Martedì 31 marzo in scena Amanda Sandrelli e Gigio Alberti per il gran finale del cartellone 2025/2026
SANSEPOLCRO – Si conclude con uno spettacolo brillante e attuale la stagione teatrale 2025/2026 del Teatro Dante. Martedì 31 marzo 2026 andrà in scena “Vicini di casa”, commedia tratta da Sentimental di Cesc Gay, che chiuderà un cartellone capace di coinvolgere e appassionare il pubblico per tutta la stagione.
Protagonisti sul palco saranno Amanda Sandrelli e Gigio Alberti, affiancati da Alessandra Acciai e Alberto Giusta, per la regia di Antonio Zavatteri. Uno spettacolo intelligente e ironico che, attraverso il confronto tra due coppie, affronta temi contemporanei come desideri, inibizioni e tabù, offrendo una riflessione profonda ma leggera sulle relazioni e sulla sfera più intima della vita quotidiana.
La stagione si chiude così nel segno della qualità e della partecipazione, con una risposta molto positiva da parte del pubblico che ha riempito il teatro in ogni appuntamento, confermando il Teatro Dante come uno dei principali punti di riferimento culturali della città.
Un risultato che testimonia il valore della proposta artistica e il crescente interesse della comunità verso il teatro come luogo di incontro, condivisione e crescita culturale.
L’Amministrazione comunale invita cittadini e appassionati a partecipare a questo ultimo appuntamento, che rappresenta il gran finale di una stagione intensa e ricca di soddisfazioni.
Di certo abbiamo voluto metabolizzare a mente fredda un risultato che non può soddisfare sia per il suo significato politico sia per il merito di una riforma che ritenevamo giusta e opportuna per la Nazione; ma se da un lato da terminali periferici di una filiera che stando sul campo hanno il polso del territorio non possiamo che plaudire al decisionismo di Giorgia Meloni nelle ultime ore, dall’altro non nascondiamo la soddisfazione per un risultato tifernate che è un punto di partenza importante per le ormai prossime elezioni amministrative. Un risultato positivo con il vento contro è certamente frutto di fattori tipicamente tifernati uno dei quali, per quanto di entità modesta, ci piacerebbe ascriverlo al nostro impegno quotidiano; un altro sicuramente più importante dà la misura di come potenzialmente una volta ancora la nostra Comunità sia pronta per una nuova stagione di Governo e ci segnali di impegnarci seriamente in tal senso con abnegazione ed unità. Infine vogliamo sottolineare come la nostra azione in campagna referendaria si sia concentrata, anche grazie all’impegno del nostro partito, su una politica fatta di impegno militante, banchetti e manifesti, di convegni non di propaganda ma di formazione di alto profilo culturale e di una comunicazione pacata e non urlata che ha dato evidentemente i suoi frutti e che vogliamo proseguire coerentemente anche nell’anno che ci attende mettendo al centro azione ed etica nella politica.
Riccardo Leveque Andrea Lignani Marchesani Elda Rossi
L’esito del referendum consegna un messaggio politico chiaro a livello nazionale: la Costituzione non si tocca.
Sul piano politico, la vittoria del NO rappresenta una sconfitta per le destre e per l’indirizzo del governo. Non si tratta soltanto di numeri, ma di un’indicazione precisa: su temi cruciali esiste ancora una diffusa capacità di risposta e di mobilitazione. Non solo. Le destre e il governo hanno voluto politicizzare questo referendum dall’inizio. E per questo il referendum si è trasformato in un giudizio sul governo stesso. I cittadini lo hanno capito bene e sono andati a votare ritenendo utile il voto, sicuramente contro la riforma della magistratura, ma anche per dire no ad un governo che ha peggiorato le condizioni materiali e reali del Paese.
Con altrettanta chiarezza, pensiamo che dal voto emerga una criticità che riguarda il nostro territorio. A Città di Castello, la vittoria del SÌ evidenzia una situazione più complessa, che non può essere né sottovalutata né semplificata. Soprattutto, non può essere taciuta.
Non basta leggere il risultato nazionale in chiave positiva o lasciarsi andare a facili trionfalismi se, a livello locale, emergono segnali di arretramento o difficoltà nel rapporto con la cittadinanza da parte dei gruppi dirigenti tutti, passati e attuali, di quello che abbiamo conosciuto come centrosinistra.
Il referendum rappresenta dunque, allo stesso tempo, un incoraggiamento e un richiamo alla responsabilità. La destra può essere fermata anche a Città di Castello, ma costruire un nuovo progetto di governo per la nostra città richiede l’abbandono di veti ed esclusioni, insieme alla capacità di valorizzare quanto di buono è stato fatto negli anni. Serve una nuova spinta progettuale, capace di guardare al futuro e di parlare a tutta la comunità.
