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Biblioteca comunale di Sansepolcro, dal 1° luglio scatta l’orario estivo

SANSEPOLCRO – Con l’arrivo del mese di luglio cambia l’orario della Biblioteca comunale “Dionisio Roberti”. Da mercoledì 1 luglio fino al 31 agosto la struttura adotterà l’orario estivo con apertura continuata.

La biblioteca sarà aperta dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 16.00, consentendo agli utenti di usufruire dei servizi senza interruzioni durante tutta la giornata.

L’amministrazione ricorda inoltre che la biblioteca resterà chiusa dal 10 al 14 agosto, in occasione della settimana di Ferragosto.

Per informazioni è possibile contattare la biblioteca ai numeri 0575 732219, 0575 732434 e 0575 732435, oppure scrivere all’indirizzo biblioteca@comune.sansepolcro.ar.it.

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Kilowatt Festival 2026, il 9 luglio la presentazione della XXIV edizione

SANSEPOLCRO – Prende ufficialmente il via il conto alla rovescia per la XXIV edizione di Kilowatt Festival, in programma a Sansepolcro dal 17 al 25 luglio. La manifestazione sarà presentata nel corso della conferenza stampa in programma giovedì 9 luglio, dalle 11.30 alle 13.00, al Teatro alla Misericordia.

Il tema scelto per l’edizione 2026 è “Nuovo respiro del mondo”, filo conduttore di un festival che anche quest’anno proporrà spettacoli, incontri e momenti di approfondimento dedicati alle arti performative contemporanee.

Ad aprire la conferenza saranno i saluti istituzionali del sindaco di Sansepolcro Fabrizio Innocenti. A seguire è prevista la presentazione del programma con Lucia Franchi e Luca Ricci, direttori artistici di CapoTrave/Kilowatt, insieme a Matteo Chimenti del Jazz Club Valtiberina e Andrea Marinelli di NovaMusica.

Nel corso dell’incontro verrà illustrato anche il programma del Dopofestival, a cura di Francesco Caroscioli de I Citti del Fare.

Dalle ore 12 spazio alle collaborazioni territoriali e agli sponsor, con l’introduzione affidata a Giulia Randellini, responsabile della promozione e della raccolta fondi.

Al termine della conferenza stampa è previsto un momento conviviale con un rinfresco curato dal Caffè delle Stanze.

L’appuntamento rappresenta l’occasione per conoscere in anteprima il programma completo di una delle manifestazioni culturali più importanti dell’estate valtiberina, capace ogni anno di richiamare artisti, operatori e pubblico da tutta Italia.

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Ospedale di Comunità, via libera ai lavori: riparte il cantiere a Umbertide

UMBERTIDE – Arriva il via libera definitivo ai lavori per l’Ospedale di Comunità di Umbertide. L’Usl Umbria 1 ha infatti stipulato il contratto con la nuova impresa incaricata di realizzare l’opera, sbloccando un intervento che aveva subito un lungo stop dopo la risoluzione del precedente appalto.

La delibera aziendale è stata firmata il 26 giugno e conferma l’affidamento dei lavori al raggruppamento formato da Blasi Costruzioni e Burlandi Franco, individuato da Invitalia. L’investimento ammonta a 3 milioni e 25 mila euro, con una durata prevista del cantiere di 360 giorni. L’obiettivo è aprire il cantiere entro la metà di luglio.

«Dopo la risoluzione del contratto con la precedente impresa avevamo preso un impegno preciso: rimettere in moto l’opera senza perdere altro tempo», ha dichiarato il direttore generale dell’Usl Umbria 1 Emanuele Ciotti, sottolineando la volontà di accelerare l’avvio dei lavori.

Sulla stessa linea la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, che ha ribadito il sostegno della Regione all’intervento e la volontà di garantire continuità ai progetti finanziati con il Pnrr.

Accanto all’Ospedale di Comunità, l’Usl ha fatto il punto anche sugli altri interventi previsti a Umbertide. La Casa della Comunità è già operativa: i lavori di adeguamento, per un investimento di 145 mila euro, sono stati completati e la struttura ha ottenuto tutte le autorizzazioni previste, raggiungendo gli obiettivi fissati dal Pnrr.

Novità anche per il consolidamento sismico dell’ospedale di Umbertide. Durante il cantiere sono emerse criticità strutturali non previste che hanno reso necessaria una variante tecnica. Il nuovo progetto comprende ulteriori opere di miglioramento, tra cui interventi antisfondellamento, rifacimento di alcuni solai, nuovi infissi e il recupero delle facciate. L’approvazione della variante è attesa entro la prima metà di luglio, consentendo così la ripresa dei lavori.

Sul fronte dell’assistenza sanitaria, l’Usl Umbria 1 conferma che il Pronto Soccorso di Umbertide continuerà a garantire il servizio 24 ore su 24, nonostante la carenza di medici dell’emergenza che interessa tutto il Paese. L’azienda sanitaria ha già completato un concorso pubblico, avviato nuove procedure di reclutamento e pubblicato un avviso per ulteriori assunzioni a tempo determinato.

