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Piccoli artisti crescono: successo per il laboratorio di miniature fantasy a Città di Castello

CITTÀ DI CASTELLO – Un pomeriggio all’insegna della creatività, della fantasia e della condivisione. Grande entusiasmo per il laboratorio dedicato alla pittura di miniature fantasy, che ha visto protagonisti tanti giovani partecipanti.

Guidati dai consigli di Alessandro Venturini, i piccoli artisti si sono cimentati nella realizzazione di miniature, dando vita a personaggi e mondi immaginari con colori e dettagli, in un’esperienza coinvolgente e formativa.

L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra Illusione Fantasy, Amici della Biblioteca Carducci e Tiferno in Gioco, una sinergia che ha dimostrato ancora una volta il valore delle attività culturali e ludiche dedicate ai più giovani.

Un momento speciale, capace di unire apprendimento e divertimento, dove la passione per il fantasy e l’arte ha trovato spazio per esprimersi liberamente.

Grande la soddisfazione degli organizzatori, che sottolineano come queste iniziative rappresentino un’importante occasione per avvicinare i ragazzi alla creatività e alla condivisione.

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Referendum, Baglioni (Lega): “A Città di Castello vince il Sì”

CITTÀ DI CASTELLO – “Se a livello nazionale il risultato referendario ha visto prevalere il No, a Città di Castello il dato assume un significato diverso: nel nostro territorio ha vinto il Sì”.

È quanto afferma il segretario della Lega tifernate, Giorgio Baglioni, intervenendo a commento dell’esito del voto sulla riforma della giustizia.

Secondo l’esponente leghista, il risultato locale rappresenta “una conferma della storica capacità della comunità tifernate di affrontare nel merito le questioni e di esprimere un voto consapevole”. I cittadini, prosegue Baglioni, “hanno dimostrato di aver compreso l’importanza della riforma, valutandone contenuti e prospettive al di là delle contrapposizioni ideologiche”.

Nel mirino della Lega finisce poi la lettura politica data dalla sinistra, che in queste ore sta rivendicando il risultato nazionale come una vittoria e come un segnale di sfiducia nei confronti del Governo di centrodestra.

“Una interpretazione che non ci appartiene – sottolinea Baglioni – perché riteniamo che il voto referendario dovesse essere scevro da condizionamenti politici e basato esclusivamente sul merito del quesito”.

Tuttavia, aggiunge, “se questo è il criterio adottato dalla sinistra, allora non può essere ignorato quanto accaduto a livello locale”.

Da qui l’affondo politico: “Seguendo questa logica, il risultato di Città di Castello, dove il Sì ha prevalso, rappresenta un avviso di sfratto nei confronti del sindaco Secondi e del Partito Democratico”.

Per il segretario della Lega, infatti, “dopo quasi cinque anni di amministrazione comunale, il dato registrato a Castello rischia di tradursi in un segnale dello scarso gradimento da parte della città rispetto alle politiche messe in atto dal Pd nel corso della legislatura”.

Tag:

Città di Castello, Alto Tevere, referendum giustizia, Lega, Giorgio Baglioni, politica locale, centrodestra, PD, Luca Secondi

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DiMMi 2026, ultimi giorni per partecipare: scade il 31 marzo il concorso sulle storie migranti

PIEVE SANTO STEFANO – C’è tempo fino al 31 marzo 2026 per partecipare all’11ª edizione di DiMMi – Diari Multimediali Migranti, il concorso dedicato alla raccolta di testimonianze autobiografiche di persone di origine o provenienza straniera.

Promosso dall’Archivio dei Diari insieme a una rete di realtà territoriali, il progetto nasce con l’obiettivo di raccogliere e valorizzare storie di vita che raccontano esperienze di migrazione, integrazione e identità.

Il concorso è aperto a chi vive o ha vissuto in Italia o nella Repubblica di San Marino e accoglie diverse forme espressive: testi scritti, audio, video, fotografie, lettere, email e disegni. È possibile partecipare in qualsiasi lingua, purché accompagnata da una traduzione.

Un’iniziativa che punta a custodire memorie e percorsi personali, contribuendo a costruire una narrazione più ampia e autentica della società contemporanea.

L’invito degli organizzatori è quello di diffondere il più possibile l’opportunità, affinché sempre più persone possano raccontare la propria storia e lasciare una traccia significativa del proprio vissuto.

