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Monterchi, il torrente Cerfone fa meno paura: completato l’intervento di messa in sicurezza idraulica

Consorzio di Bonifica e Comune alleati per ridurre il rischio esondazioni al Mercatale. Residenti soddisfatti: “Una gran bella pulizia”

“Adesso il corso d’acqua, che in passato è arrivato a minacciare le costruzioni sulla sponda opposta, fa meno paura. È stata fatta una gran bella pulizia”. Con queste parole Orombello Enrico Battazzi, ex falegname in pensione residente nella zona del Mercatale di Monterchi, commenta il recente intervento realizzato dal Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno sul torrente Cerfone: un intervento  atteso e apprezzato dai cittadini, che vivono nell’abitato attraversato dal corso d’acqua, reso possibile grazie alla stretta collaborazione tra il Consorzio e il Comune di Monterchi.

L’operazione ha consentito di rimodellare il tratto del torrente nei pressi del ponte della SP42, attraverso la rimozione dei sedimenti fluviali accumulati nel tempo, ripristinando  il corretto deflusso delle acque e riducendo il rischio idraulico in una delle aree considerate più delicate del territorio comunale.

“La rimozione dei sedimenti è fondamentale per conservare il corretto deflusso delle acque. Si tratta però di un’attività complessa, sia dal punto di vista autorizzativo che gestionale ed economico. In questo caso l’intervento è stato facilitato da una concreta e preziosa alleanza con l’amministrazione comunale, che ha messo a disposizione un sito dove riutilizzare il materiale rimosso, contenendo così i costi di gestione dei sedimenti”, ha spiegato la Presidente Serena Stefani nel corso del sopralluogo effettuato insieme all’ingegner Enrico Righeschi, caposettore dell’Area Manutenzioni PAB, al sindaco di Monterchi Alfredo Romanelli e all’assessore Enzo Giuntini. La visita ha interessato sia il tratto del Cerfone oggetto dei lavori sia l’area destinata al riutilizzo dei materiali escavati.

“Questo è uno dei tratti più critici del Cerfone – ha aggiunto il sindaco Alfredo Romanelli –. In passato, in occasione delle piene, qui si sono registrate esondazioni. Ecco perché aver rimosso i detriti e ampliato la luce del corso d’acqua è per noi fondamentale. Il Consorzio ha fatto un ottimo lavoro, apprezzato anche dai cittadini di Monterchi. Siamo convinti che la prevenzione, pur non riuscendo ad azzerare il rischio, contribuisca a ridurlo notevolmente. È con questo spirito che la collaborazione con il Consorzio proseguirà anche nelle scelte future”.

A spiegare nel dettaglio gli aspetti tecnici dell’intervento è stato l’ingegner Enrico Righeschi.

“La rimozione dei sedimenti fluviali ha restituito al Cerfone la sua conformazione ottimale. L’intervento viene programmato con una periodicità accuratamente studiata dal Consorzio, in accordo con la normativa regionale e con la dinamica fluviale, che in questo tratto è condizionata dalla presenza del ponte della strada provinciale. La struttura altera infatti la geometria del fondo e favorisce il deposito dei sedimenti”, ha precisato l’ingegnere, ricordando che il Consorzio ha operato dopo aver ottenuto l’autorizzazione del Genio Civile e aver effettuato specifiche analisi dei materiali escavati, come previsto dalla normativa vigente.

“Le analisi hanno consentito   di riutilizzare le terre rimosse come sottoprodotto in un sito idoneo collegato a un cantiere del Comune di Monterchi. Grazie alla collaborazione dell’amministrazione comunale, l’intervento è stato realizzato a regola d’arte”.

I lavori sono stati conclusi nel rispetto dei tempi previsti anche per salvaguardare l’ecosistema del torrente.

“L’intervento è stato completato prima del periodo di schiusa delle uova dei ciprinidi – ha concluso Righeschi – lasciando così il Cerfone indisturbato nella fase più delicata per la fauna ittica e, allo stesso tempo, più sicuro per la popolazione di Monterchi, che ritrova oggi un corso d’acqua in piena efficienza e con la sua sezione originaria ripristinata”.

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L’ex Manifattura Tabacchi torna al Comune: Sansepolcro si riprende uno dei suoi simboli storici

Via libera unanime del Consiglio comunale all’acquisto dell’immobile nel cuore del centro storico: operazione da poco più di 300mila euro

L’ex Manifattura Tabacchi torna ufficialmente in mano pubblica. Una delle strutture simbolo della storia produttiva e sociale di Sansepolcro, chiusa e inutilizzata da anni, entra nuovamente nel patrimonio del Comune dopo l’approvazione unanime da parte del Consiglio comunale.

La seduta ha infatti ratificato l’acquisto del grande complesso immobiliare situato nell’area di Porta Romana, nel cuore del centro storico, fino ad oggi di proprietà di Cassa Depositi e Prestiti Immobiliare.

Si tratta di un insieme di edifici di vaste dimensioni che rappresentano una parte importante della memoria economica e lavorativa del territorio, luogo che per decenni ha segnato la vita di tante famiglie biturgensi.

L’amministrazione comunale aveva indicato sin dall’inizio del mandato la volontà di riportare l’immobile nella disponibilità pubblica. Una trattativa lunga e complessa, seguita personalmente dal sindaco Fabrizio Innocenti, che arriva dopo un’altra importante acquisizione strategica, quella di Palazzo delle Laudi.