Dal 25 al 27 aprile a Palazzo Vitelli tre giorni tra degustazioni, incontri e il debutto del Wine Summit
CITTÀ DI CASTELLO – Torna uno degli appuntamenti più attesi del panorama vitivinicolo italiano. Dal 25 al 27 aprile 2026, Palazzo Vitelli a Sant’Egidio ospiterà la XIII edizione di Only Wine, il salone dedicato ai giovani produttori e alle piccole cantine.
Dopo mesi di selezioni, l’edizione 2026 si prepara ad accogliere oltre cento vignaioli under 40 provenienti da tutta Italia, insieme a una presenza internazionale sempre più ampia. L’evento si svolgerà sabato 25 e domenica 26 aprile con apertura al pubblico, mentre lunedì 27 sarà dedicato agli operatori del settore, buyer, ristoratori e stampa specializzata.
Only Wine si conferma un format unico nel suo genere: un salone interamente dedicato a realtà giovani e dinamiche, con cantine attive da meno di 15 anni o con superfici vitate fino a 10 ettari. Un’occasione per scoprire il volto più innovativo e contemporaneo del vino italiano, in un contesto che favorisce l’incontro diretto tra produttori e pubblico.
Accanto ai banchi di degustazione, il programma prevede incontri, approfondimenti e degustazioni guidate. Nel centro storico, in Piazza Matteotti, tornerà anche l’“Extra Wine”, con eventi collaterali pensati per animare la città.
Grande attenzione anche alla dimensione internazionale: oltre ai vigneron della Champagne, saranno presenti cantine provenienti da Borgogna, Spagna, Svizzera, Grecia, Alsazia, Bulgaria e altri paesi europei. Tra le novità, una selezione di sakè giapponesi che arricchirà ulteriormente l’offerta.
Tra i protagonisti anche importanti consorzi e associazioni italiane, a testimonianza del forte legame tra territorio, biodiversità e nuove generazioni.
Novità assoluta di questa edizione sarà il Wine Summit – Stati Generali dei Giovani Produttori e delle Piccole Cantine, in programma lunedì 27 aprile nella Sala del Camino. Un momento di confronto tra istituzioni e filiera, durante il quale sarà presentato il Manifesto dei Giovani Produttori e annunciata la nascita di un Osservatorio permanente dedicato al settore.
La manifestazione, sostenuta tra gli altri da Intesa Sanpaolo, si avvale della collaborazione dell’Associazione Italiana Sommelier, che garantirà un servizio professionale e degustazioni di alto livello.
La conferenza stampa di presentazione è fissata per il 9 aprile a Perugia, mentre biglietti e programma completo saranno disponibili sul sito ufficiale dell’evento.
Realizzati nei primi anni 2000 e mai utilizzati, oggi restano scollegati dalla rete ferroviaria
PIERANTONIO – Tornano al centro dell’attenzione i binari dismessi della Ferrovia Centrale Umbra nella zona industriale di Pierantonio. Realizzati nei primi anni 2000 con l’obiettivo di servire il traffico merci, oggi risultano completamente inutilizzati e scollegati dalla linea principale.
Lo scambio che permetteva il collegamento con la rete ferroviaria è stato infatti rimosso, rendendo di fatto impossibile qualsiasi utilizzo dei binari, ormai abbandonati da oltre vent’anni.
La situazione riapre il dibattito sul futuro della FCU e sul ruolo del trasporto merci in un’area che nel tempo ha visto ridursi il numero di attività industriali. Secondo alcune opinioni locali, appare difficile immaginare un ritorno del traffico merci su questa tratta nel breve periodo.
Resta però il tema del recupero e della valorizzazione delle infrastrutture esistenti, tra chi auspica una riattivazione e chi invece propone nuove destinazioni per un’area oggi inutilizzata.
Venerdì 27 marzo alla scuola Alighieri-Pascoli confronto tra studenti, esperti e istituzioni su percezione di sé e crescita
CITTÀ DI CASTELLO – Un momento di confronto dedicato ai giovani e alla costruzione dell’identità personale. Venerdì 27 marzo 2026, alle ore 10, la Scuola Media “Alighieri-Pascoli” di Città di Castello ospiterà l’incontro dal titolo “Riflessi di identità – L’adolescenza allo specchio tra percezione di sé e relazioni sociali”.
L’iniziativa è organizzata dalla scuola insieme all’associazione Elisa83 Odv, con il patrocinio dell’Assemblea legislativa della Regione Umbria, e si propone come uno spazio di dialogo e riflessione rivolto agli studenti su temi centrali della crescita: l’autopercezione, le relazioni e il rapporto con gli altri.