Per partecipare e consultare il bando completo è possibile visitare il sito ufficiale del concorso.

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Tra veti e necessità, la partita del centrosinistra

Dal referendum alle amministrative: a Città di Castello il nodo è tenere insieme alleanze e contenuti

C’è un elemento che più di altri emerge dalla lunga giornata post-referendaria in Alto Tevere: la difficoltà, sempre meno nascosta, di tenere insieme un campo politico che appare unito nella prospettiva elettorale, ma ancora lontano da una sintesi sui contenuti.

Il referendum sulla giustizia, per sua natura nazionale, ha finito per assumere anche una dimensione locale. Non tanto per il risultato in sé, quanto per le letture – spesso divergenti – che ne sono state date dalle forze politiche del territorio. Un passaggio che ha messo in evidenza sensibilità diverse all’interno dello stesso perimetro di centrosinistra, tra Partito Democratico e Partito Socialista, già oggi non sempre allineati.

Ma il punto politico vero si colloca qualche passo più avanti.

Perché in vista delle prossime elezioni amministrative a Città di Castello, la costruzione di una coalizione competitiva passa inevitabilmente anche da un altro soggetto: Castello Cambia. Un attore che, per peso elettorale e capacità di incidere, rappresenta un tassello difficilmente aggirabile. E proprio qui si inserisce il nodo più delicato.

Da un lato la necessità di allargare il campo per rendere contendibile la sfida contro il centrodestra. Dall’altro i veti, le diffidenze, le differenze di impostazione politica che rendono tutt’altro che scontata una sintesi.

Il risultato è un equilibrio fragile, dove l’unità rischia di essere più una condizione imposta dalla matematica elettorale che il frutto di una visione condivisa.

Ed è a questo punto che il dato referendario torna a pesare.

Perché se su un tema identitario come la giustizia emergono letture diverse, la domanda si sposta inevitabilmente sui grandi dossier locali: partecipate, gestione dei rifiuti, futuro della discarica di Belladanza, fino al tema – sempre più divisivo – del termovalorizzatore.

Su questi fronti servirà molto più di un accordo elettorale. Servirà una linea politica chiara, riconoscibile, capace di reggere alle pressioni interne e di parlare con una voce sola ai cittadini.

È qui che si misura la credibilità.

Perché l’elettore tifernate, al di là degli schieramenti, difficilmente potrà accontentarsi di una coalizione che trova unità solo nella necessità di vincere. La domanda, implicita ma sempre più presente, è un’altra: esiste davvero un progetto condiviso per il futuro della città?

Oppure l’accordo sarà il risultato di un equilibrio tra veti e controveti?

Il referendum, in questo senso, non ha solo segnato una posizione politica.

Ha acceso un riflettore. E ha anticipato una questione che da qui ai prossimi mesi diventerà centrale: non tanto se il centrosinistra riuscirà a stare insieme, ma a quali condizioni.

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Citerna Fotografia: doppia mostra tra memoria e sperimentazione visiva

CITERNA – Un viaggio tra passato e contemporaneità attraverso la fotografia. Il borgo umbro si prepara ad accogliere due mostre che raccontano, con linguaggi diversi, il territorio e la ricerca artistica.

Dal 27 marzo al 17 aprile 2026 sarà visitabile “La Via di F3rro”, esposizione firmata dai fotografi Julian Biagini, Alessio Acquisti e Paolo Pettinari (Centro Fotografico Tifernate). Un progetto che ripercorre la storia della ferrovia che attraversava la Valtiberina, oggi scomparsa ma ancora presente nei segni lasciati nel paesaggio: binari, stazioni e tracce silenziose che raccontano un passato fatto di connessioni, viaggi e comunità.

A seguire, dal 18 aprile al 9 maggio, la Sala degli Ammassi ospiterà “Sentieri di Luce”, mostra fotografica di Elia Bondi, inserita nel programma di Citerna Fotografia.

L’esposizione propone un percorso visivo innovativo basato sulla tecnica ICM (Intentional Camera Movement), una modalità di scatto che trasforma la fotografia in una vera e propria pittura di luce. Le immagini diventano così visioni astratte e suggestive, frutto del dialogo tra intenzione artistica e imprevedibilità del movimento.

“Ogni immagine è un esperimento – spiega l’autore – un modo per lasciar andare il controllo e abbracciare l’imperfezione e la casualità”.