Abbiamo colto l’opportunità di riappropriarci di un nostro bene”, ha spiegato il primo cittadino, sottolineando anche la sostenibilità economica dell’operazione. Il Comune acquisirà infatti la struttura per 250 mila euro più imposte, per un investimento complessivo di poco superiore ai 300 mila euro, cifra molto distante dalle valutazioni del passato che avevano raggiunto anche i 4 milioni di euro.

Soddisfazione espressa anche dal vicesindaco Riccardo Marzi, che ha definito l’operazione “di grande valore storico, affettivo ed economico”.

Ci riprendiamo un immobile fermo da anni, che può diventare un autentico motore di rilancio cittadino – ha dichiarato – una scelta coraggiosa e strategica soprattutto per il futuro del centro storico”.

La delibera è già stata trasmessa a Cassa Depositi e Prestiti e l’atto notarile risulta predisposto. Ora si apre la fase più attesa: quella legata al futuro utilizzo della struttura.

L’amministrazione ha annunciato l’intenzione di predisporre bandi per manifestazioni di interesse, con l’obiettivo di coinvolgere soggetti e progettualità capaci di valorizzare gli spazi. Una parte del complesso potrebbe inoltre essere destinata a funzioni pubbliche, nel tentativo di restituire pienamente alla città uno dei luoghi più identitari del Borgo.

Un passaggio che segna non solo un’acquisizione immobiliare, ma anche il recupero di un pezzo di storia cittadina rimasto troppo a lungo in attesa di una nuova prospettiva.

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Impresa Città di Castello Pallavolo: le biancorosse conquistano la finale playoff di Serie C

Vittoria al tie-break sul difficile campo di Assisi: per la prima volta nella storia del club femminile arriva la finale regionale

Cuore, carattere e una rimonta da squadra vera. Il Città di Castello Pallavolo femminile scrive una pagina storica e conquista, per la prima volta, la finale playoff del campionato regionale di Serie C.

Nella semifinale gara 2, disputata al PalaSir di Santa Maria degli Angeli, le biancorosse hanno espugnato il campo dell’Assisi Sir Safety al termine di una battaglia sportiva intensa, chiusa sul 3-2 dopo un tie-break ad altissima tensione.

Una partita vissuta sulle emozioni, più di cuore che di tecnica, come raccontano anche dall’ambiente tifernate. Le ragazze dello staff composto da Giampaolo Rossi, Alessio Martini, Jacopo Gennari, Luca Raffanti e Diego Benegiamo hanno saputo restare dentro la gara anche nei momenti più complicati, trovando energie mentali e carattere quando sembrava tutto più difficile.

L’avvio era stato positivo per il Città di Castello, capace di gestire bene il primo set e portarsi avanti nel punteggio. Poi la reazione delle padrone di casa, guidate dal tecnico tifernate Severini, che hanno ribaltato l’inerzia della sfida fino al momentaneo 2-1.

Ma proprio nel momento più delicato è uscita la personalità del gruppo biancorosso. Il quarto set si è trasformato in una vera battaglia punto a punto, vinta con lucidità e determinazione dalle tifernati, che hanno così trascinato tutto al tie-break.

Nel set decisivo servivano sangue freddo, concentrazione e nervi saldi. E il Città di Castello ha risposto presente. Punto dopo punto, le biancorosse hanno trovato l’allungo decisivo, chiudendo la gara e conquistando una storica qualificazione alla finale regionale.

A fare la differenza anche il sostegno del pubblico tifernate, arrivato numeroso ad Assisi per sostenere la squadra, con il coinvolgimento del Club Seconda Giovinezza/Curva Nord, protagonista nel trascinare il tifo biancorosso.

Ora resta l’ultimo passo. Ma comunque vada, questa squadra ha già lasciato un segno nella storia della pallavolo femminile tifernate.

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Città di Castello, un weekend di cultura tra libri, musica, teatro e mostre: tutti gli appuntamenti dal 15 al 17 maggio

Quattro giorni di eventi, spettacoli e occasioni di incontro con la cultura. Da giovedì 14 a domenica 17 maggio, Città di Castello si prepara a vivere un fine settimana intenso, fatto di letteratura, musica, teatro, arte contemporanea e valorizzazione del patrimonio cittadino.

Ad aprire il calendario ieri giovedì 14 maggio alle ore 21, al Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati, si è svolto il terzo appuntamento del “Circolo del Libro”, che ha visto protagonista lo scrittore Nicola Mariuccini con il volume Io ti porterei (Castelvecchi Editore, 2024). A dialogare con l’autore Enrico Carloni, direttore del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Perugia, mentre le letture sono state affidate ad Aliana Baldicchi.

La musica sarà invece al centro del programma di oggi venerdì 15 maggio. Alle 18, la Chiesa di San Domenico ospiterà il concerto di Nando Citarella con i Tamburi del Vesuvio, tra gli eventi più attesi della Settimana della Musica. In serata, alle 21, spazio ai giovani talenti della Scuola Comunale di Musica “Giacomo Puccini”, con il primo saggio di fine corso dedicato alla classe di canto moderno guidata dalla docente Giovanna Pazzaglia. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Il programma proseguirà sabato 16 maggio, alle 17 nella Sala degli Specchi, con il musicista Ramberto Ciammarughi, protagonista di un nuovo appuntamento musicale inserito nella rassegna cittadina. In serata, il Teatro degli Illuminati accenderà i riflettori su “Giuliano e Romina”, spettacolo della scuola di teatro Tutto Fa Brodway, diretta da Mic Mirabucci: un viaggio ironico e travolgente negli anni ’90 tra comicità, danza e musica, con venti interpreti sul palco.