All’incontro prenderanno parte il dirigente scolastico Filippo Pettinari, la psicologa Cecilia Mazzoni, l’assessore alle politiche giovanili del Comune di Città di Castello Letizia Guerri, la consigliera regionale Letizia Michelini e il presidente di Elisa83 Odv Adolfo Orsini.
Il percorso sarà sviluppato in modalità laboratoriale, favorendo il coinvolgimento diretto dei ragazzi, e sarà curato dall’educatrice e formatrice Veronica Lazzari.
L’obiettivo è quello di offrire ai giovani strumenti di consapevolezza e spunti di riflessione su un periodo delicato e fondamentale della vita, promuovendo un confronto aperto tra scuola, istituzioni ed esperti.
Mercoledì 25 marzo ad Arezzo la cerimonia dedicata all’artista che scelse la frazione per vivere e sviluppare la sua ricerca
AREZZO – Rigutino rende omaggio a Franco Villoresi, protagonista dell’arte italiana del Novecento e profondamente legato al territorio aretino. Mercoledì 25 marzo 2026, alle ore 17, il Centro Civico di Rigutino, in località Rigutino Ovest 102, sarà ufficialmente intitolato al pittore che qui visse gli ultimi anni della sua vita, fino alla scomparsa nel 1975.
La cerimonia si aprirà con i saluti istituzionali e la partecipazione della famiglia Villoresi, per poi proseguire con un incontro culturale dedicato alla figura e all’opera dell’artista. In programma interventi, testimonianze e la proiezione di una pellicola storica, per ripercorrere il valore umano e artistico di Villoresi, tra i protagonisti della scena italiana della seconda metà del Novecento.
A intervenire saranno lo scrittore Tito Barbini, lo storico dell’arte Giuliano Centrodi, l’etruscologa Margherita Scarpellini e il professor Luca Quattrocchi dell’Università di Siena. L’incontro sarà moderato dal giornalista culturale Marco Botti.
La giornata si concluderà con un momento conviviale, grazie al rinfresco offerto dalle associazioni locali, a testimonianza del forte legame tra l’artista e la comunità.
Nato a Città di Castello nel 1920, Villoresi si formò a Roma, dove iniziò a muovere i primi passi nel mondo dell’arte e della cultura, collaborando anche con la rivista “Prospettive” di Curzio Malaparte. Dopo l’esperienza della guerra e della Resistenza, tornò nella capitale, entrando in contatto con importanti personalità artistiche come Mario Mafai, che influenzarono la sua poetica orientata verso un realismo lirico.
Negli anni Cinquanta raggiunse la consacrazione in Italia e all’estero, raccontando attraverso le sue opere paesaggi urbani, periferie industriali e figure umane, fino a sviluppare una cifra stilistica personale e riconoscibile.
Sul finire del decennio scelse di trasferirsi nella campagna toscana, a Rigutino, dove trovò un ambiente ideale per continuare la propria ricerca artistica, contribuendo anche alla crescita culturale del territorio e collaborando con realtà locali, tra cui l’Ospedale Neuropsichiatrico Provinciale.
Qui visse e lavorò fino alla morte, lasciando un segno profondo nella comunità. Oggi Rigutino lo ricorda dedicandogli uno dei suoi luoghi simbolo, a testimonianza di un legame che il tempo non ha cancellato.
Domenica 29 marzo inaugurazione del terzo polo del Piccolomuseo di Fighille con due mostre dedicate a Guerrino Bardeggia ed Edi Brancolini
CITERNA – Un nuovo spazio per l’arte contemporanea prende vita nel cuore di uno dei borghi più belli d’Italia. Domenica 29 marzo 2026, alle ore 17, sarà inaugurato a Citerna lo storico Palazzo Prosperi Vitelli, recentemente restaurato grazie all’impegno della Pro Loco di Fighille. L’edificio diventa ufficialmente il terzo polo del Piccolomuseo di Fighille, ampliando il progetto di museo diffuso già attivo con la Dogana Pontificia e Palazzo Tani.
Un passo importante per la crescita culturale del territorio, che rafforza il dialogo tra arte, architettura e paesaggio, estendendo il concetto di museo oltre i confini della frazione di Fighille e coinvolgendo l’intero comprensorio.
L’inaugurazione sarà accompagnata da due mostre di rilievo: “Verso la luce” dedicata a Guerrino Bardeggia e “La Madonna di Brancolini” di Edi Brancolini. L’evento si aprirà nella suggestiva Chiesa di San Francesco, con interventi istituzionali e momenti musicali, alla presenza delle autorità civili e religiose del territorio.