Le due mostre, entrambe a ingresso libero, offrono al pubblico un’esperienza culturale completa: da un lato la memoria storica del territorio, dall’altro la sperimentazione artistica contemporanea.

Un’occasione per scoprire Citerna attraverso nuovi sguardi e prospettive.

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Referendum, Forza Italia Città di Castello, Campagni:“A Città di Castello e Monte S. Maria Tiberina segnali politici chiari”

Citta’ di Castello, 24 marzo 2026 – “Il risultato complessivo del referendum va letto con attenzione, ma è nei nostri territori che emergono i segnali politici più significativi”.
È quanto dichiara Tommaso Campagni, segretario di Forza Italia Città di Castello, commentando l’esito della consultazione referendaria.


“Nel comune di Città di Castello – sottolinea Campagni – il Sì prevale, in un passaggio politico che assume un peso ancora maggiore, considerando l’avvicinarsi delle prossime elezioni amministrative. È un dato che fotografa un quadro tutt’altro che definito e che risente anche delle evidenti divisioni interne al centrosinistra”.
Uno sguardo attento viene rivolto anche a Monte Santa Maria Tiberina, dove anche in questo comune il risultato referendario viene letto in chiave politica.

“Parliamo di una realtà che non sarà chiamata al voto, a breve, ma che esprime comunque un segnale significativo: il fatto che il No non prevalga nel comune da cui proviene una figura politica di riferimento del centrosinistra, in ambito regionale, è un elemento che non può essere ignorato”.


Secondo il segretario azzurro, il dato complessivo indica un cambiamento, una realtà in evoluzione: “Sempre più cittadini esprimono un voto libero, meno legato alle appartenenze, e più attento al merito, ai contenuti e al cambiamento.

In particolare, questi risultati dimostrano come anche nei territori considerati più strutturati dal punto di vista politico, non esistano oggi più posizioni consolidate, si apre una fase nuova, in cui la proposta politica deve essere centrata sull’ascolto, e su risposte concrete”.

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Nasce il Borgo Country Choir: a Sansepolcro un coro per unire tradizione e comunità

SANSEPOLCRO – La musica come strumento di unione, identità e condivisione. Nasce il Borgo Country Choir, il nuovo coro delle frazioni di Sansepolcro, un progetto pensato per riscoprire e valorizzare il patrimonio musicale locale.

L’iniziativa è aperta a tutti, anche a chi non ha esperienza nel canto: l’unico requisito è la voglia di mettersi in gioco, condividere e vivere un’esperienza collettiva.

Cantare in coro significa infatti non solo fare musica, ma anche creare relazioni, stare insieme e ritrovare le proprie radici, attraverso un percorso formativo guidato e accessibile.

Il primo incontro è in programma giovedì 9 aprile 2026 alle ore 21.00, presso la Sala Parrocchiale del Trebbio.

Un’occasione per avvicinarsi al canto e diventare parte di un progetto che punta a rafforzare il senso di comunità, dando voce alla tradizione.


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Umbertide, borse di studio 2025/2026: domande aperte fino al 13 aprile

UMBERTIDE – Sono aperti i termini per richiedere le borse di studio del Ministero dell’Istruzione e del Merito per l’anno scolastico 2025/2026. Gli studenti residenti nel Comune di Umbertide avranno tempo fino al 13 aprile 2026 per presentare la domanda.

L’iniziativa, disciplinata dalla Regione Umbria, è rivolta agli studenti iscritti alle scuole secondarie di secondo grado e punta a sostenere il diritto allo studio delle famiglie con maggiori difficoltà economiche.

Per accedere al contributo è necessario:

  • essere iscritti a una scuola superiore per l’anno scolastico 2025/2026;
  • essere in possesso di un’attestazione ISEE in corso di validità non superiore a 10.140 euro.

Le domande dovranno essere presentate al Comune di residenza. Per gli studenti di Umbertide è possibile inviare la richiesta tramite PEC oppure consegnarla direttamente all’Ufficio Protocollo del Comune negli orari di apertura al pubblico.

La modulistica e l’avviso completo sono disponibili sul sito istituzionale del Comune di Umbertide, nella sezione “Notizie”.

Un’opportunità importante per sostenere il percorso scolastico degli studenti e garantire pari accesso all’istruzione.