Domenica 17 maggio, invece, sarà dedicata alla letteratura contemporanea con la presentazione del libro “La grande bambina” di Serena Marino, già Best Seller Amazon. L’incontro offrirà al pubblico l’occasione di conoscere da vicino una storia autobiografica intensa, che affronta temi come dolore, resilienza e rinascita personale. Al termine è previsto un aperitivo aperto ai partecipanti.

Per tutto il weekend sarà inoltre possibile visitare la Pinacoteca Comunale, aperta dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 18.30, con la mostra “IN/STANZE”, dedicata al dialogo tra arte contemporanea, linguaggi e generazioni. Proseguono anche le esposizioni dedicate al centenario di Nuvolo, insieme all’installazione “Riverberi” di Valdi Spagnulo nel giardino rinascimentale.

Un programma ricco e trasversale che conferma Città di Castello come uno dei poli culturali più vivaci dell’Umbria, capace di intrecciare musica, letteratura, spettacolo e arte in un’offerta pensata per pubblici di tutte le età.


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Sicurezza, E45 e truffe agli anziani: la Valtiberina al centro del Comitato Provinciale convocato a Sansepolcro

Viabilità, sicurezza urbana e tutela delle fasce più fragili della popolazione. Sono stati questi i temi principali affrontati durante la seduta straordinaria del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, riunitosi questa mattina nel Palazzo Comunale di Sansepolcro e dedicato interamente alla Valtiberina.

A presiedere l’incontro il Prefetto di Arezzo, affiancato dal Questore, dai Comandanti provinciali delle Forze di Polizia, da tutti i sindaci del territorio valtiberino e dal responsabile di ANAS Toscana.

Uno dei punti più attesi del confronto ha riguardato la E45, infrastruttura strategica ma da tempo al centro di criticità per cantieri e restringimenti. ANAS ha confermato il massimo impegno per ridurre progressivamente i tratti a doppio senso di marcia, annunciando la conclusione di numerosi interventi entro la fine dell’anno.

Attenzione anche alla SS73 Senese Aretina e alla SS258 Marecchiese, per le quali sono stati illustrati progetti di miglioramento già inseriti nella programmazione pluriennale e in attesa di finanziamenti ministeriali.

Sul fronte della sicurezza, i dati illustrati dal Questore mostrano un quadro incoraggiante: reati in diminuzione, in particolare furti e rapine, accompagnati però da un aumento dei controlli di persone e veicoli sul territorio.

Tra le maggiori preoccupazioni espresse dai sindaci resta il fenomeno delle truffe agli anziani, particolarmente sentito in una vallata caratterizzata da un’età media elevata. Le forze dell’ordine hanno confermato incontri già programmati per informare e sensibilizzare la cittadinanza, puntando molto sulla prevenzione.

Importante anche il tema della videosorveglianza e delle misure di sicurezza passiva per contrastare i furti in abitazione, soprattutto lungo gli accessi ai centri urbani.

La Valtiberina merita attenzione e vicinanza da parte delle istituzioni – ha dichiarato il Prefetto –. I dati sulla sicurezza sono positivi, ma restano aperte sfide importanti come la viabilità e la protezione delle persone più vulnerabili”.

Dal canto loro, i sindaci hanno chiesto un rafforzamento degli organici di Carabinieri e Polizia, ribadendo piena collaborazione con le istituzioni e le forze dell’ordine.

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Centri ricreativi ed estivi, tariffe invariate: il Comune di Umbertide conferma i costi per le famiglie

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Nessun aumento nonostante il rincaro dei costi di gestione. L’assessore Lara Goracci: “Servizi fondamentali per sostenere lavoro e famiglia”

Nessun aumento per famiglie e bambini. Il Comune conferma anche per il prossimo anno le tariffe dei centri ricreativi ed estivi, mantenendole invariate nonostante il sensibile incremento dei costi di gestione.

La decisione è stata approvata dalla Giunta Comunale, che ha scelto di non gravare ulteriormente sui bilanci familiari, continuando a sostenere economicamente servizi considerati essenziali per la quotidianità di molte famiglie.

Per quanto riguarda i centri ricreativi “Lucignolo” e “You Spa”, la novità riguarda il calendario: partiranno infatti con una settimana di anticipo rispetto agli anni precedenti, dal 28 settembre 2026. Le modalità di iscrizione saranno comunicate successivamente dall’ente attraverso un’apposita piattaforma online.

I centri estivi, invece, si svolgeranno nel mese di luglio per quattro settimane, con organizzazione, modalità di partecipazione e dettagli che verranno resi noti prossimamente dal Comune.

A spiegare la scelta dell’amministrazione è stata l’assessore ai servizi sociali Lara Goracci, che sottolinea il valore sociale di queste attività.

Sia i centri ricreativi durante l’anno scolastico che quelli estivi rappresentano un supporto indispensabile per le famiglie e per la conciliazione tra tempi di lavoro e vita familiare – spiega Goracci –. Nonostante il notevole aumento dei costi di gestione, abbiamo deciso di mantenere invariate le tariffe, senza pesare ulteriormente sui bilanci delle famiglie”.