Alle ore 18 è previsto il taglio del nastro e l’apertura ufficiale delle esposizioni, mentre la serata si concluderà con un aperitivo nel chiostro del Palazzo Comunale.
La mostra “Verso la luce”, visitabile fino al 3 maggio, ripropone la Via Crucis realizzata da Bardeggia nel 1985, in un allestimento capace di creare un intenso dialogo tra arte contemporanea e patrimonio rinascimentale. Un percorso spirituale e artistico che unisce tradizione e linguaggi moderni.
Più lunga la durata della seconda esposizione: fino all’11 ottobre Palazzo Prosperi Vitelli ospiterà “La Madonna di Brancolini”, un progetto che mette in relazione il contemporaneo con due capolavori assoluti del Rinascimento, la Madonna di Donatello a Citerna e la Madonna del Parto di Piero della Francesca a Monterchi. Un confronto suggestivo tra epoche e visioni, nel segno della continuità artistica.
Con questa nuova apertura, il Piccolomuseo si conferma come una realtà dinamica e in espansione, capace di valorizzare il patrimonio locale e attrarre visitatori attraverso un’offerta culturale innovativa e diffusa.
Gli imprenditori delle Sezioni Alta Valle del Tevere e Grafica e Cartotecnica di Confindustria Umbria hanno incontrato la Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti. Ampia partecipazione all’iniziativa, che è stata ospitata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello a Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, in occasione del Consiglio Direttivo congiunto delle Sezioni presiedute da Claudio Bigi e Leonardo Bambini. All’incontro sono intervenuti anche il Vice Sindaco di Città di Castello Giuseppe Bernicchi, l’Assessore regionale Francesco De Rebotti, la Consigliera regionale Letizia Michelini e il Direttore Generale di Confindustria Umbria Simone Cascioli. Al centro del confronto le principali politiche di sviluppo del territorio e il ruolo strategico dell’Altotevere nel sistema economico regionale: un’area che si distingue per un tessuto industriale solido e articolato, con filiere di eccellenza nei settori del packaging, della cartotecnica e della meccanica agricola. Nel corso del confronto è emersa con forza la necessità di sostenere le imprese nei processi di innovazione e di investimento, in particolare nella transizione digitale ed energetico-ambientale, e di potenziare in modo strutturale le infrastrutture di collegamento regionale, rendendole più accessibili. Particolare attenzione è stata dedicata alle opportunità legate alla ZES Unica, per rafforzare l’attrattività del territorio e sostenere nuovi investimenti produttivi attraverso la semplificazione amministrativa, il credito d’imposta e gli incentivi all’occupazione. Centrale anche il tema dello sviluppo delle competenze, attraverso il rafforzamento della formazione tecnica e della collaborazione con il mondo della ricerca. Un focus specifico è stato dedicato alla Sezione Grafica e Cartotecnica, che rappresenta una componente rilevante dell’industria del territorio. Il comparto registra una crescita dell’export, confermando la propria competitività sui mercati internazionali, ma evidenzia al contempo difficoltà nel trovare personale specializzato. In questo contesto, è stata sottolineata l’importanza di rafforzare le sinergie con il sistema formativo locale, in particolare con il Polo Tecnico Franchetti Salviani e con ITS Umbria Academy, al fine di favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e sostenere la crescita delle competenze richieste dalle imprese. “L’incontro – hanno dichiarato i Presidenti Claudio Bigi e Leonardo Bambini – ha rappresentato un momento di confronto concreto e costruttivo sulle prospettive di sviluppo del nostro territorio e dei principali comparti produttivi che lo caratterizzano. L’Altotevere si conferma un’area strategica per l’economia regionale, capace di esprimere un tessuto industriale solido, dinamico e fortemente orientato all’innovazione e all’export. Le nostre imprese sono pronte a continuare a investire nella transizione digitale ed energetica, ma è fondamentale poter contare su politiche regionali che accompagnino e sostengano questi percorsi. Abbiamo condiviso con la Presidente l’esigenza di rafforzare ulteriormente il legame tra sistema produttivo e formazione, valorizzando i percorsi più vicini alle esigenze delle imprese e favorendo l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. Accogliamo con favore la disponibilità al dialogo dimostrata dalla Regione e confermiamo la volontà delle nostre Sezioni di continuare a lavorare in sinergia con le istituzioni per sostenere la competitività del sistema industriale umbro e le prospettive di crescita del territorio”. Il Vice Sindaco di Città di Castello, Giuseppe Bernicchi, nel portare i saluti del Sindaco Luca Secondi e della giunta ha ringraziato gli organizzatori dell’incontro “di grande significato e concretezza sul piano economico-sociale che pone il territorio Tifernate e altotiberino al centro di progetti di sviluppo produttivi in diversi ambiti a partire da quello grafico-cartotecnico”.