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Socialisti tifernati: “Linea riformista e autonoma, no a derive populiste”

Città di Castello – Lo scenario politico europeo diventa chiave di lettura anche per il dibattito locale. La recente affermazione dei socialisti nelle grandi città francesi, da Parigi a Marsiglia, rafforza – secondo il PSI tifernate – una linea chiara: autonomia politica e distanza da esperienze considerate estranee alla tradizione riformista.


A sottolinearlo è il segretario del Partito Socialista di Città di Castello, Tommaso Massimilla, che richiama le scelte dei sindaci francesi, i quali hanno escluso alleanze con formazioni ritenute incompatibili con una visione di governo solida e strutturata.
Una posizione che si riflette anche nel contesto locale, dove il PSI rivendica una continuità politica fondata su scelte nette e su un’identità riconoscibile. In questo quadro, non manca un riferimento critico verso quelle componenti che, pur collocandosi nell’area di sinistra, si pongono in maniera discontinua rispetto alle esperienze amministrative consolidate e ai percorsi di governo


Il tema, più che nominale, appare politico: da una parte una tradizione riformista che rivendica risultati e stabilità, dall’altra posizioni percepite come alternative ma prive, secondo i socialisti, di una reale capacità di proposta amministrativa.


Nel ragionamento del PSI, il dato locale resta centrale. Città di Castello viene indicata come un caso emblematico nel panorama umbro, caratterizzato da una continuità di governo del centrosinistra che, negli anni, ha trovato conferma nelle urne.
Un elemento che, nella lettura socialista, rafforza l’idea di una linea politica coerente e riconoscibile, capace di mantenere consenso anche in un quadro politico in evoluzione.

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Montone, “La Passione” in scena nella chiesa di San Francesco: musica e spiritualità verso la Pasqua

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MONTONE – Un appuntamento di grande suggestione tra arte, musica e spiritualità. Domenica 29 marzo alle ore 17, nella chiesa di San Francesco, andrà in scena “La Passione”, un’elevazione spirituale che accompagna il pubblico verso il significato più profondo della Pasqua.

L’evento unirà il racconto dei Vangeli ai commenti musicali della Schola Cantorum “Anton Maria Abbatini”, offrendo un’esperienza intensa e coinvolgente.

Protagonista della narrazione sarà la voce recitante di Roberta Baldicchi, mentre la direzione musicale è affidata al maestro Alessandro Bianconi.

Un momento pensato per immergersi nella tradizione e nella riflessione, dove la forza della parola si intreccia con la potenza della musica sacra, in uno dei luoghi più suggestivi del borgo.

L’ingresso è gratuito.

Un’occasione aperta a tutta la cittadinanza per vivere un’esperienza culturale e spirituale in vista della Pasqua.

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Pietralunga, contributi libri di testo: il Comune copre tutte le richieste delle famiglie

PIETRALUNGA – Un segnale concreto di attenzione verso giovani e famiglie. Il Comune di Pietralunga ha deciso di coprire tutte le richieste di contributo per l’acquisto dei libri di testo destinati agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

La decisione, formalizzata dalla Giunta comunale con delibera di dicembre 2025, nasce dalla volontà di non lasciare indietro nessuno. A fronte di uno stanziamento regionale di circa 1.500 euro, le richieste pervenute hanno infatti superato i 2.500 euro.

L’amministrazione ha quindi scelto di integrare la differenza con risorse comunali, garantendo così il sostegno a tutte le famiglie che ne avevano diritto.

Un intervento che rappresenta un investimento concreto sull’istruzione e sul futuro dei giovani, confermando l’impegno del Comune nel sostenere il diritto allo studio e nel rafforzare il tessuto sociale della comunità.

Una scelta che punta a rendere la scuola sempre più accessibile e inclusiva, riconoscendo nell’educazione uno dei pilastri fondamentali per la crescita del territorio.

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Città di Castello, il Liceo Plinio riapre le porte: inaugurazione e Notte Nazionale del Classico

CITTÀ DI CASTELLO – Una giornata speciale per il Liceo Statale “Plinio il Giovane”, che venerdì 27 marzo vivrà due momenti di grande significato: l’inaugurazione della scuola rinnovata e la partecipazione alla Notte Nazionale del Liceo Classico.