Secondo l’assessore, la scelta è stata resa possibile grazie a una gestione attenta del bilancio comunale, che permetterà di integrare parte dei costi con risorse proprie dell’ente.

Un segnale concreto, dunque, rivolto alle famiglie del territorio in vista del nuovo anno scolastico e dell’organizzazione estiva dei più piccoli.

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Pierantonio modello nazionale post sisma: la scuola scelta dalla Protezione Civile per una delegazione internazionale del Kosovo

La gestione dell’emergenza dopo il terremoto del 2023 diventa caso studio nazionale. Umbertide esempio di “best practice” per le strutture scolastiche temporanee

Da emergenza locale a modello nazionale e internazionale di gestione post sisma. La scuola secondaria di primo grado di Pierantonio e i moduli scolastici temporanei realizzati dopo il terremoto del 9 marzo 2023 sono stati scelti dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile come esempio di buona pratica nella gestione delle emergenze.

Nei giorni scorsi, infatti, il Comune di Umbertide ha accolto una delegazione internazionale di ricercatori provenienti dal Kosovo, impegnata in Italia in un percorso formativo dedicato alle strutture temporanee utilizzate durante le emergenze. Tra le tappe selezionate a livello nazionale è stata inserita proprio Pierantonio, riconosciuta come esperienza virtuosa per rapidità di intervento e capacità organizzativa.

Ad accogliere la delegazione sono stati il vicesindaco con delega alla ricostruzione post sisma Annalisa Mierla, l’architetto comunale Elena Marcucci e la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Umbertide-Montone-Pietralunga, Paola Avorio.

Durante la visita è stato illustrato tutto il percorso affrontato dopo il terremoto che colpì il territorio nel marzo del 2023: dalle prime criticità alle soluzioni adottate per garantire sicurezza e continuità scolastica agli studenti, fino alla realizzazione dei moduli temporanei che hanno consentito di ridurre al minimo i disagi per famiglie e personale scolastico.

L’iniziativa rientra nel programma formativo internazionale “Overview of temporary structures in emergencies”, promosso dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile nell’ambito di un progetto europeo multi-country finanziato dalla Commissione Europea.

Un riconoscimento importante per Umbertide, che si distingue anche per un altro primato: è stato il primo Comune in Italia ad applicare l’Accordo Quadro Nazionale per la realizzazione di moduli scolastici emergenziali, riuscendo a dare una risposta concreta in tempi rapidi dopo il sisma.

La visita ha permesso di approfondire non solo gli aspetti tecnici e organizzativi della ricostruzione, ma anche il funzionamento del sistema italiano di Protezione Civile e i processi decisionali della fase post-emergenziale.

Non è mancato anche un messaggio dal forte valore simbolico. L’incontro con la delegazione kosovara è stato infatti letto come un’occasione di dialogo, cooperazione internazionale e scambio di esperienze, in un periodo storico segnato da conflitti e tensioni globali.

Siamo molto orgogliosi di questo riconoscimento – ha dichiarato il vicesindaco Annalisa Mierla –. È stato un percorso complesso che ci ha messi duramente alla prova, ma oggi possiamo dire di essere fieri del lavoro svolto insieme tra istituzioni, scuola e territorio. Ogni metro quadrato di questa struttura rappresenta l’impegno di tante persone che hanno trasformato un’emergenza in una concreta opportunità”.

Mierla ha poi rivolto un ringraziamento al Governo, alla Struttura Commissariale Sisma Centro Italia, alla Protezione Civile nazionale, regionale e comunale, alla dirigenza scolastica, agli uffici comunali, ai volontari e alle associazioni del territorio per il lavoro condiviso svolto in questi anni.

Una storia nata da un terremoto che oggi diventa un esempio studiato anche oltre i confini nazionali.


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Torna la MagnalongAvis-Cai 2026: Sansepolcro cammina tra gusto, solidarietà e ricordo di Nicola Brizzi

Domenica 17 maggio la terza edizione della camminata enogastronomica organizzata da Avis Sansepolcro e Cai: ultime ore per iscriversi

Una giornata da vivere passo dopo passo, tra convivialità, natura e solidarietà. Domenica 17 maggio torna a Sansepolcro la terza edizione della “MagnalongAvis-Cai 2026”, la camminata enogastronomica promossa da Avis Comunale Sansepolcro insieme al CAI, appuntamento ormai atteso da famiglie, gruppi di amici e appassionati del territorio.

L’evento, quest’anno dedicato alla memoria di Nicola Brizzi, unirà il piacere dello stare insieme alla promozione dei valori della solidarietà e del dono, da sempre cuore dell’attività Avis.

Il percorso si svilupperà su 9 chilometri di terreno pianeggiante, con partenza e arrivo fissati alla Pro Loco di Gragnano. Il ritrovo è previsto alle ore 8.30, mentre la partenza scatterà alle 9.00. La camminata toccherà alcune tappe del territorio tra San Pietro, Pocaia e Lago Azzurro, trasformando la giornata in un’esperienza tra paesaggio, sapori e socialità.

Durante la manifestazione sarà inoltre donato un albero in memoria di Nicola Brizzi, gesto simbolico che renderà ancora più significativo un appuntamento pensato per unire persone e comunità.