«L’obiettivo – ha concluso la presidente Proietti – è rafforzare la sanità territoriale e portare avanti tutti gli interventi programmati. Nessun servizio dell’ospedale di Umbertide sarà messo in discussione, a partire dal Pronto Soccorso».

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Passaggio della Campana all’Inner Wheel Sansepolcro: Patrizia Stramonio è la nuova presidente

SANSEPOLCRO – Una serata all’insegna dell’amicizia, della condivisione e della continuità nel segno del servizio al territorio. Nella suggestiva cornice del ristorante La Pieve Vecchia di Monterchi si è svolta la tradizionale cerimonia del Passaggio della Campana dell’Inner Wheel Club di Sansepolcro, appuntamento che segna il cambio della presidenza e l’avvio di un nuovo anno sociale.

Nel corso della serata la presidente uscente Annalisa Di Renzo ha passato il testimone a Patrizia Stramonio, che guiderà il Club con l’obiettivo di proseguire il percorso di solidarietà, cultura e servizio che da sempre caratterizza l’associazione.

All’evento hanno preso parte numerose socie e diversi rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni del territorio, a testimonianza della rete di collaborazione costruita negli anni. Presenti la governatrice incoming del Distretto 209 Inner Wheel Italia Ione Marruchi, la presidente dell’Inner Wheel Club Città di Castello Maria Cristina Goracci, la presidente dell’Inner Wheel Arezzo Toscana Europea Luigina Bidini, la presidente della FIDAPA Alta Valle del Tevere Giuseppina Bacinelli, Lidia Dini in rappresentanza del Soroptimist International Club Sansepolcro, il vicepresidente del Rotary Club Sansepolcro Michele Valentini e l’assessore del Comune di Sansepolcro con delega a Pubblica Istruzione, Sanità e Politiche Sociali Mario Menichella.

Tra brindisi, sorrisi e uno sguardo rivolto ai progetti futuri, la cerimonia ha ribadito il valore dell’amicizia che lega le socie dell’Inner Wheel e l’importanza del lavoro condiviso con le realtà associative del territorio.

Il Club ha rivolto un augurio di buon lavoro alla nuova presidente Patrizia Stramonio, ringraziando al tempo stesso Annalisa Di Renzo per l’impegno, la passione e la dedizione con cui ha guidato l’associazione durante il suo mandato.

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Citerna, anche oggi chiusa Via Gramsci all’altezza dell’arco per i lavori al gasdotto

CITERNA – Proseguono i lavori di potenziamento del gasdotto e anche nella giornata di martedì 30 giugno resterà chiusa al traffico la SP 100 – Via Gramsci, nel tratto in corrispondenza dell’arco.

Lo comunica il Comune di Citerna, precisando che la riapertura della circolazione è prevista, salvo imprevisti, intorno alle ore 20.00, una volta conclusi gli interventi.

Anche dopo la riapertura continuerà a rimanere in vigore il divieto di transito per trattrici agricole e mezzi pesanti.

L’amministrazione invita automobilisti e residenti a prestare attenzione alla segnaletica presente in zona e a utilizzare, ove possibile, percorsi alternativi durante le ore di chiusura.

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Selci si prepara alla 43ª Sagra della Ranocchia: quattro giorni tra gastronomia, musica e novità

SAN GIUSTINO – Torna uno degli appuntamenti più attesi dell’estate altotiberina. Da giovedì 9 a domenica 12 luglio, lo Stadio Comunale “Roberto Nocchi” di Selci ospiterà la 43ª Sagra della Ranocchia, organizzata dalla Pro Loco, con un ricco programma di spettacoli, buon cibo e iniziative per tutte le età.

La manifestazione torna nel tradizionale periodo di luglio con quattro serate all’insegna della convivialità. Ogni sera saranno aperti il salottino aperitivo dalle 18.30 e gli stand gastronomici dalle 19.30.

Tra le principali novità dell’edizione 2026 c’è la nascita della Crazy Frog Area Giovani, uno spazio dedicato ai più giovani all’interno del campo sportivo, con musica e intrattenimento.

Il programma si aprirà giovedì 9 luglio con la gara di briscola e il concerto dei Proludio.

Venerdì 10 luglio spazio all’esibizione degli allievi della scuola di ballo Asso di Cuori, alla serata danzante con Gianfranco Foscoli Orchestra Spettacolo e, nell’Area Giovani, all’evento Con un Deca.

Sabato 11 luglio sarà la volta della Caccia al Tesoro “Missione Ranocchia”, aperta a tutte le età, seguita dalla serata con Omar Lambertini, mentre nell’Area Giovani saliranno sul palco i The Space.

Gran finale domenica 12 luglio con il Motogiro “1° Memorial Jacopo”, la ciclopasseggiata per famiglie, il pranzo aperto a tutti, l’esibizione della Ginnastica Energy, l’animazione di Zumba Diamond’s Team Evolution, la serata danzante con la Denny Francioni Band e, a mezzanotte, il tradizionale appuntamento con “Brilla Rana”. Alle 23.30 è prevista anche l’estrazione della lotteria.