Inaugurazione della scuola rinnovata

Alle ore 11.30 è in programma il taglio del nastro ufficiale alla presenza del presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti.
L’istituto, diretto dalla dirigente scolastica Marta Boriosi, torna completamente operativo nella sede di Viale Diaz dopo tre anni e mezzo di lavori.

Gli interventi hanno riguardato il miglioramento degli spazi, la realizzazione di nuovi laboratori e soprattutto il potenziamento della sicurezza, grazie agli adeguamenti antisismici che hanno interessato l’intera struttura.

La Notte Nazionale del Liceo Classico

Nel pomeriggio, a partire dalle ore 18.00, il liceo sarà protagonista della Notte Nazionale del Liceo Classico.

Ad aprire l’evento sarà la conferenza del professor Vittorio V. Alberti, docente della Pontificia Università Gregoriana di Roma, che interverrà sul tema “L’umano nell’attuale crisi radicale”, in linea con il filo conduttore nazionale “Homo sum…”.

Dalle ore 21 alle 23, le aule si animeranno con le attività preparate dagli studenti:

  • letture e drammatizzazioni
  • rappresentazioni teatrali
  • giochi matematici
  • laboratori scientifici
  • mostre

Il gran finale a Palazzo Vitelli

Il momento conclusivo è previsto dalle ore 23.15 nel giardino di Palazzo Vitelli, con:

  • il balletto delle studentesse
  • una grande performance musicale corale

Alunni, docenti e personale si esibiranno nell’Inno di Mameli e nell’Inno alla Gioia di Beethoven, accompagnati dall’orchestra e dal coro realizzati in collaborazione con la Scuola di Musica e la Filarmonica “G. Puccini”.

Una giornata che celebra non solo il ritorno nella “casa” del Plinio, ma anche il valore della cultura classica, della scuola e della comunità.


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Fiere di Mezzaquaresima, Sansepolcro fa il pieno: grande successo di pubblico per l’edizione 2026

SANSEPOLCRO – Si chiude con un bilancio più che positivo l’edizione 2026 delle Fiere di Mezzaquaresima, che per quattro giorni hanno trasformato Sansepolcro in un grande spazio diffuso di incontro, commercio e socialità.

Un successo testimoniato dalla grande partecipazione di pubblico e da un clima di festa che ha animato la città fino alle ore serali. Complessivamente sono state 257 le attività presenti, tra operatori ambulanti ed espositori, con la tradizionale fiera ambulante al centro della manifestazione, affiancata da numerose aree tematiche distribuite in diversi punti del territorio.

L’evento è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra il Comune di Sansepolcro, il Consorzio Terre della Valtiberina Toscana, Confesercenti, Confcommercio, le associazioni di categoria e tutti gli operatori coinvolti.

Particolare attenzione è stata dedicata anche agli aspetti organizzativi e di sicurezza, con una disposizione delle bancarelle studiata per garantire maggiore spazio e una migliore gestione dei flussi. Sempre più centrale, inoltre, il coinvolgimento delle aree esterne al centro storico, che hanno contribuito a rendere la manifestazione più accessibile e sostenibile.

Importante anche il ruolo dei nuovi parcheggi e degli interventi sulla viabilità, che hanno facilitato l’arrivo e la permanenza dei visitatori.

“Le Fiere di Mezzaquaresima si confermano un appuntamento centrale per la nostra comunità – ha dichiarato il sindaco Fabrizio Innocenti – capace di valorizzare le tradizioni guardando al futuro”.

Soddisfazione anche da parte dell’assessore al commercio Francesca Mercati, che ha sottolineato il lavoro organizzativo svolto per garantire sicurezza e qualità, e dell’assessore ai lavori pubblici Riccardo Marzi, che ha evidenziato l’importanza degli interventi infrastrutturali a supporto dell’evento.

Le Fiere si confermano così uno degli appuntamenti più importanti per Sansepolcro, capace di unire tradizione, economia e vita sociale, e di attrarre ogni anno migliaia di visitatori.

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Citerna accoglie Dario Ballantini: al via la mostra “Giganti fragili”

CITERNA – Una visita tra arte, storia e suggestioni che segna l’inizio di un importante progetto culturale. Il borgo di Citerna ha accolto nei giorni scorsi Dario Ballantini, noto volto televisivo ma soprattutto artista e pittore con oltre quarant’anni di carriera.