Le iscrizioni resteranno aperte fino al 15 maggio, dal lunedì al venerdì, direttamente presso la sede Avis di Sansepolcro. Il contributo organizzativo è fissato in 20 euro per gli adulti, 15 euro per gli under 18, mentre i bambini sotto i 10 anni parteciperanno gratuitamente.

Per informazioni è possibile contattare Avis Sansepolcro al 3534355196 oppure il CAI al 3392372885.


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Matteo Alpini è l’Mvp stagionale dell’Altotevere: il premio dei tifosi celebra un anno da protagonista

Lo schiacciatore biancazzurro premiato in Comune a San Giustino. Veschi: “Una squadra che porta il nome del paese in tutta Italia”

C’è chi i trofei li conquista sul campo e chi anche nel cuore dei tifosi. Per Matteo Alpini, schiacciatore della ErmGroup Altotevere, la stagione 2025/2026 si è chiusa con un riconoscimento speciale: quello di Mvp dell’anno, assegnato direttamente dal pubblico biancazzurro attraverso le preferenze raccolte partita dopo partita.

La consegna del premio si è svolta nella tarda mattinata di giovedì 14 maggio, in un luogo simbolico per la società: la sala consiliare del Comune di San Giustino, sede della squadra e cuore di un territorio che quest’anno ha seguito con entusiasmo il cammino dell’Altotevere fino alle semifinali playoff di Serie A3.

A consegnare il trofeo al 25enne schiacciatore di Prato è stato il sindaco Stefano Veschi, mentre l’assessora alla cultura Loretta Zazzi ha omaggiato il giocatore con un piatto artistico firmato “Ceramiche Noi”, raffigurante il Castello Bufalini attraverso un disegno in bianco e nero dell’artista Teo Tiburzi. Un ulteriore riconoscimento è arrivato anche dalle Cantine Blasi di Umbertide, tra i nuovi sponsor della società.

Numeri importanti quelli messi insieme da Alpini in stagione: 384 punti in 25 partite, con una media vicina ai 16 punti a gara, confermandosi uno dei punti di riferimento dell’attacco biancazzurro.

Non me l’aspettavo – ha confessato Alpini con emozione – anche perché durante la stagione ero stato premiato una sola volta come Mvp della partita. Sono felice perché questo riconoscimento ripaga i sacrifici fatti durante tutto l’anno. C’erano aspettative importanti su di me e spero di non aver deluso”.

Una stagione vissuta in crescita, come racconta lui stesso: dopo un buon avvio, una fase più complicata di adattamento alla categoria e poi un finale in costante miglioramento. Per Alpini, infatti, era la prima stagione da titolare in Serie A, dopo l’esperienza a Siena che lo aveva formato sul piano tecnico e personale.

Tra i rimpianti resta la semifinale contro Belluno, sfuggita solo al golden set: “Resta il dispiacere per quel set perso all’andata dopo essere stati avanti nettamente. Forse avrebbe potuto cambiare tutto”.

Alla cerimonia erano presenti anche l’amministratore delegato Claudio Bigi, una delegazione della società e il presidente della consulta dello sport Gabrio Possenti. Proprio Bigi ha voluto sottolineare il significato del premio: “Con questo momento abbiamo voluto celebrare anche i tifosi, perché sono stati loro a scegliere Alpini come miglior giocatore dell’anno. Lo seguivamo da tempo e questo riconoscimento conferma quanto sia stata giusta la scelta”.

Parole di orgoglio anche dal sindaco Stefano Veschi, che ha ribadito il valore della squadra per l’immagine del territorio: “L’Altotevere porta il nome di San Giustino in tutta Italia con grande onore. È stata protagonista di un campionato importante e ci auguriamo possa essere solo l’inizio di un percorso ancora più ambizioso. Come istituzione continueremo a stare vicino alla società affinché sempre più realtà del territorio sostengano questo progetto”.

Per l’Altotevere si chiude così una stagione intensa, fatta di risultati, entusiasmo e crescita. E con un Mvp scelto dai tifosi, simbolo perfetto di un legame sempre più forte tra squadra e territorio.

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A Tempi Supplementari Borgo e Pasqui

Torna Tempi Supplementari. Ospiti del programma condotto da Michele Tanzi, l’allenatore dell’Umbertide Ag.ape Renato Borgo e l’opinionista Roberto Pasqui

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Città di Castello Pallavolo, tutto rimandato a gara 3: Monteluce vince al tie-break e riporta la semifinale in parità

I biancorossi cedono 3-2 in gara 2 dopo una battaglia combattuta. Sabato 16 maggio al Pala Andrea Joan la sfida decisiva per conquistare la finale playoff

La finale dovrà ancora aspettare. Il Città di Castello Pallavolo cade al tie-break sul campo della Promovideo Strike Team Monteluce Perugia, che si impone 3-2 in gara 2 della semifinale playoff di Serie C maschile, rimettendo tutto in equilibrio. Ora sarà gara 3, in programma sabato 16 maggio alle ore 21.15 al Pala Andrea Joan, a decidere chi accederà alla finale regionale.

Alla palestra di Sant’Erminio, i tifernati hanno lottato fino all’ultimo pallone ma hanno dovuto arrendersi ai padroni di casa dopo oltre due ore di partita: 25-16, 24-26, 25-22, 15-25, 15-12 i parziali di un confronto intenso, segnato da continui ribaltamenti e da tanti rimpianti per i ragazzi di coach Andrea Radici.