La Sagra della Ranocchia continua così a rappresentare uno degli eventi simbolo dell’estate di Selci, capace di unire tradizione, intrattenimento e spirito di comunità.

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Palio della Vittoria di Anghiari, Pieve Santo Stefano rende omaggio ai suoi atleti

PIEVE SANTO STEFANO – Un ringraziamento pubblico ai cinque atleti che hanno rappresentato il paese al Palio della Vittoria 2026, una delle manifestazioni storiche più sentite della Valtiberina.

L’amministrazione comunale ha voluto complimentarsi con Luca Pennacchini, Marco Pratesi, Nicolò Rinaldini, Camillo Giorgi e Giuseppe Cardelli, protagonisti della manifestazione e portabandiera di Pieve Santo Stefano.

«Come tutti gli anni hanno onorato e portato in alto il nome del nostro Comune in una manifestazione sempre bella ed entusiasmante», si legge nel messaggio diffuso dal Comune.

Un pensiero è stato rivolto anche al Comune di Anghiari, che ha conquistato per il secondo anno consecutivo il Palio della Vittoria, e agli organizzatori dell’evento per la riuscita della manifestazione.

Ancora una volta il Palio della Vittoria ha confermato il suo valore come appuntamento capace di unire sport, tradizione e identità dei territori della Valtiberina.

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E45, chiuso per tre giorni lo svincolo di Valsavignone in direzione Roma

PIEVE SANTO STEFANO – Disagi in vista per gli automobilisti che percorrono la E45. Da mercoledì 1 a venerdì 3 luglio, compresi, resterà infatti chiuso lo svincolo di Valsavignone, sia in entrata che in uscita, in direzione Roma.

Il provvedimento si rende necessario per consentire ad Anas di effettuare lo spostamento del cantiere relativo ai lavori sul viadotto Tevere 2.

Durante il periodo di chiusura gli utenti sono invitati a utilizzare gli svincoli alternativi e a prestare la massima attenzione alla segnaletica predisposta lungo il percorso.

La limitazione sarà in vigore per tre giorni e interesserà esclusivamente la carreggiata in direzione Roma.

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Le Majorettes di Lama, al XII Concorso per Majorettes di Faleria: una prova di carattere oltre il risultato

LAMA (SAN GIUSTINO) – Una trasferta vissuta con il cuore, tra emozioni, sacrifici e tanto spirito di squadra. Le Majorettes di Lama hanno preso parte al XII Concorso per Majorettes di Faleria, nel Lazio, tornando a casa con la consapevolezza di aver dato il massimo, al di là del piazzamento finale.

Le ragazze hanno affrontato la competizione dopo mesi di allenamenti e preparazione, portando in pedana una coreografia costruita con passione e determinazione, nonostante il caldo intenso che ha caratterizzato la giornata.

«Abbiamo dato anima, cuore e passione a ogni passo, trasformando mesi di sacrifici, allenamenti ed emozioni in pochi minuti di esibizione», hanno scritto sui social al termine della manifestazione, sottolineando come il risultato finale non riesca sempre a raccontare il valore del percorso affrontato insieme.

Un messaggio che mette al centro il gruppo e il senso di appartenenza: «L’unica cosa che conta è essere orgogliose della famiglia che siamo diventate. Ognuna di noi è un pezzo di puzzle: si vince insieme, si perde insieme».

Non è mancato il ringraziamento ai tanti sostenitori che hanno seguito la squadra fino a Faleria, contribuendo con il loro entusiasmo a rendere ancora più speciale la giornata.

La trasferta si chiude così con la voglia di ripartire, facendo tesoro dell’esperienza maturata e continuando a crescere insieme, nello spirito che da sempre contraddistingue la Filarmonica e Majorettes di Lama.

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Caldo ancora per 48 ore, poi arrivano temporali e un deciso calo delle temperature

UMBRIA – Il grande caldo non è ancora finito, ma le previsioni iniziano a lasciare intravedere un cambiamento. Secondo gli aggiornamenti Meteo, le temperature resteranno ben al di sopra della media stagionale ancora per le prossime 48 ore, mentre tra la notte di mercoledì 1 e giovedì 2 luglio è atteso il passaggio di una perturbazione che dovrebbe riportare i valori su livelli più vicini alla norma.

Nella giornata di ieri diversi temporali hanno interessato il sud dell’Umbria, l’Appennino dell’area folignate, il territorio del Pievese e le zone a ovest del Lago Trasimeno. Anche oggi il caldo continuerà a farsi sentire, ma nel pomeriggio potranno svilupparsi nuovi temporali, favoriti dalle correnti meridionali. I fenomeni interesseranno aree diverse rispetto ai giorni scorsi e, localmente, potrebbero risultare anche di forte intensità.

Domani, martedì 1 luglio, il rischio di precipitazioni sarà più limitato, anche se lungo la dorsale appenninica non si esclude la formazione di temporali nelle ore più calde, alimentati dalle correnti di libeccio.