La mattinata si è svolta tra alcuni dei luoghi più rappresentativi del territorio: dalla chiesa di San Francesco agli Ammassi, fino al nuovo spazio espositivo di Palazzo Prosperi, in un percorso che ha intrecciato patrimonio storico e contemporaneità.

Accompagnato anche dal sindaco, Ballantini ha poi raggiunto Fighille per visitare il Piccolomuseo, Palazzo Tani e la Dogana Pontificia, entrando in contatto diretto con le realtà culturali locali.

Particolarmente significativa la reazione dell’artista di fronte alle opere di Guerrino Bardeggia: i grandi cicli pittorici e la Via Crucis, visitata in anteprima nella chiesa di San Francesco, hanno suscitato forte interesse, evidenziando la potenza espressiva e l’attualità del linguaggio artistico.

Proprio durante la visita è stato avviato il progetto della mostra diffusa “Giganti fragili”, in programma per la primavera. L’esposizione racconterà i quarant’anni di attività artistica di Ballantini e coinvolgerà più sedi tra Citerna e Fighille, in collaborazione con il Piccolomuseo.

L’appuntamento è fissato dal 17 maggio, quando l’artista tornerà nel borgo, questa volta da protagonista, per un’iniziativa destinata a lasciare un segno significativo nel panorama culturale del territorio.

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Referendum, Patto avanti: “La vittoria del No rafforza l’azione nei territori”

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Perugia, 24 marzo 2026 – Una vittoria che va oltre il dato politico e che si traduce in una spinta concreta all’azione amministrativa. Il risultato del referendum sulla riforma costituzionale della giustizia, con l’affermazione del No, viene letto così dai partiti del Patto Avanti, che in una nota sottolineano il valore della partecipazione e il segnale arrivato dai territori.

Secondo quanto evidenziato, anche in Umbria l’esito del voto è il frutto di una mobilitazione ampia, capace di coinvolgere forze politiche, associazioni, sindacati e cittadini. Determinante, in questo quadro, il peso dei grandi centri urbani – Perugia, Terni e Foligno – dove il consenso al No ha inciso in maniera decisiva sull’esito regionale, contribuendo a orientare il risultato finale.

Per il Patto Avanti si tratta di un messaggio politico chiaro: gli umbri hanno respinto l’idea di una modifica della Costituzione portata avanti “a colpi di maggioranza”, premiando invece una visione più partecipata e condivisa delle riforme istituzionali. Un passaggio che, nelle intenzioni della coalizione, non si esaurisce nel voto ma apre una nuova fase.

“La vittoria del No – sottolineano – rappresenta una spinta ancora più forte per chi è impegnato nelle amministrazioni locali”. L’obiettivo dichiarato è quello di accelerare sulle risposte concrete, a partire dai bisogni quotidiani dei cittadini, rafforzando il rapporto tra istituzioni e territori.

Il referendum, dunque, viene interpretato non solo come un passaggio politico nazionale, ma come un segnale diretto alle amministrazioni locali: maggiore ascolto, maggiore partecipazione e tempi più rapidi nell’affrontare le criticità. Una linea che il Patto Avanti indica come prioritaria per la fase che si apre, con lo sguardo già rivolto alle prossime sfide amministrative.

Tag: referendum, Umbria, Patto Avanti, politica, Perugia, Terni, Foligno, amministrazioni locali

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Raffaello conquista New York: Città di Castello protagonista al Metropolitan Museum

Raffaello conquista la “grande mela”. Città di Castello e l’Umbria in vetrina a New York con lo Stendardo Processionale della Santissima Trinità, presentato come il primo dipinto interamente autografo dell’artista nella monumentale mostra “Raphael: Sublime Poetry” che si è aperta ieri al Metropolitan Museum, nel cuore di Manhattan, uno dei più importanti musei al mondo. Secondi e Botteghi: “una mostra straordinaria che scrive la storia dell’arte e Città di Castello c’è”