Il rammarico, in casa biancorossa, è legato soprattutto a una serata non impeccabile sotto il profilo degli errori. Troppi, probabilmente decisivi nell’economia della partita, in una gara in cui Città di Castello ha comunque avuto più di un’occasione per cambiare inerzia.

Nel terzo set, ad esempio, i tifernati erano riusciti a portarsi avanti 9-13, salvo poi subire il ritorno dei padroni di casa. Anche nel tie-break decisivo, dopo una partenza complicata con Monteluce avanti 4-0, il Castello aveva trovato la forza di reagire fino al sorpasso sull’8-9, prima di spegnersi nel finale complice una serie di errori che hanno consegnato vittoria e pareggio nella serie alla squadra allenata da Nicola Lalleroni.

Tra i migliori realizzatori biancorossi spiccano i 25 punti di Conti, seguito dai 17 di Stoppelli, gli 11 del capitano Cesari e i 9 di Merlino. Ma questa volta non è bastato.

Adesso non ci sono più appelli. Sabato sera il Pala Andrea Joan sarà il teatro della sfida decisiva, una vera finale anticipata che vale l’accesso all’ultimo atto playoff, dove la vincente affronterà una tra Foligno e Sir Academy Perugia.

L’appello della società è rivolto alla città e ai tifosi biancorossi: il sostegno del pubblico potrebbe fare la differenza in una gara da dentro o fuori.

Perché, come ricordano dal Città di Castello Pallavolo citando il compianto Andrea Joan, “solo insieme si possono fare grandi cose”.

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Scuola comunale di musica Puccini, 250 iscritti e una stagione di saggi per chiudere l’anno: “Un luogo di crescita e inclusione”

L’assessore Michela Botteghi e il direttore Fabio Battistelli tracciano il bilancio del 2025/2026: numeri in crescita, nuovi progetti e il via ai concerti finali dal 15 maggio

250 iscritti, decine di corsi, famiglie coinvolte e una scuola che cresce non solo nei numeri ma anche nel ruolo sociale e culturale della città. È il bilancio della Scuola comunale di musica “Giacomo Puccini” di Città di Castello, che si prepara a chiudere l’anno scolastico 2025/2026 con una lunga serie di saggi finali aperti al pubblico.

A fare il punto sul percorso appena concluso sono stati l’assessore alla Cultura Michela Botteghi e il direttore Fabio Battistelli, al suo primo anno alla guida della scuola, durante una conferenza stampa che ha raccontato un’esperienza definita di “crescita e consolidamento”.

Le lezioni termineranno a fine maggio, dopo un anno segnato da un’intensa attività didattica e concertistica, ma anche dalla partecipazione della scuola a numerosi eventi culturali e solidali del territorio: dalle iniziative con Unicef alle borse di studio in memoria di Luigi Chieli, passando per collaborazioni con il Festival delle Nazioni, il mondo scolastico e le associazioni locali.

I numeri parlano chiaro: 250 iscritti tra corsi individuali e collettivi, molti dei quali coinvolti anche nelle attività orchestrali e di musica d’insieme. Ma, secondo amministrazione e direzione, il dato più significativo riguarda il valore educativo della scuola.

La Scuola comunale di musica è un luogo di crescita, inclusione e socialità per allievi e famiglie”, spiegano Botteghi e Battistelli, sottolineando il successo della propedeutica musicale, uno dei corsi più richiesti, che coinvolge 47 famiglie con bambini tra 0 e 6 anni.

Tra gli obiettivi futuri c’è l’attivazione di un corso di musicoterapia, progetto sul quale la scuola punta molto, insieme al rafforzamento delle collaborazioni con scuole e università.

L’amministrazione sta investendo molto nella scuola perché crediamo nel valore della cultura come strumento di crescita e di espressione per i giovani”, ha spiegato l’assessore Michela Botteghi, ricordando anche gli interventi di riqualificazione degli spazi e una politica tariffaria pensata per favorire l’accesso attraverso corsi semi-collettivi a costi contenuti.

Un altro tassello importante riguarda l’auditorium della scuola, ormai diventato uno spazio aperto alla città, utilizzato per eventi musicali, teatrali e incontri pubblici.

Per il direttore Fabio Battistelli, il primo anno alla guida della Puccini è stato una sfida positiva: “Ho trovato una realtà di alta qualità, sia nei docenti che nell’organizzazione. La nostra sfida è stata aprire sempre di più la scuola verso l’esterno, rendendo visibile il lavoro fatto e condividendo con la comunità la passione e i progressi degli studenti”.

Ora spazio alla musica dal vivo. I saggi finali, che rappresentano una vera e propria piccola stagione concertistica, inizieranno venerdì 15 maggio alle ore 21 con la classe di canto moderno e proseguiranno fino al 6 giugno, coinvolgendo pianoforte, violino, percussioni, flauto, coro di voci bianche, chitarra elettrica, batteria, canto lirico e molte altre classi.

Non solo esibizioni: i saggi saranno anche un’occasione per conoscere da vicino la scuola, i docenti e l’offerta formativa, trasformandosi di fatto in un open day aperto alla città.