La svolta dovrebbe arrivare tra la notte di martedì e la mattinata di mercoledì con il transito del fronte perturbato. Anche nelle zone dove le piogge saranno meno consistenti, l’ingresso di correnti settentrionali favorirà un sensibile abbassamento delle temperature.

Il ritorno su valori più vicini alla media porterà soprattutto un beneficio durante le ore notturne, con minime finalmente più sopportabili dopo diversi giorni caratterizzati da notti tropicali e temperature elevate anche dopo il tramonto.

L’evoluzione sarà comunque monitorata nelle prossime ore, quando saranno disponibili aggiornamenti più precisi sull’eventuale sviluppo dei temporali nelle diverse aree della regione.

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Umbertide avvia la variante generale al Piano Regolatore: parte il percorso per disegnare la città del futuro

UMBERTIDE – Umbertide guarda ai prossimi decenni e mette mano al proprio Piano Regolatore. Con l’approvazione delle linee di indirizzo da parte della Giunta comunale prende ufficialmente il via il percorso che porterà alla redazione della Variante Generale al Piano Regolatore, uno degli strumenti più importanti per pianificare lo sviluppo del territorio.

L’attuale PRG risale infatti al 2004 e, in oltre vent’anni, la città è cambiata sotto molti aspetti. Sono mutate le esigenze delle famiglie, delle imprese e il modo stesso di vivere gli spazi urbani, rendendo necessario un aggiornamento complessivo della pianificazione.

L’obiettivo dell’amministrazione è quello di costruire una visione moderna e sostenibile della crescita cittadina, privilegiando il recupero e la rigenerazione del patrimonio edilizio esistente, limitando il consumo di nuovo suolo e valorizzando il patrimonio urbano, ambientale e paesaggistico che caratterizza Umbertide.

La Variante Generale al Piano Regolatore sarà sviluppata attraverso un percorso che il Comune intende improntare al confronto, alla trasparenza e alla partecipazione, coinvolgendo cittadini, professionisti, associazioni e realtà economiche nella definizione delle scelte future.

«Oggi poniamo le basi del futuro di Umbertide: una città capace di custodire la propria identità e di guardare in modo prospettico con fiducia e senso di unità, soprattutto per le nuove generazioni», dichiarano il sindaco Luca Carizia e l’assessore all’Urbanistica Alessandro Villarini.

Per l’amministrazione comunale si apre così un percorso destinato a definire l’assetto urbanistico della città nei prossimi anni, con l’obiettivo di coniugare sviluppo, qualità della vita e tutela del territorio.

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OIDA festeggia 10 anni: grande concerto in Piazza Grande per celebrare un decennio di musica

AREZZO – Dieci anni di concerti, progetti e giovani talenti. L’Orchestra Instabile di Arezzo (OIDA) spegne le prime dieci candeline e lo farà con una grande festa aperta alla città. L’appuntamento è per domenica 12 luglio, dalle 18.30, nella splendida cornice di Piazza Grande, con un evento a ingresso libero che ripercorrerà la storia dell’orchestra tra musica, ospiti e testimonianze.

Sul palco saliranno i musicisti di OIDA con un concerto dal repertorio festoso e originale, affiancati dai ragazzi di OIDA Campus, il progetto formativo dedicato ai giovani musicisti che quest’anno vivrà la sua sesta edizione a Sant’Egidio di Cortona dal 5 al 10 luglio. Non mancheranno i cantanti di Opera Seme Festival, momenti di racconto e improvvisazioni musicali che ripercorreranno le tappe più significative di questi primi dieci anni.

Nata ad Arezzo dalla collaborazione tra musicisti e associazioni del territorio, OIDA si è distinta fin dall’inizio per un’identità aperta alla sperimentazione e alla contaminazione tra linguaggi artistici, con l’obiettivo di avvicinare la musica a nuovi pubblici e creare opportunità di crescita per i giovani.

In un decennio l’orchestra ha portato la propria musica in 10 Paesi, esibendosi anche nella sede dell’ONU di New York, al Parlamento Europeo di Bruxelles e in prestigiosi festival internazionali come quello di El Jem, in Tunisia. Sono stati circa 200 i concerti realizzati davanti a un pubblico complessivo di oltre 70 mila spettatori, con collaborazioni che hanno coinvolto artisti come Jovanotti, Amara, Giovanni Caccamo, Mogol, Simone Cristicchi, Zen Circus e numerosi interpreti del panorama musicale nazionale e internazionale.

Uno dei progetti più rappresentativi è proprio OIDA Campus, che nelle prime cinque edizioni ha coinvolto circa 400 ragazzi tra i 10 e i 16 anni, offrendo un’esperienza di formazione musicale e umana che oggi rappresenta uno dei pilastri dell’attività dell’orchestra.

Durante la serata sarà allestito anche un mercatino degli strumenti musicali, organizzato in collaborazione con il Calcit, dove sarà possibile vendere, acquistare e provare strumenti usati. Le modalità di partecipazione saranno pubblicate nei prossimi giorni sul sito dell’orchestra.