CITTÀ DI CASTELLO – Si terrà domenica 29 marzo il tradizionale Precetto Pasquale dell’Arma dei Carabinieri, un momento particolarmente sentito di condivisione e riflessione spirituale in vista della Pasqua.
L’iniziativa coinvolgerà i militari in servizio, i familiari e i membri dell’Associazione Nazionale Carabinieri, rafforzando il legame tra istituzioni e comunità.
La giornata prenderà il via alle ore 9.00 con l’assemblea dei soci, durante la quale saranno approvati il bilancio consuntivo 2025 e quello previsionale 2026, oltre alla chiusura del tesseramento annuale.
Alle ore 11.00 è previsto il momento centrale della giornata, con la celebrazione della Santa Messa presso il Santuario di Canoscio, officiata da Don Franco Sgoluppi insieme al Cappellano Militare Don Arnaldo Ricciuto.
La funzione religiosa sarà anche dedicata al ricordo dei soci defunti e dei militari caduti in servizio, in un clima di raccoglimento e memoria.
A seguire, i partecipanti si ritroveranno per il tradizionale pranzo sociale presso il ristorante “Da Togo”, situato sotto la Basilica.
Il presidente della sezione, Mario Menghi, ha inoltre ricordato l’organizzazione in corso per il XXVI Raduno Nazionale dei Carabinieri, in programma a Rimini dal 15 al 17 maggio.
Un appuntamento che rinnova valori di appartenenza, memoria e comunità, nel segno della tradizione dell’Arma.
A Città di Castello, a un anno dal voto, l’amministrazione Secondi si misura tra opere realizzate, attese dei cittadini e nuovi equilibri politici
A un anno dalle prossime elezioni amministrative, a Città di Castello il tempo della gestione lascia progressivamente spazio a quello del giudizio. Non è ancora campagna elettorale, ma il clima che si respira dentro e fuori Palazzo è già quello di una lenta ma inesorabile verifica politica. È in questo contesto che si inserisce l’intervento del consigliere comunale Fabio Bellucci, protagonista della trasmissione “In Primo Piano”, occasione utile per tracciare un bilancio dei quattro anni di governo guidato dal sindaco Luca Secondi.
Il tratto che emerge con maggiore evidenza dalle parole di Bellucci è quello di una politica che rivendica la dimensione del contatto diretto. Non una visione astratta o ideologica, ma una pratica quotidiana fatta di segnalazioni, incontri, richieste puntuali. Soprattutto nelle frazioni, dove il rapporto tra amministratori e cittadini si misura sulla capacità di dare risposte concrete: manutenzioni, decoro, piccoli interventi che incidono sulla qualità della vita. È qui che si gioca una parte decisiva del consenso, ed è qui che si coglie anche il livello di fiducia verso le istituzioni locali.
Il bilancio dell’azione amministrativa, secondo Bellucci, resta nel complesso positivo. A sostenerlo sono soprattutto i numeri degli investimenti e la mole di interventi avviati, molti dei quali legati alle opportunità offerte dal PNRR. Riqualificazione di spazi pubblici, lavori su scuole e impianti sportivi, cantieri aperti in diverse aree del territorio: un’attività che l’amministrazione rivendica come concreta e visibile.
Ma accanto ai risultati, emergono anche le criticità. I tempi della burocrazia, la complessità delle procedure, i rallentamenti inevitabili in una macchina amministrativa articolata rappresentano il principale terreno di difficoltà. Un elemento che pesa non solo sulla realizzazione delle opere, ma anche sulla percezione dei cittadini, sempre meno disposti ad accettare ritardi e giustificazioni tecniche.
Nel ragionamento politico trova spazio anche il ruolo delle liste civiche, sempre più protagoniste in una fase di progressiva erosione del consenso verso i partiti tradizionali. Bellucci ne rivendica la natura trasversale, capace di tenere insieme sensibilità diverse attorno a un obiettivo comune: la gestione dei problemi locali. Una formula che, se da un lato intercetta la domanda di pragmatismo, dall’altro apre interrogativi sulla tenuta politica e sulla capacità di tradurre il consenso in una visione di lungo periodo.
Non manca poi uno sguardo alle dinamiche interne al Consiglio comunale. Anche su temi condivisi, osserva il consigliere, prevalgono spesso logiche di contrapposizione, quasi a sottolineare come la dimensione politica resti inevitabilmente segnata dalla necessità di distinguersi. Un gioco di equilibri in cui la narrazione pesa quanto le decisioni, e in cui ogni scelta diventa terreno di confronto, se non di scontro.