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Non autosufficienza, welfare e lascito Mariani: confronto tra Comune e sindacati a Città di Castello

Incontro tra il sindaco Luca Secondi e i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil su servizi socio-sanitari, sostegno alle famiglie e investimenti per il territorio

Welfare, non autosufficienza, servizi socio-sanitari e investimenti sull’ospedale tifernate. Sono stati questi alcuni dei temi al centro dell’incontro che si è svolto in municipio tra il sindaco di Città di Castello Luca Secondi e i rappresentanti territoriali di Cgil, Cisl e Uil, insieme alle rispettive sigle dei pensionati.

Al tavolo erano presenti Barbara Mischianti e Maurizio Maurizi per Cgil e Spi-Cgil, Antonello Paccavia, Alessandro Mencaccini e Corrado Campanelli per Cisl e Fnp-Cisl, oltre a Sandro Belletti e Bruno Allegria per Uil e Uilp-Uil.

Il confronto, definito costruttivo dalle parti, ha permesso di condividere alcune linee guida legate alla programmazione economico-finanziaria e sociale del Comune, con una particolare attenzione alla tenuta del sistema di welfare locale.

Tra i punti di maggiore sintonia emersi durante l’incontro, la volontà comune di rafforzare i servizi socio-sanitari, scolastici e di assistenza, considerati elementi fondamentali per garantire qualità della vita, tutela della salute e sostegno alle famiglie.

La discussione ha toccato anche il tema del “lascito Mariani”, recentemente applicato, e le prospettive future di potenziamento tecnologico dell’ospedale di Città di Castello, nodo centrale per il territorio dell’Alta Valle del Tevere.

Spazio poi al tema della non autosufficienza, attraverso il PRINA (Piano Regionale Integrato Non Autosufficienza), ambito nel quale il Comune tifernate ricopre un ruolo centrale come capofila della Zona Sociale n.1. Su questo punto, amministrazione e sindacati hanno condiviso la necessità di mantenere aperto un confronto costante per garantire maggiore tutela a anziani, minori e adulti con disabilità, oltre a un sostegno concreto alle loro famiglie nel futuro piano socio-sanitario regionale.

“La tutela dei servizi pubblici alla persona, senza aumentare pressione fiscale e tariffe, e l’impegno ad affrontare le fragilità sociali – soprattutto nelle scuole e sui temi della non autosufficienza – sono stati i pilastri di un confronto ampio sulle principali questioni che riguardano la collettività”, ha spiegato il sindaco Luca Secondi.

Secondi ha inoltre ribadito l’impegno dell’amministrazione nel portare avanti progetti di sviluppo e riqualificazione urbana, attraverso investimenti su opere pubbliche, edilizia scolastica, infrastrutture e recupero del territorio.

Un incontro che, nelle intenzioni delle parti, rappresenta un ulteriore passaggio di dialogo tra istituzioni e organizzazioni sindacali su temi che toccano da vicino la quotidianità di cittadini e famiglie.

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Rifiuti ed economia circolare, San Giustino apre il confronto sul futuro dell’Umbria

Venerdì 15 maggio al Museo del Tabacco incontro pubblico con l’assessore regionale Thomas De Luca. Marzà: “Trasformare i rifiuti in una risorsa per il territorio”

SAN GIUSTINO – Il futuro della gestione dei rifiuti passa anche dal confronto con i territori. Venerdì 15 maggio, alle ore 21, il Museo del Tabacco di San Giustino ospiterà l’incontro pubblico “Umbria Circolare”, promosso dalla Regione Umbria.

Al centro della serata ci saranno il nuovo disegno di legge sull’economia circolare e l’aggiornamento del Piano regionale dei rifiuti. Un passaggio importante per provare a superare un modello ancora troppo legato alle emergenze dello smaltimento e costruire invece un sistema capace di generare valore ambientale, economico e sociale.

A illustrare i contenuti della riforma sarà l’assessore regionale Thomas De Luca, ospite dell’iniziativa. L’incontro sarà anche un momento di ascolto, aperto a cittadini, amministratori, associazioni di categoria e portatori di interesse.

“Vogliamo coinvolgere attivamente cittadini, amministratori e stakeholder – sottolinea l’assessora all’Ambiente di San Giustino, Sara Marzà – con l’obiettivo di raccogliere proposte concrete e analizzare insieme le criticità della nuova legge Umbria Circolare”.

Una sfida che riguarda da vicino anche l’Alto Tevere: trasformare i rifiuti da problema a risorsa e rendere la transizione ecologica un percorso condiviso, non calato dall’alto.

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Trabaria Experience rinviato per maltempo: Bocca Trabaria resterà aperta al traffico

L’evento motoristico previsto per sabato 16 maggio è stato posticipato a data da destinarsi. Nessuna chiusura lungo la statale

Niente motori, almeno per ora. Il “Trabaria Experience”, l’evento dedicato agli appassionati di auto sportive e storiche in programma sabato 16 maggio 2026, è stato rinviato a data da destinarsi a causa delle avverse condizioni meteo previste.

A comunicarlo sono gli organizzatori della manifestazione, che hanno deciso di fermarsi davanti a un quadro meteorologico ritenuto non favorevole per garantire lo svolgimento in sicurezza dell’evento lungo il percorso della Bocca Trabaria.

Siamo immensamente dispiaciuti – spiegano gli organizzatori – eravamo arrivati a un numero di iscritti per noi impensabile. Speriamo di riprogrammare presto in una data in cui il tempo sarà più clemente”.