«Abbiamo suonato i primi dieci anni. I prossimi vogliamo costruirli insieme», spiegano i co-direttori artistici e fondatori Paolo Vaccari e Lorenzo Rossi, che domenica saliranno sul palco per raccontare la storia di un progetto cresciuto insieme alla città e pronto ad affrontare nuove sfide.

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TerraComunica chiude con il segno più: a Gubbio una settimana di dialogo, giovani e sostenibilità

GUBBIO – Si è conclusa con un bilancio più che positivo la nona edizione di TerraComunica – La Settimana della Sostenibilità Sociale, che dal 21 al 28 giugno ha trasformato Gubbio in un luogo di confronto, cultura e partecipazione. Talk, mostre, laboratori e incontri hanno richiamato centinaia di persone, con una significativa presenza di giovani provenienti dal territorio e da diverse regioni italiane.

L’edizione 2026 ha scelto come filo conduttore il tema dei “CONfini”, affrontato da molteplici punti di vista: sociale, culturale, ambientale e umano. «L’obiettivo è creare occasioni di riflessione e consapevolezza, mettendo soprattutto i giovani al centro di un percorso di crescita e di confronto», ha spiegato il presidente dell’associazione TerraComunica APS, Paolo Tosti.

Tra gli aspetti più apprezzati della manifestazione ci sono stati i laboratori dedicati ai bambini dai 6 ai 12 anni, animati da artisti, educatori, scout, sbandieratori e aquilonisti eugubini, che hanno trasformato il festival in uno spazio di creatività e scoperta.

Grande attenzione anche alla cultura contemporanea con la mostra “CONfini”, ospitata alla Taverna del Capitano, dove le opere di giovani artisti italiani, cinesi e americani hanno proposto una riflessione sul significato delle barriere e dell’inclusione.

Nel corso della settimana si sono alternati numerosi ospiti del mondo accademico, scientifico e culturale. Tra i temi affrontati, la sostenibilità ambientale, la transizione energetica, il rapporto tra giovani e futuro, la biodiversità, le relazioni intergenerazionali e l’impatto del digitale sulla società. Un confronto che ha coinvolto, tra gli altri, Giulio Sapelli, Alex Bellini, Nello Cristianini, Patrizio Paoletti, Federica Giannotta, Paolo Polinori, Silvana Piersanti e numerosi altri esperti.

A sottolineare il valore dell’iniziativa anche il sindaco di Gubbio Vittorio Fiorucci, che ha definito la città «un terreno fertile di dialogo tra cittadini, imprese e istituzioni», mentre Claudio Honegger, amministratore unico di Richmond Italia, ha evidenziato come Gubbio rappresenti un contesto ideale per discutere di sostenibilità in tutte le sue declinazioni.

Archiviata con soddisfazione la nona edizione, l’associazione TerraComunica guarda già al futuro. L’organizzazione è infatti al lavoro per preparare il decennale, in programma dal 27 giugno al 2 luglio 2027, con l’obiettivo di consolidare ulteriormente un appuntamento che negli anni è diventato un punto di riferimento per il confronto sui temi della sostenibilità sociale.

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Piscine comunali, il ritorno è da record: 1.300 ingressi nel primo weekend di apertura

CITTÀ DI CASTELLO – Il ritorno del “mare dei tifernati” è stato accolto con entusiasmo. Nel primo fine settimana di riapertura delle piscine comunali, dopo gli interventi di riqualificazione, sono stati registrati circa 1.300 ingressi tra sabato e domenica.

Complice il grande caldo, fin dalle prime ore del weekend centinaia di persone, non solo di Città di Castello ma anche dell’intera Altotevere, hanno scelto di trascorrere la giornata nell’impianto comunale, tornato pienamente operativo dopo i lavori che hanno interessato il nuovo sistema di filtrazione della vasca olimpionica, il restyling e il miglioramento sismico degli spogliatoi.

Tra tuffi, nuotate, aree verdi e giochi per i più piccoli, è tornata a vivere una delle tradizioni estive più amate dai tifernati. A colpire gli utenti anche la qualità dell’acqua della piscina olimpionica, resa particolarmente limpida grazie al nuovo impianto di filtrazione.

«Rivedere così tante persone in piscina è stato un vero spettacolo – commentano il sindaco Luca Secondi e l’assessore ai Lavori pubblici e allo Sport Riccardo Carletti, insieme all’amministratore unico di Polisport Stefano Nardoni –. Abbiamo lavorato affinché la stagione estiva potesse ripartire nelle migliori condizioni, restituendo alla città un servizio molto atteso e particolarmente sentito».

La riapertura ha segnato anche il ritorno al lavoro del personale di Polisport, assente dall’impianto durante la scorsa stagione estiva, e il recupero di un luogo che da sempre rappresenta uno spazio di sport, relax e socialità.

Restano invariate le tariffe di ingresso: 8 euro il biglietto intero (16-64 anni), 6 euro il ridotto (6-15 anni e over 65), mentre i bambini fino a 6 anni entrano gratuitamente. Confermata anche la Sport Card Polisport, che consente di pagare in base al tempo effettivo di permanenza e mantiene il credito già presente sulle tessere prima della chiusura dell’impianto nel 2025.