E infine il futuro. Il tema della ricandidatura del sindaco Secondi resta sullo sfondo, senza dichiarazioni esplicite ma con una consapevolezza diffusa: la sua figura, per esperienza e capacità di mediazione, rappresenta ancora un punto di riferimento. Saranno però i prossimi mesi a chiarire gli assetti, tra alleanze da consolidare e nuove possibili configurazioni politiche.
Nel frattempo, la città osserva. Tra opere da completare, promesse da mantenere e aspettative da governare, la partita amministrativa è già iniziata. E questa volta, più che mai, il giudizio passerà dalla distanza tra ciò che è stato fatto e ciò che i cittadini percepiscono come realmente cambiato.
CITTÀ DI CASTELLO – Si è tenuta nella mattinata di martedì 24 marzo l’udienza al TAR dell’Umbria sul ricorso presentato dal Comune di Città di Castello contro il provvedimento relativo al piano di dimensionamento scolastico regionale per l’anno 2026-2027.
Nel corso dell’udienza camerale, l’ente è stato rappresentato dall’avvocato Francesco Augusto De Matteis, che ha illustrato le ragioni dell’opposizione all’atto amministrativo emanato dal commissario ad acta.
A sostenere la posizione del Comune si sono affiancati anche i legali del movimento dei genitori, delle organizzazioni sindacali e della Regione Umbria, costituitisi ad adiuvandum nel procedimento.
Al centro del ricorso, la riorganizzazione della rete scolastica regionale, tema particolarmente sensibile per il territorio e per le comunità coinvolte.
L’amministrazione comunale ha fatto sapere di restare in fiduciosa attesa dell’esito della fase cautelare, che dovrebbe essere reso noto nei prossimi giorni.
CITTÀ DI CASTELLO – Un tema attuale e sempre più centrale nel dibattito contemporaneo sarà al centro dell’incontro conclusivo della Scuola Diocesana di Formazione Teologica “Cesare Pagani” per l’anno 2025/2026.
Mercoledì 25 marzo 2026 alle ore 21.00, presso la Sala Santo Stefano del Palazzo Vescovile, si terrà la conferenza dal titolo “Intelligenza artificiale nel rispetto della persona umana e per il bene comune”, tenuta da Pier Davide Guenzi.
L’appuntamento rappresenta il momento finale del percorso formativo annuale e sarà un’occasione di riflessione su uno dei temi più delicati del nostro tempo: il rapporto tra innovazione tecnologica, etica e centralità della persona.
L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza, non solo agli iscritti alla scuola, con l’obiettivo di coinvolgere un pubblico più ampio su questioni che riguardano da vicino la società contemporanea.
Un’opportunità per approfondire, con uno sguardo critico e consapevole, le implicazioni dell’intelligenza artificiale nella vita quotidiana e nel futuro collettivo.
Pd: “Risultato storico. La nostra comunità ha bocciato una riforma sbagliata. Decisivo il voto dei giovani”
Perugia ha scelto con forza, partecipazione e consapevolezza: ha detto NO alla riforma costituzionale promossa dal Governo, respingendo una legge ritenuta sbagliata e pericolosa. Le cittadine e i cittadini di Perugia hanno dato una grande prova di democrazia con un’affluenza straordinaria del 67,5% (65% in Umbria) e un risultato netto: 55,31% di NO (51,68% in Umbria). Numeri che parlano chiaro e che restituiscono il senso di una comunità viva, partecipe, attenta al futuro delle istituzioni.
La Costituzione italiana è nata da una stagione irripetibile di unità nazionale, frutto del lavoro condiviso di donne e uomini con idee diverse, ma uniti da valori comuni di democrazia, libertà e pace, maturati dopo l’esperienza della dittatura fascista e la tragedia della guerra. Il voto di oggi ribadisce un principio fondamentale: la Costituzione può essere modificata, ma solo con lo stesso spirito con cui è stata scritta, garantendo il confronto più ampio e cercando convergenze solide, non imponendo forzature di maggioranza. Il messaggio uscito dalle urne è inequivocabile: così non si cambia la Carta.
“Il Partito Democratico di Perugia, – ha ricordato il segretario del Pd di Perugia Stefano Moretti – in piena collaborazione con il Comitato “Società civile per il NO”, ha profuso un impegno straordinario per tutta la campagna referendaria. Accanto ai grandi eventi pubblici con la partecipazione di protagonisti nazionali come Pier Luigi Bersani, Elly Schlein, Rosy Bindi e Andrea Orlando, è stata decisiva una presenza capillare nei quartieri e nelle frazioni del territorio comunale, fatta di incontri, ascolto e dialogo diretto con le persone nei circoli, nelle piazze, nei mercati, nei bar, riscoprendo un modo autentico di fare politica che da troppo tempo mancava.