Una precisazione importante riguarda la viabilità: sabato 16 maggio la strada della Bocca Trabaria resterà regolarmente aperta al traffico, dal momento che il rinvio della manifestazione comporta il venir meno delle eventuali limitazioni previste per il passaggio delle vetture partecipanti.

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di San Giustino e da ACI Perugia, aveva raccolto un forte interesse tra appassionati e curiosi, con numerose adesioni già confermate.

Ora l’attenzione si sposta sulla nuova data, che sarà comunicata non appena le condizioni organizzative e meteorologiche lo consentiranno.

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Calcio – Per il Città di Castello, il sogno continua: domenica la finale playoff contro il Padule

I biancorossi si giocano tutto allo stadio Santa Maria: appuntamento il 17 maggio alle 16 per l’ultimo atto della Promozione umbra

Novanta minuti per continuare a sognare. O forse qualcosa in più. Il Città di Castello è pronto a giocarsi una fetta importante della stagione nella finale playoff del campionato di Promozione Umbria, in programma domenica 17 maggio alle ore 16 allo stadio Santa Maria, contro il Padule.

Una sfida che vale tanto, tantissimo, per una squadra che nel corso della stagione ha saputo costruire identità, entusiasmo e appartenenza, arrivando fino all’ultimo atto della post season con la voglia di scrivere una pagina importante del proprio cammino.

Dall’altra parte ci sarà un avversario ostico come il Padule, formazione solida e abituata alle gare da dentro o fuori. Ma il Città di Castello arriva all’appuntamento con entusiasmo e consapevolezza, forte del lavoro svolto durante l’anno e del sostegno di una tifoseria pronta a spingere i biancorossi in una delle partite più attese della stagione.

L’appello della società è chiaro: riempire gli spalti del Santa Maria e trasformare il match in una grande giornata di sport e passione biancorossa.

L’atmosfera è quella delle occasioni speciali. Le finali, si sa, si giocano anche con il cuore. E il Città di Castello vuole provarci fino in fondo.

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Tornano i “Pompieropoli”: il Rione Madonna del Latte accende la festa tra giochi, cibo e divertimento

Domenica 7 giugno all’area verde Madonna del Latte una giornata per famiglie con stand gastronomici, area bar e la tradizionale iniziativa dedicata ai più piccoli

Una giornata pensata per bambini, famiglie e voglia di stare insieme. Domenica 7 giugno 2026 torna a Città di Castello l’appuntamento con “Pompieropoli”, la manifestazione organizzata dalla Società Rionale Madonna del Latte, pronta ad animare l’area verde Madonna del Latte, adiacente al centro commerciale Belvedere di Fiamila.

L’evento, ormai diventato un appuntamento atteso del territorio, punta a regalare momenti di svago e socialità, con un programma pensato soprattutto per i più piccoli, che potranno vivere una giornata speciale tra attività, giochi e spirito di comunità.

All’interno dell’area della manifestazione saranno presenti anche stand gastronomici e un’area bar, creando così uno spazio di incontro aperto a tutti, dove trascorrere insieme una domenica all’insegna del divertimento.

Tra le specialità gastronomiche annunciate dagli organizzatori non mancheranno le tradizionali ciaccine fritte, uno dei sapori più amati delle feste rionali e degli eventi popolari del territorio.

L’iniziativa si inserisce nel calendario delle manifestazioni estive del rione e rappresenta anche un’occasione per rafforzare il senso di comunità e partecipazione attorno a una realtà storica della città.

L’appuntamento è dunque fissato per domenica 7 giugno, con il Rione Madonna del Latte pronto ad accogliere grandi e piccoli per una giornata di festa.

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Uomo, natura e territorio: a Pieve Santo Stefano un confronto sull’equilibrio possibile

Sabato 16 maggio al Teatro Papini, nell’ambito della Sagra del Prugnolo, esperti e studiosi a confronto tra ambiente, tradizioni e gestione del territorio

Un momento di riflessione sul rapporto tra ambiente, attività umane e futuro delle aree interne. Sabato 16 maggio alle ore 15, al Teatro Papini di Pieve Santo Stefano, si terrà l’incontro dal titolo “Uomo, natura, territorio: pratiche per un equilibrio possibile”, promosso dall’associazione Crescita Mignano nell’ambito della Sagra del Prugnolo.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di affrontare temi sempre più attuali, legati alla convivenza tra uomo e natura, alla valorizzazione delle aree rurali e alla ricerca di modelli sostenibili per il territorio.

Ad alternarsi negli interventi saranno studiosi, esperti e protagonisti del mondo accademico e locale: il professor Mario Baratta dell’Università di Parma, il dottor Marco Zaccaroni dell’Università di Firenze, insieme a Giacomo Giorni, Paolo Gabelli e Lynne Murray. A coordinare il confronto sarà Luigi Locci.

Il pomeriggio sarà arricchito anche dalla videoproiezione di documentari dedicati alla caccia e al ciclo del formaggio a Mignano, con uno sguardo alle tradizioni locali e alle attività che nel tempo hanno modellato il paesaggio e la vita delle comunità.

L’appuntamento si inserisce all’interno del programma della Sagra del Prugnolo, aggiungendo un momento di approfondimento culturale e scientifico a una manifestazione fortemente legata all’identità del territorio.

Un’occasione per discutere di ambiente, biodiversità, agricoltura, tradizioni e sostenibilità, cercando risposte condivise su come costruire un equilibrio possibile tra presenza umana e natura.

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