Raffaello conquista la “grande mela”. Città di Castello e l’Umbria in vetrina a New York con lo Stendardo Processionale della Santissima Trinità, presentato come il primo dipinto interamente autografo dell’artista nella monumentale mostra, “Raphael: Sublime Poetry” che si è aperta ieri al Metropolitan Museum, nel cuore di Manhattan, uno dei più importanti musei al mondo. La mostra antologica, dedicata al genio del Rinascimento italiano, aperta fino al 28 giugno, attraversa la vita e le opere dell’artista, dalle origini agli anni straordinari a Firenze, dove si confrontò con Leonardo da Vinci e Michelangelo, fino agli ultimi anni alla corte del Papa Giulio II a Roma: in tutto 237 opere tra cui 23 dipinti e 142 disegni (175 dello stesso Raffaello). “Una cinquantina di pezzi vengono dall’Italia, uno dei partner più preziosi del Met” – ha dichiarato il direttore Max Hollein, ieri nel corso dell’inaugurazione alla presenza del ministro della Cultura, Alessandro Giuli, che ha osservato come, “i prestiti italiani testimoniano una alleanza strategica e l’impegno a condividere il nostro patrimonio con il pubblico globale”. La curatrice della mostra Carmen C. Bambach, una delle massime esperte del Rinascimento italiano, che ha seguito anche il progetto scientifico del restauro dello Stendardo di Raffaello, elaborato dall’ICR (Istituto centrale per il restauro) intervento condotto in sinergia con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Umbria e con il Comune di Città di Castello, sotto l’egida della Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura, ha spiegato la sua passione per l’artista urbinate facendo un paragone con la contemporanea: “mi piace pensare a Raffaello come al più grande influencer di tutti i tempi: dal Cinquecento fino al tardo Settecento fu venerato come l’artista italiano per eccellenza, insieme a Leonardo da Vinci e Michelangelo. Oggi viene spesso collocato al terzo posto, ma si può sostenere che sia allo stesso livello e la storia dell’arte lo dimostra: Raffaello è stato un modello di perfezione, bellezza, grazia e forza espressiva”. Lo Stendardo processionale di Raffaello, dipinto olio su tela (166×94 cm per lato), con cornice seicentesca, databile al 1499 circa e conservato nella Sala della Contemplazione della Pinacoteca comunale di Città di Castello, costituisce una delle prime opere attribuite all’artista, l’unico dipinto di Raffaello rimasto a Città di Castello e l’unica opera mobile di Raffaello in Umbria. Di proprietà del comune di Città di Castello, con un valore stimato di 6milioni di euro, è considerato – e come tale studiato – opera di eccezionale valore culturale, sia perché attesta le primissime prove di Raffaello magister sia per il livello artistico, che presenta caratteri propri dell’epoca matura dell’artista. “Giunge a conclusione oggi, con la presenza dello Stendardo di Raffaello al MET in apertura di una mostra straordinaria che scrive la storia dell’arte, un progetto di valorizzazione di grande importanza che il Comune di Città di Castello ha condiviso con la Soprintendenza Archeologia Beni Culturali e Paesaggio dell’Umbria e con l’Istituto Centrale per il Restauro, a cui va il ringraziamento per avere restituito all’opera la leggibilità che il tempo aveva ridotto”, hanno dichiarato il sindaco di Città di Castello Luca Secondi e l’assessore alla Cultura Michela Botteghi, affiancati dal professor, Tom Henry, fra i più importanti storici dell’arte al mondo ed il direttore dell’Istituto Centrale per il Restauro, Luigi Oliva. “Lo Stendardo – hanno proseguito – oggi appare nel suo originale pregio e rilievo artistico, oggetto di nuove e approfondite indagini diagnostiche e storiche, che porteranno nuova luce anche sulla sua genesi. Vogliamo sottolineare come elemento rilevante la significativa sinergia tra livelli istituzionali che ha accompagnato questo complesso intervento e che si integra alla collaborazione con il MET che ha sostenuto il restauro, e dove lo Stendardo è esposto da oggi per la prima volta dopo il restauro stesso nell’ambito della mostra “Raphael: sublime poetry”, a cura di Carmen Bambach che ringraziamo per l’attenzione e straordinaria competenza che ha dedicato al progetto in ogni suo aspetto. Riteniamo che la presenza a New York dello Stendardo in un evento di livello internazionale così importante contribuirà a promuoverne la conoscenza su una platea qualificata e ampia, con riflessi positivi, anche per il museo e il territorio che lo custodisce”, hanno concluso soddisfatti ed emozionati, Secondi e Botteghi.

