieme all’ingegner Enrico Righeschi, caposettore dell’Area Manutenzioni PAB, al sindaco di Monterchi Alfredo Romanelli e all’assessore Enzo Giuntini. La visita ha interessato sia il tratto del Cerfone oggetto dei lavori sia l’area destinata al riutilizzo dei materiali escavati.
“Questo è uno dei tratti più critici del Cerfone – ha aggiunto il sindaco Alfredo Romanelli –. In passato, in occasione delle piene, qui si sono registrate esondazioni. Ecco perché aver rimosso i detriti e ampliato la luce del corso d’acqua è per noi fondamentale. Il Consorzio ha fatto un ottimo lavoro, apprezzato anche dai cittadini di Monterchi. Siamo convinti che la prevenzione, pur non riuscendo ad azzerare il rischio, contribuisca a ridurlo notevolmente. È con questo spirito che la collaborazione con il Consorzio proseguirà anche nelle scelte future”.
A spiegare nel dettaglio gli aspetti tecnici dell’intervento è stato l’ingegner Enrico Righeschi.
“La rimozione dei sedimenti fluviali ha restituito al Cerfone la sua conformazione ottimale. L’intervento viene programmato con una periodicità accuratamente studiata dal Consorzio, in accordo con la normativa regionale e con la dinamica fluviale, che in questo tratto è condizionata dalla presenza del ponte della strada provinciale. La struttura altera infatti la geometria del fondo e favorisce il deposito dei sedimenti”, ha precisato l’ingegnere, ricordando che il Consorzio ha operato dopo aver ottenuto l’autorizzazione del Genio Civile e aver effettuato specifiche analisi dei materiali escavati, come previsto dalla normativa vigente.
“Le analisi hanno consentito di riutilizzare le terre rimosse come sottoprodotto in un sito idoneo collegato a un cantiere del Comune di Monterchi. Grazie alla collaborazione dell’amministrazione comunale, l’intervento è stato realizzato a regola d’arte”.
I lavori sono stati conclusi nel rispetto dei tempi previsti anche per salvaguardare l’ecosistema del torrente.
“L’intervento è stato completato prima del periodo di schiusa delle uova dei ciprinidi – ha concluso Righeschi – lasciando così il Cerfone indisturbato nella fase più delicata per la fauna ittica e, allo stesso tempo, più sicuro per la popolazione di Monterchi, che ritrova oggi un corso d’acqua in piena efficienza e con la sua sezione originaria ripristinata”.
Via libera unanime del Consiglio comunale all’acquisto dell’immobile nel cuore del centro storico: operazione da poco più di 300mila euro
L’ex Manifattura Tabacchi torna ufficialmente in mano pubblica. Una delle strutture simbolo della storia produttiva e sociale di Sansepolcro, chiusa e inutilizzata da anni, entra nuovamente nel patrimonio del Comune dopo l’approvazione unanime da parte del Consiglio comunale.
La seduta ha infatti ratificato l’acquisto del grande complesso immobiliare situato nell’area di Porta Romana, nel cuore del centro storico, fino ad oggi di proprietà di Cassa Depositi e Prestiti Immobiliare.
Si tratta di un insieme di edifici di vaste dimensioni che rappresentano una parte importante della memoria economica e lavorativa del territorio, luogo che per decenni ha segnato la vita di tante famiglie biturgensi.
L’amministrazione comunale aveva indicato sin dall’inizio del mandato la volontà di riportare l’immobile nella disponibilità pubblica. Una trattativa lunga e complessa, seguita personalmente dal sindaco Fabrizio Innocenti, che arriva dopo un’altra importante acquisizione strategica, quella di Palazzo delle Laudi.
“Abbiamo colto l’opportunità di riappropriarci di un nostro bene”, ha spiegato il primo cittadino, sottolineando anche la sostenibilità economica dell’operazione. Il Comune acquisirà infatti la struttura per 250 mila euro più imposte, per un investimento complessivo di poco superiore ai 300 mila euro, cifra molto distante dalle valutazioni del passato che avevano raggiunto anche i 4 milioni di euro.
Soddisfazione espressa anche dal vicesindaco Riccardo Marzi, che ha definito l’operazione “di grande valore storico, affettivo ed economico”.
“Ci riprendiamo un immobile fermo da anni, che può diventare un autentico motore di rilancio cittadino – ha dichiarato – una scelta coraggiosa e strategica soprattutto per il futuro del centro storico”.
La delibera è già stata trasmessa a Cassa Depositi e Prestiti e l’atto notarile risulta predisposto. Ora si apre la fase più attesa: quella legata al futuro utilizzo della struttura.
L’amministrazione ha annunciato l’intenzione di predisporre bandi per manifestazioni di interesse, con l’obiettivo di coinvolgere soggetti e progettualità capaci di valorizzare gli spazi. Una parte del complesso potrebbe inoltre essere destinata a funzioni pubbliche, nel tentativo di restituire pienamente alla città uno dei luoghi più identitari del Borgo.
Un passaggio che segna non solo un’acquisizione immobiliare, ma anche il recupero di un pezzo di storia cittadina rimasto troppo a lungo in attesa di una nuova prospettiva.
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