Questa campagna – ha proseguito Moretti – è stata anche una potente manifestazione di partecipazione democratica, il segnale concreto di un rinnovato impegno civile e politico di cui il Paese sente un forte bisogno, come dimostra un’affluenza che non si registrava da anni. L’azione del Partito democratico di Perugia ha unito rigore e chiarezza, spiegando con linguaggio comprensibile le ragioni tecnico-giuridiche del NO e denunciando con fermezza i rischi politici di una riforma che metteva in discussione principi cardine della nostra democrazia costituzionale, come la separazione dei poteri e l’indipendenza e autonomia della magistratura, lasciando invece irrisolti i problemi reali del sistema giudiziario italiano”.
Un capitolo a parte merita l’operazione legata alla partecipazione giovanile. Di fronte al fatto grave che il Governo abbia di fatto precluso a tanti studenti e lavoratori fuori sede la possibilità di esercitare pienamente il diritto di voto, l’operazione dei rappresentanti di lista ha rappresentato un modo concreto per contenere questa discriminazione. Grazie a un’intuizione organizzativa volta a superare gli ostacoli del voto lontano da casa, il Partito Democratico di Perugia ha permesso a oltre 200 ragazzi fuori sede di esprimere la propria preferenza, designandoli come rappresentanti di lista nei vari seggi della città. Una scelta che ha dato voce a una generazione che troppo spesso viene esclusa dai processi decisionali. Ma il dato più rilevante è un altro: le giovani e i giovani hanno dato una risposta straordinaria e decisiva, dimostrando non solo di voler partecipare ma di sapere incidere concretamente sulle scelte democratiche della comunità di Perugia.
“Il primo ringraziamento – sottolineano dalla segreteria comunale del capoluogo- va a tutte le elettrici e a tutti gli elettori, protagonisti di questa scelta democratica. Un grazie sincero anche ai militanti del nostro partito e delle altre forze politiche, agli attivisti delle associazioni civiche e a tutte le persone che hanno dedicato tempo, energie e passione a questa campagna referendaria”.
“Per noi – ha concluso il segretario dem – questo risultato rappresenta una spinta ulteriore a proseguire con determinazione il percorso avviato dopo il recente congresso e l’insediamento dei nuovi organismi dirigenti: continuare uniti nel progetto di un partito sempre più presente e attivo in città, capace di elaborare idee e progetti per la crescita economica, sociale e culturale di Perugia, capoluogo dell’Umbria, e di contribuire alla costruzione di un’alternativa politica e programmatica credibile alla destra in vista delle prossime elezioni politiche. C’è ancora molto lavoro da fare, ma la direzione è chiara e la strada è quella giusta”.
CITTÀ DI CASTELLO – Una giornata all’insegna dello sport, dell’amicizia e dell’inclusione. Sabato 28 marzo 2026 torna al Bocciodromo Comunale il 4° Memorial Franco Bartolini, evento organizzato dall’Associazione Sportiva Dilettantistica “Beata Margherita”.
La manifestazione, dal titolo “(S)Boccia… in Amicizia!”, rappresenta un appuntamento ormai consolidato nel calendario sportivo cittadino, capace di unire competizione e valori sociali.
Il ritrovo è fissato per le ore 15.00, con l’inizio delle gare previsto alle 15.30.
Protagonisti saranno atleti e appassionati di bocce, in un contesto che va oltre la semplice gara sportiva, promuovendo inclusione, partecipazione e spirito di squadra. Un evento che valorizza lo sport come strumento di aggregazione e condivisione, nel ricordo di Franco Bartolini.
L’iniziativa coinvolge realtà associative e sportive del territorio, con il supporto della bocciofila di Città di Castello e il patrocinio delle federazioni di riferimento.
Un’occasione aperta a tutti per vivere insieme un pomeriggio di sport e amicizia, nel segno dei valori più autentici della comunità.
Il primo cittadino esprime solidarietà alla diocesi e fiducia nelle forze dell’ordine: “Auspico un ripensamento da parte dei responsabili”
CITTÀ DI CASTELLO – Arriva una ferma e sentita presa di posizione da parte del sindaco Luca Secondi dopo il furto del mezzo di servizio della Caritas diocesana, utilizzato per il trasporto dei pasti destinati alla mensa dei poveri. Un episodio che ha suscitato indignazione e preoccupazione in tutta la comunità locale.