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Referendum, Arcaleni (Castello Cambia): “Dalla parte della Costituzione. A Città di Castello una vittoria che apre interrogativi”

CITTÀ DI CASTELLO – “Dalla parte giusta, quella della Costituzione”. È con queste parole che la consigliera comunale Emanuela Arcaleni, insieme al portavoce Colombo, commenta l’esito del referendum sulla magistratura, esprimendo “profonda soddisfazione” per il risultato complessivo.


Secondo Castello Cambia, il voto rappresenta un segnale politico chiaro: ogni tentativo di modificare la Costituzione “forzando la mano” e piegandola a interessi di parte trova una risposta netta da parte dei cittadini. Un esito che, sottolinea Arcaleni, si inserisce in una linea di continuità con quanto già avvenuto in passato.

“È successo a Renzi dieci anni fa ed è successo oggi alla Meloni”, si legge nella nota.
Nel mirino della consigliera finisce in particolare l’azione della destra, accusata di aver portato avanti una campagna “strumentale e aggressiva”, utilizzando anche fatti di cronaca per attaccare la magistratura. Un’impostazione che, secondo Castello Cambia, si è scontrata con “uno spirito civico e un amore per la Costituzione” dimostrati dagli elettori.
Il risultato del referendum viene quindi interpretato come una scelta precisa dei cittadini: “tra i magistrati e la politica che vuole assoggettarli, i cittadini stanno con i primi”.

Da qui la soddisfazione per aver preso parte a una campagna per il NO definita “difficile e in salita”, portata avanti insieme alle forze progressiste.
Particolare attenzione viene riservata anche ai dati sulla partecipazione, con un ritorno al voto dopo anni di astensionismo e un contributo significativo dei più giovani. Secondo quanto evidenziato nella nota, la fascia tra i 18 e i 28 anni ha fatto registrare una presenza del 68% alle urne, con il 58,6% orientato verso il NO.


Non manca, infine, una riflessione sul dato locale. A Città di Castello ha prevalso il SÌ, con uno scarto di circa 500 voti. Un risultato che Castello Cambia legge in chiave politica, sottolineando come nella città, governata da una coalizione PD-PSI, una delle forze di centrosinistra abbia sostenuto il SÌ “facendo squadra con le destre”.


Una dinamica che, secondo Arcaleni, porta alla luce equilibri politici spesso non dichiarati: “una vittoria di Pirro – si legge – che ha il pregio di far emergere quegli ‘amori clandestini’ che tutti conoscono ma che spesso si preferisce non vedere”.


Una presa di posizione netta, che si chiude con una considerazione sulla coerenza politica: “Non possiamo che prenderne atto e plaudire alla coerenza”.

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Referendum, Fratelli d’Italia: “A Città di Castello segnale chiaro, serve una riflessione nazionale”

Referendum Costituzionale: Città di Castello va controcorrente. Fratelli d’Italia: “Orgogliosi della risposta dei nostri cittadini, il risultato chiede una riflessione profonda” 

Città di Castello, 24 marzo 2026 – All’indomani del voto referendario che ha visto prevalere il “no” a livello nazionale, ringraziamo ogni singolo tifernate che ha creduto in una riforma necessaria per dare all’Italia una giustizia più giusta. Sono state settimane di impegno civile e di approfondimento, con un’adesione di partiti, associazioni e comitati trasversale rispetto agli schieramenti politici. 

Mentre a livello nazionale è emersa una battuta d’arresto verso il percorso di riforma proposto, Città di Castello ha risposto positivamente, vedendo prevalere il fronte del “Sì”. Questo risultato non è casuale e testimonia la maturità politica dei nostri concittadini, la bontà del lavoro svolto per spiegare l’importanza di una modernizzazione delle nostre istituzioni e la chiara istanza di cambiamento nei confronti dell’amministrazione locale. 

Non possiamo tuttavia ignorare l’esito complessivo della consultazione. Il voto nazionale ci consegna un Paese che ha espresso una forte resistenza al cambiamento, bisogna prenderne atto e ricavarne le lezioni del caso. 

Il dato cittadino ci dice che siamo sulla strada giusta. Fratelli d’Italia Città di Castello continuerà a lavorare con determinazione per rafforzare la nostra presenza e rispondere alle sfide amministrative che ci attendono. 

Fieri di una città che ha dimostrato di non aver paura del futuro. 

Il Coordinatore comunale di 

Fratelli d’Italia-Città di Castello 

Francesco Algeri Rignanese 

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