Le piscine saranno aperte tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30, con la vasca dedicata ai bambini aperta dalle 10 alle 19.

Nel prossimo fine settimana, da venerdì 3 a domenica 5 luglio, la vasca olimpionica sarà riservata al XXIX Meeting Nazionale di Nuoto Tifernum Tiberinum, organizzato dal CNAT ’99. Durante la manifestazione il parco resterà comunque aperto al pubblico, mentre il nuoto libero nella vasca olimpionica riprenderà da lunedì 6 luglio.

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Scuola e inclusione, accordo tra il Primo Circolo “San Filippo” e l’associazione Il Mosaico 2.0

CITTÀ DI CASTELLO – Unire scuola, famiglie e associazioni per costruire percorsi sempre più efficaci di inclusione e autonomia. È questo l’obiettivo della convenzione che sarà sottoscritta mercoledì 1° luglio alle ore 11.45 tra la Direzione Didattica Primo Circolo “San Filippo” di Città di Castello e l’Associazione Il Mosaico 2.0 APS.

La firma dell’accordo si terrà nella sede della Direzione Didattica di via Borgo Inferiore e vedrà la partecipazione della dirigente scolastica Silvia Ghigi e del presidente dell’associazione Carlo Reali.

La convenzione nasce con l’intento di rafforzare le politiche di inclusione scolastica e sociale attraverso una collaborazione stabile tra scuola e terzo settore, promuovendo iniziative dedicate agli studenti con disabilità, alle persone più fragili e alle loro famiglie.

Tra gli obiettivi del progetto figurano la realizzazione di percorsi educativi, formativi e culturali, il sostegno all’autonomia personale, il supporto ai nuclei familiari e la costruzione di esperienze orientate al tema del “Dopo di Noi”.

L’accordo prevede inoltre corsi di formazione rivolti a docenti, educatori e famiglie, laboratori inclusivi, momenti di sensibilizzazione aperti alla cittadinanza e iniziative capaci di mettere in rete scuola, associazioni, enti pubblici e realtà del territorio.

Nel corso della conferenza stampa saranno illustrate le linee guida della collaborazione, gli obiettivi del prossimo triennio e le prime attività che prenderanno il via grazie a questa nuova intesa.

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«Quando aprii un ristorante di frutta mi presero per matto». La scommessa vinta di Alessandro Landini

C’è chi la frutta la considera semplicemente il dessert di fine pasto e chi, invece, ha avuto il coraggio di costruirci attorno un’intera filosofia di cucina. Alessandro Landini appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Oggi il suo Cocomerò, ad Anghiari, è conosciuto ben oltre i confini della Valtiberina, ma quando tutto è iniziato nessuno avrebbe immaginato un percorso del genere. Da un piccolo chiosco con qualche tavolo e un vecchio camioncino fino a un ristorante capace di richiamare clienti da tutta Italia e con un progetto di franchising già sul tavolo. Una storia fatta di intuito, sacrifici, ricerca e di una continua voglia di sorprendere senza mai dimenticare le proprie radici.

Alessandro, torniamo indietro di qualche anno. Ti ricordi il momento in cui hai capito che quella poteva diventare un’idea vincente?

«Me lo ricordo benissimo e credo che non lo dimenticherò mai. Alla fine degli anni Novanta io e mia moglie andavamo spesso in Romagna a ballare al Bandiera Gialla. Lungo la strada c’era un chiosco che vendeva cocomero, ananas, macedonie e soprattutto cocomero con la menta. Mi colpì subito. In quel periodo facevo il commerciante ambulante di frutta e verdura, quindi la materia prima non mancava. Tornando a casa ci siamo guardati e ci siamo detti: perché non proviamo a fare qualcosa di diverso? È nata così l’idea del Cocomerò.»

All’inizio, però, era davvero tutto molto semplice.

«Altroché. Avevamo un vecchio Lupetto del ’73, un camioncino OM, qualche tavolo, sedie di plastica e gli ombrelloni del mercato. Se ci ripenso oggi mi viene quasi da sorridere. Però avevamo una cosa che valeva più di tutto il resto: la voglia di lavorare. Da lì è partita una continua ricerca di idee nuove. Abbiamo sempre cercato di migliorarci senza fermarci mai.»

Oggi state addirittura pensando di esportare il marchio.

«Sì, ci stiamo lavorando. L’idea è quella di mettere a disposizione di altri tutta l’esperienza costruita in questi anni, il nostro metodo di lavoro, il layout e soprattutto la filosofia del Cocomerò. Sarebbe una soddisfazione enorme vedere nascere altri ristoranti di frutta con il nostro marchio.»

Chi entra qui per la prima volta arriva spesso con qualche dubbio.

«È normale. La frase che sento più spesso è: “Ma davvero con la frutta ci fate da mangiare?”. E io sorrido. Ti dirò di più: il mio miglior cliente è proprio quello scettico. Quello che parte convinto che certe cose siano impossibili. Io non devo convincerlo con le parole. Gli faccio assaggiare un piatto e il resto viene da sé.»