“Un gesto ignobile, che merita la più sentita disapprovazione – ha dichiarato il primo cittadino – nella speranza che la vicenda si risolva in maniera positiva, con un auspicabile ripensamento da parte di chi si è macchiato di un grave ed inqualificabile episodio”.
Il sindaco ha sottolineato la gravità dell’accaduto, evidenziando come il furto vada a colpire direttamente una delle realtà più importanti del territorio sul fronte dell’assistenza sociale: “Si tratta di un fatto che coinvolge una associazione come la Caritas diocesana, punto di riferimento fondamentale per le persone più fragili e per chi vive situazioni di difficoltà”.
Secondi ha quindi voluto esprimere la propria vicinanza al direttore della Caritas, Gaetano Zucchini, così come a tutti i volontari e ai dipendenti impegnati quotidianamente nelle attività di sostegno: “A loro va la solidarietà dell’amministrazione comunale e dell’intera città”.
Infine, il primo cittadino ha manifestato piena fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine, impegnate nelle indagini per risalire ai responsabili del furto e recuperare il mezzo sottratto.
Un episodio che, oltre al danno materiale, assume un forte valore simbolico, andando a colpire chi ogni giorno opera per garantire aiuto concreto alle fasce più deboli della popolazione.
Colpito il cuore operativo dell’assistenza: il mezzo serviva mensa ed emporio, che ogni giorno aiutano oltre mille cittadini in difficoltà
CITTÀ DI CASTELLO – Un gesto che colpisce non solo un’istituzione, ma l’intera rete della solidarietà locale. Nelle scorse ore è stato rubato il furgone della Caritas diocesana di Città di Castello, un Iveco Daily immediatamente riconoscibile per i loghi dell’organizzazione, utilizzato quotidianamente per le attività dell’Emporio della Solidarietà e della Mensa dei poveri.
Si tratta di un mezzo fondamentale per garantire servizi essenziali a chi vive condizioni di fragilità economica e sociale. Ogni giorno, infatti, la mensa diocesana distribuisce circa 100 pasti, mentre sono ben 1.350 le persone che si rivolgono all’emporio per ricevere beni di prima necessità. Il furgone rappresentava un supporto logistico indispensabile per il recupero e la distribuzione degli alimenti, oltre che per il funzionamento delle attività legate alla cooperativa “Le Cascine”.
Il furto è avvenuto nel parcheggio dove il veicolo era abitualmente custodito. Un episodio che assume contorni ancora più critici se si considera che la Caritas dispone attualmente di un solo altro mezzo, più piccolo, fermo però da tempo a causa di un guasto rilevante. Di fatto, l’organizzazione si trova ora priva del principale strumento operativo, con ripercussioni immediate sulla capacità di risposta ai bisogni del territorio.
Il direttore della Caritas diocesana, Gaetano Zucchini, ha già presentato denuncia ai Carabinieri, avviando le procedure per il recupero del mezzo. L’invito rivolto alla cittadinanza è quello di collaborare: chiunque abbia notato movimenti sospetti o sia in possesso di informazioni utili è invitato a contattare le forze dell’ordine.
Al di là del danno materiale, resta il peso simbolico di un furto che sottrae risorse a chi opera quotidianamente per sostenere i più deboli. In un momento in cui le richieste di aiuto continuano a crescere, la perdita del furgone rischia di rallentare interventi fondamentali e di aggravare le difficoltà di molte famiglie.
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SANSEPOLCRO / LAMA – Torna l’appuntamento con le camminate infrasettimanali, un’occasione aperta a tutti per vivere il territorio tra natura, movimento e socialità.
Venerdì 27 marzo è in programma la camminata lungo il lungofiume di Lama, organizzata nell’ambito del progetto WalkTiberina On Tour 2026.
Il percorso, guidato “con l’amico Giacinto”, si sviluppa su circa 10 chilometri pianeggianti, adatto quindi a partecipanti di diversi livelli di preparazione.
📍 Dettagli dell’iniziativa
Partenza: ore 14.30 da Porta del Ponte
Secondo ritrovo: ore 14.45 presso il bar di Lama
Rientro previsto: ore 17.30 circa
Gli organizzatori consigliano di partecipare con abbigliamento adeguato alla stagione, scarpe comode o scarponcini, oltre a portare acqua, snack e l’occorrente in caso di pioggia.
L’iniziativa è gratuita e rappresenta un’opportunità per trascorrere qualche ora all’aria aperta, all’insegna del benessere e della condivisione.
Al termine della camminata, i partecipanti potranno anche contribuire a un contest fotografico inviando gli scatti realizzati durante il percorso.
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