La vostra cucina, però, non nasce per stupire a tutti i costi.

«No, nasce dallo studio. Molti pensano che basti prendere un frutto e abbinarlo a un ingrediente. Non è così. Una pesca cambia sapore da una settimana all’altra. Cambia la maturazione, cambia la dolcezza, cambia tutto. Ogni ingrediente va conosciuto fino in fondo. È questo il lavoro più difficile.»

In cucina, accanto a te, c’è Angelica.

«Lei è la chef ed è una parte fondamentale di tutto questo. Conosce perfettamente gli ingredienti e riesce a trovare gli abbinamenti giusti. Molte persone vedono il piatto quando arriva in tavola, ma dietro ci sono ore di prove, di assaggi e anche di errori. È un lavoro che richiede pazienza.»

Eppure tante idee arrivano dalla cucina dei nonni.

«Assolutamente sì. Abbiamo recuperato un vecchio ricettario della mia nonna e anche quello della nonna di Angelica. Una volta nelle case non si buttava via niente e con quello che c’era nell’orto o nel frutteto si preparavano piatti straordinari. Pane e uva, pane, vino e zucchero, frutta condita… sapori che oggi sembrano quasi dimenticati ma che fanno parte della nostra storia.»

In pratica avete riportato nel presente una tradizione che rischiava di andare persa.

«Esatto. Molti pensano che siamo innovativi perché mettiamo la frutta dappertutto. In realtà tante cose arrivano proprio dai nostri nonni. Noi le abbiamo studiate, reinterpretate e adattate a una cucina moderna.»

Una delle soddisfazioni più grandi è vedere anche i bambini mangiare la frutta.

«Succede spesso. Arrivano genitori che mi dicono: “Mio figlio la frutta non la vuole nemmeno vedere”. Io gli rispondo sempre di stare tranquilli. Basta non dirgli dove lo stanno portando. Poi ci penso io. Quando riesci a vedere un bambino che assaggia una banana o un frutto che fino al giorno prima rifiutava, quella è una soddisfazione enorme.»

C’è un piatto che vi ha fatto impazzire più degli altri?

«La carbonara al mango. Quella ci ha fatto davvero tribolare. Abbiamo buttato via tantissimo prodotto prima di arrivare al risultato che volevamo. A un certo punto abbiamo capito che il problema non era la ricetta, ma la qualità del mango. Da lì abbiamo cambiato completamente approccio.»

Quanto conta scegliere la materia prima giusta?

«Fa tutta la differenza del mondo. Noi continuiamo ad andare personalmente dai nostri fornitori a Cesena, con cui lavoriamo da quasi trent’anni. Un mango raccolto maturo e arrivato in poche ore è completamente diverso da uno qualsiasi. Cambiano consistenza, lavorazione e sapore. Se vuoi fare qualità non puoi scendere a compromessi.»

Eventi come “I Primi dei Primi” hanno dato ulteriore visibilità al vostro lavoro.

«Sono stati importanti. La carbonara al mango ha incuriosito tantissime persone, anche chef di altissimo livello. Quando un professionista assaggia il tuo piatto e ti dice “questa ricetta me la devi spiegare”, capisci che tutta la fatica fatta negli anni è servita a qualcosa.»

Dopo ventisei anni qual è ancora la sfida del Cocomerò?

«Continuare a emozionare. Noi sperimentiamo ogni giorno, ma senza dimenticare chi siamo. Ogni piatto deve raccontare una storia, deve avere un senso. Non ci interessa fare qualcosa di strano tanto per stupire. Ci interessa che chi si siede a tavola viva un’esperienza e magari torni a casa con un ricordo.»

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Cospaia, terra di libertà: celebrato lo storico anniversario della Repubblica. Un incontro istituzionale di alto profilo suggella il legame tra Umbria e Toscana.

SAN GIUSTINO (PG), 29 giugno 2026 – Si è svolta ieri, nella suggestiva cornice di Cospaia, la cerimonia commemorativa dell’antica e leggendaria “Repubblica di Cospaia”. Un momento di grande valore storico e identitario che, quest’anno, oltre ad un convegno prestigioso dal titolo “Cospaia la moneta della Libertà” a mostre, momenti teatrali e camminata è stato arricchito da un incontro istituzionale di straordinaria importanza, che ha visto il territorio altotiberino al centro di un importante dialogo tra le istituzioni di Umbria e Toscana.
Il Sindaco di San Giustino, Stefano Veschi, ha avuto l’onore di accogliere i Presidenti delle due Regioni, Stefania Proietti (Regione Umbria) ed Eugenio Giani (Regione Toscana). L’incontro è stato l’occasione per una riflessione profonda, che il Sindaco ha voluto condividere con i presenti:


“Ci sono luoghi che, pur essendo piccoli nelle dimensioni, riescono ad attraversare i secoli e a consegnarci una storia straordinaria. Cospaia è uno di questi. La vicenda è nota: non è soltanto quella di una piccola Repubblica nata da un singolare errore di confine, ma è la storia di una comunità che ha saputo costruire la propria identità facendo della libertà il suo valore più prezioso. Oggi quella stessa storia ci insegna che, se i confini possono essere tracciati sulle mappe, sono le comunità a decidere se trasformarli in muri oppure in ponti. Cospaia, da sempre, ha scelto di essere un ponte; noi, con questa giornata e con la presenza dei Presidenti Proietti e Giani, ribadiamo di aver fatto la stessa scelta.”


L’evento ha assunto un rilievo sovraregionale grazie alla significativa presenza delle massime autorità civili e accademiche del territorio. Hanno partecipato alla celebrazione: Il Rettore dell’Università degli Studi di Perugia Massimiliani Marianelli, il Presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti, Il Presidente della Provincia di Arezzo Alessandro Polcri, la consigliera Regionale Letizia Michelini ed i Sindaci di Città di Castello Luca Secondi ed il Sindaco di San Sepolcro Fabrizio Innocenti. Inoltre era presente il Presidente Gal Mirco Rinaldi, il Presidente di Confindustria Claudio Bigi , imprenditori locale e numerosi cittadini.
La giornata ha confermato che il nostro è un territorio dove i confini amministrativi non hanno mai impedito, e non impediscono, alle persone di condividere lavoro, cultura, tradizioni, amicizie e amori. La presenza congiunta dei vertici istituzionali sottolinea come Cospaia rappresenti oggi non più un limite divisorio, ma una cerniera naturale e uno spazio di cooperazione strategica tra l’Umbria e la Toscana.

Le celebrazioni si sono concluse con un auspicio corale: che lo “spirito di Cospaia”, fondato sull’autonomia e sul dialogo pacifico, possa continuare a guidare le scelte politiche e amministrative di questo territorio che, seppur diviso geograficamente, resta profondamente unito da una visione condivisa di crescita e di futuro.

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Sul dimensionamento scolastico il centrosinistra deve prima chiarire la propria posizione

Sul dimensionamento scolastico si continua ad assistere a un confronto politico sempre più acceso. È legittimo che maggioranza e opposizione abbiano idee diverse, ma c’è un aspetto che merita una riflessione: il centrosinistra sembra non riuscire a esprimere una linea unitaria nemmeno al proprio interno.

A Città di Castello il segretario del Partito Democratico Michele Ceccagnoli individua nel Governo e nel centrodestra le principali responsabilità della vicenda. A Terni, invece, il consigliere regionale del Partito Democratico Francesco Filipponi esprime soddisfazione per il mantenimento dell’autonomia della Direzione didattica Don Milani e della De Filis, parlando di un risultato importante per il territorio. Nel frattempo l’onorevole Elisabetta Piccolotti definisce quanto accaduto uno “scandalo senza precedenti” e arriva a chiedere le dimissioni del direttore dell’Ufficio scolastico regionale.

Tre dichiarazioni che fotografano un evidente problema politico: sul dimensionamento scolastico il centrosinistra non riesce a parlare con una voce sola. Da Città di Castello a Terni cambiano i toni, cambia il racconto e cambiano perfino le responsabilità individuate.

È quindi inevitabile chiedersi quale sia la posizione ufficiale del cosiddetto campo largo. Perché se ogni esponente offre una lettura diversa della stessa vicenda, il rischio è quello di alimentare ulteriore confusione proprio su un tema che avrebbe invece bisogno di chiarezza.

C’è poi un elemento oggettivo che dovrebbe rappresentare il punto di partenza del confronto: la sentenza n. 248 del TAR dell’Umbria del 29 maggio. Una decisione che non esprime valutazioni politiche, ma giuridiche. I giudici hanno infatti stabilito che il Commissario ad acta ha esercitato poteri eccedenti rispetto al mandato ricevuto, ricostruendo anche il percorso amministrativo che ha portato all’intervento commissariale.

Sono elementi contenuti in una sentenza, non opinioni.

Questo naturalmente non significa che il Governo o il centrodestra siano esenti da responsabilità politiche sulla gestione della vicenda. Significa però che un dibattito serio dovrebbe partire dai fatti accertati, evitando di utilizzare solo le parti che risultano utili alla polemica del momento.

La sensazione, invece, è che il dimensionamento scolastico sia diventato un terreno di scontro permanente, dove ogni territorio propone una narrazione diversa a seconda della convenienza politica del momento. Così facendo, però, si perde di vista ciò che conta davvero.

Famiglie, studenti, dirigenti scolastici, insegnanti e personale amministrativo non hanno bisogno dell’ennesimo comunicato stampa. Chiedono di sapere quale sarà il futuro delle scuole e quando questa vicenda troverà finalmente una soluzione definitiva.

La politica ha tutto il diritto di confrontarsi. Ma ha anche il dovere della coerenza. Perché quando sulla stessa questione si sostengono tesi differenti a seconda della città in cui si interviene, il rischio è che il dibattito perda credibilità e si allontani dai problemi reali della scuola. E sono proprio questi, oggi, a meritare tutta l’attenzione della politica.

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